Un Coop Corner in centro a Pordenone dove la cooperazione è protagonista

Un angolo di centro storico di Pordenone tutto dedicato alla cooperazione, “motore” socio-economico del Friuli occidentale: ha aperto le porte Coop Corner, nuovo spazio di incontro delle realtà produttive, economiche e sociali del territorio, a cura di Confcooperative Pordenone. Sarà attivo, da luglio a dicembre, in Corso Vittorio Emanuele II numero 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica, grazie alla disponibilità di Concentro offerta all’interno del progetto della Cciaa Pordenone-Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.

In occasione dell’inaugurazione, è stato presentato il ricco programma che sino a fine anno vedrà ogni settimana, salvo il mese di agosto, protagoniste alcune delle realtà aderenti a Confcooperative Pordenone che presenteranno le proprie attività in una serie di eventi. Inoltre, attraverso i totem informativi allestiti nel Coop Corner, viene mostrato cos’è la cooperazione, quali e quante cooperative operano nel territorio provinciale, cosa fanno e come possono essere utili a enti, associazioni e consumatori.
«Coop Corner non è un semplice spazio informativo – ha spiegato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, ma un punto di connessione tra il nostro mondo cooperativo e il cuore di Pordenone, capoluogo punto di riferimento per tutta la sua area vasta. Questo corner “mette in vetrina” le nostre realtà, promuovendone non solo i servizi ma anche i valori mutualistici. Sarà un modo diretto e moderno per farci conoscere a un pubblico ancora più ampio. Grazie alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine: per sei mesi, grazie al coordinamento dei nostri uffici guidati dal direttore Marco Bagnariol e alla partecipazione delle nostre cooperative aderenti, questo sarà il centro della nostra attività comunicativa, aperto a tutti».
All’inaugurazione presenti anche Silvano Pascolo, presidente di Concentro, che ha sottolineato l’importanza di questo progetto nel cuore del centro pordenonese, e Morena Cristofori, assessore alle attività produttive del Comune di Pordenone, che ha ricordato il valore della cooperazione per il territorio. A salutare gli intervenuti anche il consigliere regionale Markus Maurmair. Alla fine buffet con prodotti delle cooperative locali.
Nel mese di luglio Coop Corner osserverà i seguenti orari: il mercoledì dalle 10 alle 12.30; giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 20 alle 23 in occasione dell’apertura serale dei negozi; venerdì dalle 15.30 alle 19.30; sabato dalle 9.30 alle 13.30.
Ecco, dunque, i primi appuntamenti del mese di luglio. Da mercoledì 12 a sabato 16 protagonista del Coop Corner sarà la cooperativa Co.Pro.Pa Produttori Patate Fvg. Giovedì 13 dalle 20 alle 21.30 “Fiabe sotto le Stelle” a cura di Melarancia. Sabato 15 alle 11 “Le Ricette della tradizione, evento con degustazione” a cura di Co.Pro.Pa Produttori Patate Fvg. Giovedì 20 dalle 21 “Una Voce sotto le Stelle” a cura della Scuola di Musica SoundCem.

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In copertina, un momento dell’inaugurazione: da sinistra, Pascolo, Piccoli, Cristofori e Bagnariol; all’interno, due immagini del Coop Corner e il Totem informativo.

A Budoia l’ex scuola di Santa Lucia rinasce grazie a Melarancia: un aiuto a salvare la montagna

L’edificio dell’ex scuola elementare di un borgo pedemontano, alle prese con lo spopolamento, torna a vivere grazie alla sinergia tra una cooperativa sociale e l’amministrazione comunale: accade a Santa Lucia, nella montagna pordenonese, dove la cooperativa Melarancia e il Comune di Budoia (retto dal sindaco Ivo Angelin), assieme all’Ambito territoriale, hanno avviato il servizio “Sperimentando”. Qui gratuitamente possono trascorrere del tempo assieme i bimbi fino ai 3 anni, mentre per quelli dai 3 ai 6 ci sono dei laboratori. E inoltre nei locali sono previsti incontri per i genitori con esperti pediatri, nutrizionisti, psicologi. Avviato anche il prestito dei giochi, con le famiglie che possono portare a casa quelli preferiti dai propri figli. La cooperativa opera all’interno del bando “Comincio da zero” realizzando servizi sperimentali non solo a Budoia ma anche nella vicina Montereale Valcellina, Comuni che ad oggi sono sprovvisti di asili nido. Il macro-progetto in cui tutto s’inserisce è quello denominato TinA, territorio in ascolto, che coinvolge vari attori istituzionali da Maniago a Lignano Sabbiadoro.
“In questo modo – ha spiegato la dottoressa Maria Giordana Panegos, presidente di Melarancia e coordinatrice pedagogica del progetto, commentando l’avvio a Budoia – andiamo a promuovere una cultura dell’infanzia che veda il bambino al centro di un processo educativo mirante allo sviluppo di tutte le sue potenzialità. Il tutto rafforzando il senso di comunità, creando reti tra famiglie, associazioni e realtà territoriali”. Infatti, sono previsti pure altri interventi, come il corso d’italiano per mamme straniere e un infopoint insieme alla cooperativa Fai per il supporto nella compilazione di domande on line per contributi economici statali e comunali, iscrizioni e pratiche burocratiche.
“L’iniziativa di Melarancia – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -, assieme alle istituzioni locali, è un’ottima risposta allo spopolamento conseguente al calo demografico delle nostre zone montane. Offrire servizi di qualità è il modo migliore per convincere le famiglie a rimanere e a invogliarne altre a trasferirvisi. In questo la cooperazione sociale, con i suoi valori, è un elemento di crescita per comunità e territori”.

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In copertina, ecco la ex scuola elementare recuperata a Santa Lucia di Budoia.

 

Centri estivi, ottimo bilancio grazie alle proposte di Confcooperative Pordenone

Con il mese di luglio, si è conclusa anche gran parte dei centri estivi nel Friuli occidentale: anche quest’anno quelli proposti dalle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone sono stati un valido supporto alle famiglie con il coinvolgimento di bambini e ragazzi in attività ricreative e formative. Tra punti verdi e corsi musicali, le cooperative Babylandia, Melarancia, Farandola, Marameo e Il Piccolo Principe hanno gestito tramite i propri operatori centinaia di giovanissimi utenti, anche in collaborazione con le amministrazioni comunali.
«Già nell’estate del 2020 e 2021 – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – le cooperative sociali con impegno e nonostante le tante difficoltà avevano garantito un servizio di livello rispettoso delle direttive sanitarie anti-contagio. Quest’estate, con il rientro delle emergenze, è stata più serena sotto tale punto di vista, per cui la passione e le proposte dei centri estivi cooperativi non son venute meno».
«Ancora una volta – ha aggiunto Marco Bagnariol, direttore di Confcooperative Pordenone – il tratto che ha contraddistinto la proposta delle nostre cooperative aderenti è stato quello della competenza e serietà, per la serenità delle famiglie».

Luigi Piccoli

 

Pordenone, asili nido e scuole d’infanzia al tempo del Covid

Oltre 220 piccoli alunni accolti in sicurezza da oltre 40 educatrici tra Pordenone e provincia, per la serenità delle famiglie che possono trovare un valido sostegno in questi tempi incerti dell’emergenza Covid-19: Marameo, Babylandia, Giocomagico e Melarancia sono quattro cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone che in questi giorni hanno riavviato i propri asili nidi seguendo i protocolli sanitari in essere. Grazie all’esperienza maturata durante il periodo estivo stanno gestendo questa nuova sfida attraverso piccoli gruppi di alunni e sanificando con costanza giochi e struttura. Ricca e diversificata, inoltre, la proposta educativa in termini pedagogici, che viene osservata con particolare attenzione: essa è incentrata in particolare sul rispetto dell’altro, delle differenze e sulla parità di genere, a testimonianza della professionalità acquisita dalle educatrici attraverso articolati piani formativi proposti e sostenuti dalle cooperative.

Si tratta di realtà prettamente al femminile, con donne che le hanno fondate e che sono direttamente socie-lavoratrici in esse per la gran parte dei casi. Al momento non sono segnalate criticità, grazie anche alla collaborazione fattiva delle famiglie.
“L’attenzione per l’altro e per le sue esigenze – ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone -, a partire da quelle dell’infanzia, sono una caratteristica intrinseca della cooperazione sociale: valori ed esperienze che in questa fase così particolare, dettata dall’emergenza coronavirus, sono ancora più preziose per dare una risposta alle esigenze delle famigie dopo i mesi del lockdown. Stiamo lavorando per cercare una nuova normalità e le nostre cooperative associate sono impegnate con passione in questa missione educativa”.

Marameo, con sede a Cordenons, ha 3 socie e 2 educatrici. Ospita 15 bambini nel suo asilo nido. “Dopo il centro estivo – racconta Erika Del Mul -, abbiamo riaperto il 1° settembre dividendo i bambini in gruppi per età con un’educatrice di riferimento. Inoltre abbiamo un’ausiliaria per le pulizie e sanificazione di giochi e ambienti. Ingresso e uscita sono scaglionate per non creare assembramenti: una bella sfida alla quale stiamo rispondendo con passione e impegno”.
Babylandia gestisce i due nidi “Manine e piedini” in via Prasecco e “Manine e piedini 2” in via Cotonificio, sempre a Pordenone. In totale 38 alunni seguiti da 8 educatrici.
“I nidi hanno riaperto il 1° settembre – racconta Michael Jessica Garcia – a pieno regime e nel rispetto delle linee anti coronavirus, dividendo i nostri piccoli utenti in tre gruppi con la propria educatrice di riferimento e con screening Covid-19 effettuato. Stiamo attuando tutte le procedure per la sanificazione giornaliera con triage d’entrata e seguendo un arrivo ed una uscita scaglionata per evitare assembramenti. Il nostro metodo educativo vede al centro della vita al nido e delle attività il bambino, preparandolo e promuovendo la sua autonomia nel rispetto della sfera sociale in cui è inserito, rifacendoci a diversi pensieri di pedagogisti come Lock, Froebel, Bruner e Kleparade”.

Giocomagico gestisce il nido d’infanzia privato in via San Simone 2 a Prata di Pordenone. I soci sono 9 di cui 6 socie lavoratrici all’interno del nido (5 educatrici e una cuoca). I bambini che si possono accogliere all’interno della struttura sono al massimo 20: attualmente sono 14 e sono previsti successivi inserimenti. “Per la riapertura – racconta Valentina Binot -, avvenuta il 7 settembre, abbiamo organizzato le attività in modo da fonire a ciascun bambino il proprio materiale e sfruttando, per quanto possibile, il giardino esterno e le presentazione e l’utilizzo di materiali facilmente sostituibili e reperibili come foglie, legnetti e carta di giornale. Il nostro metodo educativo è un approccio integrato derivante da diversi orientamenti pedagogici: vengono proposte attività montessoriane alcune derivanti dall’approccio Reggio Children e dall’Asilo nel Bosco”.

Melarancia – Un posto per giocare è composta da 30 socie-lavoratrici. Accoglie giornalmente 150 bambini presso le sue sedi del Nido in via Monte Cavallo 3 a Pordenone, la struttura che ospita il servizio 0-6 anni in via Correr 29 a Porcia, il Nido Consortile in viale Venezia 18 nella zona industriale Nip di Maniago. “Il 1° settembre tutte le sedi Melarancia – spiega la presidente Giordana Panegos – si sono riattivate nel totale rispetto delle indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da Covid-19 emanate dal Governo e dalle Regioni, peraltro già rodate durante i Centri Estivi e i Servizi Sperimentali organizzati tempestivamente dalla cooperativa in 5 località del nostro territorio a partire dal 15 giugno e per tutta l’estate. Nei nostri Nidi e nella nostra Scuola dell’Infanzia, sostegni fondamentali alla socializzazione e al benessere dei piccoli nonché alla serena ripresa dell’attività lavorativa degli adulti, bambini e bambine si sono potuti finalmente ritrovare per giocare, creare, imparare, in totale sicurezza”.

La pratica pedagogica non direttiva di Melarancia si basa sul riconoscimento delle diversità di ogni bambino e di ogni bambina e delle loro famiglie, sulla libertà di azione quale presupposto per un più maturo e creativo sviluppo cognitivo, sulla valorizzazione del movimento e sul riconoscimento del piacere come principio cardine dell’affermazione del sé. Questo approccio conferisce valore alle diversità individuali e culturali ed è costruito a partire da alcuni riferimenti importanti come: la Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) che si occupa di favorire la maturazione, lo sviluppo e l’espressività corporeo-affettivo-cognitiva dei bambini e delle bambine attraverso il gioco spontaneo e una appropriazione libera dello spazio e della propria corporeità; la Pedagogia delle Diversità che si propone di partire dalle diversità culturali e individuali di ciascuna bambina e ciascuno bambino per valorizzarle e amalgamarle in modo armonico al fine di educare le piccole e i piccoli alla normalità delle diversità individuali, sociali e culturali e al loro rispetto; l’Educazione Senza Pregiudizio anti-bias education, che mira a creare delle comunità di bambine e bambini dove l’empatia e il rispetto verso tutti siano i valori ispiratori fondamentali. Lo fa soprattutto giocando con il possibile e con la sovversione degli stereotipi sociali ai quale bambini e bambine possono essere abituati, per dare loro la possibilità di esplorarsi e di conoscersi, di accettarsi e di accettare gli altri.

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In copertina e all’interno immagini di tre scuole d’infanzia pordenonesi.

Giornate della Pedagogia, a Pordenone Aucouturier “padre” della psicomotricità

Il “padre” della psicomotricità arriva a Pordenone: il seminario con il professor Bernard Aucouturier è un’occasione di formazione davvero unica per insegnanti, educatori e genitori, proposta della cooperativa sociale Melarancia, aderente a Confcooperative Pordenone, nell’ambito del ciclo “Le giornate della Pedagogia”. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre, dalle 17.30 alle 20.30, nell’auditorium della Regione, in via Roma 2. Titolo del seminario dello studioso francese sarà “La trasformazione tonico-emozionale ed il gioco nella Pratica psicomotoria”. Per gli studenti delle scuole medie superiori l’ingresso al seminario è gratuito, mentre per insegnanti, educatori e genitori il biglietto è di 20 euro. Al centro del pomeriggio di studi proprio la psicomotricità, metodologia pedagogica, educativa e terapeutica che pone il corpo, il gioco e il piacere al centro dell’attenzione, rispettando il bambino sotto tutti i punti di vista.

“La Cooperativa Melarancia – afferma la presidente Maria Giordana Panegos  – opera fin dalla sua fondazione secondo l’approccio della pedagogia della pratica psicomotoria di Bernard Aucouturier. Siamo quindi davvero onorati di averlo tra noi e invitiamo tutti, in particolare educatori e insegnanti, a partecipare al suo seminario per cogliere direttamente dalle sue parole la sua “visione”. Si tratta di un’occasione formativa unica per chi desidera approfondire il tema della valorizzazione del movimento nell’approccio educativo e del rispetto della persona nella sua interezza”.
Il seminario conclude, per quest’anno, il ciclo di incontri di formazione “Le giornate della Pedagogia” organizzate da  Melarancia nell’ambito della rassegna Fiabaliberatutti! 2019 con il patrocinio del Comune di Pordenone. “Ancora una volta – ha aggiunto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – un plauso a Melarancia per aver dato vita a un progetto educativo di alto livello, sia con la mostra che con le attività didattiche e formative collegate. Fare una “buona” cooperazione sociale vuol dire anche questo: portare nella propria realtà il meglio delle esperienze esterne, coinvolgendo illustri studiosi”.

Bernard Aucouturier, classe 1934, è il fondatore e presidente dell’Eia (Ecole Internationale Aucouturier) con sede a Tours, in Francia. Propone la metodologia pedagogica della psicomotricità. Insignito della laurea honoris causa all’Università Nazionale di Cuyo, Città di Mendoza in Argentina è autore di numerosi testi, tra cui il suo ultimo libro “Agir, Jouer, penser”, edito in Italia da Cortina.

Per iscrizioni, telefonare allo 043427419 oppure inviare una e-mail a info@melarancia.it

Le “Giornate della Pedagogia”, così come tutte le attività organizzate da Melarancia nell’ambito della 4a edizione della rassegna Fiabaliberatutti!, seguono il tema della trasformazione e analizzano la capacità del bambino e dell’adulto di trasformarsi e trasformare il mondo circostante. Questi incontri sono organizzati in collaborazione con Mediateca Pordenone di Cinemazero e con il Centro di Formazione e Pratica Psicomotoria Aucouturier Arfap di Bassano.

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In copertina, il professor Bernard Aucouturier atteso a Pordenone il 15 novembre prossimo.