Transizione 5.0 a Udine, Da Pozzo: l’Europa si muova più rapidamente

«Sul tema della transizione 5.0 è necessario che l’Europa si muova più rapidamente per stare al passo con i Paesi che su questa partita stanno già correndo. Anche i territori possono fare molto, con l’impegno di tutti. La Camera di Commercio Pordenone-Udine, per quanto di sua competenza, si sta impegnando a ogni livello, con i suoi uffici specializzati nello sviluppo sostenibile e nella digitalizzazione delle imprese, ma anche attraverso le sue partecipate più innovative, che su questo tema sono dei punti di riferimento per l’economia locale». Lo ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo al convegno sulla Transizione 5.0 organizzato, ieri, dal Comitato imprenditoria giovanile della Cciaa presieduto da Luca Rossi. Oltre a Da Pozzo e Rossi, sono intervenuti Lucio Penso, di Regione Fvg, Alberto Miotti, del Polo Tecnologico Andrea Galvani, e Tommaso Bernardini, di Tec4i Fvg, per dare un quadro di tutte le opportunità a disposizione per il tessuto produttivo.

Transizione 5.0 e imprese friulane: il “feeling” non sembra essere ancora scattato, ma c’è comunque fiducia nella potenzialità di questo cambiamento, che mette a sistema innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità per lo sviluppo dell’economia. Se il 36% dichiara, infatti, di avere consapevolezza moderata o elevata (quest’ultima per il 7,5% delle rispondenti) sulla transizione 5.0, un altro 35% afferma di esserne poco consapevole e il 29% di non esserne consapevole. Nonostante ciò, per quasi la metà delle aziende rispondenti (47,5% a risposta multipla), la Transizione 5.0 porterà maggiore efficienza operativa, per il 34% un miglioramento del benessere lavorativo, per il 25,5% un aumento della produttività e secondo il 23,5% del totale avrà un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale. Il dato emerge dall’inedita e recentissima indagine realizzata in via diretta dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, proposta alle attività produttive del territorio «con l’obiettivo – spiega il presidente Da Pozzo – di realizzare, come Camera, servizi e attività di informazione, formazione e supporto più aderenti possibile alle reali esigenze degli imprenditori su questa che è una sfida fondamentale da affrontare subito».
L’indagine è avvenuta nel periodo 1-20 ottobre ed è stata utilizzata la metodologia Cawi (Computer Assisted Web Interview). Sono state 200 le imprese rispondenti, così distribuite per settore: 26,5% servizi, 18,5% commercio, 14% agricoltura, 10,5% industria, 4% turismo, alloggio, ristorazione e 26,5% altro. I rispondenti appartengono per il 47% alla fascia d’età 51-65 anni, per il 31% a quella 36-50, il 14% sono over 65, il 7,5% ha tra i 25 e i 35 anni, lo 0,5% è under 25. Le domande del questionario, elaborato dal Centro Studi e dall’ufficio Innovazione, sostenibilità e progetti di sviluppo dell’ente camerale, si focalizzano su quattro tematiche: consapevolezza e adozione delle tecnologie della Transizione 5.0, Investimenti nella Transizione 5.0, formazione e competenze, e infine supporto e servizi della Cciaa.
Il 44,5% delle imprese rispondenti non ha implementato tecnologie connesse alla Transizione 5.0, invece circa un terzo delle imprese (34%) ha già implementato sistemi di gestione dei dati (big data, cloud). Ancora: l’11% ha già attivato tecnologie di intelligenza artificiale, il 9% quelle legate all’Internet of Things, il 7% connesse all’automazione industriale, il 5,5% alla realtà aumentata e virtuale, l’1,5% alla robotica collaborativa. Tra coloro che le hanno implementate, il 31% ha segnalato difficoltà connesse ai costi elevati, il 25% competenze interne limitate, il 21% problematiche di sicurezza e privacy, il 17% la mancanza di infrastrutture adeguate, il 16% la resistenza al cambiamento. Vengono segnalati anche mancanza di personale, di informazioni e di consulenza a livello locale.
Per quanto riguarda l’Ai nello specifico, dall’indagine risulta che l’89% delle aziende rispondenti non utilizza soluzioni basate su di essa: nel 63,5% dei casi non ha previsto di utilizzarle nemmeno in futuro, il 25,5% del totale sta invece esplorando questa possibilità. Solo l’11% le utilizza parzialmente, nessuno le utilizza in modo esteso. Un terzo delle rispondenti (33%) pensa che l’Ai potrebbe offrire maggior valore nel marketing e nelle vendite, il 29% nel servizio clienti, il 22,5% nella ricerca e sviluppo, il 21,5% nella logistica, il 20% nella produzione (possibilità di risposta multipla).
Negli ultimi 3 anni il 77,5% delle imprese rispondenti non ha effettuato investimenti in Transizione 5.0. Tra quelle che li hanno effettuati, il 15,5% ha investito meno di 10mila euro, il 4,5% tra i 10mila e i 50mila e solo l’1% tra i 50mila e i 200mila e l’1,5% più di 200mila euro. Neanche per l’immediato futuro le percentuali sembrano discostarsi molto: guardando ai prossimi 3 anni, il 70,5% delle imprese rispondenti non prevede di effettuare investimenti in Transizione 5.0. Al momento dell’indagine solo il 3% delle imprese rispondenti ha beneficiato di agevolazioni o incentivi fiscali per l’introduzione di queste tecnologie.
Per quanto riguarda, infine, le attività che le imprese farebbero volentieri in Camera di Commercio sul tema, ci sono corsi di formazione specifici (54,5%), consulenza su finanziamenti e incentivi (52%), assistenza normativa e legale (31,5%), networking con altre imprese (13,5%), supporto nella ricerca di partner tecnologici (8,5%). Quasi la metà delle rispondenti (45,5%) sarebbe interessata a partecipare a eventi o workshop sul tema. Si richiedono soprattutto servizi formativi su: gestione del cambiamento digitale (40%), Ai e automazione (36,5%), sostenibilità e innovazione ambientale (29%), soft skills (17,5%). Sono inoltre ritenuti di interesse i temi della privacy e della cybersecurity.

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In copertina e all’interno due immagini del convegno di stamattina a Udine.

Transizione 5.0, un approfondimento a Udine con i giovani imprenditori Cciaa

Un approfondimento sui principali strumenti e opportunità della transizione 5.0 per le imprese. Lo ha organizzato la Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato per l’imprenditoria giovanile presieduto da Luca Rossi per domani, 28 novembre, alle 15.30 nella sala Valduga della sede di Udine. Dopo l’introduzione del presidente Giovanni Da Pozzo, interverranno, moderati dallo stesso Luca Rossi, Lucio Penso di Regione Fvg, Alberto Miotti del Polo Tecnologico Andrea Galvani, e Tommaso Bernardini di Tec4i Fvg, per dare un quadro di tutte le opportunità a disposizione per il tessuto produttivo.
Da una recente, inedita indagine conoscitiva realizzata dalla Cciaa Pn-Ud è emerso come sulla transizione 5.0 ci sia ancora molto margine di miglioramento per le imprese friulane. Il 44,5% delle imprese rispondenti (circa 200 di tutti i settori) non ha implementato tecnologie connesse, invece circa un terzo delle imprese (34%) ha già implementato sistemi di gestione dei dati (big data, cloud). Solo l’11% ha già attivato tecnologie di intelligenza artificiale, il 9% quelle legate all’Internet of Things, il 7% connesse all’automazione industriale, il 5,5% alla realtà aumentata e virtuale, l’1,5% alla robotica collaborativa. Tra coloro che le hanno implementate, il 31% ha segnalato difficoltà connesse ai costi elevati, il 25% competenze interne limitate, il 21% problematiche di sicurezza e privacy, il 17% la mancanza di infrastrutture adeguate, il 16% la resistenza al cambiamento. Vengono segnalati anche mancanza di personale, di informazioni e di consulenza a livello locale. «Anche alla luce di questi input, giunti direttamente dal sistema produttivo locale – commenta Luca Rossi –, come Comitato per l’imprenditoria giovanile abbiamo ritenuto importante approfondire il tema, andando a presentare le tante e diverse opportunità della transizione 5.0, confidando che soprattutto le imprese under 35 possano trovare idee e spunti concreti di sviluppo e crescita».

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In copertina, Luca Rossi leader dei giovani imprenditori friulani.

Energie rinnovabili e comunità energetiche con i Giovani Cciaa a Udine

Si parlerà di “Energie rinnovabili e comunità energetiche”, domani 28 giugno, alle 17.30, in Sala Valduga (ingresso piazza Venerio 8 a Udine), all’approfondimento ideato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato Imprenditoria Giovanile, formato dai presidenti dei Gruppi giovani di tutte le categorie economiche e presieduto da Luca Rossi. Di comunità energetiche tratterà in apertura Gervasio Ciaccia, responsabile Energia Sostenibile, Efficienza e Fonti Rinnovabili di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Quindi si passerà ad analizzare le semplificazioni per le fonti rinnovabili e la regolazione delle comunità energetiche, con l’intervento di Alessandro Scipioni di Elettricità Futura. Infine, spazio alle case history, con la presentazione di comunità energetiche sul territorio e hydrogen valley Friuli Venezia Giulia, a cura di Massimo Canali della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Fvg.
La partecipazione all’incontro è libera e gratuita ed è sufficiente registrarsi tramite modulo disponibile sul sito della Camera di Commercio, www.pnud.camcom.it. Per informazioni è possibile scrivere a daniela.morgante@pnud.camcom.it; link diretto per le iscrizioni: https://www.pnud.camcom.it/agenda/seminario-energie-rinnovabili-e-comunita-energetiche

Premi Economia Cciaa:
candidature entro giugno

Anche per il 2023, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha rinnovato il Bando per la “Premiazione dell’economia e dello sviluppo”. Il concorso prevede categorie e premi differenti, per i due territori di competenza, i cui diplomi saranno consegnati nella tradizionale cerimonia che si terrà quest’anno a Pordenone, il 27 novembre, al Teatro Verdi. Le domande vanno presentate compilando gli appositi moduli da parte degli interessati, dei datori di lavoro, delle associazioni sindacali e di categoria o degli enti pubblici territoriali. Non potranno essere segnalati imprese, lavoratori, scuole secondarie premiati dopo l’anno 2009, anche se per premi diversi. Domande e segnalazioni dovranno pervenire alla Cciaa entro il 30 giugno (ore 12.30) mediante una delle due modalità: o da casella Pec all’indirizzo cciaa@pec.pnud.camcom.it (se il mittente utilizza una mail non certificata, la domanda non sarà valida) e i documenti allegati possono essere firmati con firma autografa e scansionati o con firma digitale;: oppure, altra modalità di invio, cartacea, con raccomandata indirizzata a Cciaa Pn-Ud– Ufficio Promozione, via Morpurgo 4, 33100 Udine. Per l’invio cartaceo, farà fede la data di ricezione (timbro dell’Ufficio Protocollo). L’assegnazione dei premi sarà deliberata insindacabilmente dalla Giunta. Per info: Pordenone ufficiopromozione.pn@pnud.camcom.it e Udine promozione.ud@pnud.camcom.it. I moduli sono su www.pnud.camcom.it

Udine, dai contributi Fvg per il fotovoltaico ai finanziamenti per i giovani imprenditori

Occhi puntati sui contributi regionali a sostegno delle imprese che investono nella produzione e nell’autoconsumo di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Questo pomeriggio, 22 febbraio, dalle 18.15 alle 20, Confartigianato-Imprese Udine ha organizzato un incontro che vedrà l’Amministrazione regionale spiegare in prima persona il bando Por/Fesr destinato alle imprese manifatturiere, commerciali e del settore HoReCa intenzionate a dotarsi di impianti di produzione di energia verde. A illustrare l’opportunità saranno l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e il direttore centrale alle attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Magda Uliana. A introdurre l’incontro, ospitato nella sede centrale di Confartigianato in via Ddl Pozzo 8, sarà il presidente dell’associazione di categoria provinciale e regionale, Graziano Tilatti.
L’occasione sarà buona anche per presentare un servizio ad hoc istituito a supporto dei beneficiari interessati a presentare la domanda di contributo e per Confartigianato-Imprese Udine di promuovere la neonata Banca dati degli installatori di impianti fotovoltaici. Ne parleranno il direttore di Confartigianato Udine Servizi srl, Elsa Bigai, e il capo categoria Impianti Elettrici Confartigianato-Imprese Udine, Lucio Copetti. Per partecipare in presenza o per ricevere il link di partecipazione on-line è necessario registrarsi sul sito www.confartigianatoudine.com

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Il Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio Pordenone-Udine, con Enterprise Europe Network, ha organizzato un evento informativo gratuito per approfondire strumenti chiave e finanziamenti a disposizione dei giovani imprenditori, a livello regionale, nazionale ed europeo.
All’incontro, fissato per domani 23 febbraio alle 10 in Sala Valduga, interverrà Luca Rossi, presidente del Comitato, mentre di “Europa: dai finanziamenti alle gare d’appalto” parlerà Flavio Burlizzi, direttore Unioncamere Europa asbl Bruxelles. Su “Programmazione e Pnrr” interverrà Sandra Sodini, direttore del Servizio relazioni internazionali e programmazione europea della Regione Fvg. Interverranno anche Valeria Centinaro, responsabile Progetti Europei di Promos Italia con Erasmus for Young Enterpreneurs, e Omar Londero, responsabile Promos Italia sede di Udine, per presentare i servizi e le attività del sistema camerale per sostenere le imprese sui mercati esteri. La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione nella sezione del sito camerale www.pnud.camcom.it dedicata all’evento (short link diretto https://bit.ly/pnud_finanziamentigiovani).

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In copertina, Luca Rossi presidente del Comitato giovani imprenditori.

 

Cciaa Ud-Pn: bene i contributi regionali per le “start up” proposte dai giovani

Si sono aperti ieri i termini per la presentazione delle domande per la concessione di contributi regionali a sostegno di “start up” giovanili, che potranno essere presentate alla Camera di commercio territorialmente competente a partire fino alle ore 16 del prossimo 27 gennaio.
«Vorrei ringraziare l’assessorato regionale alle attività produttive guidato da Sergio Bini – commenta il presidente del Comitato imprenditoria giovanile della Cciaa Pn-Ud, Luca Rossi – e con lui l’Agenzia Sviluppo impresa e i miei colleghi componenti del Comitato, perché abbiamo potuto compiere insieme il percorso per arrivare a questo provvedimento, che confidiamo possa dare nuove chance ai giovani per impegnarsi in un’attività in proprio e sviluppare nuove progettualità per il futuro del nostro territorio». Per Rossi e per il Comitato, formato dai rappresentanti dei gruppi giovanili di tutte le categorie economiche, «si tratta di un risultato importante giunto al termine di un itinerario fatto di confronto e condivisione costanti e proficui tra noi, la Camera di Commercio e la Regione Fvg che l’ha poi varato e siamo orgogliosi di partecipato all’elaborazione di questo provvedimento portando spunti e contributi che sono stati anche accolti favorevolmente».
Le imprese under 35 attive in Fvg sono circa 6 mila 500 (dato 2021) e rappresentano il 7,3% del totale delle imprese attive. «Numeri che confidiamo possano crescere in futuro: tanto come categorie quanto come Camera stiamo intensificando attività che possano aiutare a stimolare e accrescere la cultura d’impresa e la conoscenza stessa del mondo imprenditoriale come sbocco professionale, lavorativo e autorealizzativo dei giovani, operando in modo costante con le scuole e gli studenti», conclude il presidente Rossi.

Il Comitato giovani Cciaa Ud-Pn.

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In copertina, scorcio della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Imprenditori friulani under 35: passa a Luca Rossi il testimone di Fabio Passon

Cambio al vertice per gli imprenditori friulani under 35.  Luca Rossi, dal 2018 alla guida del Gruppo giovani di Confapi Fvg, è infatti il nuovo presidente del Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Raccoglie il testimone da Fabio Passon (Confcommercio Fvg) che aveva presieduto il gruppo nell’ultimo triennio, gestendo anche la fase di rinnovamento del Comitato con l’estensione a entrambi i territori di Pordenone e Udine, in seguito all’accorpamento camerale.

Fabio Passon

 

Le dichiarazioni. «Rinnovo il mio ringraziamento per la fiducia ai componenti del comitato – commenta Rossi – e rivolgo un sentito plauso a Passon per l’importante lavoro svolto e per aver saputo consolidare davvero un bel gruppo. Opererò senz’altro in continuità con l’azione promossa in questi anni. Proseguirò nel solco della stretta collaborazione fra tutte le categorie, confidando di poter tornare quanto prima a rafforzare la rete di relazioni internazionali che con Passon abbiamo avviato molto proficuamente, soprattutto con gli Stati vicini. Con questi è fondamentale condividere azioni comuni e idee che si trasformino in proposte concrete per la diffusione armonica della cultura d’impresa tra i giovani e in misure operative per lo sviluppo e la crescita dell’impresa giovanile”.
Da parte di Passon, «l’augurio di un buon lavoro al nuovo presidente: è un compito davvero interessante e importante per stimolare azioni positive e incidere sulle politiche regionali, incrementando il rapporto di fattiva collaborazione con le Direzioni e gli assessorati che riguardano le imprese guidate da giovani per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese. Il Fvg, come imprenditoria giovanile, è ormai sempre all’ultimo posto in Italia per percentuale di imprese under 35 sul totale e dunque è necessario lavorare con costanza, come il nostro gruppo si è impegnato a fare, in collaborazione con istituzioni e scuole per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro in proprio. Viviamo in un periodo straordinario come mai, ma proprio per questo la nostra azione positiva di impulso e coinvolgimento dei giovani deve essere sempre più decisa e diffusa».

Le attività realizzate. E la Cciaa, che con la riforma ha acquisito ufficialmente la competenza dell’orientamento al lavoro e all’impresa, potrà dunque proseguire sempre più incisivamente in questa direzione, approfondendo quanto fatto in questi anni «con diversi meeting internazionali – conclude Passon –, l’ultimo di grande successo realizzato proprio da noi qui a Udine, “Business meets future” alla presenza anche del presidente europeo dei giovani imprenditori (Jeune), eventi di networking tra giovani imprenditori, collaborazione con la Regione per le misure a favore dell’impresa giovanile, e l’ampia serie di attività, ormai consolidata, con le scuole, per il coinvolgimento degli studenti e la loro formazione alla cultura d’impresa».

Il comitato. Oltre a Rossi (Confapi Fvg) e Passon (Confcommercio Fvg), il comitato è composto da presidenti e rappresentanti di Gruppi giovani delle varie associazioni di categoria: Imo Bertolla (Confartigianato Pn), Valentina Cancellier (Confindustria Ud), Lia Correzzola (Confindustria Alto Adriatico), Mauro Germani (Cna Fvg), Federico Ingargiola (Confcommercio Pn), Francesco Nocente (Coldiretti Pn), Federico Mansutti (settore cooperativo, Confcooperative Ud), Enrico Todesco (Confartigianato Ud), Anna Turato (Coldiretti Ud).

I numeri. Secondo le rilevazioni del Centro studi della Cciaa Pn-Ud, in Friuli Venezia Giulia le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, sono 6.623 e rappresentano il 7% delle 101.110 imprese che costituiscono la base imprenditoriale della regione. Il Fvg con l’Emilia Romagna presenta la percentuale più bassa. Le regioni con la più alta percentuale sono la Campania e la Calabria con il 11,7% e 11,6%. Sia Emilia Romagna sia Veneto presentano valori simili alla nostra regione. Le imprese under 35 si concentrano soprattutto in tre comparti: commercio con 1.230 imprese attive (20%), costruzioni (922 imprese attive – 15%), servizi alle imprese (1.119 imprese attive – 18,2%). Le imprese under 35 sono maggiormente presenti tra quelle costituite da donne: quasi una impresa su tre under 35 è “donna”. Si tratta di 1.882 unità attive, pari al 31% del totale delle imprese giovani: una percentuale significativa considerando che le circa 20mila e 500 imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia rappresentano il 23% del totale delle imprese regionali.

L’ente camerale a Udine.

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In copertina, Luca Rossi nuovo presidente dei giovani imprenditori friulani.