“Dialoghi” a Villesse e a Nova Gorica per aiutare il “Burlo Garofolo” di Trieste

di Mariarosa Rigotti

Nuovi appuntamenti stasera, alle 21, e domani, alle 18.30, con “Dialoghi”, il Festival internazionale e itinerante della Conoscenza giunto alla 8a edizione. Le proposte in cartellone che, in questi due giorni, offriranno un connubio di musica e poesia si animeranno rispettivamente a Villesse e a Nova Gorica, in Slovenia. Da sottolineare che questi, come tutti gli appuntamenti, sono a entrata gratuita, ma c’è la possibilità di sostenere il “Burlo Garofolo”. Infatti, in questa ottava edizione di Resistenze e Bellezza, “Dialoghi” conferma «la sua apertura a iniziative internazionali e allo stesso tempo l’attenzione sociale». Per cui, anche in queste tappe, il pubblico «potrà donare il suo contributo per la raccolta a favore della Fondazione “Burlo Garofolo”, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli Venezia Giulia».

I Benandanti

Venendo, invece, a stasera, l’appuntamento, come detto, è a Villesse, nel parco di palazzo Ghersiach, dove si potrà applaudire “Musica di (S)confine” con i Benandanti in concerto. Si tratta di un gruppo italo-sloveno nato dalla comune passione dei componenti per la musica etno-folk: Cristina Verità (violino e tromba), Maurizio Veraldi (organetto e bodhran), Saso Debelec (polistrumentista) e Giorgio Badin (chitarra e voce). Come viene anticipato, i Benandanti accompagneranno l’ascoltatore «in un viaggio intorno al mondo con la musica, grazie al vastissimo repertorio di brani tradizionali, proveniente da più di venti Paesi».
Quindi domani, sabato, l’appuntamento è alle 18.30 al centro culturale Carinarnica di Nova Gorica, dove ci sarà un incontro intitolato “Poesia senza confini” che vedrà la partecipazione dall’Italia di Patrizia Dughero (poetessa, editrice e saggista attiva nei diritti umani); poi dalla Slovenia ci sarà Tomislav Vrečar (poeta, presente in diversi progetti multimediali e musicali) e dalla Croazia interverrà Maja Klaric (poetessa, editrice e traduttrice letteraria). Va sottolineato che l’appuntamento, inserito nel programma di avvicinamento a GO!2025, è realizzato in collaborazione con l’Associazione degli umanisti della Goriska, Qudu Libri e Festival del libro Mesto Knjge.
E dalla organizzazione ricordano che “Dialoghi” è una finestra sul mondo dell’informazione, della creatività letteraria e artistica, e nasce dalla volontà di dare importanza e priorità alla cultura, “motore” della crescita non solo tecnologica ed economica, ma soprattutto sociale e culturale, per una conoscenza del mondo e dell’uomo, visti nella loro complessità. Va, infine, ricordato che Il Festival è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, da Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg,  Coop Alleanza 3.0 e si caratterizza per «la capacità di saper abbinare eventi culturali, che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della regione Fvg particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico».


Comunque, si può consultare il programma completo del festival su www.dialoghi.eu. E va anchee aggiunto che tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su Fb e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi
Si possono poi scoprire gli appuntamenti e i loro siti con l’app dialoghi.com-my.app.

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In copertina, immagine dell’Ospedale infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.

“Dialoghi” oggi al via a Cormons ricordando San Luigi Scrosoppi

di Mariarosa Rigotti

“Ricordando San Luigi Scrosoppi” darà il via, oggi 10 giugno, a “Dialoghi”, il festival internazionale itinerante giunto alla VIII edizione. L’appuntamento è alle 18.30 al Santuario Rosa Mistica di Cormons. Sarà una serata dedicata «al sacerdote dei più poveri e al ricordo delle sue opere che vive attraverso le numerose attività delle suore e delle tante persone civili impegnate nella carità». Annunciata la partecipazione di Adriano Coco (educatore, musicoterapista, violinista e cantante) che interverrà con delle letture, dei Sacri Cantores Theresiani sotto la direzione del maestro Vanni Feresìn; dei cori Suore della Provvidenza del Myanmar e dei Bambini della locale Scuola materna Rosa Mistica. Quindi, ci sarà l’inaugurazione del Giardino dedicato alla Madonna.
Un incontro di spessore nell’ambito di un festival che tra questo mese e il successivo toccherà quattro nazioni e sedici territori comunali. Va ricordato che questa ottava edizione è stata illustrata, nella biblioteca slovena “Damir Feigel” di Gorizia, da Renzo Furlano, direttore artistico di Culturaglobale. Intervenuti: l’assessore al patrimonio, demanio, servizi generali e informativi Sebastiano Callari; Michela Vogrig, presidente di Legacoop del Fvg, Giancarlo Velliscig, presidente di Euritmica, e numerosi rappresentanti delle realtà istituzionali e associative che collaborano alla realizzazione della kermesse.
Da sottolineare anche il significato del sottotitolo della manifestazione: “Resistenze e Bellezza” questo significa che questa «andrà a centrare ancora una volta l’attenzione sull’essere umano, destinato ad affrontare numerose sfide nella vita, fra relazioni sociali e lavoro; a incontrare ostacoli quali disuguaglianze, violenze, guerre e pandemie. In questo contesto, gli appuntamenti di “dialoghi” vogliono essere uno sprone per il pubblico a scoprire l’aspetto positivo delle cose, a cogliere le diversità come opportunità e a ricercare la bellezza, andando oltre le difficoltà che la vita presenta ciclicamente».
Va infine ricordato che il Festival “Dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg, Coop Alleanza 3.0; inoltre si caratterizza «per la capacità di saper abbinare eventi culturali che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi del Friuli Venezia Giulia particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico». E non va dimenticato che tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Fb e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi ; per scoprire gli appuntamenti e i loro siti c’è l’app dialoghi.com-my.app

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In copertina, un’immagine di San Luigi Scrosoppi (Udine 1804-1884).

Anoressia e comportamento alimentare con “Dialoghi 2023” a Romans d’Isonzo

di Mariarosa Rigotti

L’anoressia: questo l’importante tema che sarà affrontato domani, 26 maggio, a Romans d’Isonzo. L’occasione si colloca nell’anteprima di “Dialoghi 2023. Festival itinerante della Conoscenza” giunto alla sua ottava edizione e con sottotitolo “Resistenze e Bellezza”. Va ricordato che l’incontro, come tutti quelli organizzati da Culturaglobale, è a ingresso libero.
Dunque, a Casa Candussi, dalle 18.30, ci sarà un pomeriggio centrato proprio sull’anoressia e sui disturbi del comportamento alimentare. Nel dettaglio, titolo dell’incontro è “L’anoressia, il coraggio di essere sé stessi. Esperienze a confronto con storie di vita vissuta”. Come viene anticipato, con la psicoterapeuta Michela Ferro (del Centro Unico per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Udine), e con la partecipazione delle ex pazienti Giulia Kovacic e Adelaide Zorzettig, «si andrà ad affrontare il delicato tema del rapporto con il cibo, sia dal punto di vista medico-professionale che da quello del paziente, grazie alle testimonianze di chi questi problemi li ha vissuti e affrontati con l’aiuto di esperti».
Viene, inoltre, ricordato che “Dialoghi” si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali – che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, ma anche d’arte, letteratura, musica e poesia – a luoghi della nostra regione particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico. Questo festival è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, oltre che da Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse, Coop Alleanza 3.0.

Per saperne di più si può trovare il programma su www.dialoghi.it. E c’è pure l’app 2205980.igenapps.com

“Patria del Friuli”, a Castions di Strada domani si farà grande festa col Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista domani pomeriggio, 29 aprile, a Castions di Strada. L’appuntamento è alle 17.30 nell’area festeggiamenti della Pro Loco “Maggio Castionese” dove ci sarà l’occasione per celebrare la Festa del Friuli. L’evento, che vedrà impegnato l’artista di Nimis, si deve alle amministrazioni comunali di Castions di Strada, Lestizza e Talmassonsche, appunto, hanno deciso di celebrare la Festa della Patria del Friuli con un concerto di Mauro Tubetti.
E stando alle anticipazioni su questa accattivante proposta: la ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (che, come è noto, ricorreva il 3 aprile) sarà accolta festosamente dalla musica dell’artista friulano che per l’occasione potrà contare sul coinvolgimento dei consigli comunali dei ragazzi di Talmassons, Lestizza e Castions di Strada, nonché del gruppo “Ragazzi si Cresce” per donare ai giovani non solo un’occasione di svago, ma anche momenti di approfondimento e di giochi di gruppo. E, dunque, il concerto del rapper nimense sarà in grado di spaziare dal rap al reggae contaminandosi con altri generi musicali e lingue in un percorso vario tra idiomi, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei.
Naturalmente, Dj Tubet, con il suo repertorio, non mancherà di porre l’accento sulla storia friulana e sull’antico patrimonio delle filastrocche popolari e delle villotte, un’opportunità di approfondimento hip hop in “marilenghe”. Il pubblico sarà coinvolto dalle interazioni del rapper che culmineranno in funamboliche improvvisazioni in rima (freestyle) con i temi suggeriti dai ragazzi.
Sarà, dunque, un pomeriggio «per celebrare non solo la lingua, la storia e la cultura friulana attraverso la musica rap, ma pure una piacevole occasione per esprimere, con i ragazzi, il valore della Pace, condizione che consente all’umanità di aspirare anche ad altri importanti valori che fondano il nostro vivere comune».

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet atteso domani a Castions di Strada.

 

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival con Serena Di Blasio e Paolo Paron

di Mariarosa Rigotti

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival. L’appuntamento, scandito in due tappe distinte, al Visionario e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con frammezzo un tour in bici, è per martedì 25 aprile. Infatti, come annunciano dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, fra gli eventi collaterali della 25ma edizione di questa kermesse dedicata al cinema dell’Estremo Oriente, che si sta animando nel capoluogo friulano fino al 29 aprile prossimo, ci sarà anche uno spettacolo del sodalizio isontino con protagonisti Serena Di Blasio e Paolo Paron.

Il mostro dei cespugli

Due amiche

“Un programma – evidenziano del Cta – ricco di asimmetrie e di molteplicità, testimoniate anche da questo appuntamento che unisce il cinema al teatro di figura”. E dunque, martedì alle 14.30, anche attraverso la bici: “L’antica arte teatrale giapponese del kamishibai – che prevede il susseguirsi di immagini “di carta” in una cornice creata da un teatrino di legno – permetterà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio non solo nella storia del Giappone, ma anche nella città di Udine, mettendo le ruote e trasformandosi in “kamishibike”. Fra un vicolo e una viuzza, fra narrazione e realtà, grandi e piccini arriveranno a meta a bordo delle loro biciclette, guidati dall’attrice Serena Di Blasio e dal fisarmonicista Paolo Paron”.
E stando alle anticipazioni: “Per l’occasione andranno in scena “Il mostro dei cespugli” di Emanuele Di Giacomo, con illustrazioni di Carlotta Castelnovi, una storia sul coraggio e sulla capacità di andare oltre le proprie paure; e “Due Amiche” racconto originale di Serena Di Blasio, con illustrazioni di Massimiliano Gosparini, che narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi in un paesino molto lontano da casa. Qui, vengono affrontati i temi delle migrazioni, dell’emarginazione dell’estraneo e del diverso, ma anche della solidarietà al femminile”.
Mentre, venendo alle informazioni “organizzative”: il ritrovo, in bicicletta o senza, è previsto al Cinema Visionario alle 14.30 per assistere al primo spettacolo; quindi, alle 15, partenza per il tour su due ruote e l’arrivo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove, alle 15.45, andrà in scena la seconda pièce. Ma non è finita qui: a fine percorso, intorno alle 16.15, è prevista una merenda offerta dalla Cioccolateria Valentinis. Viene infine sottolineato che, in caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque al coperto (e senza biciclette).

Per chi fosse interessato, le prevendite sono attive sul sito eventbrite.it. Informazoni al 388.7576783.

Taumatropio? I bambini potranno scoprirlo domani mattina a Muggia

di Mariarosa Rigotti

Un fine settimana dedicato ai piccoli “cinefili” e firmato da Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival. È quanto in cartellone per domani, 1° aprile, e per il giorno successivo, domenica, al Teatro comunale “Giuseppe Verdi” di Muggia. Infatti, il sodalizio giuliano ha ideato una due giorni di cinema dedicata interamente ai bambini prevedendo proiezioni e laboratori utili, come spiegano dall’organizzazione, a «scoprire fin da piccoli la magia del grande schermo». L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con il Comune muggesano.
Così, domani, l’appuntamento, a ingresso libero, è già alle 10.30 con “Il mondo sullo schermo” che presenterà, come viene anticipato «creature fantastiche, personaggi pasticcioni e animali curios». Nella sostanza, saranno proiettati cortometraggi d’animazione provenienti dall’Europa centro-orientale. L’età consigliata per questo incontro è dai 3 ai 6 anni.
Poi, in carnet c’è il “Laboratorio per piccoli registi” con inizio alle 11.45. Per questo viene sottolineato dall’organizzazione: «Scopri insieme a noi cos’è il taumatropio! Costruiremo un disco magico che vi farà scoprire la meraviglia del cinema». Ma ci si chiederà cos’è un taumatropio: si tratta di un gioco ottico ricco di fascino nato nell’800. Un dischetto che ha un’immagine in entrambi i lati, collocata ognuna in posizione contraria rispetto a quella opposta; così, facendo ruotare il disco in velocità, c’è l’impressione di vedere un’unica immagine combinata. Questo grazie alla persistenza della visione sulla retina. Il laboratorio è rivolto a un’età dai 4 ai 6 anni, ed è previsto che sia formato al massimo da 12 bimbi. Per questo incontro la prenotazione è obbligatoria scrivendo all’indirizzo aac@alpeadriacinema.it (il biglietto ha un costo di 5 euro).
Domenica prossima, invece, ad ingresso libero e con inizio alle 11, sarà la volta di “Piccoli film… grandi risate”, quando sarà presentata «Una selezione di cortometraggi che vi faranno ridere a crepapelle. Un viaggio nel cinema, dal 1908 ad oggi, in cui la risata è sempre assicurata! Insomma, una proposta che susciterà sicuro interesse firmata, appunto, da un sodalizio nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino». Va ricordato, inoltre, che il Trieste Film Festival è «il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro-orientale: da trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”».

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In copertina, il centro storico di Muggia con il caratteristico porticciolo di barche.

 

Il Friuli del Dj Tubet e di Anna Bogaro protagonista a San Giovanni al Natisone

di Mariarosa Rigotti

“Furlans cul cûr tal mont. Reading leterari-musicâl” è quanto in cartellone questa sera,  alle 18.30 a Villa de Brandis, a San Giovanni al Natisone, nell’ambito della ormai imminente Festa della Patria del Friuli. Attesi protagonisti saranno Anna Bogaro & il Dj Tubet. Un appuntamento questo, che vede impegnato il rapper di Nimis e si colloca in quello che è identificato come il “Dj Tubet: Fin Cumò Tour 2023”. Infatti, con l’avvento della primavera sono ripartiti gli appuntamenti dal vivo con l’artista friulano impegnato in una serie di concerti che coinvolgono scuole, rassegne culturali e festival. Da sottolineare che il 2023 è un anno particolarmente significativo per lui in quanto festeggia il 25° anniversario di attività, anche continuando il tour del suo fortunato disco “Fin Cumò”.

Anna Bogaro


E dunque, si arriva ad oggi, non senza ricordare gli appuntamenti precedenti: al Museo Etnografico Friulano di Udine, alle scuole di Reana e ieri alle scuole di San Daniele quando assieme a Mauro Tubetti c’era il professor Angelo Floramo. Quello odierno è un evento che «intende rompere il velo della retorica mediatica che ruota attorno alla “friulanità” stimolando nel pubblico una riflessione interiore rispetto all’idea che i friulani hanno di loro stessi nella società contemporanea. La tematica dell’identità friulana è stata espressa da un flusso continuo e ininterrotto di poeti che dal Medioevo fino ai giorni nostri cercano di raccontare il territorio friulano e le sue genti. Molti scrittori e intellettuali, specie dal Novecento in poi, sono stati in grado di descrivere il Friuli con occhio e mente liberi da stereotipi e da paure, riuscendo così a superarne idealmente e geograficamente i confini». E, dunque, il rapper friulano interpreterà le suggestioni d’autore narrate dalla studiosa di lingua e letteratura friulana, Anna Bogaro, in chiave ritmico-espressiva o come frammenti e spunti per le sue improvvisazioni in rima».
Questa viene annunciata come «una bella occasione per gettare un ponte tra la caduta prosodica delle parole tipica dell’hip hop e le cantiche dei poeti in uno spazio dove rap e poesia sostanzialmente sono figlio e padre. I versi e le prose in marilenghe, le ambientazioni musicali rarefatte incontrano i groove reggae rap familiari all’artista senza tralasciare alcune citazioni di patrimoni musicali friulani. L’identità culturale friulana e un accenno al dialogo interculturale, vera sfida dei giorni nostri, emergeranno dall’attitudine dei due relatori; basti pensare alle 14 canzoni in 14 lingue del recente album, “Fin Cumò” di Dj Tubet o al libro di Anna Bogaro “Letterature nascoste. Storia della scrittura e degli autori in lingua minoritaria in Italia” (Carocci, 2011), unico quadro delle letterature in lingue minori presenti in Italia». E ancora viene spiegato che si tratta di «un evento che mira a rendere protagonista il pubblico ma soprattutto i ragazzi permettendo loro anche di approfondire le maggiori storie letterarie prodotte in Friuli, con particolare attenzione ai percorsi della narrativa, della musica popolare e moderna».
Dopo la data odierna, Tubet domani, 31 marzo, sarà ancora al Museo Etnografico Friulano di Udine mentre, ricordando ancora una data, il 1° aprile, alle scuole di Tavagnacco. Così, spiegando il senso degli incontri nelle scuole, il Dj di Nimis sottolinea: «I concerti-lezione nelle scuole presentano repertori simili per quanto riguarda il bagaglio di canzoni cantabili, ma sono in ogni Comune unici grazie all’improvvisazione e alle interazioni con gli studenti che rendono i programmi volta in volta diversi». E aggiunge che «sono particolarmente originali, anche rispetto al panorama nazionale, alcuni format dove la musica e la pedagogia rap riescono a incontrare la letteratura, la didattica museale e la divulgazione storica. Mi riferisco alle mattinate che ho in programma al museo etnografico friulano a Udine, alla mattinata a San Daniele dove con la collaborazione di Angelo Floramo si è fatta luce sulla prima biblioteca civica del Friuli e una delle prime istituzioni di pubblica lettura d’Italia, e gli appuntamenti con la letteratura: il 30 marzo, appunto, a San Giovanni al Natisone assieme ad Anna Bogaro e il 13 Aprile a Majano, assieme a Luigina Lorenzini, con focus sulla figura di don Domenico Zannier. Sono felice anche che i miei spettacoli possano raggiungere i bordi del Friuli come nel caso del concerto-lezione a Tarvisio o del live a Cinto Caomaggiore, in Veneto, quest’ultimo in programma il 16 aprile».

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In copertina, il Dj Tubet che oggi sarà protagonista a San Giovanni al Natisone.

 

La lingua friulana dedicata ai più giovani protagonista il coinvolgente rap di Tubet

di Mariarosa Rigotti

Un’iniziativa dedicata ai più giovani, che prende il via oggi, 24 marzo, sarà scandita in quattro appuntamenti e vedrà parte attiva il dj Tubet. Si tratta di un evento firmato congiuntamente dai Civici Musei di Udine e dall’Ufficio per la lingua friulana Furlan in Comun. Tutto questo nell’ambito dei festeggiamenti per la Patria del Friuli 2023. La manifestazione troverà spazio al Museo Etnografico del Friuli che, come è noto, ha sede a palazzo Giacomelli in via Grazzano 1 a Udine.
Oltre a quest’oggi, le altre date in cartellone saranno il 31 marzo e il 21 e 28 aprile, sempre al Museo Etnografico del Friuli. La proposta si articola in una serie di laboratori gratuiti rivolti alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Gli incontri dureranno circa un’oretta per ogni gruppo scolastico, e saranno calibrati in base all’età degli alunni in modo da aderire al loro sviluppo cognitivo. Nella sostanza, spiega Mauro Tubetti, ricordando il titolo della proposta, sarà «“Un glimuç di peraulis – Racconti e tesori da scoprire al Mef”. Ri-nominare gli oggetti riscoprendone le funzioni, leggere e raccontare i beni del museo tutto in lingua friulana!».

E dunque, come detto, entrando nel dettaglio, i Civici Musei di Udine e l’Ufficio per la lingua friulana Furlan in Comun propongono la serie di iniziative dedicate ai bambini e alle loro scuole. In particolare, come spiegano dall’organizzazione, «al Museo Etnografico del Friuli verrà allestita una piccola mostra dedicata alle pubblicazioni in lingua friulana rivolte nel tempo ai più piccoli partendo idealmente dai volumi dell’etnografa Lea d’Orlandi custoditi al museo nella sala “Tra il banco di legno e il calamaio” dedicata alla scuola». Inoltre, ricordando la parte che vedrà gli alunni “attivi”, «i gruppi di bambini e bambine in visita avranno la grande opportunità di partecipare attivamente al laboratorio “didascalie parlanti”. Ogni classe potrà ri-nominare un oggetto appartenente alle collezioni del museo in una o più lingue partendo proprio dal friulano e creando un breve testo dedicato che resterà esposto per tutta la durata del progetto».
E non è finita qui. Infatti, ricordato il momento che conta sull’intervento del rapper di Nimis, «una grande parete, tutta da colorare, raccoglierà esercizi di scrittura in friulano, pensieri e parole nuove. La conduzione delle esperienze laboratoriali verrà affidata al musicista friulano Dj Tubet che, sfruttando la sua Hip Hop Pedagogy, darà vita ad un originale percorso di avvicinamento e di interpretazione dei materiali esposti nel museo cittadino anche attraverso la musica rap e le rime improvvisate. I luoghi, i libri, gli oggetti e i beni presenti nel museo diventeranno spunti creativi per l’improvvisazione (freestyle), rimescolando e riproponendo agli studenti i nodi tematici fondamentali che l’ambiente museale è in grado di evocare».
In questo modo – viene sottolineato – il pubblico scolastico sarà protagonista attivo del progetto “Un glimuç di peraulis – Racconti e tesori da scoprire al Mef” anche tramite i dialoghi con il rapper friulano, suggerendo temi su cui improvvisare un rap istantaneo inerente alla costruzione o allo sviluppo delle già introdotte “didascalie parlanti”. La narrazione, specie per gli alunni più grandi, sarà ampliata da collegamenti in rap di carattere storico, sociologico e musicale riguardante la storia e la cultura friulane. L’intera esperienza non sarà solamente un’occasione di divertimento, ma anche un’ esperienza condivisa per sperimentare le possibili potenzialità degli ambienti museali con la lingua friulana che si fa veicolo di conoscenza ma anche stimolo creativo/artistico; gli alunni sapranno mettersi in gioco lasciandone un segno tangibile con “didascalie parlanti” che personalizzeranno le sale del Museo Etnografico del Friuli creando un piacevole scambio/testimonianza con i tanti visitatori del museo.

Per informazioni e prenotazioni riguardo questa proposta da non perdere ci si può rivolgere allo stesso Museo Etnografico del Friuli scrivendo a: biglietterie.civicimusei@comune.udine.it o chiamando i numeri 0432.1272921 – 1272591.

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In copertina e all’interno il Dj Tubet nelle foto di Valentina Venier e di Mariano Pontoni; qui sopra, la Bandiera del Friuli.

“Stelle”, oggi con il Cta scenderà a Gorizia il sipario sui Pomeriggi d’inverno

di Mariarosa Rigotti

Sarà “Stelle” a chiudere il ciclo dei “Pomeriggi d’inverno” firmato dal Cta, il Centro teatro animazione e figure di Gorizia. L’appuntamento è per questo pomeriggio, 11 marzo, alle 16.30, come sempre nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Bratuž. Va ricordato che la riuscita stagione di teatro per famiglie prevedeva complessivamente quattro appuntamenti non solo con uno spettacolo vero e proprio, ma anche due iniziative collaterali: l’incontro con librai goriziani e la merenda bio. Mentre, venendo allo spettacolo di oggi, va detto che “Stelle”, prodotta dal Teatro La Piccionaia, è nato da una ricerca universitaria Iusve sui sogni dei bambini e dei ragazzi. Protagonista in scena, Carlo Presotto, appunto con “Stelle”, pièce che, come viene anticipato, «esplora i desideri presenti nell’immaginario dei bambini.
L’illustrazione di un inventario fantasioso delle stelle diventa l’occasione per raccontare una storia poetica fatta di suoni, colori, gesti, immagini e parole, rivelatrice di desideri che plasmano la nostra vita fin dall’infanzia. Questi desideri possono essere gentili, morbidi e delicati, ma anche irruenti, potenti e scalpitanti, pronti a esprimersi e ad aiutare gli altri». Inoltre, «gli spettatori saranno invitati a scoprire i mondi possibili intorno a ciascuno di questi desideri, per prendersi cura del presente e dare voce al futuro». Viene, inoltre ricordato, come già detto, che «lo spettacolo Stelle è stato realizzato nell’ambito di una ricerca universitaria sui desideri dei bambini e dei ragazzi nel 2022, curata e promossa da Iusve in collaborazione con Avis Veneto, che ha raccolto centinaia di questionari per leggere l’immaginario di futuro dopo due anni di pandemia».
E venendo poi alle citate iniziative collaterali, spiegano gli organizzatori che, «come sempre, poco prima dell’inizio e alla fine dello spettacolo, le famiglie potranno curiosare tra le novità editoriali proposte dalle librerie goriziane Cattolica, Faidutti e Voltapagina. Inoltre, alla fine dello spettacolo, sarà offerta una gustosa merenda con i dolci del Panificio Iordan e le mele bio a km zero, fornite dalle aziende locali».
Ma, naturalmente, con “Pomeriggi d’inverno” non è finita qui. Infatti, come anticipano dal sodalizio goriziano di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «altre iniziative prendono forma. A partire dai percorsi immersivi di Gorizia Nascosta, in programma in primavera, fino alla nuova edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival che quest’anno raddoppia, con una parte dedicata alle famiglie, dal 21 al 27 agosto, fra Grado e Muggia, e una parte in cui si esprimerà in tutte le varianti più avanguardiste, sorprendenti e contemporanee, dal 29 settembre all’8 ottobre fra Gorizia e Nova Gorica».

Per saperne di più sullo spettacolo odierno, per info e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o si può andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, Carlo Presotto il protagonista dello spettacolo odierno a Gorizia.

“Il Mulino incantato” invita a Gorizia: ritorna De Bastiani tra fiaba e realtà

di Mariarosa Rigotti

Ritorna domani 4 marzo a Gorizia, alle 16.30, l’appuntamento con Pomeriggi d’inverno, la stagione per famiglie firmata dal Centro teatro animazione e figure, che trova spazio al Kulturni Center Bratuž della città isontina. In scena, per quello che è il terzo spettacolo in cartellone, “Il Mulino incantato”. Questa occasione segnerà anche il ritorno di Alberto De Bastiani che, dopo il grande successo di pubblico nella passata edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, torna in scena per il Cta, appunto, con questo lavoro che è un riadattamento dello spettacolo del famoso burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu.
Va anche ricordato che la proposta del Cta offre dell’altro accanto allo spettacolo vero e proprio. Infatti, durante il ciclo “Pomeriggi d’inverno”, c’è l’opportunità di scoprire le novità librarie più interessanti: questo grazie alla collaborazione con le librerie Cattolica, Faidutti e Voltapagina che si alternano nei diversi appuntamenti. E non è finita qui: al termine dello spettacolo, non mancherà l’ormai tradizionale merenda del Cta, pensata, sottolineano dallo stesso sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «per promuovere un’alimentazione sana, fatta di prodotti naturali e artigianali con le buonissime e profumate mele bio a km zero, fornite dalle aziende del territorio, e i golosi prodotti da forno del panificio Iordan».
Mentre, tornando allo spettacolo che si applaudirà domani, si tratta di un atto unico per burattini con Alberto e Leonardo De Bastiani scritto, appunto, da Peter Ivan Chelu e riadattato da Alberto De Bastiani; ci saranno poi i burattini di James Davies e la scenografia di Margherita Oliva. E dal Cta a tale riguardo assicurano: «De Bastiani, grande mattatore delle scene e perfetto interlocutore per i più piccoli, anche in questa occasione saprà creare la giusta atmosfera fra fiaba e realtà».

Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri: 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una bella immagine dello spettacolo in programma domani.