Da Civibank un nuovo defibrillatore (in via Pracchiuso) per la comunità di Udine

Una delle principali cause di morte improvvisa in Italia è l’arresto cardiaco, con almeno 230 mila decessi l’anno. E in Italia come in Friuli Venezia Giulia, i dati Istat riportano come prima causa di decesso le malattie cardiovascolari. E ora i cittadini di Udine hanno uno strumento in più per prevenire questi episodi e salvare vite: in via Pracchiuso è disponibile per tutti un nuovo defibrillatore. Si tratta di un dono fatto da Civibank in collaborazione con Vallimpiadi, che insieme mettono a disposizione della comunità lo strumento salvavita in prossimità della
Prefettura, all’esterno della Farmacia Ariis. Per questo il direttore generale di Civibank, Mario Crosta, ha consegnato simbolicamente il defibrillatore al prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, durante la cerimonia di inaugurazione che è avvenuta mercoledì scorso, alle 15. Una consegna che “chiude” simbolicamente il cerchio: l’idea di questo dono, infatti, è nata da un colloquio tra il Dg e il prefetto, nel corso del quale è emersa una comune intenzione di operare a favore della comunità locale. Lo strumento è stato poi installato, per l’appunto, all’esterno della farmacia Ariis. Presenti alla cerimonia anche il dottor Gabriele Beltrame, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Udine, il titolare della farmacia Ariis, il presidente dell’associazione Vallimpiadi Massimo Medves e Roberto Cassina, responsabile d’Impatto di Civibank. L’iniziativa è nata da un colloquio con il prefetto nel corso del quale è emersa la congiunta intenzione di operare a favore della comunità locale.
Non è la prima volta che Civibank fa questo regalo alla comunità: dal 2015 sono più di 30 i defibrillatori donati dalla Banca a svariati Comuni ed Associazioni no profit del Friuli Venezia Giulia. Insieme ai dispositivi, Civibank ha anche finanziato numerosi corsi di manovre salvavita e su come usare i defibrillatori stessi, erogati in collaborazione con la Croce Rossa. Nel 2022 la Banca ha anche attivato un corso di manovre salvavita rivolto ai propri dipendenti. Questo corso va ben oltre gli obblighi di legge a riguardo della formazione del personale e della salute dei lavoratori, e insieme ai defibrillatori donati è prova dell’impegno di Civibank per le finalità di beneficio comune legate al territorio, alla comunità e alla salute dei dipendenti. Finalità che rientrano tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile Esg (Environmental, Social & Governance), faro dell’attività delle imprese che, come Civibank, sono diventate Società Benefit e B Corp certificate.
“Siamo molto orgogliosi di proseguire anche nel 2023 questa bella iniziativa, che fa un dono prezioso a tutta la comunità”, è il commento di Mario Crosta, direttore generale di Civibank.
“Questi dispositivi – ha aggiunto – possono fare la differenza in una situazione di emergenza, e invitiamo quindi tutta la comunità a prestare attenzione al loro dislocamento sul territorio. Tutti possono fare la differenza: Civibank ha deciso di farlo anche con questo dono, insieme a tante altre piccole e grandi azioni a sostegno della comunità”.

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In copertina, un momento della consegna del defibrillatore, presente il prefetto.

E ora un omaggio alla Mercedes-Benz da Civibank e  Consorzio delle Popolari

“Mercedes-Benz. Una lunga storia tra sogni, tecnica e record” è il titolo del libro di Nicola Bonetti e Roberto Bruciamonti (Gaghi Editore per conto del Consorzio Banche Popolari di Bologna): la sua presentazione è avvenuta nella sede della concessionaria Autotorino Mercedes-Amg di Tavagnacco, in collaborazione con Civibank. Il volume, approntato quale strenna natalizia per il gruppo delle Banche appartenenti a CoBaPo (consorzio attivo dal 1975) di cui Mario Crosta è presidente (oltre ad essere direttore generale di Civibank), si inserisce nel solco di una tradizione ultradecennale.
Cobapo, la cui mission è bancaria e finanziaria, a seguito di quanto emerso nel corso di vari incontri del gruppo marketing delle banche, nel tempo ha sviluppato l’idea di questo libro curandone la realizzazione e distribuzione alle banche aderenti. Negli anni si sono susseguiti volumi tematici su argomenti culturali (musica, pittura, architettura) e poi nel mondo dei grandi marchi delle auto e delle moto: Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Abarth, Guzzi, Ducati e Porsche. Alla presentazione hanno partecipato appassionati del marchio Mercedes da tutta la regione; in rappresentanza di Civibank era presente il dottor Crosta, mentre per la casa editrice c’era Gino Glisenti con i due autori del volume.
«Questo incontro è il coronamento di un progetto in cui crediamo molto – è il commento di Mario Crosta – e che vede l’unione di entusiasmo e professionalità per un marchio d’eccellenza. Civibank è il punto di riferimento in regione per il leasing auto, e con questo progetto abbiamo voluto trasmettere tutto l’entusiasmo e la passione per il settore che unisce i nostri professionisti e i nostri clienti».

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Civibank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, spinti dallo spirito laborioso dei cividalesi e dalle necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 è diventata una società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Benefit, Civibank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Dal 2022 appartiene al Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano Spa – Südtiroler Sparkasse Ag. Civibank opera in 9 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

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In copertina, il dottor Crosta (primo a sinistra) durante la presentazione del volume a Tavagnacco.

 

CiviBank racconta le bellezze del Friuli mese per mese nel Calendario 2023

Le bellezze del Friuli nel Calendario 2023 di CiviBank che è stato appena presentato dal direttore generale Mario Crosta: una vera e propria iniziativa di valorizzazione del nostro territorio che, grazie al fascino delle fotografie di Michele Brusini e Michele Zuliani, regala emozioni per un anno intero.
CiviBank Società Benefit ha fatto una promessa al Nord-Est: essere punto di riferimento per le sue persone e famiglie, sostenere le imprese e il settore no profit operando in modo responsabile e sostenibile, in un’ottica di benessere globale. Con il calendario 2023, CiviBank vuole raccontare mese per mese la bellezza delle montagne e vallate locali. Uno sguardo lungo un anno per ricordare il valore della natura, l’importanza del rispetto dell’ambiente, l’infinita bellezza del territorio che abitiamo, da riscoprire giorno dopo giorno.
Gli udinesi Michele Brusini e Michele Zuliani, appassionati di fotografia ma anche di montagna ed escursionismo, hanno voluto condividere con la comunità gli scatti che immortalano i momenti più belli da loro vissuti sui monti e gli angoli più suggestivi del territorio. Brusini è già conosciuto tra i fotografi amatoriali per aver vinto il concorso “The Great Outdoors” indetto dal sito Photocrowd, mentre altri suoi scatti sono contenuti nella guida escursionistica “A piedi nel Friuli Venezia Giulia”, scritta da Eugenio Cipriani per Iter Edizioni.

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Ricordiamo che CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 CiviBank è diventata una Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del Nord-Est che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Da quest’anno appartiene al Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano Spa – Südtiroler Sparkasse AG. CiviBank opera in 9 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

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In copertina, il direttore generale di CiviBank Mario Crosta con i fotografi Michele Brusini e Michele Zuliani.

Civibank, salta l’intesa con Sparkasse: “L’offerta di Bolzano non ci rassicura”

di Giuseppe Longo

Civibank, la storica Banca popolare di Cividale le cui radici affondano nel lontano 1886, vuol difendere con i denti la propria indipendenza e autonomia (è l’unica rimasta con queste caratteristiche nell’intero Friuli Venezia Giulia) e per questo sbarra la strada al “matrimonio” con la Cassa di Risparmio di Bolzano. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi ieri mattina nella sede centrale alle porte della città longobarda, ha infatti preso posizione rispetto alla tanto discussa Opa avviata da Sparkasse, ritenendo la stessa «intempestiva e prematura, perché attuata – informa una nota della banca cividalese – all’inizio di un percorso di crescita particolarmente promettente, che vedrà l’Istituto raccogliere i suoi frutti nel contesto di un modello di gestione stand alone». Crescita che era stata certificata anche dall’ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre scorso e che aveva registrato un utile netto di ben 14,1 milioni di euro (+108,2%), con un ulteriore rafforzamento degli indicatori di solidità patrimoniale.

La presidente Michela Del Piero.

«L’offerta pubblica di acquisto lanciata da Sparkasse – sottolineano, dunque, i vertici di Civibank presieduti da Michela Del Piero – non è coerente con le iniziali interlocuzioni avviate nel 2021, che prevedevano l’avvio di una partnership commerciale e strategica nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’intento tra l’altro di supportare e accelerare la crescita della banca stessa. Ad oggi il Cda di Civibank non ha ricevuto da Sparkasse informazioni ritenute sufficienti che assicurino nel prossimo futuro un’autonomia nella governance dell’Istituto. Allo stesso modo, non è stata fornita alcuna garanzia sul fatto che l’assetto previsto da Sparkasse consenta di prestare la dovuta attenzione al territorio in cui opera Civibank e che si estende in 8 province nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto». E ancora: «La crescita di Civibank, la cui previsione è supportata dagli ottimi risultati 2021, potrà consentire una distribuzione costante di dividendi remunerativi e una valorizzazione dell’azienda nei prossimi due anni. Successivamente alla pubblicazione del Documento di offerta, il Cda di Civibank ne effettuerà una valutazione complessiva ai sensi dell’articolo 103 del Tuf, trasposta in apposito comunicato prima dell’inizio del periodo di adesione».

Il direttore generale Mario Crosta.


Il riferimento è appunto all’ultimo bilancio che, con la guida del direttore generale Mario Crosta, naviga in acque tranquille, nonostante la delicatezza del momento sia nazionale che internazionale, legata alla emergenza pandemica che finalmente sta per finire, ma anche agli effetti della guerra in Ucraina. Il Consiglio di amministrazione di Banca di Cividale nelle scorse settimane ha infatti esaminato e approvato gli “Schemi di Bilancio” al 31 dicembre 2021 che, come detto, vedono l’utile netto salire a 14,1 milioni di euro (+108,2% rispetto allo scorso esercizio), miglior risultato in 135 anni di storia della banca (dopo il 2015 quando ci fu l’utile straordinario della cessione Icbpi). Per cui sono previsti nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio per 773 milioni di euro (+16,9% a/a) a testimonianza del ruolo determinante per il supporto all’economia locale. In costante calo, poi, il credito deteriorato che, unitamente al mantenimento di importanti coperture dei crediti non-perfoming in portafoglio, ha contribuito al complessivo miglioramento della qualità del credito della Banca. Le masse amministrate da Civibank salgono, così, a 7.844 milioni di euro (pari al 22% del PIL della Regione Friuli Venezia Giulia). Il Cet1 ratio sale al 16,4%, anche per effetto dell’operazione di rafforzamento patrimoniale conclusasi nel secondo semestre del 2021. «L’elevata solidità patrimoniale della banca – si sottolinea a Cividale – è il presupposto per continuare il percorso di ulteriore forte crescita intrapreso». Percorso che ora vede, appunto, una drastica frenata riguardo alla nascita della partnership commerciale e strategica con l’altoatesina Sparkasse. In altre parole, gli amministratori di Civibank capitanati da Michela Del Piero hanno usato le parole della famosa frase manzoniana: “Questo matrimonio non s’ha da fare!». Oggi certamente no, per il “mai” si vedrà.

Il Cda ha infine proposto un aggiornamento nell’assetto del Consiglio stesso con l’avvicendamento di tre membri e l’entrata della docente universitaria specializzata in “climate finance” Irene Monasterolo e degli imprenditori veneti Francesco Fracasso e Simone Cason. Le nomine saranno ora sottoposte all’approvazione dell’Assemblea generale che si riunirà in prima convocazione il 29 aprile e in seconda convocazione, ove occorresse, il 25 maggio.

Civibank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

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In copertina e qui sopra immagini della modernissima sede centrale di Civibank.

E ora via al confronto sui contenuti dell’operazione Sparkasse-Civibank

(g.l.) Diventa sempre più concreta l’operazione Sparkasse-Civibank. Ieri, infatti, nella modernissima sede centrale alle porte della città longobarda, dove un tempo sorgeva l’Italcementi, si è riunito il consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale con i vertici dell’istituto altoatesino. Tanto che al termine, in uno stringato comunicato congiunto, Cassa di Risparmio di Bolzano e Civibank hanno reso noto che il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter, e l’amministratore delegato, Nicola Calabrò, sono intervenuti alla riunione della compagine amministrativa dell’ultimo istituto di credito rimasto ancora autonomo in Friuli, guidata dalla presidente Michela Del Piero (direttore generale Mario Crosta).
«L’incontro – informa la nota – ha reso possibile l’avvio di un confronto sui contenuti dell’operazione annunciata da Sparkasse in data 9 dicembre 2021». Come dire che si sono messe sul tavolo tutte le carte dell’operazione finanziaria, cominciando ad esaminarle una ad una. Il tutto, come è noto, aveva preso una configurazione appunto il 9 dicembre scorso, quando Sparkasse aveva deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria: obiettivo le azioni ordinarie della banca friulana e i titoli “Warrant Banca di Cividale Spa – 2021-2024”. Lo aveva reso noto la stessa Civibank il giorno successivo, facendo riferimento proprio al comunicato stampa diffuso dall’istituto di Bolzano, nel quale si annunciava l’intenzione di continuare un dialogo con i vertici della Banca di Cividale. Alla base del quale c’erano contatti cominciati già nel giugno dello scorso anno, al fine di puntare allo sviluppo di potenziali future collaborazioni industriali e/o strategiche nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’obiettivo del reciproco rafforzamento.

Michela Del Piero

Mario Crosta

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In copertina, uno scorcio della modernissima sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

La “saga Porsche” raccontata a Cividale in un volume delle Banche Popolari

Nella sede centrale di Civibank – in questi giorni tiene banco l’interesse della Sparkasse di Bolzano verso lo storico istituto di credito cividalese -, è stato presentato il volume appena pubblicato da Gaghi Editrice, per conto del Consorzio Banche Popolari di Bologna, dal titolo “Porsche – La saga delle auto da corsa per tutti i giorni”. Il volume, approntato quale strenna natalizia per il gruppo delle Banche appartenenti a CoBaPo (consorzio attivo dal 1975), di cui il dottor Mario Crosta – direttore generale di Civibank – è presidente, si inserisce nel solco di una tradizione ultradecennale.
Cobapo, la cui mission è bancaria e finanziaria, a seguito di quanto emerso nel corso di vari incontri del gruppo marketing delle banche, nel tempo ha sviluppato l’idea di questo libro strenna curandone la realizzazione e distribuzione alle banche aderenti. Negli anni si sono susseguiti volumi tematici su argomenti culturali (musica, pittura, architettura) e poi nel mondo dei grandi marchi delle auto e delle moto – Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Abarth, Guzzi, Ducati.
Il valore dell’opera, oltre che nella qualità e nei contenuti, anticipa Gaghi Editrice, editore specializzato nel realizzare prodotti su misura per le principali aziende italiane, sta anche nel fatto che la Casa madre Porsche ha concesso a questo volume l’autorizzazione all’uso del suo marchio, anche in virtù del fatto che gli autori dell’opera, esperti giornalisti del settore, hanno avuto modo di guidare in pratica tutte le Porsche prodotte.
Alla presentazione hanno partecipato appassionati del marchio Porsche da tutta la regione; in rappresentanza di Civibank erano presenti il citato direttore generale Crosta e il vicedirettore Vicario Gianluca Picotti. «Questo incontro è il coronamento di un progetto in cui crediamo molto – è il commento del dottor Crosta – che vede l’unione di entusiasmo e professionalità per un marchio d’eccellenza. Civibank è il punto di riferimento in regione per il leasing auto, e con questo progetto abbiamo voluto trasmettere tutto l’entusiasmo e la passione per il settore che unisce i nostri professionisti e i nostri clienti».

La presentazione a Cividale.

I 10 volumi CoBaPo

Anno 2021: Porsche – La saga delle auto da corsa per tutti i giorni
Anno 2020: Pininfarina – Storia di un mito
Anno 2019: Abarth – L’irresistibile fascino dello Scorpione
Anno 2018: Bugatti – Una leggenda legata all’Italia
Anno 2017: Moto Guzzi – L’affascinante storia di un mito italiano
Anno 2016: Alfa Romeo – Automobili per passione da 110 anni
Anno 2015: Ducati 1926 – 2016
Anno 2014: Lamborghini – 50 anni di fascino e passione
Anno 2013: Maserati 1914 – 2014
Anno 2012: Maranello e il suo Museo

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In copertina, il direttore generale di Civibank, Mario Crosta, con il volume CoBaPo dedicato alla Porsche.

 

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.