Anche la centenaria Paola Del Din al ricordo della strage di Porzus. Anzil: pace possibile riconoscendo il passato

«La commemorazione di Porzus deve essere la comprensione di fatti del passato per chiuderne le ferite e guardare al futuro con spirito di pacificazione: noi abbiamo davanti anni di pace e possiamo essere artefici di essa se sapremo comprendere le vicende del passato, ricordarle e assegnarle poi alla storia». Lo ha affermato l’assessore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, portando i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, al termine della Messa di suffragio per il Caduti nella Chiesa di Canebola, celebrata in occasione del 79° anniversario della strage alle Malghe, definendo l’evento «una giornata di ricordo e di comprensione di fatti drammatici del passato, ma nel contempo anche di speranza per la pacificazione e l’amicizia nel futuro».

Il vicegovernatore ha commentato più passi dell’omelia di don Marco Minin, cappellano militare della Brigata alpina “Julia”.  «Per decenni siamo stati qui in Friuli il presidio armato del confine orientale della nostra nazione e ora possiamo avere un ruolo diverso, essere il centro della cultura della pace dell’Europa. Possiamo mutare significato al termine confine, che qui potrà essere inteso non più come un muro, ostacolo, divisione, cortina di ferro, ma come una nuova opportunità di amicizia e pace», ha aggiunto Anzil. L’assessore regionale ha poi sottolineato l’importanza di non tacere la verità sulla storia passata e a tal proposito ha ricordato come la Regione Fvg abbia finanziato le ricerche d’archivio che hanno portato alla luce drammatici aspetti degli ultimi giorni della vita degli osovani uccisi a Porzus. «Saremo altrettanto vicini all’Associazione partigiani Osoppo nella necessaria attività di recupero delle Malghe», ha assicurato l’esponente della Giunta Fedriga al presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, rendendo omaggio alla presenza alla cerimonia della Medaglia d’oro Paola Del Din, che nello scorso agosto aveva compiuto cent’anni. Proprio lei ha preso per prima la parola commossa, al termine della celebrazione e della lettura di alcuni passi del diario degli ultimi giorni del comandante “Bolla”, l’ufficiale della brigata “Osoppo” Francesco De Gregori.
La giornata era iniziata con la deposizione della corona e i discorsi ufficiali in piazza a Faedis, alla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani; conclusa la cerimonia nel centro del paese, a cui ha preso parte su invito del presidente Volpetti anche una delegazione di ragazzi ospiti della “Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja” di Udine, il corteo si è diretto nella frazione di Canebola dove le autorità hanno deposto la corona ai Caduti nei pressi della Chiesa parrocchiale.

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In copertina, Paola Del Din rende omaggio alla lapide dei Caduti; all’interno, immagini della commemorazione e dell’intervento del vicegovernatore Mario Anzil.

 

Medici tirocinanti verso la proroga 2023. La Fimmg è grata alla Regione Fvg

«Ho evitato di replicare a molte polemiche gratuite relativamente alle misure che la Regione avrebbe potuto adottare prima per l’impiego dei medici in formazione nell’ambito di incarichi provvisori o di sostituzione semplicemente perché le Regioni non hanno i poteri per intervenire sulla materia data la competenza statale». Sono le parole del vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. «Più che rispondere a chi si è avventurato in facile considerazioni su materie che ignora, credo sia invece importante affermare, adesso, che la Commissione salute delle Regioni italiane, questo pomeriggio, nell’ambito delle valutazioni in merito alla presentazione di proposte emendative regionali in materia sanitaria al Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2022, numero 198, recante Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi – ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga -, ha formalmente richiesto la proroga, al 31 dicembre 2023, delle disposizioni di cui all’articolo 2-quinquies del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, conv. dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 e, in particolare, della possibilità di considerate a tutti gli effetti quali attività pratiche, da computare nel monte ore complessivo ex articolo 26, comma 1, del D. lgs. n. 368/99, le ore di attività svolte dai medici in formazione nell’ambito degli incarichi provvisori o di sostituzione».


«Ringrazio la Fimmg e il presidente dell’Ordine dei medici che hanno posto nel modo corretto il problema – ha affermato infine il vicegovernatore -. Attendiamo fiduciosi: sono certo che il Governo accoglierà la richiesta delle Regioni, come nei giorni scorsi ci aveva anticipato il ministro Schillaci e abbiamo avuto conforto in tal senso anche dalle azioni messe in atto in queste ore dal ministro Luca Ciriani».
Non si è fatto attendere il plauso alla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia da parte della (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti): il segretario regionale dottor Fernando Agrusti sottolinea, infatti, il valore della decisione presa dalla Commissione salute delle Regioni italiane che ha formalmente richiesto al Ministero della Salute di posticipare al 31 dicembre 2023 le disposizioni del Dl 17 marzo 2020 in scadenza, che prevedeva il riconoscimento di incarichi provvisori e sostituzioni del monte ore dei medici di medicina generale in formazione. «Ringraziamo il presidente Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi – dichiara al riguardo Agrusti – per aver lavorato affinché si sbloccasse questa situazione la quale rischiava di rendere ancora più grave la carenza di medici di medicina generale di cui soffre il nostro territorio. In questo modo, i medici in formazione potranno continuare a seguire i pazienti senza doverli lasciare, a vantaggio dell’assistenza soprattutto in questo periodo in cui siamo alle prese con Covid-19 e influenza».

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In copertina, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi; all’interno, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg Fvg.