Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 protagonista Dj Tubet il rapper di Nimis fra i più veloci al mondo

Dj Tubet porta la Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 con due appuntamenti per scuole, giovani e famiglie: il suo rap sarà come un “ponte” tra lingue, culture e generazioni. La rassegna “Teatri te Conteee”, organizzata dal Gruppo Teatrale della Loggia col sostegno del Comune di Udine, apre infatti le porte alla musica e all’educazione con la presenza del rapper friulano riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della Pedagogia Hip Hop. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il primo incontro è previsto domani, 17 settembre, alla Scuola primaria “Boschetti Alberti” con un concerto-lezione rivolto agli alunni delle primarie e secondarie del quartiere. Sarà un laboratorio interattivo tra freestyle, improvvisazione e scrittura musicale, arricchito da momenti di confronto sul valore del plurilinguismo e della cultura urbana. Il secondo appuntamento, aperto al pubblico, si terrà invece il 20 settembre, alle ore 18, nella sala polifunzionale Criscuolo in via Veneto 164, a Cussignacco. Anche in questo caso si tratterà di un concerto-lezione che unisce rap in lingua friulana, dub, reggae e world music, intrecciando sonorità moderne e tradizione. L’evento sarà anche un workshop interattivo per giovani artisti emergenti, con giochi di freestyle e composizione di rime in tempo reale.
Con il suo stile inconfondibile, che fonde villotte friulane, rap e contaminazioni musicali globali, Dj Tubet propone un percorso educativo e artistico capace di avvicinare i giovani alla musica e alla cultura attraverso nuove forme espressive, valorizzare la lingua e l’identità friulana in chiave contemporanea, stimolare la partecipazione attiva e favorire l’inclusione sociale, rafforzando il dialogo tra generazioni e radicando l’offerta culturale nei quartieri di Udine.
Ma chi è Dj Tubet? Rapper, produttore e performer, è un artista unico in Italia per versatilità e visione culturale. Originario di Nimis, laureato in Psicologia socioculturale e Scienze dell’educazione, Mauro Tubetti porta da anni l’hip hop nelle scuole e nelle comunità come strumento educativo. Considerato tra i rapper più veloci d’Italia, si è distinto anche a livello internazionale con risultati che lo collocano tra i 100 rapper più rapidi al mondo. La sua abilità nel freestyle lo rende capace di creare performance irripetibili e personalizzate partendo da parole e temi suggeriti dal pubblico, trasformando i concerti in esperienze immersive e partecipative.
Il suo talento è stato riconosciuto anche sul piano europeo: con i R.esistence in Dub ha vinto il premio del pubblico al Liet International 2010, il festival più importante dedicato alla musica in lingue minoritarie. Il suo ultimo album “Fin Cumò” attraversa 14 lingue in 14 tracce, unendo sonorità, identità e cultura in un progetto che celebra il multilinguismo e l’inclusione. Come dicevamo, entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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In copertina, Dj Tubet con il suo album “Fin Cumò” sarà in scena a Udine.

“Un Rap di Uè”, Dj Tubet protagonista questa sera al Parco Moretti di Udine

(m.ri.) Dj Tubet grande protagonista oggi a Udine. L’appuntamento è alle 19 nella cornice del Parco Moretti che ospita “Un Rap di Uè”, uno spettacolo musicale tra rap, reggae, poesia e villotte, i canti tipici del nostro Friuli. Mauro Tubetti, il velocissimo rapper di Nimis, con la sua energia e vitalità, porterà infatti sul palco il friulano e altre lingue, con un coinvolgimento diretto del pubblico, e il suo freestyle. A esibirsi con lui sarà il gruppo di danza DeMix, con una performance contaminata da stili urban e funk jazz.
L’ingresso è gratuito e, in caso di maltempo, l’evento si terrà nel vicino auditorium Spazio Venezia. La serata è inserita nell’ambito della rassegna “Teatri te contee” del Gruppo Teatrale della Loggia.

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In copertina, il rapper Dj Tubet con la sua amata bandiera del Friuli storico.

Musica, inclusione e creatività stamane a San Vito al Tagliamento con Dj Tubet

Dj Tubet protagonista stamane a San Vito al Tagliamento. All’interno del Progetto Incontri, promosso dall’associazione Alea, è in programma infatti, alla Futura Coop Sociale, un concerto interattivo con il rapper e produttore musicale di Nimis, a partire dalle 10.30. L’evento è a ingresso libero.
Tra i pionieri della Pedagogia Hip Hop in Italia, Mauro Tubetti è noto per il suo stile unico che fonde rap, reggae e musica tradizionale friulana, e per la sua impressionante capacità di freestyle: fino a 15 sillabe al secondo, spesso in “marilenghe”. Il suo repertorio offrirà lo spunto per un dialogo con i partecipanti su tematiche linguistiche, sociali e interculturali, con uno sguardo attento ai messaggi veicolati dalla musica giovanile contemporanea, come la Trap.
Come detto, l’evento rientra nel Progetto Incontri che mira a promuovere la partecipazione attiva e la coesione sociale attraverso esperienze artistiche condivise, in linea con i valori di inclusione, cittadinanza attiva e cultura accessibile. Nel contempo, ricordiamo che Futura è un’impresa sociale impegnata nella creazione di percorsi di inclusione lavorativa e sociale per persone con disabilità e in situazione di svantaggio. Il concerto vedrà protagonisti proprio i ragazzi della cooperativa, coinvolti attivamente assieme al pubblico in un’esperienza musicale che unisce creatività, espressione personale e riflessione culturale.

Info: www.futuracoopsociale.it
www.associazionealea.com

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet in una foto scattata da Valentina Venier.

Dj Tubet e Angelo Floramo divertono con la storia medioevale a Cergneu: quel che resta del Castello sarebbe sede magnifica per eventi sotto le stelle durante l’estate

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ma che bella serata al Castello di Cergneu, fatta di storia, lingua, tradizioni e cultura del nostro Friuli, con frequenti occasioni di lasciarsi andare anche ad appaganti risate, tanto apparivano divertenti i “quadri” del professor Angelo Floramo e le appropriate incursioni in rima di Dj Tubet. Il rapper di Nimis – quanto ci tiene al suo paese! – e lo storico sandanielese, esperto di cose medioevali, hanno infatti dato vita a due ore di vero, sano e rilassante, ma anche colto, spettacolo che ha richiamato un pubblico folto ed entusiasta, non solo per quanto visto e ascoltato (facendosi pure coinvolgere direttamente da Mauro Tubetti), ma anche per la fresca temperatura che circondava i resti del maniero, facendo dimenticare le calure della giornata.

Uno spettacolo molto apprezzato, appunto, e che meritava d’essere visto. Un grazie riconoscente è andato pertanto, con le parole di Dj Tubet (ma lui stesso si è tanto impegnato), al Comune di Nimis che ha subito fatto proprie, tramite il commissario straordinario Giuseppe Mareschi, le aspirazioni dell’Associazione culturale Cernedum che da anni opera, in maniera appassionata e senza risparmiarsi, per la valorizzazione del Castello: un luogo veramente suggestivo che si presta a meraviglia per queste manifestazioni di rievocazione storica (proprio per far rivivere meglio le atmosfere dell’Età di Mezzo c’erano anche dei figuranti in costume). E che durante la bella stagione – anche perché il luogo è facilmente raggiungibile con una breve “scarpinata” dopo aver lasciato l’auto nella prima borgata di Cergneu – potrebbe prestarsi egregiamente anche per altre proposte sotto le stelle, come piccole rappresentazioni teatrali in “marilenghe” o concerti dedicati alla musica antica, soprattutto medioevale vista la particolarità del contesto. Insomma, un’iniziativa da ripetere e, magari, da arricchire. Uno spunto certamente non trascurabile che potrebbe rivelarsi utile per integrare i programmi culturali di quanti scenderanno in campo la prossima primavera per esprimere la nuova amministrazione comunale.
Alla riuscita manifestazione hanno assicurato il loro apporto anche la Compagnia dei Riservati con Sonia Cossettini e Michele Pucci alla chitarra, gli Acrobati del sole per lo spettacolo di falconeria, la Compagnia teatrale RetroScena, Daria Miani di Telefriuli (cura la trasmissione “Maman” per bambini) e la Pro Loco del Rojale per gli antiche mestieri. Evento, come detto, organizzato dal Comune di Nimis in collaborazione con Cernedum, nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 attraverso la Regione Friuli Venezia Giulia e la Società Filologica Friulana. Alla prossima…

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In copertina e all’interno l’applauditissimo spettacolo proposto da Dj Tubet e Angelo Floramo al Castello di Cergneu.

Museo Etnografico del Friuli anche stasera protagonista sugli schermi Rai con la “marilenghe” del Dj Tubet

(m.ri.) Replica questa sera, 22 dicembre, sulla tv pubblica per il rapper friulano Dj Tubet che ci accompagnerà in “marilenghe”, attraverso un nuovo documentario Rai, alla scoperta del Museo Etnografico del Friuli. La sede regionale dell’emittente nazionale presenta, infatti, il documentario “MEF. Il Museu Etnografic dal Friûl”, della regista Arianna Zani, che è andato in scena l’altro giorno, su Rai3 Bis, canale 810 del digitale terrestre, e oggi alle ore 21.20 sarà appunto riproposto in replica sulle stesse frequenze. Successivamente sarà disponibile online tra i contenuti di RaiPlay.
Il cantautore di Nimis, al secolo Mauro Tubetti, accompagnerà dunque in lingua friulana i telespettatori con le sue domande e col suo freestyle all’interno del museo, ospitato dal 2010 a Udine, a Palazzo Giacomelli nell’antico Borgo Grazzano, e lo farà seguendo il percorso ideale dell’acqua e del fuoco che arricchisce il viaggio attraverso le stanze alla scoperta del patrimonio materiale e immateriale della nostra tradizione, fino a concludere la sua visita nell’ultima sala inaugurata da poco, ovvero quella che racconta la scuola di una volta, grazie al contributo del maestro Gaetano Vinciguerra. Sempre del MEF e delle sue attività si è parlato, sempre l’altro giorno, anche all’interno della trasmissione radiofonica “Casa Friuli” sulle frequenze di Rai Radio 1.

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In copertina e all’interno alcune immagini della visita del Dj Tubet al Museo Etnografico del Friuli di via Grazzano.

Dj Tubet canterà a 2 mila metri: domani uno straordinario concerto al rifugio Chiadinas sui monti sopra Comeglians

(m.r.) Dj Tubet sale in quota per cantare a 2 mila metri! È quanto accadrà domani quando il fuoco del rap si accenderà sulla cima delle montagne allo spettacolare rifugio Chiadinas, in Comune di Comeglians, dove Mauro Tubetti intreccerà la “marilenghe” con l’italiano e altre lingue e culture. Ed è proprio in questo paradiso, incastonato sulla “Panoramica delle Vette”, che l’esplosione musicale del famoso rapper di Nimis prenderà forma.

Dj Tubet

(Foto Valentina Venier)

Il concerto, in programma nel primo pomeriggio, sarà un’esperienza senza confini, in cui l’artista friulano mescolerà rap, reggae e molte altre influenze provenienti da culture e lingue europee ed extraeuropee. Dj Tubet non si ferma alla superficie, è un pioniere che trascende i limiti dell’hip hop italiano. Con la sua laurea in psicologia socio-culturale e scienze dell’educazione, ha infatti introdotto il concetto di “Pedagogia Hip Hop” nel nostro Paese. Il suo album “Fin Cumò” spazia attraverso 14 lingue in altrettante canzoni, un viaggio in cui ogni traccia rappresenta una voce unica a cavallo tra rap, reggae ed etnomusicologia. Durante lo spettacolo, il pubblico avrà la possibilità di immergersi nelle storie e nelle tradizioni friulane, attraverso filastrocche popolari e villotte. E non mancheranno momenti di pura improvvisazione, in cui l’artista esibirà il suo talento e la sua creatività in modo sorprendente. Gli ascoltatori saranno coinvolti attivamente e avranno l’opportunità di suggerire temi e parole al rapper. Dj Tubet, con la sua maestria, creerà una storia in rima, un freestyle appositamente per la platea, in un istante. Sarà un’esperienza unica e personalizzata, che rimarrà impressa nei cuori di tutti coloro che saliranno sulla montagna ad applaudirlo.

Il rifugio Chiadinas, facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta, in moto o in auto, offre un’oasi di ristoro a quota elevata con pietanze semplici e genuine, tipiche della zona, dolci fatti in casa, sciroppi e grappe. Per chi volesse è anche possibile prolungare il proprio soggiorno, per immergersi nella quiete della notte e godersi la bellezza della montagna, con i suoi cieli stellati e le sue albe incantevoli. Come dicevamo, il Chiadinas, un paradiso incastonato sulla “Panoramica delle Vette”, diventata famosa grazie alla tappa mancata del Giro d’Italia 2011, è da sempre meta di avventurieri, sognatori e amanti della natura. Camminatori, ciclisti e motociclisti vi si fermano per godere delle meraviglie offerte da questa straordinaria terra, mentre gli osservatori di stelle si perdono nel cielo infinito.

Domani, il rifugio offrirà dunque questo spettacolo senza confini, un viaggio musicale coinvolgente con uno dei talenti più promettenti dell’hip hop italiano all’interno della rassegna estiva “Crostis in Musica”. Dj Tubet accoglierà il suo pubblico, circondato dalle dolci curve delle verdi dorsali, a un passo dalla vetta del Monte Crostis. Ricordiamo che, qualificandosi alle finali italiane di competizioni di freestyle prestigiose come “Tecniche Perfette” e classificandosi al secondo posto nella finale italiana di “Microphone Masta 2 vs 2 Battle”, il rapper friulano ha dimostrato la sua abilità straordinaria. Ma le sue gesta non si fermano qui. Recentemente, ha conquistato il primo posto nel video intitolato “Top 10 Rappers Mais Rápidos da Itália (2021)”, dimostrando una velocità di 15 sillabe al secondo col suo furlan-freestyle “Na’Babas”. Ma l’influenza improvvisativa di Dj Tubet è in grado di trascendere anche i confini nazionali. Nel 2019, si era classificato al dodicesimo posto tra i 100 rapper più veloci del mondo e nel 2021 aveva raggiunto il trentacinquesimo posto tra i 150 rapper più veloci, secondo il noto canale YouTube “NahDahVebb”.

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In copertina, il panorama visto dal rifugio Chiadinas; all’interno, altre immagini dello stabile e della conca in cui è ubicato.

 

 

UdinEstate, full immersion oggi ai Rizzi con l’arte firmata da Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Full immersion quest’oggi con l’arte del Dj Tubet: l’occasione arriva dal circolo “Nuovi Orizzonti” ai Rizzi. Una serata nel cartellone della rassegna estiva firmata dallo stesso sodalizio “People – Le persone, il potere, la pace”, all’interno del programma di UdinEstate2022 e realizzato grazie al contributo del Comune di Udine. Così, alle 17, ci sarà un laboratorio di parole e musica dedicato ai bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni, mentre alle 20 è previsto un incontro-concerto in cui, come anticipano gli organizzatori, il rapper friulano «ci parlerà, anche attraverso l’esperienza musicale di Tubet, dello scenario musicale della nostra regione negli anni ’90 e successivi, anche con un paragone rispetto alle attuali tendenze internazionali. La serata affronterà anche l’evoluzione dei linguaggi musicali e della innovatività che lo scenario musicale friulano ha avuto, anche se spesso non giustamente riconosciuto a livello nazionale».
Nel dettaglio, riguardo appunto a questo pomeriggio, si partirà dal presupposto che «la musica è anche la possibilità di esprimere sé stessi in piena libertà, in qualsiasi forma e in qualsiasi lingua: i ragazzi saranno coinvolti dal musicista in un laboratorio che partirà dalle filastrocche della tradizione orale friulana per arrivare fino al rap. La musica sarà quindi l’occasione per raccontarsi e conoscersi, proprio come vuole il concetto di “Hip Hop pedagogy” di cui l’artista è un pioniere in Italia. Infatti, è anche laureato in Psicologia socio-culturale e in Scienze dell’educazione».
Mentre, questa sera, l’artista di Nimis condurrà gli spettatori «a scoprire l’importanza e l’originalità delle esperienze hip hop regionali, spesso all’avanguardia rispetto alla scena italiana e non solo, confrontando lo scenario degli anni ’90 con l’attuale momento storico, in cui l’Eurovision premia un genere come il Folk-Rap che nei nostri territori ha una storia molto ben consolidata».
E non è finita qui. Infatti, i partecipanti potranno ascoltare anche musica composta dallo stesso Dj Tubet che, come è noto, ha firmato l’album “Fin Cumò” dove, in quattordici canzoni utilizza altrettante diverse lingue, e allora il musicista si esibirà «intrecciando la lingua friulana all’italiano e non solo, grazie alle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei». Inoltre, come viene ancora ricordato, non mancheranno «gli acclamati giochi di improvvisazione (freestyle) che Dj Tubet è solito fare con gli spettatori delle sue esibizioni».
Una proposta da non perdere, dunque, sulla quale interviene lo stesso artista friulano: «Sarò felice di potermi esibire due volte nella stessa giornata per diversi tipi di pubblico e di essere inserito con questo genere di iniziative nel prestigioso calendario di UdinEstate. Sono entusiasta di poter incontrare i bambini del quartiere e di trasmettere loro divertendoci alcune filastrocche del ricco panorama della tradizione orale friulana». Inoltre, Mauro Tubetti aggiunge: «Entrambi gli appuntamenti susciteranno un senso di rivalsa verso alcune preziose esperienze musicali friulane talvolta poco valorizzate dal panorama culturale regionale e, non… last but not least, la splendida cornice del parco del circolo è il luogo ideale per uno scambio intimo con il pubblico cullati dalla brezza serale e dalla cordialità dei componenti del circolo che da molti anni portano avanti un valido discorso culturale, plurale e aggregativo per le nostre comunità».

Per saperne di più ci sono alcuni riferimenti del circolo che si trova ai Rizzi in via Brescia 3.
cellulare 342.1603107
mail: circolonuoviorizzonti@gmail.com
sito: www.nuoviorizzontiudine.org/
facebook: www.facebook.com/circolonuoviorizzonti
instagram: www.instagram.com/circolonuoviorizzonti/

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In copertina e all’interno due immagini del Dj Tubet che oggi sarà protagonista ai Rizzi.

 

“Patrie”, dopo i bambini di Nimis domani Dj Tubet incontra i coetanei di Tarcento

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista “in casa” a Nimis, suo paese di origine, una manciata di giorni fa, quando ha incontrato gli alunni della scuola primaria, mentre domani, 30 maggio, sarà a Tarcento sempre fra i bambini delle elementari. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della Festa della Patria del Friuli. Infatti, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune capofila di Nimis in partenariato con quello di Tarcento, e concesso dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, è stata realizzata una serie di concerti-lezione con Mauro Tubetti, appunto dedicati al giovanissimo pubblico degli istituti scolastici proprio in occasione della ricorrenza del 3 aprile che ricorda la nascita della “Patrie”.
Così, Dj Tubet, dopo essersi esibito nel cortile del plesso scolastico di Nimis, per una lezione musicale “en plein air”, farà altrettanto in quello di Tarcento. Per cui anche gli alunni del capoluogo pedemontano, hanno spiegato gli organizzatori, «avranno la possibilità di ascoltare e dialogare cantando all’unisono con il rapper friulano in un concerto che coinvolgerà tutte le classi, suddivise però in due gruppi, in base all’età, creando così programmi diversificati in grado di aderire perfettamente alle esigenze degli scolari».
Anche lo spettacolo di Tarcento, viene anticipato, «partirà dai temi consueti delle canzoni in “marilenghe” di Dj Tubet ai quali si aggiungeranno temi provenienti dalle richieste del pubblico dei bambini, che daranno spunto all’improvvisazione, il freestyle». Inoltre, la narrazione «sarà ampliata da collegamenti dell’autore di carattere storico, sociologico e musicale riguardanti la storia e la cultura friulana. Verranno presentati e utilizzati i i materiali realizzati per l’Arlef “Dj Tubet feat Milly – No sta a contâmi dome chê storie” al fine dare un input propositivo al loro utilizzo da parte del corpo docenti. Per i bimbi più piccoli è previsto un approfondimento speciale sul patrimonio delle filastrocche della tradizione orale friulana che verranno interpretate dall’artista nello stile “Sacheburache”, il recente format creato da Belka Media, col sostegno della stessa Arlef, in cui il rapper ne dà una nuova lettura in chiave “millennial” che ormai spopola sui social come Youtube». Tubet canterà infine alcune villotte riadattate in chiave rap chiudendo così il cerchio sulla musica popolare riattualizzandone la forma e rendendo fruibile ai ragazzi questo antico bagaglio culturale.
Questo, dunque, quanto previsto domani a Tarcento, mentre, pensando alla giornata nel suo paese di origine, Mauro Tubetti ricorda con entusiasmo: «È stato fantastico potermi esibire nel plesso scolastico che io stesso da bambino ho frequentato! La mia scelta di cantare in friulano è molto legata alle mie radici paesane e alla cultura del tempo che non permetteva altra lingua ufficiale oltre all’italiano nelle istituzioni. Così ora posso gioire con gli allievi della nostra lingua sdoganata e insegnata anche nelle nostre scuole e posso con un senso di rivalsa giocare con loro, con il rap e con la storia della nostra gente». E aggiunge: «L’accoglienza dei bambini è stata a dir poco mitica. Mi aspettavano entusiasti e sapevano a memoria alcuni brani e filastrocche del progetto Sacheburache che anche nelle nostre riprese coinvolge il nostro amato Nimis nel freestyle con riferimenti al Cornappo, alla Bernadia, al vino, argomenti molto belli e insoliti provenienti dalle richieste dei ragazzini».
«Un grazie – continua l’artista di Nimis – all’amministrazione comunale per aver organizzato questi cicli di concerti lezione e per aver trovato anche il tempo per passare a salutare gli alunni, donando il senso della festa della Patria del Friuli dal punto di vista istituzionale. Infine, alunni e maestre hanno gioito con me di una extra selezione musicale durante la ricreazione, ballando assieme cartoni animati, musica rap, reggae, jungle dance dei nostri e dei loro anni». Infine, Mauro Tubetti si congeda con un saluto: «Ci vediamo a Tarcento domani».

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In copertina, Dj Tubet con la bandiera storica del Friuli: il rapper di Nimis domani sarà alle elementari di Tarcento

Il Friuli con i suoi confini oggi a Ginevra. E Dj Tubet canterà nella parlata di Nimis

di Mariarosa Rigotti

Il Friuli, e precisamente la realtà dei suoi confini, soprattutto a Est, al centro dell’attenzione questa sera, 8 dicembre, nell’ambito di un convegno a Ginevra organizzato da The Graduate institute e ospitato alla Maison de la Paix. Nella città svizzera, saranno illustrati anche i contributi di due friulani: Stefano Morandini e Dj Tubet, al secolo Mauro Tubetti. L’evento è inserito nelle celebrazioni per il decimo anniversario della fondazione della Sezione di antropologia e sociologia dello stesso istituto e, come viene anticipato, sarà un’occasione per conoscere le ricerche effettuate sul campo del confine nord-orientale italiano, soprattutto in relazione ai cambiamenti in atto nell’area transfrontaliera. L’appuntamento, in quella che è una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali e dello sviluppo economico,
vedrà impegnati ricercatori locali e internazionali a confrontarsi sul tema del progetto di studio, già finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica “National Borders and Social Boundaries in Europe: The Case of Friuli” che ha coinvolto prestigiose realtà partner: Istituto di alti studi internazionali e sullo sviluppo di Ginevra, Università di Lubiana, Università di Udine e la Binghamton University dello Stato di New York.

Stefano Morandini


A Ginevra, come detto, saranno presentati anche i contributi di due friulani: appunto Stefano Morandini, ricercatore dell’istituto, e Dj Tubet, il rapper di Nimis che, come è noto, nelle sue canzoni utilizza la lingua friulana, quella parlata nel suo paese. Entrambi, diversamente da programma, visto il periodo pandemico, non saranno però presenti.  Va sottolineato a proposito del friulano di Tubet, che sarà ascoltato via video, e che pure tutti i ricercatori renderanno plurilingue l’evento: infatti, si esprimeranno ciascuno in una lingua diversa, restituendo al pubblico anni di ricerca, ponendo altresì l’accento su quel nostro confine orientale a cavallo tra Friuli e Slovenia, rappresentato dalla cosiddetta Benecija. Così, «a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, il confine del Friuli Venezia Giulia si fa meno grigio restituendo con le sue storie di frontiera un territorio che è stato: teatro di servitù e occupazioni militari vissute col timore dell’annessione alla Jugoslavia, luogo di sospetti verso slavi e comunisti, controllato da organizzazioni clandestine e scenario di un’industrializzazione mancata».
L’evento, come detto, sarà dunque incentrato sulla realtà dei confini del Friuli e vedrà la partecipazione di illustri relatori per presentare anni di ricerca sul campo. Per cui ci saranno Alessandro Monsutti, che introdurrà la serata (è full professor di antropologia dell’istituto e uno dei massimi esperti di Afghanistan e mobilità migratoria), e Jean-François Bayart, celebre politologo francese, ed ex direttore della ricerca al Centro nazionale francese per la ricerca scientifica, che si focalizzerà sull’età delle frontiere. Come anticipazione, viene spiegato che «non solo contrasti e tensioni sociali segnano la storia europea lungo le linee di confine, ma la definizione di frontiere rivela anche dinamiche di scambi, contaminazioni, che si articolano in queste aree di congiunzione tra realtà territoriali diverse». E poi il caso particolare del Friuli verrà esposto dallo stesso professor Monsutti «inserendo la storia antropologica contemporanea della nostra regione nel quadro più ampio dei confini nazionali e sociali in Europa».
Inoltre, ci saranno la proiezione e la discussione del documentario “Dietro la Cortina – Praforte: un arcipelago di memorie”, di cui è autore Stefano Morandini, «offrendo così uno spaccato sulla vita di confine tra Italia ed ex-Jugoslavia». Va sottolineato, a tale riguardo, che Morandini è un antropologo visuale e ricercatore sul campo nel progetto del citato istituto, componente del team di ricerca internazionale sui confini nazionali assieme ad Alessandro Monsutti.
A chiudere la conferenza saranno proprio le musiche del Dj Tubet il quale, come è risaputo, è autore di canzoni multilingue anche nel suo recente album “Fin Cumò” ed è apprezzato per la capacità di intrattenere il pubblico con i suoi freestyle. La lingua friulana, per la precisione il friulano nella variante di Nimis, il paese appunto di Tubetti, sarà così sentita anche in un contesto internazionale. E riguardo a questa occasione di far ascoltare i suoi lavori, il cantautore nimense non nasconde la propria emozione: «Sono felicissimo che si ascolteranno le mie canzoni a The Graduate Institute di Ginevra, una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali. Sono onorato di poter far ascoltare la lingua friulana in una scuola che ha visto tra i suoi illustri allievi anche l’ex-segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan».

Ginevra e il suo lago.

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In copertina, ecco il Dj Tubet con la bandiera del Friuli storico.

Diffondere il friulano con la musica: le proposte del Dj Tubet per la “marilenghe”

di Mariarosa Rigotti

«Sostenere la musica in “marilenghe” che è un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni» e «creare nuove opere musicali in friulano». Sono soltanto alcune delle idee del ricco contributo che il Dj Tubet ha inviato in occasione della terza Conferenza regionale di verifica e proposta per la lingua friulana, la “Conference regionâl su la lenghe furlane” svoltasi all’auditorium Antonio Comelli nella sede della Regione Fvg a Udine. Nell’occasione – come è noto -, era stato presentato il nuovo Piano generale di politica linguistica 2021-2025, assieme alle strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, amministrazione pubblica, istruzione, nuove tecnologie, massmedia e promozione sociale. Un appuntamento che si rifà alla legge regionale 29/ 2007 (norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana).
Come si ricorderà, la Conferenza – che era stata convocata dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – aveva il compito di valutare le attività di tutela e promozione svolte negli ultimi cinque anni e, appunto, proporre nuove azioni utili allo sviluppo della lingua friulana. Ad organizzarla l’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e la Segreteria generale del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Così, tra i contributi arrivati nell’occasione, va segnalato, appunto, quello che riguarda la musica. A farsene promotore proprio il rapper di Nimis che ha inviato una proposta significativa per questo settore. Mentre a dare voce e illustrare le idee di Mauro Tubetti, nel corso dell’incontro, è stato il dottor Marco Torresin dell’Arlef.
Nella fattispecie, il cantautore friulano ha posto l’attenzione sul settore dei massmedia e della promozione sociale. Va ricordato che il Dj Tubet, da oltre vent’anni, utilizza la lingua friulana nelle sue composizioni e, appunto, il suggerimento che dà è quello di «sostenere la musica in “marilenghe” essendo un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni». Inoltre, l’artista propone «la possibilità di attuare una serie di sostegni volti a incoraggiare il sistema musicale friulano che, negli ultimi decenni, ha subito un forte calo sia per la riduzione evidente di parlanti la lingua friulana sia per la scarsità di presenza della musica in lingua madre nelle grosse manifestazioni, nei concorsi, nei festival e nelle programmazioni radiofoniche e televisive».
«Sarebbe auspicabile – questo secondo Tubet – sostenere in primo luogo, con degli incentivi, le manifestazioni pubbliche che scelgono di inserire nel proprio calendario degli spettacoli musicali in lingua friulana. Anche gli istituti scolastici potrebbero essere toccati da un provvedimento simile nel caso fossero interessati a offrire ai loro alunni degli spettacoli musicali a valenza didattica in friulano».
Ma non è finita qui. Il rapper di Nimis ha suggerito pure una serie di interventi, realizzabili, a sostegno del comparto musicale. Così, le attività utili alla diffusione della lingua friulana proprio tramite la musica, Dj Tubet suggerisce: «Ipotizzare una serie di aiuti regionali volti a sostenere: la creazione di nuove opere musicali in friulano; videoclip musicali in friulano: opere attualmente non implementate in nessuna legge regionale che ne preveda lo sviluppo; diffusione della musica friulana nei massmedia con programmi di rotazione musicale e approfondimento». E sarebbero da sostenere anche «i giovani che scelgono di fare una tesi di ricerca sulla musica friulana; i produttori discografici regionali che intendono realizzare dischi in friulano; gli organizzatori di concerti che intendono realizzare tour di concerti per gli spettacoli che possano far conoscere il friulano anche fuori dai confini regionali».
Un contributo significativo, dunque, quello dell’artista friulano, arrivato per questa Conferenza che, ricordiamo, aveva alle spalle una cabina di regia (presieduta dal consigliere regionale Emanuele Zanon, su mandato dell’ufficio di presidenza) che ha seguito le fasi di ideazione e coordinamento necessarie per realizzare la Conferenza stessa. Da ricordare che la “cabina” era composta da: Consiglio regionale, Arlef, Assessorato regionale alle autonomie locali, Assemblea di comunità linguistica friulana, Università di Udine, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, Direzione centrale lavoro e Servizio istruzione, Ufficio scolastico regionale.

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In copertina, Mauro Tubetti, in arte Dj Tubet, il famoso rapper di Nimis.