“Marco e Adelina”, su Onde Furlane da oggi un viaggio nella salute mentale

Si intitola “Marco e Adelina. Viaç inte salût mentâl in Friûl-VJ tal passât e tal presint” ed è una serie radiofonica di sei puntate, sulle frequenze di Radio Onde Furlane, curata e condotta da Margherita Cogoi e Marta Savorgnan, e realizzata con la collaborazione del Collettivo i Magnifici, della cooperativa sociale Itaca Onlus e dell’HeimatMuseo della cooperativa Varianti.
Il percorso proposto unisce esperienze individuali e collettive, celebrando così sia i cinquant’anni che sono passati dalla prima volta in cui Marco Cavallo – alla cui vicenda si richiama anche il titolo del programma – uscì dal manicomio di Trieste sia il quarantacinquesimo anniversario dell’approvazione e dell’entrata in vigore della cosiddetta “Legge Basaglia”, il provvedimento che ha consentito la chiusura dei manicomi e il passaggio dalla segregazione alla cura.
Si parlerà di salute mentale da più punti di vista, con il contributo di educatori, psichiatri, infermieri e operatori culturali e le testimonianze dirette di persone in carico al sistema sanitario. Tra gli ospiti in studio gli psichiatri Mario Novello e Peppe Dell’Acqua, già collaboratore di Franco Basaglia, per diciasette anni direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste e tra i promotori del Forum salute mentale. La trasmissione si arricchirà anche di una serie di interviste storiche presenti nell’archivio del progetto Heimat Museo.
La puntata inaugurale è in programmazione oggi 25 febbraio, alle 14, e poi in replica alla stessa ora il 1° marzo. Gli appuntamenti successivi saranno proposti sempre il sabato e il mercoledì al medesimo orario. La serie potrà essere ascoltata sui 90 Mhz in gran parte del Friuli e sui 90.200 e i 105.600 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming (www.radioondefurlane.eu). Le puntate di “Marco e Adelina. Viaç inte salût mentâl in Friûl-VJ tal passât e tal presint” potranno essere seguite su tablet, smartphone, iPad e iPod anche attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”. Tutta la serie sarà inoltre disponibile in podcast sui canali Spreaker, Deezer e Spotify di Radio Onde Furlane.

Al vescovo Pellegrini i nuovi “gusti” di Natale del Seme di Fiume Veneto

Visita speciale alla cooperativa sociale “Il Seme” onlus di Fiume Veneto (attiva dal 1981, dando operatività allo spirito della legge Basaglia e aderente a Confcooperative Pordenone): i suoi orti hanno accolto il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, in visita pastorale sul territorio fiumano. La visita è stata l’occasione per presentare le attività di agricoltura sociale della cooperativa, preziosa per il sostegno e reinserimento in società di persone con fragilità e svantaggiate. Un lavoro che da un anno ha dato vita all’innovativo prodotto “Le Conserve del Seme”, realizzato con verdure e frutti coltivati direttamente dai suoi utenti. A monsignor Pellegrini sono stati donati i nuovi “gusti” realizzati come idea regalo per il Natale 2019 (tra i quali i sott’oli per le bruschette, i peperoni e radicchio di Treviso in saor, i cipollotti in agrodolce e le composte di meloni e albicocche)
“Erano presenti all’incontro – ha raccontato la presidente de “Il Seme”, Laura Lenardon – i soci lavoratori, quelli che hanno una borsa lavoro e i partecipanti al corso su Tecniche di orticoltura e floricoltura organizzato dall’ente di formazione accreditato Soform Scarl in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale Aas 5 Friuli Occidentale. Tutti felici di poter accogliere il vescovo”.
Il corso è stato realizzato nell’ambito del Programma specifico 18/18 “Formazione a favore di persone svantaggiate, a rischio di esclusione, marginalità, discriminazione” del Por Regione Friuli Venezia Giulia cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Il gruppo ha visitato pure parte dei 55 mila 500 metri quadri di superficie agricola, coltivata in convenzione con il Comune di Fiume Veneto, che garantiscono una produzione di ortaggi freschi, piante da orto e da fiore, tutti venduti per la maggior parte a privati nella rivendita collocata nella sede.
“Il vescovo Pellegrini – ha concluso Lenardon – ha mostrato grande interesse per la nostra realtà, che occupa un centinaio di utenti con alcuni di essi che sono pure diventati soci lavoratori della cooperativa e ci ha spronati a continuare nel nostro operato a favore della coesione sociale. Lo ringraziamo di cuore per il tempo che ci ha dedicato e per la disponibilità”. Erano presenti anche don Davide parroco di Fiume Veneto e don Galiano collaboratore spirituale della parrocchia di Azzano Decimo. Per tutti alla fine una bella foto di gruppo, con il vescovo che non si è tirato indietro al momento di salire su uno dei trattori della cooperativa.
“Il Seme – ha detto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – sta continuando a operare con passione a favore della comunità e del territorio, mosso da un elevato sentire dei valori cooperativistici: in tal senso la visita del vescovo Pellegrini conferma la bontà dell’operato di soci e utenti, per un agricoltura sempre più sociale e attenta al prossimo”.

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In copertina e qui sopra il vescovo Pellegrini in visita alla cooperativa di Fiume Veneto.