Udine, si è spento don Luigino Bernardis per oltre mezzo secolo alla Madonna di Fatima. Domani tornerà nella sua Nimis

di Giuseppe Longo

Sarà la Madonna di Fatima, la Chiesa udinese che lo ebbe illuminato pastore per oltre mezzo secolo, ad aprirgli le porte domani mattina per l’ultimo saluto. Si è spento, infatti, all’età di 95 anni, don Luigino Bernardis, originario di Nimis, che appena nel 1992 si era ritirato alla Fraternità sacerdotale: era il prete più anziano di tutta l’Arcidiocesi. I funerali saranno celebrati alle 10.30 e al termine del rito la salma raggiungerà il paese natale per essere tumulata nel cimitero dove riposano tutti i suoi familiari.
A Nimis ormai sicuramente pochi lo conoscevano, se non le persone di una certa età, in quanto la sua lunga vita sacerdotale don Bernardis l’ha trascorsa per larghissima parte proprio a Udine. Era nato nel paese pedemontano nel lontano 1929 e nel 1954, cresciuto alla “scuola” di monsignor Beniamino Alessio – pievano che formò numerosi sacerdoti, tra i quali il cardinale Ildebrando Antoniutti che Nimis ha appena ricordato a 50 anni dalla scomparsa – fu consacrato prete dall’arcivescovo Giuseppe Nogara. Era infatti l’ultimo ad avere ricevuto l’Ordine sacro dal presule che guidò la Chiesa friulana durante gli anni dell’ultima guerra e della ripresa post-bellica. Il giovane don Luigino visse i primi impegni pastorali quale cooperatore parrocchiale a Santo Stefano di Buja, quindi Madrisio di Fagagna in qualità di vicario parrocchiale e poi a Vernassino di San Pietro al Natisone. Fu l’arcivescovo Giuseppe Zaffonato ad affidargli, nel 1966, l’appena istituita Parrocchia di via Colugna, dove riuscì a portare rapidamente a termine la costruzione della moderna Chiesa, dedicata appunto alla Beata Vergine di Fatima, la cui prima pietra era stata posata due anni prima.
Lunghissima, ben 56 anni, la permanenza del sacerdote alla guida del popoloso quartiere udinese, cresciuto in fretta alle spalle dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia, meritando sempre la stima e la riconoscenza anche degli arcivescovi Battisti, Brollo e Mazzocato. Si era arreso infatti appena alla veneranda età di 92 anni alle leggi dell’anagrafe decidendo di lasciare la Parrocchia per affidarla al compaesano don Carlo Gervasi, parroco della vicina Chiesa di San Marco in Chiavris. Questi ultimi anni, come detto, li ha vissuti nella casa di riposo per sacerdoti di via Ellero, festeggiando appena un mese fa il settantesimo anniversario dalla consacrazione.
Questa sera, alle 20, nella Chiesa di piazza Polonia verrà recitato il Rosario in suo suffragio, mentre domani mattina quelle mura che lo videro zelante parroco per oltre mezzo secolo gli daranno l’estremo saluto. Al termine, come detto, la salma di don Luigino Bernardis sarà tumulata nel cimitero di Nimis. Il paese pedemontano riabbraccerà, così, l’ultimo dei suoi figli così anziani che scelsero la strada della Chiesa. A causa proprio dell’età avanzata, ormai il sacerdote non si vedeva più da diversi anni, ma la terra natale lo aveva sempre nel cuore, tanto che fino a quando le forze glielo hanno consentito non ha mancato mai di partecipare alla Messa solenne dell’8 settembre che, nel Santuario della Madonna delle Pianelle, conclude il tradizionale Ottavario.

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In copertina, don Luigino Bernardis durante un rito: era nato a Nimis nel 1929.

Fagagna invita: lasciate l’auto a casa e muovetevi per spese o lavoro in bici

(g.l.) Che bello andare in bicicletta all’interno dei paesi del Friuli collinare, ma anche sulle facili strade che congiungono un borgo all’altro, lasciando un po’ di più l’auto in garage o parcheggiata sotto casa. Ne guadagnerebbero di certo la salute, il portafoglio e l’ambiente. Il Comune di Fagagna promuove, infatti, la “mobilità dolce” e l’uso delle due ruote attraverso delle iniziative che avranno inizio domani 16 luglio, con la presenza di un meccanico specializzato in Piazza Unità d’Italia durante tutta la mattinata, per mettere a punto gratuitamente le bici di chiunque ne avesse bisogno. «Lo scopo è incentivare le persone ad utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani», spiega Andrea Schiffo, consigliere comunale e promotore della appunto salutare iniziativa.

L’incontro a Fagagna.

Durante la prossima settimana, invece, dal 19 al 23 luglio sarà possibile usufruire di buoni per una colazione gratuita riservati a tutti coloro che si recheranno al lavoro in bicicletta. Una interessante misura che è stata comunicata a tutte le aziende e che coinvolge anche i bar che vi hanno aderito. Per ricevere il buono sarà sufficiente scrivere una mail a protocollo@comune.fagagna.ud.it oppure telefonare allo 0432.812112.
Durante la seconda quindicina del mese si terranno poi anche dei corsi di guida in bicicletta nei centri estivi comunali, attraverso i quali il municipio collinare intende far apprendere ai bambini il rispetto delle regole e degli altri utenti della strada.
Queste iniziative sono state presentate nell’ambito dell gara ciclistica trofeo “Sot dal Morar” organizzata da Asd Ceresetto, Sot dal Morar e Genia a Madrisio di Fagagna. Durante un incontro avvenuto al termine della competizione, il responsabile delle pagine sportive del Messaggero Veneto, Antonio Simeoli, il campione Alessandro De Marchi e Sandro Cereghini, di Legambiente, hanno dialogato su misure ed interventi utili a promuovere la mobilità ciclistica, anticipando infine il programma che il Comune avrebbe messo in calendario per le settimane successive. «Ringrazio – conclude Schiffo – l’Amministrazione che ha dato fiducia e seguito al progetto, e auspichiamo che i cittadini, oltre ad accogliere le iniziative, cambino le proprie abitudini. Se solo qualcuno abbandonerà l’automobile in favore della bicicletta, avremmo già ottenuto un piccolo successo».

Piazza Unità e il municipio.

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In copertina, una salutare passeggiata in bici, ma le due ruote sono ottime anche per fare la spesa o andare al lavoro.