A Nimis tantissimi per dire Mandi ad Alberto Trevisan “uno specialista in relazioni umane”

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Era uno specialista in relazioni umane». Non poteva dare una immagine più bella, e reale, di Luigi Alberto Trevisan monsignor Rizieri De Tina, durante i funerali celebrati nella Pieve di Nimis. È infatti antica tradizione che proprio nella Chiesa matrice dei Santi Gervasio e Protasio venga dato l’estremo saluto agli abitanti della storica borgata che sorge sulla collinetta a sinistra del Cornappo, mentre per tutti gli altri le esequie vengono officiate nel Duomo di Santo Stefano.
Ebbene, neppure la ben più ampia Comparrocchiale al centro del paese probabilmente sarebbe riuscita a contenere la folla – c’è chi parlava di un migliaio di persone! – che ha voluto salutare Alberto, morto improvvisamente la sera di Capodanno: era rappresentato di sicuro mezzo Friuli, con numerose persone giunte anche da oltreconfine, in particolare dall’Austria (Villach e Klagenfurt). In tantissimi, infatti, si sono voluti stringere attorno alla moglie Oriana e ai figli Paolo e Marco, privati così repentinamente del sorriso del loro caro, spentosi a 73 anni. E proprio sul carattere aperto, solare, generoso, sempre disponibile, che lo rendeva amico di tutti, ha voluto incentrare la sua predica l’arciprete, prendendo spunto anche dalle parole del Vangelo appena lette da don Marco Visentini. Parole che si sono intrecciate alla conclusione del rito con quelle commosse di una nuora («dolorosa perdita dopo due giorni di grande festa, a San Silvestro con gli amici della “frasca” e a Capodanno con la famiglia») e quelle di Stefano Stefanel («la sua amicizia mi onorava da 45 anni!») che ha ricordato il lungo e appassionante passato sportivo di Luigi Alberto Trevisan nelle file del Judo Kuroki, sodalizio dal quale in molti sono arrivati a salutarlo.
Infine, mentre sulla torre millenaria il lamentoso suono delle campane a lutto si trasformava in un festoso concerto, come avviene nelle solennità, il feretro ha lasciato l’antica Pieve – che al termine della pandemia ha, appunto, riaccolto i funerali degli abitanti del borgo – per raggiungere il cimitero, dove è avvenuta la tumulazione tra gli onori resi dai gagliardetti delle penne nere, in particolare del Gruppo Ana Nimis-Val Cornappo, con il presidente Roberto Grillo (che ha letto anche la “Preghiera dell’alpino”), e dal labaro dei donatori di sangue, con il responsabile della locale sezione Afds, Danilo Gervasi, mentre riecheggiavano le struggenti note di una tromba che eseguiva il “Silenzio”. Mandi Alberto!

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In copertina e all’interno due immagini  dei funerali di Alberto Trevisan nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio a Nimis.

Capodanno triste a Nimis per la scomparsa di Alberto Trevisan, sportivo e amico di tutti nella “frasca” di San Gervasio

di Giuseppe Longo

NIMIS – Primi giorni del 2023 molto tristi a Nimis che piange la improvvisa scomparsa di Luigi Alberto Trevisan, a 73 anni. Ha chiuso gli occhi proprio la sera di Capodanno, dopo una bellissima giornata di festa, a San Silvestro, nella sua frequentatissima “frasca” di via San Gervasio dove si erano ritrovati in tanti per salutare il vecchio anno e per dare il benvenuto a quello nuovo. Ma il  duro destino ha voluto che quel momento di allegria si trasformasse in dolore, spegnendo il sorriso di Alberto e di coloro, e sono moltissimi, lo conoscevano e lo apprezzavano. Lo si è visto ieri sera al Rosario recitato in suo suffragio nell’antica Pieve che sorge proprio dinanzi alla sua casa: una Chiesa gremita che gli ha voluto dare un primo saluto, presente anche il sindaco Giorgio Bertolla. Quello che, come è tradizione, precede il funerale annunciato per domani pomeriggio, alle tre, ancora nella piccola Comparrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, che si rivelerà senza dubbio del tutto insufficiente a contenere la folla che vorrà salutare l’amico di tutti e stringersi attorno alla moglie, ai figli e agli amati nipoti. Alberto aveva infatti un carattere solare, aperto, generoso, disponibile, sempre pronto alla battuta: lo dimostra, appunto, il successo della sua “privata”. Un volto che mancherà sicuramente nella mescita che apriva a Ferragosto e chiudeva poco prima di Natale per fine stagione, come era avvenuto il 17 dicembre scorso, quando c’era stata un’altra bella festa, simile a quella della serata inaugurale.
Ma Luigi Alberto Trevisan mancherà anche allo sport, quello delle arti marziali, settore che ha sempre praticato con impegno, contagiando anche i figli con la sua stessa grande passione. Toccante il ricordo che ne traccia Stefano Stefanel: «Con lui ho condiviso momenti importanti della vita. È stato tra i primissimi a credere nel Judo Kuroki portando tra noi i suoi due figli Paolo e Marco. Ci siamo “beccati” tutta la vita e ci siamo voluti molto bene. Aveva iniziato judo con me a Tricesimo alla fine degli anni Settanta. Poi il Kuroki. I molti Capodanno insieme a casa sua e di Oriana. La sua carriera di arbitro. Il Judo a Nimis. Piango un amico e un fratello. Una persona buona e onesta. Un entusiasta. Un uomo autentico». Infine, Stefanel ricorda che Luigi Alberto Trevisan, classe 1949, era nato a Cahors in Francia e che nel 2010 l’allora presidente Matteo Pellicone gli ha riconosciuto il grado 4° dan e la qualifica di arbitro benemerito. E conclude: «Alla moglie Oriana, ai figli Marco e Paolo e a tutti i familiari le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità Fijlkam Fvg». Alle quali si associano anche quelle di tutta Nimis.

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In copertina, Luigi Alberto Trevisan scomparso improvvisamente a 73 anni.