Anche le Pro Loco Fvg saranno grandi protagoniste con Gorizia e Nova Gorica all’inaugurazione ufficiale nel weekend della Capitale europea della cultura

Pronta al via Go!2025 Capitale europea della Cultura Nova Gorica Gorizia – inaugurazione ufficiale sabato prossimo – e anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono impegnate a celebrare questa realtà transfrontaliera partecipando al grande fine settimana inaugurale dell’8 e 9 febbraio. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, con il presidente Pietro De Marchi, ha infatti risposto positivamente all’invito giunto dal Comune di Gorizia, rivolto tramite il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al grande evento Patrizia Artico. Il Comune ha organizzato un’area stand per sabato 8 (dalle 10 alle 20.45) e domenica 9 (dalle 11 alle 20.45) in piazza Vittoria e nei vicini Giardini pubblici in cui troveranno spazio, in 16 casette, anche le Pro Loco regionali con i propri sapori tipici.

Piazza Vittoria a Gorizia.


«Siamo lieti – ha affermato De Marchi – per questo invito che ci permette di portare le tipicità del Friuli Venezia Giulia nella Capitale europea della cultura. Il 2025 sarà un anno ricco di proposte a Nova Gorica e Gorizia e poter essere parte del programma nel giorno delle cerimonie inaugurali, e in quello successivo, ci riempie di onore. Grazie al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno accettato di partecipare. Con noi sarà presente sabato anche il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina, in virtù della scelta di dedicare quest’anno la tessera del socio Pro Loco 2025 proprio a Gorizia e Nova Gorica. Sarà bello poterlo accompagnare nel cuore di Gorizia».
Saranno presenti negli stand con le proprie deliziose proposte le Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che condivideranno uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Aviano, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi dinanzi alla riproduzione della tesssera per Go!2025.

“Un Natale di valore” da oggi a Maniago con il progetto di Welfare territoriale

Cinque borse in carta da collezione renderanno speciale quest’anno il Natale a Maniago e dintorni: Consorzio Nip, Comune e Ascom – all’interno del progetto di Welfare territoriale – hanno promosso l’iniziativa “Un Natale di valore”, che vedrà nei negozi convenzionati il dono ai clienti di cinque shopper riciclabili tutte differenti. Ognuna di esse riporta una frase diversa, lodando aspetti differenti del periodo delle feste, dallo stare in famiglia agli abbracci. Insieme alle borse una cartolina per fare gli auguri ai propri cari e ricordare il valore delle spese effettuate nei negozi di prossimità del territorio. Per presentare al meglio l’iniziativa, oggi 6 dicembre, in piazza Italia dalle 18.30 ci sarà uno speciale aperitivo aperto a tutti i commercianti e aziende aderenti al progetto di Welfare territoriale e ai protagonisti del progetto Conciliamo.

«Scegliendo i negozi di prossimità per spendere il proprio credito Welfare – spiega il presidente del Nip, Alessandro Tomba – le persone contribuiscono direttamente allo sviluppo dell’economia locale, sostenendo le attività commerciali del proprio paese e creando un circolo virtuoso di cui beneficia tutta la comunità. Questo è uno degli aspetti fondamentali del nostro progetto di Welfare territoriale, senza dimenticare che ha anche un valore di sostenibilità ambientale con meno viaggi per acquistare i beni che si vogliono regalare. Da qui anche l’idea dell’aperitivo, per dare ancora più concretezza all’iniziativa. Il tutto per creare senso di comunità e parlare di valore, non solo economico, anche durante le festività».
I dati del Welfare territoriale sono in costante crescita: sono infatti salite a 73 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato che ha superato il milione di euro. Sono 2000 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 174 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio (Comuni di Maniago, Meduno, Montereale Valtellina, Travesio, Frisanco, Claut e altri della regione).
Al momento 727 mila euro sono già stati spesi: 295 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spese quotidiane, carburante, abbigliamento e molto altro ancora; 303 mila attraverso l’apposita App nei negozi locali; 56 mila per servizi convenzionati; 54 mila per rimborsi e circa 18 mila per previdenza. Il progetto – a partire dalla primavera del 2023 con l’avvio dell’anno zero preparatorio e a seguire in questo 2024 con l’anno primo – si svolge in sinergia con gli altri partner del Progetto di Welfare Territoriale Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

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In copertina, il presidente del Consorzio Nip di Maniago Alessandro Tomba.

A Maniago stasera un coro “gigante”: il gospel sarà interpretato da cento voci

Maniago si prepara ad ospitare, oggi, un evento musicale di grande rilievo: oltre 100 voci si uniranno, dando vita a un unico grande coro, sul palco del Teatro Giuseppe Verdi, per un concerto gospel. Questa sera, alle 20.45, si terrà infatti il concerto “3 Voices, 1 Heart – United Gospel Choir” che offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nella cultura gospel attraverso le voci di tre dei più attivi gruppi vocali del Triveneto. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Revelation Gospel Project” in collaborazione con il Comune di Maniago e sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, riunirà sul palco tre cori storici del Triveneto: “Revelation Gospel Project”, “7th Note Gospel Lab” e “The Colours of Gospel”. L’unica grande esibizione dell’United Gospel Choir offrirà al pubblico un’esperienza coinvolgente nella tradizione gospel. Il concerto, inserito nella rassegna “Ottobre in Musica – Aspettando i 25 anni del teatro comunale Verdi di Maniago”, è ad ingresso gratuito.


“Il gospel ha il potere di toccare le corde dell’anima e di unire le persone – afferma Francesca Ziroldo, direttrice artistica del Revelation Gospel Project -. Con questo concerto vogliamo trasmettere al pubblico un messaggio di speranza e di unità, valori che sono alla base della musica gospel”. “L’idea di unire tre cori gospel – ha aggiunto -, con una loro identità e storia, nasce dal desiderio di mettere in condivisione un bagaglio di esperienza, di cultura musicale, di territorialità differente per farne un valore aggiunto da spendere in un evento unico, di grandissimo valore qualitativo”.
Sul palco, ogni coro avrà un momento dedicato, ma il culmine della serata sarà l’esibizione corale di tutte e 100 le voci, sotto la direzione artistica di Francesca Ziroldo, Manuel Ziroldo e Caterina Cesca. Si tratta di tre musicisti con un percorso pluriennale nel campo del gospel che vantano esperienze con grandissimi artisti nazionali e internazionali (Stevie Wonder, Noah, Mario Biondi, Adriano Celentano…). Ad accompagnare i cori, una band composta da musicisti professionisti.
“Revelation Gospel Project”, il coro promotore dell’evento, è un’associazione nata nel 2019 a Casarsa della Delizia con la direzione dell’insegnante di musica e cantante Francesca Ziroldo: vanta oggi un coro con oltre 40 elementi e decine di concerti all’anno nei teatri friulani, in particolare nel Pordenonese. I tre cori: “Revelation Gospel Project”, “7th Note Gospel Lab” e “The Colours of Gospel” organizzano regolarmente workshop e concerti, contribuendo a diffondere questa affascinante tradizione musicale. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Consiglio regionale Fvg.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Comune di Maniago al numero 047-707234 o all’indirizzo cultura.sport@maniago.it

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In copertina, il “Revelation Gospel Project” di Casarsa della Delizia.

Maniago, ok al piano industriale del Nip che avrà ancora una grande attenzione per la “componente umana” del lavoro

L’assemblea dei soci del Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone ha approvato all’unanimità il piano industriale per il triennio 2025/27 in cui – oltre al consolidato impegno per lo sviluppo industriale e infrastrutturale, puntando nel contempo alla sostenibilità – è stato posto un forte accenno sulla “componente umana” del lavoro. Questo rafforzando ulteriormente l’avviato progetto di Welfare territoriale e investendo fortemente sulla formazione delle maestranze e nel recupero di immobili dismessi a favore dello sviluppo di alloggi per le figure di lavoratrici e lavoratori qualificati ricercate, anche da fuori territorio, in modo da attrarre sempre più persone e rispondere alle esigenze delle aziende. I soci, riuniti nella sede consortile di Maniago, hanno apprezzato l’illustrazione del presidente del Nip, Alessandro Tomba, affiancato dal direttore Saverio Maisto, approvando all’unanimità il piano e sottolineando inoltre l’apprezzamento per quanto già fatto.

IDROGENO VERDE – Sono 170 in totale le imprese insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip a Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo, più altre 150 nelle aree industriali convenzionate a San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro. Il nuovo piano illustrato in assemblea soci prevede vari interventi a favore delle singole aree di competenza oltre ad una attenzione dedicata le aree convenzionate. Grande attenzione da parte del Nip anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e in particolare da Idrogeno Verde. Sul tema sostenibilità verranno studiate opportunità e progetti in chiave Hydrogen Valley per le aree di Maniago, Pinedo e soprattutto Montereale Valcellina.

POLITICA ABITATIVA – Ma la novità più interessante è la creazione – soprattutto attraverso il recupero di immobili esistenti senza quindi andare a consumare nuovo suolo e valorizzando strutture nei centri attraverso la rigenerazione urbana – di nuove residenze a supporto degli agglomerati urbani. Al via la fattibilità e la ricerca di finanziamenti per Maniago da 8 milioni di euro, per Meduno da 5 milioni, per Montereale Valcellina da 3 milioni 500 mila e per Cimolais e Claut da 2 milioni.
«Le nuove residenze – afferma il presidente Tomba – rappresentano una risposta concreta alla scarsità abitativa che caratterizza il nostro territorio. In un contesto in cui assistiamo a un calo demografico e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, è essenziale non solo preservare la competitività delle aziende già presenti, ma anche creare le condizioni per attrarre nuovi talenti e investimenti da altre regioni e dall’estero. Questi hub residenziali, gestiti con un sistema a rotazione, permetteranno di offrire alloggi temporanei ai nuovi dipendenti, facilitando il loro inserimento nella comunità locale. Questo non solo soddisferà un’esigenza abitativa immediata, ma contribuirà anche alla stabilizzazione e integrazione di nuovi residenti nel lungo periodo».

RIGENERAZIONE URBANA – «La rigenerazione urbana – aggiunge il presidente del Nip – sarà un volano per la creazione di una comunità attiva e dinamica, favorendo lo sviluppo di servizi e attività socio-culturali. Il progetto prevede anche corsi di formazione mirati all’upskilling e al reskilling (l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze esistenti, acquisizione nuove competenze, ndr) delle competenze richieste dalle aziende, per garantire una forza lavoro sempre più qualificata. Sono fiducioso che i nostri soci, i partner e la Regione continueranno a supportarci in questa iniziativa ambiziosa. I segnali di apprezzamento che abbiamo ricevuto finora sono estremamente incoraggianti, e siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono».

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In copertina e all’interno il presidente Alessandro Tomba durante l’assemblea del Consorzio Nip a Maniago.

Vola il progetto “Welfare territoriale” del Nip Maniago: oltre 270 mila euro a beneficio della zona durante le festività

Brucia le tappe il progetto di Welfare territoriale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a metà marzo compirà il suo primo anno di azione, ma già a inizio febbraio è stato tagliato, con un mese di anticipo, il traguardo delle prime 30 aziende aderenti. A esse si aggiungono 120 realtà commerciali e fornitori di servizi, in cui i dipendenti delle aziende tramite una app possono “spendere” il proprio credito welfare. In questo modo, sono già stati immessi nell’economia locale di Maniago e dintorni oltre 270 mila euro. Ora spazio alla fase due del progetto: prossimamente quattro aziende capofila (Vetreria Sacilese, Mouldsolutions, Signum e Fox, le quali fanno anche parte del progetto Conciliamo) saranno partner di un evento speciale in cui aggiorneranno i propri dipendenti sulle possibilità del progetto.
«Evento – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che abbiamo pensato come momento d’incontro coinvolgente, ma strutturato anche in modo da avere un alto valore informativo. Grazie alle quattro aziende capofila per il supporto e la disponibilità in questa nuova fase del progetto: potremmo illustrare ai loro dipendenti tutte le opportunità del Welfare territoriale».
Come è noto, il progetto innovativo di Welfare territoriale per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – lavora per incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona. I dipendenti delle aziende aderenti al progetto possono, infatti, spendere i propri crediti welfare nei negozi partecipanti tramite l’apposita app Ollipay e la piattaforma WelfareFVG.
Le aziende che hanno aderito al progetto sono 30 e di queste 24 hanno già caricato il credito sulla piattaforma per un totale di 450 mila euro. Di questo, come detto, oltre 270 mila euro sono già stati spesi, principalmente nel periodo natalizio quando il progetto ha fatto parte delle iniziative del Natale Maniaghese.
«Per questo – conclude Piazza – voglio ringraziare, assieme alle aziende aderenti, anche i commercianti che con la loro adesione hanno contribuito a diffondere ancora di più il progetto. Un’iniziativa che unisce lo sviluppo economico a quello sociale, favorendo il giusto rapporto tra settore produttivo e dei servizi nel nostro territorio di riferimento. Inoltre, non dimentichiamo che la dimensione locale contribuisce a diminuire le emissioni e a rendere il progetto sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Tale è il successo che anche altre zone industriali ci hanno chiesto informazioni su come replicarlo nelle loro realtà».

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In copertina, il presidente Renato Piazza; qui sopra, la sede del Nip a Maniago.

Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Welfare territoriale al Nip di Maniago con un kit comunicativo ai commercianti

Un kit completo di tutti gli strumenti per effettuare un’ottima comunicazione dell’offerta di Welfare destinato ai cittadini di Maniago e dintorni che lavorano nelle zone industriali seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Questo l’intento dell’evento “Welfare Kick off” che si è tenuto all’Eurohotel Palace di Maniago.


Presenti una cinquantina di commercianti ai quali è stato consegnato in una borsa il kit (comprendente espositore, adesivi e grafiche pronte da personalizzare per comunicazione su web e social) dedicato a tutte le attività di “Welfare e valori per il territorio”, il progetto promosso dal Nip con il sostegno di Comune di Maniago, Confcommercio, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e 360 banca Fvg (ex Friulovest). Partenza ufficiale a settembre, ma già ora le aziende aderenti hanno “caricato” 200 mila euro di potenziali acquisti dei propri dipendenti a favore dei negozi locali (e 25 commercianti hanno già ricevute i primi pagamenti con il credito welfare). Presenti insieme a Renato Piazza, presidente del Nip, il sindaco di Maniago Umberto Scarabello e Flavio Rosolen, presidente Ascom mandamento Maniago, nonché i consiglieri regionali Andrea Carli e Markus Maurmair.
“Con questo evento – commenta Saverio Maisto, direttore del Nip – abbiamo voluto dare seguito al progetto dopo la prima fase dedicata alle aziende. In ogni passaggio progettuale cercheremo infatti di coinvolgere, pensando anche a delle offerte dedicate. Questo è l’anno zero, i veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, tanto più che mancano ancora i premi produzioni che si quantificheranno tra qualche mese. Siamo convinti che il welfare sia un elemento che coinvolga tutto il territorio, creando unione nella comunità: non solo aziende e loro dipendenti, ma anche gli esponenti del commercio locale, per il quale è stata pensata tale sezione specifica del progetto in modo da ravvivarlo e renderlo pronto nel rispondere alle moderne sfide del mercato“.
Nel concreto, i dipendenti delle aziende ricevono dei buoni digitali che possono essere spesi nei negozi. “Le aziende aderenti – aggiunge Maisto -, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero territorio maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale”.
Il progetto di Welfare territoriale – primo in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona.

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In copertina, Flavio Rosolen, Umberto Scarabello e Renato Piazza; all’interno, i commercianti intervenuti.

Progetto di riqualificazione a Maniago: vecchio stabile offrirà alloggi a quanti desiderano lavorare nelle aziende locali

Un vecchio stabile da riqualificare con le più moderne tecnologie edilizie, improntate alla sostenibilità, per realizzare nuove unità abitative e commerciali a Maniago, puntando a rigenerare il tessuto urbano, consolidare lo sviluppo economico e contrastare il calo demografico. Nuovi alloggi per nuove famiglie residenti che vogliono lavorare nelle aziende del territorio.
Il progetto è stato scelto da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) tra i top 10 del Nordest (e unico riguardante una cittadina di meno di 15 mila abitanti) ed è stato presentato ufficialmente a Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana che si è tenuto a Padova. Partner del progetto insieme al Comune di Maniago (che sul tema della rigenerazione urbana è impegnato da molti anni), il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e l’impresa Del Mistro Giacobbe srl (proprietaria dell’area).
L’edificio in questione si trova in piazza Italia, all’estremo lembo destro, all’incrocio con via Castello, del lato dirimpetto la fontana dando le spalle al Duomo. Si tratta di un rifacimento in ambito centro storico successivo ai danneggiamenti del terremoto del 1976. In più è coinvolta la parte retrostante, per una superficie complessiva di 3 mila metri quadri e un volume esistente di 10 metri cubi.Il progetto prevede la creazione di 44 unità residenziali e di 3 unità commerciali, senza che i volumi (e il conseguenti consumo di suolo) vengano aumentati. La superficie coperta sarà di mille 600 metri quadri e quella a verde, vero e proprio polmone naturale in centro città, sarà di mille 400.
“Con questo progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – puntiamo a eliminare una fonte di degrado in centro storico, aumentando così la vivibilità e la socialità della zona. In questo modo andremo a riutilizzare un’area già densamente edificata, ripristinando allo stesso tempo la sicurezza statica degli edifici rispettando la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e anche quella idrica, elemento da considerare in questa epoca in cui risparmiare acqua è fondamentale”.
Il Nip ha deciso di sostenere il progetto innovativo. “Con queste nuove unità abitative e commerciali – sottolinea il direttore Saverio Maisto – vogliamo offrire soluzioni a supporto dei piani di sviluppo industriale dell’aziende locali. Anche in tempi recenti è balzato alle cronache il problema dell’offerta abitativa in un mercato immobiliare per certi versi bloccato. Per questo ci siamo interessati al progetto in questione, visto che ha pure un’ulteriore finalità: nuovi residenti che vengono a Maniago per lavorare significa un’azione concreta contro il calo demografico della zona montana e contro l’aumento dell’indice di vecchiaia, che in questa zona superano le medie regionali. Nuovi alloggi per nuove famiglie che vogliono lavorare a Maniago”.
Alla manifestazione padovana l’iniziativa è stata molto apprezzata, risultando uno dei progetti più innovativi dell’intero Nordest per quando riguarda la rigenerazione urbana nonché l’unico in una cittadina di medie e piccole dimensioni. Ora si passerà alla fase progettuale vera e propria, in modo da avviare rapidamente il cantiere. Si punta ad ottenere finanziamenti pubblici oltre che a valutare eventuali interessamenti di aziende private che credono nel progetto.

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In copertina, l’area del centro storico di Maniago interessata dal progetto.