Un sospiro di sollievo a Carlino per il “caso” Covid. E ora la Tari sarà ridotta

Dopo due mesi di sofferenze e di tensioni per il numero di positivi al Covid-19, che l’aveva trasformata in un “caso”, a livello regionale e non solo, la comunità di Carlino tira un sospiro di sollievo, ma non abbassa la guardia, proprio alla luce della recente esperienza e delle iniziative assunte per fronteggiare l’emergenza sanitaria. «Tra ottobre e novembre ci trovavamo con più di cento positivi al virus che a inizio dicembre nel nostro territorio erano ridotti a quindici», osserva il sindaco di Carlino, Loris Bazzo, che prova a tracciare un bilancio del recente passato e a guardare al futuro, più o meno immediato, presentando un’iniziativa del Comune a sostegno degli operatori economici. «Non abbiamo avuto bisogno di alcuna task force di super esperti e ovviamente non potevamo neppure permettercela – ricorda il primo cittadino – e pertanto abbiamo proceduto con una semplice ma determinata ordinanza sindacale: un provvedimento necessariamente restrittivo, che si è rivelato efficace e ha prodotto i risultati sperati, come possiamo vedere ancora oggi».

La piazza di Carlino.

«È stata una scelta difficile e per certi versi impopolare – aggiunge Bazzo – che infatti non è stata compresa e accettata immediatamente da tutti. Qualcuno ha contestato me e la maggioranza consiliare che sostiene la nostra amministrazione e addirittura c’è chi ne ha fatto una questione personale con me e addirittura con la mia famiglia. Avevo messo in conto possibili reazioni del genere, anche se la realtà, pure sotto questo profilo, si è rivelata più pesante del previsto. In ogni caso, nella forma e nella sostanza, era quella la scelta da fare. Da amministratori responsabili, dovevamo decidere e soprattutto decidere in un certo modo. Lo abbiamo fatto e credo di poter dire che abbiamo fatto bene».
«Perché l’ordinanza avesse successo era necessario che i cittadini la comprendessero e la osservassero con responsabilità e alla fine così è stato», sottolinea il sindaco, evidenziando che «un altro fattore fondamentale, che ha influito anche sulla condotta di ciascun individuo, è stato il contributo dei medici di base che per primi hanno intercettato la gravità dell’impennata del contagio in termini temporali e da subito si sono attivati per segnalare e arginare il fenomeno. Il loro presidio su Carlino, che comprende anche la conoscenza dell’utenza e del territorio in cui lavorano, è stato determinante».

La riflessione di Loris Bazzo si rivolge anche «al prossimo futuro e alle conseguenze dei nostri comportamenti». A questo proposito, il sindaco, che lavora come infermiere all’ospedale di Latisana, ribadisce il fatto che «per certi versi Carlino è stato lo specchio dell’Italia: abbiamo visto come il virus si diffonde velocemente, camminando sulle nostre gambe, ed abbiamo altresì riscontrato come i contagi siano stati immediatamente ridimensionati con le buone pratiche e il buon senso. Sulla nostra comunità si è concentrata un’attenzione mediatica che non ha precedenti, ma in qualche modo essa stessa ha contribuito a farci tenere alta l’attenzione contro il contagio e a farci raggiungere la condizione attuale, che ora dobbiamo mantenere ed ulteriormente migliorare».
Il “sindaco infermiere” lancia un messaggio di speranza a tutta la cittadinanza, che riguarda la salute collettiva e il suo miglioramento, e si riferisce anche alle categorie economiche, alle quali il Comune esprime la propria effettiva vicinanza, con un’iniziativa concreta. «Stanziando 15mila euro e ricevendone altrettanti dalla Regione – spiega Bazzo – puntiamo a ridurre e a dilazionare la Tari. Così gli operatori economici potranno pagare di meno e con più calma». Per saperne di più è necessario contattare il Servizio Tributi del Comune: 0431.687829 e tributi@comune.carlino.it

E il municipio.

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In copertina, Loris Bazzo il “sindaco-infermiere” del Comune di Carlino.

Oggi l’Anpi di Carlino e Marano ricorda la Strage di Marzabotto

di Silvio Bini

In occasione del Giorno della memoria, la sezione Anpi di Carlino-Marano Lagunare, presenta “La strage di Marzabotto“, incontro con Ferruccio Laffi, sopravvissuto all’eccidio avvenuto sull’Appennino Bolognese. In quel tragico evento, nell’ultimo giorno di settembre, del 1944, Ferruccio, allora sedicenne, perse il padre, la madre, due fratelli e altri parenti. In pochi giorni i tedeschi, comandati da Walter Reder, sterminarono quasi 800 persone, donne, anziani e bambini.
All’incontro, che si terrà a Carlino, oggi 25 gennaio, alle 17, nella sala dell’ex latteria, sarà presente anche il presidente dell’Associazione Familiari vittime di Marzabotto, Gian Luca Luccarini, mentre porteranno un saluto Dino Spanghero, presidente regionale dell’Anpi, e il sindaco Loris Bazzo. L’invito è per tutti i cittadini di Carlino e della vicina Marano Lagunare.

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In copertina, Ferruccio Laffi, sopravvissuto alla Strage di Marzabotto, in Emilia.