Venerdì Santo, le Sacre rappresentazioni di Erto e Ciconicco tra le 42 in Italia che auspicano una valorizzazione Unesco. Il progetto in un incontro di Europassione a Roma con il ministro Luca Ciriani

La Sacra rappresentazione del Venerdì Santo di Ciconicco e la Passione di Erto, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, sono state protagoniste di un incontro avvenuto a Roma, ospite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato al tema dell’identità e della cultura dei territori. Ha fatto gli onori di casa il ministro dei Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani, presenti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Markus Maurmair, la presidenza dell’Associazione Nazionale Europassione per l’Italia – che riunisce 42 comunità della Settimana Santa – guidata dal friulano Flavio Sialino e l’esperta di Patrimonio Unesco Patrizia Nardi.

Delle comunità di patrimonio di Europassione fanno parte, appunto, il gruppo della Passione di Erto, la più antica manifestazione del piccolo borgo delle Prealpi friulane colpito nel 1963 dalla tragedia del Vajont, e la comunità che da quasi cinquant’anni realizza la suggestiva Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco nel Comune di Fagagna. Il confronto ha affrontato il ruolo centrale delle comunità nella salvaguardia e valorizzazione dei piccoli centri – che in Italia costituiscono il 70% dei Comuni – e la necessità di conoscere e proteggere il patrimonio culturale immateriale, in coerenza con gli indirizzi della Convenzione Unesco.
Durante l’incontro, Maurmair ha richiamato l’ordine del giorno da lui proposto e approvato dal Consiglio regionale in sede di legge di stabilità, che impegna la Giunta a valutare l’istituzione di un Registro regionale delle Eredità Immateriali, fondato su criteri condivisi con comunità, enti e associazioni. In questo quadro, ha ribadito il proprio impegno a sostenere un percorso strutturato di tutela e trasmissione del patrimonio immateriale, indicando nelle esperienze di Ciconicco ed Erto e Casso esempi emblematici di tradizioni vive e radicate nei territori.
«Ringrazio il ministro Ciriani per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso questo tema – ha affermato Maurmair – perché il sostegno delle istituzioni nazionali è fondamentale per trasformare il patrimonio immateriale in una leva reale di sviluppo culturale e identitario per i nostri piccoli centri». Obiettivo condiviso dal ciconicchese Flavio Sialino leader di Europassione Italia che, assieme al vicepresidente Ruga, ha illustrato le attività di mappatura di riti e sacre rappresentazioni promosse da Europassione per l’Italia. Da parte sua, la dottoressa Nardi ha sottolineato l’importanza di un’azione collegiale tra livello regionale e nazionale. «Il mio auspicio – ha sottolineato – è che si possa condividere una linea d’intervento comune a sostegno dei patrimoni immateriali, delle loro comunità e dei piccoli centri italiani, con un attenzione speciale ai Patrimoni Unesco come modelli di buone pratiche di tutela, salvaguardia e gestione e quindi potenziali riferimenti per politiche culturali e di prossimità».

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In copertina, il presidente di Europassione Italia Flavio Sialino ricevuto dal ministro Luca Ciriani; all’interno, gli altri partecipanti all’incontro romano: il vicepresidente Giuseppe Ruga, la dottoressa Patrizia Nardi, consulente tecnico scientifico nell’ambito del Progetto per una Prospettiva Unesco, e il consigliere regionale Fvg Markus Maurmair.

Sesto al Reghena, una palestra pesi nel palazzetto dello sport di Bagnarola: ieri la festa inaugurale, domani il via all’attività

Con una bella festa è stata inaugurata ieri mattina, a Bagnarola, la nuova palestra pesi situata nel palazzetto dello sport. La struttura, gestita dall’Asd Body Club assieme ad Aics, ha visto l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena – tramite l’assessorato allo sport – mettere a disposizione parte delle attrezzature per la pesistica, nonché la sede nello stesso palazzetto, come ricordato nei loro interventi dal sindaco Zaida Franceschetti, dall’assessore Rachele Trevisanut e dal consigliere comunale delegato allo sport Mauro Turchetto. Presenti anche il consigliere regionale Markus Maurmair, che ha sottolineato l’importanza della nuova realizzazione,  il presidente di Aics Giorgio Mior e il presidente dell’associazione Body Club Quama Kasen che si sono complimentati con la giunta municipale per la grande attenzione riservata al settore sportivo. L’apertura al pubblico inizierà da domani, 12 gennaio.

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In copertina e all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale di ieri mattina.

Casarsa ha reso omaggio ad Aldo Moro statista vittima del terrorismo 47 anni fa

Casarsa della Delizia ha reso omaggio, nel 47° anniversario della scomparsa, alla memoria di Aldo Moro con la deposizione di una corona di alloro sul cippo dedicato allo statista ucciso dalla Brigate Rosse. La cerimonia è avvenuta anche nella ricorrenza della Giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.
All’esponente della Democrazia Cristiana è dedicato il viale su cui si trova il cippo e come ha sottolineato il sindaco Claudio Colussi ogni anno l’Amministrazione comunale non ha mai dimenticato di ricordare Moro. Plauso per questa fedeltà nel ricordo da parte del consigliere regionale Markus Maurmair. Presente in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il vicecomandante di Casarsa maresciallo Antonio Poliseno. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol, l’assessore alla sicurezza Samuele Mastracco, il consigliere comunale Antonio Deganutti, la Polizia Locale con il gonfalone municipale, i rappresentanti dell’Associazione nazionale Carabinieri e Associazione nazionale Bersaglieri, mentre per la società civile il presidente della Pro Loco Casarsa, Antonio Tesolin.

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In copertina e all’interno due immagini della commemorazione ieri a Casarsa.

Coop Live, il grande successo della prima giornata al Castello di Valvasone è dovuto all’unità della cooperazione pordenonese

«È stato molto importante per noi e per la cooperazione pordenonese organizzare questa prima giornata aperta al territorio tutti insieme nello splendido contesto del Castello di Valvasone. Un contesto culturale gestito da una nostra aderente, la cooperativa Ortoteatro, nel quale siamo riusciti a dimostrare la capacità di lavorare insieme delle nostre cooperative e a mostrare quelli che sono i servizi, i prodotti e l’eccellenze delle nostre imprese»: con queste parole Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, ha tracciato un bilancio della prima edizione di Coop Live che, lungo tutta domenica scorsa, visto protagonista il mondo della cooperazione del Friuli occidentale. Mentre parco Pinni è stato dedicato al mercatino cooperativo, alle attività per famiglie con giochi e laboratori e al chiosco, il Castello ha visto ospitare le degustazioni guidate e il convegno “Storie di tutto rispetto – Azioni concrete per un futuro sostenibile e inclusivo”.

I saluti iniziali hanno visto prendere la parola, assieme a Dubolino, anche il consigliere regionale Markus Maurmair, presidente della II commissione: da lui è arrivato l’annuncio di voler prossimamente lavorare su una legge regionale dedicata alle cooperative di comunità (era presente anche il consigliere regionale Andrea Carli). Interventi pure del sindaco di Valvasone Arzene Fulvio Avoledo, dell’assessore comunale di Pordenone alle politiche sociali, Guglielmina Cucci, e di Lino Mian, vicepresidente di Banca 360 Fvg sponsor della giornata. A curare la manifestazione il personale di Confcooperative Pordenone guidato dal direttore Marco Bagnariol.
Roberta Tossutto, membro del consiglio di amministrazione di Ortoteatro, ha illustrato il progetto Mani in Arte che ha visto l’artista Mauro Fornasier creare una scultura ispirata al Bacco di Michelangelo tutta realizzata con gli scarti delle viti americane e delle barbatelle forniti dai Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale della vivaistica. Non solo: un’altra grande opera, realizzata sempre con gli stessi materiali, è stata installata nel parco e assemblata assieme alle parti che gli utenti delle cooperative sociali del territorio (persone fragili e con disabilità) hanno creato nei laboratori del progetto Mani in Arte nelle scorse settimane. Durante la giornata altri laboratori hanno coinvolto bambini per realizzare l’ultima parte dell’allestimento che quindi è cresciuto con il contributo di tutti. Mani in Arte realizzato da Ortoteatro e Coop Live realizzato da Confcooperative Pordenone sono progetti sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia.
A condurre il dibattito del convegno la giornalista Natascha Lusenti – volto noto televisivo (tra i vari programmi da lei condotti Atlantide su La7 e diversi altri), nota voce radiofonica (Risvegli in Ovunque sei Morning show su Radio2) e scrittrice (Al mattino stringi forte i desideri è il suo romanzo d’esordio ) – che ha intervistato i presidenti di quattro cooperative impegnate nel rendere sempre più sostenibili i propri processi produttivi e inclusive le proprie dinamiche lavorative: Marianna Belvedere (Spazio Geco Società Cooperativa Pavia), Alessandro Leon (Vivai Cooperativi di Rauscedo), Enrico Tita (CEA Cooperativa Edile Appennino) e Giorgio “Siro” Carniello (Credima Società di Mutuo Soccorso San Giorgio della Richinvelda).

Poi, come detto, spazio alle attività. Per quanto riguarda l’ambito sociale, per tutta la giornata si è tenuto il Mercatino del “Regalo di Valore” a cura delle cooperative sociali Karpos “Ridoprin Lab”, Il Piccolo Principe, Solidarietà Familiare, Il Granello, Coop Noncello “Zona Franca”, Nuovi Vicini “T-Essere”, Il Giglio. Sui banchi i prodotti realizzati dai laboratori delle cooperative che coinvolgono persone con disabilità, fragili o richiedenti asilo. Presenti anche il Ludobus di Melarancia Un Posto per Giocare e Lambe Lambe – teatri in miniatura, una particolarissima forma di teatro per uno spettatore alla volta. E ancora “Un Carico di Giochi” – rompicapi, installazioni e prove di abilità per tutte le età e “Costruisci il tuo segnalibro!” laboratorio di legatoria con la Cooperativa Solidarietà Familiare mentre la cooperativa Esibirsi ha portato a Coop Live la cantautrice Michela Franceschina. Gettonati anche i laboratori aperti al pubblico con La Cucina dei Colori de Il Piccolo Principe, Cjapati il Chapati con Baobab e Nuovi Vicini, E-VAN a Valvasone, laboratorio di Arte Collettiva con Ascaretto, Un ritmo senza tempo con Polinote, Creare con l’argilla della cooperativa Il Granello. Ortoteatro ha proposto anche le visite guidate Un Castello da favola.
Infine, per quanto riguarda le iniziative del settore agroalimentare è stata proposta ai visitatori la box picnic in cui i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Cooperative Agricole Castions e FruttaFriuli sono diventati ingredienti per i saporiti piatti della Cucina delle Fratte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Alle degustazioni protagoniste le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone in collaborazione con Consorzio Doc Friuli. A presentare il tutto Giuliana Masutti e sommelier Maria Teresa Gasparet. Hanno proposto i propri prodotti Latteria di Palse e Latteria di Marsure (con Fildilat – Latterie pordenonesi di filiera), forno Cooperative Agricole Castions Calice, Cantina di Rauscedo, Copropa Cooperativa produttori patate Fvg, La Rossa Pezzata Fvg, Vini San Giorgio, FruttaFriuli, La Volpe sotto i Gelsi, Vini La Delizia. E inoltre dimostrazione di Filatura della mozzarella con Latteria di Palse e L’Arte del Formaggio con Latteria di Marsure.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini della festa di Coop Live.

Scur di Luna Lab, ecco i biscotti solidali che nascono a San Giovanni di Casarsa

Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, ha inaugurato a San Giovanni di Casarsa, il laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab, frutto del percorso che l’associazione Laluna Impresa Sociale ha deciso di intraprendere nel campo dell’attività produttiva e dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza anche dell’onorevole Massimiliano Panizzut della Commissione Affari Sociali, del senatore Marco Dreosto, dell’europarlamentare Elena Lizzi, dei consiglieri regionali Roberto Novelli e Markus Maurmair, nonché del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, di Roberta Ruffilli, responsabile Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, e del sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.


“Oggi sono felice di essere qui in Friuli Venezia Giulia – ha detto Alessandra Locatelli -, un territorio dove molto è stato fatto nel campo dell’abitare in autonomia e dove c’è una rete straordinaria attorno alle persone con disabilità. Anche qui a Laluna si respira questa unione tra il mondo istituzionale, il terzo settore e i privati che è positiva. La riforma sulla disabilità a cui abbiamo lavorato – ha poi aggiunto – cambierà molte cose mettendo al centro la persona, il suo benessere, la sua felicità, il suo progetto di vita, semplificando la burocrazia e cambiando l’approccio delle persone. Credo che qui a Laluna si stia andando proprio in questa direzione e ne è l’esempio questo laboratorio di biscotti che permetterà a persone con disabilità di rendersi autonomi”.
“Oggi inauguriamo all’interno degli spazi polifunzionali dell’associazione il nostro laboratorio per la produzione di biscotti etici. Un progetto che promuoverà l’inserimento lavorativo e l’impiego per persone con disabilità, assicurando occupazione anche a coloro che non hanno i requisiti per i percorsi lavorativi – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -. Un’ulteriore tappa per noi de Laluna che quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività. In questi mesi, un’equipe di professionisti de Laluna e di volontari che ne sostengono le attività, hanno strutturato questo laboratorio dotandolo di bilance, di una sfogliatrice, di forno e piani di lavoro pensati per poter essere utilizzati da persone con disabilità. Ora – ha aggiunto – l’obiettivo per il primo anno di attività è quello di inserire nel ciclo produttivo almeno cinque persone con disabilità così da garantire loro quell’autonomia economica necessaria per permettergli di vivere da soli e autosostenersi”. “Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una realtà come Laluna – ha aggiunto il sindaco Colussi – con cui abbiamo da sempre un’ottima collaborazione. Insieme a Laluna abbiamo ottenuto un risultato importante come quello di far partire i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa che è un importante snodo ferroviario”. La parola è andata a Francesco Osquino, presidente de Laluna: “Ringraziamo la ministra Locatelli per essere intervenuta, questo laboratorio rappresenta per noi un altro tassello verso l’inclusione, ma questi risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra perchè fare progetti autonomia significa lavorare insieme e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto permettendoci di realizzare tanti sogni”.

Il laboratorio inclusivo è diventato realtà grazie al sostegno del progetto “Pais di Rustic Amour” del Piano di Sviluppo Rurale di cui l’associazione Laluna Impresa Sociale è partner e grazie ai fondi del bando welfare 2024 di Fondazione Friuli. Scur di Luna Lab è un progetto sperimentale di pasticceria secca avviato da alcuni anni e che però ora, grazie al nuovo laboratorio realizzato nella zona polifunzionale dell’associazione sangiovannese, diventa una realtà strutturata e produttiva, che permetterà l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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In copertina e all’interno immagini del taglio del nastro presente l’onorevole Alessandra Locatelli.

Yoseikan budo, Casarsa “nazionale” in una giornata di grandi incontri durante il campionato interregionale

Per un giorno Casarsa della Delizia è stata il “centro” dello Yoseikan budo nazionale, grazie al campionato interregionale organizzato al PalaRosa dalla società Dojo Yoseikan Team Nordest-Ronin Budo con il patrocinio del Comune. Presenti 60 tra i migliori atleti di Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio e ovviamente Friuli Venezia Giulia. Ma il gruppo di visitatori era ancora più grande, visto che insieme a loro ci sono stati allenatori, dirigenti, familiari e tifosi, che hanno anche approfittato dell’occasione per visitare Casarsa e gli itinerari pasoliniani (alcuni si son fermati per due giorni).


«Una giornata – ha commentato l’assessore allo sport, Samuele Mastracco – che ha coniugato sport e promozione della nostra cittadina. Complimenti al presidente del Ronin Budo Albiz Ermacora e ai suoi dirigenti e volontari per la grande giornata e per i risultati sportivi raggiunti. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, siamo lieti per i tanti apprezzamenti ricevuti dagli ospiti per l’accoglienza nel palasport e nella nostra cittadina». Presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair – che ha portato il saluto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – e per la Federazione italiana Yoseikan Budo i maestri Valentina Borgognoni e Fabrizio Tabella.
Per la società casarsese Ronin Budo sono arrivati importanti risultati. Medaglia d’oro della squadra Under 14, di Logan Di Nuccio (under 18-Senior), Matilde Manarin (under 14), Rejana Domi (under 12), Davide Biancolin (under 12 sotto i 43 kg), Cesare Torresin (under 14) ed Enea Torresin (under 12 sopra i 43 kg). Argenti per la squadra under 18, under 12, Jessy Santin (under 18-Senior), Alessio Secco (under 12), Dominick Kolarick (under 16 disciplina Atemi). Bronzi per l’altra squadra under 12, Glauco Torresin (under 14) e ancora Dominick Kolarick (under 16 disciplina Emono).

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In copertina, Maurmair, Borgognoni, Ermacora e Mastracco; all’interno, il gruppone che ha dato il via alle gare.

I Comuni friulanofoni dell’Aclif alla radio protagonisti in un programma della Rai

In occasione della Giornata Internazionale Unesco della Lingua Madre, è stata presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la nuova trasmissione radiofonica Rai – con relativo podcast – intitolata “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Un programma in lingua friulana che presenterà, puntata dopo puntata, i Comuni friulanofoni che aderiscono all’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (che conta attualmente 144 Comuni). A presentare il programma il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, assieme al direttore della sede Rai di Trieste Guido Corso, alla vicedirettrice nazionale di Relazioni Istituzionali Rai Donatella Pace e a Mario Mirasola, responsabile di struttura dei programmi Rai di Trieste. A entrare nel dettaglio programma Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin. Presente il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair nonché il presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario.


“Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori” sarà caratterizzato da un ritmo snello e ritmato, con puntate che oltre alla scheda tecnica del Comune protagonista vedranno l’intervista ai sindaci, schede su peculiarità ed eventi della cittadina, una testimonianza di chi ci vive e opera (come per esempio esponenti del volontariato o curatori di progetti di particolare interesse) e in conclusione una riflessione sull’utilizzo della lingua friulana in loco. Il primo ciclo di sette puntate andrà in onda da sabato 2 marzo a sabato 13 aprile su RadioRaiUno, a partire dalle ore 14 per un totale di circa 20 minuti ciascuna.
«Un primo passo – ha commentato il presidente dell’Aclif, Sergon – verso una sempre maggiore presenza della lingua friulana nella programmazione Rai. Da qui auspichiamo che possa partire una nuova stagione di programmi fino a raggiungere una programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva quotidiana in lingua friulana, come avviene nel resto d’Italia per altre lingue minoritarie quale il ladino ad esempio. In tal senso facendo riferimento alla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 febbraio per l’istituzione di una commissione paritetica Stato-Regione sul contratto di convenzione con la Rai per la lingua friulana, andremo ora a chiedere a tutti i nostri Comuni aderenti di approvare un ordine del giorno, sulla falsa riga di quello approvato già in alcuni Comuni come Tolmezzo ad esempio, e soprattutto a supporto della citata mozione regionale. D’altronde il friulano è parlato e capito quotidianamente da oltre 600 mila persone, senza contare il grande bacino di corregionali che vivono all’estero. Questo gruppo di cittadini ha diritto di veder riconosciuta l’importanza del proprio idioma nella programmazione radiotelevisiva dell’emittente di Stato: grazie quindi alla sede Rai di Trieste e al direttore Corso per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso nella nascita di “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Per questo programma la collaborazione dell’Aclif e dei 144 Comuni aderenti è pronta e fattiva e lo sarà anche per tutte le future iniziative che, lo speriamo, verranno messe in essere a breve per la lingua friulana».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’importante iniziativa.

Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.

Un Coop Corner in centro a Pordenone dove la cooperazione è protagonista

Un angolo di centro storico di Pordenone tutto dedicato alla cooperazione, “motore” socio-economico del Friuli occidentale: ha aperto le porte Coop Corner, nuovo spazio di incontro delle realtà produttive, economiche e sociali del territorio, a cura di Confcooperative Pordenone. Sarà attivo, da luglio a dicembre, in Corso Vittorio Emanuele II numero 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica, grazie alla disponibilità di Concentro offerta all’interno del progetto della Cciaa Pordenone-Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.

In occasione dell’inaugurazione, è stato presentato il ricco programma che sino a fine anno vedrà ogni settimana, salvo il mese di agosto, protagoniste alcune delle realtà aderenti a Confcooperative Pordenone che presenteranno le proprie attività in una serie di eventi. Inoltre, attraverso i totem informativi allestiti nel Coop Corner, viene mostrato cos’è la cooperazione, quali e quante cooperative operano nel territorio provinciale, cosa fanno e come possono essere utili a enti, associazioni e consumatori.
«Coop Corner non è un semplice spazio informativo – ha spiegato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, ma un punto di connessione tra il nostro mondo cooperativo e il cuore di Pordenone, capoluogo punto di riferimento per tutta la sua area vasta. Questo corner “mette in vetrina” le nostre realtà, promuovendone non solo i servizi ma anche i valori mutualistici. Sarà un modo diretto e moderno per farci conoscere a un pubblico ancora più ampio. Grazie alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine: per sei mesi, grazie al coordinamento dei nostri uffici guidati dal direttore Marco Bagnariol e alla partecipazione delle nostre cooperative aderenti, questo sarà il centro della nostra attività comunicativa, aperto a tutti».
All’inaugurazione presenti anche Silvano Pascolo, presidente di Concentro, che ha sottolineato l’importanza di questo progetto nel cuore del centro pordenonese, e Morena Cristofori, assessore alle attività produttive del Comune di Pordenone, che ha ricordato il valore della cooperazione per il territorio. A salutare gli intervenuti anche il consigliere regionale Markus Maurmair. Alla fine buffet con prodotti delle cooperative locali.
Nel mese di luglio Coop Corner osserverà i seguenti orari: il mercoledì dalle 10 alle 12.30; giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 20 alle 23 in occasione dell’apertura serale dei negozi; venerdì dalle 15.30 alle 19.30; sabato dalle 9.30 alle 13.30.
Ecco, dunque, i primi appuntamenti del mese di luglio. Da mercoledì 12 a sabato 16 protagonista del Coop Corner sarà la cooperativa Co.Pro.Pa Produttori Patate Fvg. Giovedì 13 dalle 20 alle 21.30 “Fiabe sotto le Stelle” a cura di Melarancia. Sabato 15 alle 11 “Le Ricette della tradizione, evento con degustazione” a cura di Co.Pro.Pa Produttori Patate Fvg. Giovedì 20 dalle 21 “Una Voce sotto le Stelle” a cura della Scuola di Musica SoundCem.

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In copertina, un momento dell’inaugurazione: da sinistra, Pascolo, Piccoli, Cristofori e Bagnariol; all’interno, due immagini del Coop Corner e il Totem informativo.

Fvg, oggi le Poste chiuse per sciopero: i sindaci dalla parte dei lavoratori

(s.b.) Poste oggi chiuse per sciopero. E a tale riguardo, Dorino Favot, sindaco di Prata di Pordenone e presidente di Anci Fvg, e Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene e delegato Anci per rapporti con Poste Italiane, hanno sottolineato i problemi del settore recapito corrispondenza e altri servizi collegati.

Dorino Favot

«I sindaci hanno chiesto con forza in questi anni – scrivono in una nota – che Poste Italiane mantenesse i servizi che ne avevano da sempre caratterizzato la presenza in regione. Invece oggi le Poste escono dalla pandemia con una oggettiva riduzione dei servizi, che non può lasciare indifferenti, soprattutto a fronte di un consistente aumento degli utili.
In questi anni ci sono territori, come la provincia di Pordenone, dove oltre 1.000 dipendenti (come di recente dichiarato dai sindacati) non sono stati sostituiti, per comprimere i costi e massimizzare i profitti. Rispetto alla fase prepandemica gli sportelli, che nei principali Comuni come nei capoluoghi di distretto erano operativi anche il pomeriggio, hanno visto ridursi drasticamente gli orari di apertura. Ad esempio, in tutta la provincia di Gorizia ci sono solo gli sportelli di Gorizia e Monfalcone che oggi garantiscono apertura pomeridiana.
Ovviamente, a fare le spese di questa situazione sono tutti i cittadini (ad esempio chi lavora non può accedere agli uffici postali di mattina senza prendersi un permesso), ma specialmente gli anziani, che spesso non hanno familiarità con i servizi online e che negli ultimi due anni di pandemia sono stati costretti a lunghe code a causa dello scaglionamento degli ingressi negli uffici. Ma il problema pare non avere una soluzione e dopo un inverno al freddo ci sarà di nuovo un’estate calda con le code sotto il sole, con immaginabili disagi. Il motivo? La mancata sostituzione di chi va in pensione come confermano i sindacati con la loro protesta che si tiene dopo tanti anni di pace sociale in Poste Italiane.
Non si dimentichi, poi, che appena dichiarata la fine dell’emergenza sanitaria alcuni servizi anti-coda e molto apprezzati sono stati prontamente cancellati. Ad esempio, la possibilità di ritirare la pensione con anticipo e per scaglioni in ordine alfabetico per iniziale del cognome con giornate diverse dedicate a gruppi di lettere… ora non più.

Markus Maurmair


Non parliamo poi degli sportelli automatici che erano stati promessi in sontuose convention a Roma a favore in particolare dei Comuni dove non sono presenti altri operatori del mondo bancario: sono ancora tanti i Comuni in Friuli Venezia Giulia che aspettano eppure l’utile netto di Poste Italiane nel 2021 ha superato i 1.600 milioni di euro.
Per tutti questi motivi i sindaci, anche per tramite dell’Anci regionale, comprendono le ragioni del disagio di chi lavora in un’azienda che tutti ritengono essenziale per la Comunità. Il personale di Poste Italiane è costretto, a fronte di organici sempre più ridotti, a mantenere livelli di produttività sempre più elevati lavorando su più fronti e creando senza alcuna colpa inevitabili disagi alla popolazione più fragile.
Siamo tutti dalla stessa parte, auspicando che questi servizi necessari alla comunità siano al più presto erogati di nuovo in maniera capillare garantendo maggiori assunzioni: il profitto e l’utile sono sacrosanti, ma non vanno ottenuti a scapito di chi ha bisogno».