Invito sui monti della Carnia tra i magici presepi “en plein air” che sono il vanto, la storia e la tradizione del borgo di Sutrio

Un invito fra i monti della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, per ammirare una straordinaria rassegna di presepi, di varie dimensioni e fogge: arriva dall’antico borgo di Sutrio, ai piedi del monte Zoncolan, dove dall’8 dicembre al 7 gennaio si svolge da anni la rassegna Borghi e Presepi. Oltre 100 allestimenti prevalentemente di legno, ma realizzati anche con altri materiali, sono collocati “en plein air” nei cortili, sotto i portici delle caratteristiche case del centro storico, nelle piazzette e lungo le stradine lastricate di pietra. Il paese è addobbato a festa, con grandi alberi di Natale in legno da riciclo creati dagli artigiani, luci, corone e composizioni natalizie. La rassegna è affiancata da una nutrita serie di appuntamenti (dal folclore alla gastronomia), che animano la località per tutto il periodo festivo: si ripetono i gesti e le usanze tramandate da generazione a generazione, si gustano i piatti e le bevande natalizie più tradizionali.

Ritorno dal Vaticano – Cuore della manifestazione è il grande Presepe che per il Natale 2022 è stato esposto in Piazza San Pietro a Roma. Realizzato a Sutrio, vi ha fatto ritorno ed ora è esposto al pubblico nella piazzetta sotto il Municipio. Creato da un team di artisti ed artigiani del legno attivi da tempo a Sutrio e in Friuli Venezia Giulia, è composto da 18 statue a grandezza naturale in legno di cedro disposte su una superficie di 116 metri quadrati e illuminate da 50 punti luce. A fare da cornice alle statue, la grotta (pure in legno) con una cupola alta 5,65 metri di 41 metri quadri. Il Presepe, che riflette la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto (così come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Natività), è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima. Un dettaglio significativo testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagna: la culla del bambino è stata scolpita da Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia. Dalla sua posizione nel cuore del paese, segna il punto di partenza della manifestazione, anche per i valori che racchiude. Custodisce infatti la perizia artigiana degli scultori: un artigianato, quello del legno, che è la cifra distintiva di Sutrio e fa da controcanto agli altri materiali utilizzati nei Presepi artigianali in mostra, tanto minuscoli da stare in un guscio di noce o con grandi statue intagliate.

Il museo di Teno – Un’altra interessante attrattiva della manifestazione è il grande Presepe di Teno, eseguito nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, ed esposto al piano terra di una vecchia casa porticata. Riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del foraggio a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Le nuove proposte – La manifestazione è arricchita anche da altri eventi speciali, come il Presepe Vivente (7 gennaio), con teatranti e comparse locali, che mettono in scena la Natività e l’arrivo dei Re Magi, e la tradizionale Festa dei coscritti (26 dicembre) che ha il suo clou nella sfilata pomeridiana aperta dal carro dei diciottenni che sono festeggiati, seguiti dalle classi più anziane. Ogni annata ha la sua bandiera e le più antiche risalgono agli inizi del 1900.
Per tutte le giornate della manifestazione ci saranno laboratori manuali e artistici per grandi e piccoli che coinvolgono realtà artigiane locali: dal creare una lanterna a preparare la cioccolata calda, dalla letterina per Babbo Natale alle candele personalizzate. Per i piccoli ci sarà un percorso per conoscere “Sutrio paese presepe”: circa 20 tappe tra Sutrio, Priola e Noiaris che prendono il via dall’Ort di Sior Matie (a fianco dell’ufficio Pro Loco, in via Linussio 1) dove vengono consegnate una mappa, una borraccia con tisana calda e la lanterna per farsi luce lungo il percorso. Chi termina tutto il giro riceve una sorpresa speciale. Lungo le vie del paese botteghe artigiane che coinvolgono artigiani locali specializzati nella realizzazione di manufatti che richiamano la tradizione: dal legno al ricamo, dalle ceramiche che riprendono i disegni tradizionali carnici; ma non solo manufatti, anche delizie da assaggiare con i prodotti del territorio: biscotti, frittelle e il frico, tortino tipico di formaggio e patate.

Dove dormire – Chi decidesse di trascorrere una vacanza all’insegna della tradizione e del folclore nell’incantevole scenario offerto da Sutrio e dalle Alpi Carniche, può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio miniappartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Borgo Soandri, dove le comodità di un hotel si uniscono al calore di alloggi ricavati dalla ristrutturazione di caratteristiche case ed edifici rurali: una soluzione dal fascino autentico, che invita a vivere la semplicità della vita di questo antico borgo della Carnia.

Date e orari della rassegna
8,9,10 e 16 e 17 dicembre dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
16, 17 dicembre: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
Dal 22 dicembre al 7 gennaio: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
25 dicembre e 1 gennaio: dalle 14 alle 19
https://bit.ly/borghiepresepi2023

Per informazioni e orari:
Pro Loco Sutrio – Telefono 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

https://facebook.com/proloco.sutrio/
https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

—^—

In copertina, la Natività raccontata nel grande presepe che era stato allestito in Vaticano; all’interno, altri allestimenti sutriesi tra cui quello famoso di Teno.

Giro d’Italia, in Fvg sempre salda la collaborazione con il Soccorso alpino

Sono ormai sempre più vicine le due tappe friulane del Giro d’Italia, vale a dire Aerobase di Rivolto-Piancavallo e Udine-San Daniele. E nell’attesa rileviamo che è stato fin dal primo momento “amore a prima vista” quello tra il patron della nostra regione, Enzo Cainero, e il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia. In realtà un amore condiviso per la montagna, quella vissuta come scenario e paesaggio di una competizione storica di rilevanza mondiale e quella conosciuta e percorsa con l’esperienza di chi ne sa affrontare i pericoli nascosti e gli imprevisti, arginando eventuali conseguenze indesiderate.
Se è da quando esiste la grande competizione ciclistica per la maglia rosa che il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico fa parte della carovana di assistenza che segue i professionisti in gara tappa per tappa, in Friuli Venezia Giulia un buon numero di tecnici soccorritori delle squadre di terra presidia da tanti anni e presidierà anche quest’anno attivamente i punti chiave del percorso. Una cinquantina i soccorritori impegnati, tra tecnici abili a muoversi su terreno impervio e tecnici ugualmente allenati e con in più con competenze mediche e infermieristiche, suddivisi nelle tappe del Piancavallo e di Ragogna- Monte di Muris. A loro disposizione anche sei defibrillatori pronti all’uso per eventuali problemi di tipo cardiaco tra gli astanti, raggiungibili su qualsiasi terreno in situazioni di emergenza.
Le maggiori criticità si verificano spesso soprattutto in relazione alla movimentazione di grandi quantità di persone che assistono alla gara in luoghi impervi. In passato è proprio tra le fila del pubblico che, in caso di maltempo e di ritirate precipitose, sono accaduti incidenti e malori. Come nel 2014, quando sul Monte Zoncolan si scatenò un forte evento meteorologico e centinaia di persone cercarono riparo e defluirono velocemente lungo le piste da sci, andando incontro a diversi infortuni durante lo spostamento frenetico.
Nell’imminente passaggio del Giro nella nostra regione è dunque tutto pronto ai blocchi di partenza per fornire un significativo apporto di sicurezza con la messa a punto di un sistema virtuoso e integrato di assistenza che vede cooperare Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Sores Palmanova, Elisoccorso Fvg e Protezione Civile.

—^—

In copertina, la carovana del Giro seguita dal Soccorso alpino Fvg.

Il Giro arriva in Friuli , le foto della partenza da San Vito al Tagliamento

La nostra fotografa Lorena Turchetto ci ha mandato gli scatti alla Partenza di oggi a mezzogiorno da San Vito al Tagliamento della prima tappa friulana dal Giro d’Italia …
Sono scatti “live” non posati e ripresi nella calca fra la folla degli appassionati e tifosi che si sono radunati all’arrivo per assistere all’evento.

Quella di oggi è stata una giornata epica per il Giro d’Italia 2018, con i corridori che hanno  affrontato la salita più dura d’Europa.

La quattordicesima tappa: un percorso di 186 km da San Vito al Tagliamento al Monte Zoncolan, un’ascesa infernale !

I primi 40 km in falsopiano, poi inizia la prima salita di giornata, Monte di Ragogna, uno strappo di 2,8 km con una pendenza media del 9,6%.

Poi un lungo tratto in falsopiano, con il traguardo volante di Forgaria nel Friuli.

Dopo 100 km inizia un’altra breve salita, Avaglio, 4,5 km al 7%, ma con un tratto duro al 15%.

Altro settore per rifiatare fino al traguardo volante di Paularo.

Negli ultimi 50 km il GPM di seconda categoria del Passo Duron.

Anche questa salita è breve, 4 km, ma durissima, con un tratto iniziale al 18% e poi sempre attorno al 10%.

Dopo circa 15 km di discesa inizia la salita del Sella Valcalda, 7,6 km al 5,5%,

poi una rapida discesa per arrivare ad Osimo dove inizia la salita finale dello Zoncolan.

Un’ascesa infernale di 10 km con una pendenza media del 12% e massima addirittura del 22%.

Dal secondo al sesto chilometro ci sarà il tratto più duro con una pendenza sempre superiore al 14%.

All’imbocco dell’ultimo chilometro l’unico breve tratto per rifiatare prima della rampa conclusiva, con pendenze fino al 16%.

Alla partenza la Maglia Rosa è di Simon Yates che ha dimostrato fino ad ora di essere fra i più forti in salita e che la conserva al traguardo:  secondo con 6″ di ritardo .

Trionfa però il britannico Chris Froome del Team Sky che conquista la 14° tappa del Giro d’Italia, da San Vito al Tagliamento al Monte Zoncolan, di 186 chilometri.

Sulla temibile salita finale il britannico ha staccato tutti a poco meno di quattro chilometri dal traguardo, e resistendo all’assalto di Simon Yates è riuscito a portare a casa una vittoria che vale doppio, per la classifica e per il morale.

< N.d.R …ringraziamo l’Artista Lorena Turchetto per il materiale fotografico originale>