Grado, gli auguri della comunità ai nuovi ministri straordinari dell’Eucarestia. Monsignor Nutarelli: siete il sale e la luce. Il punto sui lavori al Ricreatorio Spes, sogno che si avvera grazie alla generosità

di Giuseppe Longo

GRADO – «Voi siete il sale, ma anche la luce», ha detto ieri sera, durante la Messa vespertina, l’arciprete di Grado rivolgendosi ai “ministri straordinari dell’Eucarestia”, appena nominati dall’amministratore apostolico e ormai arcivescovo emerito di Gorizia. E monsignor Nutarelli ha poi aggiunto: «Straordinari, non perché siete i più forti, ma per il prezioso ruolo a cui siete stati chiamati nell’ambito della nostra comunità. E questo vuol dire essere cristiani. Perché per esserlo non occorre fare grandi prediche, bensì essere aperti e accoglienti verso gli altri, pronti a offrire un aiuto a chi ha bisogno». Ed ecco spiegata anche la simbologia del sale, che insaporisce la nostra vita, e della luce, che la illumina con le parole del Vangelo.
A ognuno il vicario cooperatore monsignor Mauro Belletti ha consegnato un libretto che li aiuterà a prepararsi per l’importante compito che li aspetta. E, infine, dall’assemblea si è levato un caloroso e beneaugurante applauso per Rita Corbatto, Eliana Facchinetti, Virgilio Tognon, Monica Corazza, Patrick Miotto, Roberta Sabbadini, Caterina Vio e Lorenzo Florida. Don Paolo ha spiegato che «saranno chiamati a portare la Comunione agli ammalati, a quanti non possono partecipare alla Santa Messa ed a svolgere il servizio durante le celebrazioni liturgiche. Attraverso il loro servizio, il Signore si fa vicino a chi è nella prova, nelle case ed nelle nostre strutture assistenziali, portando consolazione, speranza e, soprattutto, la forza che nasce dall’incontro con Cristo». In pratica, un prezioso aiuto ai sacerdoti che non possono arrivare dappertutto.

I ministri straordinari con i loro sacerdoti.


Concludendo il rito nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, monsignor Nutarelli ha ricordato che questo pomeriggio, alle 17, sarà celebrata una Messa in suffragio dei numerosi defunti dello scorso mese di gennaio – ben diciassette sono i gradesi scomparsi – e ha fatto cenno a quel «grande sogno» al quale lui come parroco dell’Isola è molto affezionato: il rilancio dello Spes a Città Giardino. «Investire nel Ricreatorio – ha scritto, infatti, su Insieme in distribuzione questa seconda domenica di febbraio – significa compiere una scelta educativa chiara e lungimirante. Lo sforzo economico che la Parrocchia sta sostenendo in questi anni per lo Spes, nasce dal desiderio di offrire un punto di riferimento stabile per bambini, ragazzi e famiglie: un luogo sicuro, accogliente, riconoscibile, dove crescere insieme. L’investimento riguarda sia le strutture sia la gestione degli spazi, perché crediamo che i luoghi educativi abbiano bisogno di cura, attenzione e progettualità. È bello constatare come il Ricreatorio sia diventato sempre più un riferimento anche per le Associazioni della nostra cittadina, uno spazio aperto, condiviso, capace di favorire incontri, iniziative e collaborazione a servizio della Comunità».
«In questi giorni – ha aggiunto l’arciprete – sono iniziati i lavori dell’ultimo lotto (il quarto), con la sistemazione della Sala Fain che rappresenta un ulteriore passo nel cammino di valorizzazione del Ricreatorio: un intervento che completa un percorso costruito nel tempo, grazie alla fiducia ed all’impegno di molti. Un grazie sincero va alle tante persone che continuano a credere in questo progetto, sostenendolo con generosità ed all’Amministrazione comunale che ci è vicina e collabora nella gestione degli spazi, riconoscendone il valore educativo e sociale. Investire nel Ricreatorio significa investire nelle persone, nelle relazioni e nel futuro della nostra Comunità: un impegno che continua, perché educare oggi vuol dire seminare domani».
La Parrocchia di Grado ricorda, pertanto, la situazione economica che riguarda proprio la ristrutturazione del Ricreatorio Spes. Gli accrediti sul conto corrente dedicato ammontano a 444.003,10 euro e si riferiscono a contributi e offerte raccolte fino al 6 febbraio scorso. Lavori eseguiti per 788.636,02 euro, mentre la spesa complessiva prevista per i quattro lotti è di 1.183.500. Per cui chi volesse aderire ancora alla raccolta fondi è sempre il benvenuto. Lo potrà fare portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale di via Gradenigo, oppure provvedere al versamento dell’importo attraverso il bonifico bancario intestato a SOGNO SPES IBAN: IT09L0887764590000000705335, indicando nella causale: SPES.
«Grazie a tutti… il progetto sta prendendo forma “sempre più” e speriamo che la generosità delle persone possa continuare. Ne abbiamo bisogno», conclude don Nutarelli, riconoscente per quanto la sua amata Isola ha fatto finora e sicuramente continuerà a fare, affinché questo «grande sogno» si trasformi via via in una preziosa realtà a favore della popolazione più giovane di Grado. Monsignor Silvano Fain dando vita alla costruzione del Ricreatorio pochi anni prima della sua improvvisa scomparsa, nel nuovo quartiere dell’Isola, aveva voluto investire tante energie a favore di bambini e ragazzi perché questi rappresentano il futuro della comunità. E l’attuale successore si è posto perfettamente in sintonia con l’illuminato arciprete, che fu anche il suo padre spirituale, credendo con tutte le forze della traduzione in realtà dell’importante progetto.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante l’omelia di ieri sera in Basilica.

Tarcento, dopo Pasqua via al restauro dello storico organo del Duomo realizzando il sogno di don Corgnali

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Potrà essere riascoltata quanto prima, in tutta la sua potenzialità, la voce solenne e nel contempo gioiosa dello storico organo della Chiesa arcipretale di Tarcento. Ne ha dato notizia ieri sera monsignor Luca Calligaro, al termine della Messa vespertina della Domenica delle Palme, aggiungendo che i lavori di manutenzione straordinaria cominceranno subito dopo le festività pasquali. «E in questo modo – ha aggiunto il parroco – si realizzerà anche il sogno di don Duilio». Per il defunto pievano il restauro del prezioso strumento musicale, datato 1908, era uno degli obiettivi prioritari, tanto che con la collaborazione del presidente della Corale “San Pietro Apostolo”, Attilio Pedron, aveva avviato per tempo le pratiche che ne autorizzassero i lavori e poco prima di morire aveva anche promosso una iniziativa popolare per la raccolta di fondi.

Monsignor Duilio Corgnali.

«Dopo una pausa dovuta al ricorso della Parrocchia – scriveva infatti il titolare della Pieve tarcentina nella lettera indirizzata ai fedeli -, finalmente la Soprintendenza archeologica, delle arti e paesaggio del Fvg, sede di Udine, ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria dell’organo e anche la realizzazione della nuova consolle». E aggiungeva che «la spesa complessiva secondo il preventivo della Ditta Zanin Organi di Codroipo ammonta a euro 61.800 e con l’aggiunta dell’Iva al 22% (13.596) arriva a un totale di di 75.396».
Una cifra considerevole, dunque, quella richiesta per i lavori di restauro, ma che la Parrocchia ora è in grado di affrontare essendo stati accordati anche contributi dalla Regione Fvg e dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana, che si aggiungono alle generose offerte dei fedeli e a quella che aveva a suo tempo stabilito di devolvere la Sangoi Group e della quale avevo fatto riferimento in un articolo dedicato alla importante fabbrica di Collalto, del settore acciaio, apparso in occasione della scorsa Epifania sulla magnifica rivista annuale, “Il Pignarûl”, diretta dal professor Luigi Di Lenardo.
Ma durante gli interventi degli specialisti codroipesi non è detto che l’organo debba rimanere muto. Infatti, don Luca, sempre ieri sera, ha riferito di avere ricevuto assicurazione da parte della ditta Zanin che «i lavori verranno eseguiti a sezioni», per cui lo strumento, sebbene senza tutte le sue potenzialità, potrà accompagnare la Corale “San Pietro Apostolo” nel ricordo di monsignor Corgnali la cui ultima iniziativa fu proprio quella restituire allo storico organo la sua bellissima voce.

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In copertina, la parte centrale dello storico organo del Duomo di Tarcento; qui sopra, lo strumento nel suo complesso.