Limès, superare il limite: da oggi a Udine una mostra dell’Isis Malignani. Quando l’arte ci aiuta a esplorare il “confine”

(g.l.) “Un viaggio riflessivo ed artistico che esplora il concetto di confine”: è con queste parole che si presenta la mostra “Limès – Superare il limite” allestita da oggi, 12 novembre, dall’Isis “Arturo Malignani” di Udine negli spazi espositivi della Fondazione Friuli, nella centralissima in via Gemona 3. La rassegna è stata realizzata dagli studenti del Liceo scienze applicate con apertura riservata agli stessi della storica scuola udinese da oggi al 15 novembre, con orario dalle 10 alle 12.45. La mostra sarà invece aperta anche al pubblico nelle giornate di sabato e domenica, 15 e 16 novembre, rispettivamente dalle 15 alle 18, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’allestimento della interessantissima esposizione hanno assicurato il loro sostegno Centro Friulano Arti Plastiche, Comune di Udine, Mic, Perchicrea, Siae e Furclap, oltre ovviamente alla Fondazione Friuli che ha messo a disposizione la prestigiosa sede e all’Isis Malignani stesso.

L’Italia tra ansia di futuro e contagio del passato oggi a Udine

Nel conto alla rovescia per le elezioni dell’Europarlamento, la 15ma edizione del festival vicino/lontano si apre oggi,  16 maggio, a Udine, con un articolato focus che inquadra la crisi dell’istituzione europea nel suo rapporto con l’empasse di un’Italia incapace di affrontare le sfide globali. Oltre 250 protagonisti, e un centinaio di eventi in cartellone fino a domenica, ci mostreranno il mondo attraverso la lente del “contagio”, parola-chiave delll’edizione 2019: fra i protagonisti Nicola Gratteri, Jan Zielonka, Francesca Mannocchi, Floriana Bulfon, Pietro Del Soldà, Giorgio Zanchini, Guido Crainz, Stefano Allievi, Alessio Romenzi, Claudia Lodesani. E, ancora, Eugenia Carfora, Raffaele Simone, Anton Giulio Lana, David Puente, Federica Angeli, Giampaolo Rossi, David Parenzo, Massimo Polidoro, David Riondino, Angelo Floramo, Bernardo Valli, Paolo Legrenzi e Claudio Zampa.
Alle 17, nella sede della Fondazione Friuli, Lucio Caracciolo presenterà –  in anteprima a vicino/lontano – l’ultimo numero della rivista LiMes da lui diretta, intitolato Anti-europei: assieme allo storico Tiziano Bonazzi e al giurista, esperto di diritto internazionale, Maurizio Maresca, moderati da Guglielmo Cevolin, si chiederà quanto i nazionalisti e i sovranisti già al potere in molti Stati dell’Unione potranno contribuire alla sua disgregazione, condizionando in maniera significativa le prossime elezioni europee.

Vicino/lontano 2019 si inaugura oggi, alle 18, nella storica sede di Largo Ospedale Vecchio con il saluto dei promotori: assieme al presidente dell’Associazione vicino/lontano, Guido Nassimbeni, interverranno il presidente del Consiglio regionale Mauro Zanin, l’assessore alla Cultura del Comune di Udine Fabrizio Cigolot, il prorettore dell’Ateneo udinese, Angelo Montanari, e il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini.
Alle 19 nell’ex chiesa di San Francesco “Europa: i molti germi di una crisi”: il dialogo inaugurale offrirà uno sguardo dinamico sull’Europa e il progressivo “contagio” che l’ha investita, a partire dalla crisi finanziaria del 2008, che rischia di mettere in crisi la stessa democrazia in molti dei suoi componenti. Si confronteranno il politologo dell’Università di Oxford Jan Zielonka, il giornalista Giancarlo Bosetti, direttore di Reset, e lo storico Guido Crainz, interpellati e coordinati da Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano.
Quando hanno iniziato a manifestarsi le prime avvisaglie del processo e come sta rispondendo la politica? I primi sintomi iniziano a manifestarsi già all’indomani del 1989, e si aggravano nel 2004, con l’allargamento dell’Unione a dieci nuovi Paesi con realtà economiche, istituzionali e culturali disomogenee. Quasi tutti facevano parte dell’Europa a lungo “sequestrata” dal comunismo sovietico. Portavano in dote tre pericoli a lungo sottovalutati: nazionalismo, populismo e la tentazione di governi forti. L’anno dopo, Francia e Paesi Bassi affossavano con un referendum il progetto di Costituzione europea: si fermava così il processo di unificazione politica e si accentuava il primato dell’economia. Un errore reso drammatico dalla crisi finanziaria internazionale, che ha prodotto sconvolgimenti nei rapporti sociali, insicurezza e paura.

Lo storico Guido Crainz.

E l’Italia? Senza quasi accorgersene è finita nel mezzo del ring dove Stati Uniti e Cina si contendono il titolo mondiale di superpotenza, ed è ancora alla ricerca di una strategia all’altezza delle sfide globali. La necessità di affrontare le mai risolte emergenze del paese sarà al centro della sempre attesissima lectio magistralis di Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica LiMes: alle 21, sempre nell’ex chiesa di San Francesco, introdotto dal giurista Guglielmo Cevolin. Lucio Caracciolo ha titolato la sua lectio “Il contagio del passato: l’Italia ha (ancora) un futuro?”: il tempo dell’improvvisazione è scaduto. Serve uno Stato ricentrato e finalmente compiuto, dove poteri e responsabilità siano immediatamente visibili e imputabili. Invece discutiamo di devolvere altre funzioni alle Regioni, immaginando città-Stato o sognando regressioni preunitarie – riedizioni del Lombardo-Veneto e nostalgie borboniche. Un modo per evitare di affrontare le vere emergenze del Paese: il persistente divario economico Nord-Sud e anzi il suo aggravarsi, l’invecchiamento della popolazione e la gestione dei flussi migratori, il controllo mafioso di interi pezzi di territorio, Nord incluso.
Proprio il tema dell’illegalità – con un’analisi aggiornata su corruzione, connivenze istituzionali, micro e macro criminalità a diffusione globale – sarà al centro della giornata di domani 17 maggio: alle 21.30 sempre in San Francesco si parlerà del contagio delle mafie e del sistema del malaffare, che ha attecchito e si è diffuso come una pestilenza nel tessuto economico e sociale dell’intero pianeta. Ci saranno il procuratore della Repubblica di Catanzaro, in prima linea contro la ‘ndrangheta, Nicola Gratteri; assieme a lui la giornalista di Repubblica Federica Angeli, sotto scorta per le sue indagini sulla mafia di Ostia, e Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali e tra i massimi esperti di ‘ndrangheta e globalizzazione delle mafie, con la moderazione del giornalista Giorgio Zanchini, conduttore per Rai Radio 1 della trasmissione “Radio anch’io”. Federica Angeli, nella mattinata di domani, sarà anche tra i protagonisti – al Teatro Nuovo Giovanni da Udine – de “Il piacere della legalità?”, momento conclusivo del percorso formativo rivolto agli studenti e ai detenuti sui temi dell’etica e della responsabilità individuale. Il progetto, coordinato da Liliana Mauro, giunge quest’anno alla sua 12ma edizione e coinvolge otto istituti superiori di Udine e una serie di istituzioni pubbliche e private. Fra gli ospiti anche il docente Francesco Barone, portavoce del Nobel per la Pace Denis Mukwege, Pierluigi Di Piazza, testimone di solidarietà del Centro Balducci, l’ingegnere informatico John Mpaliza, originario della Repubblica Democratica del Congo e messaggero di pace, Beppe Pagano, fondatore della cooperativa Nco-Nuova Cucina Organizzata di Aversa e il rapper friulano dj Tubet.

E fin da oggi, all’Università di Udine (sede dei Rizzi) si proietterà in loop il documentario “Meme: tra viralità e comunicazione”, a cura di Constraint Magazine Udine. Il termine meme deriva dal greco mímēma (imitazione) ed è stato coniato nel 1976 dal biologo evolutivo Richard Dawkins per indicare un elemento di una cultura o civiltà che si diffonde attraverso l’imitazione. Al tempo di Internet e dei social network il termine è associato a un’immagine, una frase, un video, un’espressione – spesso modificati in senso ironico – che si propagano in maniera virale e spontanea sul Web. La diffusione avviene rapidamente perché sono gli stessi utenti della rete a farlo girare tra i propri contatti, generando un vero e proprio effetto a catena, come se fosse un virus. Un documentario, trasmesso in loop, ripercorre il cambiamento del nostro modo di comunicare. Il programma di vicino/lontano 2019 sul sito www.vicinolontano.it

Il politologo di Oxford Jan Zielonka.

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In copertina, Lucio Caracciolo oggi sarà protagonista a Udine.

Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone e il LiMes Club Pordenone Udine Venezia….

Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone

ed il LiMes Club Pordenone Udine Venezia

Lunedì dì 23 ottobre 2017, ore 20.00 hanno organizzato l’evento:

La cena geopolitica

Catalogna, Veneto e Lombardia, Referendum, autonomia & indipendenza in Europa.

coordinatore & Presentatore Prof. Avv. Guglielmo Cevolin (Presidente di Historia)

Relatore: Prof. Aureli Argemì (Presidente emerito del Ciemen di Barcellona);

 

discussant Dott. Giorgio Da Gai (autore del primo volume della collana di Geopolitica Diritto Storia di Historia); 

L’indipendenza della Catalogna? Anche il Veneto e la Lombardia celebrano il loro referendum per l’autonomia. Gli Stati dell’Unione Europea delegittimati vedono crescere movimenti autonomisti ed indipendentisti. E’ possibile una la nuova Europa più fedele ai progetti dei loro fondatori, basata sui cittadini e i loro popoli rispettivi,  un’ Europa unita sulla base del pieno rispetto delle diversità?  E’ una prospettiva credibile una integrazione che consenta ai cittadini di assicurare uno sviluppo economico espressione dell’identità,  dell’impegno e dell’autogoverno di identità collettive di cui si compone l’Europa? E in quale direzione si orienta il Friuli?

questi gli argomenti di discussione conviviale, in presenza di ottimi vini e manicaretti gastronomici (da fare invidia persino alla Antonella Clerici)… 

Chi è Aureli Argemí:  nasce nel 1936 a Sabadell (Catalogna). E’ stato segretario dell’abate del monastero benedettino di Montserrat Aureli Maria Escarré i Jané, costretto da Franco all’esilio, dal 1965 al 1968, anno della morte di Escarré. Nel 1974 Argemì fonda il CIEMEN (Centre Internacional Escarré per les Minories Ètniques i Nacionals) di cui è tuttora Presidente onorario. Promotore della Dichiarazione universale dei diritti linguistici, della Conferenza delle Nazioni senza Stato in Europa (CONSEU) e della Rete Mondiale per i Diritti Collettivi dei Popoli presso il Parlamento Europeo. Il 20 aprile 2016 viene insignito della Creu de Sant Jordi, onorificenza istituita per Decreto n. 457 della Generalitat di Catalogna il 18 dicembre 1981, “per le persone fisiche o giuridiche, che per i loro meriti, hanno reso servizi eccezionali per la Catalogna in difesa della propria identità o, più in generale, negli ambiti civili e culturali”. Historia con Aureli Argemì dal 2006 ad oggi ha realizzato ininterrottamente tavole rotonde internazionali a Barcellona, Bruxelles e Udine.

Che cos’è la cena geopolitica : Historia e il LiMes Club Pordenone Udine Venezia organizzano presentazioni di libri o singole iniziative dedicate all’approfondimento di temi storici o concernenti le relazioni internazionali. La cornice della cena offre la possibilità con un costo relativamente modesto di trattare argomenti tra una portata e l’altra. Si tratta di un modo per entrare in contatto con un autore o l’esposizione di un argomento in un contesto più leggero, con sempre la garanzia della attualità e dell’eccellenza di Historia e del LiMes Club Pordenone Udine Venezia.

Insomma … non chiacchere da bar.

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Venerdì 20 ottobre 2017 al museo di Vittorio Veneto…

Venerdì 20 ottobre,  al museo di Vittorio Veneto, in Piazza Giovanni Paolo I,  si è svolto un convegno patrocinato dall’amministrazione comunale locale.

Gli argomenti trattati : missili intercontinentali, droni e bombardamenti aerei. 

Questo evento segue l’incontro con Lucio Caracciolo Direttore di LiMes Rivista italiana di geopolitica.

e l’evento di irripetibile portata internazionale occorso Il 12 ottobre scorso a Washington DC   (USA)

Gli argomenti trattati dal Prof. Tullio Scovazzi docente di Diritto internazionale all’Università di Milano Bicocca  sono stati :

 “Diritto internazionale e bombardamenti aerei”

Riprendendo e commentando la Discussione sul volume “Diritto internazionale e bombardamenti aerei” di Massimo Annati e Tullio Scovazzi (a cura di), Giuffrè editore, Milano 2012

  Approfondimento per l’attualità sui missili intercontinentali e i droni

 L’ evento rientra nell’ambito del programma di commemorazione della figura dell’On.le Brandolino Brandolini d’Adda rappresentante del Collegio di Vittorio Veneto in Parlamento e unico Deputato caduto nel corso della Grande Guerra.

L’ iniziative si è realizzata a cura  Comune di Vittorio Veneto in collaborazione con il Gruppo Studi Storici e Sociali  Historia anche mediante il contributo finanziario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Repubblica italiana,  in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Veneto.

Discussione sul volume “Diritto internazionale e bombardamenti aerei” di Massimo Annati e Tullio Scovazzi (a cura di), Giuffrè editore, Milano 2012

RelatorI, oltre al Prof. Tullio Scovazzi (Università di Milano Bicocca)…

il Prof. Aggr. Guglielmo Cevolin (Università di Udine e Historia Pordenone);

Moderatore Prof. Roberto Vitale (Vitale Institute for Geopolitical Studies).

La riflessione sui profili giuridici internazionali del bombardamento aereo ha offerto l’occasione di affrontare i temi generali e più problematici del diritto internazionale di guerra, come l’obbligo di distinguere tra gli obbiettivi militari e quelli civili e il principio della proporzionalità tra il vantaggio militare che un attacco può produrre e il pregiudizio sofferto dai civili,  gli effetti negativi del bombardamento aereo, come la distruzione di beni culturali o il deterioramento di equilibri ambientali. Lo studioso di diritto internazionale di fronte all’invenzione del bombardamento aereo individua nel fenomeno l’affossamento del diritto e l’affermarsi di una criminale follia.

E’ seguito  un approfondimento per l’attualità sui missili intercontinentali e i droni.

Citiamo una breve biografia dei relatori:

Prof. Tullio Scovazzi, Professore di Diritto Internazionale nell’Università di Milano-Bicocca. Partecipa occasionalmente a negoziati e riunioni internazionali in tema di diritti umani, diritto dei beni culturali e diritto dell’ambiente, come esperto giuridico dell’Italia o del Segretariato di organizzazioni internazionali. E’ stato visiting professor all’Università di Brest (1987), Paris II (1993), Paris I (1995), Nantes (1999), Limoges (2000). E’ membro di molte società scientifiche in Europa e nelle Americhe come l’ American Society of International Law , la Société Française de Droit International, l’ Academia Internacional de Derecho Pesquero, l’ Academia Paulista de Direito e  l’ Asociación Argentina de Derecho Internacional.

Prof. Avv. Guglielmo Cevolin, Professore Aggregato di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Udine. Insegna Diritto dell’informazione e dei media, Diritto dei mercati e degli intermediari finanziari all’Università di Udine e Legislazione nazionale dei beni culturali all’Università di Bologna. Presidente del Gruppo Studi Storici e Sociali Historia di Pordenone. Coordinatore del LiMes Club Pordenone-Udine-Venezia dal 1996 e del Corso di Geopolitica del Gruppo Studi Storici e Sociali Historia di Pordenone giunto nel 2017 alla XXI edizione. Direttore del Seminario geopolitico dell’Università di Udine (2016 e 2017, Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali Pordenone). Dal settembre 2013 iscritto all’Albo dei docenti della Scuola Superiore dell’Amministrazione del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana.

Prof. Roberto Vitale , insegna Giornalismo e nuovi media nel corso in Scienze Politiche dell’Università di Trieste.  Giornalista professionista, già portavoce del contingente italiano delle Nazioni Unite in Libano. Ha scritto per  il quotidiano Trieste Oggi, il Piccolo , l’Indipendente, Il Sole24Ore e l’ Ansa. Ha firmato reportage da ogni parte del mondo, documentando catastrofi come l’uragano Isabel negli Usa e guerre come l’operazione Antica Babilonia in Iraq. Presidente della Associazione culturale Cinzia Vitale Onlus, Ideatore e organizzatore del Premio giornalistico Papa Hemingway dedicato ad Ernst Hemingway a Caorle (VE), Ufficiale di complemento dell’Arma di Cavalleria.

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