“L’avvocato dell’atomo”, oggi riflessione ad Azzano Decimo con Luca Romano

È dedicato a un tema di stretta attualità, il futuro dell’approvvigionamento energetico, l’incontro programmato nell’ambito del cartellone Fuoricittà_Autunno alla Casa dello Studente di Azzano Decimo, oggi (ore 20.45): “L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” titola il saggio pubblicato da Fazi, a cura del fisico e divulgatore scientifico Luca Romano, pagine che analizzano, proprio come se ci trovassimo nell’aula di un tribunale, le principali accuse al nucleare, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. L’autore ne parlerà con Andrea Zambenedetti, capocronista del Gazzettino di Pordenone, offrendo spunti di riflessione al pubblico intorno a una delle questioni centrali del nostro tempo.
“L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” parte da una considerazione: fra le poche cose su cui gli italiani, anche di diverso schieramento politico, sembrano essere d’accordo è che l’energia nucleare è una cosa brutta. Le accuse sono note a tutti: il nucleare è pericoloso, costoso, lento da implementare, produce scorie radioattive e comunque non ci serve. Ma l’accusa è solo una parte del processo: se si vuole formulare un giudizio equo, occorre ascoltare anche l’altra campana. L’Avvocato dell’atomo – dal nome delle popolarissime pagine social dell’autore, che hanno riportato il tema del nucleare nel dibattito pubblico – è un progetto che nasce proprio con lo scopo di fornire difesa a una fonte energetica troppo spesso bistrattata dai media, soprattutto in Italia. Nel suo libro, ricco di riferimenti scientifici, le principali accuse al nucleare (la maggior parte delle quali, l’autore dimostra essere vere e proprie fake news) vengono dissezionate e analizzate una per una, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. Per esempio: le scorie nucleari sono riciclabili, il nucleare è tra le fonti energetiche più sicure e il prezzo dell’energia ha ben poco a che vedere col costo di produzione della stessa. Ma soprattutto, secondo l’analisi di Luca Romano, senza il nucleare (l’energia più green di tutte) sarà pressoché impossibile porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili in tempi utili: un obiettivo ormai imprescindibile non solo per ragioni ecologiche ma anche geopolitiche, come il conflitto ucraino ha reso drammaticamente evidente.

L’incontro è promosso da Fondazione Pordenonelegge.it con l’Amministrazione comunale di Azzano Decimo, ingresso gratuito con prenotazione consigliata iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it Il programma di Fuoricittà_Autunno è a cura del direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

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In copertina, il fisico e divulgatore scientifico Luca Romano atteso ad Azzano.

Un vero sold out per Civitas a Pordenone: oggi si chiude il primo modulo con gli obiettivi “sostenibili” di Agenda Onu 2030

A Pordenone è stata inaugurata giovedì con un vero sold out di iscrizioni l’esperienza di Civitas – Scuola, Scuola di formazione all’impegno pubblico, ideata e promossa dall’Associazione Civitas, presieduta da Sergio Bolzonello: un’“Accademia” che si propone di fornire gli strumenti utili a sviluppare e affinare le competenze destinate all’impegno pubblico, utilizzando strumenti di lettura e di intervento modulati sui cambiamenti globali della vita collettiva.


Civitas Scuola ha sede negli spazi di Casa Zanussi e dedica il suo primo anno di attività al progetto di formazione “Costruire Comunità nella transizione”. Con 25 posti a disposizione come numero massimo di corsisti, le richieste di partecipazione sono state di gran lunga superiori, tanto che il Consiglio Civitas ha deciso di “aprire parzialmente” il corso anche da remoto, con l’esclusione dei laboratori, per coloro che non hanno avuto la possibilità di essere ammessi in presenza.
La prima giornata del primo modulo, “Il contesto italiano”, si è focalizzata sulle dinamiche demografiche, il mercato del lavoro e le implicazioni per il sistema pensionistico, offrendo una panoramica completa delle tendenze attuali e delle previsioni future. La seconda giornata, ieri, ha esplorato gli obiettivi e le regole di sviluppo di una comunità, mettendo in luce il ruolo della Costituzione italiana e dei diritti e doveri sanciti a livello costituzionale. Coordinato da Sergio Bolzonello, il modulo impegna come docenti l’accademico e demografo dell’Università di Padova Gianpiero Dalla Zuanna, nella XVII legislatura Senatore della Repubblica, l’avvocato costituzionalista e docente universitario Mario Bertolissi. E oggi, 17 febbraio, è in programma il laboratorio conclusivo dedicato alla progettazione di iniziative comunitarie basate sugli Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 con il direttore Local Area Network, Padova. Luca Romano, impegnato nella consulenza strategica per enti pubblici, parti sociali e imprese, che guiderà i partecipanti nell’approfondimento delle sfaccettature più rilevanti dei temi, per navigare efficacemente attraverso i complessi scenari che le comunità devono affrontare.


Il secondo modulo, dedicato a “Libertà, istruzione e cultura”, è in programma da giovedì 14 a sabato 16 marzo. Da giovedì 18 a sabato 20 aprile, il terzo modulo della Scuola sul tema “Salute”. Il quarto modulo, dal 16 al 18 maggio, sarà “Le dinamiche del cambiamento sociale”. Il programma di Civitas ripartirà quindi in autunno, dal 24 al 26 ottobre, con il quinto modulo dedicato al “Futuro del lavoro” e dal 21 al 23 novembre il sesto e ultimo modulo su “La sostenibilità e le sfide per l’azienda”.

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In copertina e all’interno tre immagini del primo incontro da tutto esaurito.