Dove va l’economia Fvg? Stamane a Cividale il meeting con Giovannini

Dove va l’economia italiana, e quindi anche del Friuli Venezia Giulia? Stamane, dalle 9 alle 13, Civibank ospita nella propria sede centrale, alle porte di Cividale, un meeting Ambrosetti nell’ambito del programma ‘Aggiornamento Permanente’ riservato ai manager che ha quale protagonista il noto economista Enrico Giovannini. Professore ordinario di Statistica ed Economia italiana ed europea all’Università Tor Vergata di Roma, già presidente dell’Istat dal 2009 al 2013 e ministro del Lavoro nel Governo Letta, Giovannini nel corso di quest’incontro analizzerà la situazione economica dell’Italia e condividerà la sua visione sullo scenario economico futuro.
Giovannini illustrerà, in particolare, le prospettive di sviluppo sostenibile nel Paese e ne traccerà le implicazioni per il mondo imprenditoriale e finanziario. Si soffermerà in modo specifico sui seguenti punti: la situazione economica dell’Italia (Pil, occupazione, investimenti, situazione del bilancio pubblico), i fattori strutturali ed elementi di potenziale cambiamento dello scenario economico futuro, le prospettive di sviluppo sostenibile in Italia, modalità, opportunità, implicazioni, conseguenze e raccomandazioni per le imprese e il sistema finanziario del Nord Est. Introdurrà i lavori la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

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In copertina, la sede centrale di Civibank; qui sopra, Enrico Giovannini.

Civibank, bilancio in salute. E nel 2020 una nuova crescita

di Gi Elle

Civibank è in buona salute, considerando i dati del bilancio 2019, e anche il nuovo anno si presenta sotto una luce promettente. “Le prospettive per il 2020 sono positive sia in termini di ulteriore crescita sia di redditività” ha dichiarato infatti la presidente Michela Del Piero, anticipando che “ulteriori progressi significativi sono attesi in termini di asset quality e solidità patrimoniale, oltre che ovviamente di utile”. E ancora: “La strada è stata chiaramente segnata – ha aggiunto – nel Piano Strategico 2019-2022, che stiamo perseguendo con determinazione. Abbiamo spazi commerciali di crescita molto interessanti, il vuoto delle ex banche venete si fa sentire fra gli imprenditori e la clientela, sia in Friuli che a Trieste che in Veneto. Abbiamo in cantiere, come noto, anche delle operazioni straordinarie e di queste parleremo con i nostri soci nel corso della prossima assemblea, che è la sede naturale deputata al confronto fra tutti i soci”.
Il Cda di Civibank, approvati gli schemi del bilancio 2019, ha dunque confermato – come riferisce una nota dello stesso Istituto di credito cividalese – la linea strategica di sviluppo della banca friulana, unico istituto di credito autonomo di Friuli Venezia Giulia e Veneto: un chiaro percorso di crescita finalizzato a “dotare il Nord Est del Paese di un istituto storico, solido, autonomo, efficiente e redditizio”, come era stato ampiamente illustrato già l’anno scorso all’Assemblea dei soci.

CONSOLIDAMENTO DELLA BANCA
“Il 2019 è stato un anno di grande lavoro e soddisfazione – ha osservato Michela Del Piero -, anche grazie alla unità di intenti dei 600 dipendenti che hanno raggiunto risultati importanti. Stiamo portando la banca a livelli di eccellenza, crescendo nel contempo nelle dimensioni e dando un contributo determinante all’economia regionale. Tutto ciò non si manifesta ancora abbastanza nell’utile netto, che seppure in crescita (+33%) rispetto agli anni passati, non raggiunge per il momento i livelli che noi abbiamo in mente, in quanto il reddito, pur importante, viene destinato a manovre di rafforzamento. Sono anni che destiniamo quasi tutto il reddito prodotto ad accantonamenti sui crediti deteriorati erogati in anni lontani a causa della crisi. Dal 2012 il totale degli importi destinati a rettifiche è pari a 406 milioni di euro, ed i risultati si vedono chiaramente negli indicatori di quest’anno. Inoltre, negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 24 milioni di euro, richiestici dai vari Fondi di salvataggio delle banche in crisi”.

INDICATORI MIGLIORATI
“Gli indicatori fondamentali della banca – ha aggiunto la sua presidente nel citato comunicato – sono tutti in deciso miglioramento rispetto ad un anno fa: sia il CET1 (indicatore di solidità patrimoniale), l’LCR (indicatore di liquidità), l’NPL Ratio lordo (che misura il calo dei crediti deteriorati); il meno noto Texas Ratio è migliorato di quasi 20 punti percentuali nel 2019 e si colloca ora a 65%, metà rispetto a quello del 2016. Anche l’NPL ratio netto è stato più che dimezzato fra il 2016 ed il 2019. Sono dati di rafforzamento importantissimi ed apprezzati da chi ha un po’ di dimestichezza con questi valori ed ha a cuore lo sviluppo di questa banca, premessa sicura per aggiungere i risultati previsti dal Piano Strategico in corso. Ricordo che il percorso di consolidamento della Civibank è quasi un unicum in Italia: è quasi la sola banca nel Paese ad aver conseguito questi livelli di solidità e di crescita senza aver chiesto un euro ai soci durante la crisi: è dal 2006-2007 (13 anni) che Civibank non fa aumenti di capitale, questo è poco noto, ma è importantissimo. E altrettanto la Cividale non ha in essere prestiti convertibili, convertendo o subordinati”.

CLIENTELA IN CRESCITA
“Una conferma – ha osservato ancora Michela Del Piero – arriva anche dalle migliaia di imprenditori, artigiani e famiglie locali finanziati da Civibank, che ha erogato nuovi finanziamenti nel 2019 per 610 milioni di euro, un dato di crescita più alto rispetto al sistema. Negli ultimi quattro anni Civibank ha erogato nuovi prestiti per 1.900 milioni, tutti nel nostro territorio, e si conferma la prima banca per l’utilizzo, a favore della propria clientela, delle forme di credito agevolato predisposte dalla Regione Fvg. Analoga iniziativa è stata intrapresa con gli strumenti predisposti dalla Finanziaria regionale Veneto Sviluppo. A testimonianza della grande fiducia ricevuta dalla clientela, è il dato della raccolta indiretta (+9,5%) che risulta in crescita soprattutto nella componente di risparmio affidata in gestione patrimoniale alla banca e nei prodotti di bancassicurazione. In crescita la raccolta diretta (+4,6%), compresa quella on line, che canalizza in Friuli Vg risorse raccolte in Italia e all’estero tramite partnership con Fintech. Il 2019 è stato anche l’anno di apertura di filiali su piazze del territorio considerate ricche e strategiche: Oderzo, Castelfranco Veneto e Vicenza, proprio per aumentare nel tempo la capacità di reddito dell’azienda bancaria. E altre seguiranno a breve con lo stesso obiettivo, in una opportuna strategia di occupazione dello spazio commerciale creatosi con la scomparsa delle due banche venete”.

VALORE DELL’AZIONE
“Abbiamo molto chiaro che il problema dell’azione – conclude la presidente nella nota bancaria – si risolve alla fine di un serio percorso prima di consolidamento e poi di crescita, ed è proprio questo che stiamo facendo, purtroppo non esistono scorciatoie o slogan demagogici. Tutti sanno che il titolo azionario della Civibank non è quotato in Borsa ma su un MTF (al pari di quasi tutte le altre banche regionali italiane), è diffuso solo in Friuli Venezia Giulia ed ha uno scarso flottante. Al momento, ci sono in vendita meno di 700.000 pezzi, circa il 4% delle azioni in circolazione. Il restante 96% rimane saldamente nelle mani dei nostri soci. Tuttavia, bastano questi pochi ordini in vendita a far scendere il prezzo. Per questo non comprendiamo chi getta discredito sulla propria banca, che stimola le vendite delle azioni e fa scendere il prezzo quasi senza scambi, facendo danni a se stesso oltre che a tutti gli altri soci. Certo, il prezzo dell’azione e l’utile netto sono i dati più immediati e di più facile presa, ma bisogna conoscere ed apprezzare i dati di solidità che, in una analisi appena un po’ più attenta, in questa fase sono i fattori più importanti. In una sana gestione dell’azienda bancaria, infatti, la pulizia del bilancio, sotto tutti i parametri di vigilanza, costituisce il prerequisito per ogni discorso sia di rilancio che di riassetto. Bisogna infine sempre considerare il punto di partenza, cioè quali erano le condizioni della banca all’apice della crisi, per esprimere un serio giudizio su dove siamo arrivati oggi, seppure in un contesto di tassi di interesse a zero (ed evidente compressione dei margini della banca) e subendo un po’ di pubblicità negativa, cui si risponde con i fatti”.

GLI SCHEMI DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2019

  • 610 MILIONI DI EURO DI NUOVI FINANZIAMENTI EROGATI (+15% a/a):
  • NUOVE EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE PER 205 MILIONI (+26,8% a/a)
  • I NUOVI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE SUPERANO 405 MILIONI DI EURO (+9,7 a/a)
  • COMMON EQUITY TIER1 RATIO AL 13,65% – CONFERMATA L’ELEVATA SOLIDITA’ PATRIMONIALE.
  • IN CRESCITA I CREDITI (+6% a/a), LA RACCOLTA GLOBALE (+6% a/a),  IL PATRIMONIO (+4% a/a), I PROVENTI COMMISSIONALI (+8,3%) E L’UTILE NETTO.
  • SOFFERENZE NETTE IN CALO DEL 38% RISPETTO A DICEMBRE 2018; NPL IN CALO DEL 27% NEL PERIODO; IN NETTO CALO L’INCIDENZA DEL CREDITO DETERIORATO. COVERAGE DEI NON PERFORMING LOANS (“NPL”) AL 50,6%.
  • 3,5 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUZIONI AL FITD E AL FONDO DI RISOLUZIONE.
  • UTILE AL LORDO PRIMA DELLE IMPOSTE E’ DI 7,2 MILIONI DI EURO (+73,6%) MENTRE  L’UTILE NETTO E’ PARI A 2,73 MILIONI DI EURO (+33,8%).

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Meeting Ambrosetti alla Civibank con l’economista Giovannini

L’economista Enrico Giovannini è in arrivo a Cividale. Il 18 febbraio prossimo, dalle 9 alle 13, Civibank ospiterà infatti, nella propria sede centrale, un meeting Ambrosetti nell’ambito del proprio programma “Aggiornamento Permanente” riservato ai manager e che avrà per protagonista proprio l’ex ministro.
Professore ordinario di Statistica ed Economia italiana ed europea all’Università Tor Vergata di Roma, già presidente dell’Istat dal 2009 al 2013 e titolare del Lavoro nel Governo Letta, Giovannini nel corso di quest’incontro analizzerà la situazione economica dell’Italia e condividerà la sua visione sullo scenario economico futuro. Illustrerà, in particolare, le prospettive di sviluppo sostenibile nel Paese e ne traccerà le implicazioni per il mondo imprenditoriale e finanziario. Si soffermerà in modo specifico sui seguenti punti: la situazione economica dell’Italia (Pil, occupazione, investimenti, situazione del bilancio pubblico), i fattori strutturali ed elementi di potenziale cambiamento dello scenario economico futuro, le prospettive di sviluppo sostenibile in Italia, modalità, opportunità, implicazioni, conseguenze e raccomandazioni per le imprese e il sistema finanziario del Nord Est. Introdurrà i lavori la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

Michela Del Piero

Enrico Giovannini da autorevole economista ha rivestito e riveste tuttora numerosi ruoli di prestigio, sia a livello nazionale che internazionale. È stato, tra l’altro, Chief Statistician dell’Ocse dal gennaio 2001 al luglio 2009; ed è attualmente presidente della Commissione per la redazione della Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È membro di numerosi board di fondazioni, di organizzazioni nazionali e internazionali fra cui il Comitato Scientifico dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), il Consiglio direttivo dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), il Comitato per il capitale naturale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Insegna Public Management e Sviluppo Sostenibile all’Università Luiss, è Senior Fellow della Luiss School of European Political Economy, Associate Senior Research Fellow del Centre for European Policy Studies. È presidente dell’European Statistical Governance Advisory Board (Esgab), membro del Comitato esecutivo del Club di Roma e collabora con il Joint Research Centre della Commissione Europea. È, infine, presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari (Assosef) ed è portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, l’economista Enrico Giovannini: sarà a Cividale il prossimo 18 febbraio.

Studenti e laureati in economia a lezione alla Civibank

Rinnovata negli assetti, l’Associazione universitaria “Bonaldo Stringher” ha tenuto la propria assemblea sociale nella sede centrale di Civibank accolta dalla presidente Michela Del Piero. Oltre allo scopo formativo, l’associazione si pone l’obiettivo di fare da tramite fra gli studenti e laureati del corso di laurea di Banca e finanza dell’Università di Udine e il mondo del lavoro. A presiedere il sodalizio è la professoressa Enrica Bolognesi, neopresidente dell’Associazione e docente di Economia degli Intermediari Finanziari.
I lavori assembleari sono stati preceduti da una relazione del vicedirettore generale di Civibank Gianluca Picotti sul piano industriale della banca cividalese, mentre il professor Enrico Geretto, docente di Tecnica e gestione bancaria all’ateneo udinese, ha coordinato i lavori della riunione culminati con l’approvazione del rendiconto sociale e la presentazione del piano operativo per il 2020 che comprenderà molteplici iniziative di contatto tra Università e mondo del lavoro. La seduta si è conclusa con la premiazione di quattro studenti associati che si sono distinti per l’impegno verso l’Associazione. Presenti all’assemblea anche il professor Stefano Miani, docente di Economia degli Intermediari Finanziari, a rappresentare il corso di laurea in Banca e finanza, e il professor Flavio Pressacco per lunghi anni docente all’ateneo udinese.
Si è trattato nei fatti di una presa di contatto degli associati con un’azienda di credito, unica rimasta autonoma nel panorama nordestino, al fine di approfondire concretamente l’ideale approccio degli studi universitari in Banca e finanza.

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In copertina, la sede centrale di Civibank e qui sopra il gruppo di laureati e studenti in visita.

Emergenza maltempo: 10 milioni di Civibank per aziende e privati

I gravi danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito in questi giorni soprattutto il litorale friulano e veneto provocando seri danni all’ambiente, alle infrastrutture, alle aziende ed alle abitazioni private, hanno indotto Civibank – come informa una nota – ad intervenire con tempestività a favore delle imprese e delle famiglie con un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al ripristino dopo i danni subiti.
Al riguardo “è stato attivato un plafond di 10 milioni di euro erogabile alle aziende anche nella forma di prefinanziamento di contributi nazionali e regionali ed ai privati”. Inoltre, la stessa Banca presieduta da Michela Del Piero ha deliberato la sospensione delle rate di mutuo sulle abitazioni per le famiglie colpite.
Particolarmente semplificata e snella la procedura per ottenere tali agevolazioni attivabili nelle filiali di Civibank. Si tratta di un primo provvedimento che l’istituto cividalese ha inteso adottare per le immediate esigenze e che potrebbe essere esteso e ulteriormente ampliato qualora dal monitoraggio dei danni emergesse una situazione ancora più critica.
“I provvedimenti – conclude il comunicato – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e tempestivamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati. Se si presenteranno ulteriori esigenze da parte dei comparti produttivi, la Banca valuterà eventuali altri interventi finanziari di sostegno“.

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In copertina mareggiata sulla diga e all’interno acqua alta in centro a Grado dove Civibank ha una filiale.

Civibank: sui depositi niente tassi negativi

“Civibank non applicherà in alcun modo tassi negativi sui depositi consapevole del valore del risparmio e della necessità della sua tutela”. Anzi,  la banca cividalese presieduta da Michela Del Piero ha lanciato in questi giorni – come informa una nota – il conto deposito ‘Crescendo’ che riconosce tassi attivi fino al 2% sul capitale versato. “Un’iniziativa – si sottolinea – che va in direzione opposta a certi orientamenti creditizi volti ad introdurre in Italia tassi negativi sui depositi pur di una certa consistenza. Col nuovo strumento di risparmio, CiviBank dimostra concretamente di mantenere una linea attenta e sensibile alla tutela del risparmio che costituisce il primo asset economico del Paese e del Nordest in particolare“.

Michela Del Piero

Inoltre, la banca friulana “non ha praticato alcuna stretta creditizia nel 2019, tanto è vero che nei soli primi sei mesi dell’anno i nuovi impieghi all’economia territoriale ammontano a 283 milioni di euro (+ 31,8% su base annua): in particolare, 101 milioni sono stati rivolti alle famiglie e ai privati (+ 36,7%) e 182 milioni sono andati alle imprese (+ 29,2%)”.
Operativa in otto province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, la Banca di  Cividale, uno dei pochi istituti rimasti autonomi a Nordest, continua a fornire supporto all’economia del territorio e a distinguersi per radicamento e incisività nelle realtà locali per ottemperare alla sua ‘mission’ di banca di prossimità.
A seguito dei provvedimenti governativi volti a facilitare i pagamenti elettronici ad ogni livello per ridurre la circolarità del contante, inoltre, “CiviBank, da tempo attrezzata su questo fronte, è in grado di mettere a disposizione di aziende e professionisti – conclude la nota – strumenti evoluti come lo smart Pos di Nexi per gestire tutti i pagamenti, anche digitali e, nella sua versione cassa integra anche il registratore di cassa e la stampante fiscale. Non si tratta di semplici Pos ma di tablet implementabili con app e software continuamente aggiornati“.

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In copertina, la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Barcolana 51, Alma fa gli auguri al team Benussi

Conto alla rovescia, nel Golfo di Trieste, per Barcolana 51. Nell’attesa del grande evento sportivo, sarà una visita molto gradita quella che la squadra dell’Alma Pallacanestro Trieste (serie A1) compirà oggi allo stand degli sponsor del team di Furio Benussi  su invito di Civibank, nuovo “partner ufficiale” della società cestistica giuliana. Verso le 18 i giocatori dell’Alma, infatti, saranno ospiti nello stand posto all’inizio del molo Audace per incontrare i velisti di Arca fondi srg Wilid Thing 100 e quanti saranno in zona: ovviamente, non mancheranno i brindisi e gli auguri per un nuovo, esaltante successo. Un binomio sportivo – basket e vela – che solo alla Barcolana assume un pregnante significato  poiché la grande regata velica coinvolge davvero tutto e tutti.

La nuova barca Arca Fondi sgr Wild Thing 100 pronta per la grande sfida. 


Anche per la 51ma edizione della Coppa d’Autunno si è rinsaldata l’alleanza tra sponsor ed equipaggio capitanato da Furio e Gabriele Benussi che punta decisamente alla vittoria finale  dopo aver conseguito tre vittorie assolute consecutive  nelle precedenti edizioni.
Arca Fondi sgr e Civibank sono ancora presenti nel pool di sostenitori e sarà proprio Arca, la società di gestione del risparmio delle banche popolari, a fare da main sponsor e a dare il nome alla nuova e competitiva imbarcazione del team Benussi, mentre la banca cividalese ha riconfermato la partnership anche a seguito dei brillanti risultati conseguiti gli scorsi anni. Dopo il 2° posto  nel 2015 e il 1° assoluto nel 2016, 2017 e 2018, Civibank e gli altri sponsor guardano con fiducia a questa 51ma edizione per una nuova impresa che riesca ancora a stupire. La presidente dell’istituto di credito Michela Del Piero dichiara in proposito: “Abbiamo dimostrato che unendo le forze migliori del territorio si possono ottenere grandi risultati”.

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In copertina e qui sopra giocatori dell’Alma Pallacanestro di Trieste.

Smart cities, a CiviEsco due bandi europei per 40 milioni di euro

Nata a Udine nel 2016, CiviEsco srl, la energy service company di CiviBank, si è aggiudicata assieme a due consorzi internazionali due call europee, dopo aver partecipato ai relativi bandi Ue legati alle “smart cities”, per un ammontare complessivo di 40 milioni di euro che impegnerà la newco udinese nei prossimi tre anni nel formulare piani economico-finanziari e soluzioni innovative su progetti programmati ad Amsterdam, Lipsia, Helsinki e Bilbao. L’esperienza che CiviEsco maturerà in queste città europee individuate come “Lighthouse” (interventi modello) sul tema “smart city” sarà possibile poi replicarla anche nel Nordest d’Italia dove opera la stessa CiviBank.

La presidente Michela Del Piero.

E’ stata la presidente dell’istituto di credito cividalese, Michela Del Piero, ad annunciare tale risultato in apertura del convegno “Megatrends e innovazione: come finanziare la nuova economia” svoltosi ieri a Udine per iniziativa di CiviEsco con il patrocinio della Regione Fvg. I nuovi impegni europei si affiancano a quelli già in essere sul “climate action Italy”  finanziati dalla Bei con 30 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di opere civili in Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Nel corso dei lavori del convegno udinese, è emerso che la sola transizione energetica italiana (“green economy”) si stima  possa generare valori della produzione in cinque anni per circa 370 miliardi di euro, oltre ai 129 miliardi di valore aggiunto ed all’incremento di 2,2 milioni di unità lavorative. I comparti interessati sono soprattutto l’edilizia e l’impiantistica coinvolti direttamente nei processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati tra cui i condomini che beneficiano dell’Ecobonus. Secondo un recente studio dell’Università di Udine, in Friuli Venezia Giulia si registrano 165 mila edifici costruiti prima del 1960 sui quali, ipotizzando interventi di riqualificazione pari a 40 mila euro ciascuno, si innescherebbe un volume di interventi pari a 6,6 miliardi.  Da parte sua, Crif rileva  che le unità residenziali esistenti (dato al 2016) in Friuli Venezia Giulia sono 722.512 e in Veneto 2.624.670. Di questi, una percentuale del 62% richiede una ristrutturazione.

Folta platea al convegno udinese.

Da soli, questi numeri danno l’idea della grande opportunità per chi investe, per chi cerca investitori e per chi ha la responsabilità della pubblica amministrazione. Tuttavia, gli Stati nazionali e l’Unione Europea non hanno tutte le risorse necessarie per attivare gli investimenti. Il referente del Servizio gestione fondi comunitari della Regione Fvg Francesca Sibilla,nel suo intervento,  si è soffermata sulla crescente importanza dei finanziamenti europei con riferimento al Por Fesr 2014-2020. mentre le altre  relazioni tecniche sono state affidate a Gianluca Minella di Deutsche Bank Londra, Edo Omic del Council of Europe Dvelopment Bank (Ceb), Alessandra Cassisi e Angelo Giordano di CiviEsco, Martina De Sole e Luigi Della Sala dell’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Ecn), Daniele Zini di October e Carlo Allevi di WeAreStarting. Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Massimo Bolzicco, direttore di CiviEsco. “Il convegno – ha spiegato, infine, lo stesso Bolzicco – ha inteso illustrare  con esempi reali quali strategie a livello europeo si stanno approntando per integrare la finanza pubblica, anche locale, con quella privata, ricercando quelle sinergie tra capitali, crescita economica e sostenibilità che velocizzino il raggiungimento degli obiettivi della green economy“.

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, esempio di risparmio energetico con pannelli solari su un edificio pubblico in Fvg.

“Green economy” affare da 500 miliardi: convegno a Udine

In Italia la “green economy” genererà nei prossimi cinque anni un volume di affari di poco meno di 500 miliardi di euro e in Friuli Venezia Giulia di quasi sette: se ne parlerà domani pomeriggio, 19 settembre, in un convegno indetto a Udine e che ha per obiettivo l’analisi delle modalità su come come finanziare la nuova economia, nell’ambito di una iniziativa di Civiesco (emanazione di Civibank) organizzata con il patrocinio della Regione Fvg.


Si stima, infatti, che la sola transizione energetica italiana – la “green economy”, appunto – possa generare valori della produzione in cinque anni, come detto, per circa 370 miliardi di euro, oltre ad altri 129 miliardi di valore aggiunto, ma nel contempo anche un incremento di 2,2 milioni di unità lavorative. I comparti interessati – informa una nota della Banca di Cividale – sono soprattutto l’edilizia e l’impiantistica coinvolti direttamente nei processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati tra cui i condomini che beneficiano dell’Ecobonus.  Secondo un recente studio dell’Università di Udine, nella nostra regione si registrano 165 mila edifici costruiti prima del 1960 sui quali, ipotizzando interventi di riqualificazione pari a 40 mila euro ciascuno, si innescherebbe un volume di interventi pari a 6,6 miliardi di euro.  Da parte sua, Crif rileva  che le unità residenziali esistenti (dato al 2016) in Friuli Venezia Giulia sono 722.512 e in Veneto 2.624.670. Di questi, una percentuale del 62% richiede una ristrutturazione“.

Da soli, questi numeri danno l’idea della grande opportunità per chi investe, per chi cerca investitori e per chi ha la responsabilità della pubblica amministrazione. Tuttavia, gli Stati nazionali e l’Unione Europea non hanno tutte le risorse necessarie per attivare gli investimenti. Ecco perché Civiesco, la società specializzata di CiviBank, ha promosso con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia il convegno sul tema “Megatrends e innovazione: come finanziare la nuova economia” in programma, come detto, domani al centro “San Paolino d’Aquileia” in via Treppo 5, a Udine, con inizio alle 16.45.

I lavori saranno aperti dalla presidente di CiviBank, Michela Del Piero, e dal direttore del Servizio gestione fondi comunitari della Regione Lino Vasinis, mentre le relazioni tecniche sono affidate a Gianluca Minella di Deutsche Bank Londra, Edo Omic del Council of Europe Dvelopment Bank (Ceb), Alessandra Cassisi e Angelo Giordano di Civiesco, Marco Falzetti  e Luigi Della Sala dell’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Ecn), oltre che a Daniele Zini di October e a Carlo Allevi di WeAreStarting. Le conclusioni dei lavori sono affidate a Massimo Bolzicco, direttore di Civiesco. “Il convegno – dichiara lo stesso Bolzicco – vuole illustrare  con esempi reali quali strategie a livello europeo si stanno approntando per integrare la finanza pubblica, anche locale, con quella privata, ricercando quelle sinergie tra capitali, crescita economica e sostenibilità che velocizzino il raggiungimento degli obiettivi della green economy“.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a CiviBank:
Telefono 0432707317 – 337546561
www.civibank.it

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero che aprirà i lavori.

Civibank anche a Vicenza. Del Piero: un sostegno all’economia del Nordest

Nel giorno del suo 133° compleanno, Civibank apre anche a Vicenza, continuando la sua espansione nella regione Veneto. La filiale dell’Istituto di credito cividalese ha infatti trovato sede nel centrale Corso San Felice, divenuto ormai polo finanziario della città. Con Vicenza sono 12 gli sportelli attivi in Veneto: già presente nelle province di Venezia, Treviso e Belluno, Civibank intende infatti sviluppare il suo ruolo di banca territoriale a sostegno delle realtà locali, avendo anche il vantaggio di essere una delle poche banche rimaste autonome nel Nordest.
Con una storia di 133 anni (1886 l’anno di fondazione della Banca Popolare di Cividale), si tratta di una società cooperativa per azioni con 16 mila soci-azionisti, quasi 600 dipendenti, 64 sportelli operativi in 8 province, con volumi di impieghi e raccolta complessivamente superiori ai 6 miliardi di euro.
Civibank continua, dunque,  la sua crescita puntando sul capoluogo vicentino: in oltre 400 metri quadri, la nuova filiale è dotata di una cassa completamente digitalizzata e otto spazi per la consulenza creditizia e finanziaria, oltre ad una sala riunioni a disposizione anche della clientela friulana presente per affari a Vicenza.
La presidente Michela Del Piero: “L’economia del Nordest ha bisogno di banche che sostengano il territorio. La mission del Piano Strategico di Civibank per il triennio 2019-2020 rimarca la volontà della Banca di rimanere indipendente per essere il punto di riferimento per le famiglie e gli operatori economici di Friuli Venezia Giulia e Veneto, e promuovere la crescita economica, sociale e culturale del territorio in cui opera”.

Ecco la nuova sede di Civibank nel centro di Vicenza.

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In copertina, la presidente della Banca di Cividale Michela Del Piero.