La Cooperativa “Futura” di San Vito oggi al Festival dell’economia di Trento

Operare in una cooperativa sociale non è solo un lavoro, ma anche un confrontarsi ogni giorno con le esigenze delle comunità e dei territori: l’esperienza della cooperativa sociale “Futura” di San Vito al Tagliamento (aderente a Confcooperative Pordenone) verrà raccontata nella prestigiosa vetrina del Festival dell’Economia di Trento, giunto alla sua 18ma edizione. L’incontro si terrà stamane, alle 10 in Piazza Duomo, e la responsabile delle relazioni esterne della cooperativa sanvitese Ilaria Miniutti interverrà nel panel di Confcooperative nazionale assieme al Coordinamento nazionale dei giovani imprenditori, con il presidente Dennis Maseri e la presidente dirigenti donne cooperatrici Anna Manca.
“Sarà un’occasione importante – commenta Miniutti – per raccontare la mia esperienza lavorativa e di crescita in cooperativa e i benefici che ne derivano dal lavorare in questo contesto. Abbiamo 67 soci e siamo operativi su due sedi e sul territorio dal 1989. Proponiamo percorsi socio-educativi per rispondere al meglio ai bisogni di persone con disabilità fisiche, cognitive e svantaggio sociale, e negli ultimi anni ci siamo ulteriormente specializzati nelle attività di inclusione lavorativa, creando un vero e proprio Polo di Lavoro Inclusivo assieme al Consorzio Industriale Ponte Rosso e alla Lean Experience Factory, per spingere un’inclusione reale e concreta nel tessuto industriale e produttivo. Futura è anche pioniere nella sperimentazione in Italia del “Project Search”, un’iniziativa inedita basata su format statunitense, promossa assieme a Ponte Rosso ed Asfo, con il sostegno della Regione Fvg, di Lef e Ial Fvg. Questo progetto ha come obiettivo cambiare la prospettiva sull’inserimento lavorativo di persone disabili e far conoscere un approccio innovativo che parte dalle esigenze dell’azienda per costruire percorsi lavorativi ad hoc, che prevedono l’intervento di specialisti quali terapisti occupazionali, psicologi ed educatori in stretta collaborazione con i referenti aziendali. Uno degli ingredienti fondamentali per il successo di un inserimento lavorativo, infatti, è l’accompagnamento costante all’interno dell’azienda con personale preparato in senso abilitativo, educativo, relazionale che favorisce un’integrazione efficace con l’ambiente lavorativo.
“Questa partecipazione – afferma Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – dimostrano come i valori che permeano le nostre cooperative sociali possano essere un riferimento a livello regionale e nazionale. Futura è da tempo in prima linea sui temi dell’inserimento lavorativo e dell’autonomia delle persone con disabilità e come dirà a Trento il loro non è un semplice lavoro, ma un impegno concreto per la comunità e per le persone”.

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In copertina, Ilaria Miniutti (relazioni esterne della cooperativa sanvitese).

Istituto Mattiussi-Pertini a Pordenone: anche quest’anno nasce una cooperativa tra i banchi di scuola

Il mondo della cooperazione tra i banchi di scuola: anche in questo anno scolastico si è rinnovata la collaborazione tra l’Isis Mattiussi-Pertini di Pordenone e Confcooperative. La classe quarta dell’indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing ha simulato in toto la nascita di una cooperativa.
Visto il successo dell’innovativa iniziativa partita l’anno scorso, si è voluto ripercorrere questo tipo di sperimentazione anche nel 2023. Protagonisti sono stati gli studenti che hanno scelto proprio la cooperativa come tipo di impresa da far nascere, visto che oltre ad obiettivi e finalità cerca anche di promuovere i valori della democrazia economica, della partecipazione, dell’accettazione del diverso, dell’assunzione di responsabilità personali e collegiali. A sostenerli in questo percorso è stata come detto Confcooperative, che da anni promuove progetti per diffondere i valori dell’impresa cooperativa e della imprenditività nelle scuole del Friuli Venezia Giulia attraverso l’Area Educazione cooperativa.
A fare le funzioni di “notaio” nella simulazione della costituzione della cooperativa il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli. “Fondamentale aver dato continuità a questa iniziativa dopo il primo anno – ha commentato -. Avvicinarsi fin dai banchi di scuola al modello cooperativo è importante: la cooperativa non è un’impresa individuale ma collettiva e sperimentarla permette alle nuove generazioni di imparare a vivere e lavorare insieme, a sviluppare la solidarietà e la partecipazione democratica. Ringraziamo la dirigenza dell’Isis Mattiussi-Pertini per l’attenzione dimostrata verso il modello cooperativo”.
“Moon Rider” è il nome che i giovani aspiranti imprenditori del Mattiussi-Pertini hanno dato alla cooperativa scolastica da essi costituita: lo scopo sociale è organizzare un servizio di trasporto notturno per i ragazzi e per i lavoratori. In previsione anche una visita presso un’impresa cooperativa della zona.
“Si tratta – ha concluso Piccoli – di un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo della scuola e il mondo della cooperazione ed è significativa anche la concretezza con la quale gli studenti intendono affrontare il tema dell’orientamento post-scolastico, a testimoniare l’importanza che il tema ha oggi nell’ambito della scuola”.

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In copertina e all’interno il presidente Piccoli redige l’atto “notarile” con gli studenti in classe a Pordenone.

 

 

A Budoia l’ex scuola di Santa Lucia rinasce grazie a Melarancia: un aiuto a salvare la montagna

L’edificio dell’ex scuola elementare di un borgo pedemontano, alle prese con lo spopolamento, torna a vivere grazie alla sinergia tra una cooperativa sociale e l’amministrazione comunale: accade a Santa Lucia, nella montagna pordenonese, dove la cooperativa Melarancia e il Comune di Budoia (retto dal sindaco Ivo Angelin), assieme all’Ambito territoriale, hanno avviato il servizio “Sperimentando”. Qui gratuitamente possono trascorrere del tempo assieme i bimbi fino ai 3 anni, mentre per quelli dai 3 ai 6 ci sono dei laboratori. E inoltre nei locali sono previsti incontri per i genitori con esperti pediatri, nutrizionisti, psicologi. Avviato anche il prestito dei giochi, con le famiglie che possono portare a casa quelli preferiti dai propri figli. La cooperativa opera all’interno del bando “Comincio da zero” realizzando servizi sperimentali non solo a Budoia ma anche nella vicina Montereale Valcellina, Comuni che ad oggi sono sprovvisti di asili nido. Il macro-progetto in cui tutto s’inserisce è quello denominato TinA, territorio in ascolto, che coinvolge vari attori istituzionali da Maniago a Lignano Sabbiadoro.
“In questo modo – ha spiegato la dottoressa Maria Giordana Panegos, presidente di Melarancia e coordinatrice pedagogica del progetto, commentando l’avvio a Budoia – andiamo a promuovere una cultura dell’infanzia che veda il bambino al centro di un processo educativo mirante allo sviluppo di tutte le sue potenzialità. Il tutto rafforzando il senso di comunità, creando reti tra famiglie, associazioni e realtà territoriali”. Infatti, sono previsti pure altri interventi, come il corso d’italiano per mamme straniere e un infopoint insieme alla cooperativa Fai per il supporto nella compilazione di domande on line per contributi economici statali e comunali, iscrizioni e pratiche burocratiche.
“L’iniziativa di Melarancia – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -, assieme alle istituzioni locali, è un’ottima risposta allo spopolamento conseguente al calo demografico delle nostre zone montane. Offrire servizi di qualità è il modo migliore per convincere le famiglie a rimanere e a invogliarne altre a trasferirvisi. In questo la cooperazione sociale, con i suoi valori, è un elemento di crescita per comunità e territori”.

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In copertina, ecco la ex scuola elementare recuperata a Santa Lucia di Budoia.

 

Primo maggio di Confcooperative Pordenone con oltre 8 mila occupati in 130 realtà associate

Primo maggio, Festa dei lavoratori: un’occasione per analizzare lo stato del lavoro nel mondo delle associate a Confcooperative Pordenone, che in provincia vede oltre 8 mila persone occupate in 130 cooperative. «Ognuna di loro – spiega il presidente Luigi Piccoli – è importante perché con il proprio lavoro ogni giorno consolida i valori mutualistici alla base della nostra azione cooperativa».
Nel dettaglio, la situazione occupazionale è solida. «La cooperazione – prosegue il presidente – infatti riesce a mantenere maggiori opportunità di lavoro anche a fronte di disoccupazione crescente, mostrando quindi di essere un sistema anticiclico e che punta alla piena occupazione nelle sue realtà. Non solo, la ricerca di particolari figure in alcuni ambiti, per esempio nella cura alla persona e in agricoltura vede, anche attualmente, una certa disponibilità di posti liberi, pure non stagionali».
Non mancano, però, le criticità. «Stiamo ancora riprendendoci – sottolinea Piccoli – dall’emergenza sanitaria e affrontando come il resto del mondo produttivo le conseguenze della guerra e dei rincari, a partire dai prodotti energetici. A questo si aggiunge, specificatamente per il settore agricolo, il problema siccità. Ma grazie a filiere corte e territoriali, attenzione alla sostenibilità e progetti innovativi, come le comunità energetiche rinnovabili cooperative, siamo impegnati a rispondere a queste sfide».
Tra gli spunti attuali di riflessione quello della dimensione etica del lavoro. «Il posto di lavoro – conclude Piccoli – deve essere anche un motore di welfare. Per questo, con i nostri uffici guidati dal direttore Marco Bagnariol informiamo le cooperative su varie opportunità, come la copertura sanitaria integrativa Cooperazione Salute di Confcooperative nazionale, che sul territorio ha visto un aumento delle adesioni del 65% nell’ultimo triennio».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli.

Regionali Fvg, ecco cosa chiedono ai candidati le cooperative pordenonesi

Quattordici punti di comune interesse e prioritari per l’intero territorio del Friuli occidentale, più le specifiche necessità di ognuno dei settori che compongono la cooperazione provinciale di Confcooperative Pordenone. È stato inviato a tutte le liste di partito che parteciperanno alle prossime elezioni regionali del 2 e 3 aprile un documento che fungerà da base per gli incontri nella sede di viale Grigoletti.
“Un documento – spiega il presidente Luigi Piccoli – approvato dal nostro consiglio provinciale con proposte formulate da ciascun settore in cui operano le nostre cooperative associate, con l’auspicio che possano offrire spunti ai programmi delle diverse coalizioni ed essere attuate nel corso del prossimo mandato. Son tutte proposte che si rifanno ai valori della mutualità, della sussidiarietà, della sostenibilità, dell’integrazione territoriale, della legalità e delle pari opportunità. Un documento che è in sintonia con quelli elaborati dall’Alleanza delle cooperative regionale. Attendiamo ora di incontrare i candidati consiglieri regionali a cui i partiti inoltreranno il nostro documento”.
I punti di comune interesse della cooperative sono: favorire il sostegno ai processi di patrimonializzazione delle imprese cooperative; sostenere il modello del credito cooperativo ed il consorzio di garanzia fidi della cooperazione (Finreco); sostenere finanziariamente la realizzazione di investimenti necessari a garantire la competitività; generare opportunità per rafforzare il modello e il tessuto cooperativo, favorendo l’innovazione di processo e di prodotto; dare priorità alle imprese capaci di generare occupazione; semplificare l’acquisto delle partecipazioni sociali in comunità energetiche costituite in forma di società cooperativa da parte dei Comuni, delle imprese, degli enti religiosi; promuovere maggiori controlli dei prodotti agroalimentari provenienti dall’estero e incoraggiare le produzioni nazionali sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale; prestare una maggiore attenzione all’efficientamento energetico.
In via prioritaria per il territorio locale insieme al resto dei comparti economici della provincia, Confcooperative Pordenone segnala come necessari l’adeguamento ed il prolungamento della strada Cimpello-Sequals; il raddoppio/rifacimento del Ponte sul fiume Meduna sulla strada Pontebbana; il sostegno alla Fondazione Pordenonelegge; il sostegno alle attività di Pordenone Fiere; il potenziamento dell’Interporto – Centro Ingrosso di Pordenone e della viabilità; il miglioramento della gestione delle acque e delle risorse idriche.
A completare il documento – pubblicato sul sito www.pordenone.confcooperative.it – le richieste specifiche delle cooperative agricole, sociali, culturali e turistiche, di consumo, distribuzione e utenza.

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In copertina, Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone.

Diventare imprenditori, Confcooperative in cattedra al Tagliamento di Spilimbergo

Insegnare in classe l’auto-imprenditorialità e la cultura d’impresa cooperativistica: questo l’obiettivo del progetto didattico “In viaggio verso la cooperazione”, che per due anni sarà realizzato all’Istituto d’istruzione superiore Il Tagliamento di Spilimbergo in collaborazione con Confcooperative Pordenone, il sostegno di Friulovest Banca e la partecipazione delle cooperative Vivai cooperativi Rauscedo, Frutta Friuli, Albergo diffuso di Barcis, Valcellina cooperativa e Ortoteatro.

Luigi Piccoli


«Questo progetto – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – permetterà agli studenti di sperimentare concretamente la cooperazione, modello di impresa diffuso ed importante nel territorio in cui opera la scuola superiore. Oltre a formarli per il loro futuro lavorativo, confidiamo che questa esperienza possa essere per loro anche il modo per conoscere i principi fondanti della cooperazione, che sono partecipazione, mutualità e democrazia. Un sentito ringraziamento alla dirigenza dell’istituto Il Tagliamento per la collaborazione con i nostri uffici, guidati dal direttore Marco Bagnariol, alla nostra funzionaria Barbara Turchet, che ha curato il progetto, nonché alle cooperative che hanno deciso di partecipare promuovendo anche la collaborazione intersettoriale che tanto è importante all’interno di Confcooperative».
«Questo progetto – aggiunge la dirigente scolastica de Il Tagliamento, Lucia D’Andrea – punta a facilitare il passaggio e la sinergia tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando la collaborazione e il protagonismo degli studenti, le differenze e la dimensione della solidarietà. Ringraziamo Confcooperative Pordenone per il lavoro che, interfacciandosi con la docente di riferimento professoressa Francesca Aprilis, per due anni permetterà di raggiungere questi fondamentali obiettivi».
Nel primo anno le attuali classe quarte (sei sezioni totali) parteciperanno a lezioni con professionisti di Confcooperative Pordenone e visiteranno le cooperative del territorio che hanno dato la loro adesione al progetto. Si tratta dei Vivai cooperativi Rauscedo per il percorso Agrario Ambiente e Territorio; Frutta Friuli per il percorso Agrario produzione trasformazione; l’Albergo diffuso di Barcis e la cooperativa Valcellina per il percorso Turistico. Friulovest Banca di credito cooperativo aiuterà gli studenti a comprendere i temi legati alla finanza ed alla sostenibilità dell’impresa. A fine anno scolastico gli studenti meritevoli segnalati dal docente di riferimento torneranno nelle cooperative per seguire Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in modo da iniziare a progettare il proprio futuro. Nel secondo anno di attività verrà sperimentata una esperienza di impresa cooperativa simulata.
Prime lezioni dalla seconda metà di gennaio, mentre il 16 marzo prossimo si terrà un incontro riservato agli studenti nell’auditorium scolastico a cui parteciperanno il presidente Piccoli, il direttore Bagnariol, i referenti di area e il presidente di Soform – ente di formazione accreditato e società di sistema di Confcooperative Pordenone -, Fabio Dubolino. Parteciperà il gruppo giovani di Confcooperative Pordenone e l’incontro sarà moderato da Lucia Roman, della cooperativa Ortoteatro.

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 In copertina, una veduta dell’Istituto spilimberghese e qui sopra un folto gruppo di studenti che ha partecipato a lezioni sulla cooperazione.

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone punto sullo sviluppo con Confcooperative

L’area dei Balcani torna d’attualità, tra voglia di una maggiore integrazione con l’Unione Europea e tensioni mai sopite del tutto: punto cruciale la Bosnia ed Erzegovina, realtà sempre alla ricerca di un dialogo con partner europei. Dialogo che con il Friuli occidentale è attivo da tempo grazie al progetto Wel.come del Consorzio Leonardo che riunisce coop sociali aderenti a Confcooperative Pordenone. I recenti sviluppi del progetto, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, saranno presentati domani 12 gennaio, alle 16.30, nel Castello di Valvasone.
«Wel.come – spiega il presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – è un progetto che punta a creare un welfare di comunità e promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina, anche grazie al rapporto con realtà che fungono un ruolo guida sul territorio, dall’Università di Sarajevo alla Caritas. Faremo il punto di quanto realizzato in questi anni di rapporto con ong e partner bosniaci, i quali ci hanno ospitato e sono stati a loro volta nostri ospiti per condividere buone pratiche. Inoltre, tracceremo i futuri sviluppi vista anche l’estrema attualità con cui si è tornato in queste settimane a parlare di Balcani».
Dopo i saluti iniziali i lavori vedranno la presentazione del progetto e il video-collegamento con i partner bosniaci. Saranno presentati attività e risultati e ci saranno le testimonianze dei beneficiari. Seguirà rinfresco per i partecipanti. Il convegno è organizzato da Consorzio Leonardo, Comune di Valvasone Arzene, Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe, Confcooperative Pordenone, Caritas Bosne I Hercegovine, Associazione Youth For Peace, Università degli Studi Di Sarajevo, Camera di Commercio Pordenone-Udine.

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In copertina, Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone e di Leonardo.

 

Cooperative pordenonesi premiate a Roma per l’impegno nella sostenibilità

Premio nazionale per la cooperativa del settore spettacolo Claps di Pordenone: ha infatti ricevuto il riconoscimento al contest Sostenibilità cooperativa di Confcooperative, che ha visto partecipare 144 cooperative da tutte le regioni della Penisola. Riconoscimenti (Viticoltori Friulani La Delizia) e attestati (Futura e Karpos) anche per altre cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone durante la Giornata della sostenibilità cooperativa svoltasi a Roma alla presenza del presidente nazionale Maurizio Gardini.
Premiata la foto con cui la cooperativa Claps ha voluto raccontare il periodo complicato vissuto da tutto il settore degli eventi durante la fase acuta della pandemia e di come da questo momento buio sia partita come risposta una buona pratica che ha fatto aumentare la presenza femminile nella propria attività di facchinaggio.
“Il settore dei servizi tecnici per lo spettacolo – spiega il vicepresidente, Davide Pettarini insieme al presidente Simone Del Mul – è stato uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19. In particolare, chi lavorava nel facchinaggio, ruolo cruciale nella logistica di un evento e quindi in tutte le fasi di movimentazione del materiale tecnico e strutturale utile alla realizzazione di un concerto o di uno spettacolo, è rimasto del tutto privo di mansioni. Si trattava di un ruolo, per tradizione, al 99,9 % ricoperto da lavoratori di sesso maschile che, nella maggior parte dei casi, hanno trovato nuova occupazione in altri rami del settore della logistica. Quando anche il settore degli spettacoli ed eventi dal vivo è ripartito, abbiamo assunto nella nostra cooperativa alcune ragazze che volevano espressamente cimentarsi nel ruolo di facchino. Siamo stati felici di assecondare la loro scelta e di affiancarle ai nostri storici collaboratori in un settore che, a differenza di quanto potrebbe sembrare a prima vista, non è fatto solo di forza, sudore e muscoli in tensione ma necessita di decisioni rapide, di attenzione all’ascolto, di dialogo costante con tutte le figure che ruotano attorno a un meccanismo fluido e complesso come quello dell’allestimento tecnico di uno spettacolo. Sapevamo che lo sguardo femminile nel settore del facchinaggio avrebbe dato forza a un diverso modo di pensare e di osservare il lavoro e così è stato, perché grandi corpi servono a poco se non sanno muoversi con la sottile grazia dell’intelligenza”.
Riconoscimento speciale per il suo Prosecco Doc sostenibile Uva, raccontato in un emozionante video, per i Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa. Attestato di partecipazione anche per le cooperative Futura di San Vito al Tagliamento e Karpos di Porcia. “Un premio – commenta Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone – che riconosce l’impegno del mondo cooperativo del Friuli occidentale nel perseguimento, attraverso le proprie attività e nel rapporto con il territorio e sue comunità, dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

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In copertina, “La forza di pensare al femminile” il lavoro di Claps premiato.

 

Aviano, la coop Gekobar per poter gestire il bar didattico della Scuola alberghiera

Al Convitto dello Ial Scuola alberghiera di Aviano è stata costituita l’impresa cooperativa simulata Gekobar, per la gestione di un bar didattico progettato e gestito dagli stessi ragazzi ospiti del convitto. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative Pordenone, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità condotti nelle scuole di tutto il territorio regionale. L’iniziativa ha il sostegno di Fondosviluppo Fvg di Confcooperative regionale.
Questa esperienza vede i ragazzi, in qualità di soci fondatori, impegnati nelle fasi propedeutiche di avvio di un’attività di impresa e nella gestione quotidiana del bar interno al convitto, aperto nelle ore serali per permettere ai ragazzi di ritrovarsi dopo le ore di scuola. Soddisfatta la direttrice e responsabile regionale IeFP IAL, Patrizia Castenetto, che ha sottolineato come questa sia «un’iniziativa molto interessante, che vuole precorre un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi ultimi anni abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea».
Nel progetto sono stati coinvolti 25 studenti delle classi 1a, 2a, 3a indirizzi cameriere di sala e bar, cuoco e pasticciere. Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno simulato la costituzione della loro impresa, sottoscrivendo lo Statuto e l’Atto costitutivo alla presenza del presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, il quale ha osservato che «l’attività del settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che è fondamentale per il dinamismo e la competitività e allo stesso tempo per diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali. La diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori».

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In copertina e all’interno due immagini della costituzione della cooperativa avianese.

 

Porcia, alla cooperativa sociale Il Giglio nuovo automezzo per le persone disabili

Un nuovo automezzo per rispondere alle esigenze degli utenti della cooperativa sociale Il Giglio di Porcia (aderente a Confcooperative Pordenone), che si occupa principalmente di persone con disabilità: la solidarietà del territorio ha reso realtà il progetto #GiglioOnTheRoad, con l’acquisto di un Toyota Proace City allestito per trasporto di persone in carrozzina. I fondi sono stati stanziati dalla Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare e dall’Organizzazione di volontariato Dipendenti e Pensionati Unicredit Fvg per la Solidarietà.
L’esigenza dell’automobile era divenuta pressante. «Negli ultimi anni – spiega il direttore generale della cooperativa Mattia Galli – il numero di utenti residenti nella nostra “Casa Giglio” (centro residenziale per persone con disabilità, ndr) è aumentato notevolmente. A loro si aggiungono spesso ulteriori utenti per periodi temporanei programmati. La conformazione del servizio che è attivo 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, richiede un’ampia flessibilità per garantire all’utenza tutta l’assistenza e la cura necessarie; ciò è possibile solamente avendo sempre a disposizione mezzi ed attrezzature propri, tanto più ora che, con il passare degli anni, sta aumentando sempre più il numero di utenti che, invecchiando, necessita dell’ausilio della carrozzina per gli spostamenti e di sempre più accompagnamenti a visite mediche e altre uscite».
Non solo: per quattro pomeriggi a settimana la cooperativa fornisce servizi a persone con disabilità esterne al proprio centro. A questo si aggiunge che dalla seconda metà del 2021 Il Giglio ha iniziato anche ad erogare quotidianamente servizi di educativa domiciliare a famiglie e minori in stato di necessità: pure per loro è fondamentale avere a disposizione sufficienti veicoli per poter erogare il servizio.
Il nuovo mezzo non avrà quindi solo un’utilità pratica, ma anche di mission cooperativa favorendo l’inclusione ed incrementando il numero e la qualità dei servizi di utilità sociale che la Cooperativa Il Giglio eroga da ormai 35 anni. «Grazie al sostegno prezioso della Fondazione Friuli e dell’Organizzazione di volontariato Dipendenti e Pensionati Unicredit Fvg per la Solidarietà – sottolinea Galli – potremo incrementare le attività volte a promuovere l’autodeterminazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità (e non solo) uscendo il più possibile dalle nostre strutture. In questo modo, potranno avvenire un’integrazione ed uno scambio reciproco con il territorio e con la comunità». «Ed è proprio questo dialogo con territorio e comunità – gli fa eco Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – che rende ancora più viva l’azione di una cooperativa sociale. Auguriamo tanti viaggi alla scoperta del mondo agli utenti de Il Giglio, visto che anche quello della mobilità è un diritto che va tutelato e promosso».