Anche l’economia Fvg sta ripartendo: da Pordenone un messaggio di fiducia

(g.l.) Ricostruire, ripartire, rinascere. Come dire, una premiazione all’insegna della ripartenza, della ricostruzione e della rinascita affinché anche il Friuli Venezia Giulia possa guardare con rinnovata speranza ai prossimi mesi e anni, dopo la durissima esperienza del Coronavirus e i gravi danni che l’emergenza sanitaria ha inferto al tessuto economico: finalmente si comincia a intravvedere la luce in fondo al lungo e insidioso tunnel pandemico, per cui si può guardare con maggiore fiducia al futuro, appunto sulla base delle tre R enunciate dal giornalista Federico Rampini. In quest’ottica e con questo spirito è avvenuta l’edizione 2021 della Premiazione dell’Economia e dello Sviluppo, cerimonia storica dell’ente camerale udinese, entrata ora a pieno diritto nel patrimonio comune della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Giovanni Da Pozzo

Massimiliano Fedriga

Carlo Cottarelli

Come già annunciato, si è partiti con una novità, dopo questa lunga pandemia che aveva fatto saltare anche l’edizione 2020 della cerimonia. Per la prima volta, la Premiazione si è infatti tenuta a Pordenone, al Teatro Verdi, dove sono stati ospitati i 36 premiati di quest’anno simbolico, assieme al pubblico formato dai principali rappresentanti delle istituzioni, delle categorie produttive e dell’economia, nonché di parenti, amici e sostenitori dei premiati raccolti per festeggiarli. Per la prima volta, inoltre, la cerimonia è stata anche trasmessa in diretta streaming, sul sito (inaugurato nuovo proprio a inizio 2021) della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social dell’ente, consentendo così anche a chi non è potuto intervenire in presenza, visto anche il contingentamento degli ingressi per le disposizioni anti-Covid, di partecipare a questo “abbraccio” virtuale al saper fare e al talento imprenditoriale del Friuli.

«È stato un anno e mezzo durissimo, puntellato di “stop” forzati a tante attività economiche, linfa vitale della nostra società, nonché ai tanti eventi e manifestazioni che arricchiscono e vivacizzano le nostre vite», ha ricordato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo nel suo intervento introduttivo, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. «Questo nuovo avvio, a Pordenone, vuole essere anche un segno dell’ottima armonizzazione tra le precedenti realtà camerali dei due capoluoghi – ha continuato Da Pozzo –: a distanza di tre anni dall’accorpamento, siamo ora una Camera unita, che sa però mantenere, valorizzare e potenziare le singolarità e le eccellenze specifiche di ciascuno dei territori che rappresenta. Il lavoro che abbiamo compiuto insieme sta dando i suoi frutti e ci permette di presentarci ora come un ente coeso e al passo con i tempi, un ente che rappresenta oltre il 90% del territorio e quasi l’80% dell’economia di tutta la regione e che opera con l’obiettivo di aiutare le imprese e il territorio a crescere. Siamo una realtà importante che si pone come interlocutore primario della Regione, con il suo ruolo di rappresentanza delle imprese e la sua visione strategica e di relazione, garantita anche dalla nostra presenza in una trentina di partecipate di tutti i comparti economici». Concetti rimarcati anche dal vicepresidente Michelangelo Agrusti, che nel consegnare all’assessore competente, Riccardo Riccardi, la Targa dell’Eccellenza in encomio al Sistema sanitario Fvg nella gestione Covid, ha ricordato come durante l’emergenza Covid l’industria abbia «tenuto in piedi il Paese», sottolineando il raccordo costante e completo con la Regione Fvg. Per la quale è intervenuto il presidente Massimiliano Fedriga che ha evidenziato l’importanza di riproporre un evento come la Premiazione, possibile in questo momento grazie a strumenti come i vaccini e il green pass.

Il palco durante le premiazioni.

Fedriga ha evidenziato l’importanza di spiegare ai cittadini che solo insieme la battaglia si vince, al di là di ogni complottismo. È necessario – ha sottolineato – continuare a lavorare con forza insieme per sconfiggere la pandemia fuori da ogni disinformazione. Non alimentiamo scontri ma raccontiamo, spieghiamo e accompagniamo i cittadini a fare le scelte corrette. Il governatore ha ricordato le scelte effettuate dall’Amministrazione regionale in pandemia, non facili in un contesto inedito ma orientate a tutelare la salute dei cittadini e l’economia, preservando i posti di lavoro. Ha poi rilevato le misure strutturali messe in campo dalla Regione a favore delle imprese, ma ha dato a queste ultime il merito per i dati positivi che raccogliamo oggi. Il capo dell’esecutivo regionale ha poi passato in rassegna le principali sfide cha abbiamo davanti tra cui quella della occupazione. Un fenomeno che mostra una richiesta delle imprese di professionalità che non si riesce a colmare con la disoccupazione esistente, da qui la necessità di rafforzare i percorsi formativi specifici sulle esigenze delle aziende così da dare risposte alle persone e al mondo del lavoro. La seconda sfida riguarda l’approvvigionamento di materie prime. Su questo tema il governatore ha espresso l’importanza di un intervento dell’Ue per difendere la filiera produttiva europea. In prospettiva, serve una politica europea capace di riportare in Europa le produzioni essenziali.
Infine, la sfida del Pnrr, le cui risorse vanno spese con la consapevolezza che non sono regalate; quindi c’è una doppia responsabilità. Per utilizzarle al meglio serve una forte alleanza istituzionale e in quest’ottica il presidente Fvg ha auspicato che il Governo nazionale coinvolga i territori e ha rilevato come buona parte del Pnrr sia incentrato sulla sostenibilità che tuttavia non deve essere solo ambientale, ma anche economica e sociale. Infine, ha esortato il mondo economico e produttivo a continuare a scrivere assieme il percorso per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.

Una visione del Teatro.

Ospite d’onore della Cerimonia 2021 è stato l’economista Carlo Cottarelli, che ha offerto un’analisi economica dopo quest’anno e mezzo di pandemia, con le possibili direttrici per il futuro. «La spinta all’economia data dai Paesi di tutto il mondo è stata enorme, per questo è stata in grado di riprendersi rapidamente in questi ultimi mesi. L’impressione è che si sia anche andati oltre con queste politiche espansionistiche, ma la ripresa, per Cottarelli, è in corso e anche a velocità più elevata del previsto. «Se non ci sono sorprese – ha ribadito – il Pil nel primo trimestre del 2022 dovrebbe aver recuperato il livello pre-Covid». E per sorprese, Cottarelli ha citato l’eventuale rischio di un ritorno alle chiusure, ma «fortunatamente – ha chiosato – ora ci sono vaccini e green pass a contrastarle». Per l’Italia cominciano allora le vere sfide. Cosa succede dopo politiche così espansive? «Non possiamo semplicemente tornare al 2019 – ha ribadito l’economista –, perché il 2019 concludeva il peggiore ventennio economico del Paese, con crescita zero, cosa che non era mai successa dall’Unità d’Italia». Per Cottarelli, per portare l’Italia sul terreno della crescita c’è bisogno di mettere in campo il piano di riforme che è nel Pnrr. Funzionerà? La strategia è quella giusta? Secondo Cottarelli sì. Ma serve semplificare, non solo per ciò che è inserito nel Pnrr: le semplificazioni, sottolinea il professore, vanno fatte sistematicamente. Riformare la Pa e digitalizzarla è inoltre necessario e fondamentale e lo Stato deve creare le condizioni perché le imprese trovino conveniente investire in Italia, riducendo e semplificando la burocrazia e realizzando migliori infrastrutture, oltre che lavorando sulla grande area degli investimenti in conoscenza e capitale umano. «Il futuro rimane nelle nostre mani – ha concluso Cottarelli –. Cerchiamo di sfruttare un’occasione che non si ripresenterà».

 

I PREMIATI

Targhe dell’Eccellenza

Sistema sanitario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Bryan Cristante
Bernardino Ceccarelli (alla memoria)
Stefano Miani

Riconoscimenti speciali

Planet Automation srl
Altur srl
Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco Società Cooperativa a r.l.
Antonella Colutta
Dina Della Schiava

Riconoscimenti

“Falegnameria Rizzotti” di Orlando Paolo
Trattoria Da Nando di Buran Isolina & C. snc
Aerotecnica srl
Marian Enache
Caterina Clochiatti
Anna Acremoni

Iniziativa imprenditoriale

Industria

Bortolin Kemo spa
Bouvard Italia spa
Mabi International spa
Pettarini srl
Rimorchi Bertoja spa

Commercio e turismo

Bertanza & C. srl
Comelstile snc di Scarabelli Cristian & C
Gestioni Vicky srl Pettarini srl
Latep. di Luccon Vallì
Prade Tecla Erboristeria
Otto srl
Shop-O-Rama srl
So.f.i.s. – Società Fashion Italiana Servizi srl
Cooperazione
Friul-Clean Soc. Coop. a r.l
Agricoltura
Corte Tomasin di Tomasin Ellis
Gelisi Sergio
Artigianato
Coltellerie Maserin snc di Maserin Gianfranco & C.
De Nardo Ilarlo
Grindtec srl
Nuova Contec srl
Segnoprogetto srl

È stata inoltre presentata una targa in onore alle vittime del Covid che sarà esposta nelle due sedi camerali, di Udine e Pordenone.

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In copertina, un momento della cerimonia dei premi dell’economia tenutasi ieri al Teatro Verdi di Pordenone.

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.

 

Camera di Commercio Pordenone-Udine tra economia circolare e nuovi posti

A partire dal 5 ottobre, i martedì e i giovedì dalle 14 alle 17, la Camera di Commercio Pn-Ud, con i suoi uffici I.Ter-Formazione, ha organizzato un corso, aperto a tutti, in modalità online di 42 ore complessive sul tema “L’economia circolare: dalla teoria alla pratica”. Il corso avrà infatti un risvolto molto operativo, andando ad approfondire tutti gli aspetti necessari a idee e progetti imprenditoriali per perseguire gli obiettivi ormai irrinunciabili di un’economia sostenibile ed efficiente in tutti i suoi aspetti. Si tratterà di analisi ciclo di vita (Lca – Life Cycle Assessment), di riduzione delle emissioni e della carbon footprint di organizzazione o di prodotto, ma si parlerà anche di coinvolgimento delle persone nella creazione di valore dell’azienda e di “Lean Thinking” e “Lean Green”, con i pilastri di sicurezza, costo, qualità, tempo, flessibilità, impatto zero. Saranno poi affrontati temi molto pratici di organizzazione del lavoro in azienda per rispondere a principi dell’economia circolare, dal riconoscimento ed eliminazione degli sprechi alla mappatura del flusso del valore, dalla ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici a strumenti e tecniche di “agile management”, fino alla reputazione online, al design di prodotto e al content marketing. Per partecipare al corso o richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.

Registro imprese

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha avviato il procedimento di cancellazione di 436 società di capitali in liquidazione (47 della Destra Tagliamento e 389 del territorio udinese), che per più di tre anni consecutivi non hanno depositato al Registro Imprese il bilancio d’esercizio. L’obiettivo è incidere sulla qualità dei dati presenti nel Registro, eliminando le posizioni per cui esiste una presunzione giuridica di inesistenza. E’ disponibile online su Atti on web, accessibile da www.pnud.camcom.it, il relativo provvedimento del Conservatore del Registro, con allegati gli elenchi delle società cancellabili. Poiché le imprese interessate sono prive di un domicilio digitale valido, il Conservatore ha disposto che la notificazione dell’avvio del procedimento di cancellazione avvenga tramite pubblicazione nell’albo camerale per 30 giorni e cioè fino al 10 ottobre prossimo. In opposizione alle procedure di cancellazione dal Registro Imprese è possibile, entro quindici giorni dalla scadenza del periodo di pubblicazione, effettuare il deposito dei bilanci mancanti o presentare delle motivate controdeduzioni da indirizzare al Conservatore del Registro Imprese con invio all’indirizzo pec istituzionale dell’Ente cciaa@pec.pnud.camcom.it. Decorso tale termine o in caso di mancato accoglimento delle controdeduzioni presentate, le società saranno cancellate d’ufficio.

Zona logistica

Un coinvolgimento necessario della Camera di Commercio Pordenone-Udine nelle strategie per l’istituzione della Zona logistica semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia, su cui la Regione Fvg ha avviato la discussione. La richiesta arriva da Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, presidente e vicepresidente dell’ente camerale «che rappresenta il 92% del territorio e quasi l’80% del tessuto produttivo dell’intera regione», rimarcano, evidenziando l’interesse a partecipare «a un percorso che riteniamo molto interessante». «Abbiamo territori con le caratteristiche più idonee per essere protagoniste in questo progetto: penso in particolare, per l’udinese, a San Giorgio di Nogaro, ad Amaro, all’area di Osoppo ex Cipaf, alla Ziu nel capoluogo, così come a tante aree del pordenonese – spiega il presidente Da Pozzo –. Come Camera abbiamo una rappresentanza e un confronto costante con il territorio e la sua parte produttiva. Direttamente, ma anche grazie alla nostra presenza in tante partecipate, che esprimono numerosi segmenti dell’economia e perciò possiamo dare un contributo qualificato sul tema Zls. Lo riteniamo una opportunità molto stimolante per la crescita della nostra economia, che deve saper sfruttare al meglio la sua posizione baricentrica, snodo cruciale in Europa, potenziando i suoi collegamenti e le strutture strategiche già esistenti per attrarre nuovi investimenti anche con una fiscalità di vantaggio e una semplificazione burocratica». A specificare ulteriormente il concetto è il vicepresidente Agrusti, che per le aree del Pordenonese cita a esempio «fra altre realtà importanti, l’Interporto di Pordenone, il Nip di Maniago e il consorzio industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento con la fabbrica modello LEF, recentemente inaugurata e unica nel suo genere in Italia. Abbiamo aree e potenziale, industriale e umano, abbiamo competenze di assoluta qualità, con una vocazione per le capacità tecniche e la formazione e per l’internazionalizzazione, nonché attenzione e preparazione sullo sviluppo e la trasformazione digitali. Chiediamo perciò – ha ribadito Agrusti – un confronto diretto con la Regione su un progetto come la Zls, indubbiamente cruciale per la crescita dell’intero territorio del Fvg, attraverso la valorizzazione del nostro miglior capitale umano, industriale e logistico».

Quattro nuovi posti

Nuovo concorso, in Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che sta cercando personale da inserire in pianta organica in categoria C, con profilo C1 “Specialista”, da destinare a diversi settori e per entrambe le sedi dell’ente. Il concorso avverrà per esami, scritti e orali, e si tratta di profili amministrativi per i quali è richiesto il titolo di studi del diploma di istruzione secondaria di secondo grado, conseguito al termine di un ciclo di studi quinquennale e rilasciato da un istituto d’istruzione secondaria superiore, pubblico o legalmente riconosciuto dall’ordinamento italiano. L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 7 settembre. Il bando, con i requisiti richiesti, le regole di partecipazione alle procedure e le modalità di presentazione delle domande, è disponibile, assieme alla modulistica, sul sito camerale www.pnud.camcom.it nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso. Le domande di ammissione dovranno pervenire entro il termine perentorio del 7 ottobre 2021.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio.

 

“SviluppoImpresa” in Fvg piace a Da Pozzo e Agrusti. Il sostegno al wedding

È un giudizio positivo di metodo e di merito quello che i presidenti di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo, e Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, rispettivamente presidente e vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, danno del disegno di legge “SviluppoImpresa” appena presentato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ai rappresentanti delle categorie economiche.

Giovanni Da Pozzo


Secondo Da Pozzo, «il mondo del terziario, che ha maggiormente subito gli effetti della crisi causata dalla pandemia, è molto soddisfatto di questo impianto normativo perché tiene conto delle difficoltà contingenti ma guarda al futuro e ai nuovi modelli che su cui l’economia dovrà basarsi per la ripresa. La ripartenza dipenderà anche dalla cornice nazionale che verrà data ai fondi europei». Un plauso, in particolare, va alla centralità attribuita al turismo «un comparto – ha detto Da Pozzo – che fa da motore a tutti gli altri comparti e che giustamente viene sostenuto e migliorato».
Per Agrusti, «la norma è frutto di un confronto che andrebbe preso a modello anche per la riforma di altri settori, come la sanità. L’industria ha tenuto testa alla crisi, molti settori sono in ripresa, questo grazie ad un’assunzione di responsabilità diretta della categoria. Ora è giusto dare aiuto, puntare sulla ristrutturazione finanziaria e sull’ingegneria finanziaria innovativa, all’internazionalizzazione, nonché su un patto stretto e solidale tra settori economici». La giunta, è infine il commento condiviso dei presidenti, ha agito bene sia da un punto di vista tecnico che politico, salvaguardando gli strumenti del passato che hanno dimostrato la loro efficacia e intervenendo in quegli ambiti che adesso richiedono maggiore innovazione e coraggio.

Michelangelo Agrusti

Intanto, la Camera di Commercio Pordenone-Udine raccoglie l’appello delle categorie del settore wedding, pesantemente colpite dalle conseguenze del Covid che ha praticamente azzerato matrimoni, cerimonie e fiere e messo in ginocchio le imprese del comparto. E l’iniziativa di supporto al settore, partita dal Friuli Venezia Giulia, si allarga ora a tutta Italia. Il punto della situazione e le proposte saranno illustrate domani mattina, alle 11, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sede di Udine della Cciaa, in piazza Venerio. Il presidente Da Pozzo ospiterà per l’occasione l’assessore regionale Bini e il presidente di Confartigianato Udine e Fvg Graziano Tilatti, nonché i rappresentanti del settore wedding di Confartigianato Udine, di Confcommercio Udine e di Confapi Fvg e delle imprenditrici e imprenditori del comparto che hanno lanciato e stanno portando avanti l’iniziativa.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Incoraggianti segnali di ripresa economica dopo il tornado Covid

Una rinnovata fiducia per la ripartenza dell’economia, a qualche mese di distanza da un lockdown pesantissimo, ma che le aziende friulane stanno cercando di superare mettendo in campo tutte le energie positive. La presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, alla seduta di giunta della Cciaa di Pn-Ud ha fornito l’occasione per ribadire le buone sensazioni che i rappresentanti di tutti i settori economici stanno registrando dopo i mesi di blocco e con particolare intensità soprattutto nell’ultimo mese. «C’è nuova vitalità – ha detto il presidente Giovanni Da Pozzo, introducendo gli interventi dei componenti di giunta -. È chiaro che i dati raccolti nel momento del lockdown o del primo post-lockdown erano tutti negativi. Ma è nostro dovere guardare avanti e i segnali che ci arrivano da tutti i comparti ci fanno ben sperare, segno anche del grande lavoro messo in campo in questi mesi, in cui c’è stata, va ribadito, una collaborazione più che proficua con la Regione, di cui ringraziamo l’assessore Bini». Da Pozzo ha tracciato un quadro ad ampio raggio.

«L’industria sta dimostrando un recupero trasversale – ha elencato Da Pozzo –. Dal turismo, che nel nostro territorio rappresenta il 72% del totale regionale, ciò che sento in questo mese è una tendenza alla positività e una rinnovata fiducia anche guardando alle prenotazioni per i prossimi mesi, mentre solo due mesi fa le sensazioni erano completamente diverse. Certo, la situazione è complessa e permangono alcuni comparti in difficoltà, come alcuni segmenti del commercio, ma dobbiamo ricordare che il periodo pre-Covid non era di certo un momento espansivo per la nostra economia. Speriamo davvero che questa fiducia permanga e continueremo a collaborare con la Regione, puntando alla massima efficacia degli strumenti legislativi di prossimo varo».

I commenti ottimistici sono arrivati trasversalmente da tutti i rappresentanti dei diversi settori in giunta. Michelangelo Agrusti, alla sua prima seduta in veste di vicepresidente, ha evidenziato l’importanza anche di una narrazione che di un’iniezione di energia al sistema produttivo. «Per quanto riguarda l’industria – ha aggiunto – gli indicatori di quest’ultimo periodo sono positivi, in ripresa anche quelli che avevano registrato più difficoltà, come l’automotive. Non dimentichiamo che questo Paese era fermo prima del Covid, il quale se da un lato ha gravato sulle nostre imprese, dall’altro ha dato una sorta di spinta propulsiva. Dallo stare a casa, dalla casa, è ripartito tutto. Si sono messe in moto nuove cose, a partire dall’immobiliare, dall’arredo al wellness». Sulla stessa linea Anna Mareschi Danieli, che ha parlato di segnali di decisivo miglioramento, «ovviamente ricordando da dove partiamo – ha evidenziato la rappresentante degli industriali udinesi in giunta –. Ovvio, non siamo ai livelli pre-2008, ma la situazione è positiva».

Insomma, l’attesa di dati ben peggiori si è rivelata invece più contenuta per l’industria e i dati negativi (dall’atteso -40% si è arrivati a un -15%) sono di una dimensione normale e comprensibile, mettendo in conto il periodo di stop. Alberto Marchiori, per il commercio pordenonese, ha ribadito che «c’è stato recupero, ma è stato perso molto. Importante – ha evidenziato – il tema della rigenerazione urbana e il problema della desertificazione delle città, che sta continuando e va affrontato», ricordando il progetto pilota presentato al governatore Fedriga. Buone sensazioni anche dalla rappresentante della piccola e media industria Lucia Piu, specie per le imprese più patrimonializzate, e segnali di ritorno su livelli accettabili anche per l’artigianato, con le parole di Silvano Pascolo ed Eva Seminara, evidenziando la necessità di porre attenzione soprattutto alle imprese più piccole, in maggiore difficoltà. Per l’agricoltura, secondo Marco De Munari ci sono sfide importantissime, il settore è rimasto colpito dall’emergenza sanitaria e bisogna lavorare per riorganizzare il sistema in modo più efficace e in rete.

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In copertina e all’interno tre immagini della riunione camerale.

Camera di Commercio Pn-Ud: Agrusti subentra a Pavan

di Gi Elle

Michelangelo Agrusti, 67 anni, di Casarsa della Delizia, è il nuovo vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ieri, infatti, il consiglio dell’ente ha provveduto alla sostituzione di Giovanni Pavan, il quale aveva ufficializzato davanti all’assemblea le dimissioni dall’esecutivo. Rinuncia che ha quindi comportato una nuova nomina in giunta, sempre per il settore “industria”: quella, appunto, del consigliere Agrusti, presidente di Confindustria Alto-Adriatico, il quale nella riunione di giunta convocata subito dopo il consiglio è stato nominato, appunto, vicepresidente. Per l’uscente Pavan, che resta comunque nel consiglio camerale, si tratta di «un “disimpegno” meditato da tempo, che ho ritenuto opportuno posticipare – ha detto, non senza emozione – poiché il complesso iter di unificazione con Udine non era giunto ancora al termine. Ma ora le condizioni sono cambiate, sono più tranquillo». Il consiglio, anche attraverso le parole del presidente Giovanni Da Pozzo, con un applauso ha ringraziato Pavan per l’impegno profuso in tanti anni al servizio del sistema camerale regionale.

Giovanni Pavan, 75 anni, attualmente leader della Fondazione Pordenonelegge, è stato infatti presidente della Camera di Commercio di Pordenone dal 2004 al 2018 e di Unioncamere del Friuli Venezia Giulia nel triennio 2015 – 2017, anni difficili che, dice, «abbiamo affrontato impegnandoci nel costante perfezionamento e miglioramento della qualità dei servizi e nella gestione la più oculata possibile delle risorse camerali». Fatti positivi che secondo Pavan hanno consentito «anche nei periodi più bui di intervenire nelle numerose criticità del territorio anche con l’erogazione di significative risorse economiche». Risultati che «vanno ascritti alla professionalità dei dipendenti con cui ho avuto il piacere di lavorare le cui performance sono state più volte riconosciute nel confronto interno al sistema camerale italiano. A loro va tutta la mia gratitudine».

Da parte del presidente Da Pozzo, «un ringraziamento sentito a Pavan – ha commentato –, che anche nei momenti più complessi del percorso di accorpamento tra le Camere di Pordenone e Udine ha sempre dimostrato la sua correttezza e lealtà ed è sempre stato validissimo rappresentante del suo territorio. Si è speso molto per la sua tutela e valorizzazione, anche e soprattutto in campo culturale, e affinché fossero garantite nella fusione tutte le peculiarità, le eccellenze e le iniziative di promozione locali, che infatti abbiamo sempre riconosciuto e avallato con convinzione. Di certo – ha concluso Da Pozzo – continuerà a portare la sua autorevolezza ed esperienza all’interno del consiglio camerale e lo ringraziamo per la preziosa collaborazione che continuerà a garantire al nostro ente, pur in un ruolo diverso. Parimenti, diamo il benvenuto in giunta ad Agrusti, pronto senza dubbio a raccogliere il testimone e a portarlo avanti con le capacità che tutti conosciamo».

Giovanni Pavan (a destra).

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In copertina, Michelangelo Agrusti, nuovo vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Pordenone, ripresa e sviluppo dopo l’emergenza nell’augurio degli emigranti

La giovane virtuosa del violino Laura Bortolotto, originaria di Prata di Pordenone e attualmente accademista all’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, ha dedicato attraverso un video molto apprezzato un brano ai corregionali scomparsi a causa del Covid-19. Così, anche il suo è stato un ricordo affettuoso per chi non c’è più unito alla voglia di guardare al futuro attraverso le visioni dei manager che stanno affrontando, in Friuli Venezia Giulia e nel mondo, le nuove sfide dell’innovazione: questi gli spunti emersi nel 43° Incontro dei corregionali all’estero dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, che sabato alla Fiera di Pordenone è avvenuto con un’innovativa formula tra pubblico presente, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate non solo dall’Italia ma anche da Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, Paesi in cui sono attivi i Segretariati dell’Efasce. L’incontro è stato organizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, nonché con il patrocinio del Comune di Pordenone, della Camera di commercio di Pordenone-Udine e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

Laura Bortolotto

Il saluto di Gregoris

“Connessi per creare il futuro: l’apporto dei corregionali all’estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia” è stato il titolo scelto per la serata condotta da Massimo De Bortoli e che si è aperta con il saluto del presidente dell’Efasce, Gino Gregoris. “Dopo il Coronavirus – ha affermato nel suo indirizzo di saluto – abbiamo l’occasione di ripensare il futuro per il nostro territorio, forti anche dei collegamenti con i nostri corregionali, sia quelli di recente emigrazione che con quelli dell’emigrazione storica o loro discendenti di seconda e terza generazione. Gli spunti e le visioni fornitici dall’Incontro 2020 li svilupperemo nel corso del prossimo anno, quando forse non potremo viaggiare molto all’Estero ma terremo sempre i contatti con i nostri Segretariati e organizzeremo diverse iniziative online, dai corsi d’italiano a un progetto, che stiamo elaborando, di prospettive di sviluppo legate all’Expo 2021 a Dubai”.

Massimiliano Fedriga

E delle Istituzioni Fvg

Con un videomessaggio ha portato il proprio saluto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha rimarcato l’importanza dell’azione dell’Ente nei rapporto con i nostri emigrati (messaggi video anche dall’assessore regionale ai corregionali Pierpaolo Roberti e dall’onorevole Luca Sut). Presente invece in sala il vicegovernatore Riccardo Riccardi, il quale ha ricordato come la Regione sia stata un esempio per la gestione della crisi Coronavirus, grazie anche a una cittadinanza pronta a rispettare le regole e che adesso, con una presenza di nuovi contagiati riconducibili per la gran parte a casi d’importazione, occorre non drammatizzare ma neanche sottovalutare la situazione, promuovendo una sorveglianza sanitaria omogenea assieme agli altri Paesi. Citando il senatore Mario Toros, che così si era espresso ai tempi del terremoto del 1976, ha infine sottolineato come gli emigranti del Friuli Venezia Giulia si siano fatti apprezzare nel mondo e questo ha fatto scattare allora come adesso una grande solidarietà internazionale.
Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, sulla stessa linea, ha ricordato il grande ruolo dei corregionali all’estero come ambasciatori della nostra terra, mentre monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone, ha sottolineato l’importanza di continuare a dialogare tra i vari Paesi di accoglienza e di incontrarsi anche con la formula innovativa scelta per il convegno 2020. Presente anche in rappresentanza del Comune di Pordenone il vicesindaco Eligio Grizzo, a testimonianza del proficuo rapporto dell’Efasce con i Comuni del territorio di cui la città, come Grizzo ha ricordato, è capofila, felice di collaborare con Efasce per il mantenimento dei contatti con i corregionali. Presenti in sala diversi sindaci e amministratori locali di altri Comuni del territorio, nonché consiglieri regionali (come Emanuele Zanon e Chiara Da Giau). Presenti pure gli Enti amici Giuliani nel Mondo, con il direttore Fabio Ziberna, e l’Unione Emigranti Sloveni, con la presidente Graziella Coren.

L’inizio dei lavori.

Lo sprone di Confindustria

Nella sua prolusione d’apertura lavori, “Accompagnare il Friuli Venezia Giulia fuori dall’emergenza: realismo e innovazione”, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha annunciato lo studio di un piano per i prossimi 200 giorni che gli industriali italiani presenteranno al Governo riguardo l’utilizzo dei fondi del Recovery fund europeo. Ha inoltre spronato a investire in innovazione, a partire dalla scuole di ogni grado fino al 5G che non deve essere demonizzato e a riflettere sugli squilibri dello smart working tra colletti bianchi che possono portarsi il lavoro a casa e colletti blu che invece devono rimanere in azienda. Sulla ripresa, ha detto che ci sono segnali confortanti per il manifatturiero locale, con ordini che arrivano sino a fine anno, magari rallentati ma comunque presenti, mentre alcune aziende stanno vivendo un boom, citando l’esempio della Jacuzzi di Valvasone Arzene che sta ricevendo tanti ordini per mini-piscine. Ha infine rivolto un invito a mantenere vivo il dialogo con realtà che stanno soffrendo come il Venezuela, in cui vivono molti corregionali.

Autorità e relatori.

Preziose testimonianze

Tanti spunti interessanti dal dialogo con i manager attivi in Friuli Venezia Giulia o che da qui sono partiti vedendo apprezzato il loro talento all’estero. Paolo Vernier, presidente della Midj Spa, azienda del settore arredamento di Cordovado, ha ricordato i suoi inizi in un pollaio adattato a primo laboratorio suggerendo ai giovani di prepararsi per partire nei loro progetti con il piede giusto. Sul lockdown ha raccontato di come abbia permesso alla sua azienda di prendere strade nuove: è stata allestita una sala multimediale per tenere i contatti giornalieri con clienti, agenti e fornitori in tutto il mondo e uno showroom digitale per presentare i prodotti. Sul Made in Italy ha confermato come sia sempre apprezzato per il gusto del bello che viene riconosciuto ai nostri prodotti, e in particolare a quelli del Nordest per l’abilità nel creare in poco tempo novità.
Anna Bortolussi, pordenonese general manager di Amazon Europe Market Place, ha raccontato di come sia fiera delle sue radici friulane, tanto da utilizzare, quando deve spiegare all’estero da dove proviene, l’espressione “una regione che è la Silicon Valley italiana”, visto che le start up odierne sono quello che imprenditori illuminati del passato facevano qui partendo con le proprie aziende familiari. Anche lei deriva da una di queste, essendo figlia di imprenditori, e dalle sue esperienze internazionali ha rimarcato il concetto della cultura del fallimento, che all’estero non è visto in negativo purché sia rapido e poco costoso: si tentano nuove strade senza paura, ma se si vede che non danno risultati si passa rapidamente ad altro, arricchiti comunque da nuove esperienze.
Concetto che ha riportato anche Massimo Pascotto, pordenonese a capo di Sas Labs, il laboratorio interno di start up della Scandinavian Airlines: nel presentare in videocollegamento dalla Svezia alcuni dei progetti più innovativi che ha seguito recentemente (su tutti quello del primo passeggero imbarcato in aereo facendo il check-in con un microchip), ha spiegato come l’innovazione “costi” comunque impegno, ma ha messo l’accento anche sugli acceleratori digitali per sviluppare le idee e su come sia fondamentale anche una visione ampia che trascenda le singole competenze tecniche, citando l’esempio visionario di Steve Jobs.
Massimo Baù di Cecchini di Pasiano, professore associato alla Business school di Jönköping (Svezia), pure videocollegato, ha invece raccontato come nel mondo sia apprezzata la specificità italiana delle aziende familiari, che sono circa il 60%. Mentre Lisa Roman, vicepresidente dell’Efasce di Philadelphia, ha rimarcato l’importanza per i giovani discendenti degli emigranti della prima generazione di mantenere vivo l’uso della lingua italiana.

Settore della platea.

L’auspicio per il 2021

Conclusioni affidate, infine, alla vicepresidente di Efasce Luisa Forte: “Il lockdown ci ha portato a provare nuove strade per la nostra azione di vicinanza ai corregionali: con il lavoro di squadra che ha caratterizzato gli ultimi mesi vogliamo continuare, all’insegna dell’elasticità e freschezza che abbiamo potuto toccare con mano nelle esperienze di questo Incontro 2020”.
Ricordiamo che l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, fondato nel 1907, è il punto di riferimento per coloro che sono partiti dai paesi tra i fiumi Livenza e Tagliamento in cerca di una nuova vita, senza però dimenticare il proprio legame con la terra d’origine. Ha Segretariati attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela. L’ultima edizione dell’incontro tra corregionali “in presenza”, quella del 2019, era stata ospitata a Caneva con un grande piacere di incontrarsi per i 150 partecipanti. E ora la speranza è quella di potersi ritrovare fisicamente nel 2021, una volta superata definitivamente questa dura emergenza sanitaria causata dalla pandemia.

Lo stemma dell’Efasce.

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In copertina, ecco il saluto del presidente Gino Gregoris.

Emigranti, ripartire innovando: a Pordenone connessi con il futuro

Le voci di chi sta coniugando ripartenza e innovazione nella nuova era determinata dal Coronavirus: rappresentanti del mondo industriale, rimasti in Friuli Venezia Giulia ma che dialogano con il mondo o da qui partiti per esperienze professionali di livello pur rimanendo legati alla terra di origine, sono i protagonisti del 43° Incontro dei corregionali all’estero dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti che domani, 25 luglio, alla Fiera di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico presente, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online. Appuntamento pertanto alle 18, in sala Zuliani, con ingresso su invito e rispetto delle distanze e misure sanitarie anti Covid-19 per un numero contingentato di persone, mentre sarà garantita la diretta streaming multipiattaforma sul sito web www.efasce.it e sulla pagina Facebook @efascepordenonesinelmondo con collegamenti da tutta Europa, Usa, Canada, Sudamerica, Australia e altri Paesi. Il tutto con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, e il patrocinio del Comune di Pordenone, della Camera di commercio di di Pordenone-Udine e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

Gino Gregoris

Paolo Vernier

Michelangelo Agrusti

“Connessi per creare il futuro: l’apporto dei corregionali all’estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia” è il titolo scelto per la serata condotta da Massimo De Bortoli e che si aprirà con il saluto del presidente dell’Efasce Gino Gregoris. “Reduci da settimane impegnative – ha affermato Gregoris -, in cui però abbiamo mantenuto i contatti con i nostri corregionali, siamo pronti a fare il punto su quanto svolto nell’ultimo anno e a guardare al futuro, coma da oltre un quarantennio facciamo ogni ultimo fine settimana di luglio. Essere riusciti a realizzare comunque il nostro Incontro, senza rimandarlo al 2021, è un primo concreto segnale di fiducia verso nuovi traguardi, superando le difficoltà dettate dal Coronavirus. Sarà interessante ascoltare le visioni di futuro che porteranno i nostri ospiti, con spunti che andremo a concretizzare nei prossimi mesi. E sarà infine bello ritrovarsi e condividere di nuovo un pezzo di strada insieme”.

Anna Bortolussi

Il keynote di apertura dei lavori sarà affidato al presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, sul tema “Accompagnare il Friuli Venezia Giulia fuori dall’emergenza: realismo e innovazione”. Case study della giornata sarà quello del Sas Labs, il laboratorio interno di start up della Scandinavian Airlines, al cui capo c’è il pordenonese Massimo Pascotto. Poi due interviste ad altrettante persone del territorio che gestiscono realtà dalla spiccata internazionalizzazione: a Paolo Vernier, presidente della Midj Spa, azienda del settore arredamento di Cordovado, che racconterà come “Progettare il futuro”, e ad Anna Bortolussi, pordenonese general manager di Amazon Europe Market Place, che racconterà “Trasformazione digitale e corporate startup innovation”.

Laura Bortolotto


Inoltre, l’Incontro vedrà la straordinaria partecipazione della virtuosa del violino Laura Bortolotto, originaria di Prata di Pordenone e attualmente accademista all’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Con centinaia di concerti internazionali, nel 2016 è stata proclamata Alfiere della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano. Regalerà alla platea alcuni dei pezzi principali del suo repertorio.

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In copertina, Massimo Pascotto della Scandinavian Airlines.