A Galleriano riparte la Festa Paesana con il folclore dei Popoli. Poi il Vespa Raduno, la “Lotarie dal Mus” e la processione mariana seguita dalla Banda di Bertiolo

Prosegue la 59ma edizione della Festa Paesana di Galleriano, borgo del Medio Friuli dove l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco – con il suo grande gruppo di volontari – è uno dei più attesi di tutta l’estate. Sostegno di Banca 360 Fvg e collaborazione del Comitato regionale Pro Loco, per un ricco programma di eventi: secondo weekend il 28 agosto, 30-31 agosto e 1 settembre. Il tutto all’insegna dell’Asino, animale simbolo della manifestazione in ricordo della Corsa sui simpatici quadrupedi che si faceva sino a qualche anno fa e che ritorna come “mascotte” dell’attesa lotteria, della tombola e nel menù del chiosco, con spezzatino d’asino ma non solo, visto che sono molto apprezzati anche il frico e gli gnocchi fatti a mano, le carni alla brace o alla fiamma e i cjarsons senza dimenticare poi la tradizionale Cena del cefalo dell’ultimo giorno.

Il foltissimo gruppo di volontari.


Questo. dunque, il programma nella frazione di Lestizza. Il secondo fine settimana inizia domani, 28 agosto, con il Festival del Folclore “Danzando tra i Popoli” (solo per questa data non sarà disponibile il servizio cucina). Si riparte poi sabato 30 agosto, quando la serata sarà animata dalla musica degli anni ’80 e ’90 con “Energia pura”. Domenica 31 agosto si inizia presto con il ritrovo del Raduno delle Vespa Piaggio, alle 8:30, la cui partenza avverrà alle 9.45. In questa giornata chiosco aperto anche per pranzo. A seguire, alle 13.30, ci sarà l’estrazione delle “Lotarie dal Mus”. Nel pomeriggio, alle 18, si terrà la processione della Madonna della Cintura seguita dal concerto della Banda Filarmonica Prime Lûs di Bertiolo, per poi concludere la giornata alle 21 con una serata danzante assieme a “I Cuori in Pista”. Infine, lunedì 1 settembre si celebra la festa di San Nason con la tradizionale “Cena del cefalo”, seguita alle 21 dal ballo con l’orchestra Collegium e, alle 23, da una seconda tombolissima con un montepremi di 1500 euro.

Asinelli simbolo della sagra.

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In copertina, la Chiesa di Galleriano in festa per la Madonna della Cintura.

Tutto pronto a Galleriano per la festa paesana all’insegna dell’asino che ritorna come “mascotte” nei giochi e in cucina

Giunge alla sua 59ma edizione la Festa Paesana a Galleriano di Lestizza, borgo del Medio Friuli dove l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco è uno dei più attesi di tutta l’estate. Sostegno di Banca 360 Fvg e collaborazione del Comitato regionale Pro Loco, per un ricco programma di eventi in due fine settimana: 22-23-24 agosto e 28 agosto, 30-31 agosto e 1 settembre. Il tutto all’insegna dell’Asino, animale simbolo della manifestazione in ricordo della Corsa sui simpatici quadrupedi che si faceva sino a qualche anno fa e che ritorna come “mascotte” dell’attesa lotteria, della tombola e nel menù del chiosco, con spezzatino d’asino ma non solo, visto che sono molto apprezzati anche il frico e gli gnocchi fatti a mano, le carni alla brace o alla fiamma e i cjarsons senza dimenticare poi la tradizionale Cena del cefalo dell’ultimo giorno.

Questo, dunque, il programma. Il primo fine settimana, dal 22 al 24 agosto, si apre domani con una serata in compagnia del DJ William e torneo del gioco della Morra. Sabato, l’appuntamento è con Radio Piter Pan, mentre domenica è prevista una serata danzante alle 21 con l’orchestra Alvio ed Elena, seguita alle 23 dalla tombolissima con un montepremi di 2 mila euro.
Il secondo fine settimana comincia giovedì 28 agosto con il Festival del Folclore “Danzando tra i Popoli” (solo per questa data non sarà disponibile il servizio cucina). Si riparte poi sabato 30 agosto la serata sarà animata dalla musica degli anni ’80 e ’90 con “Energia pura”. Domenica 31 agosto si inizia presto, con il ritrovo del Raduno delle Vespa Piaggio alle 8.30 e la partenza alle 9.45. In questa giornata chiosco aperto anche per pranzo. A seguire, alle 13.30, ci sarà l’estrazione delle “Lotarie dal Mus”. Nel pomeriggio, alle 18, si terranno la processione della Madonna della Cintura e il concerto della Banda Filarmonica Prime Lûs di Bertiolo, per poi concludere la giornata alle 21 con una serata danzante assieme a “I Cuori in Pista”. Infine, lunedì 1 settembre si celebra la festa di San Nason con la tradizionale “Cena del cefalo”, seguita alle 21 dal ballo con l’orchestra Collegium e, alle 23, da una seconda tombolissima con un montepremi di 1500 euro.

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In copertina, i simpatici asinelli sono il simbolo della sagra di Galleriano famosa anche per le serate musicali e i gustosi gnocchi all’ombra dello slanciato campanile della Chiesa.

A Savorgnano c’è “Art in Tor” una nuova proposta dopo la Quarte d’Avost coronata a Povoletto dagli spettacolari fuochi

(g.l.) Non si è ancora spenta l’eco della “Quarte d’Avost” di Povoletto, i cui festeggiamenti sono stati conclusi martedì sera da un grandioso e applauditissimo spettacolo pirotecnico, che nella frazione di Savorgnano si è appena alzato il sipario su una nuova e importante iniziativa. Si tratta del Festival “Art in Tor 2024” organizzato dai Guardiani del Torre in collaborazione con le associazioni locali e con il Club per l’Unesco di Udine.

La manifestazione ha preso il via nel tardo pomeriggio di ieri con la cerimonia inaugurale, seguita al calare della notte dai Racconti attorno al fuoco con Paolo Paron e Teresa Pitton con gli intermezzi d’arpa di Luigina Feruglio e le danze spontanee di Elisabetta Spagnol. Numerose le iniziative per le giornate di oggi, domani e domenica, quando la manifestazione giungerà al termine. Tutte avranno luogo nel Parco “Tra le Tôr e lis Culinis” dove ogni giorno viene allestito anche un mercatino dell’artigianato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Intanto, come si diceva, è calato il sipario sulla tradizionale sagra di Povoletto capoluogo, incentrata sulla ricorrenza della Madonna della Cintura. Festeggiamenti che hanno visto collaborare la Pro Loco di Luca Beltrame con i Beni Marsure presieduti da Paolo Dallagnese. Molto apprezzata una mostra di pittura promossa nell’ambito delle numerose iniziative ideate per ricordare adeguatamente i 350 anni di vita dell’ente benefico. Il tutto coronato, appunto, dagli spettacolari fuochi artificiali che hanno cominciato a scoppiare nel cielo di Povoletto alla mezzanotte di martedì.

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In copertina e qui sopra due immagini dello spettacolo pirotecnico di Povoletto.

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A Povoletto Pro Loco e Beni Marsure insieme per la Quarte d’Avost (anche con l’arte): stanotte gran finale tra i fuochi

di Giuseppe Longo

POVOLETTO – Anche la Quarte d’Avost, la principale sagra del Comune di Povoletto, quest’anno fa perno sulle celebrazioni per i tre secoli e mezzo dei Beni Marsure. La manifestazione, che ruota attorno alla festività della Madonna della Cintura venerata dopo l’Assunta ferragostana, e che l’indimenticato Adriano Degano amava chiamare “Sagre dai lusôrs e dei polez” attingendo alla storica denominazione, si concluderà oggi con il grandioso spettacolo pirotecnico di mezzanotte che la Pro Loco ha organizzato proprio d’intesa e con la collaborazione dell’ente presieduto da una vita da Paolo Dallagnese. E la sagra segue la bellissima cerimonia che si era tenuta in giugno quando, oltre a festeggiare ufficialmente i 350 anni dei Beni Marsure, si era espresso un segno di riconoscenza agli ex amministratori e a tutti coloro che sono stati in qualche modo vicini a questa importante realtà del capoluogo. Proprio sulla scia di quella importante festa, anche la Quarte d’Avost era stata inaugurata giovedì scorso con una serata tutta dedicata allo storico ente benefico.

E i Beni Marsure sono stati anche il “motore” della ex tempore di pittura organizzata proprio nell’ambito della tradizionale sagra agostana, con l’intento di valorizzare artisticamente il volto di Povoletto. “Erano ormai una quarantina d’anni – ha ricordato Dallagnese, durante la premiazione avvenuta al centro giovanile nell’ambito del parco festeggiamenti – che non veniva più organizzata una manifestazione di questo genere e l’averla ripresa ci ha dato ragione perché sono stati numerosi coloro che vi hanno partecipato e di qualità si sono rivelati i loro contributi con tele e pennelli”. La giuria formata dagli artisti Tiziano Burelli e Francesco Fattori, nonché dal critico d’arte e giornalista Mariarosa Rigotti, ha premiato, nell’ordine, i lavori di Mariella Del Zotto (Buttrio), Irene Sara (Povoletto) e Beatrice Cepellotti (Codroipo). Al quarto e al quinto posto si sono classificati invece Armanda Sbardellini di Moruzzo e Roberto Della Mea di Udine.

Nel corso della cerimonia, il presidente Dallagnese – oltre a consegnare una targa-ricordo a ogni componente della giuria – ha voluto esprimere il grazie dei Beni Marsure alla Pro Povoletto, consegnando un riconoscimento al presidente Luca Beltrame. Un segno di riconoscenza che sottolinea la piena intesa che c’è fra le due importanti realtà paesane e che sono una preziosa premessa per tante altre occasioni di lavoro insieme per il bene della comunità. Uno spirito di collaborazione che trova il cemento necessario proprio nel sicuramente suggestivo spettacolo pirotecnico di questa notte con il quale scenderà il sipario sulla Quarte d’Avost 2024 dando appuntamento al prossimo anno.

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In copertina e qui sopra la parrocchiale di Povoletto vestita a festa per la Quarte d’Avost; all’interno, la premiazione dei primi tre quadri classificati: Mariella Del Zotto, Irene Sara e Beatrice Cepellotti; il grazie del presidente Paolo Dallagnese ai tre giurati Tiziano Burelli, Mariarosa Rigotti e Francesco Fattori; il saluto del presidente della Pro Povoletto Luca Beltrame e un aspetto della mostra d’arte.