Udine, la Rai in friulano e in ladino oggi in un convegno a Palazzo Mantica

La Rai in friulano e in ladino oggi a Udine. L’esperienza dei programmi e dei telegiornali in lingua ladina come prospettiva per uno sviluppo simile dell’offerta del sistema radiotelevisivo pubblico anche in lingua friulana: nel capoluogo friulano questo pomeriggio si farà il punto sulla situazione delle due minoranze nel convegno “Rai tal Friûl – Le prospettive per la tutela nel servizio pubblico radiotelevisivo” a Palazzo Mantica (via Manin 18) alle ore 17.30. Organizzazione a cura di Società Filologica Friulana e Assemblea della comunità linguistica friulana.
Dopo i saluti introduttivi di Federico Vicario, presidente Sff, e di Daniele Sergon, presidente Aclif, si entrerà nel vivo dei lavori. Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, tratterà il tema “Rai e minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia: un percorso che parte da lontano”. Mateo Taibon, giornalista ladino, racconterà invece i “Programmi e informazione in lingua ladina: l’esperienza di RAI Ladinia”. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il programma televisivo di Rai Ladinia è di tipo generalista, con il telegiornale TraiL (trasmesso sulle frequenze da RAI 3bis) e con documentari e programmi d’informazione focalizzati sulle vallate ladine. Il programma radiofonico in lingua ladina è ancora più ampio rispetto a quello televisivo: propone infatti due notiziari dal lunedì al sabato, la domenica una sola edizione, e programmi di attualità tutti i giorni della settimana. Ci sono anche un sito web e una pagina Facebook dedicata. Attualmente la programmazione è di 100 ore annuali, mentre l’organico è composto da 10 giornalisti (prossimamente saliranno a 11), 4 programmisti e vari collaboratori. La sede centrale è a Bolzano.
Numeri a cui la programmazione in friulano in Rai dovrebbe arrivare anche secondo la politica regionale: come già reso noto, è infatti dello scorso 1° febbraio l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della mozione sulle convenzioni tra Governo e Rai nel merito della promozione delle trasmissioni radiotelevisive nelle lingue minoritarie, a partire dal friulano. Mozione che i consigli comunali delle 145 realtà aderenti all’Aclif in questi giorni stanno facendo propria con un ordine del giorno.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico farà da sfondo al convegno odierno.

I Comuni friulanofoni dell’Aclif alla radio protagonisti in un programma della Rai

In occasione della Giornata Internazionale Unesco della Lingua Madre, è stata presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la nuova trasmissione radiofonica Rai – con relativo podcast – intitolata “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Un programma in lingua friulana che presenterà, puntata dopo puntata, i Comuni friulanofoni che aderiscono all’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (che conta attualmente 144 Comuni). A presentare il programma il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, assieme al direttore della sede Rai di Trieste Guido Corso, alla vicedirettrice nazionale di Relazioni Istituzionali Rai Donatella Pace e a Mario Mirasola, responsabile di struttura dei programmi Rai di Trieste. A entrare nel dettaglio programma Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin. Presente il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair nonché il presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario.


“Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori” sarà caratterizzato da un ritmo snello e ritmato, con puntate che oltre alla scheda tecnica del Comune protagonista vedranno l’intervista ai sindaci, schede su peculiarità ed eventi della cittadina, una testimonianza di chi ci vive e opera (come per esempio esponenti del volontariato o curatori di progetti di particolare interesse) e in conclusione una riflessione sull’utilizzo della lingua friulana in loco. Il primo ciclo di sette puntate andrà in onda da sabato 2 marzo a sabato 13 aprile su RadioRaiUno, a partire dalle ore 14 per un totale di circa 20 minuti ciascuna.
«Un primo passo – ha commentato il presidente dell’Aclif, Sergon – verso una sempre maggiore presenza della lingua friulana nella programmazione Rai. Da qui auspichiamo che possa partire una nuova stagione di programmi fino a raggiungere una programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva quotidiana in lingua friulana, come avviene nel resto d’Italia per altre lingue minoritarie quale il ladino ad esempio. In tal senso facendo riferimento alla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 febbraio per l’istituzione di una commissione paritetica Stato-Regione sul contratto di convenzione con la Rai per la lingua friulana, andremo ora a chiedere a tutti i nostri Comuni aderenti di approvare un ordine del giorno, sulla falsa riga di quello approvato già in alcuni Comuni come Tolmezzo ad esempio, e soprattutto a supporto della citata mozione regionale. D’altronde il friulano è parlato e capito quotidianamente da oltre 600 mila persone, senza contare il grande bacino di corregionali che vivono all’estero. Questo gruppo di cittadini ha diritto di veder riconosciuta l’importanza del proprio idioma nella programmazione radiotelevisiva dell’emittente di Stato: grazie quindi alla sede Rai di Trieste e al direttore Corso per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso nella nascita di “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Per questo programma la collaborazione dell’Aclif e dei 144 Comuni aderenti è pronta e fattiva e lo sarà anche per tutte le future iniziative che, lo speriamo, verranno messe in essere a breve per la lingua friulana».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’importante iniziativa.

Udine, i 40 anni del Comitato Pro Loco Fvg raccontati in un libro protagonisti i volontari che credono nel loro impegno

Celebrazioni per i 40 anni del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia al culmine con la presentazione, nella sala teatrale Madrassi a Udine, del volume “Volontari perché – Quarant’anni di impegno e passione”, pubblicazione che oltre a raccontare la storia del Comitato apre una finestra su presente e futuro del mondo delle Pro Loco. Cuore del volume le fotografie in bianco e nero che ritraggono volti e mani dei volontari delle Pro Loco regionali, unite ai resoconti delle presidenze succedutesi (Luciano Vale, Franco Molinari, Flavio Barbina e Valter Pezzarini) e ai loghi di tutte le Pro Fvg.

La pubblicazione è stata presentata – davanti agli stessi volontari protagonisti del progetto con le intense foto in bianco e nero seduti in platea – dal presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi. A moderare la serata la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori. Sul palco hanno illustrato il progetto – che hanno realizzato supportati nel lavoro dalla Segreteria del Comitato regionale – la grafica Silvia Toneatto, il fotografo Elia Falaschi e Davide Francescutti che ha curato i testi. Sono state lette anche alcune delle toccanti frasi che i volontari hanno detto in sede di lavorazione del progetto per spiegare la motivazione del loro impegno: “Perché la Pro Loco dove mi impegno è una grande famiglia che mi ha accolto” o anche “Per vivere bene il proprio tempo e perché è gratificante metterlo a disposizione degli altri”, solo per citarne due.
Sono intervenuti anche il consigliere della Fondazione Friuli Francesca Venuto, Ranieri Fioritto, direttore della filiale di Codroipo della Banca 360 FVG, Andrea Piscopo, direttore del Csv Fvg, e Giacomo Trevisan, vicesindaco di Codroipo. In rappresentanza del Consiglio regionale era presente Massimiliano Pozzo. A curare la giornata la Segreteria del Comitato guidata dal segretario Marco Specia con Barbara Battaia e Cinzia Tessitori, presenti a Udine.
Il libro beneficia del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Friuli. Il tutto con il contributo della Banca 360 FVG. Stampa Tipografia Menini.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini della presentazione del volume.

(Foto Daniele Modesto)

Volontari, perché? Domani a Udine sarà presentato un libro sui quarant’anni delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia

Si conclude il programma di celebrazioni per i 40 anni del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Dopo l’evento inaugurale a Gemona, svoltosi in concomitanza con i 120 anni della Pro loco cittadina, il prossimo appuntamento sarà domani, 17 novembre, alle 18.15 nella sala teatrale Madrassi, a Udine. Qui verrà presentato il volume “Volontari perché – Quarant’anni di impegno e passione”, pubblicazione che oltre a raccontare la storia del Comitato vuole anche aprire una finestra su presente e futuro del mondo delle Pro Loco. Cuore del volume le fotografie in bianco e nero che ritraggono volti e mani dei volontari delle Pro Loco regionali, unite ai resoconti delle presidenze succedutesi (Luciano Vale, Franco Molinari, Flavio Barbina e Valter Pezzarini) e ai loghi di tutte le Pro Loco regionali.

Valter Pezzarini


La pubblicazione sarà presentata alla presenza del presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, del vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi, del consigliere della Fondazione Friuli Francesca Venuto e di una rappresentanza della Banca 360 Fvg. A moderare la serata la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori. Sul palco illustreranno il progetto – che hanno realizzato supportati nel lavoro dalla Segreteria del Comitato regionale – la grafica Silvia Toneatto, il fotografo Elia Falaschi e Davide Francescutti che ha curato i testi.
Il libro gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Friuli, Io sono Friuli Venezia Giulia, Unpli e Servizio civile universale. Il tutto con il contributo della Banca 360 Fvg. Stampa Tipografia Menini.
“Il mondo del volontariato qui in Friuli Venezia Giulia è molto cambiato nei quarant’anni di vita del Comitato regionale – spiega il presidente Pezzarini -. All’epoca ci si impegnava grazie alla “forza delle braccia”: montare chioschi, cucinare e andare a servire ai tavoli. Oggi questo servizio è ancora fondamentale, ma nel contempo sono cresciute tutta una serie di competenze ora necessarie ancora prima che un evento venga allestito. Dalla parte burocratica alla comunicazione, fino a quello che è uno dei più grandi cambiamenti di questi anni: il saper proporre sagre ed eventi ancorati alla tradizione ma allo stesso tempo capaci di offrire qualcosa di nuovo e moderno. Per questo nel libro abbiamo voluto raccontare il nostro passato, analizzare il nostro presente e guardare al nostro futuro”.

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In copertina, un’immagine del libro celebrativo dei quarant’anni delle Pro Loco.

(Foto Elia Falaschi)

Lingua friulana, premiati 7 progetti dei Consigli comunali dei Ragazzi nella festa dell’Aclif alla Regione Fvg a Udine

Sono stati oltre 200 – tra giovani studenti, insegnanti e accompagnatori, alcuni giunti addirittura da Paularo nell’Alta Carnia pur di non perdersi questo momento così importante – i protagonisti della seconda edizione della “Giornata dei Consigli comunali dei Ragazzi del Friuli”, organizzata dall’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif, che conta 141 Comuni aderenti) nell’auditorium Comelli della sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


L’occasione ha visto anche le premiazioni del concorso per progetti di promozione dell’identità friulana: ad aggiudicarsi il premio – un contributo economico per realizzare il progetto – i Consigli comunali dei Ragazzi di Gemona, Mereto di Tomba, San Daniele, Artegna, Muzzana del Turgnano, San Vito di Fagagna e Valvasone Arzene-San Martino al Tagliamento (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni). Interventi del presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva, di Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e dell’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli. L’evento è stato condotto dall’attore Claudio Moretti.
La giuria composta dall’Aclif, anche con i suoi ex presidenti, assieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. In tutto hanno partecipato al concorso 14 Consigli comunali dei Ragazzi. Oltre ai 7 citati che hanno ricevuto il contributo, segnalazioni per Carlino, Paularo, Porpetto, Ruda, Talmassons, Tavagnacco e Tricesimo.

“I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi – ha sottolineato Sergon – ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano. Abbiamo deciso di farlo in maniera concreta organizzando la Giornata e il concorso, che a Udine ci ha permesso di ringraziarli per il loro impegno e accompagnarli verso il futuro. Abbiamo scelto 7 dei progetti inviatici per il concorso, ma va detto che tutti quelli partecipanti avevano una caratteristica in comune: l’amore e la passione per la cultura e lingua friulana insieme all’impegno per promuoverla. Ai giovani consiglieri dico di sentirsi orgogliosamente “furlans simpri”, sempre friulani”.
“Vedere tutti questi ragazzi entusiasti e pieni di voglia di fare per aiutare le proprie scuole e comunità con un atteggiamento propositivo e partecipativo rispetto a quello che avviene sul proprio territorio – ha aggiunto Bordin – costituisce una fantastica iniezione di energia per chi, come me, ricopre una carica politica e si impegna quotidianamente per il bene del Friuli Venezia Giulia”.


“Il futuro della politica della nostra regione fa ben sperare. A testimoniarlo i ragazzi presenti oggi all’evento promosso dall’Assemblea – ha commentato Zilli – visibilmente emozionati. Questa ampia e sentita partecipazione ci dà ancora maggiore responsabilità nel lavorare al meglio per il bene del nostro Friuli Venezia Giulia e, in questo caso, ancor più per il Friuli, considerando che l’iniziativa è dedicata alla comunità friulana, alla sua lingua e alla sua identità. Elementi di cui dobbiamo essere sempre fieri”. Sergon ha, quindi, donato a Bordin e Zilli la spilla dell’Aclif.
Presenti anche i rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi di Codroipo e Ragogna. Saluti istituzionali da parte del presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario, di Stefania Garlatti Costa, consigliere delegato al friulano e multilinguismo del Comune di Udine, mentre a rappresentare l’Arlef e il suo presidente Eros Cisilino la delegata Vania Petoello, che ha anche fatto parte della giuria del concorso assieme al presidente Sergon e ai due suoi predecessori Diego Navarria e il consigliere regionale Markus Maurmair, presenti anch’essi. In rappresentanza del Consiglio Aclif sono intervenute Ornella Comuzzo (Comune di Tavagnacco), Alessandra Vanone (Tricesimo ) ed Ester Filipuzzi (Spilimbergo). Presenti pure tanti altri sindaci e amministratori ad accompagnare i rispettivi Consigli comunali dei Ragazzi. Coordinamento della Giornata da parte del segretario Aclif, Claudio Romanzin.

E ora la traduzione dello stesso testo in lingua friulana.

A son stâts passe 200 – tra zovins students, insegnants e compagnadôrs, cualchidun rivât fin di Paulâr intal cûr da la Cjargne pûr di no pierdi chest moment cussì impuartant – i protagoniscj da la seconde edizion da la “Zornade dai Conseis Comunâi dai Fruts dal Friûl”, organizade da l’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLiF, ch’e à 141 Comuns aderents) a Udin intal auditorium Comelli da la sede da la Regjone Autonome Friûl Vignesie Julie. Par l’ocasion a son stadis fatis ancje lis premiazions dal concors par progjets di promozion da l’identitât furlane: a vinci il premi – un contribût economic par realizâ il progjet – i Conseis Comunâi dai Fruts di Glemone, Merêt di Tombe, San Denêl, Dartigne, Muçane, San Vît di Feagne e Voleson Darzin cun San Martin dal Tiliment (Consei comunâl dai Fruts ugnul par chei doi Comuns). Intervents dal president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive, di Mauro Bordin president dal Consei regjonâl dal Friûl Vignesie Julie e da l’assessôr regjonâl a lis financis Barbara Zilli. L’event al è stât condot dal atôr Claudio Moretti. La jurie formade da l’ACLiF, cun ancje i siei vecjos presidents e adun cun ARLeF e Societât Filologjiche Furlane, e à lavorât fis par valutâ i progjets. In dut a àn partecipât al concors 14 Conseis Comunâi dai Fruts. Parsore dai 7 nomenâts ch’a àn vût il contribût, segnalazions ancje par Cjarlins, Paulâr, Porpêt, Rude, Talmassons, Tavagnà e Tresesin.
“I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts – al à marcât Sergon – a àn une incarghe di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a son sentâts intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan. O vin decidût fâlu in maniere concrete organizant la Zornade e il concors, che a Udin nus à permetût di ringraziâju pal lôr impegn e compagnâju viers l’avignî. O vin sielt 7 dai progjets ch’a àn mandât pal concors, ma al è di dî che ducj chei partecipants a vevin une carataristiche in comun: l’amôr e la passion par la culture e lenghe furlane e l’impegn par puartâle indenant. Ai zovins conseîrs o dîs di sintîsi furlans braurôs simpri, simpri furlans”.
“Viodi ducj chei fruts entusiascj e plens di voie di fâ par judâ lis lôr scuelis e comunitâts cuntune disposizion propositive e partecipative rispiet a chel ch’al sucêt sul lôr teritori – al à zontât Bordin – e je une fantastiche iniezion di energjie par cui che, come me, al à une incarghe politiche e si impegne ogni dì pal ben dal Friûl Vignesie Julie”. L’avignî da la politiche da la nestre regjon e fâs ben sperâ. A testimoniâlu a son i fruts presints vuê al event organizât da l’Assemblee – e à dit Zilli – che si viôt ch’a son emozionâts. Cheste largje e sentide partecipazion nus da ancjemò plui responsabilitât par lavorâ inta la maniere miôr pal ben dal nestri Friûl Vignesie Julie e, in chest câs, ancjemò di plui pal Friûl, considerât che l’iniziative e je dedicade a la comunitât furlane, a la sô lenghe e a la sô identitât. Elements che o vin di jessi simpri braurôs”.Sergon al à regalât a Bordin e a Zilli la spilute da l’ACLiF.  Presints ancje i rapresentants dai Conseis Comunâi dai Fruts di Codroip e Ruvigne. Salûts istituzionâi di bande dal president da la Societât Filologjiche Furlane Federico Vicario, di Stefania
Garlatti Costa conseìre delegade al furlan e multilinguisim dal Comun di Udin, invezit a rapresentâ l’ARLeF e il so president Eros Cisilino e je stade la delegade Vania Petoello, ch’e à fat ancje part da la jurie dal concors adun cul president Sergon e i siei doi predecessôrs Diego Navarria e il conseîr regjonâl Markus Maurmair, ch’a jerin presints ancje lôr. In rapresentance dal Consei da l’ACLiF a àn fevelât Ornella Comuzzo (Comun di Tavagnà),  Alessandra Vanone (Tresesin) e Ester Filippuzzi (Spilimberc). Presints ancje tancj altris sindics e aministradôrs a compagnâ i lôr Conseis Comunâi dai Fruts. Coordenament da la Zornade dal segretari ACLiF Claudio Romanzin.

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In copertina, il presidente Sergon con Barbara Zilli e Mauro Bordin; all’interno, i ragazzi premiati a Udine, la consegna delle spille ai due rappresentanti della Regione Fvg, l’intervento del leader Aclif e una veduta dell’auditorium Comelli.

Lingua friulana, convocata a Udine la Giornata dei Consigli dei Ragazzi

L’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif), organismo regionale di rappresentanza della Comunità friulana con 141 Comuni aderenti, chiama a raccolta i giovani consiglieri che fanno parte dei Consigli comunali dei Ragazzi del territorio friulano (Ccr). L’iniziativa, denominata “Giornata dei Ccr del Friuli”, è giunta alla sua seconda edizione e dopo l’esordio dello scorso anno a Fiumicello Villa Vicentina si svolgerà venerdì 27 ottobre a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalle 9.30 alle 11 nell’auditorium Comelli. Con l’occasione saranno premiate le migliori proposte inviate dai Consigli comunali dei Ragazzi al concorso per progetti di promozione dell’identità friulana promosso dall’Aclif. Sarà presente il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, a testimonianza della vicinanza della Regione Fvg all’Aclif, oltre a sindaci e amministratori dell’area di lingua friulana, insegnanti ed altri accompagnatori degli studenti.


“Come Aclif – afferma il presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – crediamo fortemente che questi giovani siano il futuro del nostro territorio. Per questo la Giornata che abbiamo convocato a Udine è un prezioso momento per mettere a confronto le loro esperienze e le loro iniziative. I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano”.
Il concorso ha visto giungere interessanti progetti per la valorizzazione e promozione della cultura e del territorio friulano, che i singoli CCR hanno proposto anche ai rispettivi sindaci: dal recupero delle storie dei personaggi illustri del passato ai piatti della cucina tipica, dalla formazione di guide turistiche a tornei sportivi, dall’ascolto degli anziani a spettacoli teatrali, solo per citarne alcuni.
“Grazie a questa iniziativa – aggiunge il presidente – abbiamo coinvolto circa 300 tra i giovani membri dei 14 Consigli comunali dei Ragazzi insieme i loro coetanei con i quali si sono confrontati all’interno delle scuole. La giuria composta dall’Aclif, con anche i suoi ex presidenti, insieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. A tutti andrà un riconoscimento, vista la qualità delle idee presentate; sette, selezionati dalla giuria, otterranno anche un aiuto mirato alla realizzazione del progetto”.
I 14 progetti finalisti sono quelli di Ccr dei Comuni di Artegna, Carlino, Gemona, Mereto di Tomba, Muzzana del Turgnano, Paularo, Porpetto, Ruda, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Talmassons, Tavagnacco, Tricesimo, Valvasone Arzene-San Martino (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni).

E ora la traduzione del testo in lingua friulana.

L’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLIF), organisim regjonâl di rapresentance da la Comunitât furlane cun 141 Comuns aderents, e clame sot i zovins conseîrs ch’a fasin part dai Conseis Comunâi dai Fruts dal teritori furlan (CCR). L’iniziative, batiade “Zornade dai CCR dal Friûl”, e je rivade a la sô seconde edizion e dopo la scree dal an passât a Flumisel La Vila si fasarà vinars ai 27 di Otubar a Udin li da la sede da la Regjon Autonome Friûl Vignesie Julie da lis 9.30 a lis 11 di matine intal auditorium Comelli. Cu l’ocasion a saran premiadis lis miôr propuestis mandadis dai Conseis Comunâi dai Fruts al concors par progjets di promozion da l’identitât furlane metût in pîts da l’ACLIF. Al vignarà ancje il president dal Consei Regjonâl Mauro Bordin, a testimoniance da la vicinance da la Regjon a l’ACLIF; ma ancje sindics e aministradôrs da l’arie di lenghe furlane, insegnants e altris compagnadôrs dai students.
“Come ACLIF – al conte il president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive – o crodìn cun fuarce che chescj zovins a sedin l’avignî dal nestri teritori. Par chest la Zornade che o vin clamât sot a Udin e je un moment impuartant par meti a confront lis lôr esperiencis e lis lôr iniziativis. I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts a puartin un incaric di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a sentin intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan”.
Il concors al à viodût rivâ interessants progjets par la valorizazion e promozion da la culture e dal teritori furlan, che ogni CCR al à proponût ancje ai lôr sindics: dal recupar da lis storiis dai personaçs famôs di une volte ai plats da la cusine tipiche, da la formazion di vuidis turistichis a torneus sportîfs, dal scoltâ i anzians a fâ spetacui teatrâi, dome par dî di cualchidun.
“In gracie di cheste iniziative – al zonte il president – o vin tirât dentri un 300 zovins components dai 14 Conseis comunâi dai Fruts adun cui lôr coetanis che si son confrontâts cun lôr dentri des scuelis. La jurie fate da l’ACLIF, cun ancje i siei vecjos presidents, cun l’ARLEF e la Societât Filologjiche Furlane e à lavorât cun intensitât par valutâ i progjets. A ducj al larà un ricognossiment, in considerazion da la cualitât da lis ideis presentadis; siet di lôr, selezionâts da la jurie, a varan ancje un aiût destinât a la realizazion dal progjet”.
I 14 progjets finaliscj a son chei dai CCR dai Comuns di Dartigne, Cjarlins, Glemone, Merêt di Tombe, Muçane, Paulâr, Porpêt, Rude, San Denêl, San Vît di Feagne, Talmassons, Tavagnà, Tresesin, Voleson Darzin-San Martin (Consei comunâl dai Fruts unic par chei doi Comuns).

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In copertina e all’interno due immagini dell’ultima edizione della Giornata; all’interno, il presidente Daniele Sergon.

Tumori femminili, sono indispensabili prevenzione e diagnosi precoce: un Ottobre rosa e piccante con Lilt Udine

“La Prevenzione è sempre la risposta giusta” è il claim che lancia la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fagnani, testimonial di Lilt for Women 2023, la Campagna nazionale Nastro Rosa che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, promossa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Questo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella, traguardo non utopistico questo, vista la guaribilità che raggiunge attualmente l’85% dei casi.

Il presidente Schittulli

Questa problematica colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni oltre a un’importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50. «Con circa 60 mila nuovi casi per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. E’ salito così ormai a oltre 900 mila il numero delle donne sopravviventi, guarite o conviventi con il cancro al seno, che avranno personalmente vissuto l’esperienza di tale neoplasia. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita». Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%.

L’ingegner Arpino

Un tema ribadito in ogni occasione anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili. Sono 1300 i tumori al seno registrati sul territorio regionale nell’ultimo anno. Un numero che si è mantenuto abbastanza costante, leggermente innalzato a causa del rallentamento degli screening. Questo tipo di tumore colpisce in particolare la fascia d’età che va dai 40 ai 45 anni. Ciò nonostante, va segnalato un dato positivo e che fa ben sperare: la possibilità di guarigione è aumentata, con una media superiore rispetto alle altre regioni italiane (89%). A confermare questo trend sono i numeri: a livello nazionale si contano 60mila scoperte di tumore alla mammella, con circa 900mila donne che convivono con il male o che sono riuscite a sconfiggerlo. La scienza per fortuna, negli ultimi 10 anni, ha fatto passi da gigante nella cura del cancro e ogni anno la situazione migliora anche grazie alle cure personalizzate che permettono di affrontare in maniera specifica le diverse varianti di tumore alla mammella».
Va ricordato che la prevenzione è la prima e più potente arma da usare per ridurre il rischio della malattia in questa lotta. Una lotta a supporto della quale la Lilt friulana ha programmato ben 13 iniziative e manifestazioni per un ottobre “lungo”, iniziato già a settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà l’11 novembre con il tradizionale convegno in sala Ajace. Un intenso programma che si svolge con il patrocinio della Regione Fvg, della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiUd e di Federsanità-Anci. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di prenotare più facilmente una visita senologica gratuita, nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

La Regione Fvg con Bordin

«Ricerca, prevenzione e cura sono le armi che abbiamo per affrontare il cancro, malattia che purtroppo troppo spesso tocca da vicino le nostre famiglie e i nostri cari. È evidente che queste ricette non sono sempre risolutive, ma restano sicuramente importanti. Tra queste, è riuscita a ottenere uno spazio rilevante la prevenzione, arma contro il tumore, la cui importanza viene comunicata grazie alla passione e all’impegno dei volontari di sodalizi come la Lilt, particolarmente sensibili a questo argomento», ha detto Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, che è intervenuto alla presentazione di “Ottobre rosa e piccante”. «Grazie ai passi in avanti fatti dalla ricerca rispetto a trenta, quaranta anni fa – ha sottolineato la massima carica dell’Assemblea legislativa della Regione Fvg – riusciamo ad affrontare in maniera più incisiva il tumore, ma più in generale, tutte le patologie che purtroppo possiamo incontrare. La ricerca, infatti, è un tassello fondamentale che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, ha permesso di scoprire delle cure efficaci che permettono ai malati di intraprendere un percorso che li conduce nel migliore dei casi alla guarigione o perlomeno ad avere una speranza. Per quanto concerne le cure – ha concluso Bordin – a disposizione dei cittadini ci sono strutture ospedaliere tecnologicamente avanzate, medici e personale sanitario di altissimo livello e qualità. Aspetti che ci permettono di guardare al futuro con speranza, considerando anche i numeri positivi delle guarigioni. Quando purtroppo qualcuno non ce la fa a sconfiggere il cancro, una volta superato il dolore si sprigionano energie nuove che spesso danno vita ad associazioni di volontariato, con persone che si impegnano quotidianamente a creare una rete pronta a supportare chi è costretto ad affrontare la malattia».

Convegno Lilt 2023

“Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema del convegno che si sviluppa in continuità con quello del 2022, che ha descritto il sempre più accelerato sviluppo scientifico della ricerca medica, con evidenti miglioramenti nella cura e conseguente guaribilità degli ammalati oncologici. Nella prima sessione, giovani relatori tratteranno di Oncologia di precisione e multidisciplinarietà nell’integrazione dei trattamenti per i tumori ginecologici e urologici, di nuoveprospettive chirurgiche, di tecniche moderne di radioterapia e di aggiornamenti sulle nuove cure in oncologia medica. Nella seconda parte, dal titolo “Oltre le terapie …” verranno trattati alcuni aspetti anche psico-sociali che coinvolgono la sessualità, la fertilità e la gestione delle emozioni.

Monumenti “in rosa”

Continuando una bella tradizione, in funzione dell’accordo nazionale con l’Anci, anche quest’anno si è richiesto al Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ed anche a moltissimi Comuni della provincia sempre vicini all’Associazione, da Precenicco ad Aquileia, Zuglio, Rivignano, Manzano, Remanzacco, Pozzuolo, Tavagnacco, Campoformido, San Leonardo e tutti i piccoli Comuni delle valli cividalesi, per arrivare a Carlino e Palazzolo dello Stella, di illuminare “in rosa” un monumento significativo. Tale richiesta è stata trasmessa anche ad altri Comuni della provincia di Udine, richiedendo contestualmente la collaborazione nel diffondere l’importanza della Prevenzione Oncologica in modo sistematico. Il comune di Udine illuminerà via Mercato Vecchio di rosa negli ultimi dieci giorni di ottobre e di azzurro negli ultimi dieci giorni di novembre, per ricordare i tumori maschili, durante l’evento della Lilt dedicato al “percorso azzurro”. A Trieste, invece,  il palazzo della Regione, in piazza Oberdan, si tingerà di rosa il 28 ottobre.

Peperoncino Day

L’ottobre della Lilt friulana, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day. Nelle giornate di domani e domenica (il 12 ottobre e la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose Chiese parrocchiali cittadine e della provincia verrà proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un kit per realizzare “un primo piatto gustoso e di facile e rapida cottura” con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino: è un piatto simbolo della Dieta Mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2023 è la 21ma edizione del Peperoncino Day, che si presenta con una importante motivazione che recita “Un pizzico di Peperoncino nel Cuore del Friuli – Contro i tumori … una lotta piccante” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, della Regione Fvg, del Comune di Udine e di Città Sane. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente più di 94 mila euro, oltre alla donazione diretta di alcuni importanti strumenti medici, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti. Da diversi anni, il Peperoncino Day è sostenuto dal generoso contributo del Gruppo Despar.

Calendario Lilt Udine 2024

L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima un’altra storica iniziativa dell’Associazione friulana. Con il significativo titolo “La Prevenzione non ha confini” il calendario Lilt Udine per il 2024, giunto alla dodicesima edizione, è specchio di una società sempre più aperta, multietnica e multiculturale. Con esso il proposito è anche quello di sottolineare lo straordinario sforzo profuso dall’Associazione, che da ormai novantotto anni è impegnata instancabilmente in un’azione quotidiana, capillare, necessaria, tesa a raggiungere un numero di persone sempre più ampio, e ad accompagnarle lungo un percorso di informazione e avvicinamento alla cultura della prevenzione. Infatti, l’obiettivo della Lilt è sempre stato quello di dare consapevolezza al fatto che la salute è strettamente legata allo stile di vita adottato, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuoso”, per contrastare gli eventuali fattori di rischio. La convinzione è che questo sia il modo migliore per prevenire l’insorgenza delle malattie oncologiche: infatti la prevenzione costante e regolare è scientificamente la miglior arma, diretta ed efficace, per ridurre la possibilità di incorrere nella malattia oncologica e facilita la strada ad una eventuale diagnosi tempestiva dell’insorgenza del male. Le splendide modelle di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq): a loro va il ringraziamento della Lilt di Udine per la disponibilità e per il sincero entusiasmo con cui hanno partecipato a questo progetto fotografico, curato anche quest’anno da Simonetta Menta, Daniela Romanini e Felice Sibilla. Il calendario verrà presentato a Udine il 26 ottobre, alle 17.30, nel salone del Popolo di palazzo D’Aronco.

Lilt Udine con Libertas Martignacco

Lo sport praticato, le manifestazioni e gli eventi sportivi sono importanti e strategici per la Lilt, che attraverso di essi punta alla diffusione “pratica” della prevenzione oncologica tra gli atleti, i familiari e il pubblico. Non vanno dimenticate, infatti, nell’ambito dell’importanza dello stile di vita, assieme ad una attenta dieta alimentare, anche la “cultura e la cura” del movimento, che la Lilt friulana persegue intensamente sia con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano, sia con il libero patrocinio di corse o camminate a passo libero in vari Comuni del territorio. Proprio per l’importanza di questo aspetto il direttivo dell’Associazione ha voluto mantenere il consolidato abbinamento sportivo con la società di Volley femminile Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi Dirigenti. Pur avendo la società rinunciato alla disputa dell’oneroso ed impegnativo campionato in A2, è rimasto così in vigore il protocollo d’intesa firmato il 18 settembre 2017 con il grande e indimenticabile presidente commendator Bernardino Ceccarelli. Per il settimo anno quindi, le maglie delle atlete si fregeranno del logo rosa della Lilt.

Bikers in rosa con Lilt

L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà”, con la regola etica di Seneca (Spesso un piccolo dono produce grandi effetti), ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina di 28 ottobre, coinvolgendo alcuni Comuni che hanno in corso con la Lilt udinese un protocollo d’intesa. L’Associazione Vanessa, con un nutrito gruppo di bikers recanti un nastro rosa al braccio, si presenterà a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male oncologico, rafforzando l’invito alla prevenzione come stile di vita. E’ giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali.

 

Campagna Nastro Rosa 2023
Iniziative e manifestazioni

1. Presso l’UTE di Rivignano, mesi di ottobre, novembre, dicembre si terranno 7 serate
informative organizzate dalla LILT Udine. Presenta gli incontri il Presidente LILT Udine ing.
Giorgio Arpino

2. Sabato 7 e domenica 8 ottobre presso P.zza San Giacomo a Udine l’Accademia Italiana del
Peperoncino e la LILT di Udine presentano “Un pizzico di peperoncino nel cuore del
Friuli. Contro i tumori … una lotta piccante!”. Evento annuale di divulgazione della
Prevenzione oncologica come stile di vita in varie Piazze e ambienti della Provincia e
raccolta fondi

3. Domenica 8 ottobre presso il Comune di Palazzolo dello Stella 1^ Camminata in Rosa:
camminata non competitiva a scopo benefico

4. Sabato 21 ottobre presso il Comune di Carlino “Camminatarosa”

5. Giovedì 26 ottobre ore 17:30, presso il Salone del Popolo del Comune di Udine, alla
presenza delle autorità, presentazione del Calendario LILT 2024: “La PREVENZIONE
non ha confini”

6. Sabato 28 ottobre iniziativa “Bikers in Rosa con LILT”: il Gruppo di Bikers, portando
ciascuno un nastro rosa al braccio, si fermerà nei Comuni di Manzano, Tavagnacco,
Campoformido e Udine

7. Venerdì 3 novembre, c/o ASU FC Udine, iniziativa rivolta alle pazienti con carcinoma della
mammella avanzato in terapia: “E’ tempo di vita”

8. Sabato 11 novembre, dalle ore 8:45 alle ore 12:30, presso la Sala Ajace del Palazzo
Comune di Udine, Convegno annuale “Nastro rosa” / “Percorso azzurro” dal titolo:
“Dalla ricerca al prendersi cura. Novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed
urologici”

9. Illuminazione di rosa nel mese di ottobre di via Mercatovecchio a Udine e di altri
monumenti in vari Comuni limitrofi

10. Visite senologiche presso la sede e Centro Medico di Prevenzione e Ascolto LILT

11. Abbinamento con la Libertas Volley Femminile Martignacco per la divulgazione della
Prevenzione oncologica ed i corretti e sani stili di vita, con particolare attenzione al genere,
sul territorio

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In copertina e all’ìinterno immagini dell’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Sempre più green la Maratonina di Udine che la “bibbia” Usa conferma tra le cento più belle podistiche del mondo

Ventitreesima edizione per la Maratonina Internazionale Città di Udine, pronta ad animare nuovamente il capoluogo friulano per un intero weekend, da venerdì 15 a domenica 17 settembre: e a contraddistinguere l’evento, quest’anno, sarà un’impronta marcatamente green, sull’onda di un’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità che era già stata manifestata in passato, ma che ora vuole diventare un tratto distintivo della manifestazione. Per la prima volta, così, la Maratonina – promossa, come sempre, dall’Associazione Maratonina Udinese, e resa possibile dall’impegno di un folto numero di volontari – si presenta in veste ecologica, per avvicinarsi all’impatto zero: ecosostenibili, per esempio, saranno le sacche gara che verranno distribuite agli atleti, in cotone; compostabili i bicchieri e tutto il materiale (inclusi piattini e posate) che sarà utilizzato nei ristori lungo il percorso. In collaborazione con Net, inoltre, verrà sensibilmente potenziata la dotazione di contenitori per lo smaltimento dei rifiuti, per evitarne lo spargimento nelle aree che registreranno presenza di pubblico.

La presentazione della gara ieri a Udine.


Altra importante novità dell’edizione 2023 è “Fai Tris”, circuito podistico di rilievo e di attrattiva internazionale che unisce le città di Udine, Trieste e Verona, rispettivamente sede della Maratonina, appunto, della Corsa dei Castelli – sulla distanza di 10 km – e della Zero Wind Verona Run Marathon, su quella della mezza maratona, 21 chilometri. Il tutto nell’arco di due mesi, partendo proprio da Udine; il testimone passerà poi a Trieste, dove domenica 15 ottobre si disputerà la 7ma edizione de “La Corsa dei Castelli”, mentre il gran finale è previsto a Verona, scenario, domenica 19 novembre, della 9a Zero Wind Verona Run Marathon 21 km, che sarà disputata in concomitanza con la Verona Run Marathon (su 42 km).
Proprio in questi giorni, intanto, la Maratonina Internazionale Città di Udine è stata nuovamente inserita da My Best Run Usa, la “bibbia” del running americano e dei Paesi anglosassoni, nell’elenco delle 100 gare più belle al mondo.

IL PRESIDENTE BORDON. «Ancora una volta – afferma il presidente dell’Asd Maratonina Udinese, Paolo Bordon – Udine si trasformerà, per tre giorni, in “capitale” dello sport e dell’aggregazione, tema particolarmente caro all’Associazione Maratonina Udinese, il cui obiettivo è proprio quello di diffondere lo sport ad ogni livello, favorendo così occasioni di incontro fra più generazioni: in questa logica vengono proposte la MiniRun, la Corsa con il cane e la StraUdine, sempre molto apprezzate proprio perché alla portata di tutti e dunque, appunto, aggreganti. Un grazie a tutto lo staff dell’AMU, per il grande impegno profuso nell’organizzazione, ai tanti volontari e al personale di sicurezza: il loro apporto è determinante per la buona riuscita della manifestazione». Assieme a Bordon, sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 della Maratonina – svoltasi ieri all’Hotel Astoria di Udine – l’assessore allo sport del Comune di Udine Chiara Dazzan, il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, il presidente della Fidal regionale Massimo Di Giorgio, il vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo; la conclusione degli interventi è spettata al presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e al vicegovernatore e assessore a cultura e sport,Mario Anzil.

IL PROGRAMMA. Primo appuntamento dell’edizione 2023 sarà la Salita del Castello, che venerdì 15 settembre, a partire dalle 18.30, vedrà sfidarsi sula rampa del Colle – in una prova particolarmente impegnativa per la pendenza, con partenza da piazza Libertà – una sessantina di atleti, maschi e femmine, specialisti della corsa in montagna e su pista: la durissima competizione, a invito, promette ancora una volta spettacolo.
Sabato 16 settembre sarà il giorno delle gare non competitive, che quest’anno ritorneranno in grande, dopo la difficile ripartenza post Covid: si inizierà con la MiniRun Despar (start alle 16 da piazza Libertà, dove è fissato anche il traguardo), per poi proseguire con la sempre seguitissima Corsa con il Cane Città Flora: la sfida con gli amici a quattro zampe comincerà alle 16.45, sempre con avvio e arrivo in piazza Libertà. Entrambi gli eventi saranno animati da Luca Ferri, di Anà-Thema Teatro. Le iscrizioni si apriranno già durante Friuli Doc, in una casetta in legno posizionata in via Mercatovecchio, e si potranno effettuare fino a un’ora prima dell’inizio delle gare. Alle 18, infine, sotto la loggia del Lionello verrà presentato il libro “Un miglio al giorno. La prima maratoneta”, di Silvia Pillin, la prima donna ad aver corso la Maratona di Boston: l’incontro inizierà subito dopo le premiazioni della MiniRun.
Domenica 17, poi, il momento clou dell’intensa tre giorni: la Maratonina Internazionale Città di Udine partirà alle 9.30 da piazza I Maggio, di fronte all’istituto Sello, e arriverà come lo scorso anno in via Vittorio Veneto. Gli atleti iscritti individualmente potranno ritirare di persona pettorale e pacco gara presso il gazebo appositamente allestito in centro città, sabato 16 settembre dalle ore 9 alle 20 e domenica 17 dalle 7.30 alle 8.45. Commenterà la gara, anche quest’anno, lo speaker Paolo Mutton.

IL PERCORSO DI GARA. L’itinerario – velocissimo – su cui si confronteranno gli atleti sarà lo stesso dello scorso anno, sviluppandosi interamente sul territorio comunale di Udine. I corridori – già 800 gli iscritti – attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza della Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare il traguardo in via Vittorio Veneto.

LA “NUOVA” STRAUDINE. Alle 10.35 di domenica prenderà invece il via, da piazza I Maggio, la StraUdine Città Fiera e Mega Intersport (traguardo in via Vittorio Veneto): le iscrizioni saranno possibili dalle giornate di Friuli Doc a un’ora prima dello start, nella casetta in legno in via Mercatovecchio. “Ritoccato” l’itinerario della corsa e camminata non competitiva, che richiama puntualmente centinaia di appassionati: quest’anno sarà un po’ più lungo del consueto – una decina di chilometri – per coinvolgere maggiormente la città, offrendole dunque una “vetrina” a più ampio raggio. Runner esperti, amanti del jogging e camminatori potranno cimentarsi su un percorso che toccherà i punti più belli di Udine. Iscrizioni (al costo di 12 euro) sempre da Friuli Doc a un’ora prima dello start, in via Mercatovecchio. Altra novità dell’edizione 2023 è l’introduzione del premio “Mega-Simpatico”, che verrà conferito al corridore che si distinguerà per abbigliamento ed eccentricità.

LIMITAZIONI AL TRAFFICO. Da circa un’ora prima dell’inizio della corsa e fino al termine della stessa piazza Libertà e via Cavour saranno chiuse con transenne. Le altre strade interessate dalla mezza verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf.

LA SICUREZZA. Il percorso sarà diviso in 7 settori, che saranno monitorati da altrettanti responsabili e da personale volontario addetto alla sorveglianza. Sulla sicurezza vigileranno gli agenti del Comando di polizia locale di Udine e ben 200 volontari fra alpini, Protezione civile, Terzo Reggimento Guastatori, volontari dell’AMU e delle associazioni Aquile Bianconere, Maratona Città del Vino, Gruppo Marciatori Udinesi e Radioamatori Italiani (sezione di Udine), sotto il coordinamento della Libertas Grions e Remanzacco. Lungo l’itinerario di gara saranno posizionate oltre 1000 transenne, con la collaborazione di EPS Tavagnacco. Lungo tutto il percorso della mezza maratona e a tutela della sicurezza delle altre gare saranno garantiti presidi di assistenza sanitaria a cura della Croce Rossa, in collaborazione con il Lions Club Udine Duomo.

FORZE DELL’ORDINE. Determinante, come sempre, l’impegno delle forze dell’ordine, che presidieranno l’ampia area interessata dalla Maratonina per tutta la sua durata: decine di persone tra Polizia locale, Carabinieri, Polizia e militari del Genio Guastatori si affiancheranno ai volontari per monitorare il percorso.

PREMIO FAUSTINO ANZIL. La Maratonina 2023 si contraddistingue anche per l’introduzione di un nuovo premio alla memoria del compianto professor Faustino Anzil, figura di primo piano dello sport regionale e nazionale – nel suo ruolo di decano dei preparatori atletici del Friuli Venezia Giulia – nonché assessore, proprio con le deleghe all’istruzione e allo sport, in Comune di Udine: Anzil fu, tra l’altro, uno dei più convinti sostenitori del “progetto Maratonina di Udine”. Il Premio Anzil verrà assegnato al primo atleta e alla prima atleta del Friuli Venezia Giulia che taglieranno il traguardo alla Maratonina. In omaggio alla figura di Anzil ha voluto presenziare alla conferenza stampa anche il presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia Enzo Del Forno, campione di salto in alto, già allenato dal professor Anzil.

GLI ALTRI PREMI. Il Città Fiera, da sempre al fianco delle associazioni del territorio, insieme al Città Flora Mega Garden Center e al Mega Intersport premierà le categorie di amatori nella StraUdine e nella Corsa con il Cane. In quest’ultima cinque saranno i riconoscimenti Città Flora Mega Garden Center: con 3 sacchi da 12 kg sarà premiato il gruppo più numeroso; gift card Città Flora dal valore di 100 euro, 70 e 50 euro per il primo, secondo e terzo classificato. Previsto infine un Premio Simpatia, una gift card Città Flora da 70 euro. Per la StraUdine, i premi di Mega Intersport andranno al meno giovane (gift card Mega Intersport dal 100 euro), al più giovane (gift card Mega Intersport da 100 euro) e al gruppo più numeroso (gift card Mega Intersport dal valore di 200 euro); infine, Premio Mega Simpatia: una gift card Mega Intersport da 70 euro. In tutte le borse (Città Flora e Mega Intersport) che verranno consegnate prima dell’evento ci sarà un flyer con tante sorprese dedicate.

NUOVA PAGINA FACEBOOK. Tutte le notizie e gli aggiornamenti sulla tre giorni della Maratonina sono consultabili sulla nuova pagina Facebook “Asd Maratonina Udinese” (www.facebook.com/maratoninaudinese).

SOSTENITORI E SPONSOR. La Maratonina di Udine è resa possibile dal sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Udine e Tavagnacco, della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, di Udine e Gorizia Fiere, Protezione Civile Regionale, Terzo Reggimento Genio Guastatori, Confartigianato Imprese Udine, Lions Club Udine Duomo, Federazione Italiana Atletica Leggera, Centro Nazionale sportivo Libertas, Associazione Nazionale Alpini – Sez. di Udine, APD Libertas Grions e Remanzacco, Gruppo Marciatori Udinesi, ASD Maratona Città del Vino, GM Aquile Bianconere, ARI Assoc. RadioAmatori Italiani, Federazione Italiana Club Unesco, Associazione RipuliAmoci di Udine, Croce Rossa Italiana.
Partners dell’evento sono Civibank Sparkasse, main sponsor, Goccia di Carnia, Despar – Eurospar – Interspar, Gruppo Autotorino concessionarie, Itas Group Assicurazioni, Centro Commerciale Città Fiera di Martignacco, Mega Intersport Martignacco, Città Flora Mega Garden Center Martignacco, Arriva Udine SAF, FUC – Ferrovie Udine Cividale, Udine Mercati, CAFC SpA, Trudi, Villacher Bier, Idea Srl di Tavagnacco, Iacuzzo Gomme Codroipo, Ca’ D’Oro, Astoria Hotel Italia, Hotel Friuli di Udine, Hotel Posta Forni di Sopra, Cicli Granzon Udine e Monfalcone, Le Tre Rose di Orgnano, Corpo Vigili Notturni, Delser Quality Food, La Cricca vini di Prepotto, Sandrigo Ingross, Sintetica sist. Informatici, Mirodata Trieste, EPS Italia Tavagnacco, Nico abbigliamento, Idea Medica, Koki Store Tavagnacco, NET Azienda Pulita, Officine FVG – Campoformido.

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In copertina, un’immagine della partenza nella passata edizione della Maratonina.

Efasce, giornata conclusiva a Cordenons dell’Incontro con i Corregionali all’estero

Giornata centrale, oggi a Cordenons, per il 46° Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”, il cui programma ufficiale era iniziato già nella giornata di venerdì, con l’esecuzione dell’inno nazionale, nella sala consiliare del municipio di Pordenone e ha visto l’accoglienza e presentazione degli ospiti alla presenza delle autorità. “Come ogni volta, anche per noi è una grande emozione – ha commentato Gino Gregoris presidente Efasce, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo -: i corregionali sono ancora parte delle nostre comunità che a loro sono riconoscenti per il rapporto speciale che ci unisce”.


Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, portando i saluti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Governo, ha ringraziato “tutti coloro che hanno tenuto vivi i rapporti di amicizia e collegamento con l’Italia per tanti decenni. Oggi pare facile, ma negli anni Sessanta-Ottanta sostenere la memoria del Friuli e di Pordenone tra coloro che erano lontanissimi è stata un’opera fondamentale per non disperdere tale patrimonio, grazie a un lavoro straordinario. Alla fine, in questa sala siamo tutti italiani: chi è nato qui e anche chi è nato lontano dalla madrepatria, ma si sente comunque italiano”.
“Incontrarvi costituisce per me un momento sempre emozionante, perché ho l’opportunità di scoprire storie, osservare volti e apprendere scelte difficili caratterizzate da grandi sacrifici, ma accompagnate sempre dalla trasmissione di quell’amore per il territorio tramandato ai propri figli e nipoti che noi, quale dovere imprescindibile, dobbiamo aiutare a rendere sempre più forte”, ha sottolineato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, seduto al fianco del consigliere Carlo Bolzonello.


Walter De Bortoli, assessore di Pordenone, nel fare gli onori di casa, ha detto come i Corregionali siano la parte migliore che ci rappresenta all’Estero. Presenti anche gli amministratori dei Comuni di Porcia (il sindaco Marco Sartini), Azzano Decimo (assessore Cristina De Trane), Casarsa della Delizia (assessore Aurora Gregoris), San Vito al Tagliamento (assessore Erika Ostan), Valvasone Arzene (assessore Laura Sabino), Arba (assessore Antonella Toffolo) e Cordenons, con l’assessore Enrico Salvatore, dove l’Incontro è proseguito ieri e si concluderà oggi.
I corregionali sono qui grazie a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg: Alla scoperta delle proprie radici è rivolto ai giovani, mentre Destinazione Fvg riguarda le famiglie. Provengono da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela. Consegnati a loro i diplomi di partecipazione, dopo che ognuno ha raccontato la bellezza di questa esperienza in cui hanno anche hanno visitato il Friuli Venezia Giulia tra mete culturali (come la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e Aquileia), istituzionali (il Consiglio regionale a Trieste) e i propri paesi d’origine (da Maniago a Erto, da Barcis a Pinzano e così via).


Presenti nel fine settimana anche i delegati dei Segretariati Efasce nel mondo provenienti da Usa (Marco Monti per New York, Rosemary Norwood per Philadelphia), Romania (Giulio Armanaschi), Canada (Roberto e Fiorina Gregoris), Regno Unito (Roberto Ortolan), Uruguay (Claudia Girardo) e Venezuela (Anna Pinton). Presenti pure i rappresentanti delle altre associazioni di corregionali del Friuli Venezia Giulia: Unione emigranti sloveni con la presidente Graziella Bianco Coren e Fabio Ferroli, Cesare Costantini Eraple Fvg, Lucio Gregoretti presidente Clape, Giuliani nel mondo con il vicepresidente Franco Miniussi, Oscar De Bona presidente Unaie.
I lavori sono proseguiti ieri a Cordenons, dove, nel pomeriggio, al Centro culturale Aldo Moro, c’è stata l’accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica della cittadina alle porte di Pordenone. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris, l’assessore di Cordenons Loris Zancai e le altre autorità, è stato presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce. In particolare, è stato illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione della food blogger Daniela Francescutto e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Infine, conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Oggi, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11 nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Loco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono FVG e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di venerdì a Pordenone; qui sopra, il benvenuto ieri a Cordenons.

(Foto Elisa Caldana)

Commercio, nasce “Riviera friulana” dieci Comuni insieme per il rilancio

«Il distretto della “Riviera friulana”, frutto di un’alleanza tra dieci Comuni e le associazioni di categoria, ben rappresenta il senso della norma SviluppoImpresa ovvero la capacità di mettere assieme il territorio per creare opportunità di sviluppo e crescita a favore di commercianti, artigiani, imprenditori. Il percorso previsto dalla norma è iniziato e coinvolge tutta la regione, sono fiducioso che insieme potremo rilanciare le attività produttive dei nostri paesi e rivitalizzare i centri storici depauperati». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, durante l’incontro di presentazione del distretto del commercio “Riviera friulana” che si è tenuto, a Palazzolo dello Stella, nella sala convegni del Centro Polifunzionale Adriano Biasutti alla presenza di tutti i firmatari della lettera di intenti che ne sancisce la nascita. Erano presenti, oltre al consigliere regionale Mauro Bordin, i sottoscrittori: Franco D’Altilia, sindaco del Comune capofila Palazzolo dello Stella, il rappresentante della Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom, Fabio Passon e i rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, Rivignano Teor e San Giorgio di Nogaro).

Bini ha sottolineato la rilevanza del comparto per lo sviluppo economico e sociale del territorio: «Un settore che la Regione riconosce come strategico. La legge regionale SviluppoImpresa prevede, infatti, i distretti del commercio creati allo scopo di valorizzare e rigenerare i centri cittadini e le aree urbane a vocazione commerciale. Ai Comuni il compito di assumere, in forma singola o associata, l’iniziativa di individuare un ambito territoriale nel quale sviluppare il progetto distrettuale. Questo percorso – ha aggiunto l’assessore regionale – sta mostrando una buona risposta: il 62% dei Comuni del Friuli Venezia Giulia ha aderito e i progetti presentati, al momento, sono 23. I prossimi step – ha continuato – riguarderanno la stesura del regolamento attuativo, che sarà ultimato entro l’autunno, per andare poi ad aprire i bandi nell’ultimo trimestre dell’anno».
L’esponente della Giunta Fedriga ha ribadito come l’obiettivo della misura «non è erogare ulteriori risorse ai Comuni che possono utilizzare quelle della concertazione ma offrire opportunità a commercianti artigiani, imprenditori, compresi gli ambulanti». Per questo, un passaggio rilevante, una volta individuato il distretto, sarà la nomina del suo manager, che dovrà essere professionista competente con conoscenza del comparto.
Il sindaco di Palazzolo dello Stella ha ringraziato l’assessore regionale alle Attività produttive per l’ottima iniziativa e il supporto regionale per valorizzare i centri storici «perché nel tempo – ha detto – le attività si sono trasferite e sviluppate lungo la statale 14 e il centro fatica a riprendersi; questa misura contribuirà a dare risposte al territorio». Fra gli interventi anche quello del primo cittadino di Precenicco, Andrea De Nicolò: «La politica regionale ha mostrato di essere di prossimità e di vicinanza alle aspettative del commercio, in questo caso, e quindi della comunità». Passon da parte sua ha invece sottolineato l’importanza di lavorare insieme su tematiche trasversali, oltre alla volontà di dare supporto anche con “best practice” nazionali da portare sul territorio.
Fra gli obiettivi specifici individuati dalla normativa regionale vi sono il rinnovo dell’ambiente e dell’arredo urbano e delle aree verdi, la creazione di zone pedonali e di attraversamenti pedonali visibili e di nuovi assi ciclabili oltre che la connessione con i limitrofi assi ciclabili esistenti. Rientrano fra gli scopi anche la riqualificazione delle aree destinate a sagre, fiere e mercati, la rivitalizzazione dei quartieri cittadini, la mobilità sostenibile ed una gestione dei parcheggi funzionale ed integrata alle esigenze del commercio. Accanto a questi aspetti vi è infine la predisposizione di servizi digitali complementari all’attività di vendita tradizionale, la promozione del ruolo sociale delle attività sul territorio e di politiche “plastic free”, il riutilizzo di spazi dismessi, anche favorendo l’installazione di Temporary store e lo sviluppo delle politiche di risparmio energetico, dell’uso delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche, la promozione dei prodotti a Km0 e delle tipicità regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Bini tra Bordin e D’Altilia durante l’incontro a Palazzolo; all’interno, foto ricordo dei partecipanti alla importante iniziativa.