Gorizia “nascosta” tutta da scoprire con i quattro affascinanti percorsi del Cta. Al via sabato e domenica a Nova Gorica con la visita al monastero di Castagnevizza

(m.ri.) Ritorna questo mese di aprile, e anche in maggio, “Gorizia nascosta”, il ciclo di appuntamenti, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone percorsi teatrali in cuffia: in questa edizione saranno quattro le uscite, scandite tra il capoluogo isontino e Nova Gorica. Il via, dunque, sabato 26 aprile e replica domenica 27, con doppio appuntamento alle 11.45 e alle 15.30, quando sarà proposto “Dall’alto da lontano – corale di confine”. Per questi due primi appuntamenti le prenotazioni si chiuderanno oggi, 24 aprile.


Si tratta, come anticipano dal Cta, di «un suggestivo percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza. Il monastero si affaccia su un panorama che abbraccia Gorizia e Nova Gorica, divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento. In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone. Un confine disegnato a tavolino, insensibile e indifferente allo smarrimento e all’incredulità». E, appunto, evidenziano ancora dal sodalizio isontino, «mentre lo si attraversa, si ascoltano racconti di eventi importanti e tragici legati alla storia del confine, ma anche aneddoti ed esperienze personali».
Un progetto pluriennale e transfrontaliero di evidente valore, come appare da quanto evidenziato dallo stesso Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio; si tratta, infatti, di «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025, un progetto che vuole, appunto, promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio.


Da aggiungere che ognuno dei quattro percorsi sarà dedicato a un tema affrontato tramite uno spettacolo itinerante con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. «I percorsi – spiegano gli organizzatori – non sono semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
La partenza del percorso di sabato e domenica prossimi sarà da via della Cappella, a Gorizia. Come detto, per questi due primi appuntamenti le prenotazioni sono aperte fino ad oggi, 24 aprile. Comunque, per ulteriori informazioni e prenotazioni ci sono i numeri +39 0481.537280 e +39.335.1753049 o si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, suggestiva immagine del monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica,  e all’interno immagini di Gorizia e della passata edizione dell’iniziativa.

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.