“Un Natale di valore” da oggi a Maniago con il progetto di Welfare territoriale

Cinque borse in carta da collezione renderanno speciale quest’anno il Natale a Maniago e dintorni: Consorzio Nip, Comune e Ascom – all’interno del progetto di Welfare territoriale – hanno promosso l’iniziativa “Un Natale di valore”, che vedrà nei negozi convenzionati il dono ai clienti di cinque shopper riciclabili tutte differenti. Ognuna di esse riporta una frase diversa, lodando aspetti differenti del periodo delle feste, dallo stare in famiglia agli abbracci. Insieme alle borse una cartolina per fare gli auguri ai propri cari e ricordare il valore delle spese effettuate nei negozi di prossimità del territorio. Per presentare al meglio l’iniziativa, oggi 6 dicembre, in piazza Italia dalle 18.30 ci sarà uno speciale aperitivo aperto a tutti i commercianti e aziende aderenti al progetto di Welfare territoriale e ai protagonisti del progetto Conciliamo.

«Scegliendo i negozi di prossimità per spendere il proprio credito Welfare – spiega il presidente del Nip, Alessandro Tomba – le persone contribuiscono direttamente allo sviluppo dell’economia locale, sostenendo le attività commerciali del proprio paese e creando un circolo virtuoso di cui beneficia tutta la comunità. Questo è uno degli aspetti fondamentali del nostro progetto di Welfare territoriale, senza dimenticare che ha anche un valore di sostenibilità ambientale con meno viaggi per acquistare i beni che si vogliono regalare. Da qui anche l’idea dell’aperitivo, per dare ancora più concretezza all’iniziativa. Il tutto per creare senso di comunità e parlare di valore, non solo economico, anche durante le festività».
I dati del Welfare territoriale sono in costante crescita: sono infatti salite a 73 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato che ha superato il milione di euro. Sono 2000 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 174 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio (Comuni di Maniago, Meduno, Montereale Valtellina, Travesio, Frisanco, Claut e altri della regione).
Al momento 727 mila euro sono già stati spesi: 295 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spese quotidiane, carburante, abbigliamento e molto altro ancora; 303 mila attraverso l’apposita App nei negozi locali; 56 mila per servizi convenzionati; 54 mila per rimborsi e circa 18 mila per previdenza. Il progetto – a partire dalla primavera del 2023 con l’avvio dell’anno zero preparatorio e a seguire in questo 2024 con l’anno primo – si svolge in sinergia con gli altri partner del Progetto di Welfare Territoriale Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

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In copertina, il presidente del Consorzio Nip di Maniago Alessandro Tomba.

Il fiume che canta, Tagliamento oggi protagonista a Meduno e domani mattina alla casaforte di Fagagna

Si strutturerà in tre tappe la proposta novembrina del progetto “Il fiume che canta – Ricami d’anima”, con cui l’associazione Ava – Arte Vita Anima intende richiamare l’attenzione sulla splendida realtà del Tagliamento e che si avvale del sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli e Consorzio Bim – Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Tagliamento nelle province di Udine e Pordenone.


Per oggi, 9 novembre, è in programma un evento a Meduno (Pordenone), a palazzo Colossis, dove alle 18.30 si potranno ascoltare “I racconti di terra fiume – Ode per terra e acque del Friuli Venezia Giulia”, lettura-spettacolo con canti, storie, musiche e leggende del Friuli Venezia Giulia a cura di Mina Carfora e Giorgio Parisi. La partecipazione è libera, aperta a tutti gli interessati: la performance immergerà lo spettatore in un fitto bosco di melodie, fatti reali e leggendari, appunto, della nostra regione, che fanno da ponte tra due suoi importanti corsi d’acqua, Tagliamento e Judrio. Il primo sparo della Grande Guerra, l’ultimo traghettatore, santi e brani della tradizione popolare saranno gli ingredienti della serata.
Domani, invece, la rassegna toccherà Fagagna, nella casaforte La Brunelde, che ospiterà (dalle 9.30 alle 13.30) “La mia vita è leggenda”, atelier di scrittura creativa con Piera Giacconi, autrice e arte-terapeuta. Alle attività seguirà un aperi-pranzo a base di prodotti tipici del territorio (prenotazione a info@labrunelde.it).
Il 24 novembre, infine, si potrà partecipare alla suggestiva camminata storico-naturalistica “Le terre del conte”, tra i possedimenti del conte Ceconi: adatta a partire dai 10 anni di età, l’escursione partirà alle 9 e avrà una durata di circa quattro ore; accompagnerà i partecipanti la guida ambientale Tanja Beinat. Ritrovo al parcheggio di via Castello 1, a Pielungo di Vito d’Asio. Il castello Ceconi, sontuosa ed eclettica dimora del conte Giacomo, sarà il punto d’avvio di una passeggiata nelle sue amate terre, rimboschite con migliaia di piante autoctone e percorse da un acquedotto che riforniva il maniero e le sue pertinenze, i prati e i pascoli per greggi e armenti.

 

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera: è sufficiente iscriversi inviando una mail a fiumechecanta@gmail.com

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In copertina e all’interno Mina Carfora e Giorgio Parisi protagonisti oggi a Meduno.

Maniago, ok al piano industriale del Nip che avrà ancora una grande attenzione per la “componente umana” del lavoro

L’assemblea dei soci del Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone ha approvato all’unanimità il piano industriale per il triennio 2025/27 in cui – oltre al consolidato impegno per lo sviluppo industriale e infrastrutturale, puntando nel contempo alla sostenibilità – è stato posto un forte accenno sulla “componente umana” del lavoro. Questo rafforzando ulteriormente l’avviato progetto di Welfare territoriale e investendo fortemente sulla formazione delle maestranze e nel recupero di immobili dismessi a favore dello sviluppo di alloggi per le figure di lavoratrici e lavoratori qualificati ricercate, anche da fuori territorio, in modo da attrarre sempre più persone e rispondere alle esigenze delle aziende. I soci, riuniti nella sede consortile di Maniago, hanno apprezzato l’illustrazione del presidente del Nip, Alessandro Tomba, affiancato dal direttore Saverio Maisto, approvando all’unanimità il piano e sottolineando inoltre l’apprezzamento per quanto già fatto.

IDROGENO VERDE – Sono 170 in totale le imprese insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip a Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo, più altre 150 nelle aree industriali convenzionate a San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro. Il nuovo piano illustrato in assemblea soci prevede vari interventi a favore delle singole aree di competenza oltre ad una attenzione dedicata le aree convenzionate. Grande attenzione da parte del Nip anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e in particolare da Idrogeno Verde. Sul tema sostenibilità verranno studiate opportunità e progetti in chiave Hydrogen Valley per le aree di Maniago, Pinedo e soprattutto Montereale Valcellina.

POLITICA ABITATIVA – Ma la novità più interessante è la creazione – soprattutto attraverso il recupero di immobili esistenti senza quindi andare a consumare nuovo suolo e valorizzando strutture nei centri attraverso la rigenerazione urbana – di nuove residenze a supporto degli agglomerati urbani. Al via la fattibilità e la ricerca di finanziamenti per Maniago da 8 milioni di euro, per Meduno da 5 milioni, per Montereale Valcellina da 3 milioni 500 mila e per Cimolais e Claut da 2 milioni.
«Le nuove residenze – afferma il presidente Tomba – rappresentano una risposta concreta alla scarsità abitativa che caratterizza il nostro territorio. In un contesto in cui assistiamo a un calo demografico e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, è essenziale non solo preservare la competitività delle aziende già presenti, ma anche creare le condizioni per attrarre nuovi talenti e investimenti da altre regioni e dall’estero. Questi hub residenziali, gestiti con un sistema a rotazione, permetteranno di offrire alloggi temporanei ai nuovi dipendenti, facilitando il loro inserimento nella comunità locale. Questo non solo soddisferà un’esigenza abitativa immediata, ma contribuirà anche alla stabilizzazione e integrazione di nuovi residenti nel lungo periodo».

RIGENERAZIONE URBANA – «La rigenerazione urbana – aggiunge il presidente del Nip – sarà un volano per la creazione di una comunità attiva e dinamica, favorendo lo sviluppo di servizi e attività socio-culturali. Il progetto prevede anche corsi di formazione mirati all’upskilling e al reskilling (l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze esistenti, acquisizione nuove competenze, ndr) delle competenze richieste dalle aziende, per garantire una forza lavoro sempre più qualificata. Sono fiducioso che i nostri soci, i partner e la Regione continueranno a supportarci in questa iniziativa ambiziosa. I segnali di apprezzamento che abbiamo ricevuto finora sono estremamente incoraggianti, e siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono».

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In copertina e all’interno il presidente Alessandro Tomba durante l’assemblea del Consorzio Nip a Maniago.

Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.

Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Più le domande che i posti liberi all’asilo nido del Nip di Maniago: una graduatoria

Tutto esaurito all’asilo nido aziendale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a fronte di 15 posti disponibili sono giunte più di 50 richieste da parte di famiglie del territorio, Maniago e dintorni. Per chi non è riuscito ad accedere è stata preparata una graduatoria in modo che possa usufruire di eventuali posti che venissero a liberarsi. “Numeri – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che testimoniano quanto sia riconosciuto e apprezzato dalle famiglie il valore di questo servizio. Ci spiace ovviamente per le famiglie che rimarranno fuori dal nido con i propri bimbi, ma gli spazi sono quelli definiti per la struttura”.

Per la formazione della graduatoria vengono attribuiti dei punti a chi lavora in una delle aziende insediate nel Consorzio nelle cinque zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) e nelle zone artigianali comunali convenzionate con il Consorzio stesso. Il nido è attivo dall’ottobre 2006 e accoglie 29 bimbi in totale (dai tre mesi ai tre anni) dal 1° settembre al 31 luglio, con mensa interna. È accreditato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per cui le famiglie che lo frequentano possono fare richiesta del beneficio di abbattimento rette. Inoltre, sono possibili ulteriori abbattimenti di retta per i residenti dei Comuni convenzionati: Maniago e Montereale Valcellina.
“Un servizio – aggiunge la responsabile del Consorzio Nip, Paola Centazzo – che aggiunge ulteriore valore alla nostra politica di welfare consortile: siamo sempre convinti che le persone debbano poter usufruire del più ampio sostegno per conciliare i tempi di vita familiare e quelli del lavoro. In tal senso, l’asilo nido del Nip è un’eccellenza che da quasi 17 anni dà il suo aiuto ai lavoratori delle nostre zone industriali, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Sempre a proposito di sostegno nei tempi lavoro-famiglia, stanno proseguendo le presentazioni alle aziende del progetto di Welfare Territoriale – primo in Italia – che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile. A oggi, il progetto è rivolto a circa 2 mila dipendenti e a una ventina di aziende. Tra le prime ad aderire Sacilese Industriale Vetraria, Signum Cartotecnica, Mould solutions, Oreste Frati.
Il progetto mette in relazione le persone e il loro sistema valoriale con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per gli attori economici coinvolti. Le aziende aderenti, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una App di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale.

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In copertina, un’immagine dell’asilo nido del Nucleo industriale pordenonese.

Il Nip a Maniago approva il bilancio 2022: un anno complicato, ma ricco di progetti

Nonostante gli ultimi strascichi dell’emergenza sanitaria e lo scoppio della guerra in Ucraina, il 2022 è stato un anno ricco di progetti per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: nella sede consortile di Maniago i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’anno appena trascorso, chiuso in sostanziale pareggio economico. Tra i soci oltre al Comune di Maniago anche quelli di Meduno e Montereale Valcellina e le due Comunità di montagna del territorio, la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti friulane Cavallo e Cansiglio e la Comunità di Montana delle Prealpi Friulane Orientali: tutti i soggetti hanno particolarmente apprezzato i risultati ottenuti e il ruolo innovativo del Consorzio anche nello stimolare l’economia locale e il ruolo di Consorzio di Sviluppo Economico Locale.

La zona industriale di Maniago.


“Parole – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – che ci spronano a far ancora meglio nell’anno appena iniziato. Il 2022 è stato un anno complicato, che ci ha lasciato delle criticità come quella dell’inflazione e dei costi energetici, ma noi non ci siamo fermati. Anche il fatto di essere già in grado, a inizio marzo, di portare il bilancio ad approvazione racconta di quanto lavorino alacremente i nostri uffici. Il messaggio che è emerso forte e deciso dai soci è che è necessario, direi quasi obbligatorio, fare squadra e condividere progettualità e obiettivi.”.
Sul fronte degli insediati, nel 2022 si è raggiunta quota 168 aziende nelle zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso), anche se ci sarebbero ulteriori realtà che hanno avanzato richiesta di insediamento. “Sono costanti e frequenti le richieste di insediamento e quelle di ampliamento – ha sottolineato Piazza -, peccato però che sono ormai veramente poche, per non dire quasi nulle, le disponibilità di immobili anche di terzi. Nel 2023 andremo però a concretizzare le richieste di altri Comuni del territorio che hanno manifestato interesse e disponibilità a stipulare accordi di convenzione finalizzati alla gestione delle loro zone industriali da parte del Consorzio Nip andando così ad aumentare l’offerta. Anche questo è un importante segnale di apprezzamento che ci da forza per continuare a migliorare”.
Tanti come detto i progetti portati avanti, dal risparmio energetico all’ambiente, dai collegamenti con piste ciclabili al welfare a favore dei lavoratori, dalla formazione scolastica ed aziendale al recruiting di nuovi lavoratori, utilizzando anche i fondi del Pnrr. Il tutto in un quadro economico che pandemia e guerra stanno facendo mutare con grande velocità.
“Ed è sempre più evidente – ha concluso il presidente ringraziando gli altri membri del consiglio di amministrazione con la vicepresidente Elisa Piccinin, il consigliere Paolo Del Col e il revisore unico Leonardo Soresi – che l’Europa oggi, puntando di più al suo mercato interno, si stia integrando e regionalizzando. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua posizione geografica, alla sua marcata vocazione manufatturiera e alle sue capacità in termini di esportazione, potrà giocare in questo nuovo scenario un ruolo sempre da protagonista, anche in virtù dei flussi commerciali più intensi tra Paesi europei rispetto a quelli con l’Asia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

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In copertina, il presidente Renato Piazza durante il suo intervento.