Censis-Confcooperative: donne più esposte ai rischi dell’Intelligenza artificiale. In Fvg sono 130 mila (54%)

Sono le donne la categoria di lavoratori maggiormente esposta al rischio di sostituzione a causa dell’Intelligenza Artificiale. Lo evidenziano i dati del focus Censis-Confcooperative. L’esposizione all’IA conferma un acuirsi del gender gap dal momento che le donne risultano più esposte rispetto agli uomini: rappresentano, infatti, il 54% dei lavoratori ad alto rischio di sostituzione e il 57% di quelli ad alta complementarietà. Da qui al 2035, infatti, l’IA porterà una crescita del Pil fino a 38 miliardi, pari al +1,8%, ma 6 milioni di lavoratori sono a rischio sostituzione – una stima che porta il numero a 130 mila per il Friuli Venezia Giulia -, mentre 9 milioni potrebbero vedere l’IA integrarsi con le loro mansioni, per complessivi 15 milioni di lavoratori sul totale degli esposti agli effetti dell’IA. Le professioni più colpite dalla sostituzione sono quelle intellettuali automatizzabili (ad esempio le professioni contabili). Le professioni ad alta complementarità includono avvocati, magistrati e dirigenti.
«I dati indicano che l’IA pone una nuova sfida all’integrazione delle donne nel mondo del lavoro e che la persona va messa al centro del modello di sviluppo con l’Intelligenza Artificiale al servizio dei lavoratori e non viceversa», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.
Non solo 8 marzo – Sotto il profilo della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, si registra intanto una crescita costante in regione. Sono sempre di più le donne che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 500 associate. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 31% dei componenti dei Consigli d’Amministrazione (erano il 27% dieci anni fa). Inoltre, si segnala che, in Friuli Venezia Giulia, il 32,4% delle cooperative ha una maggioranza di soci donne; il 44,4% dei soci delle cooperative sono donne e il 57,5% degli occupati, tra i migranti extra Ue, sono donne. Secondo le stime dell’Istituto Europeo per la Parità di Genere, se l’Italia riuscisse ad aumentare il tasso di occupazione femminile portandolo al livello di quello maschile entro il 2050, il Pil del Paese crescerebbe del 12%.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.

“Alzheimer” sul palco stasera a Casarsa. E a Pordenone con Confcooperative obiettivo su medicina di genere e cure

“In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”; prima nazionale in scena al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia oggi 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. Spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete assieme a Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti. Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’ opportunità di bellezza.


Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento. “In un sogno” è toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

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La medicina dà uguali risposte e attenzioni a donne e uomini? Valorizzare le differenze per assicurare pari opportunità nella prevenzione, diagnosi e cura è l’obiettivo dell’incontro dedicato alla medicina di genere che si terrà a Pordenone oggi, alle 17.30, in viale Dante all’Hub 381 della Cooperativa sociale Fai. L’appuntamento, dal titolo “Pari ma non uguali – La medicina di genere e la personalizzazione delle cure”, è organizzato dalla Commissione Donne di Confcooperative Friuli Venezia Giulia e da Cooperazione Salute, in collaborazione con Confcooperative Pordenone, Credima Società di Mutuo Soccorso e Fai. Ad ingresso gratuito (su prenotazione), rappresenta un’occasione per ragionare su come garantire una maggiore equità di accesso alle cure perché la ”variabile genere” non viene sempre adeguatamente considerata, privando le donne dei molti benefici possibili.
“La Medicina di genere da tempo oramai ha evidenziato come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne siano in grado di influenzare lo stato di salute e di malattia, nonché la risposta alle terapie farmacologiche e non. Da qui l’importanza – ha affermato il dottor Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso – di dare valore alla medicina di genere con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura. Un approccio di genere nella pratica clinica e nella gestione terapeutica, nella formazione, nella ricerca e nella comunicazione è utile a promuovere appropriatezza e personalizzazione delle cure. Di tutto questo parleremo insieme a chi è impegnato sul campo per dare risposte ogni giorno”.
“Un’iniziativa davvero significativa – ha aggiunto Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che Cooperazione Salute (la mutua di Confcooperative con 133 società iscritte, ndr) propone per dare risposte ai bisogni sanitari degli assistiti, che sono oltre 5000, anche attraverso l’organizzazione di incontri formativi sul territorio. L’equità di genere nella salute e nella ricerca è prioritaria, ma è un argomento che non sempre viene affrontato, quindi siamo davvero orgogliosi di poter proporre questo incontro e di poter ascoltare i consigli di tre personalità nel campo medico e farmaceutico”. “La presenza femminile è crescente e oggi è pari al 59% sul totale degli addetti – sottolinea Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Confcooperative FVG – ed è importante fare informazione anche su questi temi per contribuire fattivamente al benessere di chi è impegnato nelle nostre organizzazioni”.
Nel dettaglio si parlerà di medicina di genere con Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso, Elisa Pontoni, responsabile Pronto SS Pronto Soccorso Pordenone – Asfo e Barbara Basso direttrice Sc Assistenza Farmaceutica – Asfo.
Ad introdurre la serata Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, e Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Fvg.
L’evento è inserito all’interno di RiGeneriamo, rassegna nazionale di appuntamenti promossa da Cooperazione Salute e Commissione Donne Confcooperative in tema di medicina di genere che vede a Pordenone il suo primo appuntamento sul territorio Regionale. I posti sono limitati, prenotando qui https://forms.gle/WkH4NqVuGaQ8M5DfA
Per info: 0434.378700 pordenone@confcooperative.it

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In copertina, l’attrice Chiara Lo Presti (all’interno con il collega Max Bazzana).

Cooperative, record di presenza femminile in Fvg: oggi a Udine ci sarà la coordinatrice nazionale Anna Manca

Oggi, 20 ottobre, sarà a Udine la coordinatrice nazionale della Commissione Dirigenti Cooperatrici, Anna Manca. L’occasione sarà la riunione regionale della Commissione, organismo istituito nel 2016 da Confcooperative Fvg per promuovere le pari opportunità nel mondo del lavoro cooperativo.

Anna Manca

E ieri Confcooperative Fvg ha diffuso i dati sulla presenza femminile nelle 518 cooperative aderenti all’associazione in regione e i numeri sono da record. Rappresentano il 59% del totale, infatti, le lavoratrici: «È un dato molto significativo: in questi anni il mondo cooperativo ha dato un contributo notevole alla crescita dell’occupazione femminile», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici di Confcooperative, che aprirà l’incontro alla presenza anche del presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e del segretario generale Nicola Galluà. Importante, pure, il numero delle donne che, nella nostra regione, sono presidenti di cooperative: a oggi rappresentano il 28% del totale dei presidenti di associate a Confcooperative.
Forti di questi numeri, le delegate delle cooperative del Fvg si ritroveranno alle ore 10 nella sede di Confcooperative Fvg, per fare il punto sulla presenza femminile nel mondo delle associazioni d’impresa e nel mondo cooperativo in particolare: «L’obiettivo è di formare le dirigenti cooperatrici del futuro. La presenza delle donne nel mondo cooperativo è alta, ma ancora insufficiente nei ruoli di vertice: investire nella formazione è essenziale», spiega ancora Mirella Berdini. Confcooperative, infatti, vuole formare le dirigenti cooperative ad assumere ruoli di crescente responsabilità e lo farà anche con modalità originali: un “discussion game”, organizzato dalle formatrici dell’Immaginario Scientifico di Trieste concluderà, difatti, i lavori della giornata proprio per allenare le dirigenti nell’attività di rappresentanza d’impresa.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici.

Imprese femminili e divario di genere: sono al via iniziative di Cooperazione Fvg

Le imprese femminili in Friuli Venezia Giulia sono il 22,4 per cento, ma la percentuale sale al 28,8 per cento per le cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. I numeri sono stati illustrati in occasione del Consiglio di presidenza dell’Associazione, riunitosi a Udine, che ha dedicato i suoi lavori al tema della parità di genere. Approfondendo l’analisi del peso della dimensione aziendale, poi, si può vedere come la media nazionale concentri il 96,7 per cento delle imprese femminili nella classe delle microimprese (0-9 dipendenti) e il 3,1 per cento tra le piccole (10-49 dipendenti). Dati che nella cooperazione vedono uno “slittamento” verso dimensioni maggiori, con il 57,8 per cento delle imprese femminili che si colloca nella classe delle medie imprese e il 4,8 per cento tra quelle medie e grandi.

Paola Benini


«Le donne cooperatrici si stanno progressivamente approcciando verso organizzazioni aziendali più strutturate e “dimensionalmente” importanti rispetto agli altri modelli societari», commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, che associa 275 imprese cooperative di tutti i comparti.
Il settore maggiormente rappresentato dalle cooperative femminili è quello dei servizi alla persona che comprende il 54,9 per cento delle imprese considerate. E, a caratterizzare le cooperative femminili, è anche la longevità: il 57,3 per cento ha almeno vent’anni.
«Anche se tra le cooperative i dati sono superiori a quelli delle altre imprese, il divario di genere è ancora elevato e le donne presidenti di cooperative sono ancora solamente il 25 per cento – sottolinea però Mirella Berdini, coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici – ancora troppo poco, anche se facciamo meglio dell’insieme delle imprese». Proprio con l’obiettivo di far crescere una cultura imprenditoriale attenta alla parità di genere, Confcooperative Alpe Adria ha deciso di introdurre un servizio di consulenza per la certificazione di genere nelle cooperative aderenti: assai importante pure per partecipare alle tante progettualità previste dal Pnrr.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici.