Grande debutto all’estero nel 2026, in Estonia brilla la stella di Tara Dragaš (Asu): oro alla palla, argento alle clavette

Prima uscita internazionale della stagione ed è subito podio per Tara Dragaš. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la divisa delle Fiamme Oro, è stata una delle protagoniste del Grand Prix di Tartu 2026, andato in scena all’University of Tartu Sports Hall, nel fine settimana.
La diciannovenne friulana ha conquistato la medaglia d’oro alla palla, con uno splendido esercizio valutato 27.350, che l’ha collocata, appunto, sul gradino più alto del podio; e l’argento alle clavette con il punteggio di 28.300, alle spalle della polacca Liliana Lewinska. Mentre nel concorso generale individuale (all around), Dragaš ha chiuso al quarto posto con 107.000 punti complessivi. Determinanti, ai fini del podio, alcune imprecisioni e due errori significativi al nastro. Un risultato che, tuttavia, le ha garantito l’accesso a ben tre finali di specialità: cerchio, palla e clavette.
Un debutto internazionale che segna un ritorno importante dopo il periodo post-operatorio e che lascia intravedere prospettive incoraggianti per il prosieguo della stagione, come ha ricordato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e tecnica di ritmica che l’ha accompagnata in campo gara: «La gara di Tartu era complessa di per sé, con quattro attrezzi concentrati in un’unica giornata per l’all around. Nel generale Tara ha pagato alcune imprecisioni e due errori al nastro che hanno inciso sulla classifica finale – ha spiegato -, ma il quarto posto le ha aperto le porte di tre finali. Il bilancio totale è molto soddisfacente. Alla palla Tara ha eseguito un esercizio eccellente. Alle clavette ha confermato il valore del suo programma. Abbiamo ricevuto anche molti complimenti da diverse nazioni. Per lei – ha chiuso – era fondamentale rompere il ghiaccio dopo il periodo difficile post operatorio. È felice, e noi con lei. Questo è un inizio che fa ben sperare».
I complimenti a Tara sono arrivati anche dal presidente della polisportiva friulana, Alessandro Nutta: «Tara ha dimostrato carattere, qualità tecnica e una crescita importante. Le medaglie conquistate a Tartu rappresentano un segnale forte e positivo per l’intera stagione. Un risultato che è anche frutto delle condizioni ottimali di lavoro create in palestra grazie alla riorganizzazione della sezione e all’attivazione del CAT (ndr. i Centri di Allenamento Tecnico, delle strutture federali che offrono programmi di allenamento avanzato, individuati dalla FGI stessa) promosso dalla Federazione Ginnastica d’Italia, che ha dato nuovo impulso tecnico. A Tara e allo staff vanno i complimenti per aver portato ancora una volta i nostri colori sul podio internazionale». Tara Dragaš inaugura così il 2026 con un risultato che conferma il suo talento e rilancia le sue ambizioni azzurre nel circuito internazionale.

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In copertina, l’atleta friulana Tara Dragaš durante la premiazione in Estonia.

Asu, Stella Iacumin a Caorle è la regina italiana del cerchio. Ma l’associazione udinese festeggia anche due campioni del mondo master (Bahrein) per la scherma

La stagione agonistica della sezione ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese si è aperta con una serie di medaglie che dimostrano la crescita tecnica e la maturità agonistica delle atlete più giovani e promettenti della polisportiva bianconera: «Sono davvero felice per le mie ginnaste – ha detto la tecnica dell’Asu, Magda Pigano -, hanno saputo conciliare sport e studio in modo eccellente, dimostrando maturità e impegno. Iacumin e Fabro hanno ottenuto risultati straordinari, passando dai campionati Silver al Gold. Chialastri, classe 2017, ha esordito affrontando ginnaste più grandi e ha centrato subito un podio, mostrando carattere. Grigolini, rispetto al 2024, è migliorata in modo evidente, passando da metà classifica a un podio sfiorato. Sono orgogliosa di tutte loro».
Protagonista assoluta è stata Stella Iacumin, che ha conquistato il titolo di Campionessa nazionale al cerchio, a Caorle. Non è tutto, perché la ginnasta bianconera si è anche laureata Campionessa Regionale al cerchio e alle clavette. Inoltre, nella Zona Tecnica 2 di Montegrotto Terme ha ottenuto il secondo posto alle clavette e il terzo al cerchio, confermandosi una delle migliori ginnaste italiane della categoria Junior 2. Ha dimostrato la pasta di cui è fatta anche Cristina Fabro Nuwanga che si è aggiudicata la Zona Tecnica 2 al cerchio e un terzo posto al nastro, mentre nelle prove regionali si è classificata quarta sia al cerchio sia alle clavette. Al Campionato Nazionale di Caorle ha poi raggiunto una positiva sesta posizione al cerchio, confermandosi stabilmente tra le migliori della sua categoria.
Nella categoria Allieve, l’Asu ha raccolto risultati altrettanto prestigiosi. Elowen Chialastri (Allieve 1) ha conquistato un magnifico bronzo al Campionato Nazionale di Alba Adriatica, la più giovane della sua categoria. La giovanissima ginnasta si è inoltre laureata Campionessa Regionale e ha ottenuto un terzo posto nella Zona Tecnica 2, dimostrando talento e determinazione. Anche Giulia Grigolini, nella categoria Allieve 3, ha ottenuto quarto posto al Campionato Nazionale di Alba Adriatica, dopo aver vinto il titolo di Campionessa Regionale. Nella prova della Zona Tecnica 2 di Caorle ha invece ottenuto un importante secondo posto, confermandosi ai vertici della sua categoria.
Da segnalare anche i risultati di Victoria Bruno, Allieve 5, che ha chiuso il Campionato Nazionale con una convincente quarta posizione. Victoria si è inoltre laureata Campionessa Regionale e ha ottenuto il secondo posto nella Zona Tecnica 2 di Caorle. Dopo un grave infortunio e un lungo stop dalle gare, l’atleta dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica dell’ASU ha dato prova di essere tra le migliori atlete del suo anno.

Filippo Pesce

Intanto, Filippo Pesce e Umberto Spanò hanno conquistato il Bahrein. Impegnati nel Campionato nel mondo di scherma master i due atleti dell’Associazione Sportiva Udinese hanno vinto un oro nel singolo di fioretto e un argento nella stessa specialità, ma in squadra (Pesce); oltre che un argento sempre nella gara a squadre, ma di spada (Spanò).
Pesce è stato protagonista assoluto della competizione: una progressione impeccabile che lo ha visto superare, uno dopo l’altro, avversari di altissimo livello. Dopo il successo su Kondoh (10-1), ha imposto la propria scherma contro Gerli (9-7), poi contro Suarez in un assalto tiratissimo chiuso 10-9 e, in semifinale, contro Beaurenault (10-5). In finale, Pesce ha dominato l’assalto decisivo contro Sirenko, imponendosi con un netto 10-4 e conquistando un oro mondiale che ha confermato il suo stato di forma. Il risultato è stato ancora più significativo se si considera la sua storia sportiva: dopo decenni lontano dalle pedane, Pesce è tornato alla scherma solo da pochi anni, ritrovando passione e ambizione fino a raggiungere il vertice iridato, come lui stesso ha spiegato ai microfoni della Federazione Italiana Scherma: «È stata una sensazione strepitosa – ha raccontato visibilmente emozionato. – Molti sanno che ho ricominciato a fare scherma da pochi anni, dopo trent’anni di stop, e arrivare a una medaglia d’oro è stato qualcosa di incredibile. È stata una gara durissima, mi sono scontrato con avversari davvero forti e questo ha reso tutto ancora più speciale». A impreziosire ulteriormente il medagliere della polisportiva, oltre che dell’Italia tutta, sono arrivati due argenti nelle gare a squadre. La compagine di fioretto maschile Veteran, composta sempre da Filippo Pesce, assieme a Ugo Balestrieri, Jacopo Invernizzi, Fabio Di Russo e Lorenzo Richiardi è arrivata al secondo gradino del podio dopo la Francia.
Umberto Spanò, invece, reduce da un’influenza maturata pochi giorni prima della gara, non è riuscito a esprimere al meglio il proprio potenziale nella prova individuale, conclusa anticipatamente nello scontro diretto con il compagno di squadra Riccardo Bonsignore, poi salito sul podio con il terzo posto. Il riscatto è però arrivato nella competizione a squadre. Dopo un agevole successo per 45-14 contro Hong Kong, il team azzurro — composto da Riccardo Bonsignore, Luca Magni, Giuseppe Marino, Giuliano Pianca e dal già citato bianconero — ha superato la formazione polacca con 43-30. In semifinale gli italiani hanno avuto la meglio anche sull’Ungheria. La finale ha visto gli azzurri arrendersi soltanto alla Germania per 45-40, sfiorando il titolo iridato per poche stoccate.
«É stata una trasferta dolceamara – ha commentato Spanò -. Mi ero preparato molto bene e puntavo a un risultato migliore nell’individuale, ma la febbre non mi ha permesso di rendere al massimo. La delusione è stata però attenuata dalla gara a squadre: tornare a casa con un argento mondiale è una grande soddisfazione. Rientro dal Bahrain con la determinazione di qualificarmi nuovamente in nazionale per i Mondiali del prossimo anno, che si svolgeranno a Tbilisi, in Georgia». Due medaglie d’argento che hanno impreziosito ulteriormente una mondiale nel segno dei colori del Friuli.

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In copertina, ecco Stella Iacumin e Cristina Fabro, dell’Asu, sul podio di Caorle.

Tara Dragaš conquista 5 medaglie al Grand Prix di Brno dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio

Dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio, dove da senior ha mostrato personalità e qualità tecniche, Tara Dragaš, agente delle Fiamme Oro e ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia azzurra, ha saputo confermare tutto il suo talento anche al Grand Prix di Brno, andato in scena dal 12 al 14 settembre. A Rio, Tara aveva centrato due finali di specialità: 6a nella palla con un’ottima esecuzione da 28.050 punti e 4a nel nastro con 28.800, a soli tre decimi dal podio. Piazzamenti che, al suo primo Mondiale, hanno dato il segnale chiaro di una carriera pronta a spiccare il volo.
A distanza di poche settimane, in Repubblica Ceca, grazie a delle esecuzioni pulite e di alto livello, è arrivata la conferma delle sue qualità tecniche con ben cinque medaglie. «È stata una gara davvero sofferta – ha spiegato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e in trasferta in veste di ufficiale di gara – perché Tara ha affrontato la pedana con un forte raffreddore e qualche linea di febbre. Nonostante questo, ha dimostrato una grande tenacia e determinazione, riuscendo a conquistare ben cinque medaglie. Un risultato che premia il suo impegno e la sua forza di volontà».
Tara, accompagnata in campo gara dalla tecnica Cristina Polito, ha conquistato l’oro al nastro (29.400), l’argento nell’all around con 114.100, dietro solo a Taisiia Onofriichuk, e al cerchio (29.700). Un attrezzo, quest’ultimo, nel quale l’atleta friulana ha ottenuto lo stesso punteggio di Onofriichuk la quale, però, è stata premiata per l’esecuzione strappandole l’oro. A queste medaglie, poi, si aggiunge il bronzo alla palla (27.950) e nelle clavette (27.450). Un risultato importante che conferma la sua crescita, e che l’ha vista, ancora una volta, fra le protagoniste di una gara internazionale.

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In copertina, Tara Dragaš con Magda Pivano e Cristina Polito a Brno.

Ginnastica in Festa, all’Asu arrivano da Rimini ben diciassette titoli nazionali!

Continuano a incassare successi le atlete della ginnastica artistica femminile e della ritmica di casa Associazione Sportiva Udinese. Dopo le trenta medaglie conquistate ai campionati nazionali Csen (assieme ai compagni della maschile) le atlete bianconere sono rientrate dalle Finali Nazionali di Ginnastica in Festa di Rimini con ben 17 titoli nazionali! «Faccio i miei complimenti a un gruppo di lavoro del quale siamo fieri e orgogliosi. Professionisti che sanno insegnare ed educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla disciplina dello sport. Siamo molto felici di avere un gruppo così coeso, una coesione che inevitabilmente si ripercuote in positivo sui risultati, che abbiamo visto arrivare a Rimini», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.

CAMPIONESSE NAZIONALI – Sono sette le campionesse nazionali che hanno quindi conquistato l’oro. Per la ginnastica artistica Ginevra Schiavon (LB Avanzato – Junior 2), Amelia Ceschiutti (LC Avanzato – Junior 3), Giulia Giacomini (LC Avanzato Allieve 2), ⁠Ludovica Oleotto (LC Avanzato Allieve 3), Elena Sattolo (LD Avanzato Allieve 4), Ludovica Vit (LD Base allieve 4). Per la ginnastica ritmica Carlotta Sirch, alle clavette (LD Senior 3).

VICECAMPIONESSE NAZIONALI – Le vicecampionesse nazionali di casa ASU sono invece sei. Fra le ginnaste dei grandi attrezzi troviamo Agnese Lanzara (LC Avanzato Allieve 2), Agata Moreale (LC Base Allieve 2), Benedetta Strizzolo (LC3 Avanzato Junior 1), ⁠Aurora Dreosso (LB Avanzato Allieve 3). Mentre per i piccoli attrezzi Elena Pilosio alla fune (LD Senior 3) e ⁠Cristina Fabro all’all around (LE Junior 2).

MEDAGLIE DI BRONZO – Quattro le medaglie di bronzo: Sara Da Ros (LC Avanzato Junior 2) e ⁠Matilde Pascolini (LC3 Avanzato Junior 2) per l’artistica. Cristina Fabro al cerchio (LE junior 2) e ⁠Chiara Mariella alla palla (LB Allieve 1) per la ritmica.

ARTISTICA MASCHILE – Buone anche le prestazioni della ginnastica artistica maschile. Nonostante alcune imprecisioni che hanno impedito ai suoi atleti di raggiungere il podio, la sezione sta facendo un percorso di crescita che lentamente la sta riportando ai passati fasti.

«Siamo orgogliosi che le nostre ragazze siano state ripagate per il loro lavoro in palestra. È molto bello vedere negli occhi la soddisfazione e l’emozione durante la premiazione; frutto di grande lavoro, fiducia e dedizione a questo sport. Ora bisogna tornare in palestra e continuare ad allenarsi per raggiungere nuovi obiettivi e prepararsi per la nuova stagione», ha commentato la responsabile tecnica della sezione artistica, Elena Zaldivar Saez, assieme ai tecnici Davide Vigna, Anna De Filippis e Sofia Radakovic. «Gareggiare a Ginnastica in Festa non è mai scontato. Considerati gli altissimi numeri di partecipazione, conquistare la finale a 10, o addirittura il podio, non è una missione semplice. Pertanto facciamo i complimenti a tutte le ginnaste per la grinta con cui hanno affrontato questo nazionale. E citiamo anche Stella Iacumin che ha mancato un doppio podio per un soffio», hanno aggiunto Magda Pigano e Laura Galliussi, tecniche della ginnastica ritmica.

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In copertina e all’interno la squadra che è ritornata da Rimini tra gli applausi.

Ritmica Asu, Tara Dragaš in azzurro al Campionato Europeo di Budapest

Dopo le Coppe del mondo di Baku e Portimão, per Tara Dragaš è arrivata anche la convocazione al 40° Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in queste ore, è in viaggio assieme alla responsabile della sezione ritmica, Magda Pigano e a tutta la delegazione azzurra, per raggiungere Budapest, dove, dal 22 al 26 maggio, è in programma la competizione.
La 17enne friulana scenderà in pedana con il cerchio accanto alle altre due individualiste azzurre Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri: il programma individuale si aprirà domani con le qualificazioni junior; proseguirà giovedì con le qualifiche all around senior a cerchio e palla, per continuare poi con clavette e nastro venerdì, valide sia per l’accesso alla finale all around, sia per le specialità. La ginnasta bianconera si esibirà giovedì attorno alle 11.40 come prima italiana senior.
Nelle ore in cui Tara sta raggiungendo la capitalo ungherese, la mamma-coach, Śpela Dragaš è a Udine a fare il tifo per lei: «Sono molto contenta che Tara stia ricevendo l’attenzione della Federazione che, dopo averla convocata per due Coppe del mondo, ora l’ha chiamata per l’Europeo, dove sarà la più giovane fra le azzurre senior. Partecipare a una competizione di questo valore al fianco di due atlete del calibro di Raffaelli e Baldassarri, oltre che della squadra azzurra, è senz’altro un onore per lei, ma anche una responsabilità. Il suo obiettivo sarà innanzitutto fare al meglio delle sue capacita l’esercizio, senza commettere errori, avvicinandosi alla finale e soprattutto contribuendo il più possibile, in termini di punti, alla gara di team, dove l’Italia ha buone possibilità, combattendo contro Israele, Bulgaria, Germania e Ucraina».
Da parte della società, oltre a un grosso in bocca al lupo, arriva l’auspicio del presidente, Alessandro Nutta, che ha affermato: «Spero che affrontando con continuità queste gare di altissimo livello si abitui a gestire la pressione che inevitabilmente queste manifestazioni comportano. Sappiamo che ce la metterà tutta, noi facciamo tutti il tifo per lei». L’Europeo si concluderà il 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior. Tutto l’evento sarà disponibile su Rai Play (con alcune finestre su Rai Sport).

Intanto, non ha brillato come avrebbe voluto. Tara Dragaš, la promessa della ritmica targata Asu, è scesa in pedana con la maglia azzurra alla Challenge World Cup di Portimão, dove si è classificata 13ma nel concorso generale. «La gara non è andata come speravo – ha commentato l’atleta al suo rientro in Italia – Su cinque esercizi, ho fatto degli errori in quattro. Si è trattato di errori piccoli, causati dalla distrazione, ma ognuno ha avuto un grande peso sul punteggio». Ma è proprio dagli sbagli che si può imparare e pare che questo sia l’insegnamento che la ginnasta diciassettenne si è portata a casa dal Portogallo: «Credo che questa gara mi abbia aiutata molto, ho imparato tante cose. Una gara andata male è indispensabile perché aiuta a comprendere i limiti e a capire cosa migliorare. Detto questo è stata una bellissima esperienza. Mi sono divertita molto. Resta il dispiacere del risultato, ma sono convinta che proprio questo mi sarà di grande aiuto per il futuro».
Dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale, l’atleta friulana è arrivata a Portimão per la Challenge World Cup carica di aspettative ma, come lei stessa ha spiegato, non è andata come avrebbe voluto. «Non è stata la miglior gara della carriera – ha spiegato Magda Pigano, responsabile della sezione ritmica dell’Asu che ha accompagnato l’atleta in gara -. Tara era in un turbinio di emozioni, ma soprattutto aveva tanta voglia di ripetersi dopo gli ottimi risultati di Baku. Gli errori fatti non le hanno permesso di raggiungere i punteggi a cui è solita, ma al di là di questo, come lei stessa ha detto, sicuramente ha acquisito tanta esperienza in più, seppur con un briciolo di rammarico, sapendo che si può fare decisamente meglio». Tara ha infatti maturato 30,900 al cerchio; 30,050 alle clavette; 25,500 al nastro; e 32,150 alla palla, unico attrezzo con cui è entrata in finale dove, però, a causa di un errore, è arrivata solo a 30,950 punti.
«Credo ci sia poco da aggiungere – ha sottolineato il presidente Nutta –. Le parole di Tara ci riempiono di orgoglio. Il risultato non è stato senz’altro quello sperato, ma sapere che da una gara non andata bene ha saputo cogliere un insegnamento tanto fondamentale è forse ancora più importante del risultato stesso».

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In copertina e all’interno due immagini della giovanissima atleta Tara Dragaš.

Ritmica, splendida Tara Dragaš ai mondiali di Baku: sfiorato il podio tra le big nelle gare con il cerchio

Si è chiusa con un ottimo undicesimo posto, nel concorso generale, la prova di Coppa del Mondo di Baku per Tara Dragaš, stellina della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese. «Tara ha saputo destreggiarsi tra le big, “rischiando” di salire sul podio al cerchio, facendosi notare per le sue capacità. Sono felice che abbia avuto questa importante opportunità e che l’abbia portata a termine con grande determinazione e carattere», ha spiegato la responsabile della sezione ritmica dell’Asu, Magda Pigano, che ha accompagnato l’atleta in Azerbaigian.
A commentare positivamente il piazzamento della ginnasta bianconera anche Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Faccio i complimenti a Tara a nome mio e di tutta la società. Sapevamo che questa pedana portava con sé un carico importante non solo in termini di aspettative, ma anche di emotività. Lei si è però dimostrata matura, mantenendosi sempre concentrata sull’obiettivo. Questo undicesimo posto è importante per lei ma anche per l’Asu, in quanto rappresenta l’evidente proiezione di alto profilo internazionale della nostra Accademia. Il merito va senza dubbio al suo grande lavoro in palestra; al suo impegno e alla sua determinazione. Ma senz’altro la qualità tecnica del team che la segue, l’ha supportata nel modo più giusto. Pertanto i complimenti vanno anche a tutte le allenatrici e in generale allo staff».
Alla sua seconda apparizione in una competizione di questo livello (dopo la prima volta a Sofia nel 2023), ma alla sua prima finale di specialità, Tara ha raggiunto il 4° posto al cerchio, con 34.350 punti (a solo 0.30 dal terzo gradino del podio), e il 6° alla palla con 30.950 punti (oggetto di un ricorso rifiutato). Alcune imprecisioni nelle qualificazioni alle clavette (30.150) e qualche sbavatura al nastro (29.250) le hanno invece impedito di accedere anche a quelle final eight (le finali per attrezzo).
A seguire tutta la gara dall’Italia c’era invece la mamma-coach Špela Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – che non ha trattenuto l’emozione per questo importante piazzamento: «Tara ha superato ogni aspettativa. È scesa in pedana a testa alta, facendo vedere quanto vale. Non posso nascondere di essere felicissima per questo risultato. Ha esordito con il cerchio – non certo il suo attrezzo prediletto – qualificandosi con 32.500, un punteggio già alto. Nelle finali ha sfiorato il podio con 34.250. Un punteggio inimmaginabile. Si tratta di risultati importanti che mi fanno pensare alla possibilità di ulteriori margini di miglioramento. Credo che questo sia frutto non solo del suo impegno in palestra, ma anche di una sua maturazione personale. Si sta dimostrando più responsabile, consapevole e motivata, guarda maggiormente alla qualità dei movimenti, lasciando stare inutili esuberanze. Anche se alle Olimpiadi non penso, l’auspicio è che, in ragione degli ottimi risultati raggiunti in questo ultimo semestre, possa partecipare ad altre gare internazionali vestendo la maglia azzurra. In quanto al prossimo futuro, le auguro di diventare una delle individualiste di punta della nazionale». L’allenatrice ha voluto ringraziare, infine, «Magda Pigano che l’ha accompagnata, facendo un magistrale lavoro», ma anche tutte le colleghe e collaboratrici di sezione oltre alla società «che con il suo costante supporto ha contributo a rendere questo possibile».
Ora sarà invece Špela Dragaš a volare all’estero per un nuovo importante evento internazionale: nei prossimi giorni sarà giudice supervisore ai Giochi Africani, qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024, per quel Continente.

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In copertina, Tara Dragaš orgoglio dell’Asu durante le gare in Azerbaigian.

Udine, ginnaste dell’Asu vestite d’azzurro per il campionato di ritmica pronto al via

Una squadra di ginnaste che veste anche il tricolore. L’Associazione Sportiva Udinese non è mai stata così “azzurra” nella lotta per il titolo italiano! «Quest’anno per la prima volta in assoluto tutte le nostre titolari sono anche individualiste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale», ha spiegato la tecnica bianconera, Spela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prenderà il via, con la prima prova, i prossimi 17 e 18 febbraio. A seguire ci sarà la tappa, il 2 e 3 marzo, a Forlì e il 16 e 17 marzo ad Ancona. La Final Six è in programma il 6 e 7 aprile, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!
«Forti dei risultati maturati in tutti questi anni di serie A e anche della qualità tecnica della nostra squadra, direi che quest’anno puntiamo in alto, consapevoli, non in ultimo, della capacità di gestione della pedana delle nostre ragazze – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Questo gruppo rappresenta la punta di diamante della nostra Accademia, che continua ad attrarre giovani atlete da tutto il mondo. Un gruppo che è cresciuto molto grazie all’impegno messo in palestra, ma anche grazie a un team di professionisti che le sostiene negli allenamenti, e mi riferisco alla coordinatrice di sezione, Magda Pigano, alla squadra tecnica, alla coreografa, al preparatore atletico e al fisioterapista. A loro va il mio grazie, a nome di tutta la società. Alle ragazze un grosso in bocca al lupo per questa nuova serie A».

FORMAZIONE 2024 – Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, che lo scorso anno ha guadagnato il bronzo, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Chieti con la squadra parzialmente rinnovata e, come detto, formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si uniscono le neo senior, Isabel Rocco (anno 2008 e senior da quest’anno, in serie A dal 2022) e Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA ALTO – Fatto questo quadro, Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – ha concluso ricordando: «L’ho già detto lo scorso anno e lo ripeto, non sarà semplice. Le prestazioni richieste in pedana sono altissime. Rischi, difficoltà e maestrie non possono mancare e l’esecuzione deve essere pulita e dall’alto livello artistico. La lucidità mentale, e soprattutto la freddezza, farà molto. Direi che anno dopo anno, queste due componenti hanno un peso sempre maggiore. Ma si sa, ogni gara è a sé. Loro sono preparate. Stanno lavorando sodo. Il resto si vedrà».

ATLETE IN PRESTITO – Ma quest’anno si contraddistinguerà anche per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società neo promossa in A2, Gymnica ’96 Forlì. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla Virtus Gallarate (che farà parte di uno dei team che parteciperà al bilaterale Italia-Francia jr, il 9 marzo). Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Adele Asquini alla società piemontese S.G. Concordia. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società friulana Novagym e Alice Grigolini che rappresenterà la veneta junior 2000 di Bassano del Grappa.

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In copertina, le ragazze che parteciperanno alle gare; all’interno, con i dirigenti Asu.

Ritmica, Tara Dragas conquista l’argento agli Europei juniores di Tel Aviv

Brilla d’argento la stellina dell’Asu, Tara Dragas, che al suo debutto a un campionato continentale ha conquistato il secondo gradino più alto del podio, al nastro. La ginnasta allenata da Spela Dragas, Magda Pigano, Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti, in occasione degli Europei juniores di Tel Aviv ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo quota 29.050 punti, dietro solo alla “padrona di casa”, l’israeliana Daniela Munits, oro con 29.900.


«Il risultato di Tara è straordinario e ha ancora più valore se si pensa che per lei è stato il debutto a un campionato continentale – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Un argento importantissimo, che arriva dopo tre ori ai Comegym e che dimostra il valore di un’atleta che ha iniziato a lavorare sulla pedana dell’Asu davvero da piccolissima! Si tratta di una grande gioia per la società, ma soprattutto è un enorme riconoscimento per il lavoro di tutto lo staff e per Tara a cui non posso che rinnovare i complimenti già fatti per le medaglie vinte ai Giochi del Mediterraneo».
E non è tutto! La farfalla quindicenne, che si allena all’Associazione Sportiva Udinese, ha sfiorato la doppietta: qualificata anche al cerchio, stava per raggiungere il bronzo, ma i 30.400 punti le sono stati validi per la quarta posizione. «Sapevo di avere qualche possibilità ma dovevo guadagnarmela e ce l’ho fatta – ha affermato Tara, come riportato dal sito della Federazione Italiana Ginnastica -. Sono al settimo cielo. Sono solo all’inizio del mio percorso agonistico e ho tutte le intenzioni di fare sempre meglio. Mi dispiace per Alice (la sua compagna di squadra, 8a alle clavette, ndr), ma so che ha tante capacità e qualità. Abbiamo entrambe tanto da lavorare ma andrà sempre meglio. Dedico la medaglia alla mia famiglia per tutti i sacrifici che ha fatto per me, per farmi arrivare sin qui». Un risultato che arriva a poche settimane dalle tre medaglie d’oro (team ranking, cerchio e nastro) vinte ai Comegym (Giochi del Mediterraneo) di Mersin.


Tanta emozione anche per la mamma-coach Spela Dragas che a caldo ha dichiarato: «Sono molto felice, perché questo argento è il frutto di una lunga catena di investimenti da parte dell’Asu, che ci ha sempre messo nelle migliori condizioni di allenamento, e di tutto lo staff che lavora quotidianamente con Tara oltre che con tutta la squadra della ritmica. Sono davvero contenta anche che sia riuscita a qualificarsi a entrambe le finali, nonostante abbia fatto un grosso errore al cerchio, che senz’altro ha compromesso anche il risultato della finale, inevitabilmente. Nell’esercizio al nastro ha avuto un problema, a causa di un nodo che si è creato sull’attrezzo, ma ha risolto con molta professionalità. Il punteggio che ha raggiunto mostra anche il valore tecnico delle difficoltà. Anche a fronte di alcune imprecisioni ha comunque raggiunto il secondo posto. La gioia più grande è certamente per Tara, che ha avuto la prova del suo talento, grazie a una medaglia che ripaga tutte le sue rinunce e soprattutto tutto il suo grande e quotidiano impegno in palestra».

Asu, prosegue l’intesa
con Axpo Italia

Proseguirà fino al 2024 l’accordo di partnership fra Axpo Italia Spa – uno dei maggiori player dell’energia in Italia, quarto nel comparto del libero mercato – e l’Associazione Sportiva Udinese, nell’ambito dell’attività agonistica della società bianconera: per i prossimi due anni, l’azienda accompagnerà gli atleti e assocerà il proprio marchio all’Asu. Da oltre 20 anni Axpo porta in Italia l’esperienza di un Gruppo Internazionale, presente in oltre quaranta Paesi del mondo, per disegnare soluzioni che mettano al centro la sostenibilità e l’innovazione. La presenza di Axpo nel territorio del Friuli Venezia Giulia si concretizza nella fornitura di luce e gas sia direttamente a grandi aziende che a “consorzi”, gruppi di imprese che mettendosi insieme e contando sulla flessibilità dell’operatore energetico, riescono a creare sinergie virtuose in grado di mitigare gli impatti della componente costo dell’energia anche in contesti di mercato ad alta volatilità come quello attuale. Un altro importante modo per farlo è puntare su soluzioni di efficientamento energetico e tramite il lavoro di Axpo Energy Solutions Italia, ESCo di Axpo impegnata a fornire questo genere di progetti, Asu ha di recente rinnovato i 3 mila metri quadrati del PalaFiditalia con led di ultimissima generazione in grado di rendere più efficiente e sostenibile l’illuminazione di tutti i suoi spazi. Una scelta operata in un’ottica di ammodernamento e in linea con la politica green perseguita già da tempo da parte di Asu. «In questo modo, oltre a un considerevole risparmio energetico – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -, abbiamo migliorato anche il comfort visivo. Il prossimo passo, come già annunciato nei mesi scorsi, sarà l’installazione di un impianto fotovoltaico, grazie al quale continueremo il nostro percorso sostenibile. Voglio ringraziare Axpo Italia per la fiducia accordata – ha chiuso -. In questi anni, nonostante le difficoltà abbiamo raggiunto importanti obiettivi e sono certo che anche nei mesi a venire, grazie alla confermata collaborazione, potremo conseguirne di ulteriori». Il rinnovo testimonia ancora una volta l’impegno di Axpo a supportare lo sport Italiano e i suoi talenti al contempo partecipando concretamente agli sfidanti obiettivi di sostenibilità del Paese.

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In copertina, Tara Dragas con la mamma-coach Spela; all’interno, immagini delle premiazioni.

 

Asu, tre podi per ritmica e artistica femminile: “Premiato l’impegno”

In pochi giorni, le ginnaste del’Associazione Sportiva Udinese hanno conquistato ben tre podi nazionali! Vediamoli, allora, in dettaglio.

RITMICA – Nicole Senatore, Adele Asquini e Alice Grigolini, giovanissime atlete (classe 2010) della ginnastica ritmica dell’Asu, hanno conquistando la loro prima finale, vincendo un meraviglioso terzo posto ai Campionati Nazionali Allieve 1 Gold che si sono tenuti a Sarnano (Macerata). «La competizione si è aperta con la fase di qualificazione nella quale le ginnaste hanno portato in pedana quattro esercizi (collettivo, successione, coppia e individuale) – ha spiegato Carlotta Longo, che allena le farfalle Gold assieme a Magda Pigano -. Le prime otto squadre si sono qualificate per la fase finale e quella composta da Nicole, Adele e Alice si è guadagnata una 4a posizione. Nella fase finale, le ragazze hanno portato in pedana tre esercizi (collettivo 24.850, successione 22.000 e coppia 22.550) e sono state davvero brave. Hanno avuto una buonissima tenuta di gara e, nella fase finale della competizione, sono riuscite a mantenere la concentrazione e a non commettere alcun errore, guadagnandosi un meritatissimo terzo posto».

ARTISTICA FEMMINILE – Annalisa Bianchi, della sezione ginnastica artistica femminile, è invece vicecampionessa nazionale minimaster eccellenza grazie agli ottimi esercizi portaati in campo gara a Cesenatico, in occasione delle finali nazionali Csen Eccellenza! La compagna di allenamenti, Astrid Chiaradia, ha invece conquistato la medaglia d’argento alle parallele e quella di bronzo alla trave! Le allenatrici Elena Zaldívar Sáez e Margherita Antonini si sono dette «molto contente. Le ragazze hanno fatto una bella prova, ottenendo delle meritatissime medaglie nella
gara di massimo livello Csen». «Quello raggiunto dalle giovani atlete della ginnastica ritmica e dell’artistica femminile è un traguardo davvero importante. Queste medaglie – ha ricordato il direttore generale, Nicola Di Benedetto – sono il risultato del loro costante impegno, del sacrificio, dell’amore e della passione per la ginnastica che, grazie al supporto delle tecniche, ha consentito loro di raggiungere un ottimo livello tecnico e di salire sul podio».

In Asu, intanto, si attende con trepidazione l’appuntamento estivo più atteso per la sezione ritmica: l’“Elite Summer Camp” che quest’anno si chiamerà “Swirl&Twirl”, come il nuovo sponsor. Gli stage intensivi sono in programma dall’11 al 17 luglio e dal 16 al 21 agosto: «L’“Elite Summer Camp – Swirl&Twirl” sarà destinato alle atlete gold e silver dai 6 anni – ha spiegato il corpo insegnanti della sezione ritmica di Asu -. Lavoreremo per due settimane di intensivo nella nostra sede di via Lodi 1, a Udine, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13 alle 17. Le ragazze avranno la possibilità di scegliere se iscriversi a due giorni, tre, e via dicendo fino a sette». Per maggiori informazioni e procedere all’iscrizione è sufficiente compilare il modulo presente sulla sezione news del sito www.associazionesportivaudinese.it che dovrà essere spedito via mail a polisportiva@asu1875.it

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In copertina, le ragazze dell’artistica con l’allenatrice Elena Zaldívar Sáez; qui sopra, il terzetto della ritmica con Carlotta Longo.

Final Six di ritmica, meravigliose a Folgaria le “farfalle” dell’Asu di Udine

Hanno dovuto tener testa al gigante Fabriano (al sesto scudetto consecutivo) e sono state meravigliose! Le “farfalle” della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, in occasione della Final Six che si è tenuta a Folgaria, ce l’hanno davvero messa tutta ottenendo il “personal best” di squadra, con 113.350 punti, e classificandosi 4te! «È stata una bellissima prova – ha commentato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –, è emozionante vedere delle atlete così talentuose e capaci di raggiungere questi risultati attraverso il quotidiano impegno. Ci fanno ben sperare nel futuro e ci rendono sempre più convinti che investire sul territorio e sulle giovani generazioni è la scelta giusta».
La finalissima del campionato di A1, peraltro, ha visto anche esordire la giovanissima e promettente Isabel Rocco, fino a oggi riserva della compagine bianconera: «Isabel ha solo 14 anni, è del 2008, ma ha davvero un enorme potenziale e in questo suo debutto sulla pedana più prestigiosa, lo ha dimostrato», ha spiegato Spela Dragas che allena la squadra insieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti. «Ha fatto una palla senza grossi errori e con grandissimi margini di miglioramento. Detto questo ha ottenuto ben 26.400 punti, uno dei migliori risultati di tutto l’anno. In pedana è stata bellissima e si è fatta notare, tanto che non escludo possa entrare anche lei nella squadra junior per gli europei 2022/23».
In ogni caso, ha proseguito l’allenatrice «ogni ragazza ha fatto il suo, al massimo delle capacità», come Elena Perissinotto che «ha eseguito il più bel cerchio dell’anno, con tutte le difficoltà perfettamente realizzate, tanto da ottenere il suo personal best: 28.000 punti».
Personal best (28.350) pure per Isabelle Tavano al nastro: «Anche lei è stata davvero brava e come hanno detto tutti in campo gara, ha fatto un enorme passo avanti». Di spessore anche le clavette di Tara Dragas: «Ha fatto una gara intelligente, senza perdere l’attrezzo, nonostante non sia il suo “prediletto”. Dopo un’ottima partenza ha un po’ rallentato, omettendo alcune difficoltà, e proprio questo non le ha consentito di superare i 31 punti. In ogni caso 30.600 è un ottimo risultato con il quale ha superato la precedente prova con le clavette, nella quale non aveva raggiunto i 30 punti».
Insomma, la squadra, la più giovane del campionato, promette bene: «Le ragazze hanno fatto una bella prova, sono cresciute gara dopo gara e hanno raccolto i frutti del duro lavoro e dei sacrifici fatti in palestra. Con il totale ottenuto nelle qualificazioni sarebbero arrivate 3’. Siamo molto orgogliose di loro», ha chiuso Dragas. A esibirsi a Folgaria c’era anche Alice Del Frate, atleta dell’accademia, protagonista nell’ultima edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi”, che ha emozionato il pubblico!

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In copertina, le bravissime ragazze dell’Associazione Sportiva Udinese: da sinistra, Tavano, Rocco, Braidotti e Perissinotto.