Si chiude un anno tutto da ricordare per Laluna a San Giovanni di Casarsa

Una grande squadra di volontari (sono oltre 60), dodici persone con disabilità coinvolte in progetti di vita indipendente tra Casarsa, Porcia e Sacile, una trentina di soci e altrettanti dipendenti. Questi sono solo alcuni dei numeri dell’associazione Laluna impresa sociale per questo 2022 che sta per concludersi. L’associazione si è recentemente fatta in tre: infatti, al sodalizio è stata affiancata un’organizzazione di volontariato “Oltre Laluna – Odv” che si dedica allo sviluppo e supporto delle attività di volontariato e un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente” che concentra le sue attività in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. In totale, sono stati realizzati oltre una trentina tra progetti e attività. Con la fine dell’anno, il sodalizio ha voluto ringraziare coloro che collaborano con essa e la sostengono, dai tanti volontari alla Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni.
«Siamo una grande squadra con tanti progetti in mente – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. Il 2022 è stato l’anno della ripresa delle attività sociali, dopo gli anni difficili della pandemia. Infatti, ad ottobre abbiamo tenuto una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione aperti al pubblico che è stata l’occasione per un confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva, con anche il tema dell’anzianità che ci sta particolarmente a cuore».

Il presidente Francesco Osquino.

Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna con quattro persone e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile con tre persone e “Casa Facca” a Fiume Veneto con tre persone, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Nel corso del 2022 questi progetti di vita indipendente sono aumentati: ad oggi, sono 12 le persone che hanno intrapreso questo percorso tra Casarsa, Porcia e Sacile con 9 appartamenti abitati. Nella sede di San Giovanni è stato, inoltre, avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” in cui sono state introdotte due mediatrici di comunità. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Vi è poi il progetto di Ortoattivo Pet che ha offerto attività nel corso dell’anno alle scuole del territorio, grazie anche al contributo dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese. Un successo è stata la proposta di gift card Ortoattivo Pet per regalare un’ora di attività con gli asini Dalia, Iris e Marcello ai bambini. Sono stati, inoltre, proposti degli interventi alla scuola superiore Le Filanderie di San Vito al Tagliamento e al Progetto Giovani del Comune di Casarsa della Delizia. «Ringraziamo gli oltre 60 volontari – ha aggiunto Osquino – che dedicano con passione il loro tempo e le loro risorse a sostenerci. In particolare gli scout di San Giovanni che vengono per delle ore di volontariato e alcune classi di catechismo di San Giovanni. Inoltre, ringraziamo Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni a nostro favore che ci permettono di realizzare tanti sogni».

Il giardino nella sede Laluna.

Ma Laluna è anche aggregazione. Infatti, con Attivamente Asd, affiliata a Libertas e a Uisp, sono stati organizzati corsi di yoga, micromovimenti e stretching, ginnastica antalgica, tai chi e calcio camminato. Nel corso del 2022 è nato anche un nuovo progetto in seno a Laluna: Scur di Luna, progetto di pasticceria artigianale etica e sociale all’insegna dell’inclusione sociale nato dalla collaborazione con l’Oste Scur ovvero con due professionisti nel campo dei prodotti da forno da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. «Scur di Luna è un progetto che parla di dignità, inclusione e umanità – ha concluso Osquino -, Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti della nostra associazione. Grazie a questo progetto, alcune persone con disabilità hanno potuto sperimentare la propria autonomia ed imparare nuove competenze». I primi biscotti sono stati venduti durante la Sagra del Vino di Casarsa, ad aprile e durante i mercatini di Natale dell’8 dicembre a San Giovanni.

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In copertina e qui sopra ragazzi impegnati nella preparazione dei biscotti.

A Casarsa il Natale oggi arriva in piazza. E poi c’è il “Giro Presepi” in sei tappe

A Casarsa della Delizia, dopo l’avvio positivo, tra vari festeggiamenti compresi i mercatini a San Giovanni dell’8 dicembre, il clou dei festeggiamenti in questa seconda parte di calendario sarà nel capoluogo oggi 17 dicembre. Il Natale in piazza Italia e via XXIV maggio si svolgerà fino alle 18 con mercatino d’antiquariato Tal Baul da l’Agna, animazioni per bimbi, villaggio di Babbo Natale, gonfiabili e musica a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia. Nel corso della giornata le attività commerciali e le associazioni saranno in piazza con gustose proposte in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Pordenone. In più alle 15.30 I colori del Natale, animazione e spettacolo per bambini con il Gruppo Animazione del Progetto Giovani e alle 17 A Revelation Xmas concerto gospel sotto l’albero in collaborazione con l’Associazione Revelation Gospel Project.

I piatti di Castellarin.


Un Natale nella bellezza, dunque, a Casarsa della Delizia. Sono sei i siti presepiali che quest’anno sarà possibile visitare su tutto il territorio comunale, più una mostra, dedicata al cibo, dal titolo “Si mangia con gli occhi” con quaranta foto di Alberio Castellarin, ben conosciuto come presepista qui nelle vesti di food artist. “Anche quest’anno siamo lieti di proporre il Giro Presepi – fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che unisce tutte le Natività del territorio per un Natale nel segno dell’unione e condivisione e dello spirito di comunità. E poi la mostra di Alberio Castellarin. Lo conoscevamo come appassionato presepista, ma ecco un altro elemento della sua creatività. Lo scopriremo food artist con queste foto di composizione artistiche di gustosi piatti che delizieranno i nostri occhi. Ringraziamo Carlo Arman e Miorin Arredamenti per la disponibilità dei locali”.
Per quanto riguarda il Giro Presepi, dal 18 dicembre sarà allestito in Piazza Cavour il grande presepe realizzato in sagome in legno dipinte che potrà essere visitato fino al 6 gennaio. Poi al Cso Il Piccolo Principe fino al 14 gennaio, durante le ore diurne, sarà possibile ammirare cinque sagome in ceramica su cui sono raffigurati i principali personaggi che compongono la Natività. L’opera vuole rappresentare il Dono più grande che Gesù ha fatto al mondo: l’Amore. A Versutta, la bellissima Chiesa di Sant’Antonio Abate, ospita all’aperto un presepe composto da sagome forgiate in legno e da una capanna illuminata all’imbrunire e all’interno una piccola ma preziosa rassegna di presepi artigianali. La mostra è aperta dal 18 al 26 dicembre e dall’8 al 15 gennaio dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il 25 dicembre, l’1, il 6, il 7 e il 14 gennaio dalle ore 14 alle 18.

Borgo Runcis.


Sempre a San Giovanni, sotto la Loggia si potrà ammirare l’esteso presepe curato dal gruppo Ana locale e poi i bellissimi i presepi in borgo Runcis. Da alcuni anni, gli abitanti di Borgo Runcis preparano ed espongono ognuno il proprio presepe lungo la via principale della borgata, addobbando finestre, atrii d’ingresso, giardini, portoni e la Chiesetta di Sant’Urbano. I presepi sono visitabili dal 24 dicembre all’8 gennaio.
Ultimo, ma non per importanza, il Nadal a San Florean. La Chiesetta di San Floriano, gioiello d’arte risalente al XV secolo che custodisce al suo interno interessanti affreschi di scuola belluniana, ospita una piccola ma preziosa esposizione di presepi di artisti locali. La mostra è aperta il 18 e il 26 dicembre, il 6 e l’8 gennaio dalle ore 14 alle 16. Il Giro presepi di Casarsa, inserito nella rassegna Presepi Friuli Venezia Giulia, è organizzato da Pro Casarsa della Delizia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Par San Zuan, La Beorcja, Il Disegno, Il Piccolo Principe, Gruppo Alpini Casarsa e San Giovanni in collaborazione con il Comitato San Florean e Borgo Runcis.
La mostra fotografica “Si mangia con gli occhi – I Piatti di Alberio sarà visitabile fino al 6 gennaio a tutte le ore, nelle vetrine di Miorin Arredamenti Articoli per l’Infanzia in via Menotti 1 e nel negozio Arman di via Valvasone, 1. La mostra è organizzata da Pro Casarsa con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia e grazie alla disponibilità dei locali di Carlo Arman e dell’azienda Miorin Arredamenti.

Progetto di cohousing
a San Giovanni

Cresce e si apre alla comunità il progetto di cohousing avviato all’interno dello stabile de Lalunanuova da parte dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa. Si tratta di 7 appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito al progetto di abitare collaborativo e sostenibile, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità. Per far conoscere questa nuova modalità di “abitare”, i cohousers aprono le porte della comunità ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie locali e organizzano per domani 18 dicembre un laboratorio di idee natalizie che si concluderà con una golosa merenda condivisa dalle 15 alle 19.30.
“Grazie al sostegno di Fondazione Friuli prima e Friulovest banca poi – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo introdotto due mediatrici di comunità le quali hanno avviato un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità. Per questa ragione, gli abitanti del cohousing hanno voluto proporre un pomeriggio dedicato ai bambini e ragazzi di Casarsa e San Giovanni, per farsi conoscere e condividere con le nuove generazioni i valori di aiuto, sostegno reciproco e solidarietà alla base di questo nuovo modello di abitare”. In totale, gli appartamenti dedicati al cohousing ospitano una quindicina di persone: una coppia, due famiglie con bambini, un ospite ucraino disabile con la madre e tre utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. “Crediamo molto nel progetto del cohousing sociale – ha aggiunto Osquino -, perché allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare, si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione”. Proprio per rispondere a questo bisogno, come detto, è in partenza un progetto sperimentale di abitare inclusivo co-finanziato da Fondazione Friuli che vedrà coinvolte altre quattro persone con disabilità.

Ripartire dai giovani
dopo la pandemia

Ripartire dai giovani dopo gli anni difficili della pandemia. La cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia organizza tre incontri di formazione dedicati a insegnanti, educatori e a tutti coloro che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Il percorso, dal titolo “Ripartiamo da loro: la relazione e l’intenzionalità educativa con minori e adolescenti” sostenuto da Intesa San Paolo e in collaborazione con EducAction e con Archeotipi, sarà tenuto da Franco Santamaria, pedagogista ed esperto di formazione di adulti ed è inserito all’interno del progetto Kalipè, spazio di ascolto per ragazzi adolescenti e i loro genitori ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia Covid-19. Oltre all’equipe educativa del servizio per i Giovani saranno coinvolti nella formazione anche le educatrici e i volontari del Ssep (Servizio Socio Educativo Pomeridiano per minori) un servizio di supporto scolastico e socio relazionale per minori delle primarie e delle secondarie di primo grado.
La formazione consta di tre momenti formativi, che si terranno tutti nell’orario 18-20. Il primo si terrà lunedì 19 dicembre dal titolo: “L’educazione si fa là dove sono i ragazzi. Dove e come stanno oggi i ragazzi? Come sono cambiati i processi di sviluppo e di apprendimento?”. Si proseguirà poi il 16 gennaio con ”Relazione educativa e ruolo adulto. La categoria dell’esemplarità orienta ancora l’agire adulto? È più complesso oggi il ruolo di guida degli adulti?”. Per concludere, lunedì 20 febbraio “Pedagogia della responsabilità collettiva. Esiste ancora una responsabilità condivisa? La comunità è ruolo di differenti opportunità educative? Ha ancora senso parlare di “comunità educante”?”. Gli incontri, che hanno la finalità di stimolare una riflessione sull’importanza dell’educare attraverso il fare e l’esperienza, si terranno sia in presenza nella sede dell’associazione Il Noce, in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, sia a distanza (modalità online) su piattaforma Teams. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it/incontri-formativi-per-chi-accompagna-adolescenti/
Durante le festività natalizie, per sostenere Kalipè, servizio che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, sarà possibile acquistare una confezione di biscotti solidali prodotti dalle Cooperative Agricole di Castions acquistabile nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento, in Bottega Il Piccolo Principe e nel negozio delle Cooperative Agricole a Zoppola.

 

Laluna, a San Giovanni di Casarsa tra cittadinanza attiva e disabilità

L’associazione Laluna impresa sociale e Oltrelaluna Odv hanno organizzato per il 14 e il 15 ottobre una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione. Il convegno è realizzato con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia, con il contributo di Fondazione Friuli nell’ambito del progetto “Io Resto a Casa”* e con la partecipazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e sarà un’occasione di confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva. Si toccheranno infatti i temi del cohousing e dell’amministratore di sostegno.
L’appuntamento è in via Runcis, 59 a San Giovanni di Casarsa nella sede dell’associazione. “Questi stati generali de Laluna in programma per il 14 e il 15 ottobre prossimi – hanno annunciato Francesco Osquino, presidente de Laluna impresa sociale, e Daniele Ferraresso, progettista educativo dell’associazione Laluna – saranno due giornate aperte a tutta la comunità e saranno l’occasione per riflettere sul nostro territorio in una società in trasformazione. Si tratteranno diverse tematiche importanti come: sessualità e genitorialità nei processi di inclusione, la qualità della vita delle persone con disabilità, l’invecchiamento della popolazione e quali possono essere i nuovi modelli di sostegno e di abitare. Ci sarà anche spazio per riflettere sul volontariato, sul cohousing e sull’amministratore di sostegno quale figura chiave nei progetti di autonomia. Un’occasione importante non solo di approfondimento ma anche di conoscenza del territorio e di come poter partecipare attivamente alla propria comunità. Ringraziamo il Comune di Casarsa e Fondazione Friuli che ci sono sempre vicini e supportano le nostre iniziative”.
Alle due giornate parteciperanno: Massimo Di Grazia psicoterapeuta e sessuologo, Mario Zatta educatore, Giampiero Licinio presidente Fish Fvg, Anna Volzone medico chirurgo, neuropsichiatra-psicoterapeuta, Carlo Giacobini giornalista, operatore sociale e divulgatore, Azzurra Lanfranconi mediatrice di comunità, Luca Fabrizi amministratore di sostegno e Irene Pellegrini assistente sociale dell’ambito territoriale Tagliamento quale referente per il Comune di Casarsa della Delizia.
“Sarà anche l’occasione – aggiungono Angelo Fabris presidente di Oltrelaluna Odv e Erika Biasutti, direttrice de Laluna – per presentare Laluna dalle origini ad oggi, mostrando la sua evoluzione, gli obiettivi raggiunti, l’attenzione costante al tema dell’autonomia e in particolare a quello della casa che ha permesso di promuovere nuove forme di abitare innovativo basate sul cohousing e l’inclusione comunitaria”.

L’iscrizione alle due giornate è gratuita ma obbligatoria, per info e iscrizioni: segreteria@lalunaimpresasociale.it oppure visita il sito www.lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa.

 

“A Passo d’Asino”, la pet therapy per 75 bambini della materna di Casarsa

Prendersi cura di un asino per imparare a conoscere le proprie emozioni, specialmente quelle dei più piccoli che sono state messe a dura prova dal lungo periodo della pandemia. “Diamoci una zampa” ed “Emozioni… D’asino” sono due iniziative in partenza che fanno parte del progetto di pet therapy “A Passo d’Asino” dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia realizzate grazie al finanziamento dell’Otto per mille alla Chiesa Valdese.
“Grazie al finanziamento Otto per mille alla Chiesa Valdese – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo potuto avviare questo progetto di pet therapy dedicato ai minori contro le paure lasciate dalla pandemia. Sarà bello accogliere nei nostri spazi de Laluna i bambini della scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa e dare la possibilità ai piccolissimi che frequentano il centro giochi Pollicino di conoscere più da vicino i nostri asinelli con l’aiuto della nostra Alice Spagnol, responsabile del progetto e operatrice qualificata come coauditrice dell’asino a Laluna. Se ci fosse qualche altra scuola interessata ad aderire al progetto, può contattarci – fa sapere Osquino – perché l’intento del progetto è proprio quello di aiutare i bambini a ricostruire la consuetudine alle situazioni di benessere e alla relazione”.
A fine mese i 75 bambine e bambini frequentanti la scuola Materna Sacro Cuore potranno partecipare ad un ciclo di incontri con gli asini Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo Pet per imparare a prendersi cura gli uni degli altri. Il percorso prevede un primo incontro conoscitivo nelle rispettive classi e poi tre incontri per ciascuna sezione direttamente nel recinto degli animali, con la possibilità di accudire gli asinelli, dar loro da mangiare e portarli a spasso nel recinto.
“Ringraziamo Laluna per questa bella collaborazione – ha fatto sapere Rachele Francescutti, presidente della scuola materna Sacro Cuore di Casarsa -, siamo entusiasti di poter offrire ai nostri piccoli alunni la possibilità di partecipare a questo percorso di outdoor education che fa parte di un progetto più ampio di attività che andremo a realizzare anche grazie al sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Friulovest Banca, nel segno della ripartenza dopo il periodo difficile causato dall’emergenza coronavirus: crediamo molto in questo percorso pedagogico-educativo per imparare con gli animali e dagli animali”.
Di prossimo avvio, anche il percorso “Emozioni… D’Asino” dedicato ai bambini frequentanti il Centro Gioco Pollicino, gruppo spontaneo di mamme con bimbi nella fascia d’età fino ai 3 anni che si incontrano regolarmente negli spazi de Laluna. Obiettivo del progetto “A Passo d’Asino” è dare vita a degli interventi assistiti con gli animali per “riabilitare” i minori e le loro famiglie alla socialità e ricostruire percorsi di sostegno all’elaborazione e all’espressione delle emozioni, in special modo dopo il periodo difficile della pandemia. Un progetto dedicato ai minori reso possibile dal finanziamento dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese.
Oltre all’attività di pet therapy, il progetto Ortoattivo prevede anche la cura delle galline ovaiole, la coltivazione di colture biodinamiche e orti sinergici e la trasformazione di frutta e verdura in conserve e confetture con la partecipazione attiva degli abitanti della comunità Cjasaluna Paola Fabris. Per maggiori informazioni sui percorsi di pet therapy a Laluna, telefonare al numero 371.3580453.

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In copertina e all’interno due immagini della pet therapy con gli asinelli a Casarsa.

Laluna: le nostre porte sono aperte per accogliere profughi in arrivo dall’Ucraina

Solidarietà concreta al popolo ucraino in fuga dalla guerra: l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia si attiva per dare accoglienza ai profughi e mette a disposizione due appartamenti per ospitare nove persone. «Abbiamo deciso di aprire le porte de Laluna ai profughi ucraini – ha fatto sapere il presidente de Laluna Francesco Osquino -, mettendo a disposizione della Caritas diocesana gli appartamenti. La guerra genera sempre sofferenza nelle persone e dei bisogni, ai quali i volontari de Laluna vogliono dare ascolto guardando alla persona indipendentemente dalla nazionalità, dalla religione o dalle idee. È senz’altro una piccola goccia in questo mare di sofferenza ma speriamo possa essere comunque utile».


Il consiglio di amministrazione dell’associazione sangiovannese ha così deliberato la messa a disposizione dei due appartamenti e ha sottoscritto, assieme ad altre associazioni che operano sul territorio, un appello per la pace e la non violenza. «L’invasione armata scatenata contro il popolo ucraino è un crimine – si legge nella nota di cui Laluna si è fatta firmataria -. L’immane violenza che i civili stanno subendo, con donne, anziani e bambini costretti ad abbandonare la propria terra per trovare rifugio oltre confine, ci addolora e ci porta ad esprimere profonda solidarietà e vicinanza ai fratelli ucraini. Tramite le nostre associazioni, imprese sociali e volontari stiamo collaborando nell’organizzare l’accoglienza come stanno facendo con grande cuore i polacchi, i romeni e i moldavi». Un appello che è anche una lettera d’intenti con cui si ribadisce «il sostegno per l’accoglienza dei profughi e a rilanciare gli sforzi per non disperdere il capitale morale e sociale della cultura della nonviolenza e della solidarietà tra i popoli come via per la costruzione della pace». Si attende ora di conoscere se e quando ci saranno profughi da accogliere. «Per noi – conclude Osquino – l’unico modo per supportare queste persone è farsi “carico” ed essere parte attiva mettendoci a disposizione. Crediamo che l’amore verso il prossimo debba essere testimoniato fattivamente. Amare è un verbo, il verbo è un’azione, ne consegue che non possiamo amare il prossimo se non facciamo qualcosa. Laluna vuole fare la sua piccola parte».

Un appartamento sperimentale
per disabili a San Giovanni

Avviare un appartamento sperimentale per persone con gravi disabilità all’interno del progetto di cohousing sociale: l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille. L’obiettivo è raccogliere fondi per acquistare ausili e arredi da destinare ad una soluzione abitativa pensata per accogliere persone con gravi difficoltà così che possano vivere in una situazione di socialità e non di esclusione. «L’idea è di avviare un appartamento sperimentale – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – per persone con gravi disabilità all’interno del nostro cohousing già avviato. Tale soluzione abitativa permetterà anche agli abitanti di questo nuovo appartamento di appoggiarsi alla vicina Comunità Cjasaluna per le emergenze e al contempo contribuirà a far vivere queste persone in una situazione di socialità, all’interno di una comunità accogliente e solidale». Per devolvere il cinque per mille a Laluna è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 91036070935.
Come detto a Laluna è attivo il progetto di cohousing sociale, sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing a San Giovanni una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. A questi si andrà ad aggiungere questo nuovo appartamento, specificatamente strutturato per accogliere persone con gravi disabilità. Per guidare gli abitanti del cohousing alla creazione di una rete sociale di reciproco sostegno e aiuto attorno alle persone con disabilità, è stato anche avviato un percorso con due mediatrici di comunità le quali stanno improntando le strategie di reciproco sostegno. Questo percorso fa parte del progetto “Io resto a casa” finanziato da Fondazione Friuli.
Ad oggi, Laluna di San Giovanni gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 10 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e “Casa Facca” a Fiume Veneto, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Presso la sede di San Giovanni ha inoltre avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” oltre ad occuparsi di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina, profughi ucraini (foto Ministero dell’Interno);  all’interno, attività a favore dei disabili condotte dall’associazione sangiovannese.