Arte, tradizione e solidarietà con i presepi del Rojale. E domani c’è anche la Lucciolata

di Mariarosa Rigotti

Arte, tradizione e solidarietà. Tre parole per riassumere quanto propone il Rojale, precisamente Rizzolo e Remugnano, domani, 18 dicembre. Si tratta di una proposta firmata da Pro Loco, Comune di Reana e Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano martiri. Così, in occasione dell’inaugurazione dei presepi, si applaudirà un Concerto di Natale in collaborazione con la Banda musicale di Reana; l’appuntamento è alle 16.30 nell’area festeggiamenti (in una struttura riscaldata), quindi alle 17.30 è prevista la partenza de La Lucciolata a sostegno della gestione della Casa Via di Natale “Franco Gallini” che opera al Cro di Aviano.


L’iscrizione è a offerta libera: il ricavato della manifestazione sarà, appunto, destinato alla gestione della Casa via di Natale “Franco Gallini”, come viene spiegato dagli organizzatori, per dare assistenza ai malati terminali dell’hospice Via di Natale, ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati al Cro di Aviano e ai pazienti oncologici in terapia ambulatoriale nello stesso istituto.  La Lucciolata, con partenza dall’area festeggiamenti di Rizzolo, sarà una passeggiata che si snoderà per le vie del paese e verrà accompagnata dal suggestivo suono delle cornamuse. Mentre l’arrivo previsto è in piazza Tempietto, nella stessa frazione.
Alla fine del percorso saranno inaugurati i presepi. Nel dettaglio, nel Tempietto ai Caduti, a cura della Parrocchia di Rizzolo, ci sarà un presepe, come viene anticipato, che proporrà «le tipiche borgate del Rojale degli inizi del 900, riprodotte in sasso, pietra e mattoni, con le montagne sullo sfondo e inserite in un paesaggio rurale che ci porta con la mente al lento scorrere della vota al tempo dei nostri avi», mentre a cura della Pro Rojale ecco i presepi del Tempietto: «Quest’anno una rassegna è proposta nella splendida cornice della piazza dove una illuminazione suggestiva accresce le scenografia molto originale tra alberi e casette in legno. All’interno vi sono allestiti diversi presepi realizzati con differenti fogge e tecniche con l’uso di materiali vari, dal legno alla carta ai pezzi naturali di recupero. Le opere moderne e o tradizionali rispecchiano ognuna l’estro creativo dei propri autori, bambini, genitori ed amici che uniscono bellezza, artigianato e religiosità». La visita sarà possibile fino al 18 gennaio prossimo, con orari: dal lunedì al venerdì 14-20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20. Comunque, per informazioni ci si può rivolgere a Federico Bertoni al 339.2167816 o bertoni.federico@libero.it
A Remugnano, a cura della Pro loco, la Vetrina del Rojale proporrà, invece, una «piccola e preziosa esposizione di presepi creati con diverse tecniche e materiali, tra i quali predomina lo “scus” (cartoccio del mais), a caratterizzare l’antica tradizione dell’artigianato locale che con la Cooperativa dei Cartocciai friulani ha visto il suo massimo sviluppo fino agli anni Ottanta del secolo scorso». Questa esposizione, aperta già dal 1° dicembre, sarà visitabile fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Gli orari sono: martedì e giovedì dalle 10 alle 12, venerdì dalle 15 alle 18, mentre la domenica e i festivi la rassegna si potrà visitare previo appuntamento telefonico. Per informazioni si può chiamare Paola Miconi al 349.4244611 o scrivere a info@prolocodelrojale.it e a prolocodelrojale@gmail.com

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In copertina e all’interno un presepe e un albero di Natale in “scus” (cartocci di mais); qui sopra, il tipico ambiente del Rojale.

 

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.

Lingue locali, anche Dj Tubet con il Friuli oggi sarà protagonista agli Stati generali

di Mariarosa Rigotti

“Stati Generali delle Lingue Locali” è il titolo del convegno online che ha preso il via ieri e che si animerà anche oggi, 24 settembre, con inizio alle 10, contando sulla presenza virtuale di voci diverse tra le quali, proprio questo pomeriggio, quella del rapper friulano Dj Tubet. E oltre all’artista di Nimis protagonista, dalle 15, con “L’arte come veicolo di diffusione delle lingue locali”, il convegno conta sulla partecipazione – come sottolineano dall’organizzazione, il team DeVulgare – delle «più importanti ed autorevoli voci in materia di lingue locali, minoritarie e regionali».

Annalisa Teodorani

Mariona Miret


Va ricordato che gli Stati Generali delle Lingue Locali sono stati aperti ieri da un intervento del dottor Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Immateriali (Mibact). Mentre, sono due i nomi friulani che figurano tra i relatori: Fulvio Romanin, ceo di Ensoul, e appunto il rapper e produttore Mauro Tubetti (Dj Tubet).
Quindi, venendo alla sostanza, la conferenza, ricorda DeVulgare, è, appunto, «un’occasione per portare attorno allo stesso tavolo le più importanti ed autorevoli voci in materia di lingue locali, minoritarie e regionali. Al termine dell’evento, verrà presentato un documento programmatico contenente specifici punti da perseguire». E ancora riguardo lo scopo dell’iniziativa: «L’obiettivo è soprattutto quello di ampliare lo spettro della partecipazione al dibattito, in modo da coinvolgere le parti dai più settori possibili. Solo in questo modo si potranno delineare gli approcci e le soluzioni comuni con il maggiore potenziale di essere accolti con favore e di essere implementati». E, nel concreto, le giornate sono articolate vedendo «il susseguirsi di varie sessioni dedicate a diversi temi, quali ad esempio le riforme politiche necessarie alla preservazione di questo patrimonio, lo stato della letteratura in lingua locale, il ruolo che l’arte e la musica possono avere in questo settore e l’esempio internazionale. Ogni sessione sarà introdotta dagli interventi di relatori di rilievo, che andranno a stimolare il dibattito. Tutti i partecipanti sono incoraggiati a contribuire attivamente con le loro opinioni e le loro esperienze».
Quanto all’organizzazione: «DeVulgare nasce come iniziativa dal basso a favore delle lingue locali italiane. Il progetto si concentra su tre obiettivi interconnessi: preservare, valorizzare e diffondere la ricchezza linguistica locale, attraverso la raccolta di testimonianze orali delle varietà linguistiche locali e la pubblicazione su un sito dedicato www.devulgare.com».

Leandro Ventura

Maggiori informazioni sull’evento e modulo di registrazione si trovano su: https://devulgare.wixsite.com/stati-generali-2022

Contatti:
Niccolò Fantini – Coordinatore Conferenza e Co-fondatore di DeVulgare
devulgare@yahoo.com
+39 3389104384

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In copertina, il Dj Tubet con la bandiera del Friuli: oggi interverrà al convegno sulle lingue locali come quella  friulana.

 

UdinEstate, full immersion oggi ai Rizzi con l’arte firmata da Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Full immersion quest’oggi con l’arte del Dj Tubet: l’occasione arriva dal circolo “Nuovi Orizzonti” ai Rizzi. Una serata nel cartellone della rassegna estiva firmata dallo stesso sodalizio “People – Le persone, il potere, la pace”, all’interno del programma di UdinEstate2022 e realizzato grazie al contributo del Comune di Udine. Così, alle 17, ci sarà un laboratorio di parole e musica dedicato ai bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni, mentre alle 20 è previsto un incontro-concerto in cui, come anticipano gli organizzatori, il rapper friulano «ci parlerà, anche attraverso l’esperienza musicale di Tubet, dello scenario musicale della nostra regione negli anni ’90 e successivi, anche con un paragone rispetto alle attuali tendenze internazionali. La serata affronterà anche l’evoluzione dei linguaggi musicali e della innovatività che lo scenario musicale friulano ha avuto, anche se spesso non giustamente riconosciuto a livello nazionale».
Nel dettaglio, riguardo appunto a questo pomeriggio, si partirà dal presupposto che «la musica è anche la possibilità di esprimere sé stessi in piena libertà, in qualsiasi forma e in qualsiasi lingua: i ragazzi saranno coinvolti dal musicista in un laboratorio che partirà dalle filastrocche della tradizione orale friulana per arrivare fino al rap. La musica sarà quindi l’occasione per raccontarsi e conoscersi, proprio come vuole il concetto di “Hip Hop pedagogy” di cui l’artista è un pioniere in Italia. Infatti, è anche laureato in Psicologia socio-culturale e in Scienze dell’educazione».
Mentre, questa sera, l’artista di Nimis condurrà gli spettatori «a scoprire l’importanza e l’originalità delle esperienze hip hop regionali, spesso all’avanguardia rispetto alla scena italiana e non solo, confrontando lo scenario degli anni ’90 con l’attuale momento storico, in cui l’Eurovision premia un genere come il Folk-Rap che nei nostri territori ha una storia molto ben consolidata».
E non è finita qui. Infatti, i partecipanti potranno ascoltare anche musica composta dallo stesso Dj Tubet che, come è noto, ha firmato l’album “Fin Cumò” dove, in quattordici canzoni utilizza altrettante diverse lingue, e allora il musicista si esibirà «intrecciando la lingua friulana all’italiano e non solo, grazie alle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei». Inoltre, come viene ancora ricordato, non mancheranno «gli acclamati giochi di improvvisazione (freestyle) che Dj Tubet è solito fare con gli spettatori delle sue esibizioni».
Una proposta da non perdere, dunque, sulla quale interviene lo stesso artista friulano: «Sarò felice di potermi esibire due volte nella stessa giornata per diversi tipi di pubblico e di essere inserito con questo genere di iniziative nel prestigioso calendario di UdinEstate. Sono entusiasta di poter incontrare i bambini del quartiere e di trasmettere loro divertendoci alcune filastrocche del ricco panorama della tradizione orale friulana». Inoltre, Mauro Tubetti aggiunge: «Entrambi gli appuntamenti susciteranno un senso di rivalsa verso alcune preziose esperienze musicali friulane talvolta poco valorizzate dal panorama culturale regionale e, non… last but not least, la splendida cornice del parco del circolo è il luogo ideale per uno scambio intimo con il pubblico cullati dalla brezza serale e dalla cordialità dei componenti del circolo che da molti anni portano avanti un valido discorso culturale, plurale e aggregativo per le nostre comunità».

Per saperne di più ci sono alcuni riferimenti del circolo che si trova ai Rizzi in via Brescia 3.
cellulare 342.1603107
mail: circolonuoviorizzonti@gmail.com
sito: www.nuoviorizzontiudine.org/
facebook: www.facebook.com/circolonuoviorizzonti
instagram: www.instagram.com/circolonuoviorizzonti/

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In copertina e all’interno due immagini del Dj Tubet che oggi sarà protagonista ai Rizzi.

 

“Patrie”, dopo i bambini di Nimis domani Dj Tubet incontra i coetanei di Tarcento

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista “in casa” a Nimis, suo paese di origine, una manciata di giorni fa, quando ha incontrato gli alunni della scuola primaria, mentre domani, 30 maggio, sarà a Tarcento sempre fra i bambini delle elementari. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della Festa della Patria del Friuli. Infatti, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune capofila di Nimis in partenariato con quello di Tarcento, e concesso dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, è stata realizzata una serie di concerti-lezione con Mauro Tubetti, appunto dedicati al giovanissimo pubblico degli istituti scolastici proprio in occasione della ricorrenza del 3 aprile che ricorda la nascita della “Patrie”.
Così, Dj Tubet, dopo essersi esibito nel cortile del plesso scolastico di Nimis, per una lezione musicale “en plein air”, farà altrettanto in quello di Tarcento. Per cui anche gli alunni del capoluogo pedemontano, hanno spiegato gli organizzatori, «avranno la possibilità di ascoltare e dialogare cantando all’unisono con il rapper friulano in un concerto che coinvolgerà tutte le classi, suddivise però in due gruppi, in base all’età, creando così programmi diversificati in grado di aderire perfettamente alle esigenze degli scolari».
Anche lo spettacolo di Tarcento, viene anticipato, «partirà dai temi consueti delle canzoni in “marilenghe” di Dj Tubet ai quali si aggiungeranno temi provenienti dalle richieste del pubblico dei bambini, che daranno spunto all’improvvisazione, il freestyle». Inoltre, la narrazione «sarà ampliata da collegamenti dell’autore di carattere storico, sociologico e musicale riguardanti la storia e la cultura friulana. Verranno presentati e utilizzati i i materiali realizzati per l’Arlef “Dj Tubet feat Milly – No sta a contâmi dome chê storie” al fine dare un input propositivo al loro utilizzo da parte del corpo docenti. Per i bimbi più piccoli è previsto un approfondimento speciale sul patrimonio delle filastrocche della tradizione orale friulana che verranno interpretate dall’artista nello stile “Sacheburache”, il recente format creato da Belka Media, col sostegno della stessa Arlef, in cui il rapper ne dà una nuova lettura in chiave “millennial” che ormai spopola sui social come Youtube». Tubet canterà infine alcune villotte riadattate in chiave rap chiudendo così il cerchio sulla musica popolare riattualizzandone la forma e rendendo fruibile ai ragazzi questo antico bagaglio culturale.
Questo, dunque, quanto previsto domani a Tarcento, mentre, pensando alla giornata nel suo paese di origine, Mauro Tubetti ricorda con entusiasmo: «È stato fantastico potermi esibire nel plesso scolastico che io stesso da bambino ho frequentato! La mia scelta di cantare in friulano è molto legata alle mie radici paesane e alla cultura del tempo che non permetteva altra lingua ufficiale oltre all’italiano nelle istituzioni. Così ora posso gioire con gli allievi della nostra lingua sdoganata e insegnata anche nelle nostre scuole e posso con un senso di rivalsa giocare con loro, con il rap e con la storia della nostra gente». E aggiunge: «L’accoglienza dei bambini è stata a dir poco mitica. Mi aspettavano entusiasti e sapevano a memoria alcuni brani e filastrocche del progetto Sacheburache che anche nelle nostre riprese coinvolge il nostro amato Nimis nel freestyle con riferimenti al Cornappo, alla Bernadia, al vino, argomenti molto belli e insoliti provenienti dalle richieste dei ragazzini».
«Un grazie – continua l’artista di Nimis – all’amministrazione comunale per aver organizzato questi cicli di concerti lezione e per aver trovato anche il tempo per passare a salutare gli alunni, donando il senso della festa della Patria del Friuli dal punto di vista istituzionale. Infine, alunni e maestre hanno gioito con me di una extra selezione musicale durante la ricreazione, ballando assieme cartoni animati, musica rap, reggae, jungle dance dei nostri e dei loro anni». Infine, Mauro Tubetti si congeda con un saluto: «Ci vediamo a Tarcento domani».

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In copertina, Dj Tubet con la bandiera storica del Friuli: il rapper di Nimis domani sarà alle elementari di Tarcento

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.

 

Il Friuli con i suoi confini oggi a Ginevra. E Dj Tubet canterà nella parlata di Nimis

di Mariarosa Rigotti

Il Friuli, e precisamente la realtà dei suoi confini, soprattutto a Est, al centro dell’attenzione questa sera, 8 dicembre, nell’ambito di un convegno a Ginevra organizzato da The Graduate institute e ospitato alla Maison de la Paix. Nella città svizzera, saranno illustrati anche i contributi di due friulani: Stefano Morandini e Dj Tubet, al secolo Mauro Tubetti. L’evento è inserito nelle celebrazioni per il decimo anniversario della fondazione della Sezione di antropologia e sociologia dello stesso istituto e, come viene anticipato, sarà un’occasione per conoscere le ricerche effettuate sul campo del confine nord-orientale italiano, soprattutto in relazione ai cambiamenti in atto nell’area transfrontaliera. L’appuntamento, in quella che è una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali e dello sviluppo economico,
vedrà impegnati ricercatori locali e internazionali a confrontarsi sul tema del progetto di studio, già finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica “National Borders and Social Boundaries in Europe: The Case of Friuli” che ha coinvolto prestigiose realtà partner: Istituto di alti studi internazionali e sullo sviluppo di Ginevra, Università di Lubiana, Università di Udine e la Binghamton University dello Stato di New York.

Stefano Morandini


A Ginevra, come detto, saranno presentati anche i contributi di due friulani: appunto Stefano Morandini, ricercatore dell’istituto, e Dj Tubet, il rapper di Nimis che, come è noto, nelle sue canzoni utilizza la lingua friulana, quella parlata nel suo paese. Entrambi, diversamente da programma, visto il periodo pandemico, non saranno però presenti.  Va sottolineato a proposito del friulano di Tubet, che sarà ascoltato via video, e che pure tutti i ricercatori renderanno plurilingue l’evento: infatti, si esprimeranno ciascuno in una lingua diversa, restituendo al pubblico anni di ricerca, ponendo altresì l’accento su quel nostro confine orientale a cavallo tra Friuli e Slovenia, rappresentato dalla cosiddetta Benecija. Così, «a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, il confine del Friuli Venezia Giulia si fa meno grigio restituendo con le sue storie di frontiera un territorio che è stato: teatro di servitù e occupazioni militari vissute col timore dell’annessione alla Jugoslavia, luogo di sospetti verso slavi e comunisti, controllato da organizzazioni clandestine e scenario di un’industrializzazione mancata».
L’evento, come detto, sarà dunque incentrato sulla realtà dei confini del Friuli e vedrà la partecipazione di illustri relatori per presentare anni di ricerca sul campo. Per cui ci saranno Alessandro Monsutti, che introdurrà la serata (è full professor di antropologia dell’istituto e uno dei massimi esperti di Afghanistan e mobilità migratoria), e Jean-François Bayart, celebre politologo francese, ed ex direttore della ricerca al Centro nazionale francese per la ricerca scientifica, che si focalizzerà sull’età delle frontiere. Come anticipazione, viene spiegato che «non solo contrasti e tensioni sociali segnano la storia europea lungo le linee di confine, ma la definizione di frontiere rivela anche dinamiche di scambi, contaminazioni, che si articolano in queste aree di congiunzione tra realtà territoriali diverse». E poi il caso particolare del Friuli verrà esposto dallo stesso professor Monsutti «inserendo la storia antropologica contemporanea della nostra regione nel quadro più ampio dei confini nazionali e sociali in Europa».
Inoltre, ci saranno la proiezione e la discussione del documentario “Dietro la Cortina – Praforte: un arcipelago di memorie”, di cui è autore Stefano Morandini, «offrendo così uno spaccato sulla vita di confine tra Italia ed ex-Jugoslavia». Va sottolineato, a tale riguardo, che Morandini è un antropologo visuale e ricercatore sul campo nel progetto del citato istituto, componente del team di ricerca internazionale sui confini nazionali assieme ad Alessandro Monsutti.
A chiudere la conferenza saranno proprio le musiche del Dj Tubet il quale, come è risaputo, è autore di canzoni multilingue anche nel suo recente album “Fin Cumò” ed è apprezzato per la capacità di intrattenere il pubblico con i suoi freestyle. La lingua friulana, per la precisione il friulano nella variante di Nimis, il paese appunto di Tubetti, sarà così sentita anche in un contesto internazionale. E riguardo a questa occasione di far ascoltare i suoi lavori, il cantautore nimense non nasconde la propria emozione: «Sono felicissimo che si ascolteranno le mie canzoni a The Graduate Institute di Ginevra, una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali. Sono onorato di poter far ascoltare la lingua friulana in una scuola che ha visto tra i suoi illustri allievi anche l’ex-segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan».

Ginevra e il suo lago.

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In copertina, ecco il Dj Tubet con la bandiera del Friuli storico.

Diffondere il friulano con la musica: le proposte del Dj Tubet per la “marilenghe”

di Mariarosa Rigotti

«Sostenere la musica in “marilenghe” che è un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni» e «creare nuove opere musicali in friulano». Sono soltanto alcune delle idee del ricco contributo che il Dj Tubet ha inviato in occasione della terza Conferenza regionale di verifica e proposta per la lingua friulana, la “Conference regionâl su la lenghe furlane” svoltasi all’auditorium Antonio Comelli nella sede della Regione Fvg a Udine. Nell’occasione – come è noto -, era stato presentato il nuovo Piano generale di politica linguistica 2021-2025, assieme alle strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, amministrazione pubblica, istruzione, nuove tecnologie, massmedia e promozione sociale. Un appuntamento che si rifà alla legge regionale 29/ 2007 (norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana).
Come si ricorderà, la Conferenza – che era stata convocata dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – aveva il compito di valutare le attività di tutela e promozione svolte negli ultimi cinque anni e, appunto, proporre nuove azioni utili allo sviluppo della lingua friulana. Ad organizzarla l’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e la Segreteria generale del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Così, tra i contributi arrivati nell’occasione, va segnalato, appunto, quello che riguarda la musica. A farsene promotore proprio il rapper di Nimis che ha inviato una proposta significativa per questo settore. Mentre a dare voce e illustrare le idee di Mauro Tubetti, nel corso dell’incontro, è stato il dottor Marco Torresin dell’Arlef.
Nella fattispecie, il cantautore friulano ha posto l’attenzione sul settore dei massmedia e della promozione sociale. Va ricordato che il Dj Tubet, da oltre vent’anni, utilizza la lingua friulana nelle sue composizioni e, appunto, il suggerimento che dà è quello di «sostenere la musica in “marilenghe” essendo un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni». Inoltre, l’artista propone «la possibilità di attuare una serie di sostegni volti a incoraggiare il sistema musicale friulano che, negli ultimi decenni, ha subito un forte calo sia per la riduzione evidente di parlanti la lingua friulana sia per la scarsità di presenza della musica in lingua madre nelle grosse manifestazioni, nei concorsi, nei festival e nelle programmazioni radiofoniche e televisive».
«Sarebbe auspicabile – questo secondo Tubet – sostenere in primo luogo, con degli incentivi, le manifestazioni pubbliche che scelgono di inserire nel proprio calendario degli spettacoli musicali in lingua friulana. Anche gli istituti scolastici potrebbero essere toccati da un provvedimento simile nel caso fossero interessati a offrire ai loro alunni degli spettacoli musicali a valenza didattica in friulano».
Ma non è finita qui. Il rapper di Nimis ha suggerito pure una serie di interventi, realizzabili, a sostegno del comparto musicale. Così, le attività utili alla diffusione della lingua friulana proprio tramite la musica, Dj Tubet suggerisce: «Ipotizzare una serie di aiuti regionali volti a sostenere: la creazione di nuove opere musicali in friulano; videoclip musicali in friulano: opere attualmente non implementate in nessuna legge regionale che ne preveda lo sviluppo; diffusione della musica friulana nei massmedia con programmi di rotazione musicale e approfondimento». E sarebbero da sostenere anche «i giovani che scelgono di fare una tesi di ricerca sulla musica friulana; i produttori discografici regionali che intendono realizzare dischi in friulano; gli organizzatori di concerti che intendono realizzare tour di concerti per gli spettacoli che possano far conoscere il friulano anche fuori dai confini regionali».
Un contributo significativo, dunque, quello dell’artista friulano, arrivato per questa Conferenza che, ricordiamo, aveva alle spalle una cabina di regia (presieduta dal consigliere regionale Emanuele Zanon, su mandato dell’ufficio di presidenza) che ha seguito le fasi di ideazione e coordinamento necessarie per realizzare la Conferenza stessa. Da ricordare che la “cabina” era composta da: Consiglio regionale, Arlef, Assessorato regionale alle autonomie locali, Assemblea di comunità linguistica friulana, Università di Udine, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, Direzione centrale lavoro e Servizio istruzione, Ufficio scolastico regionale.

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In copertina, Mauro Tubetti, in arte Dj Tubet, il famoso rapper di Nimis.

Tutela della lingua friulana, oggi a Udine si presenta il piano generale per 5 anni

di Mariarosa Rigotti

Attenzione focalizzata sulla “marilenghe” quest’oggi, 5 novembre, a Udine, grazie alla “Conference regionâl su la lenghe furlane”. Questo grazie alla terza Conferenza regionale di verifica e di proposta per la lingua friulana che si animerà, dalle 14.30 alle 19.30, a Udine, nel palazzo della Regione Fvg, in via Sabbadini, trovando spazio all’auditorium “Antonio Comelli”. Da sottolineare che, nell’ambito della conferenza, sarà presentato il nuovo Piano generale di politica linguistica 2021-2025, assieme alle strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, amministrazione pubblica, istruzione, nuove tecnologie, mass media e promozione sociale. Un appuntamento che si rifà alla legge regionale 29/2007 (norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana), convocata dal dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin.

Piero Mauro Zanin


Quanto agli obiettivi: la conferenza ha il compito di valutare le attività di tutela e promozione svolte negli ultimi cinque anni e, come detto, di proporre nuove azioni utili allo sviluppo della lingua friulana. Nell’ambito della Conferenza, saranno presentati, appunto, il nuovo Piano Generale di Politica Linguistica 2021-2025, e le strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, pubblica amministrazione, istruzione, tecnologie, mass media e promozione sociale.
Va ricordato che per realizzare la conferenza è stata costituita una cabina di regia, presieduta dal consigliere regionale Emanuele Zanon, su mandato dell’ufficio di presidenza, che ha seguito le fasi di ideazione e coordinamento necessarie alla realizzazione della conferenza stessa. La “cabina” è composta da Consiglio regionale Fvg, Arlef, Assessorato regionale alle autonomie locali, Assemblea di comunità linguistica friulana, Università degli studi di Udine, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e il Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, Direzione centrale lavoro e il Servizio istruzione, Ufficio scolastico regionale. La Conferenza è organizzata dall’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe furlane e dalla Segreteria generale del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia.
Così, ricordando il programma nel dettaglio, alle 14.30 si aprirà l’incontro con il saluto delle autorità: Pietro Fontanini, sindaco di Udine; Enrico Peterlunger, delegato lingua friulana dell’Università di Udine; Eros Cisilino, presidente Arlef; Pierpaolo Roberti, assessore regionale lingue minoritarie; Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale. Modera Emanuele Zanon, consigliere regionale delegato al coordinamento della Conferenza.

Pierpaolo Roberti


Quindi, alle 15, l’introduzione con Salvatore Campo, vicedirettore centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e direttore Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, che interverrà su “Spunti per una nuova strategia regionale per lo sviluppo della lingua friulana”; quindi Michele Gazzola, professore di amministrazione e politiche pubbliche dell’Università dell’Ulster, relazionerà su “La progettazione del sistema informativo del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”, mentre Linda Picco, dello Sportello regionale per la lingua friulana, parlerà di “Lingua friulana: la situazione sociolinguistica”.
Invece, alle 16, il tema affrontato sarà “Il nuovo piano regionale di politica linguistica 2021-2025 (prima parte). Allora si conteranno gli interventi di Donato Toffoli del Comitato tecnico scientifico dell’Arlef con “Il corpus della lingua friulana”; Gerardo Tolentino, titolare posizione organizzativa coordinamento lingue minoritarie parlerà de “La Pubblica amministrazione”. A questo punto, si arriverà alle 17, ci saranno 20 minuti di pausa. Quindi, alle 17.20, inizierà la seconda parte del tema “Il nuovo piano regionale di politica linguistica 2021-2025. Previsti gli interventi di: Marco Torresin, Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane con “I media e la promozione sociale”, Alberto Masini, Consulente innovazione digitale e tecnologie per le lingue con “Le tecnologie”, Ketty Segatti, vicedirettore centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia e Direttore Servizio Istruzione che relzionerà su “Il sistema di istruzione”. Modera William Cisilino, direttore Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane.
Infine, alle 18.50, le conclusioni con Markus Maurmair, presidente Assemblea della comunità linguistica friulana, Eros Cisilino, presidente Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, Pierpaolo Roberti, assessore regionale lingue minoritarie e Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale.
Va ricordato che, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, l’accesso all’auditorium sarà consentito soltanto alle persone in possesso della certificazione verde (Green Pass) e ci sarà l’obbligo di utilizzare la mascherina chirurgica. Mentre, per coloro i quali non potranno intervenire in presenza, c’è la possibilità di seguire l’incontro in diretta streaming. Ciò sarà possibile andando sul profilo Facebook e su YouTube Arlef dove l’audio sarà disponibile nella versione in lingua originale (italiano e friulano) e poi c’è la diretta Tv sul sito del consiglio regionale www.consiglio.regione.fvg.it e webTV regionale www.fvg.tv

Eros Cisilino

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In copertina, il palazzo della Regione Fvg in via Sabbadini a Udine.

I diritti dei bambini “invisibili” stasera in un happening al Centro Balducci

di Mariarosa Rigotti

Stasera, dalle 20, c’è la possibilità di partecipare ad un happening che porta con sé una valenza sociale. Infatti, è pro la “Pdl Serracchiani C3048” relativa ai diritti dei bambini “invisibili”, figli dei migranti irregolari. La proposta troverà spazio al Centro Ernesto Balducci di Zugliano. A spiegare la sostanza dell’incontro, a ingresso gratuito, è l’autrice del testo teatrale, Giuseppina Triflietti. Da ricordare che vi sono previsti interventi del consigliere regionale Furio Honsell e la partecipazione, con i suoi freestyle, del Dj Tubet.

Furio Honsell


Spiega, dunque, Giuseppina Trifiletti: «La Legge 94 del 2009 discrimina i bambini nati in Italia figli di migranti irregolari. Richiede il permesso di soggiorno per registrare all’anagrafe la loro nascita. Chi è irregolare e non dispone di tale documento si dichiara così irregolare e per non subire ciò che ne consegue è indotto a non chiedere la registrazione. I bambini però hanno diritti propri indipendenti dai loro genitori, come afferma la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Pertanto, aggiunge l’autrice, «lo spettacolo vuole raccontare la storia vera di tutte le iniziative che sono state portate avanti per far conoscere il dramma della possibile presenza di bambini fantasma e vuole anche informare dell’esistenza di una circolare, sempre del 2009, che, paradossalmente, contraddice la legge, ma sembra essere poco conosciuta».
E aggiunge: «La circolare afferma che non è richiesto il permesso di soggiorno per registrare la nascita dei bambini nati in Italia e figli di migranti irregolari. Il percorso seguito per liberare i migranti irregolari dalla paura di presentarsi all’anagrafe per denunciare la nascita del figlio ha creato una maggiore consapevolezza, ed è stato da qualche mese superato dalla Proposta Di Legge C3048 presentata dalla deputata Debora Serracchiani, che chiede la correzione della legge discriminatoria».
Lo spettacolo, sottolinea la Trifiletti, «vuole sottolineare l’importanza della Pdl, vuole chiarire le differenze tra il diritto primario al Certificato di nascita e lo Ius Soli e lo Ius Culturae, vuole ringraziare la deputata Serracchiani e chiedere a tutto il Governo di approvare rapidamente la proposta prima che la legislatura decada. Si fa riferimento anche all’agenda 2030 dell’Onu e al target 16.9 dell’agenda che riguarda proprio la garanzia che non ci siano più dei bambini invisibili». E allora viene spiegata la sostanza, il modo in cui si artivolerà l’happening: «Per raccontare tutto questo si frammenta, si polverizza, la narrazione, inserendo elementi di stili molto diversi: video, metafore, canzoni, musiche e non musiche alla Cage, suoni, interventi spiazzanti, pure da parte del pubblico. Anche il caso ha un ruolo e il fuori tema è previsto».
Lo spettacolo che, come detto, è su un testo di Giuseppina Trifiletti, con regia e coreografie di Daniela Zorzini e poi: Francesco Cevaro (filo conduttore), Eleonora Pitis (cantante e autrice delle ballate); inoltre, ci sono gli attori Alda Gaspardo, Dino Banahene, Eva Del Monaco, Mariagrazia Banahene, Roberto Caramaschi; dal pubblico ci saranno Giuliana Catanese, Ilaria Cecot, Marina Cicchetti e Matteo Polo. Tecnico per audio/video Gabriele Rabassi.

Dj Tubet

 

Partecipare è obbligatorio il Green pass, mentre per prenotare: www.smseurope.org/prenotazioni

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In copertina, l’onorevole Debora Serracchiani che ha presentato la Proposta di legge sul problema dei figli dei migranti irregolari.