“Disoccupazione femminile e violenza domestica: è urgente intervenire”

“La crisi che stiamo attraversando è anche una crisi di genere, questo è evidente sotto diversi aspetti”, afferma l’europarlamentare del M5S, Marco Zullo, membro della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (Femm), eletto nella circoscrizione Italia nord-orientale. “Si può considerare l’aspetto economico, con il drastico calo di occupazione femminile e il fenomeno della segregazione occupazionale che vede la concentrazione di più dei due terzi delle donne in soli sette settori. Poi c’è l’aumento degli episodi di violenza, soprattutto domestica, dovuta al confinamento e alle conseguenti difficoltà per le vittime di denunciare e rivolgersi ai servizi di supporto”.
“È una situazione allarmante che deve farci riflettere – continua l’europarlamentare – perché parte da paradigmi ben radicati nel nostro tessuto sociale e culturale. Mi auguro che il programma Next Generation Eu disponga massicci investimenti per favorire strategie formative in grado di contrastare stereotipi e disparità di genere, soprattutto in sedi sociali come istituzioni, scuole, ospedali, carceri. E’ necessario mettere in campo progetti, politici e sociali, in grado di generare un deciso cambio di rotta per contrastare le diseguaglianze e rendere appetibili gli ambiti ora prerogativa di un solo genere, anche all’altro”.

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In copertina, l’europarlamentare Marco Zullo del M5S.

 

Da Confagricoltura Fvg i primi appelli ai neo-eletti in Europa

di Giuseppe Longo

Dopo un’accesa campagna elettorale, è dunque sceso il sipario sulle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Con risultati che accentuano quelli nazionali che pure hanno registrato un vero e proprio trionfo della Lega, addirittura con il raddoppio dei voti rispetto alle politiche di un anno fa, con un forte ridimensionamento dei Cinque Stelle e una significativa ripresa del Partito democratico, che ora è il secondo partito. In Friuli Venezia Giulia il partito di Matteo Salvini è andato ancora meglio superando abbondantemente il 45 per cento (34  in Italia), mentre il movimento fondato da Beppe Grillo, e guidato da Luigi Di Maio, in regione ha raccolto appena il 9,6 per cento contro il 17 ottenuto a livello nazionale. Pressoché pari invece – poco oltre il 22 per cento – i voti portati a casa dal Pd. Bene Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che qui ha raccolto addirittura un abbondante voto percentuale in più rispetto al resto del Paese (7,6) superando il partito azzurro sceso in campo con un Silvio Berlusconi pimpante a dispetto degli oltre 82 anni e dell’intervento subito alla vigilia dello snervante tour de force dei comizi.

E adesso per tutti coloro che sono stati premiati dalle urne si avvicinerà a grandi passi il momento di fare le valigie per Bruxelles e Strasburgo. Per cui ora ai neo-eletti giungono sollecitazioni a lavorare per il bene del loro Paese e in particolare della nostra regione. Così, all’indomani del voto europeo, registriamo una prima dichiarazione che proviene dal settore primario, attraversato da inquietudini non di poco conto, accentuate anche dai capricci del tempo che continua a imperversare con pioggia e basse temperature, creando gravi danni nelle campagne dove si registra, in ogni coltura, dal mais alla vite e alle piante frutticole clamorosi ritardi vegetativi che si ripercuoteranno per tutta l’estate fino alla stagione dei raccolti.

Il presidente Claudio Cressati.

Il presidente di Confagricoltura Fvg, Claudio Cressati, interviene infatti sui risultati delle urne: «Ci congratuliamo innanzitutto – afferma – con i parlamentari regionali eletti: Elena Lizzi, Marco Dreosto e Marco Zullo, dando anche il benvenuto agli esponenti politici che fanno il loro ingresso per la prima volta al Parlamento Europeo. La nuova assemblea ha davanti sfide importanti per l’Europa – continua Cressati –. Per noi agricoltori l’Ue ha soprattutto sul tavolo la riforma della Pac (la Politica agricola comune, Ndr), determinante e urgente per la nostra agricoltura, ma come imprenditori che operano in un mercato comune chiediamo regole europee reciproche, partendo dal sistema fiscale, che invece oggi opprime le aziende italiane e le penalizza rispetto agli altri Paesi. L’armonizzazione delle norme deve riguardare anche il costo del lavoro e le pratiche ambientali per costruire un’Europa più competitiva in ambito internazionale. Per farlo, dobbiamo avere un’Italia più coraggiosa e lungimirante nelle riforme, capace di essere protagonista in questa battaglia”.
Siamo pertanto al fianco dei nostri parlamentari che condividono queste esigenze e intendono affrontarle con tempestività. Stiamo vivendo una fase politica cruciale – conclude Cressati -. Auspichiamo che il nuovo Europarlamento tenga conto delle nostre peculiarità per valorizzarle a beneficio dell’economia italiana e delle nostre imprese».

Confagricoltura ha dunque già assegnato i compiti ai neo-parlamentari – della Lega Elena Lizzi e Marco Dreosto; del M5S il riconfermato Marco Zullo -, ma di certo anche le altre categorie economiche non tarderanno ad avanzare le loro richieste. Affinché dai Palazzi europei giungano le risposte attese dal nostro Paese ma, come dicevamo, anche dal Friuli Venezia Giulia.

Elena Lizzi

Marco Dreosto

Marco Zullo

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In copertina, ecco la moderna sede del Parlamento Europeo.

COMUNICATO RIUNIONE REGIONALE 27.05.2018.

di Claudia Gallanda

Buongiorno, Vi invio questo comunicato: A titolo personale.
La batosta delle elezioni locali ha seguito a ruota tutte le annose ma inascoltate istanze – mie e di altri pochi attivisti – relative a responsabilità, organizzazione, risposte, risorse, comportamenti eticamente scorretti e mai sanzionati.
“Orecchio da mercante” anche alla mia richiesta della mail Pec del gruppo regionale, dato che – Elena Bianchi in testa- non rispondevano alle mail ordinarie, in cui chiedevo esplicitamente di mantenere l’impegno a convocare delle riunioni trimestrali calendarizzate che non fossero quelle relative alla stesura del programma regionale.
Si è preferito invece, anche e soprattutto per motivi utilitaristici, “nascondere la polvere sotto il tappeto”.
I risultati, pessimi, sono comunque sotto gli occhi di tutti anche se hanno salvato qualche poltrona.
Se prima era un problema anche calendarizzare una semplice riunione trimestrale, ora, “a babbo morto” è tutto un proliferare di riunioni, domeniche comprese, con breve preavviso e conferma, per eletti, per circoscrizione, per attivisti.
Domenica 27 c.m., ad esempio, forse alle dieci o forse il pomeriggio, a Sacile, Palazzo Regazzoni presso la sala del Ballatoio (1° Piano) i neo deputati Sabrina De Carlo e Luca Sut, insieme al neo senatore Stefano Patuanelli e all’ Europarlamentare Marco Zullo, hanno ritenuto di convocare una riunione regionale per “analizzare insieme il risultato elettorale e discutere quali devono essere le azioni da attuare assieme e in modo sinergico per migliorare la situazione del Movimento 5 Stelle nella nostra Regione” (Fabrizio Uda, grande assente, anche se più volte evocato, e non in maniera benevola, nel corso della riunione del 13 c.m. a Venzone, evidentemente stavolta vuole giocare in casa).
Interessante ordine del giorno. Peccato che le belle intenzioni in esso esposte siano state subito dopo incontrovertibilmente contraddette dalla limitazione alla sua partecipazione che pare ricavarsi nell’inciso “Ogni gruppo consiliare locale, se lo ritiene, può coinvolgere in questa riunione un attivista di fiducia (non di più perchè sarebbe dispersivo) a sua scelta indicandoci il nominativo in risposta a questa mail”.

Claudia Gallanda
Già consigliere comunale di Udine
M5s

URGENTE RICHIESTA CONVOCAZIONE RIUNIONE REGIONALE CHIARIFICATRICE E PROGRAMMATICA DOMENICA 25062017 ORE 1545 BAR ALLA ROTONDA UDINE

 

DOCUMENTO RELATIVO ….27.05.2018-2