Epifania a Tarcento, dopo il Palio vinto da Collerumiz oggi grande attesa per il verdetto del “Pignarûl Grant” con il debutto di Andrea Maroè che ieri ha ricevuto le consegne dal Vecchio Venerando emerito Giordano Marsiglio

(g.l.) Grande festa dell’Epifania oggi a Tarcento che, dal punto di vista religioso, vivrà il suo momento culminante nella Messa solenne che monsignor Luca Calligaro celebrerà alle 11 nel Duomo di San Pietro Apostolo. Un rito anticipato ieri pomeriggio dal suggestivo Esorcismo e dalla benedizione dell’Acqua e del Sale secondo l’antica ritualità della Chiesa patriarcale di Aquileia. Al termine dei quali l’arciprete ha benedetto il “Palio dei Pignarulars”, prima della combattutissima gara dei carri infuocati che, per la cronaca, è stato vinto dal gruppo di Collerumiz.


Ma oggi l’attenzione è tutta puntata sul “Pignarûl Grant” allestito dinanzi ai ruderi del Castello di Coia dove debutterà il nuovo Vecchio Venerando – ma neanche tanto, vista la sua età anagrafica – per trarre gli auspici per l’anno appena cominciato dalle volute di fumo che si alzeranno dal magico falò, il più atteso del Friuli. Sarà infatti Andrea Maroè, il noto esperto tarcentino di arboricoltura, a vestire i panni del saggio, ruolo ricoperto per tanti anni da Giordano Marsiglio che, proprio per la sua anzianità, ha deciso di passare la mano. E lo scambio di consegne è avvenuto proprio ieri sera dopo la benedizione del Palio e della consegna del fuoco epifanico che servirà appunto oggi per l’accensione della grande pira di Coia. Con il presidente della Pro Tarcento, Nazareno Orsini, a festeggiare e ringraziare Giordano Marsiglio – che d’ora in poi potremmo chiamare “Vecchio Venerando emerito” – il sindaco Mauro Steccati e il parroco Luca Calligaro che per l’occasione hanno indossato i panni dell’ufficialità, con fascia tricolore il primo e abiti prelatizi il secondo, proprio per sottolineare l’importanza del momento nella vita delle antiche tradizioni epifaniche tarcentine. L’accensione del “Pignarûl Grant” sarà preceduta come sempre dalla suggestiva rievocazione storica.


Giungono, dunque, al culmine le celebrazioni post-natalizie di Tarcento che si erano aperte domenica con la consegna dei prestigiosi Premi Epifania e in vista delle quali è stata data alle stampe la bellissima rivista annuale “Il Pignarûl” – settantesima edizione – diretta dal professor Luigi Di Lenardo. Un vero e proprio volume di storia, cultura, tradizioni e vita tarcentina da conservare gelosamente. Ma su questa pubblicazione dedicheremo una illustrazione adeguata proprio al termine di queste sentite manifestazioni epifaniche, il cui fascino senza tempo continua a coinvolgere e appassionare i friulani.

—^—

In copertina, il sindaco Mauro Steccati e l’arciprete Luca Calligaro festeggiano Giordano Marsiglio “Vecchio Venerando emerito”; all’interno, il gruppo di Collerumiz che ha vinto il palio, lo scambio di consegne tra Marsiglio e Andrea Maroè presente il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini e la corsa dei carri infuocati.

(Le bellissime foto sono tratte da Sei di Tarcento se… su Facebook e sono opera di Lisa Covalero che 2017-26.friulivg.it ringrazia sentitamente)

Tarcento, una cena di beneficenza in ricordo di don Enzo Cudiz per aiutare la Scuola Media “Camillo Di Gaspero”. Omaggio dei Fisarmonicisti a Billerio

(g.l.) Il nome di don Enzo Cudiz, strappato alla vita, a 65 anni, da un male rivelatosi senza speranze, oltre che alle comunità facenti capo alla Collaborazione pastorale di di Tarcento, delle quali è stato un instancabile animatore, rimarrà legato fortemente alla Scuola Media Paritaria fondata poco meno di mezzo secolo fa dall’indimenticabile don Antonio Villa, il sacerdote lombardo arrivato nelle Valli del Torre all’indomani dal terremoto e dalle quali non è mai più ripartito.

I musicisti dopo il concerto.

Ed è proprio a questo istituto scolastico parrocchiale che andrà il ricavato della cena di beneficenza, ad offerta libera, organizzata per questa sera, 9 dicembre, dalla “Osteria sul Ronc”, in collaborazione con la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo e in particolare con monsignor Luca Calligaro che, come il suo predecessore monsignor Duilio Corgnali, ha avuto in don Enzo un preziosissimo collaboratore. La direzione del rinomato locale ha, infatti, comunicato che «devolverà l’intero incasso alla Scuola Media “Camillo Di Gaspero” di Tarcento che don Enzo ha amato e servito, Servirà a mantenere i bisogni e il progetto eduucativo cristiano che questa scuola porta avanti da 50 anni».
Un affettuoso omaggio al sacerdote scomparso prematuramente era stato tributato domenica sera anche nella Chiesa di San Giacomo, a Billerio, durante l’applauditissimo “Concerto dell’Immacolata” che l’Ensemble Flocco Fiori, diretto dal maestro Massimo Pividori, ha tenuto assieme al violinista Daniel Longo: i musicisti gli hanno infatti dedicato la dolce cantata di Bach “Jesus bleibet meine Freude”. Don Enzo Cudiz, che era originario di Corno di Rosazzo, è stato ricordato con commozione dalle parole di Antonella Rossi, presidente del Gruppo fisarmonicisti Tarcento che, appunto, esprime la formazione protagonista della bella serata in musica.

—^—

In copertina, don Enzo Cudiz della Collaborazione pastorale di Tarcento scomparso a 65 anni.

Grande festa per San Pietro a Tarcento che però pensa già all’Epifania: stasera la consegna del fuoco ai “pignarulars”

(g.l.) Fa molto caldo in questa solennità dei Santi Pietro e Paolo, quest’anno finalmente di domenica. E Tarcento celebra la sua storica festa patronale che oggi giunge al culmine. Ma nella Perla del Friuli, anche se potrebbe sembrare strano, si pensa già all’Epifania.

Infatti, alla Messa solenne che sarà celebrata questa sera, alle 19, nel Duomo intitolato proprio a San Pietro Apostolo, saranno presenti tutti i “pignarulars” che punteggiano di fuochi propiziatori la conca tarcentina, tra i quali emerge in tutto il suo splendore il “Pignarûl Grant” di Coia. Ai bravissimi volontari di capoluogo e frazioni (le “ville”) l’arciprete dopo la benedizione consegnerà, infatti, simbolicamente il fuoco che il prossimo 6 gennaio servirà proprio per l’accensione dei falò e dei carri con cui dare vita al combattuto Palio. Il rito vespertino sarà allargato a tutta la Collaborazione pastorale che, nell’ambito della Forania della Pedemontana, comprende i Comuni di Tarcento, Magnano in Riviera e Lusevera. Ma monsignor Luca Calligaro celebrerà anche la Messa solenne di stamane, alle 11, dedicata proprio al Santo Patrono raffigurato con le chiavi “decussate” nella statua conservata nella Chiesa arcipretale.
Nella giornata odierna si concluderanno anche le manifestazioni della “Festa di San Pietro e della ciliegia duracina” – un tempo considerata uno dei vanti indiscussi di Tarcento! – che era cominciata la scorsa settimana. Tra i vari richiami della domenica, emerge la tradizionale Fiera mercato che riempie di colorate bancarelle tutto il centro cittadino.

—^—

In copertina, la statua di San Pietro Apostolo; all’interno il “Pignarûl Grant” di Coia con il Vecchio Venerando e il “Palio dei pignarulars”; infine, la Chiesa arcipretale di Tarcento.

Tarcento, i dodici gruppi di “pignarûlars” stasera porteranno a spalla l’antica arca della Madonna al Santuario del Giglio

(g.l.) Ogni anno, la sera dell’Epifania la conca tarcentina appare punteggiata dai tradizionali fuochi che “diagolano” con il Pignarûl Grant di Coia: li accendono i “pignarûlars” che la vigilia della festività danno vita anche alla combattuta gara con i carri in fiamme lungo viale Marinelli. Ebbene, saranno proprio i loro dodici gruppi a portare a spalla, questa sera, la bellissima statua della Madonna con l’antica arca processionale, che durante questo mese di maggio è stata posizionata, ricorrendo l’anno giubilare, al centro della navata principale del Duomo di San Pietro Apostolo. Per le 20 la Pieve di Tarcento ha, infatti, annunciato la solenne processione mariana, guidata da monsignor Luca Calligaro, a chiusura appunto del mese tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria. Il corteo si snoderà dalla Chiesa arcipretale al Santuario della Madonna del Giglio, accompagnato dalle note della Banda musicale Ex Alpini di Coia.

—^—

In copertina e all’interno due immagini dell’antica arca della Madonna in Duomo.

Tarcento, ecco “Sollievo” servizio innovativo per gli anziani della Cojaniz. L’assessore Riccardi: un modello che va replicato negli altri territori Fvg

«La sottoscrizione della convenzione tra l’Ambito del Torre e l’Asp Opera Pia Coianis di Tarcento per l’attivazione del nuovo Servizio “Sollievo” rappresenta un passo importante, non solo dal punto di vista dell’integrazione socio-sanitaria, ma soprattutto è una operazione culturale rilevante nell’ambito delle risposte ai nuovi bisogni di salute. Un’operazione che ci consente di spostare il baricentro dell’assistenza sanitaria dalle acuzie alla gestione delle cronicità e alla riabilitazione, promuovendo un modello che mette al centro la persona e il suo contesto di vita. Di fronte all’incremento esponenziale della non autosufficienza e delle patologie croniche, dobbiamo riorientare il sistema socio-sanitario verso soluzioni di prossimità e flessibili, che sappiano davvero sostenere le persone e le famiglie nei momenti più delicati». Così l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che è intervenuto alla sottoscrizione dell’accordo tra l’Ambito Territoriale del Torre e l’Asp Opera Pia Coianis di Tarcento appunto per l’attivazione del nuovo Servizio “Sollievo”, finalizzato ad accogliere temporaneamente anziani in condizione di fragilità assistiti a domicilio, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione dell’assistenza. Si tratta di cinque posti letto, per le cure a bassa intensità, che rispondono temporaneamente ai nuovi bisogni socio-sanitari. Un’esperienza pilota che la Regione Fvg cercherà di replicare anche su altri territori.

_________________________________________

Il business dell’immigrazione

Domani 31 maggio, alle ore 15, nello spazio artistico culturale di via Pietro Coianiz 8, a Tarcento, il giornalista e scrittore triestino Fausto Biloslavo presenterà il suo nuovo libro “Talebani dell’accoglienza – Vittime e mercanti del business dell’immigrazione”, scritto in collaborazione con Matteo Carnieletto e con la prefazione dell’ammiraglio Ferdinando Lolli. Si tratta di un’inchiesta giornalistica frutto del lavoro sul campo lungo le rotte migratorie marittime del Mediterraneo e quelle terrestri dei Balcani. Il Pomeriggio culturale è organizzato dall’Opera Pia Cojaniz con il patrocinio della Città di Tarcento e la collaborazione dell’associazione “instella” e l’Unità territoriale di Tarcento della Croce Rossa Italiana.

_________________________________________

«Una risposta concreta – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – a un bisogno che non è più soltanto sanitario, ma è un bisogno complessivo di salute, dove la componente sociale sta assumendo un peso sempre maggiore. Questo approccio integrato è la direzione verso cui dobbiamo andare, affinché i servizi siano realmente rispondenti alle nuove esigenze della popolazione». Ringraziando, poi, per il lavoro svolto nell’Ambito, dai Cumuni (Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento, Tricesimo) e dalla Asp di Tarcento, l’assessore ha aggiunto: «In Friuli Venezia Giulia abbiamo oggi tre volte il numero di posti letto per la non autosufficienza rispetto a quelli ospedalieri: un dato che parla chiaro e che ci impone di rafforzare ogni forma di presa in carico territoriale. Questo servizio si inserisce esattamente in questa direzione, come esempio virtuoso di integrazione tra sociale e sanitario».
Il Servizio “Sollievo” si inserisce nelle politiche regionali di potenziamento dell’assistenza territoriale e della presa in carico continuativa, con un’attenzione particolare al sostegno dei caregiver e alla qualità della vita delle persone più fragili. «Investire in servizi come questo – ha concluso l’assessore Riccardi – significa investire in una sanità più umana in grado di rispondere ai nuovi bisogni di salute, più vicina ai cittadini e capace di evolversi con i cambiamenti demografici e sociali del nostro tempo. Il modello avviato oggi a Tarcento è un passo importante in questa direzione, che intendiamo sostenere e replicare». Alla firma della convenzione con il sindaco Mauro Steccati hanno partecipato anche gli altri amministratori comunali dell’Ambito del Torre, oltre all’arciprete di Tarcento, monsignor Luca Calligaro.

—^—

In copertina, l’Opera Pia Cojaniz e all’interno due immagini della firma della convenzione a Tarcento.

Tarcento, dopo Pasqua via al restauro dello storico organo del Duomo realizzando il sogno di don Corgnali

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Potrà essere riascoltata quanto prima, in tutta la sua potenzialità, la voce solenne e nel contempo gioiosa dello storico organo della Chiesa arcipretale di Tarcento. Ne ha dato notizia ieri sera monsignor Luca Calligaro, al termine della Messa vespertina della Domenica delle Palme, aggiungendo che i lavori di manutenzione straordinaria cominceranno subito dopo le festività pasquali. «E in questo modo – ha aggiunto il parroco – si realizzerà anche il sogno di don Duilio». Per il defunto pievano il restauro del prezioso strumento musicale, datato 1908, era uno degli obiettivi prioritari, tanto che con la collaborazione del presidente della Corale “San Pietro Apostolo”, Attilio Pedron, aveva avviato per tempo le pratiche che ne autorizzassero i lavori e poco prima di morire aveva anche promosso una iniziativa popolare per la raccolta di fondi.

Monsignor Duilio Corgnali.

«Dopo una pausa dovuta al ricorso della Parrocchia – scriveva infatti il titolare della Pieve tarcentina nella lettera indirizzata ai fedeli -, finalmente la Soprintendenza archeologica, delle arti e paesaggio del Fvg, sede di Udine, ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria dell’organo e anche la realizzazione della nuova consolle». E aggiungeva che «la spesa complessiva secondo il preventivo della Ditta Zanin Organi di Codroipo ammonta a euro 61.800 e con l’aggiunta dell’Iva al 22% (13.596) arriva a un totale di di 75.396».
Una cifra considerevole, dunque, quella richiesta per i lavori di restauro, ma che la Parrocchia ora è in grado di affrontare essendo stati accordati anche contributi dalla Regione Fvg e dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana, che si aggiungono alle generose offerte dei fedeli e a quella che aveva a suo tempo stabilito di devolvere la Sangoi Group e della quale avevo fatto riferimento in un articolo dedicato alla importante fabbrica di Collalto, del settore acciaio, apparso in occasione della scorsa Epifania sulla magnifica rivista annuale, “Il Pignarûl”, diretta dal professor Luigi Di Lenardo.
Ma durante gli interventi degli specialisti codroipesi non è detto che l’organo debba rimanere muto. Infatti, don Luca, sempre ieri sera, ha riferito di avere ricevuto assicurazione da parte della ditta Zanin che «i lavori verranno eseguiti a sezioni», per cui lo strumento, sebbene senza tutte le sue potenzialità, potrà accompagnare la Corale “San Pietro Apostolo” nel ricordo di monsignor Corgnali la cui ultima iniziativa fu proprio quella restituire allo storico organo la sua bellissima voce.

—^—

In copertina, la parte centrale dello storico organo del Duomo di Tarcento; qui sopra, lo strumento nel suo complesso.

“Pazienza e perseveranza”, stasera a Tarcento il libro di Giuseppe Di Stefano. E domani le Filande di Dino Persello

(g.l.) Due interessanti appuntamenti culturali sono in programma tra oggi e domani a Tarcento, a cura della Parrocchia e del Comune, che si terranno nella Chiesa arcipretale e alla Biblioteca civica. Ecco, pertanto, in dettaglio le proposte che vedranno protagonisti lo scrittore Giuseppe Di Stefano e l’attore Dino Persello.

IL LIBRO – Dopo l’incontro che era in programma ieri a Udine, questa sera, alle 20.30, il libro “Pazienza e perseveranza. La speranza cammina a piedi” (Paoline Editoriale Libri, 2025), di Giuseppe Di Stefano, sarà presentato nel Duomo di San Pietro Apostolo. Con l’autore dialogherà l’arciprete monsignor Luca Calligaro. «Nel nostro tempo – si legge in una breve presentazione del libro – ci sono parole dimenticate, superate, fuori moda: tra queste certamente fanno capolino pazienza e perseveranza. Attraversando le pagine della Scrittura e la vita quotidiana, gli incontri e gli scontri, l’autore dà voce a queste parole per abitare il quotidiano con la giusta calma, attenzione, profondità, e per dare al futuro il volto della speranza. È l’immagine del cammino ad accompagnare il lettore e a educare il suo sguardo, perché diventi uno sguardo capace di “fare nuove tutte le cose”, di non dare nulla per scontato, di perdersi nei dettagli delle cose che contano. Sulle strade di questo libro santi e gente comune, soprattutto gli «ultimi della fila», ci presteranno i loro occhi e ci insegneranno il passo di Dio che non lascia indietro nessuno».


LA RAPPRESENTAZIONE – Domani, invece, alle 18 nella sede della Biblioteca civica “Pierluigi Cappello”, in via Julia 13, saranno di scena “Lis filandis dal Friul”, protagonista l’attore sandanielese Dino Persello che è pure autore dei testi e voce narrante. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Tarcento con la collaborazione dell’Istitut Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e offrirà l’occasione per ripercorrere anche una importante pagina di storia industriale tarcentina che verrà rievocata proprio da Persello, molto conosciuto e apprezzato per essere un grande conoscitore del passato del nostro Friuli. L’attore e regista non perde, infatti, occasione per aprire importanti squarci sul nostro passato, toccando le corde del cuore fra quanti, sempre numerosi, lo ascoltano.

Tarcento, nasce l’Ospedale di comunità all’Opera Pia Coianiz con 20 posti letto a favore del Distretto Torre: sabato il via

«Il documento sottoscritto nella giornata di oggi presso l’Asp “Opera Pia Coianiz” di Tarcento, che prevede l’attivazione di un modulo dell’Ospedale di comunità a partire dal prossimo 1 febbraio, rappresenta un traguardo importante, nella pratica e simbolicamente. È il risultato di un lavoro di squadra, frutto di un percorso condiviso, che vuole rispondere alle reali necessità della cittadinanza, in seno a una progettualità centrata sull’integrazione socio-sanitaria. Con la sottoscrizione di oggi raggiungiamo un obiettivo strategico, di grande portata: è a questi target che puntiamo, su cui lavoriamo, nella certezza di aver intrapreso il percorso più corretto per adeguare il nostro sistema sanitario alle nuove condizioni demografiche e di salute della popolazione». Sono le parole dell’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ieri mattina è intervenuto, negli spazi dell’Azienda pubblica per i servizi alla persona, dove il presidente della stessa Asp, Giovanni Zuccolo, e il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, hanno firmato l’accordo per l’attivazione dell’Ospedale di comunità all’interno della Coianiz. Presenti anche il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, il pievano di San Pietro Apostolo, monsignor Luca Calligaro, e i componenti del consiglio direttivo dell’Asp.

«Si tratta del primo esempio del nuovo modello organizzativo sul territorio dell’Asufcc – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga, come informa una nota Arc -. Dispone di 20 posti letto dedicati, in linea con la programmazione sanitaria regionale e dell’Azienda sanitaria. L’Ospedale di comunità nasce per dare una soluzione concreta alle persone che, a seguito di un episodio di acuzie o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità. La cronicità è uno dei temi del nostro tempo, per ragioni di età e di lunghezza della vita, oltre che per la percentuale elevata di comunità anziana del Friuli Venezia Giulia, ormai prima regione in Italia in questo senso».
L’assessore Riccardi ha sottolineato come il raggiungimento di questo traguardo sia stato possibile grazie alla concreta collaborazione dei diversi soggetti coinvolti in questa primissima sperimentazione, che tra l’altro consentirà di verificare nella pratica anche le linee guida legate agli Ospedali di comunità. «L’operatività sinergica, lontana da sterili polemiche, che guarda al bene comune del cittadino, in un momento storico non semplice, è determinante per poter adeguare un sistema ormai obsoleto, che necessita di urgenti revisioni. Peraltro, per Tarcento abbiamo investito risorse ingenti, per l’implementazione del Distretto sanitario».
Il modulo dell’Ospedale di comunità nelle valli del Torre si configura come struttura sanitaria di ricovero breve, che afferisce alla rete di offerta dell’assistenza territoriale; svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni socio-sanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e più prossimi al domicilio. L’Asp tarcentina mette a disposizione il personale medico, infermieristico, assistenziale e i fisioterapisti, mentre sarà compito del Distretto sociosanitario del Torre il monitoraggio della qualità delle prestazioni erogate, la congruità e l’appropriatezza degli standard assistenziali e dei piani di assistenza di ogni singolo ospite. Il via del nuovo servizio, come detto, sabato prossimo.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Riccardi (al centro) durante la firma dell’atto che dà avvio al servizio sanitario; all’interno, gli intervenuti all’incontro e la visita alle strutture dell’Asp di Tarcento.

(Foto Regione Fvg)

Tarcento, i bagliori del “Pignarûl Grant” e il 2025 prudente del Vecchio Venerando coronano un’Epifania tutta da ricordare

(g.l.) Alla fine la pioggia, pure abbondante, è arrivata, ma fortunatamente quando le fiamme del “Pignarûl Grant” si erano pressoché esaurite. Così, ieri sera, sulla collina di Coia davanti ai ruderi del “Cjstielat”, il maniero dei Frangipane, Tarcento ha potuto rinnovare la tradizione del falò epifanico più atteso del Friuli, proprio perché a questo è attribuita una sorta di responso “ufficiale” su come sarà l’annata cominciata da appena una settimana. E il Vecchio Venerando – sempre interpretato con zelo e passione da Giordano Marsiglio – ha “letto” dalla direzione del fumo che si è levato dalla maxi-pira ardente le previsioni per il 2025: la colonna biancastra si è subito indirizzata verso sud, segno che non dobbiamo aspettarci grandi cose dal nuovo anno, che peraltro ne lascia alle spalle uno bisestile: d’altra parte, le difficoltà, in generale, di questo momento storico sono sotto gli occhi di tutti e il saggio della tradizione non ha fatto altro che confermarle. Tuttavia, sarebbe stato molto peggio se il fumo si fosse diretto a ponente. “Se el fum al va a soreli a mont, cjape su el sac e va pal mont” (se il fumo va a ponente, prendi il sacco e va a cercare fortuna nel mondo, in altre parole: emigra!). Fortunatamente, non è andata così. Ma il fumo non è andato neppure a “soreli jevat”, per cui “cjape su el sac e va a marcjat” (fumo a oriente: vai al mercato, annata tutta ok). Come dire, dunque, 365 giorni in salita che vanno affrontati con intelligenza e oculatezza, come ha messo in guarda lo stesso “Vecjo Venerant”.

«L’aspetto straordinario di questa tradizione è che esiste un legame labile con il mondo contadino, a cui tutti apparteniamo, con la terra, con il ritmo delle stagioni, con le fasi lunari: non dobbiamo rescindere questo legame, ma conservare questa tradizione», ha commentato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil – accompagnato dal consigliere Edy Morandini – a margine dell’accensione del “Pignarûl Grant di Cuje”, tributando «complimenti a tutti quelli che hanno permesso la realizzazione di una meravigliosa serata nella Perla del Friuli, che ha superato anche previsioni meteo non favorevoli». «Le suggestive parole del Venerando ci invitano – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – a conservare e valorizzare quello che già abbiamo: è un concetto in linea con la bellezza delle nostre tradizioni. Che sia un insegnamento per tutti: dobbiamo guardare al passato, da dove veniamo, e con questa consapevolezza guardare al futuro e impegnarci ogni giorno ad aiutare gli altri. Siamo oltremodo grati per questo messaggio di saggezza al Venerando».
Il falò di Coia ha, quindi, concluso tre giorni magnifici – anche perché assistiti dal bel tempo – che Tarcento ha vissuto nel segno della tradizione più sentita e genuina. E che erano cominciati sabato con la cerimonia della consegna del 70° Premio Epifania, accompagnata dalla nuova edizione della bellissima rivista “Il Pignarûl”, curata pressoché da sempre dal professor Luigi Di Lenardo, sindaco emerito di Tarcento; erano, poi, proseguiti domenica con il combattuto e sempre spettacolare “Palio dei pignarulârs”, la corsa dei carri infuocati in viale Marinelli, vinto per la terza volta dalla frazione di Sedilis. Ed erano culminati ieri mattina con la Messa solenne dell’Epifania, celebrata per la prima volta in Duomo dal nuovo arciprete, monsignor Luca Calligaro. Per cui ora, sceso il sipario su questa 97ma edizione della festa post-natalizia, tutta da ricordare per la Pro Loco di Nazareno Orsini, l’arrivederci è ovviamente al prossimo anno, a una nuova Epifania da vivere con l’intensità che i tarcentini, e non solo, dimostrano sempre.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Mario Anzil con il Vecchio Venerando (Giordano Marsiglio); all’interno, altre immagini colte dinanzi al “Pignarûl Grant” di Coia.

(Foto Regione Fvg – R. Dussi e Pro Tarcento)

I valori del Friuli s’incontrano per il Premio Epifania: festa a Tarcento per Jonathan Milan e Fabrizio Fontanot. E ora c’è attesa per la sfida dei “pignarulârs”

(g.l.) Importante vigilia epifanica a Tarcento che, ieri sera, ha aperto le celebrazioni del 2025 con la consegna del Premio Epifania al ciclista Jonathan Milan e al musicista Fabrizio Fontanot. Così, dopo la marcialonga di stamane “A tôr pai Pignarûi”, questo pomeriggio, alle 17, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, ci sarà la benedizione dell’acqua, con esorcismo, secondo la tradizione aquileiese. Al termine del rito, seguirà l’atteso “Palio dei pignarulârs” con la corsa dei carri infuocati azionati dai rappresentanti delle “ville” tarcentine, cioè delle varie borgate. Domani, infine, alle 11, sempre in Duomo, sarà celebrata la Messa solenne dell’Epifania, seguita alle 14.30 dalla benedizione dei bambini. Quindi, alle 17.30 via alla rievocazione storica con la partenza del corteo. Al termine, si salirà alla collina di Coia per l’accensione del “Pignarûl Grant” da parte del Vecchio Venerando che “leggerà” le previsioni per il nuovo anno dalla direzione che assumerà il fumo levatosi dalla pira ardente. Una bella e importante tradizione che si ripete dal lontano 1928.

Ma torniamo alla cerimonia di ieri al Teatro Margherita. «Il Premio Epifania incarna perfettamente i valori della nostra terra e lo dimostra anche quest’anno, per la sua settantesima edizione, premiando due persone che hanno dato lustro al Friuli e all’intera regione nel mondo», ha detto dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, commentando la consegna dell’edizione 2025 del Premio Epifania – di cui lei stessa è membro della commissione assegnatrice – appunto al ciclista Jonathan Milan e al docente e compositore direttore d’orchestra Fabrizio Fontanot. L’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato che «oggi sono stati assegnati due importanti riconoscimenti a persone attive in settori, lo sport e la musica, che anche se possono sembrare distanti e diversi sono accomunati dalla grande dedizione e impegno necessarie per ottenere risultati di alto livello. Impegno e dedizione che si accompagnano a rinunce e sacrifici per il raggiungimento di un obiettivo, valori che hanno da sempre caratterizzato la storia della nostra terra e delle sue genti, le quali hanno saputo dimostrare il proprio valore superando anche immani calamità, come il terremoto del 1976». L’assessore ha quindi concluso rimarcando che «questo Premio grazie alla sua lunga storia si inserisce, inoltre, a pieno titolo nelle tradizioni legate all’Epifania, festività molto sentita in Friuli, assieme alla Messa del Tallero di Gemona e alla Messa dello Spadone di Cividale». Alla cerimonia, aperta dal saluto del sindaco Mauro Steccati, hanno partecipato anche il nuovo arciprete di Tarcento, monsignor Luca Calligaro, e il presidente dell’Ente Friuli nel mondo Franco Iacop. Il tutto è stato coordinato e presentato da Martina Delpiccolo. Il premio spettante al giovane ciclista bujese, impossibilitato a intervenire, è stato consegnato alla mamma Elena.
E ora c’è grande attesa, come si diceva, per i carri infuocati che daranno spettacolo questa sera in viale Marinelli, protagoniste le squadre che si sfideranno per la conquista dell’ambito “Palio dei pignarulârs”, tutto questo in attesa della importante giornata di domani che con l’ultimo appuntamento in programma, l’accensione del “Pignarûl Grant”, coronerà tutte le manifestazioni epifaniche del Friuli.

—^—

In copertina, il musicista Fabrizio Fontanot e la madre del ciclista Jonathan Milan insegniti del Premio Epifania 2025; all’interno, alcune immagini della cerimonia organizzata dalla Pro Tarcento guidata da Nazareno Orsini.