“Cjargna curiosa”, e ora Dino Persello dà appuntamento a Ravascletto: con i Petris tra i costumi e le tradizioni della Valcalda

(g.l.) Dopo il successo ottenuto tre settimane fa ad Amaro, Dino Persello domani, ultima domenica di dicembre e del 2025, salirà in quel di Ravascletto per un nuovo omaggio alla montagna carnica. Alle cinque del pomeriggio, nella sede della Protezione civile di via Valcalda, presenterà infatti nuovamente “Cjargna curiosa”, uno spettacolo che ha per sottotitolo “Int, costums, tradizions, teritori – La curiositat e je la palestre de anime”, come dire che l’attore sandanielese si soffermerà nel suo sempre piacevolissimo monologo su gente, costumi, tradizioni e territorio di questa suggestiva area delle “terre alte” del nostro Friuli, stuzzicando quella curiosità che, secondo lui, è una vera e propria “palestra dell’anima”.

Dino Persello e Pasqualino Petris.


Con il protagonista della serata ravasclettana ci sarà il sempre gradito accompagnamento musicale – fisarmoniche e violini – dei Petris, una famiglia che vive a stretto contatto con l’affascinante mondo delle sette note. Annunnciata pure la partecipazione di Livia Sala che era stata applaudita anche nel precedente appuntamento di Amaro.
Lo spettacolo, come sempre con ingresso libero, fa parte del progetto teatral-emozionale “Contà la Cjargna” messo assieme dalla Comunità di montagna della Carnia e dallo stesso scrittore e narratore Dino Persello. Hanno collaborato, sostenendo la bella iniziativa, il Comune e la Biblioteca civica di Ravascletto. Come detto, l’appuntamento è domani alle 17, al calar della sera.

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In copertina, una bella immagine di Ravascletto capoluogo della Valcalda.

Forni di Sotto ricorda con Dino Persello la tragedia nazifascista di ottant’anni fa

(g.l.) La comunità di Forni di Sotto assieme a Dino Persello oggi rievocherà l’incendio nazifascista di 80 anni fa, una tragedia che anticipò tante altre che si scatenarono quell’anno in Friuli, nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale. Quella dolorosissima pagina di storia locale sarà rievocata dall’attore e regista sandanielese durante una serata che si terrà nella località della Val Tagliamento, alle 20.30, in sala Azzurra, con ingresso libero. “Ai rive i mucs a brusâ il paîs”, il titolo dello spettacolo teatrale-emozionale da lui stesso interpretato con l’accompagnamento delle fisarmoniche di Pasqualino e Manuel Petris. Canto e poesie di Livia Sala.

Pasqualino Petris


«A Forni di Sotto, in Carnia, era un tiepido venerdì sotto sera quel 26 maggio 1944, quando si consumò non un’azione di guerra, ma un crimine contro l’umanità. La notte successiva, il paese si illuminò a giorno, al crudele chiarore di più di 500 abitazioni civili date alle fiamme, oltre alle stalle, ai fienili e a una trentina di casolari». Sono le parole con cui Dino Persello ricorda quella tragedia. «Mille e cinquecento abitanti in fuga – riprende -, oppressi da una feroce rappresaglia, ordinata dai comandi della Wermacht e delle SS, ed eseguita dalla Luftwaffe di Spilimbergo, affiancati dai miliziani della Repubblica Sociale Italiana. Si trattò di una ritorsione sui civili, dopo un attentato partigiano, avvenuto al mattino dello stesso giorno al Passo della Morte, tra Ampezzo e Forni di Sotto, ma in Comune di Forni; una mina fece saltare in aria una camionetta tedesca, morirono un maggiore e due capitani. Crimine contro l’umanità, come furono gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema, di Pramosio e della Valle del Bût, di Avasinis, di Torlano, Attimis, Nimis… purtroppo in tanti altri, troppi luoghi, in quell’orribile ’44, ottant’anni fa! A Forni di Sotto, nel corso di quest’anno, si sono tenuti più momenti celebrativi in merito a tale tragedia che si chiuderanno sabato 17 agosto con questa mia rappresentazione teatrale-emozionale».
L’Associazione di volontariato “Podèn”, la Biblioteca civica e l’Amministrazione comunale di Forni di Sotto hanno scelto di affidare al regista, autore e narratore friulano la realizzazione di questo importante spettacolo. «Ce l’ho messa tutta – dice l’attore originario di Dignano -, la ricerca mi ha riservato enormi emozioni, le quali non potranno altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente tutti i presenti. Non ho potuto fare a meno di mettere in campo anche la virtù della speranza che il nostro Popolo ha più volte dimostrato, nel corso della sua storia millenaria. Un determinante sostegno mi verrà dato dalle struggenti canzoni e poesie della fornese Livia Sala e dal significativo ed elegante accompagnamento musicale del maestro Pasqualino Petris e del figlio Manuel (15 anni) che, con le loro magiche fisarmoniche, consentiranno al mio respiro delle preziose pause rigeneratrici».

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In copertina, l’attore Dino Persello sarà protagonista stasera a Forni di Sotto.