La Messa del Tallero a Gemona con l’arcivescovo Lamba apre le celebrazioni per i 50 anni dal terremoto. Barbara Zilli: un patto di unità contro gli egoismi

«Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli Gemona rinnova un patto profondo di unità che nasce dalla sua storia più dolorosa e più luminosa insieme: questa Messa, così sentita dalla comunità gemonese e da tutto il Friuli, ci richiama allo spirito che seppe animare nell’immediatezza dell’emergenza e poi nella ricostruzione: coesione, solidarietà, aiuto reciproco, responsabilità condivisa. È un’eredità viva che va custodita e riempita di contenuti, soprattutto oggi, in una società che rischia derive di solitudine ed egoismo». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, partecipando ieri mattina alla tradizionale Messa del Tallero nel Duomo di Gemona, celebrata dall’arcivescovo Riccardo Lamba assieme all’arciprete Valentino Costante, in un anno dal forte valore simbolico che segna il cinquantesimo anniversario del sisma, il cui epicentro fu proprio Gemona.


«Come accadde all’indomani del terremoto del 1976, quando vi fu uno spirito di comunità, di coesione, di solidarietà e di aiuto reciproco nell’immediatezza e anche successivamente nella ricostruzione – ha auspicato l’esponente della Giunta Fedriga – ci auguriamo che questo patto torni a essere quotidiano, ad essere partecipi della comunità e a ravvivarla nelle tante preziose espressioni dello stare assieme: nelle relazioni semplici, nello sport, nella cultura, nello studio, nei luoghi di incontro, nel volontariato, a partire dai giovani, perché solo comunità unite possono costruire futuro».
Rito unico nel suo genere nel panorama liturgico occidentale, la Messa del Tallero non rappresenta un atto di vassallaggio tra autorità civile e religiosa, ma un solenne gesto di lode della comunità, riconosciuta nella sua indivisibilità, al Signore della pace. Dopo la cerimonia civile che ha aperto sotto la loggia del Municipio, a palazzo Boton, il corteo fino al Duomo, guidato dal sindaco Roberto Revelant e dalle autorità, la celebrazione si è aperta con l’ingresso solenne dell’arcivescovo di Udine e il tradizionale rito dell’aspersione, seguiti dall’ingresso dei Re Magi, figure centrali della liturgia epifanica e simbolo secolare scolpito nella pietra del Duomo.
Dopo l’omelia, è stato recitato il Credo secondo l’antica tradizione di Aquileia, privilegio condiviso solo con le più antiche sedi apostoliche, e si è rinnovata la consegna del Tallero, dono solenne del sindaco all’autorità religiosa. La celebrazione è proseguita con la “Berakhà”, una delle più antiche benedizioni bibliche, e con l’incensazione, che riserva al sindaco un gesto unico nella liturgia occidentale, di origine bizantina.
A suggellare il rito, il bacio della pace con il prezioso gioiello gotico del Lionello, la litania di origine antiochea e, dopo la benedizione pontificale, il canto dell’antifona “Tu es Sacerdos Magnus”. «Un segno di gratitudine e affetto per l’arcivescovo Lamba che, come ricordato da monsignor Costante ad inizio celebrazione, si è fermato a Gemona in preghiera per le vittime del sisma, in una celebrazione che continua a parlare al presente attraverso la memoria, la fede e l’unità di una comunità», ha commentato infine Barbara Zilli.

—^—

In copertina, l’arcivescovo Riccardo Lamba durante la sua benedizione in Duomo; all’interno, immagini della manifestazione presente anche l’assessore Barbara Zilli.

(Foto Regione Fvg)

Jonathan Milan e Fabrizio Fontanot ciclista e compositore: Tarcento li ha scelti per il Premio Epifania 2025

(g.l.) Un campione di ciclismo e un raffinato compositore di musica, che rispondono ai nomi di Jonathan Milan e di Fabrizio Fontanot rispettivamente di Buja e di Campoformido, sono i titolari del prestigioso riconoscimento epifanico di Tarcento, il “cavalierato del Friuli”.  «Arrivando alla sua settantesima edizione, il Premio Epifania conferma la sua vocazione di riconoscimento tributato a chi porta con orgoglio il Friuli nel mondo attraverso le proprie capacità nei campi più diversi dell’operare e del pensare umano. Un Premio storico assegnato per il 2025 al ciclista bujese Jonathan Milan e al docente e compositore direttore d’orchestra Fabrizio Fontanot, due alfieri della nostra terra che incarnano nella loro straordinaria quotidianità i valori del Friuli più vero e autentico», ha sottolineato ieri mattina l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, nel corso della presentazione dell’Epifania friulana di Tarcento in occasione della quale sono stati comunicati i nomi dei vincitori dell’edizione 2025 del Premio Epifania, illustrazione che si è tenuta nella sede di Udine della Regione Fvg.

Jonathan Milan

Fabrizio Fontanot

Con l’esponente della Giunta Fedriga, erano presenti anche il sindaco di Tarcento Mauro Steccati, il presidente della Pro Loco Tarcento Nazareno Orsini, l’assessore Arcella Gea per il Comune di Udine, Stefania Garlatti-Costa per Ente Friuli nel mondo, Alberto Bergamin per Fondazione Carigo e Amos D’Antoni in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
«La Regione Friuli Venezia Giulia fa parte della Commissione per l’assegnazione del Premio ed è un orgoglio rappresentare i premiati unitamente al calendario di iniziative legate all’Epifania Tarcentina 2025: insieme a Gemona del Friuli, con la Messa del Tallero, e a Cividale del Friuli, con la Messa dello Spadone, Tarcento è capitale dell’Epifania del nostro territorio – ha ricordato Barbara Zilli. Eventi dalle radici profonde, non solo ricchi di fascino e non solo un’occasione per la valorizzazione e promozione dei nostri comuni, ma anche importanti espressioni della friulanità che contraddistinguono le nostre comunità. L’impegno dell’amministrazione comunale e della Pro Loco e dei tanti volontari coinvolti nelle manifestazioni, comunicano alla collettività un forte senso di appartenenza: sono iniziative fondamentali per trasmettere in maniera viva e concreta, con passione e autenticità, i valori della friulanità ai nostri giovani». La cerimonia di consegna del Premio Epifania 2025 si terrà durante una serata programmata per il 4 gennaio prossimo, antivigilia epifanica, al Teatro Margherita di Tarcento.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Barbara Zilli e qui sopra gli intervenuti alla presentazione del Premio Epifania 2025.