A Grado un “video show” sulle mura della Basilica che dopo Perosi e tradizione sacra martedì ospita altra musica corale

(g.l.) A Grado la splendida Basilica di Sant’Eufemia, oltre che con i consueti riti settimanali propri del calendario liturgico, è sempre al centro dell’attenzione, con importanti concerti e incontri culturali, suscitando l’interesse e l’ammirazione anche dei tanti turisti che affollano l’Isola d’oro in queste settimane di mezza estate. E nei prossimi giorni sarà protagonista anche di una bellissima esperienza di videomapping che non mancherà di calamitare l’attenzione di quanti passano per il Campo Patriarca Elia.

«Da giovedì 8 a domenica 11 agosto, dalle ore 21.30 ed ogni 30 minuti fino a mezzanotte, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Grado Turismo e la Parrocchia – come informa “Insieme”, il settimanale in distribuzione proprio oggi -, la Basilica di Sant’Eufemia farà da sfondo ad un videomapping architetturale ideato e realizzato da Sara Caliumi visual art designer per celebrare la vocazione turistica di Grado».
Ma cos’è il video projection mapping? Si tratta – si legge ancora – di «una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie in un display dinamico sul quale visualizzare animazioni, immagini, video e giochi di luce che, entrando in rapporto con l’architettura sulla quale sono proiettati, creano effetti di grande impatto visivo. Attraverso il videomapping, le proiezioni animate riescono ad ingannare la percezione visiva dello spettatore al punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione: le immagini coinvolgono totalmente chi guarda in un’esperienza immersiva, che trasforma ciò che si proietta in una sorta di illusione». «Un vero e proprio video show – commenta a conclusione della bella notizia il foglio parrocchiale redatto da monsignor Paolo Nutarelli – che darà vita e movimento alla bellezza della nostra Basilica fondendo, in un unico linguaggio, immagini in movimento, animazione, effetti speciali e grafica 3D».
Tornando ai concerti, ricordiamo che martedì 6 agosto, alle 21, sempre nella storica Chiesa patriarcale, ci sarà una nuova serata musicale, questa volta in collaborazione con l’Associazione Corale “Città di Grado”. Una proposta che giunge dopo quella dell’altra sera, molto apprezzata, durante la quale la Corale orchestrale Santa Cecilia, diretta dal maestro Boemo, ha eseguito la bellissima “Missa Eucharistica” di Lorenzo Perosi oltre ad alcuni canti sacri dell’antica tradizione isolana.

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In  copertina e all’interno il concerto della Corale orchestrale Santa Cecilia in tre immagini di Laura Marocco; qui sopra, la Basilica con il videomapping.

 

Grado, concerto stasera in Basilica con le suggestive melodie dell’epoca patriarcale e la Missa Eucharistica di Lorenzo Perosi

(g.l.) Lorenzo Perosi è stato uno dei compositori più prolifici di musica liturgica contemporanea, tanto che scrisse oltre cinquanta Messe, diverse delle quali vengono regolarmente proposte nelle Chiese del Friuli Venezia Giulia per sottolineare i riti più solenni, a cominciare dalle famose “Pontificalis”. Anche nella programmazione annuale del coro della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, a Grado, non manca mai l’esecuzione di opere di questo grande musicista e prelato, nato a Tortona nel 1872 e morto a Roma nel 1956. E fra queste c’è la bellissima “Missa Eucharistica” a quattro voci miste che il Complesso corale e orchestrale Santa Cecilia, diretta da Anello Boemo, offrirà in forma di concerto questa sera, alle 21, proprio nel massimo tempio isolano. La serata è con ingresso libero.


Nell’occasione, saranno interpretate anche alcune delle caratteristiche e suggestive melodie della liturgia gradese che attinge all’epoca patriarcale: un esempio, fra tutti, il “Te Deum” che è stato cantato poche settimane fa al termine del pellegrinaggio votivo a Barbana o che conclude la Messa di ringraziamento dell’ultimo giorno dell’anno. «La parola “liturgia” – ha osservato monsignor Paolo Nutarelli – ha un doppio significato: è azione di Dio verso il popolo ed è azione del popolo verso Dio. Grado, nei secoli, ha sviluppato nel canto il suo amore per la Fede». Sarà dunque bello riascoltare alcuni brani dell’antico repertorio liturgico isolano in occasione di questo concerto che richiamerà sicuramente anche molti turisti, soprattutto coloro che frequentano regolarmente i riti della storica Basilica, a cominciare dalla Messa “granda” della domenica, celebrata per larga parte in latino, proprio per la presenza di tanti ospiti provenienti dall’estero, soprattutto dall’Austria, quest’ultimi legati storicamente a Grado.

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In copertina, il Complesso corale e orchestrale Santa Cecilia diretto dal maestro Anello Boemo; all’interno, le splendide navate della Basilica e sul sagrato la caratteristica Croce patriarcale.