Dopo la lingua frisona arriva quella sarda: Tfs porta oggi a Feletto “Sos laribiancos”

Lo scorso anno era stata la volta della lingua frisona. Nel 2024, il Teatri Stabil Furlan ospiterà un’altra lingua di minoranza, nel suo ricco cartellone. Al Teatro immersivo di Feletto Umberto, nel Comune di Tavagnacco, intitolato, nelle scorse settimane, a Paolo Maurensig (via Mazzini), oggi, alle 20.30, andrà in scena “Sos laribiancos”, spettacolo in lingua italiana ma fortemente intrisa di identità sarda, con musiche di Paolo Fresu, tratto dal romanzo di Francesco Masala, per la regia di Giancarlo Biffi.

LO SPETTACOLO – Il monologo scritto e interpretato da Pierpaolo Piludu racconta di “quelli dalle labbra bianche”: il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino ai confini con le foreste del Goceano. “Sos laribiancos” si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine, mangiavano troppo poco. Lo spettacolo nasce quindi dal profondo interesse e considerazione di Piludu per l’opera di Francesco Masala. «In diverse occasioni – ha spiegato l’attore – il poeta-scrittore di Nughedu San Nicolò mi ha manifestato il desiderio di vedere in scena il testo teatrale Sos Laribiancos, nella versione sardo logudorese. Ho fatto però a Franziscu Masala una sorta di controproposta: “…e se invece di una messa in scena fedele, provassi a narrare la vicenda. È nato così un racconto che si rifà al romanzo “Quelli dalle labbra bianche” e ad altre opere di Masala, dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac, e gli altri laribiancos di Arasolé: partiti un pomeriggio di sole del 1940 sopra un carro di bestiame, per andare a fare la guerra. Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell’autore. Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire».

BIGLIETTERIA – I biglietti sono disponibili in prevendita esclusivamente online, sul circuito VivaTicket. Oggi, la biglietteria del Teatro sarà aperta un’ora prima dell’inizio dell’evento. Si ricorda inoltre che il Teatri Stabil Furlan riconosce un ingresso omaggio all’accompagnatore che assiste persone diversamente abili.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Teatri Stabil Furlan www.teatristabilfurlan.it, 392.3273719, Facebook, Instagram

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In copertina, l’attore Pierpaolo Piludu autore del monologo di questa sera a Feletto.

“Ce crodistu di fâ?!”, tournée in Friuli con le repliche del Teatri Stabil Furlan: stasera a Piano d’Arta e domani a Ipplis

“Ce crodistu di fâ?!” in tournée in Friuli. Lo spettacolo, trasposizione in friulano della pièce in lingua frisona “Wat Soesto!” (questo il titolo originale), dopo il successo riscosso al teatro Luigi Bon di Colugna, dove è andata in scena la prima, torna per una serie di repliche ospitate da alcune realtà imprenditoriali del territorio.
TUTTE LE DATE – La produzione del Teatri Stabil Furlan inizierà il suo viaggio in Friuli – grazie all’appoggio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, in collaborazione con “Naturalmente da latte friulano” e Compagnia Pier21 – oggi, alle 19, all’azienda agricola Peresson a Piano d’Arta (località Alzeri). Domani invece, sempre alle 19, appuntamento allo spaccio Cospalat Ipplis, in località Casali Braide (Premariacco). A seguire, il 6 luglio, alle 19, lo spettacolo sarà accolto dallo spaccio Cospalat di Enemonzo. L’ultima data in calendario è invece quella di domenica 7 luglio, alle 19, allo spaccio Cospalat di Fontanabona.
LO SPETTACOLO – “Ce crodistu di fâ!” è un monologo in commedia, con battute folgoranti, tradotte, nella versione friulana, da Serena Fogolini. Il protagonista è un coltivatore diretto dei nostri tempi, alle prese con l’antica tradizione contadina del lavoro della terra e con le difficoltà del mondo d’oggi: cambiamenti climatici, lavorativi, burocratici. Temi assai attuali, di spessore, ma proposti senza tralasciare momenti di ironia e riso amaro. Le scene, ricostruite esattamente sul progetto originale, permetteranno una messinscena identica alla versione in lingua frisona, diretta dallo stesso regista Jos Thie, in un rapporto inedito trans-europeo che lega nel lavoro teatrale due lingue minoritarie e due culture che hanno molte cose in comune. Interpreti della versione friulana saranno Federico Scridel e Carla Manzon.

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma oggi e domani a Piano d’Arta e a Ipplis.

(Foto Glauco Comoretto)