Chiandetti, grande storia dell’editoria creata dal nulla 65 anni fa da Luigi: bellissima festa a Reana anche per il mezzo secolo di Agenda Friulana segno di speranza e rinascita dopo il terremoto

di Giuseppe Longo

REANA DEL ROJALE – Volete sapere qual è un grande friulano? Non ci sono dubbi: è Luigi Chiandetti. Protagonista nella carta stampata e nell’editoria da una vita e che continua a esserlo, perché, pur alla soglia dei novant’anni portati meravigliosamente bene, non manca una giornata nella sua inseparabile Tipografia a Reana del Rojale, quella che ha costruito a piccoli passi ma senza fermarsi mai, dal nulla, con la sua amata Vilma. Lo conosco esattamente da mezzo secolo, a quell’epoca la sua era ancora un’aziendina di quindici anni di vita. E non c’era stato ancora il terremoto, ma erano gli anni in cui il Friuli, uscito dalle ferite dell’ultima guerra, cresceva in fretta e con entusiasmo. Poi, il 6 maggio 1976, la terribile mazzata del sisma, la paura di stare davanti alle macchine, con la porta era sempre aperta per darsela a gambe appena arrivava una nuova scossa. E in quel doloroso contesto, soprattutto per i mille morti che ha causato, è nata anche Agenda Friulana come segno di speranza, di quel “tigni dur e mai molà” di cui la gente friulana va fiera, tanto da realizzare in pochissimi anni una ricostruzione esemplare, conosciuta ovunque come “modello Friuli”. E anche Gigi è stato un artefice di questo miracolo – a quell’epoca era anche amministratore comunale – che ha fatto rinascere, crescere e incredibilmente progredire la nostra terra dotandola di infrastrutture pubbliche impensabili (basti pensare soltanto all’autostrada Alpe Adria e alla doppia ferrovia Pontebbana) e culturali, come l’Università di Udine o meglio del Friuli. E oggi la Cartostampa Chiandetti, capitanata dai figli Cristina e Alessandro con il prezioso apporto di Elisa, per la quale il nonno è veramente un faro di luce sempre acceso, è un’azienda fiore all’occhiello del Friuli, offrendo ogni giorno prodotti di alta qualità e precisione, grazie a tecnologie sempre più evolute, e all’alta professionalità di dirigenti e maestranze. Di cui proprio Agenda Friulana, che compie appunto mezzo secolo, è un bellissimo esempio, che meritava d’essere festeggiato nella magnifica serata che ha riempito il pur ampio auditorium “Monsignor Giovanni Pigani”, un altro grande rojalese esemplare nella storia della Chiesa e della musica nel nostro Friuli.

«Chiandetti rappresenta uno dei migliori esempi di impresa artigiana del Friuli Venezia Giulia: una realtà familiare capace di attraversare le generazioni, innovare senza perdere le proprie radici e valorizzare, attraverso il lavoro artigiano, la cultura e la memoria del territorio», ha sottolineato, infatti, anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto alla serata celebrativa per i 65 anni di attività della Tipografia Chiandetti e per il mezzo secolo di Agenda Friulana, presentata nell’occasione dalla giornalista Paola Treppo.
L’evento ha ripercorso la storia dell’azienda fondata nel 1960 da Luigi Chiandetti e il valore simbolico della pubblicazione annuale, nata nel 1976, appunto l’anno del terremoto, come strumento di speranza e custodia dell’identità locale, divenuta negli anni un vero e proprio scrigno di memoria collettiva. L’edizione 2026 prosegue questa missione culturale, arricchita anche da una rubrica dedicata all’Ente Friuli nel Mondo, guidato dal concittadino e sindaco emerito Franco Iacop. Nel suo intervento, l’assessore Bini – che ha voluto omaggiare Luigi Chiandetti con una targa ricordo che l’ha commosso – ha sottolineato anche l’impegno della Regione a sostegno del comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia, «riconosciuto a livello nazionale per le proprie eccellenze locali e per l’abilità delle proprie maestranze». Inoltre, l’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato l’importanza del passaggio generazionale e il forte legame con la comunità di Reana e con il Friuli, che «hanno reso questa azienda un simbolo della friulanità in Italia e anche all’estero, vera e propria custode di tradizioni, storia e paesaggi del nostro territorio».


Alla bellissima serata, presentata con garbo e proprietà da Elisa Mauro (amministrazione e pubbliche relazioni) assieme a Gabriele Marcuzzi (settore commerciale), e impreziosita dagli “stacchi” musicali di flauto e violoncello “prestati” per l’occasione dai Filarmonici Friulani, sono intervenuti il sindaco di Reana del Rojale, Anna Zossi, il presidente di CrediFriuli Stefano Fruttarolo, il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti, e il citato presidente di Friuli nel mondo. Tutti, pur con accenti diversi sintonizzati sulle rispettive competenze, si sono soffermati sulla vita e sugli indiscutibili successi collezionati in 65 anni di vita dall’azienda di Luigi Chiandetti. Il quale ne ha fatta veramente tanta di strada da quando l’ho conosciuto nel lontano 1975, quando riforniva di carta e buste intestate l’allora Centro regionale per il potenziamento della viticoltura e dell’enologia del Friuli Venezie Giulia, nel quale ero stato appena assunto, e veniva personalmente a portare quelle scatole, che rivedo ancora, man mano che le scorte si esaurivano. E un anno dopo Gigi, da sempre inesauribile fucina di idee e iniziative, dava vita proprio ad Agenda Friulana, alla quale tutti auguriamo almeno altri cinquant’anni di vita. Tutto è stato possibile grazie al suo entusiasmo e alla sua grandissima dedizione al lavoro assieme alla sua cara Vilma, che purtroppo non c’è più (l’avrebbe sicuramente commossa la festa di sabato), ma anche ai tanti, bravissimi, collaboratori di ieri e di oggi che alla fine sono saliti sul palco per una magnifica foto ricordo con il loro Gigi.

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In copertina, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini mentre consegna la targa a Luigi Chiandetti; all’interno, la foto ricordo con tutti i dipendenti di ieri e di oggi, Paola Treppo che presenta Agenda Friulana numero 50, i musicisti dei Filarmonici Friulani, il saluto del sindaco Anna Zossi, le foto ricordo con Confartigianato e Friuli nel mondo, il saluto di Stefano Fruttarolo per CrediFriuli, il “patriarca” Gigi con la sua famiglia, con i figli Cristina e Alessandro e con l’amata nipote Elisa.

Artigiani pensionati, Pierino Chiadussi resta alla guida di Anap Udine. Ecco i nuovi “Maestri d’opera ed esperienza”

Dopo tre anni di sospensione causata dal Covid, il gruppo Anap-Confartigianato della provincia di Udine, in collaborazione con il circolo Ancos “Diego di Natale“ e il patronato Inapa, ha ripreso la tradizione della Festa del pensionato che ha visto l’elezione dei nuovi vertici provinciali di Anap e la consegna di 14 riconoscimenti ad altrettanti, nuovi, “Maestri d’opera ed esperienza”.


Alla guida della giunta esecutiva è stato confermato Pierino Chiandussi, ex autotrasportatore che guida l’associazione dei pensionati di Confartigianato Udine dal 2018 e ne avrà dunque la responsabilità per i prossimi 4 anni, una responsabilità che condividerà con i due vicepresidenti Luigi Chiandetti (vicario) e Ivana Lauretta Salvador, con Leandro Cimolino, delegato ai rapporti con le altre componenti di Confartigianato Persone (Ancos, Inapa e Caaf), e con i restanti membri del nuovo esecutivo che sono Graziano Tilatti, Pietro Botti, Daniela Casasola, Luigi Gonzato, Mario De Bernardo, Luciano Ermacora, Giuseppe Antonutti, Alessandro Cainero, Marinella Riva e Massimiliano Perosa.
Quali saranno i temi caldi sui quali la nuova giunta provinciale di Anap si concentrerà durante il nuovo mandato? Chiandussi lo ha chiarito già nella relazione che ha aperto la giornata. Due per tutti: pensioni e sanità. «La perequazione delle pensioni – ha esordito il presidente di Anap – parte da lontano, dal 2011, e siamo ancora a credito. L’attuale livello di tassazione è secondo noi insostenibile». Quanto alla sanità, pur riconoscendo al Friuli Venezia Giulia un ruolo di testa rispetto alle altre regioni italiane in termini di qualità del sistema sanitario, Chiandussi ha messo in fila diverse criticità: «Mancano medici di base e geriatri, le liste d’attesa sono sempre più lunghe, diverse Rsa non sono adeguate». Temi consegnati all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi, che aveva garantito la sua presenza all’appuntamento Anap.

Chiandussi ha quindi condiviso con i numerosi ospiti, e la folta platea dei pensionati – oltre 300 persone in rappresentanza dei 7 mila iscritti all’Anap provinciale -, la sua preoccupazione per l’andamento demografico. «Il numero dei giovani è in costante diminuzione come quello dei giovani imprenditori. Sappiamo bene – ha detto il presidente – che senza l’apporto delle nuove generazioni non ci può essere una prospettiva di crescita e miglioramento». Gli ha fatto eco nel suo accorato e appassionato intervento il presidente di Confartigianato-imprese Udine e Fvg, Graziano Tilatti, ricordando come il mondo dell’artigianato sia stato e sia quello «che ha consentito lo sviluppo di questa nostra piccola e meravigliosa Italia, il luogo in cui si imparano e trasmettono mestieri e competenze, dove nascono le future aziende. Un passaggio di testimone che purtroppo avviene sempre meno e sul quale dobbiamo cercare di intervenire, raccontando ai giovani le storie dei nostri genitori, la bellezza delle nostre aziende, l’opportunità che l’auto-imprenditorialità offre loro».


Ponti generazionali, testimonial della ricchezza del mondo artigiano, diventano così i Maestri d’opera e d’esperienza. Nell’occasione, ne sono stati nominati 14, che assieme a tanti altri colleghi, in Friuli e in Italia, avranno il compito di raccontare ai giovani la bellezza del mondo artigiano. Sono Lucia Baldo (edile di Moruzzo), Paolo Bressan (termoidraulico di Campoformido), Leandro Cimolino (edile di San Daniele), Luciano Colmano (edile di Forni di Sotto), Luigi Gonzato (serramentista di Precenicco), Maurizio Menegon (parrucchiere di Udine), Giorgio Monte (edile di Talmassons), Anedi Nonini (edile di Manzano), Massimiliano Perosa (sarto di Palmanova). E ancora Dorino Ponte (edile di Talmassons), Marinella Riva (parrucchiera di Basiliano), Giovanni Trevisan (barbiere di Buttrio), Alessandro Vettoretti (edile di San Daniele) e Gioacchino Zoccolan (idraulico di Rivignano Teor). «Anche noi anziani – ha commentato Chiandussi – vogliamo fare la nostra parte perché il mondo artigiano possa resistere alle difficoltà e costruire un nuovo futuro».
Alla giornata hanno preso parte anche Eva Seminara, presidente della zona di Udine di Confartigianato-Imprese, Giampaolo Palazzi, presidente Anap dell’Emilia Romagna nonché componente della Giunta nazionale, Fabio Volponi, componente della segreteria Anap nazionale e Giovanni Mazzoleni, coordinatore dell’Albo dei Maestri d’opera e d’esperienza.

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In copertina, il rieletto Pierino Chiandussi; all’interno, il tavolo dei relatori, i premiati e la platea durante il recente incontro degli artigiani pensionati dell’Udinese.