Nimis, grande successo per La Beorcje con Molière che ritornerà in ottobre. Ma già in giugno trasferta a Sevegliano

di Giuseppe Longo

A Nimis piace così tanto il teatro amatoriale in “marilenghe” che dopo due rappresentazioni primaverili dello stesso lavoro ce ne sarà una terza in autunno, come era già avvenuto l’anno scorso per “Colps di tamon”. Il libero adattamento della famosissima commedia di Molière, “Il malato immaginario”, sarà infatti riproposto il 12 ottobre, mentre l’8 giugno “La Beorcje” – la compagnia di casa diretta da Carla Monai e presieduta da Anna Maria Fattori – andrà in trasferta a Sevegliano, alle porte di Palmanova. Sempre in ottobre, il 19 e il 26, ci saranno invece due ospitate a Nimis: la compagnia della stessa frazione di Bagnaria Arsa chiuderà la mini-stagione autunnale, mentre il 19 saliranno sul palco gli attori di Buja.


«Due serate da pienone in Sala Juventus. La gente si è divertita e ha riso molto – commenta con soddisfazione la regista Monai -, in particolare il primo sabato; l’ultima sera c’era, invece, un pubblico più attento alle battute e che ha riso di meno, ma comunque ha apprezzato e si è divertito. Molto bravi tutti gli attori, in particolare Luca Bressani che, come protagonista, ha sostenuto i tre atti in modo esemplare. Merita, poi, una menzione Marisa Comelli che al debutto con noi ha sostenuto un doppio ruolo di sarta e medico, con vera maestria. E mi piace ricordare anche Giacomo Nimissutti che ha caratterizzato con originalità il suo personaggio, non facile da inquadrare. Bravissimi tutti in ogni caso, considerando che in tutte e due le serate non c’è stato un inciampo, né una sbavatura. Prossimo appuntamento, dunque, a Sevegliano l’8 giugno e con la rassegna a Nimis il 12 ottobre, mentre il 19 e il 26 ospiteremo gli amici di Buja e di Sevegliano».
E allora, tornando al “malato” di Molière, ricordiamo tutti i personaggi e gli attori che li hanno intepretati: Argante Luca Bressani, Beline Anna Maria Fattori (presidente della compagnia), Angjeliche Irene Cipriano, Tunine Ermanna Comelli, Beraldo Michele Cecconi, Cleante Nicola Bertolla, Nodar Giacomo Bertolla, Margarite Carla Monai (che è, appunto, anche la regista), dottor Gaudenzio Francesco Di Paola, dottor Diuretico Davide Gervasi, Tomas Giacomo Nimissutti, dottor Purgon Fabio Ceschia, Taier e Crepin Marisa Comelli. Tutti bravissimi, come hanno dimostrato il pienone in entrambi i sabati e i fragorosi applausi. Per cui arrivederci in ottobre.

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In copertina e all’interno della commedia rappresentata da La Beorcje a Nimis.

Nimis domani torna a teatro: La Beorcje interpreta Molière con il suo “malato”

(g.l.) Due sabati a teatro a Nimis, domani e il 27 aprile, con la locale compagnia “La Beorcje”, diretta da Carla Monai. Nella sala dell’Oratorio parrocchiale, alle 20.45, sarà infatti presentata la commedia in tre atti “Il malato immaginario”, uno dei più celebri lavori di Molière (Parigi 1622-1673). L’opera del grande commediografo francese «narra – come informa la compagnia nimense – le vicende di Argante, il credulone beffato, un uomo ricco, che vive circondato da medici e farmacisti imbroglioni, perché si crede perennemente malato». E aggiungiamo soltanto un appunto su Molière: pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin, nacque a Parigi nel 1622 in un’agiata famiglia borghese; diventato avvocato, abbandonò presto la professione per dedicarsi interamente al teatro. Morì però in giovane età nel 1673, mentre recitava proprio nel “Malato immaginario”, quando fu colto da malore. Di quest’opera si ricorda anche una brillante versione cinematografica degli anni Settanta con Alberto Sordi e Laura Antonelli.
Questi i personaggi e gli attori che li intepreteranno: Argante Luca Bressani, Beline Anna Maria Fattori, Angjeliche Irene Cipriano, Tunine Ermanna Comelli, Beraldo Michele Cecconi, Cleante Nicola Bertolla, Nodar Giacomo Bertolla, Margarite Carla Monai (che è, appunto, anche la regista), dottor Gaudenzio Francesco Di Paola (presidente della compagnia), dottor Diuretico Davide Gervasi, Tomas Giacomo Nimissutti, dottor Purgon Fabio Ceschia, Taier e Crepin Marisa Comelli.
Dopo due anni di stop forzato, a causa della pandemia, è ripresa dunque a pieno ritmo l’attività della “Beorcje” con l’allestimento di commedie friulane, scritte proprio da autori della nostra terra in “marilenghe”, o anche tradotte a adattate come in questo caso, attingendo al testo di uno dei più famosi commediografi della storia. L’anno scorso l’attività post-Covid era, infatti, ripartita con “Colps di tamon” di Enzo De Rosa. Il successo era stato così esaltante, sia per il grande calore ed entusiasmo dimostrato dal pubblico sia per l’affollamento in ogni serata di quella che prima del terremoto era chiamata “Sala Juventus” – ma perché non più? -, che alle due rappresentazioni primaverili ne era seguita un’altra a fine ottobre. E stavolta il copione (visto che siamo in teatro…) sicuramente si ripeterà. Gli attori e la loro regista sono così bravi che il successo è assicurato.

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In copertina, un ritratto di Molière il grande commediografo francese seicentesco.