La vecchia toponomastica di Nimis oggi nel secondo incontro di “Cultura in Festa” il nuovo cartellone della Biblioteca protagonista Dj Tubet rapper di… casa

(g.l.) “Memorie toponomastiche di Nimis”: questo il titolo del secondo incontro di “Cultura in Festa 2”, il cartellone di iniziative della Biblioteca comunale che aveva preso avvio pochi giorni fa con un laboratorio di lettura, protagonista Irene Greco, dedicato alle classi prima e seconda della scuola primaria. L’incontro odierno si terrà alle 20.30, nel salone delle ex elementari con la partecipazione di Elsa Biasizzo, Adriano Ceschia, don Rizieri De Tina e e Dj Tubet.


La serata, che si annuncia molto interessante soprattutto per gli “autoctoni”, segue un analogo incontro che si era tenuto con notevole successo, vista la folta partecipazione, nella prima edizione del programma culturale della Biblioteca, grazie all’impegno della bibliotecaria Angelika Pfister e dei suoi bravi collaboratori. Il suo titolo era, infatti, “I boins, i triscj e chei di Nimis”, attingendo a un vecchio detto riguardante i residenti nel paese pedemontano. L’incontro sarà coordinato dallo stesso Dj Tubet (all’anagrafe Mauro Tubetti) che al termine intratterrà il pubblico con le sue applauditissime improvvisazioni che innesta, con grande facilità e immediatezza, sui termini appena ascoltati. E così sarà anche questa sera, che riguardino o meno la toponomastica di Nimis e delle sue località. Dj Tubet è infatti, come tutti sanno, uno dei “rapper” più veloci che conosca la scena internazionale, Un vero talento di Nimis, insomma, che ben si addice al titolo posto a “cappello” nell’incontro della scorsa primavera.
Dopo questa serata, “Cultura in Festa 2” – che beneficia del sostegno di Comune di Nimis, Regione Fvg, Io sono Friuli Venezia Giulia e Sistema bibliotecario del Friuli – continuerà con il suo ricco programma che ci accompagnerà fino alla prossima estate. L’incontro più vicino è in calendario il 23 dicembre, antivigilia di Natale, quando ci saranno, alle 17, le letture invernali di Simone e Martina dell’Associazione 0432. Tanti e interessanti gli incontri che si succederanno poi da gennaio e che annunciano un incontro con il professor Enrico Galiano, i cent’anni della Disney e cosa hanno rappresentato per la nostra infanzia, Leggimontagna, un nuovo punto sulla raccolta di vecchie fotografie del paese nell’ambito del progetto “… e quelli di Nimis”, un incontro con Maglia Nera sulla storia ed evoluzione della Mtb in Friuli, per continuare poi con il riconoscimento giuridico della lingua friulana, una riflessione geosismica nell’ambito del 50° anniversario del terremoto, il fenomeno del carsismo e delle sue acque nel territorio di Nimis e della valle del Cornappo, in tutta evidenza il monte Bernadia con il suo importante patrimonio ipogeo, per concludere con il laboratorio di graffiti che aveva ottenuto molto successo già nella prima edizione di “Cultura in Festa”. Insomma, un variegato “contenitore” di proposte che non mancherà di suscitare attenzione, a partire proprio dall’appuntamento di oggi sulle memorie toponomastiche, ovvero sulle origini dei nomi dei vari luoghi.

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In copertina, il rapper Dj Tubet con la bandiera del Friuli; all’interno, la sede della Biblioteca in via Matteotti a Nimis.

Cosa hanno di “speciale”gli abitanti di Nimis? Domani riflessione in Biblioteca con Rizieri De Tina e Adriano Ceschia

di Giuseppe Longo

Alzi una mano chi non ha mai sentito l’espressione “I bogns i triscj e chei di Nimis”! Come dire che gli abitanti del paese, vegliato dal monte Bernadia e dal millenario campanile della Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, sono “speciali”, tanto che possono avere un difetto o una marcia in più. Ed è proprio di questo che Adriano Ceschia e Rizieri De Tina, studiosi dell’essere friulani entrambi, professore il primo e sacerdote il secondo, parleranno domani durante una serata organizzata dalla Biblioteca comunale. L’incontro, molto interessante, rientra nel vastissimo, e qualificato, programma della “Setemane de culture furlane” organizzata, come ogni anno, dalla Società Filologica Friulana e si terrà alle 20.30 nelle ex elementari di via Giacomo Matteotti, a pochi passi dal Municipio.

Adriano Ceschia

Rizieri De Tina

Tema dell’incontro, con relativo dibattito, è appunto “I bogns i triscj e chei di Nimis? Il teritori des plui lenghis e la sô int” e praticamente dà il via a una nuova stagione della Biblioteca stessa, tanto che per la prossima settimana, venerdì, con la puntuale iniziativa della sua Angelika Pfister, ha organizzato una interessante mattinata (dalle 10) nell’ambito di “Aspettando la notte dei lettori”, l’anteprima itinerante che si concluderà il 31 maggio prossimo. Ma fermandoci alla serata di domani va detto che, appunto, il professor Ceschia – molti ne ricorderanno sicuramente il padre, il “mestri Gjno”, per una vita insegnante in quelle scuole – e monsignor De Tina prenderanno in esame, sotto vari punti di vista, le motivazioni che hanno portato alla ormai storica definizione secondo la quale ci sono “i buoni, i cattivi e quelli di Nimis”, arrivando alla conclusione – magari con gli apporti che potranno giungere dal dibattito – se questo detto sia giustificato o meno. Adriano Ceschia è un nimense “verace” e don Rizieri è codroipese di nascita, ma è nel paese pedemontano da quasi 47 anni, un periodo così lungo che gli ha permesso di conoscere a fondo la realtà locale con pregi e difetti, per cui entrambi hanno pieno titolo a disquisire in maniera sicuramente coinvolgente sul tema messo sul tappeto dalla Filogica e dalla Biblioteca, con il supporto della civica amministrazione uscita dalle recenti elezioni.

Adriano Ceschia oggi è anziano e, instancabile, ha trascorso una vita intensa, anche politicamente, nel difendere e valorizzare la lingua e la cultura del nostro Friuli, scrivendo le sue riflessioni anche in apprezzati volumi. Non di meno il pievano – oggi, data l’età, soltanto responsabile pastorale – che ha sempre avuto a cuore le peculiarità di questa terra di confine, offrendo preziosi contributi attraverso la carta stampata, i mezzi di informazione radiotelevisivi e le Messe in “marilenghe” (ogni domenica sera, molto apprezzate per le sue riflessioni, nella Chiesa matrice). E, a proposito della gente di Nimis, il sacerdote ha sempre sottolineato il suo carattere di «appartenenza», cioè di sentirsi “parte” del paese soprattutto da chi si trova a vivere lontano. Peraltro, la stessa villotta “Viva Nimis” a un certo punto aggiunge “la passion di torna dongje tal pais de brave int”. E a tal proposito è illuminante il bellissimo articolo che l’avvocato Alberto Picotti pubblicò su “Il Pignarul” dell’Epifania tarcentina nell’ormai lontano 1994, intitolato “O soi di Nimis! Clamimi… Nimis!”. Merita di essere letto e se non lo avete già fatto lo trovate sull’ultimo numero di “In Cunfidenze” (anche qui sopra), l’irrinunciabile foglio della Parrocchia, supplemento settimanale alla “Voce della Pieve”, giunto alla bellezza di 2086 uscite!

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In copertina, una bella veduta di Nimis con sullo sfondo le sue amate montagne.

Dai Sentieri Aperti alla Marcia di Pasqua e al volo in parapendio: domenica di sport per il finale della Sagra di Torlano

(g.l.) Le previsioni Osmer Fvg per l’Ottava di Pasqua sono finalmente buone, per cui a Torlano – nel secondo e ultimo weekend con la tradizionale sagra – sarà una domenica soprattutto all’insegna dello sport, quello più genuino a contatto diretto con la natura delle campagne e dei boschi di Nimis dove è “esplosa” la primavera. Tre le manifestazioni proposte: Sentieri Aperti ovvero esperienze in bici nella Bernadia Trail Area, a cura di Maglianera, Marcia di Pasqua a cura dell’Asd Dolce Nord Est – quinta camminata ludico-motoria non competitiva a passo libero – e sorvolo del paese in festa da parte degli amici del Centro friulano parapendio che hanno eletto proprio il monte Bernadia quale luogo ideale e privilegiato per librarsi nell’aria e godere, oltre all’emozione del volo, panorami fra i più affascinanti del Friuli.


Dopo la divertente uscita al Carnevale di Nimis – meritando peraltro il premio speciale del “Tomat” -, per Maglianera è dunque arrivato il momento dell’apertura ufficiale della stagione 2025 nell’ambito della Bernadia Trail Area. «Come ogni anno – spiega il presidente Massimiliano Misdaris -, la data coincide con la giornata conclusiva dei festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta organizzati dalla Pro Torlano e assieme alla Marcia di Pasqua (a cura di Atletica Dolce Nord Est) è diventata una data ricorrente nelle attività outdoor. L’anno passato – ricorda – avevamo organizzato una giornata di manutenzione del sentiero di Useunt in vista della RandoBike; l’edizione 2025 sarà ancora diversa e presenterà varie attività. Per ben svolgere la giornata, oltre alla splendida organizzazione della Pro Torlano, quest’anno saranno presenti 3 (+1) guide di mountain bike professioniste che proporranno tre diverse attività (condotte da loro), così da poter accontentare tutti i palati». Tanto che conclude: «La primavera è il momento perfetto per riscoprire i nostri sentieri! Per cui domenica 27 aprile vi aspettiamo per Sentieri Aperti, una giornata dedicata alla Mtb, alla natura e alla scoperta del nostro territorio. E, dopo la pedalata, non scappate. Ci sarà la possibilità di pranzare alla sagra organizzata dalla Pro Torlano, per concludere la giornata con buon cibo e convivialità. Insomma, natura, sport, tradizione e divertimento su due ruote. Non serve essere campioni, basta esserci con voglia di pedalare: vi aspettiamo!».

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In copertina, il presidente Massimiliano Misdaris con due sportivi davanti al panorama che si apre a Ramandolo; all’interno, ricordo di Maglianera al Carnevale di Nimis in uno scatto di Alessandro Meloni.

Torlano, da domani la secolare sagra pasquale con bella musica e tanto sport. Protagonista anche il dolce Ramandolo

(g.l.) A Pasqua e Pasquetta il tempo, parola di Osmer Fvg, sarà migliore rispetto a questi ultimi giorni, per cui non ci dovrebbero essere intralci meteorologici per i tradizionali festeggiamenti pasquali di Torlano che prenderanno il via domani, domenica di Resurrezione, continueranno Lunedì dell’Angelo e poi avranno una coda all’Ottava di Pasqua o Domenica in Albis, quando i festeggiamenti torlanesi s’incroceranno con un’altra invitante sagra nel Comune di Nimis, quella di San Giorgio a Monteprato. Ma il momento centrale sarà ovviamente quello di Pasquetta, la storica ricorrenza – famosa per la merenda sui prati ai piedi del monte Bernadia – che affonda le sue origini a un secolo fa, anno più anno meno, quando la sagra prendeva il via, come ricordava Eugenio Comelli nel suo Torlan in te memorie, sul “Pra di Ongjarut” località che grosso modo coincide con l’area in cui si fa festa oggi. Ma veniamo, dunque, al programma messo a punto dalla Pro Torlano con il patrocinio del Comune di Nimis.

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Sentieri Aperti con Maglianera

E nell’ambito dei festeggiamenti pasquali di Torlano, domenica 27 aprile ci sarà l’apertura ufficiale della stagione 2025 in Bernadia Trail Area. «Come ogni anno – informa Maglianera, la benemerita associazione sportiva guidata da Massimiliano Misdaris -, la data coincide con la giornata conclusiva dei festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta organizzati dalla Pro Torlano e insieme alla Marcia di Pasqua (a cura di Atletica Dolce Nord Est) è diventata una data ricorrente nelle attività outdoor. L’anno passato avevamo organizzato una giornata di manutenzione del sentiero di Useunt in vista della RandoBike; l’edizione 2025 sarà ancora diversa e presenterà diverse attività. Per ben svolgere la giornata, oltre alla splendida organizzazione della Pro Torlano, quest’anno saranno presenti 3 (+1) guide di mountain bike professioniste che proporranno 3 diverse attività (condotte da loro), così da poter accontentare tutti i palati».

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Domani, i festeggiamenti saranno aperti alle 11 con l’aperitivo pasquale, mentre dalle 16 intrattenimento con musica e ballo, protagonisti Alvio & Elena, un duo – nella vita è anche coppia – che ormai è una presenza consolidata, proprio perché molto apprezzata, alla sagra. Lunedì, invece, ad animare il ballo pomeridiano ci sarà il complesso Livio & Francesco Group. In esclusiva la proposta di Ramandolo 1409, che consentirà di andare alla scoperta del Ramandolo nella storia appunto dal 1409 ai giorni nostri con degustazione del celebre vino protetto dalla prima Docg del Friuli Venezia Giulia. Come detto, i festeggiamenti poi riprenderanno sabato 26 aprile per concludersi domenica 27, quando ci saranno tre invitanti manifestazioni sportive: “Sentieri aperti” – esperienze in bici nella Bernadia Trail area a cura di Maglianera e la 5a Marcia di Pasqua a cura dell’Asd Dolce Nord Est, camminata ludico-motoria non competitiva a passo libero, oltre al sorvolo del paese da parte degli amici del Centro friulano parapendio che hanno proprio sulla Bernadia il punto più adatto per la loro “uscita” nel cielo sopra Torlano.

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In copertina, scorcio di Torlano con Ponte degli Angeli e Borgo Nieviano.

Una nuova Guida turistica dedicata a Tarcento e al monte Bernadia con attività ed eventi di richiamo

(g.l.) «Nella bellezza dei suoi territori e del suo ambiente naturale, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni e mantiene una forte identità anche grazie alla volontà delle sue genti di tramandare i valori che animano le comunità: popolazioni coese e unite che hanno la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e quindi delle proprie radici. Ben vengano quindi pubblicazioni e scritti che raccontano storie e itinerari, a favore non solamente delle persone che vogliono scoprire la nostra regione ma anche a vantaggio di chi la abita e vuole scoprire qualcosa in più del suo territorio». Così, l’altro pomeriggio, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Tarcento in sala Margherita, alla presentazione della guida turistica “Tarcento”, della collana “Terre da raccontare”, volume edito da ZeL Edizioni e curato da Francesco Antonini. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Steccati, presenti anche il consigliere regionale Edy Morandini e sindaci della zona pedemontana.

Bella panoramica di Tarcento…

… e l’assessore Barbara Zilli.

La pubblicazione, in formato tascabile, è stata realizzata con il supporto del Comune di Tarcento e di PromoturismoFvg. La Guida aggiorna la visita del territorio municipale dopo l’ultimo volume di questo tipo, edito 24 anni fa: suddivisa in quattro sezioni, affronta con un ricco repertorio fotografico storia e personaggi, cose da vedere e cose da fare; racconta agilmente la cittadina di oggi, soffermandosi anche su eventi di richiamo, attività economiche e luoghi caratteristici. Uno sguardo particolare è riservato alla zona del monte Bernadia, larga parte del quale ricade nel territorio comunale di Tarcento oltre in quello contiguo di Nimis. A tale proposito, un valido contributo è stato assicurato dall’associazione Maglianera del vicino Comune i cui aderenti, coordinati da Massimiliano Misdaris, sono appassionati conoscitori della zona e curatori dei suoi sentieri.
«Pubblicazioni come quella presentata oggi rappresentano utili strumenti da portare con sé come compagni di viaggio, come supporto per esplorare memorie e storie, vecchie e nuove, del nostro Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di tradizioni importanti come quella del “pignarûl grant” e degli altri fuochi del 6 gennaio, e del Premio Epifania che viene consegnato ogni anno a Tarcento a personalità che si sono distinte facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia anche al di fuori dei suoi confini», ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga.

Due immagini della Guida.

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In copertina, i ruderi del Castello di Coja il simbolo storico di Tarcento.

Le “Voci del Brembo” stasera a Nimis cantano per l’Adunata degli Alpini

(g.l.) Nell’ambito delle tante iniziative indette in Friuli per l’Adunata nazionale degli Alpini, che raggiungerà il suo apice domani con la grande sfilata di Udine, si conclude in musica questa sera, a Nimis, la manifestazione “Alpini: non solo Adunata…” organizzata dal Gruppo Ana Nimis Valcornappo, presieduto da Sergio Meinero, con il sostegno dei Comuni di Nimis e Taipana, e con la collaborazione del coro “Voci del Brembo” e della Pro Loco Val Cornappo. Sarà infatti protagonista proprio il gruppo vocale maschile con la penna nera, proveniente dalla Val Brembo in provincia di Bergamo, del concerto che si terrà alle 20 nella sala dell’Oratorio parrocchiale. Al termine seguirà un rinfresco alla frasca Da Pasi.
Questo pomeriggio, alle 15, ci sarà invece una visita guidata per gli alpini ospiti alla distilleria Giacomo Ceschia, la più antica del Friuli essendo fondata nel 1886, con degustazione di grappe – celebre quella di Ramandolo -, liquori e dolci del territorio. Mentre, ieri pomeriggio era prevista una sosta con assaggio dei rinomati vini di Nimis, fra cui il dolce Ramandolo Docg, alla Cantina “Filippon”. Nel programma, notevolmente ostacolato dal maltempo, si annunciava infatti per ieri anche una serata a Monteaperta, animata dalle stesse voci degli alpini lombardi, e per stamane una salita al monte Bernadia per l’omaggio al Monumento Faro dedicato ai Caduti della Julia.

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In copertina e all’interno, coristi del “Voci del Brembo” che si esibirà questa sera.

 

Moda e bellezza, prove generali per la nuova stagione alle Grotte di Villanova

Prove generali per la nuova stagione turistica, oggi, per le Grotte di Villanova. E tutto all’insegna della moda e della bellezza femminile. Dopo essersi proposte, nell’estate 2021, come location speciale per scatti di moda, le famose cavità del monte Bernadia diventano infatti per la prima volta in assoluto cornice di un’autentica sfilata, dedicata a vari brand del Friuli Venezia Giulia: l’evento “Artisti in Grotta”, in programma, appunto, per oggi 30 aprile, sarà affiancato dalla selezione regionale per il concorso di bellezza Miss Universe 2023 (le ragazze premiate accederanno alla finale regionale, che aprirà alle prime tre classificate le porte delle finali nazionali) e da un’esposizione di opere d’arte in ceramica, sulle note della violinista Nicoletta Pinosa e di Simone Covassi, alla tastiera. Il ritrovo è previsto alle reception alle 14, l’ingresso in Grotta per le 14.30.
Uno spettacolo ricco e diversificato, insomma, frutto della collaborazione tra l’Agenzia Mecforyou e il Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova: patrocinato dal Comune di Lusevera, dalla Comunità di Montagna del Natisone e Torre e dal Gal Torre Natisone e inserito fra gli eventi targati “Io sono Friuli Venezia Giulia”, l’evento è stato studiato per essere unico nel suo genere, offrendo una vetrina d’eccezione all’artigianato regionale: scenario sarà la maestosa Sala Regina Margherita, alla quale il pubblico sarà accompagnato – lungo un percorso perfettamente attrezzato e illuminato – dalle guide in servizio alle Grotte.
«Una kermesse contemporanea, che unisce la ricerca del bello (dagli abiti agli accessori e alle acconciature) allo studio di contenuti multimediali attentamente progettati e strutturati. Arte, musica, artigianato, natura, eleganza e innovazione si uniscono nelle nostre Grotte, dando vita a una performance nuova, dinamica e ricercata», spiega il presidente del Gelgv, Mauro Pinosa, rivolgendo un ringraziamento alla Regione Fvg, «nelle persone dell’assessore Sergio Emidio Bini e del consigliere Edy Morandini, che hanno reso possibile – sottolinea – questa importante iniziativa».

Per informazioni più dettagliate si può inviare una mail all’indirizzo prenotazioni@grottedivillanova.it oppure contattare via whatsapp il numero 347.8830590.

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In copertina, un particolare delle splendide Grotte di Villanova in Comune di Lusevera.

Il “Giro d’Italia” tra le note della Stiria: che giornata a Villanova delle Grotte!

Resterà di certo nella “storia” di Villanova delle Grotte la giornata di venerdì quando, per la prima volta, è transitato nella piccola frazione di Lusevera il “Giro d’Italia”, nell’ambito della eccezionale tappa Marano Lagunare-Castelmonte, prima di puntare verso la Slovenia. Un avvenimento di sicuro impatto mediatico per l’Alta Val Torre, sempre più conosciuta e apprezzata da chi ama il turismo sulla “porta di casa”, anche se non mancano mai anche coloro che arrivano da lontano. La “carovana rosa” è passata, infatti, dinanzi al Terminal Grotte che segna l’ingresso nelle stupende cavità carsiche del monte Bernadia, dove si entra anche per incamminarsi nel nuovo percorso turistico inaugurato pochi giorni fa, proprio in vista dell’arrivo del Giro.

Josef Niggas, borgomastro di Lannach.


A festeggiare i “girini”, ma anche il folto pubblico che li applaudiva lungo le strade, la Banda musicale di Lannach, la cittadina stiriana gemellata da oltre trent’anni con la vicina Nimis – nel cui territorio, ricordiamo, si apre il famoso Abisso di Vigant – nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli, le cui opere nascevano proprio nel Castello di Lannach. La Musikkapelle era accompagnata dal borgomastro Josef Niggas che ha molto gradito l’invito giuntogli tramite Carla Lesa capogruppo di maggioranza in consiglio comunale – la quale vanta una lunga amicizia con Lannach, dai tempi cioè in cui guidava la Pro Nimis -, complimentandosi per la perfetta organizzazione con il sindaco Luca Paoloni e il vice Mauro Pinosa, che è anche lo storico presidente del Gruppo esploratori e lavoratori Grotte di Villanova. E così, proprio tra le caratteristiche e suggestive note della storica formazione musicale della Stiria (Lannach è a pochi chilometri da Graz, città capoluogo), è sceso il sipario su una giornata memorabile, da segnare appunto nell’album dei ricordi dell’Alta Val Torre.

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In copertina e qui sopra la Musikkapelle Lannach durante la sua esibizione a Villanova al Terminal Grotte.

Il “Giro d’Italia” a Villanova delle Grotte tra le note della Banda di Lannach

Atmosfere stiriane questo pomeriggio, a Villanova delle Grotte, per lo storico passaggio del “Giro d’Italia”, nell’ambito della bellissima tappa Marano Lagunare-Castelmonte. Sarà infatti ospite della piccola frazione di Lusevera, sul monte Bernadia, la Banda musicale di Lannach che intratterrà il pubblico, desideroso di applaudire i “girini” in arrivo da Tarcento, a partire dalle 14, in quanto la “carovana rosa” è previsto transiti alle 14.22. La cittadina stiriana è infatti gemellata da oltre trent’anni con la vicina Nimis – nel cui territorio si apre il famoso Abisso di Vigant – nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli, le cui opere nascevano proprio nel Castello di Lannach. La Musikkapelle Lannach sarà accompagnata anche dal borgomastro Josef Niggas.
Ricordiamo che la strada regionale 646 che sale da Tarcento, è già stata chiusa al traffico, mentre le strade Nimis – Ramandolo – Chialminis -Villanova delle Grotte; Sedilis – monte Bernadia – Villanova; Nimis – Debellis – Monteaperta – Bivio Priesaka saranno invece sempre transitabili.

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In copertina e qui sopra due immagini della Banda musicale di Lannach ospite di Villanova delle Grotte.

“Giro d’Italia”, l’Alta Val Torre (stasera Dino Persello) è grata a Enzo Cainero

(g.l.) Nell’Alta Val Torre è tutto un fervore di iniziative e proposte in vista del tanto atteso arrivo del “Giro d’Italia” annunciato, come è noto, per l’ormai imminente 27 maggio. Un appuntamento cui il Comune di Lusevera tiene moltissimo, tanto che ha voluto esprimere la sua riconoscenza a Enzo Cainero, che da molti anni fa arrivare in Friuli Venezia Giulia la “carovana rosa”, e quindi anche in queste bellissime località ai piedi dei monti Musi.

Un momento della festa. 


Così, sabato scorso, al termine della sicuramente indimenticabile cerimonia per la inaugurazione del nuovo tratto turistico delle Grotte di Villanova – quello, cioè, che porta alla maestosa e affascinante Sala Regina Margherita -, ha voluto festeggiare il patron friulano del Giro. Sulla piazzetta della Chiesa, dove era stato allestito il pranzo al termine della mattinata perfettamente organizzata sotto la regia di Mauro Pinosa, storico presidente del Gelv, il sindaco Luca Paoloni gli ha infatti donato una bella scultura – intonata ovviamente al ciclismo – realizzata dall’artista Fabio Comelli, di Torlano, che era pure presente alla consegna. Un dono che Cainero ha molto gradito e, ringraziando la comunità per il bel gesto, ha sottolineato quanto sia importante anche per queste contrade di montagna poter beneficiare di un evento sportivo di tale portata, capace di offrire una enorme visibilità mediatica, strategica per alimentare il movimento turistico che ha, proprio nelle meravigliose cavità carsiche del monte Bernadia, il principale motivo di attrazione.

Dino Persello

Questa sera, invece, ci sarà l’annunciato intrattenimento con Dino Persello, il quale, alle 20.30, al centro Lemgo proporrà il suo collaudatissimo spettacolo musicale e teatrale in onore proprio delle “due ruote” – sport di cui è appassionato fin da piccolo – dal titolo “Ciclismo è… poesia – Aspettando il passaggio del 105° Giro d’Italia”: la scenografia verrà realizzata dai disegni dei bambini del plesso scolastico di Vedronza. La serata, di sicuro effetto, sarà conclusa da un rinfresco, dedicato anche gli artisti che, numerosi, hanno accolto l’invito di Carla Lesa di partecipare alla originale lotteria d’arte a scopo benefico. Le loro opere faranno infatti da sfondo proprio alla recita dell’attore sandanielese.

I quadri della lotteria.

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In copertina, Enzo Cainero ringrazia per il dono appena ricevuto dal sindaco Luca Paoloni a Villanova delle Grotte.