Salute mentale, un’inchiesta di Report indica Trieste e Gorizia come modelli virtuosi. Il Consorzio Mosaico: qui la cura migliore è la ricerca dell’autonomia

In Italia una persona su sei soffre di un disturbo legato alla salute mentale. Le liste di attesa nel servizio pubblico si allungano, la carenza di operatori pesa sulla qualità dell’assistenza e – come ha denunciato il servizio andato in onda domenica scorsa su Report – il sistema fatica ancora a rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone. All’interno di questo quadro critico, la trasmissione di Rai3 ha però indicato Trieste e Gorizia come un esempio virtuoso, un modello di presa in carico territoriale che funziona e che dovrebbe essere replicato e rafforzato a livello nazionale. In chiusura del servizio “Avrò cura di te”, Report ha raccontato alcune esperienze concrete di salute mentale di comunità, tra cui due residenze gestite dal Consorzio Il Mosaico: la Villetta e la Casetta, visitate direttamente dalla troupe.

Luca Fontana


Si tratta di contesti abitativi aperti, inseriti nel tessuto sociale, nei quali le persone non vengono contenute ma accompagnate verso autonomia, responsabilità e reinserimento. Come ha spiegato davanti alle telecamere Donatella Lah, operatrice del Consorzio e referente di area per l’Alto isontino: «Agli utenti viene consegnata la chiave di casa: sono liberi di entrare e uscire quando vogliono. Questo significa superare una logica di controllo per favorire una reale crescita personale e un autentico percorso di autonomia».
Le strutture sono gestite dal Consorzio all’interno della convenzione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi), a dimostrazione di come la collaborazione tra pubblico e cooperazione sociale possa produrre risposte efficaci, radicate nel territorio e orientate alla qualità della vita delle persone. Un modello in cui la competenza sanitaria si integra con il sapere educativo, sociale e comunitario della cooperazione.
Fondato nel 1994, Il Mosaico riunisce sei cooperative sociali attive nelle province di Gorizia e Udine nei settori della salute mentale, dell’assistenza, dell’educazione e dell’inserimento lavorativo. Da oltre vent’anni il Consorzio lavora per costruire progetti personalizzati, valorizzando le risorse delle persone e delle comunità, promuovendo diritti, inclusione e cittadinanza attiva. Il servizio di Report rilancia così un messaggio chiaro: investire sulla relazione, sulla prossimità e sull’integrazione dei servizi produce esiti migliori.
Sul tema interviene il presidente del Consorzio, Luca Fontana: «È necessario continuare a difendere e aggiornare la Legge 180, ma soprattutto applicarla pienamente e non in modo parziale. I gravi accadimenti che hanno segnato il dibattito pubblico negli ultimi mesi dipendono principalmente da due fattori: la carenza di personale, che costringe a interventi sempre più rapidi e frammentati, e una lettura talvolta ideologica che fatica a riconoscere l’importanza della valutazione diagnostica nei casi più complessi. Ricoveri e terapie farmacologiche non sono sinonimo di cattiva psichiatria se inseriti in percorsi riabilitativi personalizzati: le due dimensioni devono convivere. La cura clinica e la riabilitazione sociale non si escludono: devono lavorare insieme».
Fontana sottolinea inoltre il valore dell’integrazione tra soggetti diversi: «I dati ci dicono che dove il paziente è al centro, dove si cura la relazione, gli esiti sono migliori. La collaborazione tra pubblico e privato sociale è una leva decisiva: la cooperazione ha nel proprio DNA il prendersi cura delle persone e delle comunità, generando opportunità, inclusione, continuità dei percorsi e maggiore qualità dei servizi».
L’esperienza di Trieste e Gorizia, riconosciuta anche da una trasmissione di inchiesta come Report, dimostra che un altro modo di fare salute mentale è possibile: non basato sulla chiusura e sul contenimento, ma su fiducia, responsabilità, competenze integrate e comunità. Un patrimonio da consolidare e da estendere.

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In copertina, si balla all’interno della Villetta del Consorzio Il Mosaico.

Cooperativa Thiel, l’imperfezione al centro del nuovo progetto inclusivo: oggi il via a Palmanova con Renzo Anzovino

“Passo dopo passo. Palestre di inclusione #4”, il progetto ideato dalla cooperativa sociale Thiel, prosegue e amplia il percorso avviato nelle precedenti tre edizioni coinvolgendo centinaia di persone, consolidando un modello che unisce inclusione sociale, benessere e partecipazione comunitaria. La proposta si sviluppa attraverso attività artistiche, culturali, educative e socializzanti gratuite, coinvolgendo minori, giovani e adulti in un’ottica di prevenzione e salute di comunità. Il filo conduttore della IV edizione sarà il tema dell’imperfezione – vissuto con ansia e paura da giovani e adulti – per promuoverne il valore di esperienza, crescita e sviluppo.
Ispirandosi ai concetti di “costruzione e salute della comunità” e welfare di iniziativa, il progetto trae forza dal sostegno della Fondazione Friuli (Bando Welfare 2025) e dalla collaborazione con: Comune di Palmanova, Asufc, Istituto Comprensivo di Palmanova, Isis Bassa Friulana, Associazione Banda Cittadina di Palmanova e Associazione Accademia Nuova Esperienza Teatrale, per promuovere la salute come bene collettivo e costruire reti di supporto inclusive. Per tale ragione la maggior parte delle iniziative è aperta alla partecipazione della cittadinanza, con l’obiettivo di intercettare risorse del territorio che possono essere coinvolte per ulteriori proposte, in un’ottica di sostenibilità e di valorizzazione delle esperienze e delle competenze della comunità locale.
«Questa quarta edizione consolida un modello semplice ma efficace: fare di cultura, arte ed educazione un’occasione di incontro e prevenzione – spiega Luca Fontana, presidente della Thiel -. Con “Passo dopo passo #4” portiamo al centro l’imperfezione non come difetto da correggere, ma come spazio di apprendimento, creatività e relazione. Insieme a Comune di Palmanova, Asufc, scuole e Associazioni, diamo vita a un progetto gratuito, aperto a tutti, che rafforza l’inclusione e il benessere di comunità». «Sostenere “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #4” significa dare continuità a un percorso che sta offrendo ai giovani spazi concreti per esprimersi e sentirsi parte della comunità – aggiunge l’assessore comunale allo Sport, Thomas Trino -. Il Comune di Palmanova, anche con un contributo finanziario, conferma il proprio impegno a favore di iniziative che uniscono creatività, benessere e inclusione. Questo progetto mostra come, passo dopo passo, la collaborazione tra istituzioni, professionisti e ragazzi possa generare valore per tutti».
Il primo Laboratorio a prendere il via sarà quello di Songwriting, con il musicoterapeuta Marco Anzovino, dedicato agli adulti: genitori, insegnanti, persone avventurose in genere che vogliono mettersi in gioco per dare vita a una canzone collettiva e si terrà nei giovedì di ottobre (23 e 30) e novembre (6 e 13), dalle ore 20.30 alle 22.30. La partecipazione ai Laboratori e agli eventi finali, è sempre gratuita, ma con posti limitati. Per info e iscrizioni: telefono e whatsapp 320 6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it

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In copertina, il musicoterapeuta Marco Anzovino protagonista oggi alla Thiel.

Cooperativa Thiel, al via a Palmanova la terza edizione di Passo dopo passo

Prende avvio con un Laboratorio di scrittura musicale e uno di uncinetto e lavoro a maglia la terza edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #3”. Sulla scia dell’importante riscontro avuto nelle prime due edizioni (con oltre 140 beneficiari diretti), il progetto ideato e organizzato dalla cooperativa sociale Thiel, in collaborazione con Asufc, Comune di Palmanova, Istituto Comprensivo di Palmanova e con il supporto finanziario della Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare 2024, mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie con la proposta di vari Laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza.
«Le prime edizioni del progetto hanno avuto un’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie partecipanti – spiega il presidente della Thiel, Luca Fontana -. È giunta proprio da loro la richiesta di proseguire l’esperienza e siamo quindi felici di poter continuare a lavorare su questo territorio realizzando attività che promuovano il benessere dei singoli e della collettività. Quest’anno si allarga la rete dei partner con la preziosa presenza dell’Istituto Comprensivo di Palmanova. Li ringraziamo tutti per la fattiva collaborazione e, in particolare, la Fondazione Friuli e il Comune di Palmanova per i contributi concessi».
Il progetto prevede la realizzazione di diversi Laboratori – calibrati su diverse fasce d’età: 6-10, 11-14, 15-19, adulti – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano, quindi, inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Per questa edizione del progetto, verrà pure organizzato uno specifico Laboratorio all’interno dell’Istituto Comprensivo di Palmanova, con il quale sono stati avviati rapporti di collaborazione grazie alle attività realizzate nelle prime due edizioni, che hanno visto partecipare numerosi alunni e studenti dell’IC stesso.
Il primo appuntamento previsto, come detto, riguarda i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni coinvolti nel Laboratorio di songwriting, con Marco Anzovino, nei giovedì del 17-24-31 ottobre e 7-14 novembre, dalle ore 16.30 alle 18.30. Il Laboratorio di uncinetto e lavoro a maglia, con Isabella Pontel, invece, coinvolgerà gli adulti, nelle giornate di sabato 26 ottobre, 9 e 30 novembre, 14 dicembre 2024 (uncinetto); sabato 11 e 25 gennaio, 8 e 22 febbraio (lavoro a maglia), dalle ore 9 alle 11.30. Seguiranno Laboratori di gioco delle carte, di street art e di teatro.

Tutte le attività sono a partecipazione gratuita e si svolgeranno presso la sede di Palmanova della Cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e WhatsApp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it. Consultando la pagina Facebook e Instagram della Thiel si può rimanere aggiornati sui prossimi Laboratori.

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In copertina, Marco Anzovino durante un incontro di Passo dopo passo.

Cooperative sociali Fvg in assemblea domani a Trieste. Il presidente Fontana: il welfare vive cambiamenti epocali

Sono 157 le cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà in Friuli Venezia Giulia e, a loro volta, rappresentano il 68% delle 229 imprese iscritte all’Albo delle cooperative sociali tenuto dalla Regione Fvg. Un vasto insieme, afferente alla centrale Confcooperative, che impiega 8.742 addetti e vanta ricavi complessivi per 329 milioni di euro e che, domani 27 giugno, si danno appuntamento a Trieste, dalle ore 10, al Ferdinandeo (sala conferenze della Mib Trieste School of Management, in Largo Caduti di Nassiriya 1), per l’Assemblea regionale del movimento, dal titolo “Welfare 2030: modello e azioni per il welfare regionale”.
Ai lavori, introdotti dal presidente regionale di Federsolidarietà Confcooperative Fvg, Luca Fontana, e dalle portavoci dei gruppi Giovani cooperatori del territorio regionale, Alice Richter e Ilaria Miniutti, interverranno: il direttore di Aiccon Research Center, Paolo Venturi (“Valore Pubblico e innovazione istituzionale: senso e strategia per il welfare del territorio”); l’economista dell’Università di Bologna, Stefano Zamagni (“Cooperazione Sociale e pubblica amministrazione: le ragioni di un’alleanza per una società in trasformazione”); il professore di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Trieste e membro del Comitato Scientifico delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia, Giovanni Grandi (“Al cuore della democrazia. La cooperazione per il Bene Comune”). Concluderà i lavori il presidente nazionale di Federsolidarietà, Stefano Granata.
L’assemblea rappresenterà un importante momento di confronto per un settore che si misura con un crescente bisogno di assistenza. Basti pensare che le stime raccontano di un Friuli Venezia Giulia dove sono presenti circa 25 mila persone over 65 affette da demenza, e 100 mila persone con disabilità di cui 60 mila in età lavorativa. A fronte di questi numeri, in regione si contano più di 800 persone assunte in 71 cooperative sociali di inserimento lavorativo. Le imprese che hanno l’obbligo di assunzione di lavoratori svantaggiati in Fvg sono 12.839: di queste, 11.330 sono imprese private e 1.509 sono enti pubblici.
«La nostra non è una piattaforma puramente rivendicativa: piuttosto, vogliamo metterci in gioco e capire in che modo affrontare cambiamenti epocali che il welfare sta vivendo, visto che già oggi la cooperazione sociale ne è una parte essenziale», spiega Fontana. In questo senso, prosegue, «è fondamentale riuscire a tenere assieme la qualità dei servizi erogati e la gestione economica. La spesa pubblica è stata oggetto di numerosi tagli nel corso degli anni e si fa ancora fatica a considerare il welfare come un investimento che genera risparmi, in quanto minori sono le condizioni di vulnerabilità delle persone sul territorio, maggiore sarà il livello di produttività e benessere di quelle comunità e, dunque, minore la richiesta di assistenza. Oltre a ciò, l’altro aspetto oggi centrale sul quale è necessario rivolgere l’attenzione, è la natura delle risorse destinate al settore, poiché da un lato si osserva una tendenza preoccupante alla privatizzazione dei servizi e dall’altra un’importante disponibilità di risorse che arrivano soprattutto dal livello europeo».

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In copertina, il presidente di Federsolidarietà Fvg Luca Fontana.

Palmanova messa a… fuoco: ecco gli scatti del laboratorio fotografico proposto dalla cooperativa sociale Thiel

Palmanova, stella Unesco del Friuli Venezia Giulia, per le sue caratteristiche così uniche, è stata un set naturale ricco di stimoli per i ragazzi del Laboratorio di fotografia condotto dall’appassionato Francesco Cecconi. Un’altra delle iniziative inclusive organizzate dalla cooperativa sociale Thiel nell’ambito del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #2”, con il patrocinio del Comune di Palmanova e dell’Asufc, con il contributo della Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
La città di Palmanova, dunque, non è stata avara nei confronti degli obiettivi delle macchine fotografiche dei ragazzi ai quali ha permesso di sperimentare ed esercitarsi a cogliere punti di vista inediti: dalla piazza ai bastioni; dal Duomo alle statue; dalla cascata alle porte, ogni scatto è diventato frutto di uno sguardo in bianco e nero nuovo e giovane. Fra decine e decine di fotografie realizzate nell’arco dei sei pomeriggi di Laboratorio, i ragazzi hanno selezionato i 42 scatti che verranno esposti alla mostra: “Palma gallery. La fortezza, la città, i bastioni della stella del Friuli Venezia Giulia”, che verrà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio d’ingresso del Municipio di Palmanova.
«Come accaduto lo scorso anno, non potevamo che organizzare una mostra degli scatti realizzati dai ragazzi, non solo per la passione e l’entusiasmo che hanno dimostrato, ma anche per restituire alla collettività il bel lavoro che questi giovani hanno creato assieme, con impegno e dedizione», dice Luca Fontana, presidente della Thiel. «Grazie alla cooperativa sociale Thiel per aver nuovamente insegnato ai ragazzi a stupirsi della meraviglia che li circonda – aggiunge Thomas Trino, assessore comunale allo Sport, Giovani e Innovazione -. La fotografia, infatti, li aiuta a scoprire il mondo con uno sguardo differente insegnando un nuovo modo di comunicare ed esprimersi». La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno, negli orari di apertura del Municipio.

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In copertina, una bella immagine di Palmanova prodotta dal laboratorio fotografico della cooperativa Thiel.

Sfida alla creatività alla cooperativa Thiel: da domani nuove proposte a Palmanova

«Negli ultimi mesi del 2023 è stata avviata la seconda edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione”, grazie anche all’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie che vi hanno partecipato. Abbiamo dunque deciso di proseguire a lavorare su questo territorio realizzando ulteriori attività che promuovono il benessere dei singoli e della collettività. Ringraziamo dunque i nostri partner: la Fondazione Friuli (bando Welfare) e il Fondo di beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per il sostegno concesso alla nuova edizione», afferma Luca Fontana, presidente della cooperativa Thiel, capofila del progetto, assieme all’Asufc e al Comune di Palmanova.

Il progetto mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza. A fronte del continuo aumento delle richieste di intervento per disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, si riduce la capacità di un’adeguata presa in carico terapeutico-riabilitativa, sia nei confronti dei minori che delle famiglie. È necessario, quindi, incrementare le opportunità del territorio e sperimentare soluzioni che consentano di utilizzare le risorse economiche come investimento per la creazione di legami sociali e nuove occasioni di sviluppo locale: un sistema di welfare generativo in cui intervenire sulle fragilità individuali e, al tempo stesso, produrre miglioramento sociale per tutta la comunità.
Perciò, la seconda parte del progetto prevede la realizzazione di 4 laboratori gratuiti – calibrati sulle diverse fasce d’età – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Il primo ad aprire le porte, dedicato ai genitori e agli adulti, sarà il laboratorio di arte floreale con Giulia Bristot di Fioribrì, domani 23 marzo, dalle ore 10 alle 12.
Da venerdì 5 a venerdì 19 aprile, dalle ore 16 alle 18.30, il laboratorio di fotografia, con Francesco Cecconi, sarà dedicato ai ragazzi dai 15 ai 19 anni. Ai più piccoli, dai 6 ai 10 anni, sarà dedicato invece il laboratorio di mosaico con Claudia Cantarin dello Studio Doppio Filo, che si svolgerà da lunedì 8 aprile a lunedì 13 maggio, dalle ore 16.30 alle 18.30. Infine, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni potranno dedicarsi al design con il laboratorio guidato dagli architetti del collettivo Caos, da sabato 13 aprile a sabato 18 maggio, dalle ore 15 alle 17.30.
Tutte le attività si svolgeranno nella sede di Palmanova della cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e whatsapp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it; è utile consultare la pagina Facebook della Thiel per rimanere aggiornati sulle date d’inizio e sui posti disponibili che sono limitati.

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In copertina, il laboratorio di arte floreale; all’interno, quelli di fotografia e di mosaico.

Verso la vita adulta, domani a Udine Grandi sui problemi dell’adolescenza

Sempre più digitali, immersi nello schermo di uno smartphone, catturati da un continuo flusso di notifiche e immagini, costantemente altrove: spesso adolescenti e giovani sembrano abitanti di un altro mondo, difficile da raggiungere e comprendere. Eppure, chiedono silenziosamente aiuto: imparare ad ascoltarli è il tema dell’incontro aperto al pubblico “Verso la vita adulta: accompagnare alla maturazione interiore”, che avrà luogo domani, 15 giugno, alle 18 nella sala Spazio Venezia di via Stuparich, Udine.
L’appuntamento avrà come ospite d’eccezione Giovanni Grandi, professore associato di Filosofia morale all’Università di Trieste e tra i fondatori dell’iniziativa “Parole O_Stili” per la promozione di stili di comunicazione non violenti online. L’incontro è parte del progetto “Crescendo” organizzato dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico grazie al contributo della Fondazione Friuli e in collaborazione con Asufc, Convitto Salesiano San Luigi, Sidef Fvg e Diesse Fvg.
“Il progetto Crescendo cerca di intercettare i bisogni del nostro territorio, – commenta Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico – e uno dei più forti è la necessità, da parte di genitori ed educatori, di venir supportati rispetto al rapporto con giovani e adolescenti. Nei nostri incontri aperti a tutta la cittadinanza, abbiamo il piacere di ospitare relatori di spessore come il Professor Grandi, che negli anni ha approfondito tale tematica mettendo al centro l’importanza per i giovani dell’ascoltare e del sapersi ascoltare, riuscendo ad affrontare i tumulti interiori che possono sembrare talvolta ingovernabili”.
Ed è proprio qui che gli adulti giocano un ruolo importante, rappresentando un punto di riferimento prezioso nella misura in cui offrono gli strumenti per ascoltare in profondità se stessi, al fine di percorrere con più determinazione e meno ansia i passi verso la maturità.

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In copertina, il professor Giovanni Grandi dell’Università degli studi di Trieste.

 

Sesso, educazione e nuove tecnologie domani con Aberto Pellai a Udine

“Educazione sessuale e nuove tecnologie: rischi ed opportunità”: questo il tema che sarà trattato domani, 20 gennaio alle 18, nella sala SpazioVenezia di Via Stuparich 1, a Udine. Condurrà i lavori un ospite d’eccezione: il noto medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai, conosciuto non solo per i diversi lavori di ricerca portati avanti con l’Università di Milano, ma anche per la sostanziosa attività divulgativa offerta nei più importanti media nazionali.


L’incontro, destinato a tutta la cittadinanza e specificatamente a coloro che si occupano di educazione, dai genitori agli insegnanti, riguarderà un tema tanto delicato quanto complesso: la scoperta della sessualità nell’adolescenza. Si approfondirà inoltre il ruolo di internet e dei social media, complici di un radicale cambiamento nel modo in cui i giovani si interfacciano, apprendono e sperimentano la sessualità. A moderare l’incontro Marco Bertoli, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria “Bassa Friulana-Isontina”.
L’appuntamento, a ingresso libero, si colloca all’interno del progetto “Crescendo”, realizzato dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico in collaborazione con Asufc e il Convitto Salesiano San Luigi. Conta inoltre il sostegno di Sidef, il Sindacato delle Famiglie di Udine.
«Siamo molto attenti ad intercettare precocemente i bisogni di un territorio e a rispondere ad essi con modalità spesso innovative – afferma Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico -. Il benessere dei genitori, in questo senso, è un fattore determinante per prevenire potenziali situazioni di disagio dei giovani in condizioni di vulnerabilità». Come detto, la conferenza è realizzata all’interno del Progetto “Crescendo” (finanziato dalla Fondazione Friuli) e del Progetto “Cominciamo dal fine e dal principio” (finanziato dalla Regione Fvg con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali).

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Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva, lavora come ricercatore al Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università di Milano, dove è docente di Educazione sanitaria e Prevenzione. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Dal 2005 al 2010 ha condotto su Radio 24 – con Nicoletta Carbone – il programma “Questa casa non è un albergo” dedicato alla relazione genitori e figli. Dal 2010 cura su Famiglia Cristiana la rubrica settimanale “Essere genitori”, mentre dallo scorso settembre conduce assieme alla giornalista Emanuela Ambrosino “I giovani e noi”, un podcast targato SkyTG24. È inoltre autore di numerosi libri tra cui: “Lasciatemi crescere in pace” (Erickson, 2013), “Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet” (De Agostini, 2015), “L’età dello tsunami” (De Agostini, 2017).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per maggiori informazioni visitare la pagina https://www.consorzioilmosaico.org/crescendo/
Mail info@consorzioilmosaico.org

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In copertina, il dottor Alberto Pellai; all’interno, un altro incontro a Udine.

 

Confcooperative-Federsolidarietà Fvg: c’è poco personale nel Terzo settore

La Commissione paritetica regionale del Terzo settore – o settore non profit – ha messo in luce tutta una serie di problematiche tra le quali primeggia quella della carenza di personale nelle cooperative. «Rispetto al passato, non c’è più un problema di limitata offerta da parte del sistema formativo – dice Luca Fontana, presidente regionale di Federsolidarietà Fvg e del Consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico” -. È, infatti, in corso uno sforzo coordinato tra associazioni di categoria, istituzioni, Università ed enti di formazione per promuovere i percorsi di formazione e colmare il gap tra domanda e offerta di figure professionali nel comparto, ma siamo ancora molto lontani dal risolvere il problema».
«Il problema vero, paradossalmente – prosegue con preoccupazione Fontana -, è che c’è un forte tasso di abbandono durante i corsi di formazione, che spesso annulla tutti gli sforzi messi in atto. Molto spesso i posti disponibili non vengono coperti e altrettanto spesso solo una percentuale minima dei candidati conclude il percorso formativo. Dai dati a nostra disposizione, ad esempio, tra gli infermieri soltanto il 30 per cento delle matricole supererebbe il primo anno, ma è un po’ in tutto il settore che c’è un elevato tasso di abbandono. E, certamente, è anche un problema di riconoscimento economico – prosegue il presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Fvg -. Un esempio? Le basi d’asta degli appalti pubblici spesso non recepiscono nemmeno gli aumenti dei contratti collettivi nazionali di lavoro, l’ultimo di quasi il 6 per cento. Costi che, di conseguenza, rimangono a carico delle cooperative sociali, che applicano il contratto collettivo del settore. Le dinamiche degli appalti pubblici creano, da anni, una tensione ribassista sui salari che colpisce tutto il settore e che è davvero inaccettabile, perché da un lato si esige una formazione sempre maggiore, dall’altro molto spesso le stazioni appaltanti vorrebbero contenere i costi, con un’ambiguità di fondo che va assolutamente risolta».
«Il tema è serio: si sta andando verso una nuova stagione di rinnovo contrattuale nazionale e il tema retributivo sarà centrale. La Pubblica amministrazione farà la sua parte? – si chiede, concludendo, Fontana – Infine, oltre che una questione organizzativa dove il tempo di impiego dell’operatore è ben più lungo del tempo di lavoro senza riconoscimento alcuno dei “tempi morti”, è anche una questione culturale: pesa la scarsa attrattività tra i giovani delle professioni legate al lavoro di cura, nonostante la loro centralità nella società attuale e le prospettive di collocamento lavorativo praticamente certe. Ciò succede anche a causa di una percezione negativa del valore di questo lavoro nell’opinione pubblica, una prospettiva che, per Confcooperative, va affrontata con un’assunzione di responsabilità tra tutti gli stakeholder».

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In copertina, Luca Fontana presidente di Federsolidarietà Fvg e del Consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico”.

 

Csm Monfalcone e cooperativa Thiel: nuove forme di prevenzione del disagio

Il 10 ottobre si è celebrata in tutto il mondo, e questo avviene dal 1992,  la Giornata internazionale della salute mentale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul tema e mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale che interessa una persona su otto. Ma è ogni giorno, da oltre 20 anni, che la cooperativa sociale Thiel contribuisce a rendere la presa in carico delle persone con disturbi mentali una realtà concreta, accessibile, inclusiva ed efficace nei luoghi della quotidianità, mettendo a disposizione l’esperienza dei suoi operatori e i propri spazi assieme a vari partner, in primis il Dsm dell’Asugi, i Comuni e tante Associazioni di volontariato.
La Thiel e il Centro Salute Mentale di Monfalcone stanno collaborando per dare forma a una diversa gestione dei servizi sul territorio, sposando il metodo dell’ascolto dei desideri di destinatari. Desideri intesi come spinta propulsiva che sollecita investimento personale e impegno costante e quindi molla della crescita, dell’autonomia e dell’indipendenza. Protagonismo, autonomia, responsabilità, rappresentanza, partecipazione e cittadinanza attiva; e ancora: formazione, espressività, cultura, inclusione, socializzazione tra pari, attivazione delle risorse del territorio e lavoro di rete con la comunità. «Su queste coordinate il Csm di Monfalcone e il Consorzio di Cooperative sociali Il Mosaico – spiega il presidente di Thiel e del Consorzio, Luca Fontana -, operano in pieno spirito di coprogrammazione e coprogettazione nella consapevolezza dell’applicazione di una formula nuova di prevenzione del disagio».
«Lavorare con e per le persone fragili significa anche interpretarne la pluralità delle appartenenze, intercettare i loro interessi, riconoscere e incrementare competenze, connettere e mobilitare risorse – aggiunge Luca Nicolosi del Csm -. In una parola: attivare esperienze e contesti generativi di senso, nei quali sperimentare le capacità di prendere decisioni, di riconoscere e risolvere problemi e affinando competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale».
«Come e dove? Ne “La Collettiva 48”, spazio privilegiato per persone giovani, di formazione e aggregazione, dove – puntualizza infine Fontana – le attività di gruppo della “Collettiva Giovani” si basano sui temi della creatività ed espressività (laboratori, gite a tema culturale, visione di film, momenti di convivialità e socialità), con l’aggiunta di spazi di alternanza scuola-lavoro, tirocinio universitario e Servizio Civile Universale. Nel “MediaThiel”, negozio di informatica che offre computer e smartphone rigenerati di alta qualità a basso costo. Nella CaDiRico, azienda agricola sociale che produce e vende frutta e verdura biologica, orientandosi sull’attività di inserimento lavorativo di soggetti sensibili. Infine, nel laboratorio di recupero di mobili e vestiti usati, in collaborazione con la parrocchia della Marcelliana».

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In copertina, il presidente della cooperativa sociale Thiel e del Consorzio Luca Fontana.