Lilt Udine, cent’anni di solidarietà nel segno della prevenzione del cancro raccontati da Bepi Pucciarelli. Il grazie della Regione Fvg a Giorgio Arpino

Diciannove giugno 1925: un gruppo di cittadini udinesi, tra cui il barone Elio Morpurgo e il professore Azzo Varisco, si riuniscono nella sede dell’Accademia di Udine per dare vita alla sezione friulana della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) con l’obiettivo di sensibilizzare e tutelare la salute della comunità. Un prezioso lavoro di prevenzione e assistenza, portato avanti con impegno fino ad oggi: divenuta una delle realtà più attive e dinamiche in Italia, la Lilt friulana, intitolata proprio alla memoria di Morpurgo, oggi conta quasi un migliaio di soci e 135 volontari sul territorio udinese. E la sua storia, lunga cento anni, è stata celebrata ieri mattina al Teatro Mauresing di Feletto Umberto, nel Comune di Tavagnacco, alla presenza di numerosi sindaci, cariche istituzionali, volontari e soci dell’associazione. Tra i presenti, anche i consiglieri regionali Moreno Lirutti, Simona Liguori e Roberto Novelli assieme al presidente Mauro Bordin, che ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa del Fvg ringraziando «la Lilt di Udine per l’impegno profuso in questi cento anni di vite salvate e gesti altruistici e che segnano un traguardo importante».

«lI cancro – ha detto ancora Bordin – è un compagno di strada indesiderato che, purtroppo, oggi quasi tutti noi dobbiamo affrontare o in prima persona, o perché colpisce conoscenti e persone a noi care. È importante però non abbattersi e non affrontarlo da soli, ma con i propri cari e con il supportato di realtà come la Lilt che svolge un immenso lavoro di volontariato sociale sul territorio. Un lavoro di cui siamo molto grati».
Ed è proprio in segno di gratitudine, stima e ringraziamento che il massimo esponente dell’Assemblea legislativa del Fvg ha consegnato al presidente della sezione provinciale di Udine, Giorgio Arpino, il sigillo del Consiglio regionale. «La storia di Elio Morpurgo e della sua famiglia – ha chiosato Bordin – è un esempio spettacolare di solidarietà e per questo va raccontata e fatta conoscere. È un simbolo di quante persone, in Fvg, si mettono a disposizione di chi ne ha bisogno».
L’evento celebrativo ha rappresentato un momento importante di riflessione in tema di prevenzione e solidarietà e un’occasione, quindi, per ripercorrere le tappe più importanti dell’associazione contenute anche nel libro “Cent’anni di prevenzione”, curato da Bepi Pucciarelli e presentato al pubblico durante la manifestazione. Tra le prime attività dei fondatori della Lilt di Udine, infatti, come ha raccontato anche Arpino durante il suo intervento, si annoverano la conferenza di propaganda popolare del 1925 sullo stato degli studi sul cancro, la locandina in cui è stata tracciata la strada da percorrere per la lotta e la prevenzione ai tumori, la donazione (il 3 gennaio 1927) all’ospedale di Udine di 107 milligrammi di radio provenienti dalle miniere del Katanga e grazie ai quali è stata possibile la nascita operativa della radioterapia nell’ospedale di Udine, tra i primissimi in Italia ad utilizzarla sui pazienti.
«Senza dimenticare poi – ha aggiunto il presidente della Lilt – la fornitura del primo neuronavigatore al reparto di neurochirurgia del nosocomio udinese, nel 1998, per operare i pazienti con maggiore precisione, fino all’introduzione, nei primi anni 2000, del primo centro di supporto psicologico che ha portato così ad un’attenzione primaria sui malati oncologici». Arpino è poi passato a raccontare le attività degli ultimi sei anni dell’associazione, che hanno visto la Lilt impegnata per un totale di 44.767 ore tra conferenze nelle scuole e sul territorio, visite ai centri medici, assistenza alle persone e manifestazioni esterne. «La prevenzione – ha detto ancora – rimane la più potente arma contro tutte le malattie oncologiche. La centaria esperienza della Lilt conferma che investire in prevenzione comporta una riduzione di ammalati e sofferenze nei pazienti e di spese sanitarie».
Il programma della giornata ha visto anche una prolusione dello storico Valerio Marchi, che ha illustrato il ruolo nella nascita e nello sviluppo della Lilt friulana della famiglia Morpurgo, in particolare di Elio Morpurgo, “primo sindaco ebreo eletto in un Comune italiano nel lontano 1889: una carriera politica di successo che lo rese protagonista di primo piano della storia cittadina regionale e nazionale”. A seguire anche un intermezzo musicale con il fisarmonicista Sebastiano Zorza e il soprano Anna Smiech, oltre alla consegna da parte della Lilt di attestati di benemerenza a volontari e soci dell’associazione che si sono distinti nel corso degli anni. Infine, al presidente Bordin e al sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, è stato consegnato il libro sui cento anni dell’associazione.

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In copertina, la consegna della benemerenza regionale a Giorgio Arpino dal parte del presidente del Cr Fvg Mauro Bordin, presente il consigliere regionale Moreno Lirutti; all’interno, gli insigniti con gli attestati di merito della Lilt.

L’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori: domani mattina un convegno della Lilt friulana a Udine

Sarà il tradizionale convegno a chiudere domani, 23 novembre, il ciclo di iniziative che sotto il nome “Ottobre rosa” rappresenta la “campagna d’autunno” nella lotta della Lilt contro il cancro. Una lotta che l’associazione nazionale combatte da oltre cento anni (venne fondata nel 1922), mentre la sezione friulana – presieduta dall’ingegner Giorgio Arpino – si accinge a celebrare nel 2025 il secolo di vita. Ed è dalla fondazione che la parola “prevenzione” è al centro delle strategie della Lilt. “I momenti della prevenzione” è infatti anche il tema scelto quest’anno dagli organizzatori per la mattinata di studio che si articolerà in tre sezioni: la prima sarà dedicata a “La prevenzione e la diagnosi precoce”, la seconda conterrà due focus su “La ricerca e le novità “ e “La personalizzazione del percorso di cura”, la terza infine tratterà “La comunicazione in medicina”.
Il convegno sarà, dunque, ospitato domattina nell’auditorium “Antonio Comelli” del palazzo udinese della Regione Fvg, con inizio alle ore 8.45; all’apertura dei lavori interverrà il presidente del Consiglio regionale, avvocato Mauro Bordin. La partecipazione è aperta a tutti (compatibilmente con la disponibilità di posti), ma è consigliata la prenotazione, via mail indirizzata a liltudine@gmail.com o telefonando al numero 0432.481802. Per il personale sanitario e studenti di medicina o infermieristica (per i quali la prenotazione è obbligatoria) è prevista la consegna di un attestato di partecipazione.

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In copertina, il presidente della Lilt udinese ingegner Giorgio Arpino.

Prevenzione e promozione della salute: rinnovata la convenzione tra Lilt Udine e Comune di Tavagnacco

«Investire nella prevenzione e nel controllo delle malattie croniche e tumorali per migliorare la qualità della vita e del benessere degli individui e della società in generale, promuovendo stili di vita sani e agendo in particolare nell’ambito della prevenzione dei fattori di rischio». Era questo l’obiettivo della convenzione – stipulata nel 2022 – tra il Comune di Tavagnacco e la sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Un obiettivo al quale entrambe le parti hanno lavorato con convinzione, ed al quale si sono impegnate a lavorare in futuro. Un impegno suggellato con la firma, da parte del sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, e del presidente della Lilt, Associazione Provinciale di Udine, Giorgio Arpino, del protocollo di rinnovo per un triennio.
La convenzione impegna la Lilt ad effettuare gratuitamente, ai residenti nel Comune di Tavagnacco, visite annuali di prevenzione di varie tipologie (a cominciare dalle visite senologiche) sia al Centro di Prevenzione e Ascolto Nella Arteni (ovvero nella sede udinese della Lilt in via Francesco di Manzano 15) sia in spazi idonei e attrezzati che potranno essere messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Come nel triennio appena concluso, la Lilt organizzerà una serie di serate informative, per promuovere abitudini di vita che contrastino l’insorgere di malattie tumorali e, più in generale, al mantenimento della salute. «Prevenire costa meno che curare – ha affermato il presidente Arpino –, ma al di là dell’aspetto economico noi siamo convinti che la prevenzione sia un dovere verso se stessi, verso la famiglia e la società. Tutto ciò si può riassumere nel motto che accompagna il Logo Lilt: Prevenire è Vivere».
Alla firma della convenzione erano presenti per il Comune di Tavagnacco anche la vicesindaco con delega alle politiche sociali, Giulia Del Fabbro, e l’assessore con delega alle associazioni, Ornella Comuzzo.

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In copertina, da sinistra, Del Fabbro, Arpino, Comuzzo e Cucci a Tavagnacco.

Tumori, la prevenzione non si ferma: l’attività della Lilt friulana torna ai livelli pre-Covid

All’indomani dell’Unesco in Rosa, la corsa (o camminata a passo libero: l’importante è il movimento!) organizzata da Lilt e Unesco Cities Marathon per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, che ha visto tra Cervignano e Palmanova scendere in strada quasi 300 persone, si è riunita l’assemblea ordinaria dei soci della sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo.
La riunione è avvenuta in modalità telematica, per non intralciare le visite ambulatoriali del centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” che si svolgono tanto di mattina che di pomeriggio e che hanno ripreso dallo scorso anno i ritmi pre-Covid. Erano presenti – connessi sulla piattaforma Zoom o per delega – oltre una sessantina di soci.

Il presidente Giorgio Arpino.


La dettagliata relazione del presidente Giorgio Arpino, che accompagna la chiusura del bilancio economico, è stata incentrata sull’attività svolta nel 2022, che ha riguardato tutte le attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, dal progetto scuole, alle visite di counseling ed al recupero alla famiglia ed alla società dei pazienti oncologici. Il dato più significativo – quello delle ore di impegno – risulta addirittura superiore a quello del 2019, se si considera che nel frattempo due delle psiconcologhe in precedenza a carico della Lilt sono state, tra il 2021 ed il 2021, prese in carico dall’Azienda Sanitaria del Friuli Centrale. Un passaggio che, tra l’altro, certifica l’importanza di un servizio avviato dalla Lilt udinese a livello pressoché sperimentale fin dall’ormai lontano 2005.
Decisamente positivo il numero delle visite mediche finalizzate alla prevenzione dei tumori: 894, per complessive 1226 ore di impegno durante il 2022, contro le 990 del 2019. Un risultato reso possibile anche grazie ai protocolli d’intesa stipulati con Enti e Comuni e alla meritevole disponibilità dei medici volontari: ciò ha portato ad un significativo incremento delle visite esterne – in particolare senologiche e del cavo orale – effettuate in sedi comunali e aziendali. “Questo risultato – ha sottolineato l’ingegner Arpino – ci incoraggia a proseguire nel coinvolgimento di altre amministrazioni comunali; con alcune siamo in dirittura d’arrivo”. Ad oggi, la Lilt udinese ha in essere circa 25 protocolli d’intesa con comuni, enti ed aziende.
In crescita, anche se lieve, il numero degli eventi ed incontri realizzati o partecipati nel 2022, che sono stati 122 contro i 114 del 2021. Una menzione particolare il presidente Arpino ha voluto riservare alla Corsa delle Rose di Lignano Sabbiadoro, a passo non competitivo, che ha consolidato il successo del 2021, raggiungendo il consistente numero di circa 950 partecipanti. Rimanendo in ambito sportivo, è continuato lo stretto rapporto con la Libertas Martignacco Volley, di serie A2, che aiuta a promuovere il logo della Lilt sul territorio; come pure è continuato in ambito di amicizia quello con la Cda Volley Talmassons. Tale buon rapporto ha portato a un derby precampionato, buon allenamento per le squadre, ma un’opportunità di raccolta fondi per Lilt grazie al patrocinio della Fipav regionale. Tra le iniziative finalizzate alla promozione e alla raccolta fondi, il presidente ha ricordato il Peperoncino Day (quella del 2022 è stata la ventesima edizione) ed il Calendario Lilt (dodicesima edizione).
Alla relazione del presidente ha fatto seguito quella del collegio dei revisori dei conti, letta dal presidente ragionier Mario Bertossi, che ha concluso invitando ad approvare il consuntivo 2022. Cosa che i soci hanno fatto all’unanimità, dando atto al consiglio direttivo e al collegio dei revisori dell’ottimo lavoro svolto.

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In copertina e qui sopra bella squadra di partecipanti alla Unesco in Rosa.

 

Lilt Udine lunedì in assemblea per l’approvazione del bilancio 2022

Si riunirà lunedì 27 febbraio, alle ore 18, l’assemblea ordinaria dei soci della sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo. Ancora una volta l’appuntamento sarà in modalità telematica (sulla piattaforma Zoom), non tanto per motivi legati alla pandemia quanto per non intralciare le attività ambulatoriali (visite di prevenzione) che si svolgono prevalentemente al pomeriggio e che hanno ripreso dallo scorso anno i ritmi pre-Covid.
All’ordine del giorno la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’attività svolta nel 2022 e quella dei revisori dei conti, alle quali seguirà l’approvazione del bilancio consuntivo.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2022 – nonostante le difficoltà causate dalla pandemia – la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

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In copertina, il presidente della Lilt friulana ingegner Giorgio Arpino.

Il “Peperoncino Day” compie vent’anni: domani sera un libro a Tavagnacco

Esattamente vent’anni fa (era l’autunno del 2002) la delegazione friulana dell’Accademia del Peperoncino istituiva (prima in Italia) il “Peperoncino Day”, per ricordare (in analogia con il Columbus Day, che si festeggia negli Usa il 12 ottobre) che il piccante frutto arrivò dalle Americhe con Cristoforo Colombo nel 1492. L’iniziativa era – ed è – finalizzata a uno scopo solidale: raccogliere fondi da destinare alla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Uno scopo riassunto nello slogan “Una lotta piccante contro i tumori”.
Per celebrare il ventennale, Accademia e Lilt hanno organizzato per domani, 19 novembre (ore 18.30, sala del Centro civico di Tavagnacco gentilmente concessa dall’Amministrazione comunale) un incontro nel corso del quale verrà presentato il volume VIP Very Important Peperoncino. Crea “dipendenza” che fa bene alla salute, pubblicato da Gangemi editore con il patrocinio dell’Accademia del Peperoncino – sede nazionale.
Sarà presente uno degli autori, Francesco Maria Spanò, che dialogherà con i presidenti della Lilt Friulana, ingegner Giorgio Arpino, e dell’Accademia del Peperoncino, l’editore Giovanni Aviani Fulvio. La partecipazione è libera, ma è consigliabile confermare la presenza al numero 0432.481802.

Volontarie del peperoncino al lavoro.

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La Lilt friulana oggi in assemblea, ma sarà ancora in videoconferenza

Si riunirà oggi, 27 aprile, alle ore 18, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori – Lilt Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” Odv. Per la terza volta (come già nel 2020 e nel 2021) l’appuntamento sarà in modalità telematica (quindi ancora in videoconferenza).
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del conto consuntivo al 31 dicembre 2021, vi saranno la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’attività svolta lo scorso anno e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2021 – nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 – la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino presidente della Lilt friulana.

Lilt Trieste: possibile combattere i tumori, bisogna però anche saperli prevenire

Il 90% dei cancri del colon retto, il noto “big killer” che ogni anno miete migliaia di vittime, dipende dai cosiddetti fattori di rischio modificabili, che se vogliamo possiamo cambiare dall’oggi al domani, come ci spiegano gli specialisti: vita sedentaria, sovrappeso, alcol, fumo, cattiva alimentazione. Tra tutti, spicca la non partecipazione allo screening di ricerca del sangue occulto nelle feci, primo step del percorso di controllo, ma soprattutto arma formidabile di prevenzione precoce. Offerto a tutti i cittadini, uomini e donne, dai 50 ai 69 anni con regolare invito recapitato dalla Regione Fvg con Asugi, è facile da eseguire, è gratuito e si effettua nell’intimità della propria casa. In media, si è rilevato che su 100 persone che si sottopongono al percorso di screening per cancro colorettale, solo in cinque casi si rileverà il sangue occulto nelle feci, con conseguente richiesta di ulteriore approfondimento attraverso la colonscopia. Ogni anno grazie all’attività di screening sono circa 3mila i carcinomi identificati (3.061 nel 2017, di cui il 16% asportati endoscopicamente) e dai 15 ai 18mila i polipi avanzati scoperti grazie alla prevenzione (17.378 nel 2017). Dopo decenni di implementazione del percorso di screening organizzato, si è arrivati ad una riduzione dell’incidenza del tumore colorettale superiore al 20% e della mortalità superiore al 30%, ma l’adesione media nazionale all’invito si mantiene intorno al 40% e, distratti dal Covid, la percentuale si suppone sia ulteriormente peggiorata.


Si rinnova adesso anche a Trieste l’appuntamento con la campagna di sensibilizzazione che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) ha istituzionalizzato dal 2001 per diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita, fondamentale per vincere il cancro. La Lilt, presente da 100 anni sull’intero territorio nazionale con 106 Associazioni provinciali e circa 400 ambulatori, ha l’obiettivo di informare correttamente e creare consapevolezza su quanto comportamenti e stile di vita possano incidere nella lotta per sconfiggere il cancro. Un impegno costante sui tre campi della prevenzione: primaria (rimozione dei fattori di rischio, sensibilizzando una corretta alimentazione, che trova in particolare nella dieta mediterranea la sua espressione più completa per contrastare l’insorgenza di tumori), secondaria (diagnosi sempre più precoce) e terziaria (il prendersi cura di chi abbia vissuto l’esperienza cancro: circa 4 milioni di italiani).
A sostenere e coordinare l’iniziativa per la Lilt a Trieste, dove in particolare l’adesione allo screening del cancro del colon retto continua ad essere piuttosto bassa, è la dottoressa Catrin Simeth, dirigente medico di Gastroenterologia di Asugi e vicepresidente Lilt Trieste, che ha realizzato un video-informativo sulla campagna di prevenzione in collaborazione con Aigo – Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri da diffondere sui canali social. In corso, inoltre, momenti di incontro con i cittadini davanti alle parrocchie: dopo la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di via del Ronco e la Chiesa di Valmaura, domani 27 marzo dalle ore 9.30 alle 12 sarà allestito un banchetto informativo davanti alla parrocchia di piazzale Rosmini a disposizione di tutti gli interessati. Attivi momenti di informazione anche all’iterno delle aziende, come nel caso della Illycaffè che giovedì 31 marzo vedrà coinvolti i suoi collabotatori in un appuntamento online con la presidente della Lilt Trieste, dottoressa Sandra Dudine, e con la dottoressa Catrin Simeth. Attive, inoltre, su appuntamento le visite gastroenterologiche di prevenzione nella sede della Lilt cittadina (piazza dell’Ospitale 2).


Per informazioni: telefono 040.398312 e www.lilt.it/dove/associazione/trieste

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In copertina, la dottoressa Catrin Simeth dirigente medico di Gastroenterologia di Asugi e vicepresidente Lilt Trieste.

 

Udine, dal Peperoncino Day e dalla Lilt un aiuto al servizio psiconcologico

“Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il cuore dei friulani ha risposto con la consueta generosità all’appello del Peperoncino Day”. Con queste parole il presidente della sezione friulana della Lilt, Giorgio Arpino, ha commentato il risultato dell’iniziativa, che si ripete senza interruzioni dal 2002 ed è divenuta ormai un appuntamento tradizionale dell’autunno udinese.
“Quest’anno – spiega l’ingegner Arpino – abbiamo preso in mano direttamente l’organizzazione, con il patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, l’impegno dei nostri volontari e l’aiuto di tanti splendidi partner, con in prima linea il gruppo Despar e Udine Mercati”. Nei gazebo allestiti a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stata proposta al pubblico, in cambio di un’offerta, la borsa contenente un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Il risultato è stato, sorprendentemente, in linea con quello delle ultime edizioni: oltre 5 mila euro, che fanno salire a 83 mila complessivi il contributo portato alla Lilt nelle 17 edizioni del Peperoncino Day.
“Come già nel 2019 – ha detto il presidente Arpino – ancora per quest’anno il consiglio direttivo ha deliberato di destinare i proventi dall’evento Peperoncino Day a favore del servizio di psiconcologia, un’attività che abbiamo avviato già dal 2005, rimediando ad una totale assenza della sanità pubblica”. Nel solo quinquennio 2015-2019, il “team” di psiconcologhe Lilt operante nel Dipartimento di Oncologia dell’Asu Fc di Udine è costato complessivamente oltre 320 mila euro. “Uno sforzo notevole – aggiunge l’ingegner Arpino -, a fronte del quale abbiamo avuto un primo riconoscimento: a partire da giugno 2020, una psiconcologa è stata inserita in organico dalla sanità pubblica, ed un altro passaggio dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2021, con un importante alleggerimento dei costi a carico Lilt”.
Al servizio di psiconcologia verranno destinati pure i proventi derivanti dalla distribuzione del calendario Lilt Udine 2021, che può essere richiesto alle sedi udinesi Lilt (in via Francesco di Manzano 15 o al padiglione 8 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”) o via mail all’indirizzo liltudine@gmail.com

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In copertina, il presidente Arpino con collaboratrici al Peperoncino Day.

Udine, preziose sinergie tra sanità e volontariato grazie a Lilt e Ail

“La tecnologia è preziosa sempre, soprattutto quando – come nel caso di questi dispositivi – semplifica e velocizza il triage, facendo risparmiare tempo prezioso agli operatori. Sono lieto di vedere, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, i positivi risultati della sinergia tra sanità pubblica e associazioni di volontariato”. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, dottor Massimo Braganti, ha ringraziato le sezioni udinesi della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) che hanno consegnato al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine quattro dispositivi “TotalEye”: colonnine intelligenti nelle quali sono integrati la misurazione della temperatura, la telecamera che controlla l’utilizzo delle mascherine, il distributore automatico di gel igienizzante e un erogatore di mascherine protettive monouso.
Alla breve cerimonia di consegna erano presenti i dirigenti del dipartimento di Oncologia, dottor Giamnpiero Fasola, ed il professor Renato Fanin, di Ematologia; entrambi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione delle associazioni, che contribuiscono spesso a superare i momenti critici.
L’ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt, ha osservato come per la prima volta due associazioni abbiano collaborato ad un obiettivo condiviso. I quattro “robot” sono stati acquistati utilizzando donazioni finalizzate; tra queste, quella dei familiari di Bruna Guion, presenti alla consegna assieme Giordano Zoppolatto, direttore della Banca di Udine, che pure ha contribuito all’iniziativa. Il saluto dell’Ail è stato portato dalla vicepresidente della sezione di Udine, Marisa Loszach. Per il personale sanitario erano pure presenti la dottoressa Alessandra Bin e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico.

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In copertina, da sinistra l’ingegner Giorgio Arpino, Marisa Loszach, la colonnina Total Eye ed il dottor Massimo Braganti; qui sopra, con gli altri intervenuti alla cerimonia.