A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Fisarmoniche senza confini stasera a Tarcento: con l’Ensemble Flocco Fiori anche gli amici stiriani di Leibnitz

(g.l.) Grande attesa a Tarcento per la imperdibile serata con le fisarmoniche “senza confini” che vede protagonista, nella sua organizzazione, l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto da Massimo Pividori. Come già annunciato, fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e, addirittura dalla lontanissima Cina, saranno insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”: l’appuntamento è dunque per stasera, 2 novembre, con inizio alle ore 20.30 in Sala Margherita, viale Marinelli. Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il remoto Oriente, tutti uniti nel nome della fisarmonica.

Il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento.


La serata, come sempre ad ingresso libero, ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice. Promossa, appunto, dal Gruppo Fisarmonicisti Tarcento, è sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Steccati e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg. Come detto, la manifestazione musicale, più che affermata, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti dell’appuntamento odierno, durante una serata che sarà nuovamente condotta dal musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra stiriana di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

Wei Duan

Alessio Screm

Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto Patrimonio dell’umanità Unesco. Mentre a fare gli onori di casa sarà proprio l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione dello stesso maestro Pividori dall’“Inverno”, uno fra i più noti movimenti delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La fisorchestra di Leibnitz.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori regista della manifestazione musicale.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Italia, Austria, Slovenia e Cina uniti dalla fisarmonica sabato sera a Tarcento

Fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Cina insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”, sabato 2 novembre con inizio alle ore 20.30, nella Sala Margherita di Tarcento. Un appuntamento ad ingresso libero che ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice, sostenuto dal Comune di Tarcento e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg, promosso dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento che con l’ensemble Flocco Fiori, diretto dal fisarmonicista e compositore Massimo Pividori, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti di sabato prossimo, per una serata condotta da musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

La fisorchestra di Leibnitz.


Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio Tartini di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto patrimonio dell’umanità Unesco. A fare gli onori di casa l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre che brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione di Massimo Pividori dall’“Inverno” di Vivaldi.
Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il lontano oriente, tutti uniti dalla fisarmonica.

I fisarmonicisti di Tarcento.

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In copertina, la giovane fisarmonicista originaria dalla Cina Wei Duan,

Natività della Madonna, a Nimis i riti della tradizione. Le fisarmoniche di Tarcento domani sera per il gran finale dei plurisecolari festeggiamenti

(g.l.) A Nimis, oggi, penultimo giorno del tradizionale Ottavario, perché domani, 8 settembre, c’è la grande festa della Natività della Madonna attorno alla quale ruota l’Antighe Sagre des Campanelis, che vanta oltre cinque secoli di storia. Domani, infatti, il grande protagonista sarà l’amato Santuario che sarà al centro dei numerosi riti. Quattro infatti le Messe: alle 6.30, alle 7.30, alle 9.30 con il pellegrinaggio di Vergnacco che attesta quanto il Rojale sia ancora legato alla ricorrenza settembrina nel paese pedemontano. Alle 11 la solenne celebrazione eucaristica alla quale parteciperanno anche gli amici di Lannach, attesi per festeggiare i 35 anni del gemellaggio tra Nimis e la cittadina stiriana: con loro seguirà anche il pranzo sotto il tendone.


Alle 9.30 sarà inaugurato il primo mercatino “I Creativi di Nimis”. Esporranno: Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Maria Ceschia, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. Nel pomeriggio, dopo la funzione di chiusura dell’Ottavario, ci saranno giochi per bambini sul prato e al termine tradizionale concerto della Banda di Vergnacco seguito dalla estrazione della tombola. Alle 20, nel Santuario, concerto con ingresso libero dell’Ensemble Flocco Fiori – Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto dal maestro Massimo Pividori, concittadino come altri musicisti della formazione. Molto interessante si annuncia il programma, con brani intonati alla tradizione – anche religiosa, visto il luogo sacro che ospita la serata – e con trascrizioni da autori classici di grande effetto, che dimostrano la versatilità dello strumento a mantice, fino a pochi anni fa considerato soltanto come brioso accompagnamento di feste popolari o di ritrovi in osteria. Invece no, la fisarmonica si è rivelata strumento molto duttile anche per interpretazioni più importanti, tanto da vedersi aprire le porte dei Conservatori musicali con l’istituzione di Cattedre specifiche. Al termine di questo invitante concerto, ancora musica sul palco del parco: saranno protagonisti gli Straballo band. Alle 23 spettacolo pirotecnico di chiusura dei festeggiamenti.
La giornata odierna, invece, dopo le manifestazioni sportive della mattinata, alle 14 invita a una nuova estrazione della tombola, mentre alle 15 seguirà una visita guidata con degustazione alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli. Una parentesi sportiva anche nel pomeriggio con, alle 17, primi passi mini-enduro con Bad Boys di Buja. Dalle 21.30 grande serata con Dj Stefy de Cicco, special guest di Matrix. Insomma, un ricco programma quello che tra oggi e domani viene proposto dalla Pro Nimis, per cui c’è soltanto da sperare nella clemenza del tempo!

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In copertina il maestro Massimo Pividori e all’interno il Gruppo fisarmonicisti Tarcento che domani sarà in concerto alle Pianelle.

Molti applausi alle fisarmoniche di Tarcento (e Nimis) alle Pianelle con il proposito di tornare nel 2024

di Giuseppe Longo

NIMIS – Potrebbe diventare una bella tradizione il concerto delle fisarmoniche in occasione della ricorrenza della Natività della Madonna, nell’ambito dell’Antighe Sagre des Campanelis che si è conclusa domenica scorsa sul prato delle Pianelle, a Nimis. Proprio con questo auspicio, espresso da più d’uno, si è chiusa infatti, la vigilia della festività, l’applauditissima esibizione del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, sotto la direzione di Massimo Pividori.

I musicisti applauditi a fine concerto.


Il concerto ha bissato il successo di quello dell’anno scorso – per cui ci sono valide premesse affinché questa serata musicale diventi proprio una piacevole consuetudine settembrina – dando tono e contenuto alla vigilia della tradizionale festa mariana quest’anno senza richiami all’interno della plurisecolare sagra che, invece, è ripresa proprio nel giorno della Natività, confortata da un sole bellissimo che, peraltro, ha fatto compagnia – cosa abbastanza insolita – durante tutta la durata dei festeggiamenti.

Lucia Comelli

Fabio Bramezza

Nicola Rossi

Il team di fisarmonicisti – alcuni dei quali risiedono proprio a Nimis, come il maestro Pividori – ha offerto al folto pubblico un ricco programma anche di brani classici, di volta in volta illustrati dal direttore, attraverso trascrizioni molto apprezzate per lo strumento a mantice, che ingiustamente è ritenuto adatto soltanto per sagre e feste popolari. Oltre a esibirsi nella formazione d’insieme, il Gruppo ha offerto anche alcune applaudite interpretazioni solistiche di giovani impegnati, appunto, nello studio della fisarmonica – Gianni Passon, Monica Butazzoni, Francesco Novelli e Lucia Comelli -, accanto a veterani dell’ensemble, come Fabio Bramezza e Nicola Rossi, oltre che allo stesso maestro Pividori.
Alla fine del concerto scroscianti applausi per tutti i protagonisti, con il proposito, appunto, di un nuovo appuntamento fra un anno in occasione della 508ma edizione della sagra settembrina, ancora nell’accogliente atmosfera del Santuario delle Pianelle.

Folto pubblico in Santuario.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori mentre interpreta un suo brano solistico.

Nimis, concerto di fisarmoniche nel Santuario delle Pianelle aspettando la festa che celebra la Natività di Maria

(g.l.) Vigilia dell’8 settembre, ricorrenza della Natività della Madonna e festa patronale di Nimis, tutta nel Santuario delle Pianelle. Domani sera, infatti, resteranno eccezionalmente spente le luci dell’Antighe Sagre des Campanelis, ma rimarranno accese quelle dell’amata Chiesa mariana dal primo del mese al centro del tradizionale Ottavario con i giornalieri pellegrinaggi. Infatti, alle 20 sarà recitato il Rosario in memoria del sagrestani defunti e al termine seguirà un invitante concerto di fisarmoniche, che ripeterà la bellissima esperienza dello scorso anno: protagonista sarà nuovamente il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto da Massimo Pividori, concittadino come altri musicisti della formazione. Ingresso libero.
Molto interessante si annuncia il programma, con brani intonati alla tradizione – anche religiosa, visto il luogo sacro che ospita la serata – e con trascrizioni da autori classici di grande effetto, che dimostrano la versatilità dello strumento a mantice, fino a pochi anni fa considerato soltanto come brioso accompagnamento di feste popolari o di ritrovi in osteria. Invece no, la fisarmonica si è rivelata strumento molto duttile anche per interpretazioni più importanti, tanto da vedersi aprire le porte dei Conservatori musicali con l’istituzione di Cattedre specifiche. E una dimostrazione di tutto questo l’ha data anche la recente serata che proprio il Gruppo del maestro Pividori ha proposto al Teatro Margherita di Tarcento, riscuotendo grande successo.
Appuntamento quindi a domani sera, alle 20.30, nel Santuario delle Pianelle. “Si tratta – come precisa la Pro Nimis – di un evento extra rispetto al programma dell’Antighe Sagre des Campanelis, pertanto in questa data non ci saranno festeggiamenti sul parco”. Questi, invece, riprenderanno regolarmente l’indomani, 8 settembre appunto, in coincidenza con la grande festa mariana: per quel giorno si annuncia la sempre combattutissima scalata al palo della cuccagna (stavolta in notturna e quindi anche suggestiva), che sarà preceduta dal tradizionale concerto della Banda di Vergnacco – la frazione di Reana è molto legata alla ricorrenza religiosa di Nimis, tanto che arriverà proprio dal Rojale l’ultimo pellegrinaggio la mattina di venerdì, prima della Messa solenne conclusiva – e seguito dall’intrattenimento con il complesso Anni Ruggenti e quindi dallo spettacolo pirotecnico. Tante le proposte poi anche nelle giornate di sabato e domenica, quando l’ultimo giorno della sagra ospiterà l’annuale Festa dei donatori di sangue. Per quel giorno è previsto, come già annunciato, anche il passaggio del Saporibus che concluderà il viaggio tra le Pro Loco del Friuli orientale.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori durante il concerto in Santuario del 2022.

Sagre des Campanelis, un ottimo avvio a Nimis tra tradizione e sostenibilità: niente plastica, questa è una “ecofesta”

di Giuseppe Longo

NIMIS – La “Sagre des Campanelis” di Nimis è antichissima, oltre cinque secoli di storia, quindi legata al passato e alle sue tradizioni, ma è anche aperta al nuovo, come alle esigenze dettate dalla sostenibilità ambientale. La sagra ha ottenuto infatti la qualifica di “ecofesta”, come dire che gli organizzatori si sono impegnati, e lo stanno facendo lodevolmente, a introdurre quegli accorgimenti che sono utili, anzi indispensabili, per rispettare il pianeta Terra, come ci ricorda spesso anche Papa Francesco impegnato in queste settimane ad aggiornare la sua famosa Enciclica dedicata alla bellezza e alla salvaguardia del Creato. Per questo chi si avvicina alla fornitissima ed attrezzata cucina – davvero esemplare nel panorama dei festeggiamenti all’aperto del Friuli! – non troverà più piatti, forchette e coltelli di plastica, ma stoviglie in carta pressata e altro materiale biodegradabile.

L’intervento di Anzil all’inaugurazione.


E proprio con questo “spirito” si sono aperti ieri sera, sul prato delle Pianelle, i tradizionali festeggiamenti settembrini che hanno il loro fulcro nella ricorrenza della Natività dell’8 settembre, quando Nimis vivrà la sua festa patronale. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, foltissimo il pubblico della prima serata, fatto soprattutto da giovani che hanno apprezzato la proposta musicale “ritagliata” sulla loro età, mentre appunto la cucina faceva uscire invitanti piatti da abbinare ai vini dei colli di Nimis proposti dalla ben fornita enoteca, tra i quali un posto di riguardo ha il pregiato Ramandolo, prima Docg del Friuli Venezia Giulia.
In questa cornice, che appunto incrocia il nuovo con la storia e la tradizione, i festeggiamenti settembrini sono stati inaugurati al calar della sera dal vicepresidente della Giunta regionale, Mario Anzil, anche nella sua qualità di assessore alla cultura e allo sport, presenti con i dirigenti della Pro Loco del Comune di Nimis il sindaco Giorgio Bertolla e diversi esponenti della civica amministrazione. Ospite d’onore, tra le altre autorità della zona, la senatrice Francesca Tubetti, legata per le sue origini al paese pedemontano.
«È molto bello partecipare ad un momento sereno della comunità come è quello di un’antica sagra: qui a Nimis la tradizione affonda nei secoli, da più di cinquecento anni la “Antighe sagre des Campanelis” è una pausa lieta in cui la comunità si riunisce: ci sono anche prove difficili da affrontare, e la Regione per quanto possibile vi è di sostegno, ma è importante poter contare anche su eventi lieti come questo che rafforzano l’identità e il senso di unione che sono fondamentali per risolvere i momenti avversi». ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga.

Affollato ieri sera il prato delle Pianelle.

La sagra propone all’ombra dello storico Santuario – al centro del tradizionale Ottavario che introduce alla grande festa di venerdì prossimo – cinque giorni di intrattenimento con fascino popolare immutato, come il combattutissimo palo della cuccagna, pesca di beneficenza, mostre, avvenimenti sportivi e vendita delle simpaticissime campanelle in terracotta, il simbolo antico della sagra di Nimis, oltre a tante altre proposte. «Ai giovani di questa comunità va l’importante compito di mantenere viva con orgoglio questa tradizione nel futuro», ha auspicato l’assessore Anzil, concludendo il suo apprezzato intervento.
Dopo la serata tutta giovane di ieri, con Radio Piterpan Impatto, che ha registrato il “tutto esaurito”, quella odierna annuncia dunque un intrattenimento con Franco Rosso e la sua fisarmonica, che sarà preceduto da un torneo di morra – una novità per “Madone di Setembar” – e dalla presentazione di un libro. Fra poco invece, alle 13.30, ci sarà la prima estrazione della tombola. Quindi, dopo una pausa di alcuni giorni, utile ai tanti volontari per ricaricare le batterie, la sagra riprenderà proprio la mattina dell’8 settembre, mentre la vigilia ci sarà il concerto del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, diretto dal concittadino Massimo Pividori, che già l’anno scorso era stato molto applaudito in Santuario. La “Sagre des Campanelis” continuerà poi anche sabato prossimo per concludersi il 10 settembre, con tante altre invitanti manifestazioni. La giornata di domenica prossima sarà coronata anche dall’annuale Festa del dono, organizzata dalla locale sezione Afds.

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In copertina le campanelle di terracotta di un venditore di tanti anni fa e qui sopra alcune di quelle che vengono proposte oggi.

Grande festa della musica oggi a Tarcento con i fisarmonicisti di Pividori e le proposte inedite del Duo Folksongs!

Grande festa della musica quella che il Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento proporrà questa sera, alle 20.30, al pubblico di casa nella sala Margherita di viale Marinelli. La kermesse “Uniti dalla fisarmonica” ritorna, infatti, a grande richiesta con l’ottava edizione dello spettacolo. Il direttore artistico della manifestazione e dell’Ensemble Flocco Fiori, Massimo Pividori, musicista di Nimis come diversi componenti del Gruppo, compositore e didatta capace di creare una realtà che dal 2007 riunisce e forma giovani fisarmonicisti in un insieme che è unico in Friuli Venezia Giulia, quest’anno ha selezionato come ospite un duo riconosciuto nell’esplorazione in chiave inedita del repertorio musicale folclorico di estrazione nazionale ed internazionale. È il “Duo Folksongs!”, formato dal mezzosoprano Tiziana Portoghese e dal fisarmonicista Francesco Palazzo, coppia di artisti nell’arte e nella vita che proporrà un programma raccolto nel titolo “Elogio dell’amore”. Condurrà la serata il musicologo Alessio Screm. L’ingresso al concerto è gratuito.

Alessio Screm

Duo Folksongs!

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In copertina, l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

 

“Vivi la vita” sei proposte a Tarcento questa sera per la Festa della Musica

(g.l.) “Vivi la vita” è il titolo dato alla invitante manifestazione in programma oggi a Tarcento, nell’ambito della Festa della Musica. Ben sei le proposte messe nel ricco programma, che si articolerà tra la musica corale, bandistica e della fisarmonica per continuare con la musica funky e i ritmi che hanno caratterizzato gli anni 70-80-90 del secolo scorso. Si comincerà alle 18, in Duomo, con il concerto della Corale San Pietro Apostolo; alle 18.30, in piazza Libertà, ci sarà invece la Banda musicale di Coia, la cui esibizione sarà seguita, alle 19, in piazza Roma, da quella del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, con la direzione del maestro Massimo Pividori. Quindi altri tre appuntamenti in noti locali della cittadina: alle 18 all’Osteria dal Lendar Funky by Step, con appunto musica funky; alle 19 al Bistrot Rizzo i Nostalgici con musica degli anni 70-80-90 del secolo scors; infine alle 19.30 al bar Perla Sabina Grimaz ancora con musica degli anni 80-90.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Tarcento con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

“La valle dei Ros”, Raffaella Cargnelutti a Tarcento tra le fisarmoniche di Pividori

(g.l.) Invitante e originale appuntamento culturale oggi a Tarcento. Infatti, nell’ambito di “Aspettando… la Notte dei lettori”, alle 18, sulla terrazza della biblioteca comunale, la scrittrice Raffaella Cargnelutti verrà intervistata dalla giornalista Martina Del Piccolo, presentando il libro “La valle dei Ros” (Bottega Errante Edizioni), come dire che «una cruda valle in Carnia, nel corso del Novecento, è teatro di storie nere, legami forti, personaggi epici». Ci saranno letture a cura di Ambra Masutti e Domitilla Rodeano; musiche del Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento, diretto dal maestro Massimo Pividori. In caso di maltempo, l’evento – cui seguirà un momento conviviale – si terrà all’interno della biblioteca stessa.

Massimo Pividori

«Quando il vecchio Ros venne da me – si legge in una breve presentazione del libro – era appena successo. Mio marito, su al pascolo, se l’era portato via un fulmine. Folgorato in un amen, aveva raccontato il famiglio, che era poco distante da lui. Per giorni quel canai non fece che piangere e straparlare, come un matto. A momenti ci rimaneva secco anche lui, aveva detto belando come una pecora. Era accaduto in fretta, vicino al Bosco Grande, sotto un larice. Lo sanno tutti che i temporali d’estate sono tremendi nella Valle, ma il mio paron era corso a cercare le bestie che, al primo botto dei tuoni, come impazzite, rischiavano di precipitare nella gola profonda del torrente, aveva spiegato il giovane pastore».
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Tarcento, è sostenuta dal Sistema Bibliotecario del Friuli con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la scrittrice friulana Raffaella Cargnelutti attesa oggi a Tarcento.