“Tre uomini di parola”, sabato a Tolmezzo Corona, Capuozzo e Maieron saranno insieme per una bella gara di solidarietà

Per la decima edizione del format benefico “Spettacolo e solidarietà”, organizzato da Lions e Rotary di Tolmezzo con il patrocinio del Comune del capoluogo carnico, sabato 30 novembre alle ore 20.45 al Teatro Candoni andrà in scena “Tre uomini di parola”, con la partecipazione di tre personalità friulane acclamate che non hanno bisogno di presentazioni. Sono Mauro Corona, Toni Capuozzo e Gigi Maieron, che si incontreranno, si racconteranno e canteranno sul palco del teatro tolmezzino. Seduti attorno ad un tavolo d’osteria, tra un bottiglione ed un tagliere con salami e formaggi di Carnia, dialogheranno a viso aperto su temi di attualità, società, vita vissuta, tra aneddoti e rivelazioni senza filtri.

Corona, Capuozzo e Maieron nello spettacolo.


Uno spettacolo di grande successo che approda per la prima volta nelle Alpi Carniche per sostenere i bisognosi del territorio attraverso questa azione sociale che in dieci anni ha potuto contare sulla partecipazione di diverse realtà artistiche della nostra regione, tra cori, compagnie teatrali, attori, cantanti, performers, uniti per dare slancio al motto che caratterizza il progetto: “Prendere coscienza delle nuove povertà, significa trovare il modo per aiutare i bisognosi”.
Corona, Capuozzo e Maieron, ognuno con una particolarissima storia personale alle spalle, hanno aderito con slancio a questa proposta solidale, e quindi si presenteranno con la naturalezza che li contraddistingue per allietare il pubblico e al tempo stesso per invitalo a pensare, secondo i valori di tre uomini di parola, tra dialoghi e musica. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto a chi ne ha più necessità, famiglie e persone del territorio in stato di forte disagio economico, per economie che saranno convertite in beni alimentari e di prima necessità, distribuiti grazie ad un’azione collaborativa instaurata da un decennio con l’Asufc, la Caritas, la Croce Rossa, l’Associazione San Vincenzo, diversi privati ed aziende del territorio.
I biglietti sono acquistabili presso “Il Punto di Nello” in via Grialba, “Il Fiammifero” in via Matteotti e allo sportello di Palazzo Frisacco a Tolmezzo, realtà anch’esse sostenitrici di questa iniziativa. Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19 al Teatro Candoni.

Alzheimer, un dramma per l’artigianato: prevenzione indispensabile

“Far fronte alla malattia di Alzheimer per un piccolo artigiano può essere devastante. Anzitutto a livello personale, ma anche per gli effetti che il ritrovarsi a gestire una demenza senile in famiglia può avere sull’impresa”. Lo ha detto ieri mattina il presidente dell’Anap di Confartigianato-Imprese Udine, Pierino Chiandussi, presentando la 10ma edizione della “Serata sull’Alzheimer” prevista per venerdì 11 ottobre, alle 20, nell’auditorium dello Stadio Friuli. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Udine e il sostegno della Maico, è uno modo concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravita della malattia di Alzheimer e sulla necessità di fare prevenzione.
Per noi artigiani occuparci delle demenze senili è diventato un dovere – ha proseguito Chiandussi -. I numeri ci dicono infatti che sempre più colleghi artigiani si ritrovano a fare i conti con questo grave problema. Nel complesso, quelli che in Fvg svolgono il ruolo di “caregiver” sono circa 1.300 sui 28.041 attivi, 650 a livello della provincia di Udine (dati estrapolati dalla XXVII indagine congiunturale sull’Artigianato in Friuli). Il costo complessivo della gestione di questi malati ammonta a 85 milioni di euro, 65mila 600 a carico della famiglia, di cui 18 milioni di costi diretti, legati alle spese sostenute per l’acquisto di beni e servizi”.

“Per un un’impresa artigiana – ha aggiunto dal canto suo il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – ritrovarsi a gestire un parente affetto da demenza rischia di essere devastante. La necessità di dedicare tempo ed energie al parente malato si ripercuote sull’attività d’impresa che nei casi peggiori può finire col chiudere”. Fondamentale a questo proposito si rivela l’attività di prevenzione. E ogni iniziativa votata a far conoscere la malattia. Come la Serata sull’Alzheimer, che venerdì, allo Stadio, vedrà intervenire i professori Roberto Colle e Vincenzo Marigliano, entrambi professionisti di lunga esperienza nel campo delle demenze senili. Presentata dal giornalista Alberto Terasso, la serata vedrà intervenire anche lo scrittore Mauro Corona, il cantautore Dario Zampa e per la Maico David Leita.
Sarà un’occasione per puntare la lente d’ingrandimento su un problema che è destinato a esplodere nell’arco di qualche decennio. “A oggi i malati sono 50milioni nel mondo, 1,2 milioni in Italia, numeri – ha denunciato Maria Grazia Esente, presidente dell’associazione Alzheimer Udinedestinati a triplicare entro il 2050. Siamo alle porte di una vera e propria emergenza mondiale”. Che, come detto, ha i suoi costi.

A livello regionale, considerati circa 12.000 malati, quelli diretti ammontano a un totale di 227 milioni di euro, il 27% sostenuto dal Servizio sanitario regionale, per un costo totale complessivo di 847milioni di euro, di cui il 93% è a carico delle famiglie, oggi letteralmente al fronte. “L’80% dei malati di Alzheimer in Italia viene assistito in famiglia, una percentuale notevole che in Friuli Venezia Giulia è ancor più significativa. In regione ad essere assistito dentro le mura domestiche è infatti ben l’85% dei malati. Questo perché le famiglie preferiscono non istituzionalizzarli, ma gestirli direttamente, possibilmente con il supporto dei centri diurni che costituiscono il primo aiuto in questo senso. Da questo punto di vista, il Comune di Udine dà un supporto notevole, garantendo contributi a seconda dell’Isee, non altrettanto fanno diversi Comuni della provincia”.
Confartigianato-Imprese Udine la sua parte intende farla fino in fondo, sempre più impegnata al fianco dei suoi pensionati con un progetto che è stato formalmente annunciato dal presidente Tilatti: “Nell’ambito della cittadella che vedrà la luce nell’ex caserma Osoppo di Udine abbiamo pensato, d’intesa con l’amministrazione comunale, di riaggiornare il nostro circolo Anap-Ancos con molte attività a favore della terza età. Vogliamo realizzare alloggi per artigiani autosufficienti, ambulatori, palestre, gestire alcuni servizi di co-housing e trasmettere il nostro sapere alle giovani generazioni, grazie a laboratori di mestieri dedicati agli studenti. Se riusciremo a far tutto questo – ha concluso Tilatti – sarà uno dei più grandi risultati dei miei anni alla testa della Confartigianato provinciale”.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’incontro di ieri mattina a Udine.