Risolto il blackout elettrico di Ferragosto a Lignano Sabbiadoro che ha causato danni e disagi. E-Distribuzione: tutto dovuto al caldo, ora il servizio è regolare

(g.l.) Brutto Ferragosto a Lignano, la grande festa dell’estate, con danni (anche d’immagine) e disagi a non finire, a causa del blackout elettrico: moltissime le proteste e le polemiche seguite al disservizio. Ma poi il problema, grazie agli interventi della società distributrice, è stato risolto. A tale riguardo, Enel Italia Spa ci ha inviato un comunicato che pubblichiamo integralmente:
«E-Distribuzione – la Società del Gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione – informa che nella serata di ieri (venerdì, ndr) la località di Lignano Sabbiadoro è stata parzialmente interessata da un disservizio accidentale di natura complessa sulla rete elettrica in cavo interrato determinato dalle condizioni climatiche estreme di questi giorni. Il fenomeno delle alte temperature diurne, che in questi giorni hanno raggiunto picchi intorno ai 38° e delle temperature notturne, che in media non sono scese sotto i 22°, ha ridotto significativamente le capacità del suolo di disperdere il calore generato dagli impianti, con conseguente impatto sui cavi interrati».

La nota poi prosegue: «Per il ripristino del servizio e la risoluzione dei guasti causati dalle elevate temperature, E-Distribuzione ha messo in campo oltre 50 risorse tra tecnici e personale operativo, provenienti anche dalle province di Pordenone, Treviso e Venezia, in aggiunta al personale delle imprese per le attività di scavo. L’elevato grado di telecontrollo della rete e la magliatura della stessa (che permette di rialimentare la clientela da più linee di media tensione) hanno consentito di circoscrivere il disservizio. Sono stati inoltre impiegati 2 Power Station (generatori di elevata potenza) e 3 Gruppi Elettrogeni anch’essi di grande capacità precedentemente mobilitati in zona, pronti in caso di ulteriori contingenze».
«Già in mattinata – si legge infine nel comunicato Enel – il servizio è tornato pressoché regolare. I tecnici continueranno a lavorare fino al completo ripristino del servizio e alla stabilizzazione dell’assetto di rete, operando nel rispetto delle procedure di sicurezza che questi delicati interventi richiedono. Tutti gli interventi si sono svolti in costante coordinamento con l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine».

—^—

In copertina, un’immagine della penisola di Lignano Sabbiadoro; all’interno, una delle due Power Station (generatori di elevata potenza) impiegate per fronteggiare il disservizio elettrico.

A Udine si parla di bambini tra ieri e oggi. Due altri incontri culturali a Lignano

Tre interessanti proposte culturali oggi a Udine e a Lignano, entrambe con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

UDINE – “La condizione dei bambini ieri e oggi”: questo il tema che verrà approfondito questo pomeriggio dal Caffè Letterario Udinese durante un incontro che si terrà alle 18.15 alla Caffetteria Da Romi-Al Vecchio Tram. «Sarà il settimo incontro tra quelli programmati per l’anno in corso. Sarà – anticipa la presidente del sodalizio culturale, Maria Sabina Marzotta – un viaggio in due mondi paralleli: ieri e oggi, dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite». A relazionare ci sarà Alessandro D’Orlando, psicoterapeuta e titolare della Lifevideo, mentre la conduzione dell’intervista e del dibattito sarà a cura della stessa Marzotta.

LIGNANO – Nel verde lussureggiante della villa sede dell’Università di tutte le età, in corso della Ginestra 43, a Lignano Pineta, continuano le interessanti serate culturali. Oggi sarà presentata la scrittrice e poetessa Natalina Odorico che parlerà del suo romanzo “Ho pensato al mare” edito da Sensoinversoedizioni e del libro di poesie “Ali al vento”, pubblicato da Orto della cultura. La serata proseguirà in compagnia del maestro Ettore Borinato che alla chitarra canterà le più belle canzoni del suo repertorio. Invece, alla Farmacia dei Sani di via Latisana 44 a Lignano Sabbiadoro, nell’ambito dei mercoledì culturali, oggi, alle 21, si parlerà delle sensibilità friulane con l’intervento del professor Paolo Pascolo. Nella sala sono visitabili le opere in bianco e nero di Gianni Strizzolo. L’iniziativa è a cura di UdineseLife.

Assonautica Pn-Ud, venerdì a Lignano focus su dragaggi, fondali e sedimenti

Si discuterà della gestione dei sedimenti negli interventi di manutenzione dei fondali in Fvg, nel convegno annuale che Assonautica Pn-Ud ha organizzato a Lignano, in Terrazza a Mare, per venerdì 28 aprile, alle 9. L’approfondimento è ideato e realizzato con la Camera di Commercio, in collaborazione con Lignano Sabbiadoro Gestioni e con il patrocinio della Regione Fvg. «Questo incontro – spiega il presidente Assonautica Pn-Ud, Mario Ordiner – vuole essere un momento di confronto tra rappresentanti istituzionali, tecnici e portatori di interesse, per poter evidenziare e discutere le problematiche legate alla progettazione, alle verifiche tecniche e al controllo ambientale, nel rispetto delle regole e delle loro declinazioni nella realtà regionale». Il mantenimento ordinario e la funzionalità di darsene e piccole strutture e ricoveri nautici sono infatti fortemente condizionati dal dragaggio e dalla conseguente movimentazione-gestione dei sedimenti. «L’applicazione delle norme in materia trova spesso difficoltà legate ad alcune specificità locali, a cui si aggiunge la diversità di approccio a seconda che si tratti di casi inseriti nei contesti ambientali delle acque interne, incluse quelle lagunari, oppure marine», specifica ancora Ordiner. Di qui, l’esigenza di organizzare il confronto con gli esperti.
Il convegno ha come coordinatore scientifico Giorgio Fontolan, docente di sedimentologia applicata dell’Università di Trieste ed è moderato da Stefano Covelli, docente di geochimica ambientale all’ateneo triestino. Tra i relatori ci saranno l’ingegner Massimo Canali, direttore centrale difesa ambiente energia e sviluppo sostenibile della Regione, Anna Lutman, direttore generale di Arpa Fvg, Alberto Rosset di Astra snc, l’ingegner Fabio Pocecco di Cosveg, Monia Renzi, docente di ecologia dell’università di Trieste e lo stesso presidente di Assonautica Ordiner.
La partecipazione è libera e gratuita ed è sufficiente registrarsi, mandando una mail entro il 26 aprile ad assonautica@pnud.camcom.it

Profilo tecnico, un’assunzione:
domande entro il 27 aprile

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha bandito un concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di una persona con profilo tecnico, in particolare in possesso di titolo di geometra o perito edile (e diplomi attuali equivalenti) o lauree in ingegneria o architettura, come specificato nel bando. L’assunzione sarà per un posto di categoria C del contratto collettivo nazionale Funzioni locali, posizione economica C1 – profilo “Specialista” – tecnico, che sarà destinato in prima assegnazione all’ufficio acquisti e gestione patrimonio. Il bando è pubblicato all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito della Camera www.pnud.camcom.it. Le domande dovranno essere presentate in modalità digitale sulla base del format proposto dalla piattaforma raggiungibile dal link presente sul sito entro le ore 23.59 del 27 aprile prossimo, pena l’esclusione dalla selezione. Tutti i dettagli sui requisiti richiesti ai candidati, le informazioni sulla prova d’esame, i termini e le specifiche attività che la persona andrà a svolgere sono esplicitate nel bando.

A tempo di record a Lignano le barriere frangiflutti a protezione della spiaggia

A tempo di record la posa in opera delle barriere frangiflutti a protezione della spiaggia di Lignano. Come ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, l’intervento realizzato in collaborazione con i concessionari principali dell’arenile, si estende da Sabbiadoro verso Pineta giungendo a Riviera per un’estensione di circa 3 chilometri. «L’idea – ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga – è quella di inserire una barriera fisica nell’arenile utilizzando direttamente la sabbia presente, che viene avvolta in grandi teli di “tessuto non tessuto” (prodotto industriale realizzato con procedimenti diversi dalla tessitura) ed infissi nel bagnasciuga per due terzi. Il terzo che resta emerso dalla sabbia ha la funzione di rompere le onde assorbendone l’energia e consentire che durante le mareggiate nella parte posta verso monte si accumuli sabbia invece che essere portata via».
«L’obiettivo finale è quindi – ha continuato – quello di ridurre l’erosione della costa che spesso viene danneggiata con le sciroccate autunnali e invernali. Quest’anno, quindi, invece di realizzare un intervento mediante posa di sacconi riempiti di sabbia che negli anni passati sono stati parzialmente divelti o si sono affondati, abbiamo deciso di effettuare questa sperimentazione con un telo unico che dovrebbe dare maggior garanzia di resistenza e di durata». Come ha, infine, rimarcato Scoccimarro, è stato anche predisposto un attento piano di monitoraggio per verificare l’efficacia dell’intervento. «I frangiflutti realizzati con la sabbia locale (quindi a km zero) verranno rimossi ad aprile per consentire – ha concluso l’assessore all’Ambiente – il normale uso dell’arenile». L’opera realizzata dal Servizio Difesa del Suolo “a tempo di record” (28 giorni) ha avuto un costo complessivo di circa 250 mila euro.
Intanto, Regione Fvg ha assegnato 250 mila euro per il 2022 a favore dei Comuni costieri a sostegno delle operazioni di smaltimento in discarica del materiale spiaggiato. Lo ha deciso l’esecutivo nel corso dell’ultima seduta approvando, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, la graduatoria delle domande ammesse ed ha determinato il riparto dei fondi disponibili. «Il provvedimento – ha spiegato Bini – fa riferimento ai fondi stanziati dalla legge regionale 15 febbraio 1999, che prevede la concessione di un contributo straordinario a favore delle amministrazioni comunali costiere del Friuli Venezia Giulia. I fondi a loro destinati verranno utilizzati per concorrere all’abbattimento del costo connesso alla raccolta, trasporto e smaltimento in discarica, oneri fiscali connessi, del materiale spiaggiato».
Per l’anno 2022 sono pervenute complessivamente quattro domande. Utilizzando i medesimi criteri già adottati nella precedente annualità, al Comune di Grado sono stati assegnati 118.602,13 euro, al Comune di Monfalcone 67.037,21 euro, al Comune di Staranzano 25.810,35 euro e al Comune di Trieste 38.550,30 euro.

—^—

In copertina e all’interno due immagini dei lavori anti-erosione sulla spiaggia.

Grado dopo acqua alta e mareggiata chiede aiuto ma meno burocrazia

di Giuseppe Longo

Durissima prova anche per l’Isola di Grado a causa della rovinosa ondata di maltempo che in questi giorni si è abbattuta a Nordest, da Venezia a Trieste, devastando soprattutto la Perla dell’Adriatico, dove è tornato alla memoria quell’ormai lontano 1966 che si pensava fosse rimasto scritto soltanto nelle cronache del tempo. Invece, l’acqua alta è ritornata, rabbiosa e implacabile, e non ha colpito soltanto la “capitale” del turismo mondiale, ma anche le realtà rivierasche e lagunari minori, come appunto Grado, che è risultata per larga parte sommersa, riportando danni ovunque (si parla di milioni, ma al momento una stima è ancora impossibile), dalla diga Nazario Sauro – costruita proprio a protezione dalla furia del mare (bellissimo e affascinante quando è calmo, ma pauroso quando è in tempesta) – alle spiagge “divorate”dalle onde. Una tremenda sciroccata che ancora una volta, ma più di altre, ha messo in luce criticità e fragilità dell’Isola che si trova sempre più – come peraltro la dirimpettaia Lignano – a fare i conti con un clima ormai impazzito, effetto di una tropicalizzazione da effetti estremi come l’uragano Vaia che un anno fa distrusse i meravigliosi boschi della fascia dolomitica carnica e veneta.

Il sindaco Raugna col Capo della Protezione Civile Borrelli. 

E proprio Vaia è stato evocato ieri pomeriggio durante un sopralluogo che il Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, accompagnato dall’assessore regionale Riccardo Riccardi, ha compiuto a Grado per incontrare l’Amministrazione comunale in seguito agli eccezionali eventi atmosferici. “Per quanto riguarda i danni causati dal maltempo a Grado, il primo passo sarà capire quali azioni attuare per garantire la contrazione dei tempi d’intervento ed è proprio per questo che oggi ci siamo confrontati con il sindaco e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Borrelli. In merito ai fondi credo che, invece, potremo attingere agli importanti stanziamenti a disposizione della Regione per l’uragano Vaia“, ha dichiarato al termine dell’incontro di ieri il vicegovernatore Riccardi, dopo aver incontrato assieme a Borrelli, il sindaco Dario Raugna. Con il quale – come informa una nota Arc – si è, inoltre, discusso delle limitazioni alla movimentazione dei fanghi per la classificazione dei sedimenti al loro interno al fine di individuare quali interventi attuare per evitare che i danni subiti dall’arenile possano ripercuotersi negativamente sulla prossima stagione balneare. E difatti ora è proprio questo il grave rischio che corre Grado, Isola che potrebbe subire una pesantissima battuta d’arresto nel suo sviluppo turistico ed economico. Un problema che va quindi da subito scongiurato. 

La delicata questione dei fanghi e delle spiagge erose dalla violentissima mareggiata sono stati infatti sottolineati dal primo cittadino, il quale ha richiamato in particolare l’attenzione su tre elementi di difficile gestione.
Il primo riguarda la già citata diga che, da un sopralluogo con i tecnici della Protezione Civile, ha presentato degli elementi che impongono un approfondimento di carattere strutturale, considerato che quest’opera, come dicevamo, è la prima difesa a mare dell’isola.
In secondo luogo, il capo della Giunta gradese ha evidenziato come i recenti lavori di ripascimento che hanno interessato la spiaggia della Git – quella “nuova” o “imperiale” tanto per intendersi – siano stati vanificati dalla mareggiata dell’altra notte. “Poiché per utilizzare fondi regionali stanziati già nel 2016 sono occorsi due anni e mezzo di costosissime procedure burocratiche, va da sé – ha osservato – che occorrerà trovare un modo per snellire le procedure riportando la sabbia sul nostro litorale, magari andando a prenderla senza complicazioni di fronte al litorale laddove si è depositata”.
Un ulteriore argomento, simile al precedente, riguarda invece, come detto, “la movimentazione di fanghi in laguna che – ha sottolineato il primo cittadino – non può seguire tempi biblici per la sua approvazione”. La mareggiata ha danneggiato infatti diverse mote e casoni e demolito alcuni argini delle valli da pesca causando ingenti danni economici alla categoria dei vallicoltori. “Il pescato – ha spiegato il sindaco Raugna – è andato perduto inesorabilmente, ma ciò che è peggio sta nel fatto che per ripristinare gli argini, recuperando il fango dove si è depositato, ancora una volta ci dobbiamo imbattere in farraginose lungaggini burocratiche che stridono con lo stato di emergenza che stiamo vivendo”.

Il capo della civica amministrazione ha inoltre segnalato i danni rilevati alle attività commerciali e alle strutture pubbliche come la biblioteca Falco Marin e la palestra Buda Dancevich, la cui pavimentazione è stata irreversibilmente compromessa. Da ricordare che il Comune di Grado ha attivato una preliminare raccolta dei dati relativi ai danni provocati sul territorio dagli eccezionali fenomeni di acqua alta di questi giorni, finalizzata esclusivamente a consentire una valutazione indicativa e preliminare dei fabbisogni da rappresentare alle autorità competenti per l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza e calamità naturale e per i conseguenti auspicati trasferimenti finanziari. Il Comune invita pertanto tutti gli interessati ad acquisire e conservare la documentazione fotografica e probatoria dei danni attraverso un apposito modulo da compilare e inviare alla casella di posta elettronica: danniacquaalta@comunegrado.it o consegnandolo a mano all’ufficio protocollo del Municipio. Anche con queste segnalazioni parte infatti la conta dei danni, sperando che il peggio sia passato.  

L’incontro con la Protezione Civile.

.

INFO: https://www.comunegrado.it/119-news/1826-segnalazione-preliminare-dei-danni-arrecati-dai-fenomeni-eccezionali-di-acqua-alta-del-novembre-2019

—^—

In copertina, il sindaco Raugna con Riccardi e Borrelli ieri a Grado.