Alta formazione di Arearea, candidature da presentare entro domenica. Un libro racconta i primi trent’anni di Arearea

Sette settimane di lavoro, per un totale di 420 ore, con professionisti di fama nazionale e internazionale. Oltre a classi e laboratori di danza contemporanea, il nuovo corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea, alla sua sesta edizione, ha in programma anche visite a musei, incontri con musicisti e operatori, lezioni online di storia della danza, partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, incontri sulle basi tecnico-organizzative necessarie alla professione del danzatore (Ccnl). «Lavoriamo dentro una dialettica di gruppo e di linguaggi che richiede tempo, sforzo, dedizione, cura. Prediligiamo una dimensione di reciprocità creando esperienze in grado di diventare volano per attività di ricerca individuale, persino per un progetto di vita se danzatori e danzatrici vivono con intensità i loro ruoli e non si stancano di rinnovarsi, nella ricerca di idee, di risorse e di emozioni», hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia.

Muse, Spilimbergo.

IL PERCORSO FORMATIVO – Il corso offrirà ai partecipanti (residenti in Italia, fra i 18 e i 30 anni) un programma di studio che comincerà a ottobre e proseguirà fino a luglio 2025. Sarà suddiviso in sette settimane di lavoro con cadenza mensile. La formazione intensiva consentirà di studiare la tecnica, coadiuvati dai coach, ma anche proposte di ricerca di movimento grazie ai coreografi ospiti. Inoltre, ogni settimana, sono previste delle visite formative e conoscitive delle eccellenze culturali per la danza della Regione Fvg e incontri con operatori nazionali. Ogni ciclo si concluderà il sabato sera, alle 18.30, con un Dance out_la danza fuori, prova aperta al pubblico a cura del coreografo ospite.

I MAESTRI – I maestri, come di consueto, saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Daniele Ninarello, Marta Ciappina, Antonio Montanile, Manfredi Perego, Adriana Borriello, Marta Bevilacqua. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua Valentina Saggin, Anna Savanelli, Chiara Montalbani, Luca Zampar.

DOPO LA FORMAZIONE – Terminata la formazione è previsto un periodo di residenza durante il quale piccoli gruppi di lavoro potranno ideare progetti e circuitare nei festival della rete Giacimenti _ creazione e sviluppo di una rete italiana per l’emersione dei giovani talenti, in relazione con Hangartfest di Pesaro diretto da Antonio Cioffi, Menhir/Le Danzatrici en plein air di Ruvo di Puglia diretto da Giulio De Leo, Conformazioni Festival di Palermo diretto da Giuseppe Muscarello, MODEM PRO/Scenario Pubblico_Catania diretto da Roberto Zappalà, Progetto DA.RE. di Roma diretto da Adriana Borriello, RiESCo/Network Internazionadanza Puglia di Bari diretto da Enzo Schiavullo, Teatro Menzatì/Tex il teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni diretto da Valentino Ligorio e Arte°grado/Teatringestazione/Altofest di Napoli diretto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono.

CANDIDATURE E AUDIZIONI – Le candidate e i candidati dovranno compilare, entro e non oltre domenica 25 agosto, il modulo on-line, allegando i documenti indicati sul bando che è consultabile e scaricabile dal sito www.arearea.it. Le audizioni si terranno sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, alle 11.30, a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine, in via Fabio di Maniago, 15. Entro domenica 15 settembre saranno comunicati i nomi dei candidati ammessi.

IL LIBRO – L’AreaDanza_Urban Dance Festival, organizzato dagli Arearea, è arrivato a Udine. Primo appuntamento della sei giorni nel capoluogo friulano è stata la presentazione della pubblicazione “Divertissement”, con cui la Compagnia di danzatori friulani ha chiuso, idealmente, le celebrazioni per i suoi primi trent’anni. Il volume narra, per immagini, il connubio felice tra Arearea e i fotografi che hanno raccontato il suo percorso artistico, ed è stato realizzato con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero Italiano della Cultura e Fondazione Friuli, con il sostegno della Banca di Udine. A raccontare le sue pagine, piene di quel “senso di spensierata gaiezza, di giocosità primigenia” (ecco spiegato il significato del suo nome, tratto dal noto quadro di Gauguin) sono stati Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua. Sfogliandolo, assieme all’introduzione di Fabiana Dallavalle, troviamo anche il Manifesto della Compagnia e quindi le fotografie e contributi a cura di Rodolfo Sbrojavacca, Massimiliano Treppo, Anna Portosi, Diego Iaconfcic, Luca d’Agostino, Belinda De Vito, Benedetta Folena, Vanni Napso, Carlo Pennatini, Riccardo Cecchini, Alessandro Rizzi, Umberto Dolcini, Allegra Palù. Ma pure materiali analogici e l’importante testimonianza di tutta l’arte che la compagnia ha creato in tre decenni di storia. «Il volume raccoglie una parte delle immagini esposte nel luglio del 2023 all’interno proprio della Galleria Tina Modotti, durante AreaDanza. Una mostra che ha riscosso un notevole successo e che ci ha portati a voler dedicare un testo a quell’esperienza. Allestire la mostra è stato prezioso per la Compagnia, non solo da un punto di vista archivistico, ma anche analitico. Riordinare trent’anni di storia ci ha permesso di assistere all’evoluzione della nostra poetica e di riconoscere gli elementi costanti. Pensare però di esaurire tutto in un solo catalogo ci faceva paura e allora ci siamo ripromessi di sviluppare in 7 volumi le nostre creazioni e i nostri progetti. Ogni anno, dunque, a partire dal 2024, Arearea uscirà con un libro nuovo nel quale si racconterà», hanno spiegato Cocconi e Bevilacqua.

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In copertina, esercizi del programma di Alta formazione della compagnia Arearea.

(Foto Alice Durigatto)

Arearea vince il “Boarding Pass Plus” con il progetto dedicato a Go!2025

Raggiungendo il massimo punteggio, la Compagnia Arearea si è aggiudicata il bando triennale “Boarding Pass Plus” promosso dal Ministero Italiano della Cultura, con il progetto “Go Towards” (letteralmente “andare verso”). Arearea sarà così capofila di un progetto che coinvolgerà ben sette partner stranieri, europei e non solo, e altre tre compagnie di danza contemporanea italiane: Abbondanza/Bertoni, AdArte e Sanpapiè. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia friulana -. Per noi è infatti particolarmente significativo non solo per il piazzamento raggiunto, ma soprattutto il fatto che “Go Towards” nasce dalla ricerca artistica condivisa assieme a tutti i partner, attorno ai nuclei tematici che informano il percorso culturale di avvicinamento a Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025″. Si tratta, dunque, di una progettualità a cui teniamo particolarmente perché intende approfondire il concetto di cultura transfrontaliera, un tema molto sentito dal territorio in cui la compagnia “abita”».

SENZA CONFINI VERSO GO!2025! – Il linguaggio della danza in “Go Towards” diventa veicolo socio-culturale di contaminazione e dialogo fra culture vicine e lontane. Nella ricerca di una cultura borderless (ovvero senza confini), la danza si fa ponte, ponendosi sopra un confine – letterale e metaforico -, e mettendosi così in dialogo con ciò che si trova “dall’altra parte”. Sulla base di questo, l’internazionalizzazione è strumento essenziale per una ricerca senza frontiere. Ecco allora che il raggruppamento guidato da Arearea vedrà il sostegno, non solo dei tre partner italiani già citati, ma anche di sette compgnie straniere operanti in sette Paesi: AREAL _ spatiu pentru dezvoltare coreografica (Romania), Derida Dance Center (Bulgaria), Machol Shalem Dance House (Israele), MN Dance Company (Slovenia), Improdancefest (Turchia), Cortocinesis Danza Contemporanea (Colombia), Lobo Festival (Francia). Coinvolgerà ben 26 artisti per la mappatura di nuovi s-confini tra persone, artisti, linguaggi e visioni del mondo, alla ricerca di un epi-centro culturale che sfidi il concetto stesso di confine sotto il cappello multi tematico di “Go Towards” che, proprio grazie alla rete, farà tappa in Romania, Bulgaria, Israele, Slovenia, Turchia, Colombia, Francia e ovviamente, in Italia!

IL BANDO DEL MIC – Il bando “Boarding Pass Plus” 2022 – 2023 – 2024 puntava a selezionare progetti di teatro, danza, musica, circo e multidisciplinari proposti da raggruppamenti di organismi professionali dello spettacolo dal vivo, per il raggiungimento degli obiettivi relativi ai processi di internazionalizzazione, attraverso il confronto e lo scambio di pratiche artistiche tra professionisti italiani e stranieri.