Il Tar non ferma l’Opa di Sparkasse. Civibank: e ora la sentenza europea

(g.l.) «Rispettiamo ovviamente il pronunciamento del Tribunale amministrativo del Lazio, che ha comunque esaminato la nostra istanza “in considerazione della novità e peculiarità della res controversa”. Il vertice della Banca si era rivolto al Tar con il solo intento di tutelare e preservare i clienti e gli azionisti di Civibank, in attesa della sentenza del Tribunale Europeo del Lussemburgo, chiamato a rispondere nel merito dell’interpretazione della normativa che regola l’attività delle fondazioni bancarie e quindi dell’Opa in corso». È quanto ha affermato ieri Michela Del Piero, presidente di Civibank, appena appreso del rigetto da parte del Tar del Lazio dell’istanza di ricorso presentata da Banca di Cividale Spa per la sospensione cautelare dell’efficacia dei provvedimenti autorizzativi all’Opa di Sparkasse.
«Rimaniamo convinti della correttezza della nostra posizione – ha ribadito Michela Del Piero – che riconosce nel quadro normativo esistente un ostacolo all’acquisizione da parte di Sparkasse delle quote di controllo di una banca situata all’esterno del perimetro della regione a statuto speciale dove ha sede la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, sua controllante. Per questo attendiamo comunque con fiducia che il Tribunale europeo faccia chiarezza sull’operazione a tutela di tutti i nostri risparmiatori, clienti e soci».
«Obiettivo quest’ultimo – ha concluso la presidente di Civibank – che ha motivato tutte le scelte che abbiamo intrapreso fino ad ora, nell’ottica di preservare la territorialità e la forza della Banca, che, ricordiamo, ha raggiunto negli ultimi anni i suoi migliori risultati finanziari di sempre. Segnalo, infine, che abbiamo proceduto a fissare l’assemblea che si terrà il giorno 6 giugno, alle ore 10, in ottemperanza alle regole statutarie».

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero e qui sopra la sede centrale della banca a Cividale.

L’Opa della Sparkasse su Civibank. Michela Del Piero: “Cauti i soci storici”

«La risposta della base associativa di Civibank è molto distante da quanto si percepisce ascoltando la comunicazione martellante di Sparkasse»: deciso il commento di Michela Del Piero, presidente dell’Istituto di credito cividalese, alle notizie di questi giorni. «Ad oggi – spiega, infatti, in una nota – solo il 3% dei soci storici ha dato la sua adesione all’Opa, il restante 97% rimane freddo rispetto alle lusinghe del gruppo altoatesino, la cui partecipazione è numericamente sostenuta perlopiù dalla quota propria di azioni, circa il 17%, e dalle preadesioni dei soci istituzionali, circa il 21%».
«La perplessità dei nostri soci ‒ chiarisce la presidente Del Piero ‒ è del tutto comprensibile per una serie di motivi molto evidenti. Innanzitutto, Civibank gode di ottima salute, non corre il rischio di essere “asfaltata” da nessuno. Non a caso, Sparkasse è interessata alla nostra realtà esattamente perché siamo una banca solida, con indici patrimoniali superiori a quelli di Sparkasse stessa, e con ottime prospettive di crescita. Per questo non è corretto dare per inevitabile una perdita di valore delle azioni Civibank nel futuro: se la prospettiva è di crescita, è lecito immaginare che anche l’azione cresca di valore».
«Vendere ora al valore proposto da Sparkasse – aggiunge Michela Del Piero – comporterebbe una minusvalenza per la maggior parte dei soci, in particolare quelli di vecchia data. In secondo luogo, se anche il teorema Sparkasse fosse corretto, ossia che la loro entrata come controllante di Civibank porterebbe più efficienza ed economie di scala, anche in questo caso le azioni potrebbero guadagnare valore nei prossimi anni, e dunque vendere oggi sarebbe un errore».
«Quello che Sparkasse propone effettivamente ai soci è di vendere in perdita facendosi da parte. Vendere oggi infatti ‒ conclude la presidente Del Piero ‒ significa non far più parte dell’azionariato e tantomeno del futuro progetto Sparkasse che, da parte sua, si troverebbe invece a incassare subito 180 milioni di euro, corrispondenti alla differenza tra il prezzo offerto e il valore contabile del patrimonio. Non è un’operazione fatta per il bene del territorio, e non è un’operazione che difende l’idea di Banca che abbiamo noi di Civibank. Sono sicura che i nostri soci lo abbiano capito fin troppo bene: i loro sacrifici e la loro pazienza andrebbero tutti a favore di Sparkasse, insieme ad eventuali dividendi futuri».

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Pietro e qui sopra la sede centrale a Cividale.

Civibank, salta l’intesa con Sparkasse: “L’offerta di Bolzano non ci rassicura”

di Giuseppe Longo

Civibank, la storica Banca popolare di Cividale le cui radici affondano nel lontano 1886, vuol difendere con i denti la propria indipendenza e autonomia (è l’unica rimasta con queste caratteristiche nell’intero Friuli Venezia Giulia) e per questo sbarra la strada al “matrimonio” con la Cassa di Risparmio di Bolzano. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi ieri mattina nella sede centrale alle porte della città longobarda, ha infatti preso posizione rispetto alla tanto discussa Opa avviata da Sparkasse, ritenendo la stessa «intempestiva e prematura, perché attuata – informa una nota della banca cividalese – all’inizio di un percorso di crescita particolarmente promettente, che vedrà l’Istituto raccogliere i suoi frutti nel contesto di un modello di gestione stand alone». Crescita che era stata certificata anche dall’ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre scorso e che aveva registrato un utile netto di ben 14,1 milioni di euro (+108,2%), con un ulteriore rafforzamento degli indicatori di solidità patrimoniale.

La presidente Michela Del Piero.

«L’offerta pubblica di acquisto lanciata da Sparkasse – sottolineano, dunque, i vertici di Civibank presieduti da Michela Del Piero – non è coerente con le iniziali interlocuzioni avviate nel 2021, che prevedevano l’avvio di una partnership commerciale e strategica nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’intento tra l’altro di supportare e accelerare la crescita della banca stessa. Ad oggi il Cda di Civibank non ha ricevuto da Sparkasse informazioni ritenute sufficienti che assicurino nel prossimo futuro un’autonomia nella governance dell’Istituto. Allo stesso modo, non è stata fornita alcuna garanzia sul fatto che l’assetto previsto da Sparkasse consenta di prestare la dovuta attenzione al territorio in cui opera Civibank e che si estende in 8 province nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto». E ancora: «La crescita di Civibank, la cui previsione è supportata dagli ottimi risultati 2021, potrà consentire una distribuzione costante di dividendi remunerativi e una valorizzazione dell’azienda nei prossimi due anni. Successivamente alla pubblicazione del Documento di offerta, il Cda di Civibank ne effettuerà una valutazione complessiva ai sensi dell’articolo 103 del Tuf, trasposta in apposito comunicato prima dell’inizio del periodo di adesione».

Il direttore generale Mario Crosta.


Il riferimento è appunto all’ultimo bilancio che, con la guida del direttore generale Mario Crosta, naviga in acque tranquille, nonostante la delicatezza del momento sia nazionale che internazionale, legata alla emergenza pandemica che finalmente sta per finire, ma anche agli effetti della guerra in Ucraina. Il Consiglio di amministrazione di Banca di Cividale nelle scorse settimane ha infatti esaminato e approvato gli “Schemi di Bilancio” al 31 dicembre 2021 che, come detto, vedono l’utile netto salire a 14,1 milioni di euro (+108,2% rispetto allo scorso esercizio), miglior risultato in 135 anni di storia della banca (dopo il 2015 quando ci fu l’utile straordinario della cessione Icbpi). Per cui sono previsti nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio per 773 milioni di euro (+16,9% a/a) a testimonianza del ruolo determinante per il supporto all’economia locale. In costante calo, poi, il credito deteriorato che, unitamente al mantenimento di importanti coperture dei crediti non-perfoming in portafoglio, ha contribuito al complessivo miglioramento della qualità del credito della Banca. Le masse amministrate da Civibank salgono, così, a 7.844 milioni di euro (pari al 22% del PIL della Regione Friuli Venezia Giulia). Il Cet1 ratio sale al 16,4%, anche per effetto dell’operazione di rafforzamento patrimoniale conclusasi nel secondo semestre del 2021. «L’elevata solidità patrimoniale della banca – si sottolinea a Cividale – è il presupposto per continuare il percorso di ulteriore forte crescita intrapreso». Percorso che ora vede, appunto, una drastica frenata riguardo alla nascita della partnership commerciale e strategica con l’altoatesina Sparkasse. In altre parole, gli amministratori di Civibank capitanati da Michela Del Piero hanno usato le parole della famosa frase manzoniana: “Questo matrimonio non s’ha da fare!». Oggi certamente no, per il “mai” si vedrà.

Il Cda ha infine proposto un aggiornamento nell’assetto del Consiglio stesso con l’avvicendamento di tre membri e l’entrata della docente universitaria specializzata in “climate finance” Irene Monasterolo e degli imprenditori veneti Francesco Fracasso e Simone Cason. Le nomine saranno ora sottoposte all’approvazione dell’Assemblea generale che si riunirà in prima convocazione il 29 aprile e in seconda convocazione, ove occorresse, il 25 maggio.

Civibank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

www.civibank.it

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In copertina e qui sopra immagini della modernissima sede centrale di Civibank.

Civibank aderisce al Valore D: la donna sia ora anche al centro della ripartenza

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Donna 2021, Civibank ha annunciato la propria adesione a Valore D, l’associazione di imprese impegnate nell’equilibrio di genere e nella diffusione di una cultura dell’inclusione nelle aziende. A dare l’annuncio la presidente Michela Del Piero, presente alla cerimonia per consegnare il Premio alla vincitrice, Mariangela Correale, atleta paralimpica e sei volte campionessa nazionale di danza in carrozzina. Il Premio Donna dell’Anno, promosso da Innovation Future School, ha come obiettivo dare visibilità ai risultati e alla creatività di donne che per ragioni diverse non abbiano ricevuto ancora una particolare attenzione da parte dei media. In quanto sponsor dell’iniziativa, Civibank ha voluto coronare la premiazione avvenuta sabato scorso a Conegliano con questo annuncio.

Michela Del Piero


Valore D è attiva in questo campo da più di 10 anni, e offre al pubblico e alle aziende associate eventi e formazione sui temi della diversità e dell’inclusione in azienda. Le azioni portate avanti da Valore D non sono solo ispirate da una posizione etica, volta alla parità e all’equità, ma anche da una prospettiva di business. La convinzione, infatti, è che “la diversità è potenza”: una risorsa fondamentale per la crescita economica e sociale dell’Italia.
In quanto Società Benefit, Civibank mette la sostenibilità al centro del proprio modello di business. Spesso associata (quasi) esclusivamente alla tutela dell’ambiente, in realtà la sostenibilità ha molte sfaccettature, inclusa la parità dei generi. Fare dei passi in avanti su questo tema è parte degli obiettivi della Banca di Cividale, storicamente attenta allo sviluppo sociale e morale del territorio.
«Quando parliamo di futuro, nella prospettiva di una ripartenza post-Covid che sia più equa e sostenibile, non è più possibile dimenticare il ruolo delle donne nella società, e il fatto che questo debba cambiare nel progettare il futuro sociale, economico e politico», è stato il commento di Michela Del Piero durante la cerimonia. «Mettere la donna al centro della ripartenza – ha aggiunto – è un imperativo: siamo chiamati ad avere il coraggio di osare una prospettiva di futuro che offra concretezza alle speranze delle nuove generazioni, con un maggiore coinvolgimento delle donne nella vita sociale, economica e lavorativa. Si tratta di un aspetto fondamentale della sostenibilità e dell’Agenda 2030, che non deve passare in secondo piano, ma anzi essere trattato come un pilastro fondamentale. Perché lo è».

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In copertina, l’atleta paralimpica Mariangela Correale premiata da Civibank a Conegliano.

E ora via al confronto sui contenuti dell’operazione Sparkasse-Civibank

(g.l.) Diventa sempre più concreta l’operazione Sparkasse-Civibank. Ieri, infatti, nella modernissima sede centrale alle porte della città longobarda, dove un tempo sorgeva l’Italcementi, si è riunito il consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale con i vertici dell’istituto altoatesino. Tanto che al termine, in uno stringato comunicato congiunto, Cassa di Risparmio di Bolzano e Civibank hanno reso noto che il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter, e l’amministratore delegato, Nicola Calabrò, sono intervenuti alla riunione della compagine amministrativa dell’ultimo istituto di credito rimasto ancora autonomo in Friuli, guidata dalla presidente Michela Del Piero (direttore generale Mario Crosta).
«L’incontro – informa la nota – ha reso possibile l’avvio di un confronto sui contenuti dell’operazione annunciata da Sparkasse in data 9 dicembre 2021». Come dire che si sono messe sul tavolo tutte le carte dell’operazione finanziaria, cominciando ad esaminarle una ad una. Il tutto, come è noto, aveva preso una configurazione appunto il 9 dicembre scorso, quando Sparkasse aveva deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria: obiettivo le azioni ordinarie della banca friulana e i titoli “Warrant Banca di Cividale Spa – 2021-2024”. Lo aveva reso noto la stessa Civibank il giorno successivo, facendo riferimento proprio al comunicato stampa diffuso dall’istituto di Bolzano, nel quale si annunciava l’intenzione di continuare un dialogo con i vertici della Banca di Cividale. Alla base del quale c’erano contatti cominciati già nel giugno dello scorso anno, al fine di puntare allo sviluppo di potenziali future collaborazioni industriali e/o strategiche nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’obiettivo del reciproco rafforzamento.

Michela Del Piero

Mario Crosta

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In copertina, uno scorcio della modernissima sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

CiviBank e Codess insieme: un fondo da 5 milioni per le aziende in crisi pandemica

Maxifinanziamento per CiviBank e Codess. La Banca di Cividale, unico istituto di credito cooperativo rimasto indipendente nel Nord-Est, e Codess Sociale, Società Cooperativa Sociale Onlus con sede a Padova attiva in Italia e all’estero, hanno infatti siglato un accordo per l’erogazione di un finanziamento da 5 milioni di euro, grazie alla garanzia Sace, a sostegno delle aziende colpite dall’emergenza sanitaria. CiviBank ha quindi accompagnato, seppur parzialmente, l’attività di quella che è considerata una delle più solide realtà venete e tra le più rilevanti a livello nazionale, in questo periodo di grave crisi pandemica che risulta tutt’altro che superata.

Michela Del Piero


«Sono particolarmente orgogliosa di questo accordo tra CiviBank e Codess perché, al di là dell’operazione finanziaria, questo è un esempio delle sinergie che una banca per il territorio, quale è CiviBank, può creare a favore della socialità, delle realtà e delle persone che compongono il tessuto economico e sociale»”, ha detto Michela Del Piero, presidente di CiviBank. «Questo accordo – ha aggiunto – è un’ulteriore testimonianza dell’impegno di CiviBank ad essere a fianco di aziende e società meritevoli messe in difficoltà dalla pandemia anche nell’area del Veneto. Un territorio che conosciamo bene e in cui faremo sempre più sentire il nostro supporto grazie anche alle nuove aperture di uffici di prossimità e relazione con la clientela a Padova e Montebelluna, che si aggiungeranno ai presidi già attivi nel Veneto orientale».
«Abbiamo trovato in questo strumento proposto da CiviBank uno strumento innovativo – ha spiegato Luca Omodei, direttore generale di Codess Sociale -, che permette in questo momento di difficoltà di continuare nel nostro quinquennale progetto di sviluppo di servizi educativi e socio-sanitari, i primi rivolti principalmente ad oltre 500 studenti delle International School e scuole Bilingue, i secondi ad oltre 5.000 ospiti delle Residenze per anziani».
I finanziamenti a garanzia Sace rimangono a disposizione delle aziende di tutte le grandezze, con sede in Italia, che ne fanno richiesta attraverso CiviBank fino al 30 giugno 2021 e hanno la finalità di permettere alle imprese di ottenere liquidità in tempi brevi garantendo continuità alla loro operatività. Le aziende possono accedere a questa linea di credito se non erano già in difficoltà al 31 dicembre 2019 ed a patto che abbiano già utilizzato fino a completa capienza il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Ulteriori informazioni sui finanziamenti a garanzia Sace sono a disposizione a questo link.

Cinque milioni di finanziamento.


Codess – E’ una società cooperativa sociale onlus con sede a Padova, ma attiva in tutta Italia con strutture anche nel Regno Unito e in Slovenia. Si propone, con scopo mutualistico e senza fine di lucro, di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini. Ha come oggetto l’intervento nel campo socio-assistenziale, sanitario, riabilitativo, educativo e formativo, con la promozione e la gestione di attività e servizi sociali, didattici, ricreativi e le attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Con referenze presso oltre 300 Enti Pubblici, occupa oltre 3.500 persone in tutto il territorio nazionale. Per ulteriori approfondimenti www.codess.org

CiviBank – E’ nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2018 la Banca di Cividale cambia denominazione e diventa CiviBank: un nome che celebra le sue radici – la città di Cividale – ma anche la centralità della comunità, con il suffisso “Civi”. “Bank” rappresenta invece la modernità e il futuro, l’apertura dell’Istituto cividalese all’era digitale e a un contatto con gli utenti sempre più stretto e trasparente. Oggi CiviBank è una società cooperativa per azioni con 16 mila soci-azionisti, quasi 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto. Dettagli su www.civibank.it

 

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In copertina e qui sopra la sede centrale di CiviBank a Cividale.

 

CiviBank supera la prova Covid: volano gli utili sostenendo famiglie e imprese

(g.l.) «Ci siamo trovati tutti ad affrontare una situazione che non potevamo prevedere: quello di marzo 2020 e del lockdown è stato un periodo che ha segnato profondamente tutto il Paese, a livello sociale ed economico»: sono le parole con cui Michela Del Piero, presidente di CiviBank, commenta il bilancio dello storico Istituto di credito di Cividale, maturato in un anno straordinario – in senso negativo, s’intende – ma che registra, nonostante tutto, solidità e redditività in espansione.
CiviBank, unica banca cooperativa indipendente, conferma dunque un trend di crescita anche nel 2020, nonostante le difficoltà generate dalla crisi economica derivante dalla pandemia. Il consiglio di amministrazione dell’Istituto cividalese ha approvato, infatti, gli schemi di bilancio al 31 dicembre 2020, con dati molto positivi: l’utile netto ha preso letteralmente il volo registrando un incremento del +148,2% rispetto al 2019, passando da 2,7 milioni di euro a 6,8 milioni. Ulteriore rafforzamento degli indici di solidità della banca che sorge alle porte della città longobarda: confermato il trend di crescita registrato negli ultimi anni rispetto alla solidità patrimoniale, con il Cet1 2020 che si attesta al 15%. Anche la qualità degli attivi migliora, con i crediti deteriorati che registrano una forte riduzione (-22,4% rispetto a dicembre 2019).
«C’è grande soddisfazione – afferma pertanto la presidente Del Piero – nel vedere dei trend positivi confermati perfino in questo contesto, nel quale CiviBank ha continuato a fornire sostegno alla clientela, fatta di famiglie e imprese. Grazie al grande impegno delle nostre persone, attraverso tutte le nostre filiali ed i collaboratori, siamo riusciti a rendere sempre più visibile il nostro supporto per il territorio».

Il direttore generale Mario Crosta.

Sostegno per famiglie e imprese – Il contesto del 2020 è stato eccezionale e imprevedibile, con necessità radicalmente mutate per famiglie e imprese. CiviBank ha confermato il proprio sostegno per territorio, con un +8,4% di finanziamenti erogati rispetto al 2019, per un totale di 661 milioni. In particolare le aziende del Nordest hanno trovato nella banca cividalese un valido sostegno per affrontare la pandemia: +19,3% di nuovi finanziamenti per le Pmi, per un valore totale di 485 milioni di euro. Il trend di supporto alle famiglie non è stato lineare nei dodici mesi: a fronte di una contrazione dei consumi e dei relativi finanziamenti per le famiglie nella prima parte dell’anno, il quarto trimestre 2020 segna una forte crescita, pari a 14,3% trainata in particolare dai mutui.

Vicinanza al territorio in tempi di pandemia – Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, CiviBank ha accolto 5350 richieste di moratoria su mutui e finanziamenti, per un importo complessivo di 723 milioni di euro. Di questi, 574 milioni sono relativi a richieste giunte dalle imprese, mentre il valore delle moratorie concesse alle famiglie si attesta a 149 milioni. Il “congelamento” di questi finanziamenti è una boccata d’ossigeno per tutto il tessuto sociale e produttivo, colpito duramente dal lockdown e dalle chiusure causate dal Coronavirus.

Fiducia dei clienti – Il patrimonio totale affidato alla Banca di Cividale (raccolta complessiva) si attesta a 4.232 milioni di euro, con una crescita del +10,7% rispetto al 2019 – un trend che conferma la fiducia dei clienti nell’Istituto e nella sua capacità di preservare e investire il risparmio. La liquidità su conti correnti e conti deposito (raccolta diretta) è incrementata del 13,8%, per un totale di 3.070 milioni di euro.

L’Istituto di credito – CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2018 la Banca di Cividale diventa CiviBank, per celebrare le sue radici che affondano nella città di Cividale, ma anche per celebrare la centralità della comunità, tramite il suffisso “Civi”. “Bank” rafforza la mission aziendale e comunica modernità, futuro e apertura all’era digitale, prospettando un contatto con gli utenti sempre più diretto e trasparente. Oggi CiviBank è una società cooperativa per azioni con 16 mila soci-azionisti, oltre 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

La sede centrale a Cividale.

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In copertina, Michela Del Piero presidente di CiviBank.

 

CiviBank e Veneto Sviluppo insieme per aiutare le micro e piccole imprese

CiviBank e Veneto Sviluppo hanno siglato una convenzione per aiutare le micro e piccole imprese venete nell’affrontare le difficoltà della crisi pandemica.  L’accordo consente alle aziende e ai lavoratori autonomi di ricevere finanziamenti agevolati a medio termine da 5mila fino a 50mila euro a tasso zero. I finanziamenti saranno erogati da CiviBank, nel contesto degli sforzi portati avanti dalla banca cividalese per garantire liquidità alle attività economiche del Nordest colpite dall’emergenza Covid-19.

Michela Del Piero


L’accordo – come informa una nota dello storico istituto di credito friulano guidato da Michela Del Piero – nasce per far fronte a una doppia difficoltà incontrata dalle piccole e micro imprese. Da una parte, il lockdown e le successive misure per il contenimento della pandemia hanno creato una situazione di emergenza per molti settori, che faticano a trovare la liquidità per proseguire o riprendere l’attività, e di conseguenza per pagare fornitori e dipendenti, con gravi ripercussioni su tutto il tessuto economico e sociale. Dall’altra, le misure intervengono su una fascia di finanziamenti – quelli fino a 25mila euro – che secondo i dati della Banca d’Italia è stata in costante flessione fin dal 2011. Si tratta della fascia più richiesta dalle piccole realtà del commercio, secondario, terziario e artigianato. Sempre secondo l’analisi di Banca d’Italia, “a parità di altre caratteristiche, sono soprattutto le banche di maggiore dimensione ad avere adottato politiche creditizie più selettive nei confronti delle imprese più piccole”, in parte per i costi fissi elevati e i bassi ritorni dei finanziamenti alle microimprese, e in parte a causa dell’opacità informativa di queste realtà (Relazione annuale 2019).  L’obiettivo dell’accordo, quindi, è sostenere le realtà di dimensioni più contenute – ma non per questo meno importanti – della vicina regione che sono in difficoltà a causa della sospensione o riduzione dell’attività durante l’emergenza epidemiologica. Per questo i finanziamenti sono dedicati a:
• lavoratori autonomi titolari di partita Iva e con domicilio fiscale in Veneto alla data dell’8 marzo 2020;
• Pmi (ovvero aziende che impiegano da 10 a 250 dipendenti) e microimprese (fino a 9 dipendenti) con sede operativa in Veneto, iscritte al registro imprese e in regolare attività alla data dell’8 marzo 2020.
Grazie al contributo a fondo perduto della Regione Veneto, imprenditori e microimprenditori potranno ricevere i finanziamenti con un contributo in conto capitale per un massimo di 2mila euro. Tre finanziamenti pilota sono già stati erogati ad altrettante realtà venete; i prossimi finanziamenti verranno concessi da CiviBank a partire dalla fine di gennaio.
«Il 2021 per CiviBank inizia con lo stesso proposito con cui abbiamo affrontato il 2020: sostenere il tessuto economico e imprenditoriale del Nordest», dichiara il nuovo direttore generale dell’istituto, Mario Crosta. «Le imprese del Veneto – aggiunge – non hanno mai smesso di lottare per rimanere in piedi in questo periodo d’incertezza, e questo vale anche per i lavoratori autonomi e le microimprese. CiviBank non si dimentica di loro, e questo accordo ci dà gli strumenti concreti per aiutarli ad affrontare questo presente difficile e le sue contingenze».

Mario Crosta

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In copertina, ecco un’immagine della sede centrale di CiviBank a Cividale.