NanoValbruna oggi al gran finale con un bilancio e le premiazioni del contest

Alle battute finali nella serata di oggiì la quinta edizione di NanoValbruna, il Forum Internazionale dei giovani per la Rigenerazione, in corso per l’intera settimana nel cuore delle Alpi Giulie. Ideato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli, NanoValbruna ha radunato scienziati, imprenditori, docenti, giornalisti, divulgatori e soprattutto tantissimi giovani da tutto il mondo per parlare di innovazione, ambiente e rigenerazione, un paradigma che sposta ancora più in alto l’asticella della “sostenibilità”.
La manifestazione, tutta nel segno del leitmotiv “Pensare globale e agire locale”, ha ospitato panel internazionali di incontro sui grandi temi del presente, le Local Experience, avvincenti escursioni alla scoperta della storia e la tradizione della Valcanale, e gli appassionanti laboratori scientifici per i più piccoli, NanoPiçule, a cui stanno partecipando centinaia di bambini e bambine. Nell’ambito del festival anche due contest, a partire dal concorso internazionale per giovani ricercatori e aspiranti imprenditori Baite Award che ha selezionato 11 progetti dei 46 giunti da tutto il mondo e adesso ospita in residenza 20 giovani ricercatori. Il concorso si è arricchito quest’anno di una collaborazione d’eccezione, quella con Enactus Italia, onlus la cui mission è formare i leader del futuro. New entry il concorso “Frame The Change” per la creazione di cortometraggi sulla Rigenerazione girati con lo smartphone a cui prendono parte giovani studenti del Dams dell’Università di Udine. In queste ore a Valbruna anche una delle ospiti di punta, Tess Mateo, consulente speciale per le questioni di genere e clima presso le Nazioni Unite protagonista di un panel internazionale.
Molto partecipato anche l’appuntamento sulla biodiversità: un’escursione con la app gioco “Biodiversa” che ha permesso ai partecipanti di mettersi alla prova alla ricerca di specie vegetali che compongono la ricchissima flora locale. Gran finale del festival nella serata odierna quando saranno presentati gli esiti dell’edizione, dai racconti emersi nei laboratori di NanoPiçule alle premiazioni dei contest. Ospite d’onore nell’incontro presentato dalla giornalista Marinella Chirico, l’olimpionica tarvisiana Gabriella Paruzzi, membro del CdA della Fondazione Milano-Cortina 2026, che ha fatto parte della Nazionale di sci nordico per 20 anni e ha terminato la carriera sportiva con le Olimpiadi di Torino nel 2006.

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In copertina e qui sopra due immagini delle attività di Nano Valbruna.

(Foto Alice Durigatto)

“Biodiversità, Paradiso in terra”, video che ci fa amare l’ambiente

Cosa succede sulla Terra in 1 minuto? Utilizziamo 65mila barili di petrolio, si sciolgono 300mila tonnellate di ghiaccio e una specie vegetale o animale scomparirà entro i successivi 20 minuti. Un countdown che fa riflettere, scandito nella produzione del video “Biodiversità, Paradiso in terra” prodotta per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020 dalla campagna Spreco Zero, e da ieri gratuitamente disponibile su youtube al link sottoriportato. Realizzato da Europa Cultura, il video include interventi originali del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore movimento Spreco Zero, del geologo Mario Tozzi, del climatologo Luca Mercalli, dell’antropologo Bruno Latour, dell’artista Veronica Pivetti e dell’esperta Fao Irene Hoffmann. Le voci narranti sono della giornalista Marinella Chirico e dell’attrice Marcela Serli, le musiche originali di Teo Limous, i testi di Daniela Volpe. In 14 minuti il video ci aiuta a fare il punto sul tema che le Nazioni Unite hanno messo al centro dell’impegno per il 2020, “super year of biodiversity”. Con la pandemia covid-19 il 2020 è diventato punto di svolta obbligato per il pianeta: ce lo ricorda appunto Andrea Segrè nell’editoriale scritto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020.

“La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”, ecco l’editoriale di Andrea Segrè per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020. “La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”: l’aforisma di Jorge Luis Borges è tanto più vero oggi, nel tempo sospeso dalla pandemia, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’ambiente, ciò che ci circonda – è infatti il participio presente ambiens del latino ambire che significa appunto circondare – svuotato dalla nostra pesante presenza si è ben presto ripreso il suo spazio. Lo spazio della nostra assenza lo ha ripopolato di animali e piante, una presenza che prima si nascondeva fino a sparire. La perdita continua di biodiversità, ovvero la scomparsa di molte specie vegetali e animali, ci ricorda la tragica combinazione fra la presenza dell’uomo e l’assenza del mondo vegetale e animale. È bastato un attimo, se contato con la metrica dell’evoluzione, e ribaltare la presenza con l’assenza per ripopolare quello spazio perso. Nel 2020, anno bisesto e funesto, siamo tuttavia a un punto di svolta obbligato: paradiso o inferno? Se il riscaldamento globale dovesse continuare con il ritmo attuale, entro la fine del secolo scatterà un allarme estinzione per il 73% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. Una scoperta però è confortante, anche se non è ancora il paradiso: la parola “ambiente” esce finalmente da qualsiasi concetto astratto ed entra con prepotenza nel lessico delle priorità della nostra vita.

Ben 7 italiani su 10 (68%) sanno correttamente spiegare la “biodiversità” come “una molteplicità di specie animali, vegetali e microorganismi” e con altrettanta precisione 4 italiani su 10 collegano la perdita di biodiversità e l’alterazione degli equilibri ed ecosistemi a conseguenze rilevanti se non addirittura catastrofiche per l’abitabilità terrestre, come la pandemia covid-19. Solo 1 italiano su 10 (9%) ritiene che non valga la pena preoccuparsi, e che la perdita di biodiversità sia fisiologica nell’evoluzione degli ecosistemi, ma nell’insieme oltre i 3/4 dell’opinione pubblica hanno colto la serietà delle condizioni. Sono i dati del nuovo Rapporto #Biodiversità, I care 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, li diffonderanno oggi Fondazione Fico con la campagna Spreco Zero. L’indagine è stata condotta dal 27 al 29 maggio su 1000 soggetti in tutta Italia, secondo un campione statistico. Preservare la biodiversità, quindi, ma come? Secondo 1 italiano su 2 (50%) sono necessari e urgenti prodotti e detersivi a basso impatto ambientale, mentre per il 42% degli intervistati la strada è privilegiare la varietà di prodotti agroalimentari del territorio attraverso la spesa della famiglia. Soluzioni che dimostrano la comprensione dei pericoli in atto, e non di difficile attuazione. Molto resta da fare in vista degli Obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, ed è questo il momento per uno scatto decisivo… verso il paradiso.

Info e dettagli: sprecozero.it

Il video “Biodiversità, Paradiso in terra” è gratuitamente disponibile su youtube al link  https://www.youtube.com/watch?v=wXjy6m_zUdI&t=626s

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In copertina, Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero.