Educare e crescere insieme rafforzando la fiducia tra famiglie e insegnanti: il progetto Fism Udine e Fondazione Friuli

Crescita della fiducia tra famiglie e insegnanti, rafforzamento delle reti educative sul territorio, riconoscimento di un presidio educativo stabile apprezzato dalla comunità. Sono gli obiettivi più importanti raggiunti dal progetto “Educare e crescere insieme: scuola e famiglie per il futuro dell’infanzia” realizzato da Fism Udine, l’associazione che raggruppa 70 scuole dell’infanzia non statali e paritarie sul territorio, con il sostegno della Fondazione Friuli. Il progetto consiste in un servizio di supporto specialistico da parte di figure professionali specializzate (come psicologi dell’età evolutiva e pedagogisti) a disposizione delle famiglie e degli insegnanti ed educatori della fascia 0-6 anni.

Roberto Molinaro


Nell’ultimo anno sono 44 gli operatori (insegnanti ed educatori) ad aver operato suddivisi tra sportelli di consulenza, osservazioni sul campo, supervisione e momenti di restituzione delle osservazioni. Le attività hanno coinvolto i territori di Udine, Cervignano del Friuli, Grado, Nimis, Tarcento, Aiello del Friuli, Talmassons, Moggio Udinese e Paularo. Il progetto, infatti, è nato anche con l’obiettivo di superare barriere geografiche e culturali, portando il servizio di supporto anche in contesti periferici e meno raggiungibili, rafforzando così l’equità nell’accesso al sostegno educativo e familiare.
Parallelamente al lavoro con le scuole, sono stati attivati anche numerosi spazi di ascolto e consulenza rivolti ai genitori, occasioni preziose per affrontare dubbi educativi, difficoltà relazionali e bisogni specifici legati alla crescita dei figli. La possibilità di accedere a uno spazio non giudicante ha favorito la condivisione di esperienze e la costruzione di strategie concrete, rafforzando il dialogo scuola-famiglia. La fiducia instaurata è stata tale che scuole e famiglie, dopo un primo incontro, hanno spesso richiesto una seconda e, in diversi casi, una terza consulenza di follow-up, segno di continuità e di riconoscenza nei confronti delle scuole FISM e dell’istituzione stessa.
«Il risultato più prezioso di questo percorso è l’essere diventati un punto di riferimento stabile per la comunità educante. – sottolinea il presidente Roberto Molinaro –. La fiducia costruita nel tempo è un segnale concreto: la collaborazione tra soggetti educativi e territoriali è la chiave per sostenere le famiglie e accompagnare le comunità scolastiche. La richiesta di proseguire sul percorso avviato è un importante riconoscimento che il metodo adottato è vincente».
La conclusione del progetto, infatti, non rappresenta un punto di arrivo, ma l’occasione per valorizzare quanto costruito e guardare avanti. L’auspicio condiviso è proseguire nel solco tracciato, ampliando ulteriormente il raggio d’azione per raggiungere un numero maggiore di famiglie e scuole e rafforzare ancora di più le reti educative territoriali, consolidando un modello di accompagnamento replicabile e sostenibile.

Emanuele Franz con Audax lancia il “Premio Teipsum” primo concorso letterario riservato a scrittori autistici

La casa editrice Audax di Moggio Udinese ha annunciato il lancio del “Premio Teipsum”, un’iniziativa editoriale e culturale senza precedenti nel panorama italiano: un concorso letterario dedicato interamente a persone neurodivergenti dello spettro autistico di ogni livello. Il progetto nasce da un’idea di Emanuele Franz, filosofo, editore friulano e lui stesso persona autistica. «L’obiettivo – spiega infatti – è quello di sfidare il luogo comune che associa troppo spesso l’autismo a una condizione di sola disabilità intellettiva. Il “Premio Teipsum” si propone di dimostrare come la neurodivergenza possa essere, al contrario, una fonte di straordinaria capacità creativa, intuitiva e bellezza».
«Il nome “Teipsum” – aggiunge Franz – richiama il celebre monito delfico “Gnōthi seauton” (Conosci te stesso). È un richiamo filosofico profondo: la radice greca autos (stesso), che compone la parola “autismo”, diviene qui la chiave per un percorso di consapevolezza e di espressione del proprio mondo interiore». A testimonianza dello spessore scientifico e culturale dell’iniziativa, il filosofo e scrittore moggese informa che il Premio vanta il patrocinio morale e la partecipazione di personalità di rilievo internazionale: garante letterario il professor Franco Cardini; giuria d’onore il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, lo scienziato Piergiorgio Odifreddi e lo psicoanalista Claudio Risé; consulenza scientifica il neurologo Sergio Zanini. «I vincitori del concorso – precisa Franz – avranno l’opportunità di vedere la propria opera pubblicata in modo completamente gratuito dalla casa editrice Audax, offrendo così una ribalta reale e professionale a voci che troppo spesso rimangono ai margini della società».
«Troppo spesso l’autismo viene associato a una mancanza di espressione – conclude l’ideatore del concorso letterario -. Con questo Premio vogliamo dare un segnale concreto: la neurodiversità è una ricchezza per la società e la cultura. Vogliamo che il talento emerga oltre la diagnosi, trasformando la sofferenza in bellezza letteraria». Il concorso è, pertanto, aperto a tutte le persone nello spettro autistico (previa autocertificazione). Maggiori informazioni sul bando e sulle modalità di invio dei manoscritti sono disponibili sul sito ufficiale della casa editrice Audax.

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In copertina, il filosofo e scrittore friulano Emanuele Franz.

Nel cuore del Sahara sulle tracce della fede perduta: il pellegrinaggio nel deserto del filosofo Emanuele Franz

Un viaggio di quasi 2 mila chilometri nel cuore del Sahara alla ricerca delle radici dimenticate della fede cristiana: è l’impresa che Emanuele Franz – filosofo, poeta e storico delle religioni di Moggio Udinese – ha compiuto tra le sabbie del deserto, lungo un itinerario che unisce spiritualità, storia e archeologia. Dopo aver attraversato in solitaria il Mar Nero per raggiungere le antiche comunità cristiane della Georgia e dell’Armenia, e aver percorso i confini siriani per documentare le liturgie in aramaico antico ancora vive presso i monaci ortodossi, Franz ha infatti da poco terminato un nuovo pellegrinaggio tra templi e monasteri millenari, cattedrali e oracoli perduti.

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“L’Io autistico” a San Daniele

Oggi, 29 ottobre, alle ore 18, nella prestigiosa cornice della Biblioteca Guarneriana, a San Daniele, avverrà la presentazione del libro “L’Io autistico. Tra esperienza personale e riflessione filosofica” di Emanuele Franz. L’autore è saggista, filosofo, editore e poeta e in questa opera autobiografica racconta la sua esperienza di uomo adulto che scopre di essere autistico, presentando l’autismo non tanto come una condizione clinica, ma esistenziale, una neurodivergenza che rende non conformi, solitari e creativi. Il libro, realizzato in collaborazione con la scrittrice Susanna Tamaro e i neuroscienziati Sergio Zanini e Franco Fabbro, sarà presentato da Lorenzo Meloni Tessitori: l’incontro, aperto a tutti, sarà moderato da Lorenza Ioan.

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Il progetto, nel suo complesso, prevede la realizzazione di un reportage archeologico-filosofico che va a toccare luoghi simbolici e spesso dimenticati: dall’oasi di Siwa, dove sorgeva l’oracolo di Zeus-Ammone interrogato da Alessandro Magno, alla cattedrale copta di San Marco a Heliopolis (Il Cairo), che custodisce le reliquie dell’evangelista. Il viaggio è poi continuato verso il monastero di San Macario nel Wadi el-Natrun, antica Scetes, cuore pulsante del monachesimo egiziano, dove riposano le reliquie di San Giovanni Battista e del profeta Eliseo. Tappa conclusiva è stata il monastero di Sant’Antonio il Grande, fondato dal padre del monachesimo cristiano nel deserto orientale egiziano, vicino al Mar Rosso, assieme al monastero di San Paolo di Tebe, il primo eremita cristiano: essi rappresentano i più antichi monasteri cristiani del mondo.
«Non è stata un’impresa edonistica, ma un atto di conoscenza e riconnessione con la sapienza primigenia dell’uomo», spiega Emanuele Franz, che ha affrontato il percorso partendo da solo, come già fatto nel deserto del Gobi e in altri viaggi estremi. Un pellegrinaggio sacro, che interroga la nostra epoca digitale sulle radici dello spirito e sull’incontro tra religione, tempo e deserto.

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In copertina e all’interno il filosofo e storico e delle religioni durante l’affascinante viaggio nel deserto del Sahara.

Innovalp, stamane a Moggio Udinese protagonista l’editore Florindo Rubettino. Domani Eric Navarra e sabato il finale

Proseguono a Moggio Udinese gli appuntamenti della Summer School 2025 di Innovalp, promossa dalla Cooperativa Cramars: stamane, 17 luglio, appuntamento alle 9.30 a Dordolla, borgo simbolo di rinascita e creatività territoriale. Nella sede dell’Asilo ricreatorio si parlerà di “Produzione come narrazione: carta, arte e territorio”, in un dialogo a più voci sulle relazioni tra manifattura, cultura e paesaggio che coinvolgerà l’editore Florindo Rubbettino, fondatore di “Carta”, il museo d’impresa dedicato al libro e alla tipografia che ripercorre la cinquantennale storia aziendale Rubbettino a Soveria Mannelli. In dialogo con l’economista Roberto Grandinetti e il direttore Informest Graziano Lorenzon, Rubbettino spiegherà come un museo d’impresa dedicato alla carta possa contribuire a sensibilizzare intorno alla questione annosa degli indici di lettura che in Italia continuano a rimanere bassi. Un’idea potenzialmente replicabile nelle Terre alte del Friuli.
Domani invece, alle 21, si torna nel capoluogo, area festeggiamenti del campo sportivo, per una serata con Dj set di Eric Navarra: un evento aperto a tutti, per concludere la settimana con musica, energia e connessioni. Il sound di Navarra, accompagnerà il gruppo in una festa collettiva nel cuore della comunità ospitante. Infine sabato 19 luglio, alle 10, nella Sala del Comune di Moggio Udinese la cerimonia finale, alla presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen, I 20 Ambassador presenteranno i prototipi progettuali elaborati durante l’atelier a istituzioni, partner, cittadini e stakeholders locali. Saranno consegnati gli attestati di partecipazione della Cooperativa Cramars, brindisi e congedo alle 12 al ristorante San Gallo.

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In copertina, ecco un’immgine del Parco Carta Rubettino oggi protagonista.

Da oggi a Moggio Udinese il via alla Summer School di Innovalp progetto promosso dai Cramars

Si apre oggi, 13 luglio, a Moggio Udinese, la Summer School residenziale di Innovalp, un progetto promosso da Cramars, con il sostegno di Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria e Legacoop Fvg. In programma fino a sabato 19 luglio nel cuore della Riserva della Biosfera Mab Unesco delle Alpi Giulie, la Scuola Estiva Residenziale si inaugura con il benvenuto degli ideatori e promotori Cramars e dell’Amministrazione comunale: questa sera alle 19, al Caffè Alla Berlina di Moggio Alto, il sindaco Martina Gallizia e la Project Manager di Innovalp Annalisa Bonfiglioli, vicepresidente della Cooperativa Cramars, affiancate dal team di lavoro e dalle famiglie ospitanti, accoglieranno i 20 giovani borsisti provenienti dal Friuli Venezia Giulia e da tutta Italia: dal Veneto alla Sardegna, dalla Calabria al Lazio, dalla Sicilia alla Lucania, alla Campania.
Venti “Ambassador” 20/35enni dello sviluppo sostenibile delle Terra Alte, impegnati come attivatori territoriali e nell’ambito dell’innovazione sociale. Elemento di forte innovazione sociale, l’ospitalità diffusa sottolinea l’impegno attivo della comunità locale, pienamente coinvolta nella ricezione e integrazione dei giovani selezionati, così come nelle fasi di lavoro della prossima settimana. Domani le prime azioni partiranno alla presenza della presidente del Comitato Scientifico Innovalp, l’accademica Maria Chiara Cattaneo, docente all’Università Cattolica di Milano: sarà una giornata di studio e laboratorio nella sede dell’Associazione Sot La Nape, con laboratorio di mappatura partecipata delle realtà produttive locali condotto da Paolo Ermano, docente dell’Università degli Studi di Udine, e il coinvolgimento diretto della comunità. Prevista la visita guidata allo stabilimento della Cartiera Ermolli. Diversi i momenti aperti alla partecipazione dei cittadini: mercoledì 16 luglio, alle 21, al Centro Polifunzionale di Moggio Udinese è in programma la proiezione del film Abito di confini del regista Opher Thomson: un’opera pluripremiata, anche al recente Festival Cinemabiente di Torino. L’autore ha scelto di vivere proprio nelle montagne friulane, e assisterà alla presentazione. Giovedì 17 luglio alle 9.30 a Dordolla, nell’Asilo ricreatorio, tutti potranno accedere all’incontro dedicato alla “Produzione come narrazione: carta, arte e territorio”, un dialogo a più voci con l’editore Florindo Rubbettino, fondatore del Museo d’Impresa e del Parco Carta, l’economista Roberto Grandinetti, esperto di sistemi produttivi locali e Graziano Lorenzon, direttore Informest, esperto di politiche europee per l’innovazione. Si parlerà delle relazioni tra manifattura, cultura e paesaggio come motore di innovazione nei territori montani. Venerdì 18 luglio alle 21 si torna a Moggio Udinese nell’area festeggiamenti del campo sportivo per una serata con Dj set di Eric Navarra.
Infine, sabato 19 luglio alle 10 nella sala del Comune di Moggio Udinese la cerimonia finale, alla presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen, I 20 Ambassador presenteranno i prototipi progettuali elaborati durante l’atelier a istituzioni, partner, cittadini e stakeholders locali. Saranno consegnati gli attestati di partecipazione della Cooperativa Cramars, brindisi e congedo alle 12 al Ristorante San Gallo.

I 20 “AMBASSADOR” – Provenienti da tutta Italia, i partecipanti selezionati per la Scuola Estiva INNOVALP 2025 rappresentano una generazione di giovani professionisti e attivatori territoriali impegnati nei temi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione sociale e della rigenerazione delle aree interne. Sono Alessia Actis (Venezia, classe 1997, con una formazione in Comunicazione Interculturale e una laurea magistrale in Environmental Humanities all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Lisa Adami (Moggio Udinese, classe 2001, laureata in Economia e Commercio con una tesi sperimentale in econometria), Mattia Cantarutti (Tricesimo, classe 1997, laureato in DAMS presso l’Università di Udine e impegnato nella produzione cinematografica, regia e sceneggiatura), Arianna Catalano, (Palermo, classe, 2000, con una doppia laurea con lode in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale (e in Economics, Finance and International Integration), Martina Del Toso (Spilimbergo, classe 1992, combina una formazione in Studi Europei e Scienze Politiche con un’esperienza professionale poliedrica tra enti pubblici, terzo settore e mondo della formazione), Laura Di Tommaso (Capri, classe 1997, architetta e dottoranda in Pianificazione, Design e Architettura presso l’Università Federico II di Napoli), Federico Galante (Castel Condino, Trentino-Alto Adige, classe 2001, laureato in Banca e Finanza all’Università di Brescia), Emma Gagliardi (Satriano di Lucania, classe 1991, economista con esperienza nei settori della sostenibilità, progettazione sociale e sviluppo territoriale), Elisa Marini (Montebelluna, classe 1998, antropologa ambientale con una solida formazione tra l’Università di Trento e Ca’ Foscari Venezia), Eleonora Mastino (Cagliari, classe 1997, laureanda in Local Development all’Università di Padova), Luca Matrisciano, (Alessandria, classe 1994, progettista sociale e consulente per enti pubblici, formazione in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino), Francesco Moreschi (Bovezzo, Brescia classe 1999, laureato magistrale in Local Development presso l’Università di Padova), Massimiliano Pini (Grosio, Sondrio, classe 2001, laureato con lode in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano), Carolina Rossi (Brescia, classe 1999 laurea magistrale in Scienze del Paesaggio e master di secondo livello in Sviluppo Locale Sostenibile presso l’Università di Padova), Federica Sarro (Torano Castello, Cosenza, classe 1996, laurea magistrale in Scienze per la Cooperazione e lo Sviluppo), Alexander Palma (Opera, Milano, classe 1996, architetto, studi al Politecnico di Milano, all’EINA di Saragozza (Erasmus) e all’Accademia Adrianea), Anna Previt (Aiello del Friuli, classe 2001, laureata con lode in Scienze Motorie all’Università di Udine), Alessandro Zeoli (Aprilia, Latina, classe 2003, background accademico in Cooperazione Internazionale e master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale Università IUAV di Venezia), Letizia Zuliani (Pordenone, classe 1999, laureanda magistrale in Management dell’Economia Sociale presso l’Università di Bologna).

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In copertina e all’interno due immagini di una precedente Summer School.

Nuova protesta di Emanuele Franz: incantenato alla gogna per dire “basta” alla discriminazione delle diversità

Nuova clamorosa azione di protesta di Emanuele Franz. Il filosofo e scrittore moggese ha, infatti, deciso di incatenarsi a una gogna, stretta su collo e mani, in segno di protesta contro la discriminazione delle neuro-diversità. Non nuovo a forme di dissenso civile (nel 2022, come molti ricorderanno, aveva scelto di andare a vivere in un bidone dell’immondizia contro il consumismo, mentre nel 2023 si era fatto murare vivo per invitare alla riflessione sui pericoli dell’iper-tecnologia), questa volta Franz ha deciso, assistito da un team di collaboratori, di farsi incatenare su una berlina con tanto di gogna borchiata e un cartello sopra la testa con scritto “diverso”. Franz, autore di svariati saggi di filosofia e storia delle religioni, ha da poco scoperto di soffrire della sindrome autistica che, come è noto, compromette le capacità sociali.
«Ogni diversità, che sia una neuro divergenza, o anche solo un pensiero creativo, bizzarro, fuori dagli schemi – afferma Emanuele Franz -, finisce per essere discriminata, emarginata e, nel peggiore dei casi, ridicolizzata e messa alla gogna. La mia vuole essere una cruda rappresentazione della società che fa dell’inclusione un argomento da salotto, che esiste solo sulla carta, ma non nella pratica. Ho scritto all’amministrazione comunale del mio paese, Moggio Udinese, proponendo una tavola rotonda sull’autismo, ma mi hanno detto che questi argomenti non interessano a nessuno». Franz vuole, pertanto, lanciare un forte messaggio di riflessione sociale, su «quanto e come ancora oggi le divergenze dal pensiero comune vengano ghettizzate».

Altre proteste di Emanuele Franz.

Il video al seguente link:
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In copertina, il filosofo e scrittore moggese Emanuele Franz incatenato alla gogna.

Edoardo De Angelis in concerto contro la violenza alle donne: il via domani sera a Moggio Udinese e domenica a Pontebba

Edoardo De Angelis canta contro la violenza di genere. Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per promuovere la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il cantautore romano presenta, infatti, il concerto multimediale “Anna ha visto la Luna” (da Lella a Non ammazzate Anna), che raccoglie storie d’amore e di vita dedicate a tutte le donne «alle quali non saremo mai sufficientemente riconoscenti».
Dall’inizio di questo terzo millennio la frequentazione professionale di De Angelis con il Friuli Venezia Giulia si è fatta sempre più intensa, grazie alle collaborazioni successive con l’Associazione Canzoni di Confine, con Folkest International Folk Festival, con Mittelfest e oggi con l’Ac CulturArti, per la quale cura il Festival Frattempi e tutte le iniziative teatrali di Anche le statue parlano. Il nostro territorio è divenuto così terreno fertile per i concerti dell’artista, mai privi di attenzione agli aspetti culturali e sociali del vivere insieme.
Questa nuova attesa stagione di musica dal vivo inizia, dunque, per Edoardo De Angelis a Moggio Udinese (domani 9 novembre, ore 20, Centro Polifunzionale “Romano Treu”), e prosegue a Pontebba (domenica 10 novembre, ore 18, sala Consiliare), Buttrio (23 novembre, ore 20, Villa di Toppo Florio), Lauco (24 novembre, ore 18, Casa Del Popolo), Tolmezzo (25 novembre, ore 11, Teatro Candoni), Povoletto (13 dicembre, ore 20.30, auditorium Comunale), Chiusaforte (14 dicembre, orario da definire, sala Consiliare) e Gradisca d’Isonzo (15 dicembre, orario da definire, Nuovo Teatro Comunale). Il rinnovato programma del recital prevede, oltre alle canzoni dell’autore, contributi audio e video sul tema del contrasto alla violenza di genere, utili a rafforzare sensibilizzazione e impegno comuni.
Spiega lo stesso De Angelis: «Amo molto raccontare queste canzoni solo con voce e chitarra, stabilire con il pubblico un rapporto diretto, immediato di complicità per condividere un atto di impegno personale a protezione dell’universo femminile, e sensibilizzare, tenere sempre accesa l’attenzione, anche di giovani e giovanissimi, sul drammatico disagio sociale di ogni tipo di violenza contro le donne».

Gli eventi sono realizzati dai rispettivi Comuni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e in partenariato con Voce Donna ETS, Associazione ZeroSuTre, S.O.S. Rosa ODV Gorizia, A.C. Culturarti Udine. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis in una foto di Edo Kosic.

Anche in Fvg domani la Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia: sono 24 gli appuntamenti in programma

Sarà celebrata anche in Friuli Venezia Giulia la Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia, evento in programma domani, 14 luglio, e al quale le Pro Loco regionali parteciperanno con 24 appuntamenti ufficiali che hanno aderito alla Giornata.
«Gli appuntamenti proposti dalle nostre associate – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale dell’Unione tra le Pro Loco d’Italia – allo stesso tempo preservano il passato, raccontano il presente e ci aiutano a dare uno sguardo pieno di fiducia al futuro. Sono feste con le quali le comunità rinsaldano i legami all’interno di esse e allo stesso tempo si aprono ai visitatori. Per questo sono così importanti, svolgendo un fondamentale ruolo sociale unito a quello di promozione del turismo locale e di sostegno all’economia dei territori. Tanti volontari sono già all’opera tra cucine, chioschi e programmi da allestire, per questa Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia, un momento di orgoglio e di festa tutti insieme».
Gli eventi saranno ad Aiello, Buja, Campeglio di Faedis, Castelnovo del Friuli, Cimolais, Colloredo di Pasian di Prato, Bueriis di Magnano in Riviera, Dignano, Forgaria nel Friuli, Brazzacco di Moruzzo, Moggio Udinese, Montegnacco di Cassacco, San Pietro al Natisone, Pontebba, Fiumicello Villa Vicentina, Torviscosa, Visinale di Pasiano di Pordenone, Reana del Rojale, San Lorenzo di Sedegliano, Prata di Pordenone, Sauris, Servola di Trieste, Valle di Soffumbergo e Venzone.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Pellegrinaggio in Medio Oriente di Franz per implorare la pace e l’unità fra i popoli

(g.l.) I venti di guerra, purtroppo, soffiano sempre più minacciosi, non solo per il conflitto Russia-Ucraina che non accenna ancora a placarsi, ma anche per la gravissima crisi mediorientale acuita dalle ultime preoccupanti tensioni fra Israele e Iran. Ma Emanuele Franz, filosofo e mistico di Moggio Udinese – spesso al centro di clamorose proteste contro i mali di questa nostra società -, non si dà per vinto. Anzi, spinto dal suo inarrestabile ottimismo, che lo porta a intravvedere quello che di buono comunque c’è nel cuore dell’Uomo, ha intrapreso da diverse settimane uno dei suoi avventurosi viaggi proprio nei Paesi del Medio Oriente, che da sempre lo affascinano per il loro messaggio antico e trascendentale.

«Sto compiendo un pellegrinaggio – ci ha detto in un messaggio inviato ieri assieme ad alcune belle e significative immagini – per scoprire i fondamenti della Fede e ringraziare i Profeti per il loro esempio e chiedere Unità dei popoli. Mi trovo – ha aggiunto – a soli dieci chilometri dal confine anatolico con la Siria e ho appena scattato questa foto nella zona di Harran che mi sembra pregna di significato». Ritrae, infatti, tre bambini che giocano davanti a un carrarmato, segno dell’atmosfera surriscaldata che c’è in quel quadrante del Pianeta.
In queste intense giornate di viaggio, Emanuele Franz è stato in numerose località ammirando i loro storici monumenti. «Ho visitato Tarso – ha raccontato concludendo il racconto, breve ma che ci fa capire quanto sia interessante quanto sta vedendo laggiù -, la grotta di Pietro e Paolo ad Antiochia, e il mausoleo dei profeti Eliseo e Giobbe per una preghiera di unità fra i popoli». Molto nobile, quindi, l’intento del filosofo e scrittore friulano che al rientro, sicuramente, racconterà queste esperienze in un suo nuovo libro. Buon viaggio!

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In copertina e all’interno alcune immagini del pellegrinaggio di Emanuele Franz nelle regioni del Medio Oriente.

Unità dei cristiani, mercoledì a Udine “Voi siete Uno”, l’ultimo libro del filosofo friulano Emanuele Franz

(g.l.) “Voi siete Uno. Diario di un pellegrino convertito all’ortodossia, fra Monte Athos, Sinai e Samarcanda per l’Unità dei cristiani”: è questo il titolo dell’ultimo libro del filosofo friulano Emanuele Franz che sarà presentato mercoledì 28 febbraio, alle ore 18, nella sede della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (via Marconi 8, in fondo Mercatovecchio). Il volume (Audax Editrice 2023) è incentrato sulla testimonianza di fede dell’autore e su una proposta di unità fra tutti i cristiani. Durante l’incontro sono annunciati gli interventi, oltre che dello stesso autore, del padre serbo-ortodosso Dušan Djukanovič, del vescovo della Chiesa ecumenica di Costantinopoli padre Athenagoras Fasiolo, del monaco ortodosso padre Massimo Fabris e del biblista Tobias Fior. «L’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato – riferisce Franz -, ha mandato la sua benedizione all’incontro, fonte di importante incoraggiamento».
Il testo, nella sua proposta di dialogo sull’unità dei cristiani, è tradotto anche in russo e in inglese, ed ha avuto degli apprezzamenti – riferisce ancora con orgoglio e soddisfazione il filosofo di Moggio Udinese, autore in questi ultimi anni di singolari e clamorose proteste contro i mali della società moderna – dai patriarchi di Bucarest, Costantinopoli e Mosca, nonché da Filippo VI re di Spagna che hanno scritto all’autore parole di vicinanza su questo progetto. L’invito alla presentazione del libro è rivolto a tutti, per cui la partecipazione è libera fino all’esaurimento dei posti disponibili.

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In copertina, il filosofo Emanuele Franz con il suo libro che sarà presentato a Udine.