Imprenditorialità, formazione e scenari con Paolo Mieli al Giovanni da Udine

È un unicum a livello nazionale, l’unico corso di alta formazione erogato da un ateneo pubblico italiano per formare imprenditori e classe dirigente d’impresa: è il master Executive Mba dell’Università di Udine realizzato con Confindustria Udine. Oggi, 13 maggio, alle 19.30, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si celebrano i 62 studenti delle tre classi che per prime hanno concluso un percorso di studio durato due anni e che hanno potuto così seguire corsi di altissimo livello incontrando prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo.
«Il master ha avuto un enorme successo tanto che in 3 anni abbiamo attivato 8 classi, una delle quali a Milano. I docenti di chiara fama che vi insegnano sono stati selezionati in Italia e all’estero per il loro alto profilo. La partnership tra Università di Udine e altre associazioni industriali nazionali ha consentito ai discenti l’accesso ad un ecosistema di relazioni ad alto potenziale», spiega il professor Marco Sartor, direttore del corso, iniziativa pensata per chi ha un impiego a tempo pieno e si svolge un weekend al mese per 300 ore.
Sul palco del Giovanni da Udine, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier intervisterà i tre class president, ovvero i rappresentanti delle rispettive classi del master che potranno raccontare la propria esperienza da studenti degli ultimi due anni. Si tratta di tre friulani: Cristina Matiussi, titolare della Engen Meccanica di Manzano, Cristian Marcis, direttore logistica in Bormioli Pharma, e Kelly Liva, responsabile pianificazione in De’Longhi. Riflessioni saranno affidate a Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo Danieli e di Confindustria Udine, tre lauree honoris causa, una attribuita dall’Ateneo friulano.
A chiudere gli interventi, salirà sul palco Paolo Mieli, giornalista, saggista e grande esperto di politica e storia. Durante la lectio magistralis, presenterà il suo ultimo libro “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” in cui, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, spiega in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Tema quanto più attuale nel delicato momento storico internazionale che stiamo vivendo e che quindi sfocerà in una riflessione di Mieli sulla guerra in Ucraina. Al termine degli interventi ci sarà la vera e propria celebration in perfetto stile anglosassone: uno a uno i 62 studenti saranno chiamati sul palco dallo speaker per le foto di rito assieme al Magnifico Rettore dell’Università di Udine e per il tradizionale lancio del tocco.

L’evento è organizzato in collaborazione con vicino/lontano. L’ingresso in teatro è libero con prenotazione obbligatoria ed emissione (gratuita) del biglietto attraverso circuito vivatocket.it

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In copertina, il giornalista e scrittore Paolo Mieli è atteso oggi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

 

Nasce in Fvg Confcooperative Alpe Adria: Trieste, Udine e Gorizia ora sono insieme

«Esprimo l’apprezzamento della Giunta regionale per il grande sforzo compiuto da Confcooperative che è riuscita a unire le esperienze territoriali di Trieste, Udine e Gorizia creando una rete più forte e raggiungendo un risultato non scontato. Una rete di cui sentiamo il bisogno in questo momento di ricostruzione auspicando il superamento della pandemia. Il mondo della cooperazione, in particolare quello della cooperazione sociale assieme al sistema istituzionale, è in grado di trovare soluzioni ai bisogni di salute dei cittadini. Le istituzioni devono utilizzare con maggior forza queste esperienze che, nella ricostruzione immateriale, post pandemia, possono ricoprire un ruolo di rilievo». Lo ha detto al teatro Miela, a Trieste, il vicegovernatore della Regione Fvg, con delega alla salute e alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, all’evento celebrativo per la costituzione di Confcooperative Alpe Adria, unione territoriale che nasce dalla fusione delle unioni delle ex province di Gorizia, Trieste e Udine della Confederazione cooperative italiane. La nuova realtà potrà contare su quasi quasi 400 cooperative, 80 mila soci, compresi i 55 mila delle Bcc, e 500 milioni di euro di fatturato.

Patuanelli con Riccardi e Gardini.


«L’integrazione socio-sanitaria e la sanità territoriale – ha aggiunto Riccardi – hanno bisogno della cooperazione e, in particolare, della cooperazione sociale. Continueremo a lavorare assieme guardando con interesse al rafforzamento nato con Confcooperative Alpe Adria». L’assessore si è soffermato anche sulla capacità di risposta del sistema cooperativo attraverso la cooperazione sociale «che – ha detto – considero insostituibile. È un sistema che deve giocare un ruolo da protagonista in questa fase di ricostruzione dopo la pandemia, una ricostruzione immateriale molto diversa dall’esperienza del sisma del ’76 e più complessa. In questa cornice, si inserisce la necessità di dare risposte anche ad una tensione sociale frutto delle conseguenze del periodo pandemico attraverso la grande esperienza della cooperazione, tramite la coprogettazione fondata sul principio della sussidiarietà». Il vicegovernatore ha, infine, auspicato una maggiore integrazione con il mondo della cooperazione sociale che, ad esempio, nella domiciliarità è in grado di offrire soluzioni significative.
Fra gli interventi della giornata, oltre ai saluti del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, di Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, e del presidente del Consiglio regionale del Fvg Piero Mauro Zanin quelli di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Maurizio Gardini, presidente confederazione cooperative italiane, e Daniele Castagnaviz, presidente Confcooperative Fvg. Hanno partecipato in presenza il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e, da remoto, il sottosegretario allo Sviluppo economico Anna Ascani. I lavori, moderati dal direttore di Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier, sono stati aperti dal convegno “La mission cooperativa tra pubblico e privato, economia e benessere, territorio e reti comunitarie” con Leonardo Becchetti, dell’Università di Roma Tor Vergata, e Michele Dorigatti, direttore della Fondazione Don Lorenzo Guetti.

Un aspetto della sala.

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In copertina, Maurizio Gardini presidente della Confederazione cooperative italiane.

Fiera del Lavoro, grande successo a Udine. Farinetti ai giovani: viaggiate!

Ben 2.600 colloqui in presenza al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e 470 colloqui online: la Fiera del Lavoro Fvg organizzata da Alig (Associazione dei Laureati in Ingegneria gestionale) si conferma l’evento di riferimento per far incontrare domanda e offerta occupazionale, l’unico che ha unito modalità online e in presenza. Protagonisti i laureati in qualsiasi disciplina che hanno potuto incontrare, dal vivo o digitalmente, le oltre 70 aziende partecipanti, pronte ad offrire oltre 400 posti di lavoro nelle aree di competenza più diverse: ingegneria, informatica, economia, discipline scientifiche, ma anche aree umanistiche e giuridiche. «Abbiamo deciso di mantenere anche la modalità online – spiega il presidente di Alig, Marco Sartor – sia per venire incontro alle preferenze di alcune imprese sia perché la maggiore riservatezza garantita dal colloquio online è apprezzata da candidati con profili più senior: tra le aziende partecipanti, infatti, c’è chi ha scelto l’opzione online, chi ha scelto la fiera in presenza e chi entrambe le modalità».

I relatori al Giovanni da Udine.

A termine dei colloqui, c’è stato l’atteso momento di partecipazione e confronto per conoscere gli scenari d’impresa e il mondo de lavoro attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti. «Sono molto orgoglioso della Fiera del Lavoro – ha commentato il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton -, i ragazzi si mettono in gioco con le aziende che a loro volta si mettono a disposizione per dialogare in un contesto diverso, più aperto e stimolante: abbiamo estremo bisogno di interazione e condivisione dopo tutto quello che abbiamo vissuto».
«È bello vedere il teatro pieno di imprenditori e di tanti giovani – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Maurizio Franz –, questo evento è davvero una grande opportunità di crescita, di lavoro e anche di rinnovata socialità».
Sul palco, il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, ha intervistato e premiato come ingegnere dell’anno Maria Stella Guglielmin, laureata in Ingegneria gestionale all’Università di Udine: dal 2000 lavora per il Gruppo Electrolux per cui oggi è senior purchasing executive (responsabile acquisti), a capo di un team di 10 manager nel mondo.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, ha quindi tenuto una “lectio magistralis”: a partire dal suo libro “Never Quiet, La mia storia (autorizzata malvolentieri)”, Farinetti ha parlato di spirito imprenditoriale, di immaginazione, di formazione e di fiducia, parola che ha ripetuto spesso come «valore fondamentale per poter crescere ed evolvere». Ha parlato di formazione, sottolineando come «l’iperspecializzazione sia un errore: se le strutture aziendali sono governate solo da iper specialisti, nascono conflitti e scarsità di fiducia. Fondamentale è invece avere competenze olistiche, che uniscano la tecnica alla cultura umanistica, proprio come ha insegnato Leonardo da Vinci». Farinetti ha poi spinto i giovani a viaggiare: «Chi, come noi, ha avuto l’enorme fortuna di nascere nel più bel Paese del mondo, deve andare all’estero e allontanarsene per comprendere appieno tutto quello che abbiamo e poi tornare per sfruttare quell’enorme potenziale. È un viaggio fatto di partenza, presa di coscienza, tornanza e restanza».

Il talk show moderato dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, ha ospitato quattro testimonianze per parlare di resilienza nello sport e nel mondo aziendale, con Marina Collautti di Generali, Alessia Rampino di Coram, Francesco Orlando di Fairplay e Antonio Fantin, nuotatore paralimpico. La consueta intervista condotta dagli studenti ha portato infine sul palco Rudy Zerbi, critico musicale, produttore discografico, conduttore radiofonico e televisivo.

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In copertina, Oscar Farinetti durante la sua “lectio magistralis”.

 

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

Fagagna invita: lasciate l’auto a casa e muovetevi per spese o lavoro in bici

(g.l.) Che bello andare in bicicletta all’interno dei paesi del Friuli collinare, ma anche sulle facili strade che congiungono un borgo all’altro, lasciando un po’ di più l’auto in garage o parcheggiata sotto casa. Ne guadagnerebbero di certo la salute, il portafoglio e l’ambiente. Il Comune di Fagagna promuove, infatti, la “mobilità dolce” e l’uso delle due ruote attraverso delle iniziative che avranno inizio domani 16 luglio, con la presenza di un meccanico specializzato in Piazza Unità d’Italia durante tutta la mattinata, per mettere a punto gratuitamente le bici di chiunque ne avesse bisogno. «Lo scopo è incentivare le persone ad utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani», spiega Andrea Schiffo, consigliere comunale e promotore della appunto salutare iniziativa.

L’incontro a Fagagna.

Durante la prossima settimana, invece, dal 19 al 23 luglio sarà possibile usufruire di buoni per una colazione gratuita riservati a tutti coloro che si recheranno al lavoro in bicicletta. Una interessante misura che è stata comunicata a tutte le aziende e che coinvolge anche i bar che vi hanno aderito. Per ricevere il buono sarà sufficiente scrivere una mail a protocollo@comune.fagagna.ud.it oppure telefonare allo 0432.812112.
Durante la seconda quindicina del mese si terranno poi anche dei corsi di guida in bicicletta nei centri estivi comunali, attraverso i quali il municipio collinare intende far apprendere ai bambini il rispetto delle regole e degli altri utenti della strada.
Queste iniziative sono state presentate nell’ambito dell gara ciclistica trofeo “Sot dal Morar” organizzata da Asd Ceresetto, Sot dal Morar e Genia a Madrisio di Fagagna. Durante un incontro avvenuto al termine della competizione, il responsabile delle pagine sportive del Messaggero Veneto, Antonio Simeoli, il campione Alessandro De Marchi e Sandro Cereghini, di Legambiente, hanno dialogato su misure ed interventi utili a promuovere la mobilità ciclistica, anticipando infine il programma che il Comune avrebbe messo in calendario per le settimane successive. «Ringrazio – conclude Schiffo – l’Amministrazione che ha dato fiducia e seguito al progetto, e auspichiamo che i cittadini, oltre ad accogliere le iniziative, cambino le proprie abitudini. Se solo qualcuno abbandonerà l’automobile in favore della bicicletta, avremmo già ottenuto un piccolo successo».

Piazza Unità e il municipio.

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In copertina, una salutare passeggiata in bici, ma le due ruote sono ottime anche per fare la spesa o andare al lavoro.

“Sembrava impossibile”, pandemia e giovani imprenditori: il loro racconto

Il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine ha organizzato un evento, martedì 29 giugno, alle 18, sotto la Loggia del Lionello a Udine, per raccontare le storie di giovani artigiani che hanno saputo reagire con prontezza alle criticità legate all’emergenza sanitaria. L’incontro – dal titolo “Sembrava impossibile” – Racconti di giovani imprenditori alle prese con la pandemia – vuole fornire spunti propositivi alle imprese e in generale ai giovani, sottolineando che spesso piccolo non equivale a più fragile, ma al contrario a più flessibile, più propenso a fare scelte coraggiose.
Le giovani generazioni, in questo particolare momento storico, hanno bisogno di confrontarsi con modelli di vita positivi e costruttivi, ritrovando nuovi ideali, punti di riferimento e stimoli per concretizzare i propri sogni ed obiettivi. Durante l’incontro si potranno ascoltare le testimonianze di chi ha avviato la propria impresa nel mese di marzo 2020, quando l’Italia si fermava per il primo lockdown, e di chi ha deciso invece, a seguito della pandemia, di riconvertire la propria attività dimostrando grande capacità di reazione. Storie diverse, ma accomunate dallo stesso spirito imprenditoriale: resiliente, tenace e nonostante tutto ottimista.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine e sarà moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Mattia Pertoldi. Questo il programma:

SALUTI:
Davide Peli – presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese
Nicola Giarle – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Fvg
Enrico Todesco – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine

INTERVENTI:
Marco Cernogoraz, Impresa “Dezen Dezen”
Filippo Bortolon e Sara Forgiarini, Impresa “B-orto Peppers”
Ambra Tilatti, Impresa “Adelaide 1931”
Vanessa Di Tommaso, Impresa “La Bottega del Folletto”
Rossella Bugliesi, “Circolo Cas*Aupa APS”

CONCLUSIONI:
Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine Graziano Tilatti.

Successo di “Future Forum”, un’edizione a distanza ma più vicina a tutti

Come cambiano le relazioni internazionali, i mercati e le rotte commerciali, e quali nuovi assetti geopolitici influenzeranno l’economia e la finanza? Come saranno organizzate le città e i territori del prossimo futuro? Quale sarà l’impatto dell’automazione sulla produzione e della tecnologia su scuola e lavoro, e come conciliare ambiente, produzione e vita quotidiana? Ma soprattutto: come impatta l’emergenza Covid in tutto questo e come sta incidendo sul corso degli eventi, modificandone inevitabilmente la rotta rispetto a quella che ci eravamo immaginati? Queste grandi domande hanno mosso l’edizione 2020 di “Future Forum”, il festival di idee e progetti per il futuro voluto e realizzato fin dal 2010 dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, manifestazione che si è da poco conclusa in una versione inedita: 10 mini-approfondimenti di circa 15 minuti, trasmessi in Tv dal 5 al 16 ottobre, raccontati sul giornale e condivisi sui social dell’ente camerale, di Telefriuli e Messaggero Veneto, media che hanno collaborato, appunto, alla creazione e diffusione delle puntate. A curare l’edizione, Impactscool, prima impresa italiana che si occupa di ricerca, consulenza e formazione sul Futures Critical Thinking, con la partecipazione in studio della ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista con l’obiettivo di influenzare positivamente la società, Young Global Leader 2019-2024 del World Economic Forum.

Future Forum 2020 ha visto la partecipazione di 14 ospiti nazionali e internazionali, esperti di ciascuno dei temi trattati nelle 10 puntate, assieme a 18 tra i principali interlocutori delle istituzioni, dell’economia e delle imprese del Fvg. «Già prima che si manifestasse la pandemia – ha commentato il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – avevamo immaginato una versione televisiva per rinnovare il nostro festival, normalmente svolto tramite incontri in presenza, per cercare di portare la nostra riflessione direttamente nelle case dei nostri cittadini, e con l’emergenza sanitaria si è confermata la validità di questa formula. Volevamo propagare in modo più capillare e facilmente fruibile da tutti, in qualsiasi momento, le nostre riflessioni e speriamo di esserci riusciti. Confidiamo – ha concluso Da Pozzo – possano rappresentare spunti per analisi, per idee e proposte, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, come cittadini, come imprenditori, lavoratori e operatori della nostra economia». «Stiamo vivendo un momento di discontinuità rispetto al recente passato – ha spiegato Cristina Pozzi – con trasformazioni che riguardano diversi aspetti della società e del nostro vivere come lavoro, relazioni, educazione, economia e mercati. È fondamentale dare a tutti gli strumenti per comprendere i cambiamenti in atto: l’obiettivo di questo format televisivo era portare un po’ di futuro nelle case dei telespettatori, stimolando l’analisi e offrendo spunti di riflessione».

Puntata per puntata, ecco gli ospiti che hanno portato il loro contributo di idee al Future Forum 2020, «e che ringraziamo tutti, assieme ai nostri partner, per aver dato il loro prezioso apporto, cercando di guardare avanti con consapevolezza ed esperienza, nonostante la difficoltà di immaginare il futuro di questo periodo», ha detto il presidente Da Pozzo. Alberto Forchielli (imprenditore, giornalista e blogger), Sergio Emidio Bini (assessore Fvg alle attività produttive e turismo), Chiara Valduga (presidente di Cividale Spa), Roberto Sommella (direttore Milano Finanza), Marco Bellezza (Ceo Infratel Italia SpA-Mise), Massimiliano Fedriga (governatore Regione Fvg), Chiara Mio (presidente Crédit Agricole FriulAdria SpA), Federico Rampini (giornalista e scrittore), Liborio Stellino (direttore centrale internazionalizzazione Sistema Paese), Zeno D’Agostino (presidente Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale), Paolo Falco (economista, docente dell’Università di Copenaghen), Alessia Rosolen (assessore Fvg al lavoro), Debora Serracchiani (avvocato e deputato), Villiam Pezzetta (segretario generale Cgil Fvg), Patrizio Bianchi (economista, coordinatore gruppo esperti Miur per la ripartenza della scuola), Giovanni Biondi (presidente Indire), Andrea Carletti (dirigente scolastico Isis Malignani), Giovanni Pellerito (Manager di relazioni istituzionali e internazionali, esperto di comunicazione strategica), Roberto Calvani (presidente Ordine Psicologi Fvg), Fabio Turchini (presidente Eupragma), Euro Beinat (Università di Salisburgo, dirigente d’azienda), Marco Pironti (assessore Sistemi informativi, Progetto Smart City, Innovazione Comune di Torino), Giovanni La Varra (docente Università di Udine, Barreca&La Varra Milano), Alberto Zuliani (vicepresidente Solari di Udine Spa), Fabio Moioli (direttore Enterprise Services Microsoft Italia), Roberto Siagri (ad Eurotech Spa), Marco Fantoni (consigliere Fantoni Spa), Alessandra Priante (direttrice Commissione Regionale Europa Unwto), Walter Filiputti (presidente Fvg Via dei Sapori), Gabriele Venier (presidente Friland srl), Tessa Gelisio (giornalista, ambientalista e scrittrice), Adriano Luci (presidente Gruppo Luci ) e Benedetta Terraneo (responsabile marketing Miko srl).

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In copertina la sede udinese della Camera di Commercio e all’interno tre immagini delle trasmissioni.

Future Forum oggi al via su Telefriuli: obiettivo Covid-19 e Via della Seta

Nuovi mercati e rotte commerciali saranno al centro della prima puntata, oggi 5 ottobre, alle 20.40, del Future Forum 2020, il progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine che quest’anno “si trasferisce” in tv, sul giornale e i social. Dieci puntate, da lunedì a venerdì per due settimane, da circa 15 minuti, andranno in onda su Telefriuli, con approfondimenti sul Messaggero Veneto, i due media che collaborano all’edizione. “Andremo così noi nelle case dei cittadini, una formula che avevamo già immaginato prima del Covid e che oggi ha confermato la sua validità – commenta il presidente camerale, Giovanni Da Pozzo -. Con queste puntate andremo ad approfondire il futuro di diverse tematiche, ovviamente non potendo prescindere da come e quanto il futuro, per come l’avevamo immaginato, cambi alla luce del Covid-19, con tutte le modifiche che sta portando nella nostra economia e nel nostro modo di vivere”.

Cristina Pozzi

ph Francesco Margutti

Riflessi a livello globale e locale, che saranno discussi nelle puntate – curate da Impactscool con la partecipazione della ceo e co-fondatrice Cristina Pozzi –,con esperti internazionali e con alcuni dei principali protagonisti delle istituzioni, dell’economia, delle imprese regionali. L’ospite nazionale della prima puntata sarà Alberto Forchielli, esperto di economia e di sviluppo di affari internazionali, con particolare focus sul Sudest asiatico, Usa e Cina. Forchielli introdurrà il dibattito con il suo qualificato punto di vista sulla situazione e sulla discontinuità introdotta dal Covid-19, che ha cambiato i piani degli imprenditori e le logiche dei mercati internazionali. Come reagire? È il momento ripensare la globalizzazione, i mercati e le rotte internazionali? La Via della Seta continuerà a offrire opportunità per le aziende friulane? Si discuterà, in questo contesto, di cosa cambia per la comunità economica del Friuli Venezia Giulia, poiché in studio interverranno anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e Chiara Valduga, presidente di Cividale Spa.

Domani, 6 ottobre, si parlerà invece di economia e finanza, riflettendo sugli strumenti che diventeranno sempre più preponderanti nei prossimi anni, anche in seguito alle esigenze, da un lato, e alla crisi, dall’altro, innescate dall’emergenza sanitaria. Gli ospiti nazionali saranno il direttore di Milano Finanza Roberto Sommella e Marco Bellezza, avvocato e amministratore delegato di Infratel Italia, società in-house del Ministero dello Sviluppo economico che fa parte del Gruppo Invitalia. Dei riflessi sull’economia regionale parleranno poi il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, e Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria Spa.

Le puntate si potranno vedere successivamente anche sui social di Telefriuli, del Messaggero Veneto e della Camera di Commercio (@camcompnud). Per info www.friulifutureforum.com

L’hashtag per i commenti sulle trasmissioni è #futureforum2020.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Un nuovo format tv per “Future Forum”: 10 puntate su Telefriuli

Per il percorso progettuale “Future Forum”, quest’anno, saranno i 10 anni dall’avvio. E dagli eventi in presenza si passerà per la prima volta a un evento televisivo: un approfondimento in 10 puntate da 12 minuti, in onda sull’emittente regionale Telefriuli, ogni sera dal lunedì al venerdì, alle 20.40, per due settimane, dal 5 al 16 ottobre. Ogni serata sarà tematica e, alternando ospiti locali e nazionali, andrà a scandagliare gli scenari futuri di diversi settori e molteplici questioni economico-sociali, tutto necessariamente reinterpretato alla luce dei cambiamenti che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha portato e che andranno indubbiamente a influenzare il corso del futuro. Il ciclo di trasmissioni, dal titolo “Future Forum – Il domani inizia oggi”, è realizzato con la collaborazione media di Telefriuli e del Messaggero Veneto. FF 2020 è curato da Impactscool, prima impresa italiana che si occupa di ricerca, consulenza e formazione dedicata al Futures Critical Thinking, e vedrà la partecipazione della ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista con l’obiettivo di influenzare positivamente la società, unica italiana scelta dal World Economic Forum come Young Global Leader 2019-2024.

La presentazione dell’iniziativa tv.

Come spiega il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, «già alla fine del 2019 avevamo deciso di cambiare format e spostare Future Forum in tv, senza ancora poter prevedere cosa sarebbe accaduto con l’emergenza sanitaria. Con la necessità, tuttora valida, di mantenere il più possibile il distanziamento sociale, la decisione ha confermato la sua utilità. In questi mesi, abbiamo però necessariamente rivisto i contenuti, che sono sempre rivolti a immaginare il futuro, ma è un futuro sicuramente diverso da come ce lo immaginavamo quando abbiamo cominciato a concepire il programma. Un futuro, è ovvio, su cui non si può ragionare prescindendo da quello che il Covid ha portato nella nostra società, a 360 gradi. I nostri ospiti andranno dunque ad analizzare ciò che ci aspetta, in diversi campi e nelle diverse declinazioni, con una presenza imprenditoriale e istituzionale importante dal nostro territorio e ospiti esperti nazionali e internazionali, collegati a distanza. Insieme ci aiuteranno a leggere con concretezza questo momento e il domani, con idee, proposte, realizzazioni».

Giovanni Da Pozzo.

«La pandemia – aggiunge Cristina Pozzi – ha rappresentato un momento di discontinuità rispetto al passato, accelerando alcuni cambiamenti che erano già in atto. Se già prima guardare al futuro era una necessità al fine di avere una visione di lungo termine che guidasse le nostre scelte del presente, in una fase così complessa come quella che stiamo attraversando è ancora più fondamentale perché le scelte che facciamo ci permettono di ridisegnare gli scenari in modo ancora più impattante. La scelta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine di portare questi temi al grande pubblico attraverso un format televisivo dimostra grande sensibilità e lungimiranza: è infatti importante offrire a tutti gli elementi per guardare al domani con consapevolezza e offrire la possibilità di partecipare attivametne alla costruzione del futuro».

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Proprietà intellettuale
domani in un webinar

Per domani 29 settembre, dalle 10 alle 13, Innexta – Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza in collaborazione con l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha organizzato un webinar su “Il valore economico della proprietà intellettuale”. Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio e di Innexta, Giovanni Da Pozzo, interverranno Chiara Carzaniga, che illustrerà le finalità del progetto “Marchi e Disegni comunitari” nell’ambito del quale è stata organizzata l’iniziativa, l’avvocato Michela Maggi, coordinatore scientifico del Progetto, Francesco Morgia, dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che illustrerà le azioni messe in campo dal Ministero dello Sviluppo economico per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, e i professionisti Andrea Vestita e Giuliano Necchi. La partecipazione all’evento online è libera e gratuita previa iscrizione. Per iscriversi https://www.marchiedisegni.eu/webinar-29-settembre-2020/

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In copertina, la ceo e cofondatrice Cristina Pozzi, imprenditrice sociale, divulgatrice e attivista. (Foto Francesco Margutti)

 

Il Giro d’Italia da Rivolto a Piancavallo: martedì due incontri ad Aviano

Sarà un’intensa anteprima alla tappa “Rivolto-Piancavallo” del 18 ottobre prossimo il duplice incontro di martedì 29 settembre ad Aviano. Si tratta di due eventi distinti, uno in Comune, per addetti ai lavori, l’altro nella Casa dello studente, aperto al pubblico. In municipio si incontreranno Enzo Cainero, organizzatore delle due tappe friulane, e Amministrazione civica.
Nella Casa dello studente, invece, l’incontro con il pubblico e con i giornalisti è in programma a partire dalle 10. È organizzato dal Circolo della Stampa di Pordenone guidato da Pietro Angelillo in collaborazione con il Comune pedemontano e avrà come protagonisti lo stesso Cainero e tre giornalisti sportivi: Franco Bortuzzo (caposervizio Servizi sportivi Rai), Antonio Simeoli (capo Servizi sportivi del Messaggero Veneto), Pierpaolo Simonato (capo Servizi sportivi de Il Gazzettino di Pordenone). Interverranno anche i vertici del Comune di Aviano.
Tema dell’incontro: “Finalmente il Giro d’Italia! Covid-19 cambia gli sport di massa. E l’informazione? Confronto con agonismo, economia, sociale”. È un argomento attualissimo che coinvolge tutti coloro che stanno soffrendo le conseguenze del freno alle presenze negli eventi sportivi, dagli organizzatori al pubblico degli appassionati, dagli autori delle notizie al pubblico dei destinatari delle notizie.
«L’evento nella Casa dello studente – anticipa Angelillo – si annuncia interessante non soltanto per le esperienze vissute nei mesi di lockdown e nei tempi attuali su quanto sia possibile il ritorno alla normalità, ma perché include gli interrogativi pressanti su quanto la pandemia ha cambiato e sta cambiando la vita di una società come la nostra, di fronte ai diritti e ai doveri sociali ed economici. Il tutto, di fronte a un interrogativo di fondo: ci sarà la normalità? E quale normalità?».

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In copertina, la zona di Piancavallo meta della 15ma tappa del Giro.