A Grado Giornata del Ringraziamento e Benedizione del Mare con una preoccupata riflessione di monsignor Nutarelli: rischiamo di diventare un’isola di “seconde case”, una città che purtroppo invecchia senza giovani

di Giuseppe Longo

La comunità cristiana di Grado ha vissuto una importante settimana, cominciata domenica scorsa con la solennità della Beata Vergine del Rosario e culminata ieri pomeriggio con la grande festa delle Cresime amministrate a venticinque ragazzi dall’arcivescovo Carlo Redaelli, oltre alla celebrazione di due Battesimi. Ma tornando, alla ricorrenza di otto giorni fa – che ha visto anche lo snodarsi della processione pomeridiana con la tradizionale “Benedizione del Mare”, dopo la Supplica alla Madonna di Pompei -, meritano d’essere ricordate le preoccupate riflessioni che monsignor Paolo Nutarelli ha fatto nell’omelia pronunciata durante la Messa solenne celebrata in latino nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, rito accomunato all’annuale festa che conclude la stagione estiva e che è stato reso ancora più festoso e partecipato dalla presenza della Corale orchestrale “Santa Cecilia”, diretta da Anello Boemo. Mentre alla processione pomeridiana ha suonato, come al solito, la Banda cittadina di Grado, guidata da Nevio Lestuzzi.

«Questa domenica – ha detto, infatti, l’arciprete – coincide con la nostra Giornata del Ringraziamento. Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene in vacanza, per noi Parrocchia, significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo. Ma con il “grazie” – ha proseguito don Paolo – è giusto anche tentare di capire la nostra storia e dove stiamo andando, quale direzione stiamo percorrendo. Come ho ricordato recentemente alla presentazione di un libro su Grado e la sua storia, rischiamo di diventare una comunità di sole “seconde case”, una città svuotata della sua identità, che invecchia senza giovani». E ancora: «In questi anni ho potuto conoscere tante giovani coppie che vorrebbero “fare famiglia qui”, ma non ne hanno la possibilità. Senza nuove famiglie, senza ragazzi che crescono, senza la presenza viva di chi abita stabilmente l’isola, il nostro tessuto comunitario si impoverisce. Questo grande problema deve essere affrontato. Non so come… ma sarebbe bello — e lo auspico — se potessimo insieme iniziare una riflessione concreta. Abbiamo bisogno di visioni, e soprattutto del coraggio di fare scelte che sappiano mettere insieme sia l’aspetto economico che quello sociale, per tentare così di invertire la rotta. Credo, proprio, che sia urgente andare a scuola dalla Vergine Maria: per imparare sempre più a custodire e contemplare i misteri della nostra storia… a custodire il passato, a vivere con gratitudine il presente, ed a progettare il futuro con fiducia». Monsignor Nutarelli aveva, invece, esordito facendo riferimento anche «alle tragedie della nostra storia contemporanea – penso all’Ucraina, a Gaza e a tutti i luoghi del mondo dove si combatte – sembra che la violenza spenga la speranza, e non ci sia mai una fine: violenza chiama violenza, vendetta chiama vendetta… e la brutalità della guerra sembra non finire mai». Ma per fortuna, proprio durante questa settimana, è stata raggiunta una importante intesa quale solida premessa affinché il Medio Oriente, come tutti auspichiamo, possa ritrovare la pace. «Maria – ha poi aggiunto il celebrante – ci indica una strada: la preghiera. Una preghiera che forse non cambia la storia, ma cambia il nostro cuore con cui ci confrontiamo con essa. È da un cuore credente e rinnovato che può nascere anche un mondo nuovo. Ed è proprio da questa Fede, piccola ma vera, che può nascere anche il nostro ringraziamento. Solo chi crede riesce a dire “grazie”. Solo chi riconosce tutto come dono riesce a guardare con gratitudine alla vita. Ed a ciò che ha vissuto».
Nel pomeriggio, come dicevamo, l’arciprete Nutarelli, accompagnato dal vicario Mauro Belletti e da don Gianni Medeot, ha guidato la solenne processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli – non quella che viene portata annualmente al Pellegrinaggio di Barbana, ma quella che è conservata tutto l’anno nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino e che viene portata in Basilica soltanto per la festa del Rosario -, attraversando diverse vie cittadine fino a raggiungere la diga Nazario Sauro dove si è ripetuto il suggestivo rito della “Benedizione del Mare”, invocando protezione sulla prossima stagione turistica. Come dire che la Giornata del Ringraziamento per la Stagione 2025 s’intreccia con un auspicio di positività per quella che verrà, nell’estate 2026.

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della processione mariana e della “Benedizione del Mare” rito che era cominciato in Basilica con la Supplica alla Madonna di Pompei.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Oggi a Grado è la Festa del Rosario e del Ringraziamento per la stagione estiva. Monsignor Nutarelli: avremo la forza per ripartire con nuovo slancio per il futuro

di Giuseppe Longo

«Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene da lontano significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo». Sono soltanto alcune delle parole che monsignor Paolo Nutarelli ha preparato per la Messa solenne della Madonna del Rosario.  Dopo il rito in latino di stamane, accompagnato dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia” diretto dal maestro Anello Boemo, alle 16.15, ancora nella Basilica patriarcale, ci sarà l’annuale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli che, giunta dalla Chiesa di San Crisogono in Città Giardino, è stata portata in Sant’Eufemia domenica scorsa ed esposta nel presbiterio dove è stata venerata per tutta la settimana. Se le condizioni del tempo lo consentiranno, il corteo raggiungerà la diga per la tradizionale “benedizione del mare”.

Corale-orchestrale con il maestro Boemo.

Oggi, infatti, in concomitanza con la grande festività religiosa, la Parrocchia di Grado celebra anche la Giornata del Ringraziamento, come ha annunciato l’arciprete in un messaggio indirizzato a tutti gli operatori turistici dell’Isola. «Nella nostra Comunità di Grado – esordisce don Paolo – il mese di ottobre si aprirà con una ricorrenza che profuma di fede, di tradizione e di gratitudine: la Festa della Madonna del Rosario, domenica 5 ottobre che da numerosi anni coincide come Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. Per la nostra Città, l’estate non è semplicemente una parentesi di sole e mare: è tempo di lavoro, di accoglienza, di relazioni. Grado vive una vera e propria vocazione turistica, che coinvolge famiglie, operatori, giovani e anziani, tutti impegnati a rendere speciale l’esperienza di chi sceglie la nostra isola per le vacanze. Non si tratta solo di un motore economico: l’estate diventa occasione di incontro, di condivisione e di crescita, dove si intrecciano volti e storie provenienti da ogni parte del mondo».
Il parroco poi continua: «Un pensiero particolare va tutti voi Operatori turistici: albergatori, ristoratori, commercianti, addetti alle spiagge, lavoratori stagionali e professionisti dell’accoglienza. Con la vostra dedizione e passione avete reso possibile, anche quest’anno, accogliere migliaia di ospiti, trasmettendo il calore e la bellezza della nostra isola. Il vostro impegno, spesso silenzioso e faticoso, è un dono prezioso per la nostra Comunità e per la vocazione stessa di Grado. Ecco perché il “dire grazie” assume oggi un significato ancora più profondo. Non è un gesto formale né un’abitudine scontata: è riconoscere che ciò che abbiamo vissuto, pur tra fatiche e difficoltà, è un dono. Ringraziare significa aprire gli occhi sulla bellezza che ci circonda, saper riconoscere il valore di chi lavora dietro le quinte, la dedizione dei volontari, la presenza dei turisti e dei pellegrini, la fedeltà di chi, anno dopo anno, continua a credere nella nostra isola. La Festa della Madonna del Rosario diventa allora l’occasione giusta per sostare, per elevare lo sguardo a Maria, donna del grazie e della fiducia, ed imparare da lei a non smettere mai di ringraziare. In un mondo che spesso corre e pretende, fermarsi a dire “grazie” è un atto rivoluzionario: significa scegliere di non dare nulla per scontato, di riconoscere il bene, anche piccolo, che ci sostiene e ci fa camminare. È un modo per custodire le relazioni, rafforzare i legami e ripartire con nuovo slancio verso il futuro». Monsignor Nutarelli ricorda, infine, che «la processione nel pomeriggio con la “benedizione del mare” sarà il cuore di questa giornata: con Maria, sotto il suo sguardo materno, Grado vuole dire grazie per l’estate vissuta, e consegnare al Signore il cammino che ci attende nei mesi che verranno».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli guida la processione per l’ingresso nella Basilica di Sant’Eufemia dell’antica statua della Madonna degli Angeli.

Oggi Grado festeggia il suo “Anzolo” con l’auspicio che i lavori sull’antico campanile possano essere avviati presto

(g.l.) San Michele, oggi la Chiesa festeggia l’Arcangelo raffigurato con la spada che trafigge il demonio. E lo farà anche Grado sotto il suo amato campanile reso famoso, non solo per la sua bellezza architettonica, ma anche perché sulla sua sommità c’è il famoso “Anzolo” segnavento. «Oggi ricordiamo con gratitudine San Michele che dall’alto del campanile della Basilica veglia sulla nostra città», ha scritto stamane sui social monsignor Paolo Nutarelli, che poi ha aggiunto: «Lo sappiamo: Il campanile non cade. Ha solo bisogno di un “restyling”, di quelle cure che ridaranno splendore a questa sentinella di pietra che da secoli accompagna la nostra storia. San Michele, che intercede per noi, ci ottenga di vivere questo tempo con fiducia e che i lavori possano iniziare presto, così da restituire piena bellezza e sicurezza a un simbolo tanto caro a tutti noi».
Una decina di giorni fa, su questo stesso sito, scrivevamo infatti che il campanile di Sant’Eufemia fortunatamente non ha problemi strutturali, sebbene da molti anni, per prudenza, non risuonino più i sacri bronzi. Tuttavia, richiede una immediata opera di restauro dei materiali di superficie che possa sanare ogni eventuale fonte di pericolo per la pubblica sicurezza. Infatti, come aveva riferito la Parrocchia isolana, «le operazioni di battitura in quota hanno evidenziato un degrado visivo basso sulla facciata nord-est, localizzato in prossimità delle aperture della cella campanaria, l’assenza di criticità sulla facciata nord-ovest e un degrado visivo medio-alto sulle facciate sud-est e sud-ovest, localizzato sempre principalmente in prossimità delle aperture della cella campanaria. La perizia ha, quindi, evidenziato che le criticità riguardano lo stato superficiale dei materiali costitutivi e non aspetti strutturali. Proprio per questo motivo, gli interventi di restauro e consolidamento restano urgenti e non più rinviabili, così da preservare e valorizzare un patrimonio di altissimo valore storico ed artistico». In seguito a queste importanti verifiche strutturali è stato possibile ridurre sensibilmente l’area interdetta attorno al monumento e dare continuità tra Calle del Palazzo e Calle Lunga, rendendo di nuovo accessibile il portale principale della Basilica.
«Il nostro campanile – osservava ancora in quell’occasione monsignor Nutarelli – non è solo un’opera d’arte o un punto di riferimento architettonico: è il cuore pulsante della nostra comunità, un segno che veglia sulla vita di Grado e accoglie chi arriva sull’Isola. Le difficoltà burocratiche e i costi imprevisti che abbiamo dovuto affrontare non devono spegnere la speranza: anzi, ci spronano a guardare avanti con fiducia. Il fatto che le criticità non riguardino la struttura ma solo lo stato superficiale dei materiali era ed é un fatto conclamato: fanno fede le tante segnalazioni che abbiamo fatto alle autorità competenti. Quanto successo in queste settimane è un invito a non rimandare più gli interventi. Ora attendiamo con pazienza e determinazione che le pratiche si sblocchino e i lavori possano finalmente iniziare». L’arciprete quindi concludeva ricordando proprio la odierna memoria di San Michele Arcangelo: «Il nostro “Anzolo”: affidiamo a lui la protezione della nostra Comunità e la custodia di questo nostro luogo santo».

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In copertina, ecco l’inconfondibile “Anzolo” posto sulla sommità del campanile della Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

Grado, il Ricreatorio Spes struttura di particolare rilevanza pubblica e sociale a favore della gioventù isolana: ok della Giunta alla convenzione quinquennale fra Comune e Parrocchia per il suo utilizzo

di Giuseppe Longo

«Oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa»: è il profilo dello Spes di Grado, il Ricreatorio di Città Giardino, oggetto ultimamente di un importante progetto di riqualificazione che ha reso più moderna e funzionale la struttura edificata negli anni Novanta. Caratteristiche e funzioni, quello dello Spes – che in latino significa “speranza” -, sottolineate nella convenzione siglata, a suo tempo, tra il Comune di Grado e la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia per l’utilizzo degli impianti a favore di tutta la comunità. E ora, con una delibera adottata il 23 settembre scorso, la Giunta municipale, sotto la presidenza del sindaco Giuseppe Corbatto, ha approvato la stessa convenzione con durata quinquennale (2025-2030), appunto tra Comune e Parrocchia, per la «valorizzazione e la gestione condivisa delle attività educative, sportive, sociali e culturali del Ricreatorio Spes». Per cui, con questo atto comunale, si porta a compimento il percorso avviato lo scorso anno con il protocollo d’intesa firmato dall’allora commissario straordinario – che aveva retto il Municipio prima delle elezioni che hanno portato alla scelta dell’attuale amministrazione -, confermando «la particolare rilevanza pubblica e sociale che il Ricreatorio riveste per la città di Grado».

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Al via i riti del Rosario

La comunità parrocchiale di Grado si prepara a celebrare domenica prossima, prima di ottobre, la grande festa della Madonna del Rosario, la quale coincide tradizionalmente con la Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. In vista dell’importante appuntamento, è stata accolta stamane nella Basilica di Sant’Eufemia l’Antica Immagine della Madonna degli Angeli, che durante l’anno è venerabile nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino. Per cui con domani inizierà una settimana di preghiera in preparazione alla solennità del 5 ottobre, quando ci sarà anche la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione sulla diga Nazario Sauro con la benedizione del mare. Al mattino ci sarà, invece, la Messa solenne animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”

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Il parroco, monsignor Paolo Nutarelli, ha espresso la sua riconoscenza all’esecutivo isolano: «Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale per avere reso possibile questo traguardo. Da una parte la nostra gratitudine va al commissario straordinario Augusto Viola che aveva avviato il percorso, dall’altra al sindaco Giuseppe Corbatto e alla sua Giunta per averlo portato a compimento. Il Ricreatorio è, e rimane, un polmone educativo e aggregativo per la città: luogo di crescita per bambini e ragazzi, ma anche spazio a servizio delle famiglie, delle associazioni e delle diverse generazioni». «Siamo soddisfatti di questo accordo – ha affermato a sua volta il primo cittadino -, che riconosce e sostiene la funzione sociale del Ricreatorio Spes. La collaborazione con la Parrocchia è per noi un segno di fiducia reciproca e di impegno comune: investire nei giovani, nell’educazione e nell’aggregazione significa investire nel futuro di Grado».
«La convenzione, nel solco del carisma educativo di San Giovanni Bosco – ha concluso l’arciprete Nutarelli -, riconosce dunque il valore dello Spes come oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa. In questo senso, Comune e Parrocchia riaffermano congiuntamente l’impegno a valorizzare e sostenere questa realtà, a beneficio dell’intera comunità gradese». Come si diceva, il Ricreatorio è stato oggetto in questi ultimi anni di un’ampia opera di ammodernamento della struttura che volle edificare per i giovani e i ragazzi dell’Isola l’indimenticabile monsignor Slvano Fain, del quale si sono appena ricordati i ventisette anni dalla scomparsa. Un lavoro complesso, inaugurato poco più di un anno fa con una festosa cerimonia presieduta dall’arcivescovo Carlo Redaelli. Un lavoro complesso che ha comportato anche una spesa notevole per la Parrocchia, la quale ha fatto fronte – e continua a farlo – anche grazie alla generosissima risposta della comunità al suo appello per un aiuto economico.

 

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In copertina e all’interno alcune immagini del Ricreatorio Spes di Grado Città Giardino e il suo protettore San Giovanni Bosco.

Grado, un festoso grazie a don Anton (che ritorna nel suo Sri Lanka) durante la benedizione degli zaini a Città Giardino

(g.l.) Festoso saluto e ringraziamento a don Anton Gavasker che lascia Grado, dove la sua opera per quattro anni è stata molto preziosa e apprezzata. La riconoscenza dell’Isola del sole gli è stata espressa durante la Messa che è stata celebrata domenica scorsa nella Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino, in occasione della ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce. Una data del calendario liturgico che, come da tradizione consolidata, è diventata occasione propizia per affidare al Signore l’anno scolastico appena cominciato: i ragazzi, infatti, sono stati invitati a portare con loro gli zaini, segno concreto del cammino che li attende fino al prossimo giugno tra studio, amicizie e nuove esperienze di crescita. Il rito a è stato presieduto proprio da don Anton, affiancato da monsignor Paolo Nutarelli, che ha tenuto anche l’omelia, da monsignor Mauro Belletti e dal vicario episcopale don Giulio Boldrin, intervenuto a nome dell’arcivescovo Carlo Redaelli. Nella sua riflessione, don Paolo ha preso spunto proprio dagli zaini: «Oggi sono vuoti – ha detto – perché è giusto non venire a Messa già appesantiti. Ma nel corso dell’anno scolastico si riempiranno: non solo di libri, ma di esperienze, incontri, fatiche e gioie che aiuteranno i ragazzi a crescere». Il parroco ha ricordato come la scuola sia una vera “palestra di vita”, dove non sempre si incontrano le persone desiderate, ma dove si impara a costruire relazioni autentiche e di sostegno reciproco.

Don Anton con la targa ricordo di Grado.

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Ricordo di monsignor Fain

(g.l.) Il 19 settembre scorso ricorreva il 27° anniversario della improvvisa scomparsa di monsignor Silvano Fain, amato arciprete di Grado per oltre quarant’anni. Il sacerdote, originario di Cormons, è già stato ricordato nel giorno in cui ricorreva la sua “chiamata al Cielo”, ma alla sua memoria sarà reso omaggio anche oggi durante la Messa delle 10.30, come sempre accompagnata dalla corale diretta da Anello Boemo. Il rito sarà presieduto da monsignor Paolo Nutarelli, attuale arciprete che ha raccolto l’eredità spirituale di don Silvano e alla cui “scuola” si era formato abbracciando la strada del sacerdozio. Ma prima di lui avevano seguito le orme dell’illuminato e indimenticabile pastore monsignor Amando Zorzin, oggi vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, e monsignor Michele Centomo.

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Don Boldrin, portando invece il saluto del presule isontino, ha voluto esprimere un particolare ringraziamento a don Gavasker per i quattro anni di servizio nella Parrocchia di Grado e nell’Arcidiocesi di Gorizia: «La tua presenza silenziosa, il sorriso e la grande disponibilità hanno fatto del tuo ministero un dono prezioso per la nostra Chiesa». Le sue parole, concluse da un caloroso applauso, hanno commosso l’assemblea e lo stesso don Anton. Nel suo saluto, il sacerdote asiatico ha ringraziato i gradesi con emozione: «Sono venuto in Italia per studiare diritto canonico, ma a Grado ho imparato molto di più che nei libri». Ha voluto, pertanto, riconoscere il ruolo paterno di don Paolo Nutarelli, definito «un papà nel silenzio e nella presenza discreta», e quello di don Belletti, «vero padre spirituale, anzi un nonno qui in Italia». Non sono mancati i ringraziamenti alla stessa Diocesi e a don Boldrin per il sostegno costante ricevuto dalla Chiesa isontina. «Riparto per lo Sri Lanka con gratitudine e con il cuore gonfio di emozioni», ha concluso. La celebrazione è terminata con la benedizione degli zaini, seguita dal canto gioioso del coro delle 11.30 che ha animato l’intera liturgia. Un momento semplice e profondo al tempo stesso, che ha intrecciato la festa della Croce con la vita concreta della scuola, ricordando a tutta la comunità che attorno ai ragazzi si muovono tante persone.

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In copertina, don Gavasker festeggiato da monsignor Nutarelli, don Boldrin e monsignor Belletti a Città Giardino.

Lo storico campanile di Grado non ha problemi strutturali, ma richiede un immediato restauro. Nuovo appello di monsignor Nutarelli per superare le lentezze burocratiche: “Da tempo sono a disposizione 2 milioni di euro”

di Giuseppe Longo

Lo storico campanile di Grado, quello del famoso “Anzolo”, fortunatamente non ha problemi strutturali, sebbene da molti anni, come è noto, per prudenza non risuonino più i sacri bronzi. Tuttavia, richiede una immediata opera di restauro dei materiali di superficie che possa sanare ogni eventuale fonte di pericolo per la pubblica sicurezza. «Le operazioni di battitura in quota – rende noto, infatti, la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia – hanno evidenziato un degrado visivo basso sulla facciata nord-est, localizzato in prossimità delle aperture della cella campanaria, l’assenza di criticità sulla facciata nord-ovest e un degrado visivo medio-alto sulle facciate sud-est e sud-ovest, localizzato sempre principalmente in prossimità delle aperture della cella campanaria. La perizia ha, quindi, evidenziato che le criticità riguardano lo stato superficiale dei materiali costitutivi e non aspetti strutturali. Proprio per questo motivo, gli interventi di restauro e consolidamento restano urgenti e non più rinviabili, così da preservare e valorizzare un patrimonio di altissimo valore storico ed artistico».

Monsignor Paolo Nutarelli

«In queste ore – aggiunge la nota di monsignor Paolo Nutarelli -, a seguito della perizia tecnica richiesta dopo le segnalazioni relative al campanile della Basilica di Sant’Eufemia, è stato possibile ridurre sensibilmente l’area interdetta attorno al monumento e dare continuità tra Calle del Palazzo e Calle Lunga, rendendo di nuovo accessibile il portale principale della Basilica. Grazie alla nuova organizzazione degli spazi, nei prossimi giorni verrà predisposto un tunnel pedonale protetto che consentirà di collegare nuovamente “le due piazze”. La collaborazione tra gli Uffici comunali e i professionisti della Parrocchia ha permesso di realizzare le nuove perimetrazioni, grazie anche alla pronta disponibilità della ditta Edilgrado, che ha predisposto gli apprestamenti necessari».
Ancora l’arciprete di Grado: «La perizia é stata fatta dall’ingegnere Alfredo della Coletta della società Insitu di Trieste specializzata nella diagnostica strutturale e nella verifica dei materiali nel settore dei controlli non distruttivi e minimamente invasivi applicati all’ingegneria. Dispiace constatare – sottolinea però monsignor Nutarelli – che, pur essendo già da tempo disponibili i contributi stanziati dalla Soprintendenza (pari a circa 2 milioni di euro), si sia dovuti ricorrere ad una nuova perizia per avviare l’iter dei lavori, con un costo di quasi 8.000 euro *interamente a carico della Parrocchia* oltre le spese per la delimitazione degli spazi (sempre a carico della Parrocchia)». Per cui il parroco aggiunge: «La Comunità auspica che questo ulteriore passaggio possa ora accelerare le procedure e che i lavori possano iniziare quanto prima, restituendo alla Basilica e all’intera città di Grado un campanile in piena sicurezza e bellezza».
«Il nostro campanile -osserva infine monsignor Nutarelli – non è solo un’opera d’arte o un punto di riferimento architettonico: è il cuore pulsante della nostra comunità, un segno che veglia sulla vita di Grado e accoglie chi arriva sull’Isola. Le difficoltà burocratiche e i costi imprevisti che abbiamo dovuto affrontare non devono spegnere la speranza: anzi, ci spronano a guardare avanti con fiducia. Il fatto che le criticità non riguardino la struttura ma solo lo stato superficiale dei materiali era ed é un fatto conclamato: fanno fede le tante segnalazioni che abbiamo fatto alle autorità competenti. Quanto successo in queste settimane è un invito a non rimandare più gli interventi. Ora attendiamo con pazienza e determinazione che le pratiche si sblocchino e i lavori possano finalmente iniziare».
«La cosa che più rammarica – afferma infatti monsignor Nutarelli – è questa lentezza burocratica (visto che il finanziamento c’è) e che ciò sta gravando sull’economia della Parrocchia… Facendo una battuta: il campanile è di tutti, ma chi paga è solo la Parrocchia. A parte le battute, speriamo che questa brutta storia possa accelerare il percorso di consolidamento. Io devo ringraziare le tante persone, insieme all’amministrazione comunale, che con la loro professionalità e passione ci stanno dando una grande mano a gestire questa emergenza». E l’arciprete conclude: «Lunedì 29 settembre celebreremo la festa liturgica dell’Arcangelo Michele, il nostro “Anzolo”: affidiamo a lui la protezione della nostra Comunità e la custodia di questo nostro luogo santo. Risuonino nel nostro cuore le parole della canzone “Per questo sora ‘l campanil per senpre restarè». Un auspicio, quello di monsignor Nutarelli, sicuramente fatto proprio da tutti i gradesi, e non solo. Perché anche i turisti o comunque frequentatori abituali di Grado amano la Basilica e il suo possente campanile. Tanto che tutti attendono con fiducia che i tempi del definitivo restauro si accorcino. Che bello sarebbe poter anche riascoltare la “voce” vera, gioiosa e solenne, delle campane di Sant’Eufemia, la giovane martire protettrice di Grado di cui si è appena celebrata la memoria.

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In copertina, i tecnici “arrampicati” sul campanile di Sant’Eufemia per le verifiche strutturali; qui sopra, un’immagine del sagrato della Basilica come appare oggi dopo la riduzione delle limitazioni.

Grado, sicurezza dello storico campanile della Basilica: imminente il responso delle verifiche riguardanti la sua stabilità

di Giuseppe Longo

GRADO – Transennato da otto giorni, per motivi di sicurezza, il maestoso campanile della Basilica di Grado. Ma la settimana entrante si conoscerà l’esito delle verifiche sulla stabilità della vetusta torre per cui se la risposta dei tecnici sarà positiva, come tutti ovviamente auspicano, potrà essere riaperto il passaggio pedonale e dei mezzi autorizzati sul sagrato di Sant’Eufemia. Così potrà essere nuovamente attraversato anche il portale principale della Chiesa patriarcale, tanto che i fedeli e i visitatori non saranno più costretti a passare con disagio, in entrata e in uscita, per la porta piccola. «Come quella del Paradiso», ha detto stamane, con una simpatica battuta, monsignor Paolo Nutarelli annunciando, al termine della Messa solenne – quella “internazionale” celebrata in latino, dopo la quale si è recato a rendere omaggio alla Madonna degli Angeli -, che i prossimi giorni saranno appunto quelli decisivi.

Monsignor Nutarelli rende omaggio alla Madonna degli Angeli in Basilica.

La chiusura della piazza era avvenuta, proprio, una settimana fa, quando chi si era recato a Messa in Basilica o semplicemente si trovava a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia aveva trovato transennato lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento dei Vigili del Fuoco. A darne notizia era stata la stessa Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato di don Nutarelli. «Nella serata di sabato 30 agosto – si leggeva infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata». Quello che, cioè, è avvenuto in questi giorni e che a breve giungerà a conclusione.
Nella nota si ricordava che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui concludeva assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ed è quanto il parroco ha fatto proprio stamane.
Sempre al termine della Messa, conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”, monsignor Nutarelli, ricordando come settembre sia un mese ricco di feste mariane – domani, 8 settembre, Natività della Madonna, venerdì 12 Santissimo Nome di Maria e lunedì 15 Beata Vergine Addolorata – la Corale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Anello Boemo, dedicherà una serie di canti alla Madre di Cristo, attingendo dal prezioso repertorio liturgico gradese. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà proprio il 12 settembre alle 21. Dopodomani, martedì, alla stessa ora, e sempre in Basilica, ci sarà un concerto di musica sacra del Tergeste Vocal Ensemble, organo e direzione di Riccardo Cossi. Saranno proposte musiche di Mendelsshon, Hassler e De Grassi. Con questi nuovi appuntamenti si avvia, dunque, a conclusione la ricca estate musicale che ha avuto quale meravigliosa cornice proprio la Chiesa di Sant’Eufemia che ha ospitato anche numerosi concerti della sempre bellissima stagione di Musica a 4 Stelle.

Il campanile dell’Anzolo.

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In copertina, Campo dei Patriarchi transennato dinanzi alla Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

A Grado grande solennità per l’Assunta con un grazie agli ospiti. Il parroco: “La loro presenza per noi è molto preziosa”

(g.l.) Oggi si chiude il “ponte” di Ferragosto che la città di Grado ha celebrato con particolare intensità e devozione. La festa di venerdì, dedicata alla venerazione della Madonna assunta in Cielo, è coincisa infatti con l’annuale Giornata del Villeggiante, con la quale l’Isola del Sole esprime riconoscenza ai tanti turisti che la popolano durante i mesi estivi. Per questo in Sant’Eufemia è stata celebrata solennemente la cosiddetta Messa “internazionale” con la quale la Parrocchia vuole essere vicina ai tanti ospiti stranieri che non conoscono, o parlano poco, l’italiano. Pur nel rito moderno post-conciliare, è stato usato infatti il latino, l’antica lingua della Chiesa, peraltro ancora oggi “ufficiale”.

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Gresp nel segno di Harry Potter

Nell’Isola del Sole è ai nastri di partenza il Gresp – Grande Estate Spes, il centro estivo organizzato da Noi Spes Grado Aps, giunto alla sua terza edizione. Centoventi ragazzi, accompagnati da una trentina di animatori – informa Insieme, il notiziario parrocchiale diffuso oggi -, vivranno due settimane di avventure. «I partecipanti – si legge – entreranno infatti, nel mondo incantato di Harry Potter, dove la fantasia diventa realtà, l’amicizia è la forza più potente ed ogni giorno riserva nuove scoperte». Il debutto è previsto per questa sera, alle ore 20.45, ai Giardini Marchesan di viale Dante.

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In una gremita Basilica patriarcale, Grado ha pertanto celebrato con grande solennità la Festa dell’Assunzione di Maria. La Messa, presieduta dall’arciprete monsignor Paolo Nutarelli, è stata accompagnata dalla Corale “Santa Cecilia”, che, con la direzione di Anello Boemo, ha eseguito la “Messa di Sant’Antonio” di Luigi Ricci, impreziosendo la liturgia con intensità e armonia. Le letture sono state proclamate in tedesco, italiano e inglese, mentre l’ordinario della Messa è stato cantato, come detto, in latino, «segno di una Chiesa che parla a tutti i popoli», come ha osservato l’arciprete. Sull’antico pulpito patriarcale per la proclamazione del Vangelo è salito don Anton Gavasker che da anni offre un prezioso aiuto in Parrocchia durante ogni estate e che tra non molto tornerà nel suo Sri Lanka, nel continente asiatico. Come si ricorderà, il sacerdote era stato festeggiato un mese fa in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato.
Nell’omelia, monsignor Nutarelli ha ricordato che la festa dell’Assunzione è un invito alla Speranza. «Celebrando la Pasqua di Maria – ha detto il parroco – ci ricordiamo che la meta del nostro viaggio non è la morte, ma l’Infinito. È in questa storia concreta, fatta di luci e ombre, che Dio continua ad agire». Un momento di fede e bellezza, dunque, che ha unito la comunità locale e gli ospiti provenienti da tante parti del mondo, ma soprattutto da quelle di lingua tedesca storicamente legate all’Isola del Sole, «sotto lo sguardo materno di Maria Assunta», ha aggiunto don Paolo, osservando che questa festa ha offerto anche l’occasione per «dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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In copertina, don Anton Gavasker sull’antico pulpito della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, monsignor Paolo Nutarelli e ancora la proclamazione del Vangelo il giorno dell’Assunta.

Giubileo a Grado, pellegrinaggi sotto le stelle a Barbana. Ma anche tante altre proposte tra spiaggia, musica e cultura

Ultimi appuntamenti gradesi per l’anno del Giubileo. Si terranno, infatti, nelle date di lunedì 11-18 agosto e 1 settembre, i pellegrinaggi notturni al Santuario di Barbana. Lo storico edificio di culto dell’isoletta in mezzo alla laguna è stato infatti indicato dall’arcivescovo di Gorizia come uno dei luoghi giubilari dell’Arcidiocesi e monsignor Carlo Redaelli vi aveva aperto la “porta santa” il primo maggio scorso. E proprio prendendo spunto da questo evento, la Parrocchia arcipretale di Grado, in collaborazione con i monaci benedettini che da qualche anno curano la parte spirituale e liturgica della vita della famosa Chiesa mariana, ha organizzato una serie di pellegrinaggi giubilari notturni: un’opportunità davvero unica di vivere un’esperienza di fede intensa (con, anche, la possibilità di ricevere l’indulgenza) e suggestiva, in un luogo ricco di storia (le origini del Santuario risalgono al 582 d.C.) e spiritualità. Il programma delle giornate prevede alle 19.30 la partenza da Grado (apertura della biglietteria della motonave alle ore 19). Dopo l’arrivo a Barbana alle ore 20 è prevista la recita del Rosario con la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione. Alle 20.45 si celebrerà la Messa e, poi, ci sarà del tempo libero a disposizione dei pellegrini sino al momento della partenza per Grado prevista per le ore 22.15. In caso di maltempo i pellegrinaggi verranno sospesi. Nei prossimi giorni, comunque, l’Isola del Sole offre, a pellegrini e turisti, una lunga serie di eventi e occasioni di divertimento, cultura, natura, musica e teatro.

Martedì 12 agosto

Aperitivo in Riserva – Il Bus Natura parte da varie zone di Grado per raggiungere la Riserva naturale della Foce dell’Isonzo – Isola della Cona. L’escursione pomeridiana (a pagamento) prevede la visita guidata, l’ingresso alla Riserva e un aperitivo al tramonto presso il bar/ristorante della Riserva “Il Pettirosso”. Partenza da Grado ore 16.40, rientro ore 20.15.
“Amami”, martedì italiano in spiaggia – Presso lo stabilimento balneare Piper Beach (in spiaggia Costa Azzurra), tutti i martedì del mese, a partire dalle ore 22, con ingresso gratuito: DJ, musica dal vivo e aperitivo.
Laboratorio di ceramica con aperitivo – Lo stabilimento Git (ingresso 7, Top Bar) propone un aperitivo diverso dal solito, con buon cibo, drink freschi e un laboratorio creativo dove si può modellare e decorare un piccolo oggetto in ceramica (a pagamento), per scoprire il piacere di creare qualcosa con le proprie mani. I lavori verranno poi cotti nel laboratorio Asperitas e saranno pronti per essere ritirati dopo 10-15 giorni. Su richiesta possono essere spediti a casa. Dalle ore 17 alle 19.
Biagio Marin: l’infanzia perduta e ritrovata – Su testi di Biagio Marin, scelti e introdotti da Marina Bressan, lettura scenica di Tullio Svettini e Addis Brizi – Valsassina. Terrazza della biblioteca civica “Falco Marin”, alle ore 21.15. Evento gratuito a cura di: Associazione Grado Teatro APS e Centro ricerca turismo e cultura Odv.
SuperMegaShow – Evento gratuito interamente dedicato ai più piccoli che potranno divertirsi tra spettacoli di burattini, animazione, baby dance e giochi. In largo Punta Barbacale, a Grado Pineta, a partire dalle ore 21.15. Organizzato da: Andrea Mega.

Mercoledì 13 agosto

Estate in Piazza – A cura dell’Associazione “Grado Teatro”, alle ore 21.15, ai Giardini Marchesan, verrà presentato lo spettacolo, a ingresso libero: “Sconfinando lungo l’Isonzo” per GO2025, della Compagnia “Gianfranco Saletta” di Trieste.
Wine & craft tour – Giro (a pagamento) di assaggi e “cicchetti” nelle osterie del centro storico di Grado con un focus sui famosi vini friulani. Tra una tappa e l’altra è possibile visitare alcune botteghe artigiane locali. Ritrovo alle ore 16.45 e conclusione alle ore 19.20.
Scoprire Gorizia e Nova Gorica – Alla scoperta della Capitale europea della cultura transfrontaliera 2025. Grazie al progetto di promozione “Crocevia d’Europa”, ideato dal Comune di Gorizia, accompagnati da guide esperte, si parte da Grado (gratuitamente) in un viaggio tra storia, natura e cultura: Gorizia, Nova Gorica, l’Isonzo, il Collio e molto altro. Partenza ore 8.30, rientro ore 13.
Grado tra mare e meraviglia – Visite guidate alla scoperta del centro storico di Grado (a pagamento), con partenza alle ore 21.00. Per prenotarsi: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.

Giovedì 14 agosto

Yoga al tramonto – Presso lo stabilimento Tivoli (a pagamento), potrai portare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito grazie alla pratica yoga guidata. L’Hatha Flow è uno stile frizzante, aiuta la mobilità e la fluidità del corpo per poi finire con un rilassamento distesi sulla sabbia. Inizio ore 20.00, con prenotazione obbligatoria.
Disco Bike Night Grado – Autentica divertente novità dell’estate 2025. Scoprire i luoghi più iconici di Grado (a pagamento) pedalando al tramonto (per circa 11 chilometri), accompagnati da una guida cicloturistica e da un cargo-bike che diffonde vari generi musicali lungo il percorso. Partenza alle ore 20.30.

Venerdì 15 agosto

Ferragosto, festa dell’Assunta – In occasione della solenne ricorrenza dell’Assunzione al Cielo di Maria, la Parrocchia arcipretale di Grado ripropone la tradizionale Giornata del Villeggiante. «Questa festa – ha sottolineato monsignor Paolo Nutarelli su Insieme, il bollettino settimanale in distribuzione da oggi – è anche occasione per dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami». Durante la Messa Internazionale delle ore 10.30, nella Basilica di Sant’Eufemia, la Corale Orchestrale “Santa Cecilia” eseguirà la “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi.

Per scoprire il programma completo e aggiornato degli appuntamenti è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina, il Santuario di Barbana in mezzo alla laguna di Grado; all’interno, la Basilica di Sant’Eufemia e ristorazione nel bellissimo centro storico.

Si è concluso per i ragazzi di Grado e Cormons il campo estivo di Fusine che compie vent’anni. Don Nutarelli: “Grazie ai protagonisti pensando già al 2026”

(g.l.) «Un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva»: è quanto afferma monsignor Paolo Nutarelli a conclusione del campo estivo che ha visto impegnati, a Fusine in Valromana, un centinaio di ragazzi di Grado e Cormons, la cittadina del Collio che ha mantenuto una proficua amicizia con don Paolo, parroco fino alla sua nomina avvenuta pochi anni fa ad arciprete della sua Isola.

«Fusine 2025 finisce oggi, ma non finisce ciò che ha generato nei cuori», ha detto il sacerdote al termine del soggiorno nella bellissima località tarvisiana, famosa per le sue montagne che si specchiano in due laghi stupendi dalle acque cristalline. E ha aggiunto: «Chi ha partecipato lo sa: un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva. Voglio dire grazie agli animatori, ragazzi e ragazze di età, percorsi e storie diverse, che hanno scelto di donare il loro tempo ai più piccoli. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno deciso di esserci, con serietà e cuore. E grazie anche a chi ha lavorato dietro le quinte, nelle cucine, nella logistica, nel silenzio operoso di chi serve per amore».
Ed ecco la solida amicizia con il centro collinare. «Quest’anno – ha detto, infatti Donpi (per i suoi ragazzi) – celebriamo anche vent’anni di cammino condiviso tra Grado e Cormons. Vent’anni di collaborazione tra due comunità che credono nei giovani, che scommettono sull’educazione, che sanno camminare insieme. Fusine è il segno visibile di questo sogno comune, che si rinnova ogni estate ma vive tutto l’anno, negli oratori, nelle relazioni, nei piccoli gesti. Grazie a tutti. A chi c’era e a chi ha permesso che ci fosse. Fusine finisce oggi… ma da oggi si comincia a sognare Fusine 2026. Con lo zaino pieno di amore, di gratitudine, e di Vangelo».
Con domenica scorsa, si è dunque conclusa l’edizione 2025 dei campi estivi nell’accogliente località immersa nella millenaria Foresta di Tarvisio, che, come detto, ha coinvolto 98 ragazzi provenienti da Grado e Cormons, accompagnati da una ventina di animatori per turno. Un’esperienza intensa, vissuta tra natura, gioco, silenzi, riflessioni e tanto entusiasmo, che ancora una volta ha mostrato quanto sia fecondo il cammino condiviso tra due comunità. Fusine 2025 è stato ispirato dalle avventure di Indiana Jones e dalla ricerca del Sacro Graal, metafora di una vita vissuta come ricerca del senso profondo, della verità, dell’amicizia autentica, della Fede. Ma soprattutto è stato, come accennato, il campo del ventennale: vent’anni di collaborazione tra due comunità e soprattutto tra due oratori il Ric Cormons e lo Spes Grado, una storia di alleanza educativa che ha saputo generare legami, percorsi ed esperienze.
«Settimane intense ed impegnative, rese possibili – ha osservato infine don Paolo Nutarelli – dalla passione educativa delle persone che le hanno costruite e vissute. Animatori diversi per età e percorsi – studenti, laureandi, lavoratori – uniti da una sola passione: educare con il cuore. Con loro, i volontari della cucina, presenza instancabile e silenziosa, che con dedizione e sorrisi hanno reso ogni giornata più leggera e più buona. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno scelto di esserci per i ragazzi, di camminare accanto a loro, di accendere domande, ascoltare sogni, asciugare lacrime, condividere sorrisi. Questa è la bellezza del servizio: donarsi senza riserve, perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). E se oggi Fusine 2025 finisce, non finisce la strada aperta nei cuori. Perché un campo vissuto così può orientare la vita. Perché ciò che si è vissuto resta, forma, trasforma. Questa è Fusine. Questa è la bellezza dei campi. Vent’anni di passione. Vent’anni di storie. Grazie a tutti. E avanti, sempre… con lo zaino carico di amore. Perché da oggi… si inizia a lavorare a Fusine 2026».

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In copertina, una sera di festa attorno al fuoco a Fusine; all’interno, i due gruppi di giovani di Grado e Cormons partecipanti al campo estivo e don Paolo Nutarelli.