Musikamate, a San Giovanni di Casarsa note dal vivo all’insegna dell’inclusione

Musikemate 2025: a San Giovanni di Casarsa della Delizia è giunta l’ora per la serata di musica dal vivo tra giovani talenti e band friulane emergenti. Oggi, a partire dalle 19.30, il giardino de LaLuna Impresa Sociale, in via Runcis 59, ospiterà l’edizione 2025 di Musikemate, l’appuntamento musicale a ingresso gratuito che da anni rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani artisti, la promozione della cultura musicale dal vivo e l’inclusione sociale. Organizzato da LaLuna Impresa Sociale, con la collaborazione del Comune di Casarsa della Delizia, le associazioni L’Arte della Musica, Oltrelaluna ODV, Pro Casarsa della Delizia APS e Cartufule’s House, l’evento è inserito nel calendario della rassegna culturale estiva “Note Sconfinate”.
“Musikemate si conferma un evento immancabile dell’estate casarsese – afferma la presidente de LaLuna, Rachele Francescutti –. Una manifestazione capace di coniugare cultura, intrattenimento e partecipazione attiva, che valorizza il ruolo fondamentale delle realtà sociali del nostro territorio. Musikemate promuove esperienze condivise in grado di rafforzare il senso di comunità e favorire l’inclusione attraverso la musica”.
Protagonisti della serata saranno i Cinque Uomini sulla Cassa del Morto, progetto musicale made in Friuli attivo dalla primavera del 2013. Il gruppo si distingue per la proposta di brani originali con sonorità folk-rock e testi in italiano, che riflettono una profonda attenzione alla tradizione cantautorale italiana. Un elemento centrale dell’identità della band è la loro intensa attività live. La loro musica nasce infatti dall’esigenza di stare “in mezzo alle persone”, avvicinandosi al pubblico non solo con la performance, ma anche attraverso un’esperienza condivisa e partecipativa.
L’evento anche quest’anno si distingue per l’attenzione al mondo giovanile e per la capacità di offrire un palco a realtà musicali locali, in un contesto informale e accessibile. Ad aprire il concerto, grazie alla collaborazione con l’Arte della Musica, tre giovani artisti del panorama emergente: Vittoria Mio, Fodè e Smeralda, selezionati per portare sul palco nuove sonorità e voci inedite, offrendo un’occasione concreta di visibilità e confronto artistico.
La serata musicale ad entrata libera è pensata anche come spazio di socialità, per favorire l’incontro e la convivialità. Durante l’evento, infatti, sarà attivo un punto ristoro grazie alla presenza del food truck “Cartufulè’s House Food & Drink”, che dalle 19.30 proporrà panini, patatine e bevande.

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In copertina, il palco di Musikemate 2024 a San Giovanni di Casarsa.

A Casarsa l’esempio di Marco De Stefani campione del nuoto pinnato e della vita

Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito al Tagliamento e residente negli appartamenti dedicati ai percorsi di autonomia abitativa a Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa, ha raggiunto un traguardo straordinario. A Roma è stato premiato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, per i brillanti risultati ottenuti ai campionati mondiali di nuoto pinnato e apnea per persone con disabilità di Lignano, dove ha conquistato oro e argento nel nuoto pinnato e apnea, stabilendo anche un nuovo record. La sua storia è un esempio di come sport e autonomia possano integrarsi alla perfezione, grazie alla tenacia e al supporto di realtà come Laluna che promuovono l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità. Il riconoscimento premia anni di impegno e dedizione per uno sport che Marco pratica fin dalle scuole elementari. “È faticoso, ma l’acqua mi dà una carica incredibile”, racconta l’atleta, che trova una grande fonte di motivazione nel tifo del pubblico e, in particolare, della fidanzata Sandra e della famiglia: mamma Fernanda Chilin e papà Bruno De Stefani.
La squadra del Pinna Club di San Vito al Tagliamento, composta da Nicola Savin, Licia Bertolo, Lia Dazzan, Daniele Forlanis e l’allenatore Marco Bertoli, è una vera e propria famiglia per Marco. “Siamo tutti amici”, afferma con orgoglio. Da due anni, Marco De Stefani vive in autonomia negli appartamenti di cohousing Laluna in via Runcis a San Giovanni, un’esperienza che lo ha reso ancora più indipendente. “Mi piace cucinare, la mia specialità è la pasta al tonno e burro”, confida con un sorriso. Parallelamente allo sport, Marco lavora da molti anni al supermercato Mega di Pordenone, dimostrando una grande determinazione e voglia di fare. “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai”, afferma Marco, che sogna di trasferirsi a Pordenone con la fidanzata Sandra.
La storia di Marco è un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e di crescita personale. Sophie Granzotti, terapista occupazionale de Laluna Impresa Sociale, sottolinea l’importanza di questo percorso: “Siamo orgogliosi di Marco e del suo percorso di autonomia. Lo sport, l’impegno e la costanza gli stanno dando grandi risultati e ciò è sempre un segnale importante per l’inclusione sociale. Il benessere delle persone con disabilità passa anche attraverso lo sport, per questo ci piace raccontare la storia di Marco, perché sia di esempio per altri ragazzi. Un grazie anche al Pinna Sub San Vito – ha concluso -, per l’impegno nel valorizzare la centralità della persona nello sport”. Il prossimo obiettivo di Marco potrebbe essere la partecipazione ai Mondiali in Cina. Intanto, continua ad allenarsi con costanza, due volte a settimana, con la speranza di raggiungere nuovi traguardi.

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Il Piccolo Principe investe nella formazione dei suoi educatori: la cooperativa sociale di Casarsa della Delizia, in collaborazione con l’ente di formazione Soform e grazie al sostegno di Banca 360 Fvg, ha avviato un percorso formativo incentrato sull’utilizzo di strumenti innovativi per l’osservazione delle interazioni genitori-figli. Il corso, intitolato “Emotional Availability Scales”, prevede un percorso di 30 ore, articolato in moduli online e in presenza. “L’obiettivo di questo percorso di formazione è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto sempre più qualificato – ha spiegato Daiana Turla, responsabile Servizio Famiglie de Il Piccolo Principe -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire nella formazione dei nostri educatori. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, gli educatori saranno in grado di osservare in modo più preciso le interazioni tra genitori e figli, migliorando così la qualità del loro intervento, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei minori, in particolare di quelli che vivono configurazioni familiari atipiche e a rischio”. “Questo corso rappresenta un investimento importante per la nostra cooperativa – ha aggiunto il presidente Luigi Cesarin -. Confermiamo così il nostro impegno nella promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, dimostrando di essere un punto di riferimento nel settore dell’educazione e del sostegno alla genitorialità”.
Sono 12 gli educatori della cooperativa coinvolti nel progetto. Essi verranno guidati alla scoperta di nuove metodologie e strumenti per l’osservazione delle interazioni tra genitori e figli, da esperti del settore come Alessandra Simonelli, Alessio Porreca e Lorena Sut. Obiettivi del corso sono comprendere i bisogni dei bambini attraverso lo studio delle teorie dell’attaccamento e dello sviluppo. Inoltre, grazie alle “Emotional Availability Scales”, gli educatori impareranno a osservare le interazioni tra genitori e figli, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento. Il corso fornirà agli educatori anche gli strumenti per sviluppare strategie efficaci di sostegno alla genitorialità, aiutando i genitori ad affrontare le sfide quotidiane dell’educazione. Gli educatori impareranno a gestire le emozioni e le difficoltà relazionali che possono insorgere nelle famiglie, offrendo un supporto adeguato a tutti i membri.

 

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Un ponte tra generazioni sostenuto dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nasce “Comunità Gener-Azioni: Esperienze per crescere”, il nuovo progetto della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Un’iniziativa che mira ad offrire a bambini, famiglie e ragazzi occasioni in cui vivere esperienze di crescita e di confronto fra pari e con i membri della comunità, favorendo la crescita personale, il dialogo intergenerazionale e il legame con il proprio territorio. Tutto questo si realizzerà attraverso percorsi in ambito scolastico, uno sportello di ascolto scolastico e territoriale per preadolescenti, ragazzi e adulti di riferimento, esperienze di volontariato giovanile sul territorio, un percorso teatrale per i ragazzi e un ricco calendario di laboratori esperienziali e creativi partito recentemente alla Volpe Sotto i Gelsi. Il percorso laboratoriale “L’Officina della creatività” sarà suddiviso in tre macro-aree: l’Officina del gioco (per minori e famiglie), L’Officina dell’Arte (al Centro Socio-Occupazionale) e l’Officina della Natura alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. Ognuno di questi percorsi offrirà l’opportunità di sperimentare, imparare e divertirsi insieme, attraverso attività manuali, artistiche e ludiche.
“Con questo progetto vogliamo offrire alla comunità un’opportunità unica per crescere insieme, condividendo esperienze e conoscenze – afferma Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe – I laboratori sono gratuiti e pensati per stimolare la creatività e promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento all’ambiente. Infatti promuoviamo l’utilizzo di materiali riciclati, valorizzando le risorse del territorio. Il progetto, presentato nel 2021, ha trovato l’interesse a livello nazionale del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha sostenuto economicamente: segno di come sia stato giudicato innovativo e importante per il nostro territorio”.

 

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In copertina, Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito.

 

Un Natale inclusivo a Fiume Veneto da oggi con i volontari di Oltrelaluna

Natale all’insegna dell’inclusione a Fiume Veneto (nel capoluogo e a Pescincanna): Oltrelaluna Odv, in collaborazione con Laluna Impresa Sociale, ha organizzato infatti due eventi aperti al pubblico tra cinema e musica per celebrare le feste natalizie invitando a riflettere sull’importanza della condivisione e della cittadinanza attiva.
“Grazie ai volontari di Oltrelaluna Odv – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – possiamo proporre a Fiume Veneto e Pescincanna, dove siamo attivi, due eventi di qualità che promuovono l’inclusione sociale. Invitiamo tutti a partecipare per conoscere la nostra realtà, le persone che ne fanno parte, la sede in cui operiamo, Casa Facca, luogo che sempre più intendiamo mettere a disposizione della comunità, e soprattutto per vivere insieme dei momenti di intrattenimento, ma anche di riflessione”.
In occasione della Giornata internazionale per la Disabilità, oggi 5 dicembre, alle ore 20.45, al Teatro di Pescincanna si terrà la proiezione gratuita del film “Non ci resta che vincere (Campeones)”, una commedia spagnola di Javier Fesser che racconta la storia di un allenatore di basket che, dopo una serie di sfortunati eventi, si ritrova a preparare una squadra di ragazzi con disabilità intellettiva. Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’inclusione e per trascorrere una serata all’insegna dell’emozione e del divertimento. La serata è ad ingresso libero. Il secondo appuntamento è in programma per giovedì 12 dicembre. Alle ore 18.30, Casa Facca (in viale Trento 42, Fiume Veneto) aprirà le sue porte per un evento dedicato al Natale: Christmas Songs. Nicola Milan, fisarmonica, e Francesca Ziroldo, voce e percussioni, accompagneranno gli spettatori in un viaggio musicale tra le più belle melodie natalizie. La serata, ad ingresso libero, sarà inoltre l’occasione per inaugurare e mostrare il Presepe realizzato dalle persone con disabilità che fanno parte del servizio Unità Educativa Territoriale (Uet) “Nuovi Orizzonti” che ha sede proprio in Casa Facca.
Entrambi gli eventi rientrano nel progetto “Fusioni Lunatiche”, realizzato grazie al contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo del progetto è promuovere l’inclusione sociale e culturale attraverso iniziative artistiche e culturali.

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In copertina, ecco un’immagine di Casa Facca in viale Trento a Fiume Veneto.

Una canzone sulla disabilità tutta made in Friuli da oggi sui canali Youtube e Spotify

Una canzone sulla disabilità, tutta made in Friuli, è stata registrata nello studio di Andrea Rigonat “Il motore dell’Auto” a Fiumicello per poi essere pubblicata su due delle principali piattaforme di streaming al mondo, YouTube e Spotify. “Più di quanto immagini” è un inno all’autodeterminazione che racconta la vita, le aspirazioni e i talenti di persone con disabilità, affermando che ognuno di noi ha il diritto e la capacità di costruire il proprio futuro. Disponibile da oggi 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, questo progetto musicale, realizzato da Laluna Impresa Sociale e L’Arte della Musica, è un invito a riconoscere e valorizzare il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società. La canzone è frutto di un laboratorio di scrittura creativa e musica partito nel 2023 che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità. Le parole, risultato di questo lavoro di gruppo, sono state poi messe in musica da professionisti.


«Si tratta di un progetto sperimentale – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de LaLuna – in collaborazione con “L’arte della musica” che ci ha permesso di utilizzare la musica come strumento di riflessione, confronto e crescita sui temi che questi percorsi di autonomia portano con sé. Grazie al laboratorio condotto da Francesca Ziroldo, cantante professionista e insegnante di canto, e Nicola Milan, compositore e musicista, è nata questa bellissima canzone che dà voce a emozioni, fatiche e punti di vista delle persone con disabilità che tentano di farsi strada nella vita. Poi, grazie ad un contributo regionale, cinque rappresentanti dei nostri percorsi di autonomia hanno potuto cantarla ed entrare in uno studio di registrazione professionale. La data del debutto online è per noi significativa perché ci permette di comunicare attraverso la musica un messaggio importante anche a chi è lontano da certi temi e nello stesso tempo di raccogliere fondi a favore di nuovi progetti legati all’abitare inclusivo». «Più di quanto immagini” è oggi diventata – ha aggiunto il compositore Nicola Milan, presidente de L’Arte della Musica – un’opera da divulgare in forma audio e video come inno all’autodeterminazione delle persone con disabilità, un messaggio rivolto a tutti che viaggia attraverso le note e le voci, capace di unire i cuori e di creare ponti tra le persone».
Registrata nello studio di Andrea Rigonat a Fiumicello, lo stesso utilizzato da Elisa, la canzone vanta una qualità sonora professionale. Un videoclip, che accompagnerà il brano su YouTube, mostrerà le fasi della registrazione e l’entusiasmo dei giovani artisti. “Più di quanto immagini” comunica un messaggio forte con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che l’inclusione è una strada possibile.
Il progetto, sostenuto dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto numerosi artisti e musicisti di spicco, tra cui Nicola Milan, Francesca Ziroldo, Enrico Casarotto, Luca Amatruda, Jacopo Zanette, Leonardo Zannier, il coro Seventh Note Gospel Lab di Oderzo e il fonico Francesco Marzona. A partire da oggi sarà, quindi, possibile ascoltare la canzone su YouTube e Spotify. Un’occasione per sostenere un progetto che fa la differenza.

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In copertina e all’interno i protagonisti di questa bellissima canzone sulla disabilità.

Da 30 anni a San Giovanni di Casarsa LaLuna impresa sociale pioniera nella tutela della disabilità in Fvg

LaLuna Impresa sociale compie 30 anni e festeggia il traguardo con un pranzo comunitario aperto a tutti. L’appuntamento è fissato per domani 9 giugno, a mezzogiorno, all’interno della “Fiesta di San Zuan” al centro comunitario parrocchiale di San Giovanni di Casarsa (ex Zuccheri). Sarà l’occasione per raccontare tutti i traguardi raggiunti dell’associazione sangiovannese tra le realtà pioniere in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’autonomia abitativa di persone con disabilità e il loro diritto ad avere una vita adulta. Inoltre, recentemente, ha inaugurato anche un laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab con l’obiettivo di promuovere l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità. «Questa festa sarà un bel momento di condivisione con la comunità – ha spiegato Antonella Bertoia, volontaria e responsabile dell’organizzazione della festa – per celebrare questi 30 anni insieme a tutti gli utenti, le loro famiglie, i tantissimi volontari che ne Laluna sono come una grande famiglia».


Nata nel 1994 con l’intento di far sì che le persone con disabilità possano avere una “vita buona” e una piena integrazione, fu fondata da un gruppo di giovanissimi volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità. Nel 1998 dà vita alla prima comunità alloggio in provincia di Pordenone (la comunità Cjasaluna Paola Fabris, che porta il nome di una volontaria scomparsa) che oggi ospita dieci persone con disabilità. Poi Laluna negli anni si è trasformata, fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Nel 2019 inaugura il progetto Lalunanuova 2.0 e prende avvio anche il co-housing. Nel 2019 si mette in rete e dà il via, in collaborazione con Fondazione Down di Pordenone, all’innovativo progetto Sistema Abitare, la rete di appartamenti per l’autonomia abitativa più grande d’Italia.
«Laluna è nata proprio dal bisogno di un gruppo di giovani – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – di considerare le persone con disabilità al di là delle loro difficoltà e dalla necessità di trovare soluzioni al dopo di noi». Come detto, il compleanno de Laluna si terrà domani, alle 12, al centro comunitario parrocchiale con un pranzo comunitario a cui è possibile iscriversi.
«Ricordo che nel 1994 c’era Celso, un ragazzo con una grave disabilità, non era autonomo in nulla, stava solo seduto in carrozzina senza potersi esprimere, ma quando noi giovani volontari suonavamo la chitarra, lui sorrideva e si muoveva a tempo. Per noi ragazzi – ha aggiunto Osquino – era un’emozione riuscire ad interagire in modalità diverse con le persone con disabilità, ci siamo sempre sentiti amici, coetanei, persone che assieme volevano fare un percorso, condividendo i bisogni e le difficoltà, la più grande quella legata al dopo di noi, da dove poi sono partiti i progetti di abitare, la Comunità Cjasaluna Paola Fabris, i progetti di propedeutica all’abitare (le palestre dove si impara a vivere da soli) ed infine i progetti di vita autonoma che coronano questo percorso e permettono a persone con disabilità di vivere da soli con un minimo di supporto da parte del Laluna».
Ad oggi, Laluna ha 40 dipendenti e può contare sul supporto di oltre una sessantina di volontari con l’associazione OltreLaluna. Gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento a bassa soglia di protezione per adulti e persone che invecchiano e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e Casa Facca a Fiume Veneto ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con disabilità intellettiva. In totale, ad oggi, sono 13 le persone che risiedono negli appartamenti di vita indipendente de Laluna. Gestisce, inoltre, l’Unità Educativa Territoriale Nuovi Orizzonti con sede nella struttura di Casa Facca a Fiume Veneto. Tra le soluzioni abitative Laluna annovera nel contesto di San Giovanni il progetto di cohousing “Lalunanuova”. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi e iniziative di promozione e sensibilizzazione rispetto al diritto all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Negli anni ha organizzato 16 edizioni della manifestazione musicale Musikemate e 18 edizioni di Maratoluna, la passeggiata pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità.

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In copertina, la sede dell’impresa sociale LaLuna a San Giovanni; all’interno, il sindaco di Casarsa Claudio Colussi con un gruppo di disabili e dirigenti.

Laluna, tre incontri per le famiglie che a Casarsa vivono i problemi della disabilità

Tre incontri dedicati alle famiglie che vivono la disabilità. L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa ha organizzato, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, “Spazio alle famiglie”, ovvero tre serate per genitori e fratelli di giovani e adulti con disabilità per confrontarsi sulle dinamiche relazionali in famiglia. Le serate sono in programma oggi, 17 giugno e lunedì 1° luglio, dalle 18.30 alle 20, negli spazi de Laluna in via Runcis, 59. Tutti gli incontri saranno condotti da Orietta Sponchiado, psicologa e psicoterapeuta che si occupa in particolare di sostegno alla genitorialità di famiglie con figli disabili
«Il tema della famiglie è ormai centrale parlando di disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, soprattutto nei progetti che portano le persone alla vita indipendente e noi di Laluna vogliamo mettere in campo progetti e risorse per sostenerle fornendo loro l’opportunità di spazi di colloquio individuali in collaborazione con il Consultorio Noncello e incontri informativi e formativi come questo». L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “A misura di famiglia”, sostenuto dal Bando Welfare 2023 di Fondazione Friuli.
Come detto, si parte oggi, 3 giugno, per parlare di “La famiglia di fronte alla diagnosi: metamorfosi e traiettorie evolutive”. Si prosegue lunedì 17 giugno con il tema: “I rapporti con i mondi Altri della disabilità: sfide per il familiare”. L’ultimo incontro, in calendario, per lunedì 1° luglio indagherà, invece, l’argomento “Genitori per sempre, oltre la vita”. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione. Per info e-mail segreteria@lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la direttrice de Laluna di San Giovanni Erika Biasutti.

Scur di Luna Lab, ecco i biscotti solidali che nascono a San Giovanni di Casarsa

Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, ha inaugurato a San Giovanni di Casarsa, il laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab, frutto del percorso che l’associazione Laluna Impresa Sociale ha deciso di intraprendere nel campo dell’attività produttiva e dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza anche dell’onorevole Massimiliano Panizzut della Commissione Affari Sociali, del senatore Marco Dreosto, dell’europarlamentare Elena Lizzi, dei consiglieri regionali Roberto Novelli e Markus Maurmair, nonché del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, di Roberta Ruffilli, responsabile Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, e del sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.


“Oggi sono felice di essere qui in Friuli Venezia Giulia – ha detto Alessandra Locatelli -, un territorio dove molto è stato fatto nel campo dell’abitare in autonomia e dove c’è una rete straordinaria attorno alle persone con disabilità. Anche qui a Laluna si respira questa unione tra il mondo istituzionale, il terzo settore e i privati che è positiva. La riforma sulla disabilità a cui abbiamo lavorato – ha poi aggiunto – cambierà molte cose mettendo al centro la persona, il suo benessere, la sua felicità, il suo progetto di vita, semplificando la burocrazia e cambiando l’approccio delle persone. Credo che qui a Laluna si stia andando proprio in questa direzione e ne è l’esempio questo laboratorio di biscotti che permetterà a persone con disabilità di rendersi autonomi”.
“Oggi inauguriamo all’interno degli spazi polifunzionali dell’associazione il nostro laboratorio per la produzione di biscotti etici. Un progetto che promuoverà l’inserimento lavorativo e l’impiego per persone con disabilità, assicurando occupazione anche a coloro che non hanno i requisiti per i percorsi lavorativi – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -. Un’ulteriore tappa per noi de Laluna che quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività. In questi mesi, un’equipe di professionisti de Laluna e di volontari che ne sostengono le attività, hanno strutturato questo laboratorio dotandolo di bilance, di una sfogliatrice, di forno e piani di lavoro pensati per poter essere utilizzati da persone con disabilità. Ora – ha aggiunto – l’obiettivo per il primo anno di attività è quello di inserire nel ciclo produttivo almeno cinque persone con disabilità così da garantire loro quell’autonomia economica necessaria per permettergli di vivere da soli e autosostenersi”. “Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una realtà come Laluna – ha aggiunto il sindaco Colussi – con cui abbiamo da sempre un’ottima collaborazione. Insieme a Laluna abbiamo ottenuto un risultato importante come quello di far partire i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa che è un importante snodo ferroviario”. La parola è andata a Francesco Osquino, presidente de Laluna: “Ringraziamo la ministra Locatelli per essere intervenuta, questo laboratorio rappresenta per noi un altro tassello verso l’inclusione, ma questi risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra perchè fare progetti autonomia significa lavorare insieme e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto permettendoci di realizzare tanti sogni”.

Il laboratorio inclusivo è diventato realtà grazie al sostegno del progetto “Pais di Rustic Amour” del Piano di Sviluppo Rurale di cui l’associazione Laluna Impresa Sociale è partner e grazie ai fondi del bando welfare 2024 di Fondazione Friuli. Scur di Luna Lab è un progetto sperimentale di pasticceria secca avviato da alcuni anni e che però ora, grazie al nuovo laboratorio realizzato nella zona polifunzionale dell’associazione sangiovannese, diventa una realtà strutturata e produttiva, che permetterà l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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In copertina e all’interno immagini del taglio del nastro presente l’onorevole Alessandra Locatelli.

Pet Therapy, a San Giovanni di Casarsa oggi è festa per i due simpatici asinelli

Compleanni speciali a Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa per gli amici asinelli di Ortoattivo Pet. Oggi nei giardini dell’associazione sangiovannese, con la collaborazione del Centro Gioco Pollicino, si festeggeranno Dalia e Marcello, gli asinelli coinvolti nei progetti di Pet Therapy che compiono il primo 4 anni e l’altra (la mamma) 11, con un momento di festa. Dalle ore 17 sono in programma tanti giochi, coccole e sorprese dedicate ai due amatissimi asini.
Questo evento, che promuove le attività di Pet Therapy alla comunità, è il primo del progetto “Fusioni lunatiche”, promosso dall’ Associazione Oltrelaluna, e sostenuto dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Seguiranno altre attività che sensibilizzano il territorio verso i tempi della disabilità e dell’autonomia nelle sedi di San Giovanni di Casarsa e di Fiume Veneto.
L’appuntamento è, dunque, per oggi nei giardini dell’Associazione Laluna, in via Runcis 59 a San Giovanni. Ingresso libero. Per info: Lucia 371.3348852 (in caso di pioggia la manifestazione è annullata).

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In copertina, ecco gli asinelli Dalia e Marcello di 11 e 4 anni a Laluna.

A San Giovanni di Casarsa Laluna interpretata dagli artisti locali

Quando l’arte incontra un progetto sociale innovativo: gli artisti di San Giovanni interpreteranno i valori dell’associazione di volontariato Laluna Impresa sociale in una mostra che verrà inaugurata al pubblico domani, 13 maggio, alle ore 18 all’interno dell’evento Open Day Cohousing organizzato da Oltrelaluna con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia e il contributo di Friulovest Banca. “Sin dalla sua nascita, Laluna rappresenta un volano per valorizzare la comunità locale – ha spiegato Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna – , patrimonio umano di fondamentale importanza per arricchire i percorsi di abitare che l’associazione promuove e realizza per le persone con disabilità. Partendo proprio dai principi del cohousing e delle progettazioni che mettono al centro la persona – ha proseguito – nasce “Complementaria…mente”, mostra d’arte che riunisce alcuni talenti artistici del nostro paese e interpreta il pensiero che permea il lavoro quotidiano de Laluna. La mostra sarà una sorta di fusione che mette insieme i contributi di ogni artista, con l’idea che il bello, l’arte, i colori possano contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone che fanno parte dei progetti dell’associazione”.


La mostra sarà allestita nella Sala Polifunzionale de Laluna in via Runcis, 59 e sarà aperta al pubblico per l’inaugurazione di domani e nelle giornate: domenica 14, sabato 20 e domenica 21 maggio dalle ore 9 alle 19. Esporranno gli artisti: Giuseppina Biason, Anelina Botti, Giuseppe Castellarin, Rosellina Castellarin, Gino Cristante, Gloria Fabris, Maria Lucia Francescut, Stefano Giuseppe Francescutti, Zeno Mazzolo, Moreno Gaudenzi, Lorenzo Miotto, Nada Moretto, Giuseppe Onesti, Giuliano Sessolo, Ottavio Sgubin, Lea Tomasin, Roberta Vicenzin.
“Il Cohousing Lalunanuova – ha concluso Osquino – innesta nel panorama dei progetti di abitare la prospettiva di un contesto abitativo normalizzante, dove le persone possono vivere la loro privacy, ma contemporaneamente riescono a mettere anche in condivisione esperienze e risorse, lasciando in secondo piano i limiti della disabilità e valorizzando la forza della solidarietà”. Durante la giornata si potrà conoscere direttamente dai co-houser le peculiarità di questo nuovo modo di abitare sociale e si potranno visitare gli spazi. Sono 6 appartamenti che fanno parte del progetto cohousing e sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile.

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In copertina e all’interno tre delle opere che saranno esposte nella mostra.

 

Via quelle barriere alla stazione di Casarsa! Il caso adesso arriva anche in Parlamento

Il caso delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia – sollevato dall’associazione Laluna Impresa Sociale che si batte quotidianamente per permettere alle persone con disabilità di condurre una vita autonoma e indipendente e ripreso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi – arriva ora tramite interrogazione parlamentare anche sul tavolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.


Gerolamo Cangiano (Fratelli d’Italia, membro della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati) e il collega di partito pordenonese Emanuele Loperfido hanno, infatti, deciso di portare all’attenzione del Parlamento il problema della stazione di Casarsa dove l’assenza di un ascensore o di altre strutture idonee impedisce alle persone con disabilità, ma anche ad anziani e famiglie con carrozzine, di raggiungere in autonomia il binario di partenza dei treni. Il problema è urgente, visto che la stazione di Casarsa è uno snodo ferroviario importante, è tra quelli con il maggior traffico ferroviario nella provincia di Pordenone, nonché tra i più importanti del Friuli Venezia Giulia con una novantina di treni passeggeri – tra quelli in partenza e in arrivo – nei giorni feriali e 700 mila passeggeri all’anno. Sebbene i continui appelli dell’associazione sangiovannese con le numerose missive inviate all’indirizzo del Gruppo Rfi a cui hanno fatto coro gli appelli del sindaco Claudio Colussi abbiano portato a una presa di coscienza del problema da parte del Gruppo ferroviario, purtroppo nulla è ancora stato fatto per rimuovere le barriere architettoniche e piani di ristrutturazione alla mano pare che fino al 2026 non ci siano in programma interventi per eliminarle. Di questo, proprio tramite l’interrogazione dei due deputati, è stato ora informato il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini.
“Siamo felici che il nostro appello per rendere accessibile la stazione di Casarsa – ha sottolineato il presidente de Laluna, Francesco Osquino – sia arrivato in Parlamento grazie agli onorevoli firmatari: le esigenze specifiche delle persone con disabilità non possono venire trascurate. Non è accettabile che in un mondo moderno come il nostro, alle persone con disabilità sia ancora impedito l’accesso ai binari in autonomia e che ancora manchino sui treni di Trenitalia dei sistema di carico per le carrozzine. Grazie anche all’amministrazione comunale che si è unita alla nostra richiesta di interventi rapidi”.
“Siamo vicini a LaLuna e alle altre realtà che operano per le persone con disabilità nonché al fianco della cittadinanza per un servizio che Casarsa attende da tanto tempo – ha aggiunto il sindaco Colussi -: grazie agli onorevoli Cangiano e Loperfido e al ministro Salvini per l’attenzione che sapranno porre a questa vicenda che come amministrazione comunale ci sta molto a cuore. Lo scorso 13 gennaio Rfi aveva cortesemente risposto alla mia lettera di segnalazione confermando l’inserimento della stazione di Casarsa nel perimetro delle 620 stazioni che in Italia vedranno svolgersi lavori di superamento delle barriere architettoniche, anche se tali interventi è scritto nella missiva avverranno dopo il 2025. Ma la nostra comunità non può attendere ulteriormente”.
“La stazione ferroviaria di Casarsa – si legge nell’interrogazione parlamentare – non è dotata di alcuna struttura idonea che consenta alle persone con disabilità e in carrozzina di raggiungere il binario di partenza o di arrivo; tale mancanza costringe gli accompagnatori a faticosi trasporti per scendere o salire le scale che conducono al tunnel di collegamento dei vari binari; problema che si presenta anche per le persone anziane in carrozzina o per chi ha bimbi nel passeggino; l’impianto è stato inserito nel progetto delle 620 stazioni della Rete Ferroviaria Italiana – prosegue -, ma sebbene nella breve corrispondenza tra il Comune di Casarsa e Rfi veniva garantito da quest’ultima un piano di interventi strutturali per abbattere le barriere architettoniche contenute nel Piano Commerciale 2022-2026 da una attenta lettura di tale Piano pubblicato nel sito di Rfi non vi è traccia di questi interventi nella stazione in questione; il Piano Commerciale prevede nella parte dedicata al Friuli Venezia Giulia come azioni da realizzarsi nel periodo 2022-2026 solamente l’elettrificazione della linea Casarsa–Portogruaro e non c’è nulla sull’abbattimento delle barriere architettoniche o di quanto paventato dalla stessa Rfi al Comune di Casarsa; Casarsa resta uno snodo ferroviario estremamente importante per la Provincia e la Regione con una media di circa 90 fermate giornaliere e una media di circa 26 treni al giorno; nel territorio comunale sono presenti diversi Enti ed associazioni che si occupano di progetti a favore delle persone con disabilità con particolare attenzione allo sviluppo dell’autonomia che avviene anche attraverso una mobilità sostenibile ed accessibile a tutti.
Si chiede se e quali iniziative il ministro interrogato intenda assumere affinché Rete Ferroviaria Italiana affronti e risolva le criticità esistenti presso la stazione ferroviaria di Casarsa e se intenda interrogare Rete Ferroviaria italiana in merito al mancato inserimento nel Piano Commerciale 2022-2026 di opere strutturali di abbattimento delle barriere architettoniche nella suddetta stazione, nonostante le ripetute sollecitazioni già effettuate dalle Associazioni interessate e dal Sindaco del Comune di Casarsa”.

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In copertina, barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Casarsa (qui sopra); all’interno, parla il presidente Osquino.