L’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori: domani mattina un convegno della Lilt friulana a Udine

Sarà il tradizionale convegno a chiudere domani, 23 novembre, il ciclo di iniziative che sotto il nome “Ottobre rosa” rappresenta la “campagna d’autunno” nella lotta della Lilt contro il cancro. Una lotta che l’associazione nazionale combatte da oltre cento anni (venne fondata nel 1922), mentre la sezione friulana – presieduta dall’ingegner Giorgio Arpino – si accinge a celebrare nel 2025 il secolo di vita. Ed è dalla fondazione che la parola “prevenzione” è al centro delle strategie della Lilt. “I momenti della prevenzione” è infatti anche il tema scelto quest’anno dagli organizzatori per la mattinata di studio che si articolerà in tre sezioni: la prima sarà dedicata a “La prevenzione e la diagnosi precoce”, la seconda conterrà due focus su “La ricerca e le novità “ e “La personalizzazione del percorso di cura”, la terza infine tratterà “La comunicazione in medicina”.
Il convegno sarà, dunque, ospitato domattina nell’auditorium “Antonio Comelli” del palazzo udinese della Regione Fvg, con inizio alle ore 8.45; all’apertura dei lavori interverrà il presidente del Consiglio regionale, avvocato Mauro Bordin. La partecipazione è aperta a tutti (compatibilmente con la disponibilità di posti), ma è consigliata la prenotazione, via mail indirizzata a liltudine@gmail.com o telefonando al numero 0432.481802. Per il personale sanitario e studenti di medicina o infermieristica (per i quali la prenotazione è obbligatoria) è prevista la consegna di un attestato di partecipazione.

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In copertina, il presidente della Lilt udinese ingegner Giorgio Arpino.

A Latisana “10 mila passi di salute”: domani camminata e tavola rotonda

Conto alla rovescia per la tappa latisanese di “Fvg in movimento: 10 mila passi di salute”, in programma domani 8 novembre, alle ore 16, con la partenza di una passeggiata da Via Sottopovolo, nei pressi del ponte sul Tagliamento, e arrivo, con incontro e dibattito, alla Galleria Toniatti di via Rocca, previsto per le 18. La camminata offrirà l’occasione per impratichirsi con gli esercizi possibili in movimento per arricchire i benefici per la forma fisica e la salute. L’incontro pubblico da Toniatti, dal titolo “Dare più vita agli anni”, si proporrà poi di informare e coinvolgere attivamente i Comuni rivieraschi e le comunità per favorire scelte salutari: prevede riflessioni e pratiche per la salute, il benessere e la qualità della vita, a tutte le età. Alla tappa di Latisana, attivata con Anci Federsanità Fvg dall’Associazione culturale La Riviera friulana e da Arga Fvg, collaborano il Comune di Latisana, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Asd Sport&Fun, la Pro Loco Latisana, la sezione udinese di Italia Nostra e Fiasp di Udine. Il percorso si svilupperà per 4 km lungo la sponda sinistra del Tagliamento, tra il capoluogo e la frazione di Latisanotta; si svolgerà prevalentemente sull’argine della sponda friulana del fiume, attraverserà il Parco Gaspari, raggiungerà lo stadio comunale e zona ovest dell’abitato di Latisanotta. Poi proseguirà verso due direzioni alternative: la Chiesa della Santissima Trinità, al confine con il Comune di Ronchis, o verso sud, fino all’area verde attrezzata della scuola primaria e il parcheggio adiacente.
Dopo i saluti del sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, del consigliere delegato alla salute, Antonino Zanelli, dei presidenti di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Arga Fvg, Carlo Morandini, e del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il tema della prevenzione per la salute sarà affrontato da Andrea Iob, dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità, Laura Pagani, dell’Università di Udine, Alessia Del Bianco, di Promoturismo Fvg, di Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine. I lavori saranno coordinati da Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga, l’Unione nazionale delle Arga cioè le associazioni della stampa agricola, agroalimentare e del territorio.
La Riviera friulana è naturalmente lo scenario ideale per uno stile di vita sano e “in movimento”. Scenari a volte incantati, comunque per gran parte non intaccati dall’urbanizzazione, sono l’ambiente ideale per praticare il trekking, effettuare passeggiate che beneficiano della brezza marina o dall’atmosfera balsamica di boschi anche residuali, affrontare percorsi ideali per le mtb o tracciati cicloturistici immersi tra paesaggi suggestivi e solari. Le abitudini della vita “moderna” ci portano spesso però a dover trascurare queste pratiche salutistiche a scapito di una forma ideale per la vita quotidiana e la salute, ovvero, a trascurare un presidio importante per la prevenzione. Per ripristinare l’abitudine al movimento, alle passeggiate, all’utilizzo della bicicletta o agli spostamenti a piedi ove ciò sia possibile, quindi per favorire una prassi che diviene prevenzione per importanti disturbi e malattie, nel 2019 è stata avviata una campagna di comunicazione di successo, voluta dall’Anci Federsanità, con il supporto e sostegno della Regione Fvg attraverso la Direzione centrale Salute e la collaborazione del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Uniud e di Promoturismo Fvg.

Per partecipare a “10 mila passi di salute” a Latisana si possono ottenere ulteriori informazioni anche sui percorsi all’indirizzo https://federsaita.anci.fvg.it/progetti

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In copertina, il fiume Tagliamento che scorre nei pressi del centro di Latisana.

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Alice Richter confermata coordinatrice dei Giovani cooperatori Alpe Adria

Sono 219 i giovani cooperatori nei consigli d’amministrazione delle 392 cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. Una discreta presenza che comprende, in particolare, 35 presidenti di cooperativa. Sono stati loro, nel corso di un incontro a Bagnaria Arsa, a confermare Alice Richter come coordinatrice del Gruppo Giovani cooperatori. Richter, che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni, è referente per le attività educative in natura della cooperativa sociale triestina Querciambiente.


All’appuntamento assembleare hanno portato i loro saluti, Serena Mizzan, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Elisa Pizzamiglio, sindaco di Bagnaria Arsa, e Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale Fvg. Giovanni Grandi, professore di filosofia morale dell’Università di Trieste, ha proposto una riflessione sul tema: “Democrazia, amicizia sociale e giovani”. Erano presenti anche i rappresentanti dei giovani di Confindustria Alto Adriatico, di Confapi e di Confcooperative Pordenone. I lavori si sono conclusi con l’intervento di Andrea Sangiorgi, presidente nazionale del Gruppo Giovani Cooperatori.
«L’età media delle figure apicali delle cooperative italiane è di 55 anni. Nell’ottica del ricambio generazionale e del passaggio di competenze è quindi fondamentale la formazione dei futuri dirigenti», ha aggiunto il direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi. «I prossimi mesi – ha detto Alice Richter –, con l’apporto trainante del Gruppo in termini di stimoli e idee, saranno dedicati alla costruzione di un progetto di lungo termine indirizzato a promuovere il movimento cooperativo e i suoi principi ispiratori».
Per coadiuvare i lavori della coordinatrice, sono stati eletti i consiglieri Roberta Bartolini, Roberta Del Prete, Chiara Giacomello, Sebastian Hector, Federico Mansutti, Lorenzo Sanzin e Anna Sola. Il Gruppo Giovani cooperatori di Confcooperative Alpe Adria rappresenta i cooperatori under 40 presenti nei consigli di amministrazione delle imprese aderenti. Con la loro azione, promuovono i valori del movimento cooperativo presso le giovani generazioni e la società civile; puntano a rafforzare il ruolo dei giovani nelle imprese cooperative, in particolar modo ai livelli dirigenziali; sostengono il ruolo dei giovani negli organismi di rappresentanza del mondo cooperativo, a livello settoriale, territoriale e nazionale.

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In copertina, Alice Richter; all’interno, la coordinatrice con il direttivo neo-eletto.

Le castagne a Valle di Soffumbergo invitano nel secondo ricco weekend

Grande successo di pubblico per il primo weekend di apertura della 43ma edizione della Festa delle castagne e del miele di castagno a Valle di Soffumbergo, borgo in Comune di Faedis. La tradizionale festa che celebra il frutto principe di queste terre prosegue i suoi festeggiamenti anche oggi e domani e poi il 26 e il 27 ottobre. Si tratta infatti di una delle manifestazioni più amate del territorio, come ha affermato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, presente all’inaugurazione assieme al consigliere Edi Morandini. “Valle di Soffumbergo è un esempio di come, in un piccolo borgo – ha detto Bordin -, una Pro Loco riesca a organizzare una festa diventata un punto di riferimento regionale e oltre, una manifestazione che testimonia la forza degli eventi in Friuli Venezia Giulia. Questi appuntamenti promuovono il territorio e le sue eccellenze, creando preziose opportunità per scoprire luoghi meravigliosi che altrimenti resterebbero sconosciuti”. Presente all’inaugurazione anche il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi.
Per questo secondo weekend in arrivo, il calendario è ricco di eventi: dalla raccolta delle castagne nel bosco all’esperienza immersiva sensoriale nel bosco, dallo showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo con Associazione Cuochi Udine alla escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, e poi musica, i pony e il laboratorio di biscotti per bambini oltre ad una ricca proposta gastronomica a base di castagne (novità di quest’anno i muffin alle castagne) il tutto bagnato dalla ribolla (vino novello) e dagli altri vini di produzione locale in degustazione all’Enoteca di Valle. Il tutto grazie alla Pro Loco, che è nota per essere la più piccola d’Italia visti i pochi residenti a Valle di Soffumbergo. In caso di maltempo le attività nel bosco sono annullate ma i festeggiamenti continuano al coperto.

PROGRAMMA

Sabato 19 ottobre

Il programma per oggi prevede, alle ore 12, inizio dei festeggiamenti con apertura chioschi enogastronomici e musica fino a sera con il Trio Matajur. Poi, alle 15, la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne (stesse modalità uscita di 7 ottobre con ritrovo in piazza Clemencig a Valle). Logicamente, tutto dipende dalle condizioni meteorologiche.
Si ricorda, inoltre, che nelle giornate di oggi e domani è istituito il senso unico di marcia dalle ore 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo, Valle di Soffumbergo e Canal di Grivò.

Domenica 20 ottobre

Domani, alle ore 8.30, apertura chioschi e ritrovo in piazza per gli accrediti di “Immersione in foresta”. L’esperienza immersiva sensoriale avrà inizio alle ore 9 tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati da Paolo Pischiutti, medico e da Giampaolo Braganini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici all’insegna della scoperta e dello stupore. La passeggiata, adatta a tutti, avrà una durata di circa 2 ore e mezza. Si raccomanda di indossare calzature adatte all’attività. Il costo è fissato in 10 euro per gli adulti e gratis per bambini e ragazzi under 12 anni. Prescrizione obbligatoria (fino al giorno prima dell’escursione).
Dalle ore 11.30 fino a sera musica itinerante per il borgo con gli amici dei Furlans a Manete.
Alle ore 12 fino alle 14 Showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo in collaborazione con Associazione Cuochi Udine.
Dalle ore 13.30 fino alle 17 divertimento per bambini con i fantastici pony del Fabietto Fans Club e “CrisAnimazione” truccabimbi, intrattenimento e laboratorio nel bosco con gli amici la fatina Minu e il Cuor folletto. Dalle 14 musical Revival anni ’70, ’80 e ’90 e allegria con la band Bacco per Bacco fino a sera.
Nel pomeriggio, con partenza alle ore 15, l’escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, scrittrice e naturalista che ci porterà alla scoperta del misterioso mondo delle piante del Soffumbergo. La camminata durerà circa 2 ore e mezza (6 km) ed è adatta a tutti (difficoltà medio-facile). Si consiglia un equipaggiamento adatto all’escursione: scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, cappello/foulard, bastoncini da trekking. Il costo è di 10 euro per gli adulti e gratis per i minori di 12 anni. È possibile portare con sé gli amici a quattro zampe. Preiscrizione obbligatoria via email o telefono.  Alle ore 17 tutti a fare i biscotti nel laboratorio di pasticceria per bambini Mamma ho fatto i biscotti con Mamma Laura (gratuito).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, Promoturismo FVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, tel. 0432.711000.

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In copertina, foltissima la partecipazione nel primo weekend della sagra.

Pro Loco Fvg, come organizzare eventi tra burocrazia, sicurezza e contributi in due incontri a Villa Manin e a Buttrio

Dopo il positivo riscontro dell’incontro organizzato a Casarsa della Delizia assieme a Pro Loco e Comune, proseguono gli appuntamenti con il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e lo Sportello Sos Eventi Fvg per illustrare agli esponenti del Terzo settore adempimenti burocratici e per la sicurezza nell’organizzazione di eventi. Inoltre, focus sulle linee contributive messe in essere dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Prossime tappe domani, 14 ottobre, a Villa Manin di Passariano, in Comune di Codroipo, con un Infoday organizzatori proprio insieme alla Regione, e il 15 ottobre a Buttrio con il Comune.


“A Casarsa abbiamo percepito il grande interesse che c’è riguardo questi argomenti. In tal senso la formazione e l’informazione sono fondamentali per organizzare eventi nel rispetto delle leggi e in sicurezza, seguendo le ultime normative vigenti – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia -. Per questo, grazie alla fondamentale collaborazione con la Regione, promuoviamo questi incontri diffusi sul territorio che rappresentano un’opportunità unica per tutti gli organizzatori, dalle associazioni alle parrocchie fino ai privati, per acquisire le competenze necessarie e svolgere il proprio ruolo in modo responsabile”.
Domani – alle 17.45 a Villa Manin, Sala Convegni – Infoday sulle Misure regionali a sostegno delle Pro Loco e associazioni del Friuli Venezia Giulia. La prima sessione vedrà la presentazione del nuovo Regolamento per la concessione, dall’anno 2025, dei contributi per l’organizzazione di eventi sostenibili “EcoEventiFVG” (L.R. 25/2016, art. 4, c. 25-27 in sostituzione dell’attuale Regolamento “EcoFeste”). Interverranno Fabio Scoccimarro assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile e Flavio Gabrielcig direttore Servizio regionale disciplina gestione rifiuti e siti inquinati. La seconda sessione sarà dedicata alla presentazione delle modifiche al Regolamento per la concessione di contributi a iniziative in grado di promuovere e valorizzare anche a livello locale la Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 13/2019, art.13). Interverranno Mauro Bordin presidente Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia e Stefania Cilli, responsabile Posizione Organizzativa promozione di iniziative di valorizzazione del territorio regionale. Ingresso libero fino esaurimento posti aperto a tutte le Pro Loco e associazioni del Friuli Venezia Giulia.
“Si tratta – spiega il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin – di un’occasione importante per spiegare le modifiche del nuovo regolamento che interesserà gli eventi del 2025. In primis è stata tolta la ‘straordinarietà’ quale requisito necessario per l’istanza, saranno quindi ammesse anche le manifestazioni ricorrenti. In oltre sessant’anni, è la prima volta che il Consiglio regionale si prende l’incarico di assegnare direttamente i contributi e fa piacere riscontrare che nel primo anno l’iniziativa sia stata accolta favorevolmente dalle realtà associative. Auspichiamo che le modifiche apportate agevolino le realtà associative virtuose ad accedere ai contributi, favorendo così lo svolgimento delle iniziative sul territorio regionale”.
Martedì 15 ottobre, alle 20.30, in Municipio a Buttrio (Sala Europa) incontro su Come organizzare un evento pubblico. Si parlerà di adempimenti amministrativi, procedimenti Suap e contributi regionali per una corretta pianificazione e gestione in sicurezza delle manifestazioni temporanee quali sagre, feste, spettacoli, mercatini e intrattenimenti. Relatori della serata saranno Alberto Guerra per lo Sportello Sos Eventi Fvg; Marco Specia segretario dell’Unpli Fvg; Luigi Folin tecnico degli eventi. Anche in questo caso l’incontro è ad ingresso libero fino esaurimento posti ed è rivolto alle associazioni, parrocchie, enti del terzo settore, organizzatori privati e tecnici di eventi.

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In copertina e all’interno due immagini dell’incontro di Casarsa con l’intervento del presidente dell’Unpli Fvg Pietro De Marchi presente Antonio Tesolin.

Lingua friulana, l’Aclif è soddisfatta per la conferenza di verifica a Gorizia nel 2025

C’è anche il sostegno dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif) alla IV Conferenza di verifica e proposta sulla lingua friulana che, come da decisione della cabina di regia convocata dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, si terrà a Gorizia nel marzo 2025, nel periodo in cui la città assieme a Nova Gorica esordirà come Capitale europea della cultura.
Come è noto, la legge regionale 29/2007 (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana) richiede che almeno una volta ogni cinque anni venga convocata una Conferenza per fare il punto sull’attuazione della legge stessa. L’ultima si tenne a Udine nel novembre del 2021.
«Accogliamo con piacere anche noi – spiega il presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – l’invito del presidente Bordin per questi “stati generali” in una città come Gorizia dall’anima prettamente friulana, tanto che qui nacque la Società Filologica. Proprio il Comune di Gorizia è infatti uno dei nostri 148 membri. Quali Comuni friulanofoni porteremo durante i lavori le nostre esperienze e proposte, basandoci sulla nostra esperienza diretta nei rapporti con i cittadini. La Capitale europea della cultura sarà anche l’occasione per incontrare i rappresentanti delle altre lingue minoritarie del continente».

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In copertina, il presidente dell’Aclif Daniele Sergon che è anche sindaco di Capriva.

Rojale addolorato e incredulo per la scomparsa dell’ex sindaco Edi Colaoni: ieri avrebbe compiuto 64 anni. Martedì l’addio nella Chiesa della sua Rizzolo

di Giuseppe Longo

Il Rojale è addolorato e incredulo per la morte improvvisa e prematura di Edi Colaoni, sindaco per due mandati amministrativi fino al 2014. Aveva, infatti, appena 63 anni. Sessantaquattro li avrebbe compiuti ieri, tanto che appena mi ha avvertito Facebook della ricorrenza gli avevo inviato gli auguri ignaro di quanto fosse accaduto la sera prima a Ravascletto, in Carnia, dove era in vacanza da alcuni giorni. Ben presto, però, sui social ha cominciato a circolare la triste notizia del grave malore che lo aveva colpito, suscitando grande cordoglio e sentita partecipazione al dolore della famiglia: lascia la moglie Marina e i figli Valentina e Thomas, oltre alla mamma Lidia. È stato appena stabilito che i funerali saranno celebrati martedì prossimo, alle 17, nella Chiesa parrocchiale di Rizzolo, che sorge proprio accanto alla casa dell’ex primo cittadino, mentre lunedì alle 19 sarà recitato il Rosario in suo suffragio nello stesso luogo.
Edi Colaoni, cavaliere al merito della Repubblica, sarà ricordato certamente per la lunga esperienza politico-amministrava spesa a favore del Rojale che tanto amava, ma soprattutto per il suo carattere solare, diretto, cordiale, sempre pronto alla battuta, ironico anche sulle sue condizioni di salute, già messe a dura prova parecchi anni addietro. Una persona davvero esemplare e che suscitava immediata simpatia, tanto che diventava ben presto amico di tutti. «Ci lascia un amministratore competente, profondamente impegnato per il territorio e la sua gente. Alla famiglia e ai suoi cari un sincero messaggio di vicinanza in questo doloroso momento», ha scritto in un messaggio il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, appena appresa la triste notizia. Gli ha fatto eco Anna Zossi, primo cittadino di Reana dallo scorso 9 giugno, sottolineando le sue qualità di «stimato sindaco dal 2004 al 2014, sempre presente, preparato, dedito ai cittadini e al territorio del Rojale». Ma sono numerose le attestazioni di cordoglio e di partecipazione al lutto della famiglia e della comunità  soprattutto da parte di esponenti politici. Colaoni si era, infatti, formato alla scuola cattolico-centrista, ma poi aveva maturato simpatie autonomiste tanto che attualmente era responsabile locale della Lega guidata dal ministro Salvini.


Dopo il Classico Stellini a Udine, si era laureato a Trieste in giurisprudenza – ma non l’ho mai sentito chiamare “dottore”, per tutti era semplicemente Edi -, quindi dipendente di Autovie Venete (commissario per l’emergenza della mobilità- terza corsia). Colaoni era stato per molti anni uomo-chiave nell’amministrazione comunale di Reana del Rojale, iniziando il suo impegno politico da consigliere e assessore nell’ormai lontano 1999, per poi assumere la carica di sindaco nel 2004 ottenendo la sua conferma per un altro quinquennio nel 2009, tanta era la stima che circondava la sua persona. Aveva poi ricoperto la carica di consigliere di amministrazione in diverse realtà del territorio dal Cato (Consulta d’ambito ambientale) al Ditedi (Distretto delle tecnologie digitali) e all’A&T( servizi di igiene ambientale), nonché al Cafc (Consorzio acquedotto Friuli Centrale, ente gestore del servizio idrico integrato) di cui era stato anche vicepresidente. Ha avuto parte attiva in tanti sodalizi cittadini, dalla Pro Loco del Rojale, per la quale è stato uno dei promotori più convinti e appassionati, alle Acli e all’Anac. Edi Colaoni era iscritto anche all’albo dei “Sindaci emeriti del Friuli Venezia Giulia”, ma il suo impegno è ricordato pure dalla Protezione civile locale, dalla sezione dell’Associazione partigiani di Osoppo – era facile incontrarlo, per esempio, alle vicine commemorazioni di Torlano, il 25 agosto, e di Nimis, il 29 settembre -, dai Carabinieri in congedo e dagli Alpini.
Con la così prematura e dolorosa dipartita di Edi Colaoni scompare anche un importante punto di riferimento per la vita della sua Rizzolo e e di Reana in generale. Per cui saranno sicuramente in tanti coloro che, martedì, vorranno dargli l’ultimo saluto ed esprimergli riconoscenza per quanto ha fatto in tanti anni di dedizione alla comunità, nella consapevolezza che il Rojale con lui ha perso indubbiamente uno dei suoi figli migliori.

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In copertina, Edi Colaoni morto improvvisamente a 63 anni; all’interno, con la fascia tricolore quando era sindaco di Reana e infine con la centenaria Paola Del Din e l’onorevole Elena Lizzi.

 

A Campolongo al Torre domani torna la Ciclostaffetta per aiutare la Lilt Fvg nella sua campagna per combattere i tumori

Dopo il successo della prima edizione, ritorna domani, 23 giugno a Campolongo al Torre il secondo trofeo di Ciclostaffetta a squadre 4 per un’ora, che mira a raccogliere fondi a favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione sportiva è organizzata dalla società Asd Ronchi di ciclismo, con il patrocinio del Comune di Campolongo Topogliano e la collaborazione del gruppo Ana locale.
“Una manifestazione sportiva che promuove la prevenzione grazie alla generosità dei tanti volontari e dei partecipanti”, ha esordito il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, intervenuto alla presentazione della gara nella sede della Regione Fvg di via Sabbadini, a Udine, sottolineando la “fortuna di poter conoscere giorno dopo giorno le molteplici realtà associative del Friuli Venezia Giulia”.

“L’istituzione del Consiglio regionale ha il dovere di stare vicino e sostenere coloro che organizzano eventi di questo tipo, in particolare – ha aggiunto il presidente – quando associazioni vitali e forti che si occupano di sport decidono di dare un aiuto concreto ad altre realtà che lottano contro una delle patologie più diffuse, quale il tumore. Avere una vita sempre più lunga è certamente una fortuna, ma purtroppo ci espone con maggiore frequenza alle malattie”.
“Per garantire un livello socio-assistenziale di qualità, i fondi da soli non sono sufficienti. Il sistema pubblico, infatti, ha bisogno del volontariato. Il Friuli Venezia Giulia – ha continuato il massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale – è un esempio virtuoso, di cui andare orgogliosi, di sinergia fra istituzioni, realtà associative e soggetti privati”. Secondo Bordin “la prevenzione attraverso lo sport è un tema di grande rilevanza per la salute. L’attività fisica offre benefici importanti contribuendo a prevenire molte malattie, migliorando la qualità della vita”.
“La prevenzione quale stile di vita e potente arma gratuita per tenere più bassa possibile la percentuale di rischio di tumore”, è stato il tema sviluppato dal presidente Lilt del Fvg, Giorgio Arpino, che ha voluto sottolineare l’importanza di una sana alimentazione e di un’attività fisica regolare. È toccato poi all’associazione organizzatrice del Trofeo Ciclostaffetta, Asd Ronchi ciclismo, presente con il presidente Bruno Chiarvesio, il vicepresidente Gianni Piran e l’ideatore Remo Portelli, presentare i protagonisti, i contenuti e il percorso dell’evento. Tra gli intervenuti il sindaco di Campolongo Topogliano, Gabriele Gregorat, che si è detto orgoglioso di ospitare la manifestazione, e l’assessore allo sport di Ronchi dei Legionari, Alessandro Bassi.

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In copertina, il presidente Mauro Bordin con l’ingegner Giorgio Arpino; all’interno, due immagini della presentazione nella sede della Regione Fvg a Udine.

Pietro De Marchi è il nuovo presidente delle Pro Loco Fvg: il grazie del volontariato a Valter Pezzarini guida appassionata per dodici anni

Nuova guida per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. L’assemblea ordinaria elettiva del Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia – riunitasi ieri mattina al teatro “Benois De Cecco” di Codroipo – ha visto infatti il passaggio di testimone dal presidente uscente Valter Pezzarini (che ha concluso il suo terzo mandato, durato quindi ben dodici anni) a Pietro De Marchi, eletto all’unanimità dai rappresentanti delle Pro Loco Fvg assieme al nuovo consiglio e altri organi direttivi. Presenti ai lavori il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina, il presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin, l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, l’europarlamentare Elena Lizzi e il sindaco di Codroipo Guido Nardini. Presente anche il segretario generale dell’Unpli nazionale, Ignazio Di Giovanna, nonché in rappresentanza dell’Unpli Trentino la presidente Monica Viola e il vicepresidente Fabio Chiodega.
Pietro De Marchi, 68 anni, è in pensione dopo aver lavorato alla Regione Friuli Venezia Giulia nell’Agenzia Protezione Ambiente. Da sempre attivo nel mondo del volontariato della sua città, Latisana, è dal 1994 presidente della Pro Loco cittadina. In ambito regionale, dopo un primo incarico da consigliere come rappresentante dei consorzi dell’allora Provincia di Udine, è stato di nuovo membro del consiglio dell’Unpli Fvg nel 2012-2016 e di nuovo in questo mandato 2020-2024 durante la presidenza di Valter Pezzarini.


IL SALUTO – «In questi anni da presidente – ha affermato Pezzarini nella relazione conclusiva, augurando buon lavoro al suo successore e ricevendo una standing ovation dall’assemblea – ho sentito un profondo senso di appartenenza grazie ai volontari Pro Loco, che si impegnano per le proprie comunità, tenendo vive le tradizioni in modo concreto e non solo con le parole, le quali lasciano il tempo che trovano. Ho avuto il piacere e l’onere di guidare questa associazione portandola, assieme a tutti loro, a livelli di visibilità e credibilità mai raggiunti prima. Di questo voglio ringraziare tutti, dalle Pro Loco alla regione, fino al resto del mondo associativo e degli enti e aziende che ci continuano a sostenere. Rimarrò sempre a disposizione del mondo Pro Loco, che mi ha dato davvero tanto».
«Proseguiremo – gli ha fatto eco De Marchi ringraziando il suo predecessore – sulla strada tracciata nei precedenti mandati, rafforzandola. Porremo al centro le Pro Loco aderenti e i loro volontari e consolideremo il dialogo con l’Unpli nazionale, la Regione e il resto del mondo associativo, istituzionale e produttivo. Valorizzeremo il lavoro svolto dalla struttura organizzativa dell’Unpli Fvg, sempre più centro di servizi a favore delle Pro Loco aderenti. Puntiamo a unire tradizione e innovazione, partendo dalla storia passata e presente con lo sguardo rivolto al futuro. Tra le novità che segneranno questo nuovo mandato la creazione di gruppi di lavoro focalizzati su varie tematiche istituzionali all’interno del consiglio di Unpli Fvg. Tra i primi impegni che ci attendono l’organizzazione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità a Villa Manin il 18-19 e 24-25-26 maggio».
I lavori, guidati dal segretario dell’Unpli Fvg, Marco Specia, e coordinati dal personale della Segreteria regionale, hanno visto anche l’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2023 oltre alle sopracitate elezioni per il mandato 2024-2028.

GLI INTERVENTI – «Voi delle Pro Loco siete persone che, volontariamente, tengono in vita le comunità della regione togliendo tempo alla propria famiglia, ai propri hobby, al proprio lavoro. Pezzarini ha operato molto bene in questi 12 anni, ne sono stato testimone diretto: in lui c’è sempre stata tanta voglia di fare, tanta passione e impegno che sono il simbolo del volontariato e per tutto ciò che ha fatto lo ringrazio a nome mio personale ma anche dell’intera Assemblea legislativa che rappresento. La sua è un’eredità pensante, ma la mette in mano ad un’altra persona come De Marchi che conosco da anni e che sono sicuro saprà agire facendo squadra, con l’ascolto e in continuità con quanto sino ad oggi creato», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, donando a Pezzarini il sigillo dell’Assemblea di piazza Oberdan a Trieste.
«Il ruolo sociale delle Pro Loco e degli oltre 20mila volontari attivi in Friuli Venezia Giulia è fondamentale: siete garanzia di vitalità nei nostri Comuni, insostituibili presidi di socialità nei piccoli centri. Con gli oltre 1.400 eventi organizzati ogni anno contribuite a un’imprescindibile azione di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, culturali ed enogastronomiche, anche e soprattutto in chiave turistica. Buon lavoro a De Marchi e al nuovo consiglio nominato nel corso dell’assemblea e grazie al presidente uscente Pezzarini, che per 12 anni ha guidato le Pro Loco regionali attraverso grandi difficoltà, su tutte la pandemia, portando l’associazione a raggiungere una visibilità e una credibilità mai ottenute prima», ha sottolineato, poi, l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini.
Il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, in apertura dei lavori aveva invece fatto gli onori di casa, mentre il parlamentare europeo Elena Lizzi – che recentemente ha ospitato a Bruxelles la delegazione Unpli Fvg – ha osservato come, partendo da un ricordo personale, fin da piccoli in Friuli Venezia Giulia siamo abituati a entrare in contatto con il mondo delle Pro Loco, tanto è diffuso e importante.
Il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ricordando la recente premiazione in Senato di due eventi regionali (Sapori Pro Loco e la Sagra dei Osei di Sacile) nel contesto delle Sagre di Qualità e il primo censimento nazionale del Patrimonio culturale immateriale – ha sottolineato come «Pezzarini abbia portato il Comitato Unpli Fvg a essere conosciuto in tutta Italia, lasciando a De Marchi una struttura ben avviata che consentirà di operare serenamente». Da La Spina anche la proposta di dedicare il prossimo anno la tessera nazionale dei soci Unpli a Go!2025, Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura: si lavorerà su questo idea. Toccante, infine, il momento in cui il consiglio uscente, chiamato sul palco dalla vicepresidente Unpli Fvg Anna Lisa Ballandini, ha donato un mazzo di fiori a Pezzarini. Un altro omaggio floreale, dalla Pro Latisana, è stato donato a De Marchi dopo l’elezione.

LE ELEZIONI – Oltre al presidente De Marchi sono stati eletti membri del nuovo consiglio Unpli Fvg Renzo De Prato, Francesco Pattanaro, Marco Bendoni, Anna Lisa Ballandini, Alberto Bevilacqua, Lucia Morandini, Gian Franco Specia, Loris Florean, Flavio Gon, Carlo Menis, Antonio Tesolin, Gianni Londero, Andrea Zuliani, Jacopo Bordignon ed Emanuel Di Giusto.
Matteo Trigatti è stato eletto rappresentante del Fvg al consiglio nazionale Unpli. L’organo di controllo ha visto l’elezione di Angelo Moschetta, Veronica Panigutti e Maurizio Rosa. Sono stati eletti probiviri Paolo Abramo, Umberto Carcò e Cristina Simeoni.
Infine, sono stati eletti come delegati all’assemblea nazionale Anna Lisa Ballandini, Marco Bendoni, Lorena Bin, Pietro De Marchi, Lucia Morandini, Francesco Pattanaro, Valter Pezzarini, Maurizio Rosa, Gian Franco Specia, Matteo Trigatti e Marino Zanchetta.

ALCUNI DATI – Il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) conta 234 Pro Loco associate. In esse operano oltre 20 mila volontari che danno vita a oltre 1400 eventi tra sagre e manifestazioni varie ogni anno. Eventi che promuovono i prodotti tipici locali, tramandano le tradizioni, rinsaldano il senso di appartenenza delle rispettive comunità.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Pezzarini e De Marchi presente il presidente nazionale La Spina; all’interno, il consiglio direttivo uscente, due immagini dei lavori e della sala del Teatro di Codroipo.

Da Udine un appello: più friulano in Rai, insegni il “miracolo” delle vallate ladine

A Udine una sala gremita per ascoltare Mateo Taibon, che raccontava il “miracolo” avvenuto nelle vallate ladine dell’Alto Adige. Notevole il riscontro di pubblico al convegno organizzato, giovedì pomeriggio, dalla Società Filologica Friulana e dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, alleate nella battaglia per implementare l’attività radiotelevisiva pubblica in Friuli.

Folto il pubblico alla Filologica.


Protagonisti del convegno sono stati il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano e il giornalista ladino Mateo Taibon. Degano ha richiamato le vicende storiche che hanno portato alla nascita delle trasmissioni prima in sloveno (la prima convenzione Rai in questo ambito è del 1992) e poi in friulano, partite nel 2003 grazie al finanziamento della Regione Fvg: erano i tempi di Alberto Lôf e della Pimpa. Taibon invece ha illustrato l’attività di Rai Ladinia: 100 ore annuali di trasmissione televisiva, due edizioni del tg, una redazione autonoma con dieci giornalisti, oltre a quattro programmisti per i programmi culturali, senza contare le trasmissioni radio. Ma i risultati non sono arrivati dal nulla: «La strada è stata lunga. All’inizio c’era molto scetticismo anche da parte della popolazione ladina. La situazione attuale è il risultato di un lungo impegno durato decenni, che ha portato nel 1988 ai primi programmi televisivi regolari in ladino e dieci anni dopo al primo tg in ladino».

I relatori e il presidente Bordin.

Il confronto con la nostra regione è quasi impietoso. «L’Alto Adige è per noi un modello di buona pratica – ha detto il presidente Sff, Federico Vicario, che ha voluto anche evidenziare il ruolo svolto dal settore privato -. Io ringrazio le tv e le radio private che raccontano il nostro territorio e lo fanno in friulano; ma senza nulla togliere loro, bisogna dire che la Rai è la Rai, la rete radiotelevisiva di interesse pubblico».
«La nostra parola d’ordine “plui furlan in Rai” – ha aggiunto il presidente Aclif Daniele Sergon – non è solo uno slogan. Significa concretamente più personale in Rai che parla friulano e più programmi dedicati al Friuli, compreso un telegiornale in friulano». Ma Sergon è andato anche più in là, preannunciando nuove iniziative istituzionali: «Scriveremo al sottosegretario alla informazione ed editoria Alberto Baracchini e per conoscenza alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo di poterlo incontrare in questi mesi così importanti per il rinnovo della convenzione Stato-Rai, e pronti anche a scendere a Roma con fascia tricolore come sindaci friulani».
Sul tema è intervenuto anche il giornalista Daniele Lettig, che ha letto un comunicato congiunto del comitato di redazione della Rai regionale e dei sindacati della sede Rai di Trieste, nel quale gli stessi dipendenti indicano le priorità per un servizio più adeguato alla realtà delle minoranze linguistiche regionali.
Alla fine le conclusioni sono state tratte dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il quale ha riconosciuto che «c’è ancora tanto cammino da fare, ma il mondo politico sta facendo la sua parte. E al nostro fianco ci sono le amministrazioni comunali e le associazioni che rappresentano l’intera comunità friulana».

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In copertina, uno degli impianti di diffusione della Rai.