Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto “Si.Fa.Rete”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione de Banfield, Associazione Aulòs, Caritas Fvg. La co-progettazione, nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare per la loro assistenza, è stata attiva negli ultimi due anni su tutto il territorio regionale con tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza, assieme a percorsi di formazione con un ciclo di incontri pubblici dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli esiti di quanto realizzato con la co-progettazione regionale Si.Fa.Rete e le prospettive offerte dalle strutture socio-sanitarie Case della Comunità sono al centro dell’incontro pubblico organizzato nella mattinata di domani 28 maggio (inizio ore 9) a Trieste nella sala multimediale della Regione “Tiziano Tessitori” in piazza Oberdan 5. La conferenza si propone di far emergere come la sinergia tra ente pubblico e Terzo Settore possa favorire l’assistenza di prossimità contribuendo alla creazione di nuovi modelli organizzativi.
Sono previsti interventi di Federica Morgera, direttore del Servizio politiche per il terzo settore, Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione Fvg, Valentina Benedetti, vicepresidente Acli Fvg e coordinatore progetto, Barbara Campisi e Giulio Vidotto Fonda, dell’Università degli Studi di Trieste, Stefano Chicco, responsabile Servizi Sociali d’Ambito Trieste, Maria Monica Daghio, Ifp Progettazione e coordinamento interventi strategici ad alta integrazione sociosanitaria con il Terzo Settore, Direzione Sociosanitaria Asugi, Giovanna Pacco, direttrice Associazione Goffredo de Banfield e Carlo Beraldo, portavoce Alleanza per le Case della Comunità. La partecipazione è libera. Per info: fvg@acli.it
La fragilità dell’aziano, con Si.Fa Rete oggi incontro a Staranzano e poi a Grado
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
È in corso in queste settimane in area isontina un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali. Nuovo appuntamento oggi, alle 17, a Staranzano (Sala del Bianco di via Zambon 2) con l’incontro su “Come prendersi cura della persona”, particolarmente rivolto a caregiver e a volontari del terzo settore. Ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
L’invecchiamento sano e patologico: a Tolmezzo oggi c’è il primo incontro di formazione del progetto Si.Fa.Rete
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. È stato attivato nelle scorse settimane in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver, ma fruibili da tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Dopo il primo incontro informativo di inizio ottobre, parte adesso il percorso di formazione: primo appuntamento oggi, alle 14, a Tolmezzo, al “Centro per le famiglie della Carnia” (via Matteotti 5/I, dove si terranno tutti gli incontri) sul tema “Invecchiamento sano e patologico”, si prosegue ogni martedì su diverse tematiche: il 22 ottobre si parlerà di “La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile”, mentre il 29 ottobre sarà la volta di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 5 novembre appuntamento su “La comunicazione con l’anziano fragile”. Si proseguirà il 12 novembre su “Normativa e supporti economici”, mentre l’ultimo incontro è in programma il 19 novembre su “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. L’ingresso è libero. Per info e iscrizioni contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
“Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 3397731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Pro Loco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.
La fragilità dell’anziano, in Carnia oggi al via (per tutti) un percorso di formazione
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, 1 ottobre, a Forni di Sotto sul tema “Le vie della cura”, per approfondire il tema della cura della persona anziana fragile. In particolare, la neuropsicologa Rosanna Palmeri e la consulente sociale e fiscale Chiara Dean parleranno di quali posso essere le necessità dell’anziano, come coltivare assieme una buona relazione, come riconoscere un deficit cognitivo, quali pratiche burocratiche sono necessarie per l’assistenza e come gestire le risorse economiche: tutti interrogativi ricorrenti nella vita delle famiglie e dei caregiver di persone anziane fragili. Dal 15 ottobre fino al 19 novembre a Tolmezzo (Centro per le famiglie della Carnia, via Matteotti 5/I,) partirà, invece, un vero e proprio percorso di formazione, in programma ogni martedì dalle 14 alle 16 per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: ProLoco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve
Sostenere la fragilità dell’anziano: incontro oggi a Ronchi dei Legionari
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver stessi e l’informazione alla cittadinanza.

Viene proposto adesso, in area isontina, un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutti gli interessati, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli incontri si terranno ogni mercoledì alle 17: dopo il primo appuntamento a San Canzian d’Isonzo alla presenza del vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, Politiche Sociali e Cultura Flavia Moimas, di Valentina Benedetti di Acli, Elena Cher dell’Ambito Carso Isontino, la Dirigente medico di Asugi Giovanna Marzaro e l’assistente sociale Lucrezia Perosa, a cui hanno partecipato caregiver, professionisti del settore, volontari di associazioni e studenti dell’Istituto superiore socio-sanitario, gli incontri si proseguono oggi, 25 settembre, a Ronchi dei Legionari, nell’auditorium in Via Cau de Mezo, per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, il 2 ottobre nella Sala Civica Comunale di Fogliano Redipuglia, si parlerà di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 9 ottobre a Monfalcone, Biblioteca comunale, un appuntamento su “Comunicazione con l’anziano fragile”, si proseguirà il 16 ottobre nella Sala Del Bianco di Staranzano un incontro su “Come prendersi cura della persona”, mentre l’ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it; il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
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In copertina e all’interno due immagini del precedente incontro di San Canzian.
Sosteniamo la fragilità dell’anziano: oggi a Preone c’è l’ultimo incontro “Si fa Rete”
Giunta al suo terzo anno di attività, la co-progettazione regionale “Si fa Rete – Sosteniamo Insieme la Fragilità dell’Anziano” (finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) è nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare nella loro assistenza.
“Si fa Rete” – che coinvolge le organizzazioni non profit Acli Fvg, Associazione Aulòs, Associazione de Banfield, le Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia e si realizza in Carnia in collaborazione con il Servizio Sociale dei Comuni e il Distretto Sanitario della Carnia e altre realtà locali del Terzo settore – ha preso il via con un percorso formativo dedicato in particolar modo ai caregiver, ma aperto a tutta la cittadinanza, lo scorso 9 aprile e, dopo quattro incontri tra Ampezzo e Forni di Sotto su come prendersi cura di una persona anziana con fragilità, si conclude oggi, 7 maggio, a Preone, nell’Alta Val Tagliamento. L’appuntamento è all’aperto con ritrovo davanti al Municipio e si parlerà di “La comunicazione con l’anziano fragile” dove saranno proposte tecniche e suggerimenti pratici per comunicare al meglio con il proprio anziano.
Gli incontri organizzati settimanalmente fin qui hanno parlato di invecchiamento sano e patologico, di come imparare a leggere le fragilità e quali sono i primi segnali da attenzionare, della cura dell’assistito, con cenni di pronto soccorso, dei diritti dell’anziano assistito e del suo caregiver e delle abilità cognitive nell’anziano fragile. La partecipazione è gratuita. Per partecipare agli incontri è sufficiente contattare il numero 339.7731201 o scrivere una mail a info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Servizio Sociale dei Comuni e Distretto Sanitario della Carnia, Pro Loco di Preone, Cooperativa di Comunità Marimê, Associazione Anziani Volontariato Ampezzo e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.
Per informazioni:
info@sifarete.it
Pagina Facebook:
@sifarete
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In copertina, un’immagine di Preone nell’Alta Val Tagliamento in Carnia.
In arrivo dalle venti regioni a Lignano per i Giochi nazionali dello Sport Integrato
Venti regioni d’Italia e quasi mezzo migliaio di partecipanti. Sono i numeri esaltanti dei Giochi Nazionali dello Sport Integrato. La kermesse è in programma nel weekend del 20, 21 e 22 maggio a Lignano Sabbiadoro, al Bella Italia Efa Village Sport & Family, e arriva come epilogo vincente del Progetto “Cambia il Tempo” , promosso e gestito dal Centro Sportivo Educativo Nazionale, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Riforma del Terzo Settore Annualità 2019.
Il menù alla base del progetto, sin dalla sua genesi, è stato ricco e strutturato. Un ventaglio di proposte vincenti impreziosite da un percorso di formazione per gli insegnanti della scuola primaria, laboratori di sport integrato, attività espressive e un percorso di alternanza scuola-lavoro per sensibilizzare ragazzi del triennio delle scuole superiori del territorio locale e nazionale. Tutto mirato a un chiaro e concreto obiettivo: inaugurare in ogni regione il “Polo dello Sport Integrato”: uno spazio di cultura, di incontro sociale, di formazione e di pratica dello sport integrato. Dopo un duro triennio, reso aspro dall’incombere della pandemia, è dunque arrivato il tanto atteso momento celebrativo.
A Lignano Sabbiadoro centinaia di atleti e tutor provenienti da ogni parte dello Stivale si ritroveranno per una tre giorni esperienziale destinata a rimanere nei ricordi di ogni partecipante. L’arrivo delle delegazioni nel resort che può vantare 3 km di spiaggia privata, ben 5 piscine e un palazzetto dello sport interamente riservato ai partecipanti, è previsto venerdì alle 14. Dal giorno seguente prenderanno il via le attività sportive. In programma ci sono gare di torball, sitting volley, hockey paralimpico, karate e arti marziali, baskin e ovviamente il tanto atteso football integrato, fiore all’occhiello delle attività CSEN, dopo il recente successo nazionale della Carovana che nel 2019 ha girato in lungo e in largo l’Italia. A incuriosire, nelle splendide strutture balneari di Lignano, ci saranno anche le attività di subacquea e nuoto, le proposte di danza, yoga e baseball integrato e il tiro con l ’arco. Il tutto accompagnato da musica e tante iniziative collaterali di intrattenimento. «Con lo sport integrato vogliamo battere il razzismo, l’odio, la discriminazione verso un altro che consideriamo diverso – le parole di Andrea Bruni, Responsabile Nazionale del Progetto – per farlo abbiamo messo in piedi un’idea innovativa e aggiornata di sport, dove l’attenzione va posta sull’atleta e non sul risultato ad ogni costo. Con Cambia il Tempo il CSEN è impegnato a generare luoghi di relazioni umane e aggregazione in grado di contribuire a fornire risposte concrete alle domande sociali che il nostro tempo ci pone”. Lignano confermerà la propria inclinazione turistica per una tre giorni di sport, inclusione e amicizia senza precedenti – il messaggio di Giuliano Clinori, responsabile organizzativo dell’evento in Friuli – le quasi 500 presenze ci caricano di responsabilità e ci inorgogliscono per essere riusciti a coinvolgere un autentico esercito di partecipanti in arrivo da tutta Italia. Il Friuli è pronto ad accoglierli a braccia aperte per dare il via a una nuova impronta di cambiamento».
Dal Teatro di Camino al Tagliamento alle proposte di Ziqqurat a Torsa
di Silvio Bini
A Camino al Tagliamento è partita sabato scorso la Rassegna di primavera 2022 del Teatro Comunale. Organizzata e interpretata dalla Compagnia filodrammatica Sot la Nape, è andata in scena la commedia “News in the gnot”. E ora in questo weekend ci sarà un doppio appuntamento: oggi, alle 20.45, saranno sul palco Valerio Marchi, Claudio Mezzelani, Sofia Del Ponte e Claudio Moretti in “Hanno rubato la Gioconda!, storia semiseria del furto del secolo (scorso)”; domani, alle 17, si terrà invece lo spettacolo di beneficenza, “Kung fu Panza”, a cura dei genitori della Scuola dell’Infanzia di Camino.
Gli altri appuntamenti della rassegna saranno con la Compagnia La Loggia (sabato 19 marzo) che presenterà “Cinc par une”, la Compagnia Arc di San Marc La Bottega, che presenterà “Tartufo, o l’Impostore” (sabato 26), e infine con il Teatro Incerto e Sofia Del Ponte, che presenteranno “Il miò Guriz sflorȋt, la mia Gorizzo fiorita. Ermes di Colloredo ritorna a casa”. Tutti gli spettacoli cominceranno alle 20.45. Gli ingressi saranno ad offerta libera, la prenotazione è obbligatoria al numero 333.3331026 (Sandra), come il rispetto delle norme anti-Covid.
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Torsa di Pocenia.

“Ziqqurat” è un’associazione culturale legata in particolare all’insegnamento della musica. Maestri di tecnica, ma soprattutto, come dicono loro, di cuore, insegnano a suonare i più svariati strumenti, insegnano a cantare, ma anche solo a capire la musica. Infatti, lo “Ziqqurat” aspira alla creazione di un vero e proprio polo culturale che offra un’esperienza di apprendimento stimolante e aperta alla contaminazione con le altre arti, attraverso una scuola di musica che fornisca gli strumenti utili a questa ascesa culturale, con l’ambizione di creare una realtà di formazione di qualità, scambio, confronto, aggregazione e crescita artistica. “La musica – dice la stessa associazione – ha il potere straordinario di portarci in altri luoghi in altri tempi, per questo abbiamo pensato ad organizzare anche un laboratorio di musicoterapia dedicato alla terza età. Si avrà l’opportunità di riscoprire e condividere i propri ricordi attraverso l’esplorazione sonora. Non è necessario saper suonare o cantare, l’intento degli incontri è quello di permettere ai partecipanti di approfondire la conoscenza di sé stessi e incoraggiare il benessere fisico, mentale, sociale ed emotivo.
Gli incontri si terranno in presenza nella sede di Torsa in via Trieste 39 nelle seguenti giornate e orari: 12 – 19 – 26 marzo dalle 17 alle 18 e 2 aprile dalle 17 alle 18. La partecipazione è gratuita. E’ richiesta la prenotazione tramite e-mail:
ziqqurat.associazioneculturale@gmail.com oppure ai numeri 349.2827659 – 347.3610782. L’attività è finanziata dalla Regione Fvg con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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In copertina, i protagonisti della storia semiseria sulla Gioconda.
